Devi sapere che puoi vincere. Devi pensare che puoi vincere. Devi sentire che puoi vincere. (Sugar Ray Leonard)
Inizio così questo mio pezzo di oggi per IVTDB, consapevole che “mai” come adesso il destino è nelle nostre mani, o meglio nella testa e nelle gambe di ciascun giocatore che compone la rosa del Bfc!
A tal proposito mi stavo giusto interrogando di quanto i nostri ragazzi siano in questo momento “in tensione verso l’obbiettivo”, di quanto siano realmente convinti dei propri mezzi, delle proprie capacità e della concreta possibilità di agguantare “IL” risultato: la vittoria dei play-off e la tanto agognata Serie A!!
Bisognerebbe entrate nella psiche di ciascuno di loro per comprenderne ansie, certezze, paure; di certo questa mattina erano tutti molto concentrati sulla partita, staff tecnico e giocatori. I miei amici di Sulmona, che si sono recati sotto l’Hotel che ospita la squadra a caccia di una foto o di un autografo dopo la rifinitura, sono stati cortesemente invitati da Delio Rossi ad evitare il contatto con i giocatori, evitando così che venissero assillati con domande o pronostici per la partita di questa sera.
Ben altro atteggiamento quello scelto da Massimo Oddo per la propria squadra, che come già successo in occasione della partita interna con il Vicenza, è stata portata ad effettuare il risveglio muscolaredirettamente sul lungomare di Pescara, in mezzo a turisti e tifosi biancazzurri. Abbracci, sorrisi, selfie, grida di incoraggiamento che a quanto pare hanno dato la giusta carica ai giocatori.
Come sempre, solo il campo darà il responso su chi avrà meglio preparato la partita. A prescindere dai moduli, dalla strategia di gara e dalla tattica dei due allenatori, stasera conterà soprattutto esserci con la voglia, con la motivazione e con l’attenzione giusta. La differenza la farà soprattutto l’atteggiamento dei giocatori in campo e di quelli che dovessero essere comunque della partita, anche partendo dalla panchina come capiterà a Kristcic, Mancosu ed Acquafresca.
L’adrenalina giocherà un ruolo chiave per la formazione che saprà indirizzare la gara sui binarigiusti, fungendo da attivatore di quelle energie fisiche sempre più latenti ma che rappresenteranno quel “quid” in più in grado di fare la differenza.
Vincere non è mai stato un’esercizio facile, nella vita come nello sport, come anche nel lavoro. Ma ci sono occasioni nella vita dove conta solo vincere e le finali delle competizioni sportive sono esattamente una di queste occasioni: “Le finali sono fatte per essere vinte”!! E qui De Coubertin avrebbe poco da filosofeggiare..
Marco Di Simone

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