giovedì 16 ottobre 2014


Per non creare ulteriori polemiche, spieghiamo perchè e come è nato questo gruppo. Mattia Maronelli è stato redattore di un giornale online del Bologna, ma si accorse di non essere pienamente soddisfatto ad avere quell'incarico, in quanto la sua necessità era di volere sensibilizzare più persone per condividere la sua emozione, ela sua passione per il Bologna calcio. Così coinvolse alcuni di noi a creare un indirizzo web per poi formare un gruppo all'interno di facebook. Iniziò tutto quasi per “gioco” per divertimento, fino alla scelta di "www.noi,tifosirossoblù.blogspot.com" che in un secondo momento cambiammo in "iveritifosidibologna.club" semplicemente perchè abitiamo tutti a Bologna. E' chiaro che il gruppo formatosi successivamente è stato denominato i veri tifosi del Bologna proprio per poter accogliere chiunque provasse la nostra stessa passione.Inizialmente voleva essere un gruppo ristretto perchè allargandolo avrebbe significato dedicargli più tempo e meno alla nostra vita privata. Ma nel momento in cui le domande d'iscrizione triplicarono, ci siamo ritrovati per decidere sul da farsi. Troppo forte la voglia di creare una sinergia tra tutti noi, ed in una collettività si sa che ogni strada porta ad una meta buona e per essere soddisfatti basta sapere di poter raggiungere lo scopo prefissato. Così ciò che ci ha indotto, sollecitato, riattivato è stato il piacere e la soddisfazione nel poter creare una sorta di unione, una compattezza forte e importante, per cui abbiamo voluto dirigere il traffico dei nostri sentimenti e della nostra volontà in un unico senso: verso tutti voi. Ciò che ci da la spinta e la forza di continuare in questa impresa è la passione e non la curiosità o il “mi piace” in più. Cerchiamo di dare ad ogni emozione una personalità ad ogni stato d'animo un'anima. Ora siamo arrivati a più di 5.000 iscritti (SU FB) e 49.000 visualizzazioni NEL (BLOG) che vanno in crecendo, e questo non può che renderci felici. Riuscire a riunire così tante persone per un unico ideale è qualcosa di meraviglioso ed eccitante. Lo scopo di tutto questo è anche di dar la possibilità a tutti quanti di conoscere altre persone ed eventualmente creare un'amicizia, perchè come diceva Totò: “Da cosa nasce cosa”. Noi crediamo in tutto questo e vogliamo perseguire la verità in ogni notizia senza interpretazioni personali, e così come le apprendiamo le riproponiamo a tutti voi per rendervi partecipi ad una eventuale discussione sempre condotta con toni pacati. Cosa c'è di più bello nel potersi scambiare idee e propositi parlando della squadra amata? Grazie veramente di cuore a tutti quanti per ciò che ci regalate quotidianamente con il vostro interessamento e la voglia di sapere e scoprire sempre quello che ci accomuna, ovvero la fede nel Bologna fc


martedì 30 giugno 2015

i più grandi di sempre: Paolo MALDINI e BREITNER



Paul Breitner  Kolbermoor ( Germania), 5 settembre 1951

Passiamo dunque ai laterali difensivi, ho deciso di illustrarne solo quattro, a mio avviso indiscutibilmente i migliori..
Il numero esiguo mi ha fatto lasciare per strada, oltre agli italiani che citerò nella scheda seguente, anche i brasiliani Nilton Santos, Cafù e Carlos Alberto nonché i connazionali di questo atleta (quarto in questo breve novero), Vogts, Kaltz e Brehme.,oltre all’olandese Suurbier.
Credo fermamente che Breitner sia stato loro superiore poiché oltre alla spinta massiva e muscolare che forniva alla squadra ,ha avuto il merito di inventarsi il ruolo di “regista di fascia” che il solo Brehme ricalcò con successo.
Nato da famiglia benestante bavarese, Breitner ha associato una evidente identità politica al suo essere calciatore, fregandosene di chi gli suggeriva maggiore cautela.
Convinto maoista, non perdeva l’occasione per tentare di indottrinare i suoi compagni di squadra, Libretto Rosso alla mano, anche nei momenti concitati della sosta negli spogliatoi.
Famoso l’aneddoto di quando, in occasione di un Germania ovest – Cile, si sputò in modo plateale sul palmo della mano prima di stringerla al difensore avversario Elias Figueroa, grande amico e sostenitore del dittatore Pinochet.
Al di la di questi comportamenti pittoreschi e della capigliatura molto folta ed arruffata, Breitner è stato un grande campione in grado di trasformarsi con disinvoltura all’occorrenza, in centrocampista.
Nel suo palmares, una coppa dei Campioni col Bayern, 7 campionati e 3 coppe nazionali, rispettivamente 5 +2 sempre col Bayern e 2+1 col Real Madrid; oltre ad un campionato europeo e una Coppa del Mondo con la Germania ovest di Gerd Muller nell’edizione che vide l’esplosione dell’Olanda e che, onestamente, per la qualità messa in campo, lo avrebbe meritato di più.



Paolo Cesare Maldini Milano (Italia), 26 giugno 1968

Paolo Maldini miglior terzino italiano di tutti i tempi; direi di si, anche se la concorrenza è forte, basti pensare al fatto che i suoi competitor rispondevano al nome di Gentile, Cabrini, Facchetti.
Maldini però, a mio avviso, è stato più determinante dei suoi illustri colleghi per cui merita, di comparire al terzo posto di questa breve carrellata dei difensori di fascia.
Cresciuto nel Milan, sua unica squadra, ha disputato coi rossoneri 649 partite ufficiali segnando anche 29 reti; in nazionale a segno 7 volte in 126 presenze.
Atleta correttissimo in campo e fuori, figlio dell’ex tecnico della nazionale ed ex calciatore Cesare, Maldini in carriera ha vinto praticamente tutto:
7 Scudetti, 1 Coppa Italia, 5 Coppe dei Campioni, 2 Coppe Intercontinentali e 1 Coppa del mondo per club FIFA. L’unico alloro mancante nel suo carnet è la coppa del mondo a cui si avvicinò solamente, nel 90 e nel 94 Si è ritirato dall'attività agonistica al termine della stagione 2008-2009.
Molte squadre di elite del calcio mondiale volevano assicurarselo come membro dello staff tecnico, ma lui ha sempre declinato cordialmente i tentativi di ingaggio, facendo sapere che l’unica squadra per cui avrebbe lavorato sarebbe stato il Milan; quel Milan che invece si è sempre rifiutato di richiamarlo a se.

Premier League 2015/2016


Primi movimenti di mercato.


 

Dopo l’addio di “Big” Sam Allardayce, il West Ham ha ufficializzato il manager per la prossima stagione: a guidare gli Hammers sarà Slaven  Bilic. L’ex allenatore del Besiktas, lascia il campionato turco con alle spalle due campionati consecutivi conclusi al secondo posto. Londinesi che prendono anche Obiang dalla Sampdoria e Payet dal Marsiglia(per una cifra attorno ai 12 milioni di Pounds).

