Saturday 19 – Sunday 20 September 2015
Chelsea v. Arsenal 2-0.
È il derby più chiacchierato della City. Dai broker di
Liverpool Street ai commessi amerindi di “Tesco” non si parlerà d’altro per
tutta la settimana. Protagonista assoluto Diego Costa: prima accoltella Koscielny,
poi borseggia il portafoglio a Bellerin ed
infine finge un malore sulla timida reazione di Gabriel Paulista, costringendo
l’ingenuo Mike Dean ad estrarre il rosso. Per la cronaca l’Arsenal finirà il
match in nove (verrà espulso anche Cazorla) e le reti Blues porteranno le firme
di Zouma e di Hazard. Non è tradizione parlare dell’arbitro in Gran Bretagna,
ma credo che questa volta Wenger si possa lamentare a giusta ragione. Mourinho
guadagna punti, ma non certo simpatia. Un miliardario, libero da ogni vincolo
feudale, potrebbe anche analizzare lucidamente una partita di calcio senza
nascondersi sempre dietro alle solite polemiche.
Aston Villa.
WBA 0-1.
Che disastro i
Villans!!
L’aria è tesa, soprattutto sulle “terraces” dove le due tifoserie non si
amano di certo. Qualche anno fa venne addirittura interrotta la partita.
Sul campo c’è nervosissimo e lo spettacolo ne risente. Il
match viene deciso da una misteriosa deviazione di Berhaino sul poderoso
rasoterra di Morrison.
Tony Pulis porta a casa il macinato. Passo dopo passo, “step
by step” , quel vecchio marinaio di Tony riesce sempre a condurre la sua nave
in acque tranquille.
Provo invece grande amarezza, nel vedere costantemente i Claret&Blue nella
fatiscente periferia del calcio inglese.
Newcastle v.
Watford 1-2.
Se al Villa Park non si ride, al St. James’ si piange. E di
brutto anche. I Magpies sono maldestri e cialtroni, gli Hornets possono solo
ringraziare. Ighalo sblocca la partita approfittando della demenza calcistica
di Haidara, che tenta un dribbling da ultimo uomo invece di spazzare. Lo
stesso nigeriano, raddoppierà dieci minuti più tardi sul filtrante
tremendamente scolastico di Troy Deeney.
Il gol di Janmaat non basterà a riequilibrare il punteggio.
Le temperature calano e le tenebre si allungano. Sarà una
stagione d’inferno nel profondo Nord …
Stoke City v. Leicester City 2-2.
Partenza rabbiosa dei Potters che vanno subito avanti di due
reti.
Tredicesimo. Arnautovic illumina, Bojan finalizza.
Ventesimo. Vaccata epocale di Wes Morgan che lancia
involontariamente Walters a tu per tu Schmeichel: due a zero per lo Stoke e
Britannia finalmente in festa.
Calma.
Le Foxes di Ranieri sono peggio di Christopher Lambert in
Highlander: devi tagliargli la testa per ucciderle.
Cinquantunesimo. Drinkwater si guadagna il penalty e Mahrez
lo trasforma.
Sessantanovesimo. Vardy s’incunea d’arroganza fra le
spaurite maglie bianche e riacciuffa il pari con superba freddezza.
Che dire? Ennesima
rimonta per le volpi di Leicester, che dimostrano cuore nobile e grande senso
d’appartenenza. Onore a te, Sir Claudio.
Bournemouth v. Sunderland 2-0.
La catramosa difesa del Sunderland regge mento di 4 minuti.
Willson infilza subito Pantilimon con un preciso rasoterra. Cinque minuti dopo,
è Matt Ritchie ad inventarsi il gol della vita: stop di petto e sinistro fotonico
sotto l’incrocio. Questo ha messo la classica mano dentro al cilindro, solo che
al posto del timido coniglietto bianco ha
tirato fuori un Grizzly affamato. Una magia che entrerà direttamente nella “top
five” della stagione. Il cronometro
segna solo il decimo e le ciliegie sono già avanti di due reti. L’ultimo ad
arrendersi è quella vecchia faina di Defoe, ma nemmeno la buona volontà dell’ex
Tottenham riuscirà a riportare i biancorossi in partita. Li vedo male.
Malissimo.
Altri tre punti accatastati in legnaia per il piccolo
Bournemouth, che si appresterà ad affrontare il suo primo -rigidissimo-
inverno in Premier League.
Swansea v.
Everton 0-0.
“Nil to nil” finale, ma
confronto tutto sommato piacevole.
Ottimo Howard sul panterone Gomis nel primo tempo. Malissimo Lukaku
invece, che si divora gol come se fossero filetti di aringa serviti nelle Brasserie di
Liegi. Nel finale Mirallas perde la testa e si fa espellere. Un punto
globalmente utile ad entrambe per proseguire sul sentiero europeo.
Manchester City v. West Ham 1-2.
Castagna fumante di Moses seguita dal tap-in rapace di Sakho. Dopo mezz’ora City
zero, Hammers due e delirio nel settore ospiti strapieno di “cockney color
vinaccia” .
