Aggirandoci per il centro, sotto i portici oppure nei bar, ci si può imbattere nella funestissima figura del mai goduto.
Il mai goduto si riconosce subito, rappresenta dei segni particolari inconfondibili. Incrociandolo per strada potrebbe
apparire una persona normalissima, ma il suo segno di riconoscimento è la lettura del giornale al bar, appollaiato come un gufetto sulla mensola.
Solitamente ha un' espressione perennemente imbronciata, a volte lo si sente anche borbottare o schiarirsi la voce in maniera
ossessiva: è con questo sistema che il mai goduto attira le sue prede. Non importa dirgli niente, al primo segno di attenzione
nei suoi confronti, vi braccherà come un cane da caccia alla volpe nella sua trappola con frasi del tipo "ma come si fa?"
"ma le sembra?"
Da lì siete in un tunnel senza uscita. Inizierà a snocciolarvi tutto quello che non va bene del SUO Bologna: dalla presidenza
all'allenatore ai magazzinieri ai raccattapalle, finendo inevitabilmente col dare le collpe a questo o a quel giocatore.
"è vecchio!", "costa troppo", "ha il menisco" "suo nonno era fascista!". Qualsiasi argomento possa annoverare la sua teoria
sarà esposto come il discorso di ringraziamento alla notte degli Oscar.
Nel caso della campagna acquisti seguita quest'anno, il mai goduto inizierà col dire che lui li avrebbe tenuti tutti, nello stesso
tempo avrebbe subito bloccato Messi, Cuadrado, Casillas, Bale e Robben (il mai goduto ha la convinzione che Saputo si
stampi i soldi in casa la notte). Allo stesso tempo si lamenta perchè squadroni di operai non hanno già rifatto lo stadio nuovo.
Vuole una squadra da semifinale di champions da subito (almeno semifinale), pretende di vincere lo scudetto già a Gennaio e
la Coppa Italia come regalo di merito.
Purtroppo il mai goduto ha la memoria breve, perchè mentre si parla di Saputo pretende che piovano banconote da 100 dal cielo,
quando gli si ricorda le gestioni precedenti, dai Menarini in poi senza andare tanto indietro, fino ai mancati fallimenti
per miracolo, esordisce che "facevano con quello che potevano" mostrando spallucce.
Purtroppo questa "genealogia" è in costante aumento: il giocatore che sbaglia una partita va messo fuori rosa, alla prima
sconfitta si deve esonerare l'allenatore e SOPRATTUTTO lamentarsi di ogni cosa a prescindere.
Cari lettori, guardatevi da questi soggetti, non dategli corda e ricordategli SEMPRE che la squadra va tifata, va amata e
adesso che navighiamo in acque tranquille con il vento in poppa, bisogna far lavorare questa dirigenza che è arrivata a noi
come una manna, se così non fosse stato, probabilmente ora saremo insieme al Parma.
Edge

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