Scatenato il Liverpool. I Reds acciuffano la punta Ings del Burnely( oltre che dell’under 21) e l’esperto James Milner svincolato dal Manchester City. Inoltre è ufficiale l’acquisto del brasiliano Firmino per 30 milioni di sterline. Bell’andare.

Van Gaal risponde comprando il capocannoniere dell’Eredivise: Depay lascia il PSV e va allo United.

Mourinho vuole Falcao e pensa a Begovic, mentre il roccioso Huth passa dallo Stoke al Leicester.

 Finalmente anche Wenger investe sul portiere: preso  Cech dal Chelsea. Infine, il Tottenham di Pochettino, sbologna il costosissimo Paulinho al Guangzhou Evergrande (ex squadra di Diamanti, Gilardino e Lippi).

Curiosità: l’ex giocate di Manchester United ed Everton Phil Neville, andrà a fare il secondo allenatore  del Valencia.

Nel mentre …


Sono già stati ufficializzati i calendari per la prossima stagione. La prima giornata sarà rovente come da tradizione. Si comincia con il derby londinese dell’Emirates poi il Chelsea ospiterà lo Swansea, mentre lo United affronterà  il Tottenham ad Old Trafford. Esordio assoluto del Bournemouth al Den Court; nel Dorset il primo avversario sarà l’ Aston Villa di Tim Sherwood.

8 August 2015


Arsenal v. West Ham

Bournemouth v. Aston Villa

Chelsea v. Swansea

Everton v. Watford

Leicester v. Sunderland

Manchester United v. Tottenham

Newcastle v. Southampton

Norwich v. Crystal Palace

Stoke city v. Liverpool

WBA v. Manchester City

La Premier sta per tornare … a presto!

Andre

 

 

 

LA MATERIA PRENDE FORMA

Passano i giorni, si avvicina la data del ritiro e dunque Pantaleo Corvino è più che mai sul pezzo per regalare a Mr. Rossi l’ossatura (almeno quella) della nuova squadra, quella che dovrà finalmente disputare il massimo campionato di Serie A!

La girandola dei nomi che impazza già dalla sera stessa del trionfo nei play-off, con l’inevitabile accostamento ai nostri colori di qualunque difensore, centrocampista o attaccante il cui nome venga inserito in discorsi di calciomercato, comincia pian piano a restringersi attorno a quelli che sembrano realmente poter essere obiettivi del Direttore rossoblù. Certo, al Bologna non è stato ancora accostato nessun big, nessun giocatore che vanti trascorsi nel Manchester, nel Barcellona o nel Real Madrid ma questo, ne sono convintissimo, con Saputo & Co. sarà solo una questione di tempo!

Assodato che il modulo prescelto da Delio Rossi sarà il 4-3-1-2 come lo stesso Corvino ha avuto modo di confermare a più riprese, bisognerà procedere all’acquisto di almeno tre centrocampisti (via Buchel, Casarini e Laribi), di un trequartista e di almeno un paio di attaccanti di razza, di quelli che sanno “davvero” fare gol!! Oltre qualche valido rincalzo per la panchina, che dovrà essere anch’essa all’altezza di un organico di Serie A, potendo contemplare un sostituto affidabile per ogni giocatore titolare.

Sistemata la casella “portiere” con l’acquisto di Mirante, un elemento di sicura affidabilità a costo zero visto lo svincolo operato dal Parma, rafforzato il pacchetto difensivo con l’acquisto di Rossettini, altro elemento di esperienza che va ad affiancarsi ad Oikonomou, Gastaldello e Maietta lì in mezzo; restano tutte da decifrare le piste battute da Corvino per la ricerca degli elementi da inserire a centrocampo ed in attacco.

Come già successo con Storari, cui si è preferito rinunciare a favore del più volitivo e determinato Mirante, anche Ilicic rischia alla fine di finire vittima del suo “pensatoio” a vantaggio di qualche talentuoso collega tenuto in stretto riserbo dalla dirigenza rossoblù: magari un giovane di talento come El Sharaawi o El Kaddouri, attorno al quale costruire la squadra dei prossimi anni. Il tutto contornato da un paio di centrocampisti di sostanza, di cui uno sembrerebbe già Rizzo prelevato dalla Samp, gente tutta cuore e polmoni, e da un regista in grado di accendere la luce là in mezzo al campo, dettando tempi e geometrie delle giocate. Perché i risultati vengono soprattutto dalle idee e dal bel gioco, soprattutto in Serie A.

Per il ruolo di centravanti resiste la candidatura di Pablo Osvaldo, mentre non si parla più di Mattia Destro (in procinto di andare al Monaco), di Pazzini (promessosi all’Hellas) e di Defrel (sarà pretattica?). Serve come il pane una seconda punta veloce, tecnica e possibilmente da doppia cifra, Coman va bene ma proverei a riscattare in tutti i modi quel Gianluca Sansone che ci ha letteralmente trascinati in A!

Joey Saputo, a margine della riunione del CdA tenutasi ieri a Casteldebole ha reso dichiarazioni che pesano quanto macigni: 1) siamo pronti per la Serie A; 2) abbiamo idee chiare sugli obiettivi e andremo avanti veloci con la costruzione della nuova squadra; 3) abbiamo voglia di vedere all’opera la nuova formazione nel campionato di Serie A; 4) costruiremo una squadra di cui i tifosi potranno andare fieri.

Serve aggiungere altro..??


Marco Di Simone 

UFFICIALE : MIRANTE AL BOLOGNA

E' ufficiale , Mirante è il nuovo portiere del Bologna .
Stamani a Milano , Mirante ha incontrato il Bologna e ha firmato un contratto triennale , che lo lega alla
squadra rossoblù . Dopo le visite arriverà l'annuncio ufficiale .
Marco Bonciani .

Mirante nuovo portiere del Bologna, a breve l'annuncio




Antonio Mirante, di fatto è il nuovo portiere del Bologna. L'accordo tra le parti è stato raggiunto già nella serata di ieri, sia riguardo l'ingaggio sia la durata del contratto. Il giocatore gradisce fortemente la piazza emiliana e a breve dovrebbe esserci l'annuncio ufficiale


Alessandro Guerrisi

IL BOLOGNA VIRA SU MIRANTE .

Cambio di strategia da parte di Corvino , per il ruolo di portiere .
Infatti da ieri Corvino ha rotto gli indugi e ha deciso di puntare fortemente su Mirante .
Dopo l'incertezza da parte di Storari ad accettare l'offerta del Bologna , ieri Corvino ha telefonato a Mirante per sentire la sua disponibilità . Mirante ha accettato subito l'offerta del Bologna ( contratto biennale )  per cui almeno di colpi di scena , oggi si dovrebbe chiudere con il portiere ex Parma .
Marco Bonciani .

"El Ruso" in società?

Il futuro di Diego Perez sembra appartenere ancora al Bologna fc.



Arrivato  sotto le due Torri nel 2010 il nostro Diego ne ha viste e vissute do ogni in questi 5 anni! Dalla fantastica stagione dei 51 punti,anno 2011-2012,alla triste retrocessione e alla gioia del ritorno in serie A,anche se negli ultimi due anni le sue presenze in campo sono state molto molto poche.