Toc - toc, c’è qualcuno al City of Manchester Stadium?
La reazione dei padroni di casa( e della Premier) è furiosa.
Adrian para di pugno, di piede, di testa e di tutto. Organizza la trincea difensiva,
dispensa consigli e progetta anche il nuovo aeroporto di Singapore. Lo trapassa
solo una bonarda infetta di De Bruyne scoccata da oltre venti metri.
In qualche modo le mura reggono e gli Irons si trascinano a
Londra i tre punti. Aggiungiamo pure anche l’Etiahd agli altri illustri scalpi
stagionali( Emirates ed Anfield). Piena zona Champions, chissà quanto durerà.
I fratelli Gallagher invece dovranno farsene una ragione: i
cugini dello United stanno progettando l’assalto al titolo. Il gap è più
sottile del previsto.
Tottenham v. Crystal Palace 1-0.
Finalmente il Tottenham!
Un duello equilibratissimo al White Hart Lane viene deciso
dall’insolito gol di Son Heung Min.
Spurs che agganciano le Eagles e che forse – lo dico piano-
svoltano il campionato.
Liverpool v. Norwich 1-1.
Ennesimo pasticcio del Liverpool che non riesce a battere
più nemmeno gli allievi del Pergocrema. Una partita aperta dalla scaltrezza di
Ings ma mai chiusa. Centinaia di occasioni buttate nel bidone
dell’indifferenziata, tengono a galla i Canaries che raggiungono l’insperato
pareggio grazie al lob di Martin.
Non ci siamo Brandan. No.
Discreto puntone per il Norwich.
Southampton v. Manchester United 2-3.
Duello alla baionetta in quel del St. Mary’s. Le squadre si
fronteggiano all’arma bianca, senza pretattica.
Pellè la sblocca e poi esulta come se fosse Parisse oltre la
linea di meta. Dall’altra parte però Martial, ulula e sputa fuoco sull’inerme
difesa dei Saints. Doppietta demoniaca per lo spettro francese . Il primo gol è
alla Luca Toni, il secondo alla TT
Henry: girata da pivot e scatto fulmineo. Due prototipi di centravanti
racchiuse nello stesso giocatore! E non ha ancora vent’anni!! Fa te voi…
A fissare il punteggio sul 2 a 3 contribuiscono anche Mata(ottimo inizio di
stagione per lo spagnolo) e la seconda rete personale del nostro Grazianone.
Red Devils che cominciano a sentire l’odore del sangue: il
City dista solo due punti.
|
Pos.
|
Club
|
Pld
|
Pts
|
|
1
|
Manchester City
|
6
|
15
|
|
2
|
Manchester United
|
6
|
13
|
|
3
|
West Ham
|
6
|
12
|
|
4
|
Leicester City
|
6
|
12
|
|
5
|
Arsenal
|
6
|
10
|
|
6
|
Everton
|
6
|
9
|
|
7
|
Swansea
|
6
|
9
|
|
8
|
Crystal Palace
|
6
|
9
|
|
9
|
Tottenham
|
6
|
9
|
|
10
|
Watford
|
6
|
9
|
|
11
|
Norwich
|
6
|
8
|
|
12
|
WBA
|
6
|
8
|
|
13
|
Liverpool
|
6
|
8
|
|
14
|
Chelsea
|
6
|
7
|
|
15
|
Bournemouth
|
6
|
7
|
|
16
|
Southampton
|
6
|
6
|
|
17
|
Aston Villa
|
6
|
4
|
|
18
|
Stoke City
|
6
|
3
|
|
19
|
Newcastle
|
6
|
2
|
|
20
|
Sunderland
|
6
|
2
|
Top scores
Player Goals Team
Wilson 5 Bournemouth
Mahrez
5 Leicester
City
Gomis
4 Swansea
Curiosità di
giornata:
-
Prima –
storica- vittoria casalinga in Premier League per le Cherries. I nomi di Callum
Wilson e di Matt Ritchie rimarranno scritti
per sempre nella storia del Bournemouth.
-
È la peggior
partenza degli ultimi decenni per lo Stoke City: zero clean sheet e soprattutto
zero vittorie.
-
È soltanto la
seconda volta negli ultimi trent’anni che il WBA riesce a battere l’Aston
Villa.
-
Il siluro di
Moses spezza l’infinita verginità del City. Le truppe di Pellegrini non
prendevano gol da oltre cinque partite!
-
Cosa
aggiungere ancora sul conto del Leicester di Ranieri? 12 punti su 18
disponibili … niente male per una squadra da “drop zone”…
Nel prossimo turno …
Il “big match” si giocherà sicuramente sul verde prato del
WHL, dove il Tottenham ospiterà il City. Lo United non dovrebbe avere problemi
contro il sabbioso Sunderland di Advocaat, mentre mi aspetto un confronto
spettacolare tra Leicester e Gunners.
L’ Everton andrà al The Hawthorns. Liverpool- Aston Villa
saprà di nostalgico.
A presto.
Andre.

