Vorrei comunque ricordare a tutti che Perez rimane un "simbolo"del Bologna fc degli ultimi anni,un grande "guerriero"di centrocampo esprimendosi al massimo della sua potenza nella fantastica stagione con l'allora allenatore Pioli,e ricordiamo sempre che è stato il quinto giocatore di tutti i tempi con la maglia dell'Uruguay,quindi un giocatore di "spessore"e che nonostante tutto è sempre restato fedele ai colori rossoblù!

Risultati immagini per Diego PerezRisultati immagini per Diego Perez

Si prospetta quindi,al nostro"guerriero"un ruolo non più in campo da giocatore ma all'interno della società,dando a Lui un incarico, considerandolo un elemento importante,per il progetto importante che la società stessa stà "coltivando". Si pensa,visto la sua grande esperienza calcistica,che il suo ruolo all'interno del Bologna fc sia quello del Team Manager,e cioè quello di inserire le nuove"leve"nel contesto di ambiente e gioco rossoblù assieme al già Team Manager Roberto Tassi.



Si ricomporrebbe così,anche in società,la "coppia"con il suo grande compagno di gioco Di Vaio,assieme nel Monaco e nel Bologna.
El Ruso in questo momento è in vacanza, e sta pensando se a 35 anni compiuti,voglia accettare questa buonissima opportunità e appendere le cosidette "scarpe al chiodo"o se......continuare a giocare in altre squadre.
Comunque sia,"EL RUSO" UN GUERRIERO......UNO DI NOI!!!!!

                                                                              Vincenzo Coppola

I Saputo sempre più su!

Cari amici e tifosi,una notizia che sicuramente ci farà dormire "sonni"sempre più tranquilli, la Saputo Incorporated è in contunua ascesa,incrementando i propri profitti con cifre da......capogiro!
La società italo-canadese ha superato i 10 miliardi di dollari dei loro ricavi con un 15 per cento in più rispetto un anno fà!


In continua crescita quindi la loro società che non solo riguarda il territorio canadese ma anche introiti fuori dai confini nazionali.
Si prospettano continuità e grande solidità quindi,anche per il futuro del Bologna fc.

                                                                                     Coppola Vincenzo

SAREMO GRANDI A MODO NOSTRO

Comunque vada, con critiche o con applausi, giocatori sfumati per richieste troppo alte o rifiuto stesso del giocatore ad accettare Bologna, questo sarà il miglior mercato da tanti anni a questa parte.

I media, cui vi invito a non seguire con troppa convinzione, hanno capito la grandezza del progetto del Bologna e le ambizioni di Joey Saputo e ogni giorno fanno uscire minimo un nuovo giocatore che, dicono, sia tra le mire di Pantaleo Corvino.

Certo, il mondo del calcio è pieno di avvoltoi, specie gli agenti che sicuramente andranno ad offrire i loro assistiti a chi ha disponibilità economica e bisogno di giocatori e l’occhio non può che ricadere sui rossoblu. Ma Corvino conosce la sede di mercato come casa sua: sa tenere sotto traccia le trattative (vedi l’ultimo acquisto Rizzo) e soprattutto ha idee molto chiare su come muoversi per rinforzare la squadra. 
Solo Corvino sa quali sono le richieste di Delio Rossi, il budget di mercato e le possibilità che possono aprirsi da un momento all’altro. Pantaleo sa dove colpire, sa di chi fidarsi e sa scegliere. Se non abbiamo fiducia in Corvino, non abbiamo ancora capito quale futuro ci aspetta.

Nella sua lunga carriera, Corvino ha sempre disprezzato i prestiti secchi. E lo ripeté anche nella conferenza di presentazione. “Non mi piace lavorare per le altre squadre”, è la frase che rispecchia tutte le nostre parole da qualche anno, dove per sopravvivere facevamo da lustrascarpe ad altre squadre che ci affidavano i loro giocatori da far crescere per poi riprenderseli nel momento a loro più opportuno dicendo grazie e aggiungendo una pernacchia, e noi dovevamo stare zitti perché senza i loro prestiti gratuiti avremmo potuto chiudere i battenti.

Il massimo a cui potevamo ambire era qualche giocatore svincolato scarto di altre squadre che poi avevamo il compito di rilanciare. E la nostra fortuna è stata quella di riuscirci per qualche anno, sopravvivendo e mantenendo la categoria.

Adesso il vento è cambiato, il Bologna inizierà a camminare sulle proprie gambe grazie ai denari di Joey e alla competenza di Corvino. Niente prestiti (o al massimo con diritto di riscatto), ottimo mix di giovani ed esperti (per ora 2-1 con Rizzo, Diawara e Rossettini) e futuro assicurato.

Cresceremo piano piano (sicuri che sia così piano? Io nutro buone speranze entro breve…) e il modello Bologna diventerà realtà così come lo è già diventato, anche a livello internazionale, il “modello Corvino”, testimone della sua grande capacità in sede di mercato.

Ma soprattutto, la cosa più bella, è che possiamo finalmente respirare aria fresca, pulita e piena di speranza. Possiamo dormire sogni tranquilli oppure semplicemente togliere la connessione internet e spegnere le televisioni. Al risveglio il Bologna avrà fatto un gran mercato e potremo finalmente essere orgogliosi della nostra squadra e soprattutto della nostra società.

Viviamo sereni, saremo (presto) grandi!

FORZA BOLOGNA!


Daniel Giannerini

lunedì 29 giugno 2015

Luca Rizzo è del Bologna



Si muove il mercato del BFC.

Sky sport ha confermato che si è conclusa positivamente per i rossoblù la trattativa che ha portato alla corte di Delio Rossi il forte centrocampisrta che arriva dalla Sampdoria a titolo definitivo.

Rizzo ha firmato un accordo che lo lega al BFC per 5 anni.

Forza Bologna

 

IL MAI GODUTO


Aggirandoci per il centro, sotto i portici oppure nei bar, ci si può imbattere nella funestissima figura del mai goduto.
Il mai goduto si riconosce subito, rappresenta dei segni particolari inconfondibili. Incrociandolo per strada potrebbe
apparire una persona normalissima, ma il suo segno di riconoscimento è la lettura del giornale al bar, appollaiato come un gufetto sulla mensola.
Solitamente ha un' espressione perennemente imbronciata, a volte lo si sente anche borbottare o schiarirsi la voce in maniera
ossessiva: è con questo sistema che il mai goduto attira le sue prede. Non importa dirgli niente, al primo segno di attenzione 
nei suoi confronti, vi braccherà come un cane da caccia alla volpe nella sua trappola con frasi del tipo "ma come si fa?"
"ma le sembra?"
Da lì siete in un tunnel senza uscita. Inizierà a snocciolarvi tutto quello che non va bene del SUO Bologna: dalla presidenza
all'allenatore ai magazzinieri ai raccattapalle, finendo inevitabilmente col dare le collpe a questo o a quel giocatore.
"è vecchio!", "costa troppo", "ha il menisco" "suo nonno era fascista!". Qualsiasi argomento possa annoverare la sua teoria
sarà esposto come il discorso di ringraziamento alla notte degli Oscar.
Nel caso della campagna acquisti seguita quest'anno, il mai goduto inizierà col dire che lui li avrebbe tenuti tutti, nello stesso 
tempo avrebbe subito bloccato Messi, Cuadrado, Casillas, Bale e Robben (il mai goduto ha la convinzione che Saputo si
stampi i soldi in casa la notte). Allo stesso tempo si lamenta perchè squadroni di operai non hanno già rifatto lo stadio nuovo.
Vuole una squadra da semifinale di champions da subito (almeno semifinale), pretende di vincere lo scudetto già a Gennaio e
la Coppa Italia come regalo di merito.
Purtroppo il mai goduto ha la memoria breve, perchè mentre si parla di Saputo pretende che piovano banconote da 100 dal cielo,
quando gli si ricorda le gestioni precedenti, dai Menarini in poi senza andare tanto indietro, fino ai mancati fallimenti
per miracolo, esordisce che "facevano con quello che potevano" mostrando spallucce. 
Purtroppo questa "genealogia" è in costante aumento: il giocatore che sbaglia una partita va messo fuori rosa, alla prima
sconfitta si deve esonerare l'allenatore e SOPRATTUTTO lamentarsi di ogni cosa a prescindere.
Cari lettori, guardatevi da questi soggetti, non dategli corda e ricordategli SEMPRE che la squadra va tifata, va amata e 
adesso che navighiamo in acque tranquille con il vento in poppa, bisogna far lavorare questa dirigenza che è arrivata a noi
come una manna, se così non fosse stato, probabilmente ora saremo insieme al Parma.



Edge 

CHI DIFENDERA' LA PORTA ROSSOBLU' ?

 Il ds Pantaleo Corvino vuole dare al tecnico Delio Rossi, prima del ritiro estivo della squadra, un portiere di comprovata esperienza che possa garantire alla compagine rossoblu un numero uno di spessore. L'indiziato numero uno è Marco Storari, secondo portiere della Juventus, di 38 anni, con tantissima esperienza che vuole giocare gli ultimi due anni in serie a da protagonista. Corvino ha presentato un'offerta al calciatore, un anno con possibilità di estenderlo a due. Sul portiere c'è anche la forte pressione del Cagliari dove lui ha già giocato per 6 mesi. La società sarda gli ha proposto un biennale come da sua richiesta.
 Corvino nella giornata di oggi ha dato un ultimatum al giocatore che  deve dare una risposta entro 24/48 ore. Per cautelarsi il ds, ha incontrato il procuratore di Mirante , il portiere svincolato dopo il fallimento del Parma, oggi pomeriggio. Nel caso saltasse Storari, è già pronta l'offerta per l'ex portiere gialloblù.
 Più defilati sono Gabriel che ha già un accordo di massima col Carpi e Agazzi che non convince molto la dirigenza per via di un suo infortunio alla spalla, in più il portiere è fermo da un anno. Si attendono sviluppi a breve.
 Botti Nicolò

SAPUTO : FAREMO UNA SQUADRA IMPORTANTE

Si è svolto oggi pomeriggio il cda del Bologna dopo si è programmato la nuova stagione che presto andrà ad iniziare . All'uscita da Casteldebole Saputo ha parlato con i giornalisti e ha detto :
" E' stato un Cda molto positivo , e c'è una grande voglia da parte di tutti di rivedere la squadra in campo .
Siamo pronti per l'anno che verrà , abbiamo ottime intenzioni . Faremo una squadra di cui andare fieri .
Le decisioni tecniche non le prendo io , ma stiamo cercando di fare velocemente . "
Marco Bonciani .



Mirante, il portiere ideale




Nelle ultime ore sembra si stia facendo piu' concreta la pista che porta a Bologna l'estremo difensore , ormai svicolatosi dal Parma, Antonio Mirante. Pare ci sia stato un contatto tra l'entourage del giocatore e Pantaleo Corvino. Mirante potrebbe così essere in pole nella lista dei portieri che possano arrivare a Bologna.
Entrando nel dettaglio tecnico del giocatore, personalmente lo preferisco a Storari, sia perchè credo che bisogna essere convinti di un progetto sia perchè il vice Buffon ha giocato poche partite a differenza di Mirante, quest'ultimo tra l'altro 31 anni a differenza dei 38 di Storari.

Alessandro Guerrisi

Il rebus piú bello

Non sono mai stato un grande amante dei rebus; non mi attirano e forse non sono neanche tanto bravo.
Mi riescono meglio altri giochi, che ne so, tipo Beccaccino, Risiko o i Cruciverba.
Aaah, come mi piacciono i Cruciverba! In Estate poi sono un manna dal cielo per me.

Quest'anno peró c'é un rebus che mi intriga parecchio; da quanto ho potuto intuire dall'immagine a disposizione parla del mercato del Bologna e in particolare di Corvino.

Dopotutto é abbastanza semplice, c'é una L all'inizio, poi c'é un oggetto che somiglia tanto ad un "ascia", poi c'é un telo da mare, una nota musicale (mi pare un FA), e una corona di quelle da RE.

Se non sbaglio dovrebbe essere piú o meno cosí: "L ascia telo fa re"

Che ne dite, ci proviamo?

Non vedo l'ora di vedere i frutti.

Forza Bologna,

Manuel Vasile.

BOLOGNA : OGGI CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE .

Si terrà oggi pomeriggio a Casteldebole il consiglio di amministrazione del Bologna Calcio , alla presenza di
Joey Saputo . Oltre a Saputo , saranno presenti Fenucci , Bottai, Bergamini , Piredda ,cosiglieri collegati dall'America e il collegio sindacale .
Non sarà presente , invece Pantaleo Corvino , impegnato a Milano nel mercato .
Saputo , nel cda , parlerà del budget per il mercato , e porrà le basi per la nuova stagione che va ad iniziare .
Si parlerà anche dei lavori di ristrutturazione del Dall'Ara , sia quelli imminenti che quelli futuri .
Per il progetto definitivo dello stadio , si radunerà a giorni la nuova struttura del Comune , che aiuterà il Bologna , per poi avere il progetto definitivo da parte del Bologna calcio .
Marco Bonciani .


ACCORDO TRA BOLOGNA E FIORENTINA PER ILICIC .

Il Bologna raggiunge l'accordo con la Fiorentina per Ilicic! Alla Fiorentina andranno 7 milioni.
 È praticamente tutto fatto manca solo il sì del giocatore e poi Ilicic sarà un giocatore del Bologna. Ma è qui il difficile: Corvino avrebbe offerto un ingaggio da 700.000 ma Josip ha rifiutato chiedendo di percepire la stessa cifra di quella attuale. È un muro contro muro e così Ilicic torna a finire nel pensatoio.
 Così oltre alle famose due punte manca pure il trequartista. Infatti ieri Pazzini ha raggiunto l'accordo con l'Hellas, Destro è diretto a Montecarlo, Okaka si sta intestardendo sempre più con la Samp che lo ha messo fuori rosa; Zapata verrà inserito come contropartita per arrivare a Darmian, Pellè e Borini sono due piste già abbandonate da tempo e Defrel è inarrivabile, almeno per ora, economicamente. Il mercato del Bologna non è iniziato nel migliore dei modi! Tuttavia c'è fiducia nel ds Corvino ed in tutta la società di allestire una squadra competitiva ed è certo che Pantaleo regalerà qualche colpo ai rossoblu. D'altro canto però in questo calciomercato il tempo è nemico del Bologna e più si aspetta più si fatica ad effettuare la rivoluzione della rosa. Bisogna considerare anche la necessità assoluta di vendere giocatori inutilizzabili per la rosa (vedi i vari Pulzetti, Bianchi, Paponi ecc.). Al giorno d'oggi avremmo la difesa pronta, un centrocampo composto solo da Matuzalem , Rizzo e l'infortunato Zuculini e l'attacco che reciterebbe Bianchi Acquafresca Paponi. Per questo è urgente comprare, senza rivoluzione possiamo anche salutare in fretta la serie A.
 Io personalmente sono fiducioso e credo in un calciomercato bellissimo per i nostri colori, ma sono consapevole che non sarà per nulla facile. La parola passa a Corvino!
Davide Mariani 

sabato 27 giugno 2015

BOLOGNA : ALLA RICERCA DELLA PUNTA .

Mentre anche l'ultimo obiettivo Pazzini sembra sfumare (l'ex Samp sembra diretto alla Lazio), ecco che il Bologna ne trova altri due.
 Dopo i contatti per Osvaldo, sembra che al Bologna sia stato proposto l'attaccante greco Kostas Mitroglu. Kostas ha 27 anni è di proprietà del Fulham ma in prestito all'Olympiakos e può sfruttare il suo fisico (188cm per 86kg) per ritagliarsi i pericoli in area.
 Non rappresenta esattamente il colpo di mercato ideale ma date le pazze cifre sparate dagli attaccanti in questo periodo, rappresenterebbe un'opportunità concreta a cui poter arrivare. L'ostacolo rimane, si sa, l'ingaggio poiché per budget e parametri la Premier Legue è superiore alla Serie A. Inoltre sembra che Corvino non ne sia completamente convinto; per intenderci aspetta o Pazzini o Okaka o soprattutto Osvaldo. Ma se nessuna di queste operazioni dovesse andare in porto state sicuri che il ds rossoblu farà un tentativo per arrivarvi. Continua la ricerca alla punta!
Davide Mariani .


i più forti di sempre: GARRINCHA e CRISTIANO RONALDO



Manoel Francisco dos Santos, meglio noto con lo pseudonimo Garrincha; Pau Grande (Brasile), 28 ottobre 1933Rio de Janeiro (Brasile), 20 gennaio 1983

Dai ricordi di Nilton Santos (uno dei più grandi difensori brasiliani): "Quando lo vidi mi sembrava uno scherzo, con quelle gambe storte, l'andatura da zoppo e il fisico di uno che può fare tante cose nella vita meno una: giocare al calcio. Come gli passano la palla gli vado incontro cercando di portarlo verso il fallo laterale per prendergliela con il sinistro, come facevo sempre. Lui invece mi fa una finta, mi sbilancia e se ne va. Nemmeno il tempo di girarmi per riprenderlo e ha già crossato. La seconda volta mi fa passare la palla in mezzo alle gambe e io lo fermo con un braccio e gli dico: senti ragazzino, certe cose con me non farle più. La terza volta mi fa un pallonetto e sento ridere i pochi spettatori che assistono all'allenamento. Mi incazzo e quando mi si ripresenta di fronte cerco di sgambettarlo, ma non riesco a prenderlo. Alla fine vado dai dirigenti del Botafogo e dico: tesseratelo subito, questo è un fenomeno..."
L’oggetto di questo aneddoto è il grande Garrincha, che pongo senza esitazioni al posto d’onore tra i più grandi laterali d’attacco di tutti i tempi.
Vinse due campionati del Mondo, uno in Svezia nel 58 e quello successivo in Cile nel 62. Entrambi portano la sua firma, il secondo in particolare, dove fu anche trovato il modo di annullare una squalifica comminatagli a causa di un espulsione. In finale c’erano “i nipotini di Stalin” della Cecoslovacchia e senza Garrincha il Brasile avrebbe probabilmente perso. Garrincha giocò e il Brasile non perse.
Nel precedente mondiale di Svezia, non giocò le prime due partite poiché colpito da crisi etilica; alla terza entrò e schiantò quasi da solo l’URSS di Yashin.
Colpito durante l’infanzia dalla poliomielite ( e dalla malnutrizione)aveva gravi patologie del ginocchio bilateralmente, varie discopatie alla colonna, bacino disassato  con evidentissima difformità di lunghezza delle due gambe, per questo la sua vita, calcistica e non, fu connessa stabilmente col dolore che tentò di neutralizzare con la medicina meno adatta: l’alcool.
Lo pseudonimo di Garrincha è da attribuire al nome di un uccellino tropicale dalla testa grossa e dalle zampette esili che, visto l’aspetto generale, ben si addisse a questo campione; ma la gente amava definirlo “Alegria do povo” allegria del popolo, perché i suoi dribbling che si concludevano immancabilmente con l’uscita a destra, contribuirono ad accendere gli entusiasmi degli spettatori.
I medici dicevano che avesse un quoziente intellettivo di un bambino di 8 anni, si spiegano forse così i 14 figli legittimi e i 3 illegittimi che mise al mondo con le due mogli e con svariate amanti.
Con la cantante Elza Soares, sua seconda moglie, visse per qualche anno anche il Italia nella cittadina di Torvaianica sul litorale romano, trasferimento deciso sperando che, allontanandosi da Rio e soprattutto dalla Cachaca, le cose sarebbero andate meglio, ma così non fu.
Morì solo ed in povertà a  49 anni per un edema polmonare causato dalla cirrosi epatica.



Cristiano Ronaldo dos Santos Aveiro, meglio noto come Cristiano Ronaldo; Funchal,(Madeira Portogallo) 5 febbraio 1985)

Il mitico CR7, il laterale più forte di ogni tempo; secondo questa ed altre (molto più accreditate) classifiche; ha solo trent’anni e avremo modo di vederlo all’opera ancora a lungo, anche in considerazione del fatto che abbia un fisico integro e non ha subito grossi infortuni in carriera.
Ambidestro vero, risulta ottimo in tutti i fondamentali, dribbling, visione di gioco, finalizzazione in goal. Cristiano Ronaldo è il faro del Real Madrid e, probabilmente il giocatore più forte in attività.
Nasce sull’isola di Madeira, possedimento portoghese e già da bambino mette in evidenza le sue doti e quella prepotenza che è uno degli aspetti meno piacevoli del suo carattere.
Dopo l’apprendistato nel Nacional, lascia l’isola per raggiungere una delle tre squadre della sua vita, lo Sporting Lisbona dove, giovanissimo si mette già in evidenza.
La Juventus di Moggi e Giraudo lo prende, spendendo poco e accludendo come contropartita tecnica, il centravanti Salas che, rifiutando il trasferimento, fece saltare l’affare.
L’anno seguente la palla passò al Manchester Utd di Ferguson che se lo aggiudicò, pagandolo salatamente, non quanto il successivo acquirente, il Real Madrid che sborsò quasi 100 milioni di euro per portarselo in Spagna.
In carriera ha vinto tutto, tranne che i mondiali; 3 campionati ed una coppa d’Inghilterra nel Manchester Utd, 1 campionato e due coppe di Spagna nel Real, ed una Champions a testa per ciascuna delle due.
Il tutto infiorato da tre palloni d’oro.
Se vogliamo trovare una pecca in questo giocatore non è da ricercare nel lato atletico, bensì in quello caratteriale; in campo risulta arrogante, irridente e un poco presuntuoso con chi gli si oppone; latore, quasi sempre, di reiterate proteste nei confronti degli arbitri, ogni qualvolta un avversario avesse l’ardire di toccare i suoi sacri garretti.
Gli perdoneremo questi comportamenti puerili, a volte francamente al limite della tollerabilità, in virtù dello spettacolo che ogni volta dispensa agli astanti auspicando che esso continui a lungo.

CORVINO : IDEA OSVALDO .

Corvino si è messo in testa un idea meravigliosa , quella di portare a Bologna , il bomber Osvaldo .
Corvino ha già avuto due volte Osvaldo come suo giocatore al Lecce e alla Fiorentina , e vorrebbe riportarlo in Italia al Bologna .
Corvino ha incontrato il suo agente e il giocatore ha espresso il desiderio di tornare in Italia ; sicuramente non si tratta di un'operazione facile , anche per l'ingaggio del giocatore , ma sicuramente Corvino farà di tutto per regalare al Bologna un grande attacante .
Osvaldo è di proprietà del Southampton e si deve quindi trattare con il club inglese , confidando nel gradimento di Osvaldo per il Bologna .
Marco Bonciani .


giovedì 25 giugno 2015

BOLOGNA : PRESO RIZZO .

Il Bologna ha acquistato dalla Sampdoria il centrocampista classe 1992 Luca Rizzo .
Rizzo ha giocato quest'anno 15 gare segnando un gol .
E' stato raggiunto l'accordo tra le due società e stasera Corvino incontrerà il giocatore per accordarsi sul contratto . Quindi almeno di improbabili sorprese Rizzo sarà il terzo acquisto dell'anno .
Marco Bonciani.

BOLOGNA : ASSALTO A BRITOS .

 Sembra che nelle ultime ore il Bologna stia tentando il colpaccio: riportare sotto le Due Torri Miguel Angel Britos! Le disponibilità ci sono tutte, bisogna solo affondare il colpo per completare così un reparto difensivo che poche squadre in lotta per la salvezza possono permettersi! Un reparto difensivo che reciterebbe questi nomi: Oikonomou, Maietta, Gastaldello, Rossettini ,  Ferrari e appunto Britos. Non male!
 I problemi ora sono l'attacco ed il centrocampo, reparti per adesso ancora vuoti. A centrocampo si sta per chiudere per Luca Rizzo dalla Sampdoria, classe 1992.
 In attacco siamo ancora in alto mare. Sembra sfumare la pista Okaka: la Samp chiede 4 milioni necessari per l'acquisto di Defrel e la punta chiede più di 1,5 milioni. Defrel si allontana perché il Cesena chiede 7 milioni, troppi per un Bologna che può spenderne 12 per l'intero calciomercato.
 Borini, Pellè e Destro sembrano irraggiungibili. Pazzini resta il nome più accessibile ma quello meno voluto da Corvino e Rossi. In queste ore si sta parlando sempre di Zapata e udite udite... Osvaldo! La pista è complicata ma potrebbe anche svilupparsi. Per la fascia compare anche Cassani. Molto difficile arrivare a Sansone e Krsticic, come ammesso anche da Fenucci, per via dell'onerosità dell'operazione. La Samp infatti necessita di cash per via di una gestione finanziaria abbastanza folle di Ferrero.
 Amici allacciate le cinture, il mercato del Bologna sta per decollare!
Davide Mariani.
 

MISTER X

Il mercato del Bologna è in continua evoluzione.
Dopo il rinnovo di Masina, il riscatto di Mbaye e l’ufficialità di Rossettini e Daiwara, Pantaleo Corvino continua a muovere pedine per garantire a Delio Rossi una squadra competitiva per il prossimo campionato. Ma competitiva per cosa? Diciamo una salvezza tranquilla, una solida base per costruire un progetto a lunga durata che sia proficuo per tutte le parti: ipotizziamo un dodicesimo posto o giù di lì. 
Quindi accantoniamo tutte le voci che parlavano di Berardi, Destro, Messi e Iniesta e restiamo coi piedi per terra. Ci sono voci che parlano di un ritorno di Abel Hernandez in Italia, che col tecnico romagnolo tanto fece bene ai tempi di Palermo, ma al momento nulla più di una chiacchera da bar, al pari a quella di un possibile ritorno sotto le due torri di Gaston Ramirez. 
Tuttavia, in mezzo questo chiacchericcio di sottofondo che aleggia tra i portici petroniani in questi giorni, ce n’è uno che fa eco più degli altri: vale a dire quello che ci sarebbe una trattativa segretissima tenuta dallo staff bolognese, su un giocatore di punta (l’autentica cigliegina) al di fuori dei rumors mediatici e giornalistici. Un giocatore che, a detta degli addetti ai lavori, non è mai apparso in nessun titolo di giornale, o in nessuna rassegna televisiva o web che sia.
Quello che a noi tifosi toccherà fare, sarà aspettare e vedere lo sviluppo degli eventi, continuando possibilmente ad evitare i voli pindarici.



Edge

mercoledì 24 giugno 2015

OGGI INCONTRO BOLOGNA - SAMP

Oggi a Milano c'è stato un incontro tra il Bologna e la Sampdoria presso l'hotel Gallia .
Presenti all'incontro erano Corvino e Osti e il presidente Ferrero per la Sampdoria .
Si è parlato della situazione di Sansone e Kristicic che il Bologna vorrebbe riscattare ma non alle cifre richieste da Ferrero ; non è escluso che nell'arco dell'incontro si sia parlato anche di Okaka .
Marco Bonciani .

CORVINO NON MOLLA LA PRESA SU ILICIC.

Dopo l'ufficialità di Rossettini e di Diawara, Corvino punta al terzo acquisto. Tanti i nomi in ballo. L'ultimo è quello di Ilicic, fantasista sloveno della fiorentina ad un passo dai rossoblu a gennaio.
 A Firenze danno l'affare già per fatto ; in realtà il tecnico Sousa e la società hanno dato l'ok ma manca l'accordo circa il prezzo del cartellino e il benestare del giocatore, forse l'impresa più ardua. Difficile dire come andrà a finire, ma di certo gli sforzi di Corvino si stanno intensificando: il Bologna sta entrando nella fase calda del proprio calciomercato!
Davide Mariani .
 

Senza fretta ma senza sosta


Ho letto recentemente una bella frase di Alex Zanardi, l’orgoglio bolognese per eccellenza, almeno sportivamente parlando. “La vita è come il caffè. Puoi metterci tutto lo zucchero che vuoi, ma se lo vuoi far diventare dolce devi girare il cucchiaino. A stare fermi non succede niente”.

Già, muoversi. Con costanza, determinazione e voglia, che sono le tre componenti essenziali per ottenere risultati a lungo termine. Eppure l’essere umano tende a volere tutto e subito, non è quasi mai disposto ad aspettare. Lo testimonia tanto uno studente del liceo che per evitare la bocciatura cerca di rimediare nelle ultime settimane di scuola alle negligenze che hanno contraddistinto il suo anno, quanto chi svolge attività fisica solo nei giorni che anticipano l’estate, sperando di fare i miracoli. No, non funziona così. Servono tempo e pazienza. Prendete il Bologna, ad esempio. Ha raggiunto da pochi giorni la serie A e si sta già muovendo sul mercato, tentando di avviare un progetto interessante per crescere anno dopo anno e rimanere a lungo nella massima serie. Eppure c’è chi vorrebbe tutto e subito, appunto, lamentando l’inadeguatezza dei nomi che stanno circolando nelle ultime ore sotto le due Torri. Non dimentichiamoci che siamo una neopromossa e che le rivoluzioni non si fanno dall’oggi al domani. 

“Tacopina portaci in Europa” è stato il leitmotiv della stagione appena conclusa. L’entusiasmo è certamente contagioso e positivo, perché testimonia come un’intera città sia vogliosa di tornare nel calcio che conta. Ma per l’Europa ci sarà tempo, non lanciamoci in tanto improbabili quanto rovinosi voli pindarici. Saputo metterà ben 15 milioni a disposizione di Corvino per il mercato. Non credo che Tacopina si accontenterà di una sofferta salvezza il prossimo anno, ma non azzarderei nemmeno un Bologna piazzato nei primi sei posti, già a partire dalla prossima stagione.

Parlando un po’ di cifre, i prima citati quindici milioni di euro rappresentano senza dubbio un budget importante per una squadra che lotta per la salvezza -  obiettivo primario in casa rossoblu, come è giusto che sia, essendo il Bologna una neo promossa – ma se investiti bene sul mercato possono bastare anche per un piazzamento decoroso, lontano dalla zona rossa della retrocessione. Certo è che la prossima stagione rappresenterà un punto di partenza chiave per tornare grandi e sono sicuro che la coppia Tacopina-Saputo non se la lascerà certo scappare. 


Riccardo Rollo, in collaborazione con TBW

martedì 23 giugno 2015

I più grandi di sempre: GIGGS,NEESKENS e BEST



Johannes Jacobus Neeskens Heemstede (Olanda), 15 settembre 1951

Definire un ruolo calcistico per Neeskens è impresa ardua; materializzazione umana del concetto di calciatore totale, teorizzata da Kovacs e Michels, egli inizia la sua carriera da difensore di fascia per poi diventare mediano e in seguito laterale nell’Olanda di Cruijff, facendo il paio con un altro fenomeno di nome Rep.
Questa scansione temporale di trasformazioni successive di ruolo, avveniva anche nel corso di una singola partita, producendo la reale immarcabilità del soggetto.
Chiamato Johann II°, (il primo era ovviamente Cruijff),egli amava definirsi “un mediano che segna spesso”; in realtà diede il meglio di se nel Barcellona, giocando da laterale destro e in questo ruolo, per me, è stato fenomenale, meritandosi la 4° posizione di questa classifica.
In campo era un trascinatore e il baluardo su cui i costruttori di gioco (nella nazionale Orange) Haan e Van Hanegem facevano affidamento, per il nerbo e la tenacia.
Duro e a volte falloso, era un rigorista infallibile e un tiratore da fuori area micidiale.
Nella carriera da calciatore le 2 squadre importanti furono l’Ajax ed il Barcellona; con i primi vinse 2 campionati, due coppe d’Olanda, 3 coppe dei campioni, ed una coppa intercontinentale, con i secondi, nonostante solo una coppa delle coppe nel suo carnet, fece vedere il suo miglior calcio ed il suo carattere, per i quali, in Catalogna, ha lasciato un ricordo indelebile.
Oggi, dopo una breve carriera da allenatore (spesso in seconda) fa il commentatore sportivo in una emittente olandese.



Ryan Joseph Giggs, nato come Ryan Joseph Wilson Cardiff,(Galles) 29 novembre 1973

A causa dei pessimi rapporti col padre, assume il cognome Giggs (della madre) e al compimento dei 16 anni sceglie la nazionalità gallese, precludendosi le maggiori soddisfazioni che gli sarebbero derivate dalla possibile militanza nella nazionale inglese.
Ala sinistra classica, lo pongo al 5° posto tra i laterali di ogni tempo.
Carattere libertino fuori dal campo (di pubblico dominio le innumerevoli relazioni extra coniugali tra cui una, lunghissima, con la cognata); in campo Giggs fu sempre correttissimo e di esempio per gli altri.
Carriera assai lunga (più di 1000 presenze complessive)e densa di soddisfazioni, culminata con la nomina a vice allenatore dei Red Devils, prima con Moyes e poi con Van Gaal.
Ha vestito una sola maglia (oltre quella della nazionale gallese) quella del Manchester Utd, vincendo la bellezza di 13 campionati, 4 coppe d’Inghilterra e 4 coppe di lega.
A livello europeo ha contribuito alla vittoria in due edizioni della Champions League, una coppa delle Coppe e una Supercoppa
Da non dimenticare anche la conquista di una coppa Intercontinentale e di un Mondiale per club..
Ha cessato l'attività agonistica nel Maggio dello scorso anno.



George Best;  Belfast,( Ulster) 22 Maggio 1946Londra,(Inghilterra) 25 Novembre 2005)

“Ho speso molti soldi per alcool, donne e macchine veloci. Il resto l'ho sperperato”
La frase, autobiografica, chiarisce molto bene il carattere di questo giocatore nord irlandese, al terzo posto nella mia classifica dei laterali di ogni tempo.
Con Garrincha ed Uwe Rahn, il più grande dribblatore della storia del calcio.
Di statura medio-bassa e di fisico tutt’altro che statuario, best riusciva con la furbizia e la grandissima tecnica a farsi ugualmente valere .
L’unica squadra degna di rilievo in cui militò fu il Manchester Utd, col quale vinse 1 coppa d’Inghilterra,2 campionati e una coppa dei campioni. Nel 1968 gli fu, giustamente, tributato il pallone d’oro.
Best, essendo nord-irlandese, fu uno dei pochi grandi campioni che, a causa della pochezza della sua nazionale, non riuscì mai a prendere parte ad una fase finale della coppa del mondo.
Il suo problema principale fu, in vita, l’alcool che lo portò ad un comportamento anarchico e a tratti indisponente nei confronti di compagni, tecnici e dirigenti.
Gli abusi lo lasciarono spesso a secco dal punto di vista finanziario, tanto che, dopo i fasti della militanza nei Red Devils, fu costretto, per motivi squisitamente pecuniari, a meschini trasferimenti in squadre di vecchie glorie nella Nasl americana o anche in luoghi più sperduti.
Morì per le complicanze di una cirrosi epatica nel 2005. Resta uno dei miti degli anni 60 e l'anno successivo alla morte, in occasione dei sessant’anni dalla nascita gli è stato intitolato l’aeroporto di Belfast.

BOLOGNA: Si tratta Okaka .

Il Bologna ha chiesto ufficialmente Stefano Okaka. La trattativa appare essere sui binari giusti anche se la concorrenza è folta. L'esperto di calciomercato Pedullà ritiene che il Bologna abbia il 60% di possibilità di portarselo a casa ma è ancora tutto da decidere.
Pazzini sarebbe l'attaccante più accessibile ma nè Delio Rossi nè Corvino sembrano del tutto convinti.
Destro invece rimane un sogno, molto apprezzato dal club felsineo , ma resta  inaccessibile per via dei costi.
Borini è in sospeso dato che con lui non si è andati oltre un semplice gradimento.
Duvan Zapata sarebbe da questo punto di vista il migliore in quanto è giovane, ben messo fisicamente, con un grande fiuto del gol ed accessibile economicamente. Situazione Defrel: 7 milioni o niente.
Nel frattempo è stato ufficialmente chiesto Coman: la Juve prende tempo.
Le percentuali di successo delle trattative sarebbe più o meno questa:
Okaka 50%
Pazzini 60%
Destro 20%
Borini 20%
Zapata 70%
Defrel 50%
La parola passa a Corvino !
Davide Mariani

lunedì 22 giugno 2015

LE TRATTATIVE DI OGGI .

Secondo quanto riferito da Sportitalia al Bologna sarebbero in arrivo i due colpi Duvan Zapata dal Napoli e De Ceglie dalla Juventus.
 Il Bologna finalizzerebbe così il secondo e il terzo colpo dopo quello di Rossettini dal Cagliari. Si attendono conferme.
Davide Mariani .


 

BOLOGNA : SECONDA PARTE DEL RITIRO A SESTOLA .

Dopo la prima fase del ritiro che si svolgerà a Castelrotto dal 12 al 27 Luglio , Delio Rossi porterà il Bologna in ritiro a Sestola ; il ritiro sarà molto probabilmente dal 1 al 8 Agosto , e a Sestola si svolgeranno due amichevoli .
A breve arriverà la conferma ufficiale .
Marco Bonciani



BOLOGNA : CHIUSO PER ROSSETTINI .

Oggi è stato un giorno importante per il mercato del Bologna ; infatti il Bologna ha concluso l'acquisto di Luca Rossettini dal Cagliari .
Al Cagliari andranno circa 2,5 milioni di euro e per il giocatore un contratto triennale .
L'affare è concluso , ma l'ufficialità sarà comunicata solo a partire dal 1 Luglio .
Un ottimo rinforzo per la difesa del Bologna .
Marco Bonciani .

sabato 20 giugno 2015

A VOLTE RITORNANO .

A volte ritornano!
 Pare che nelle ultime ore, nonostante il piccolo budget a disposizione, il Bologna stia avviando i contatti per l'acquisto del cartellino di Gaston Ramirez. Il giocatore ha espresso la sua volontà di tornare a giocare al Dall'Ara così come il suo entourage.
 Il prezzo dovrebbe essere intorno ai 5-6 milioni poiché il suo contratto con il Southampton scadrà l'anno prossimo. La trattativa prosegue, se avrà esiti positivi si può dire che il Bologna avrà fatto il colpaccio!
Davide Mariani .
 

i più grandi di sempre: GENTO, STOICKOV e JAIRZINHO



Hristo Stoičkov;  Plovdiv (Bulgaria), 8 febbraio 1966)

Al settimo posto metto, senz’altro Stoickov, che nasce come attaccante centrale nel CSKA di Sofia , che Cruijff, una volta approdato al Barcellona, trasformò in laterale destro e che Nevio Scala, nell’unica stagione al Parma, portò sulla trequarti.
Il ruolo che più si confece al bulgaro, a mio avviso, fu quello intuito dal grande campione olandese e per quello ho deciso di inserirlo tra i laterali.
Duro e sanguigno in campo, Stoichkov ha sempre avuto un carattere gioviale e disponibile, (anche se a volte un poco bizzarro) fuori, tanto da riuscire ad essere amico di Maradona e, impresa ardua, di Romario anche se qualche screzio è esistito anche tra loro.
Il suo tiro potentissimo gli fece segnare molti goal su punizione, utilissimo anche come assist-man per i suoi compagni, grazie a lanci precisi e dribbling secchi.
Aveva la caratteristica di “addormentarsi” per lunghi spezzoni di partita per poi risvegliarsi imprevedibilmente e in maniera implacabile.
Al termine della carriera ha tentato di diventare allenatore ma con successi assai modesti.
,Al momento, sporadicamente,fa l’opinionista per una emittente tv catalana.
In carriera, oltre ad un pallone d’oro ed a una scarpa d’oro, ha vinto col Barcellona una coppa dei campioni e una coppa delle coppe; nonché sette campionati nazionali, 3 in Bulgaria e 4 in Spagna.




Jair Ventura Filho detto Jairzinho; Rio de Janeiro(Brasile), 25 dicembre 1944



Passiamo ai laterali d’attacco…per annoverarne solo 8 ho dovuto fare delle “dolorose rinunce” in ordine sparso: Franco Causio, Claudio Sala, Bruno Conti, Gigi Meroni, Nedved, Robben, Rivelino, Simonsen, Keegan, Beckham, Matthews e Kempes, solo per citarne qualcuno.
All’ottavo posto, quindi, ho deciso di mettere Jairzinho, uno dei più forti giocatori laterali visti in Brasile.
Meno talento di Garrincha, meno propensione al goal di Rivelino ma una potenza ed una velocità tale da essere, a volte, assolutamente immarcabile.
Nasce calcisticamente nel Botafogo di Rio e in quella squadra fece vedere prevalentemente il suo repertorio ( varie stagioni tra l’Equador, la Bolivia ed in squadre minori brasiliane, ed anche una stagione all’Olympique Marsiglia, ma senza mai radicarsi)
Vinse col Brasile il campionato mondiale del 1970 (in finale con l’Italia) risultando tra i migliori in campo.
Vinse anche una coppa Libertadores col Cruzeiro.
A carriera calcistica conclusa ha tentato senza troppa fortuna la carriera di allenatore; meglio è andato come scopritore di talenti, il suo successo maggiore è l’aver scovato Ronaldo.
Ha tentato, senza molto successo, anche la carriera politica, candidandosi nelle fila del partito comunista brasiliano al ruolo di consigliere comunale a Rio.




Francisco Gento López – detto PacoGuarnizo,(Spagna) 21 ottobre 1933

Sesto in classifica sistemo il grande Gento, anima del Real Madrid e amico fidato del generalissimo Franco, cosa che gli tributò selve di fischi ogni qual volta il Real Madrid giocasse fuori casa.
Si dice che corresse i 100 metri piani in meno di 11 secondi e la fascia sinistra che occupava lo vedeva sempre padrone incontrastato.
A parte le prime due stagioni al Racing Santander, Gento militò solo nel Real e con esso diede vita al periodo Blancos con la sequenza ininterrotta di coppe dei campioni vinte alla fine degli anni 50.
Per descriverlo basta enunciarne i successi:
12 campionati spagnoli e 2 coppe di Spagna
6 coppe dei campioni e una coppa intercontinentale
Probabilmente con Iniesta, il più grande calciatore spagnolo di ogni epoca (Di Stefano era nato in Argentina e Zamora….. faceva il portiere).
Al termine della carriera troncò ogni rapporto col mondo del calcio ritirandosi a vita privata.