giovedì 16 ottobre 2014


Per non creare ulteriori polemiche, spieghiamo perchè e come è nato questo gruppo. Mattia Maronelli è stato redattore di un giornale online del Bologna, ma si accorse di non essere pienamente soddisfatto ad avere quell'incarico, in quanto la sua necessità era di volere sensibilizzare più persone per condividere la sua emozione, ela sua passione per il Bologna calcio. Così coinvolse alcuni di noi a creare un indirizzo web per poi formare un gruppo all'interno di facebook. Iniziò tutto quasi per “gioco” per divertimento, fino alla scelta di "www.noi,tifosirossoblù.blogspot.com" che in un secondo momento cambiammo in "iveritifosidibologna.club" semplicemente perchè abitiamo tutti a Bologna. E' chiaro che il gruppo formatosi successivamente è stato denominato i veri tifosi del Bologna proprio per poter accogliere chiunque provasse la nostra stessa passione.Inizialmente voleva essere un gruppo ristretto perchè allargandolo avrebbe significato dedicargli più tempo e meno alla nostra vita privata. Ma nel momento in cui le domande d'iscrizione triplicarono, ci siamo ritrovati per decidere sul da farsi. Troppo forte la voglia di creare una sinergia tra tutti noi, ed in una collettività si sa che ogni strada porta ad una meta buona e per essere soddisfatti basta sapere di poter raggiungere lo scopo prefissato. Così ciò che ci ha indotto, sollecitato, riattivato è stato il piacere e la soddisfazione nel poter creare una sorta di unione, una compattezza forte e importante, per cui abbiamo voluto dirigere il traffico dei nostri sentimenti e della nostra volontà in un unico senso: verso tutti voi. Ciò che ci da la spinta e la forza di continuare in questa impresa è la passione e non la curiosità o il “mi piace” in più. Cerchiamo di dare ad ogni emozione una personalità ad ogni stato d'animo un'anima. Ora siamo arrivati a più di 5.000 iscritti (SU FB) e 49.000 visualizzazioni NEL (BLOG) che vanno in crecendo, e questo non può che renderci felici. Riuscire a riunire così tante persone per un unico ideale è qualcosa di meraviglioso ed eccitante. Lo scopo di tutto questo è anche di dar la possibilità a tutti quanti di conoscere altre persone ed eventualmente creare un'amicizia, perchè come diceva Totò: “Da cosa nasce cosa”. Noi crediamo in tutto questo e vogliamo perseguire la verità in ogni notizia senza interpretazioni personali, e così come le apprendiamo le riproponiamo a tutti voi per rendervi partecipi ad una eventuale discussione sempre condotta con toni pacati. Cosa c'è di più bello nel potersi scambiare idee e propositi parlando della squadra amata? Grazie veramente di cuore a tutti quanti per ciò che ci regalate quotidianamente con il vostro interessamento e la voglia di sapere e scoprire sempre quello che ci accomuna, ovvero la fede nel Bologna fc


mercoledì 23 settembre 2015

Road to Wembley. Premier League 2015/16


Saturday 19 – Sunday 20 September 2015


Chelsea v. Arsenal   2-0.


È il derby più chiacchierato della City. Dai broker di Liverpool Street ai commessi amerindi di “Tesco” non si parlerà d’altro per tutta la settimana. Protagonista assoluto Diego Costa: prima accoltella Koscielny, poi  borseggia il portafoglio a Bellerin ed infine finge un malore sulla timida reazione di Gabriel Paulista, costringendo l’ingenuo Mike Dean ad estrarre il rosso. Per la cronaca l’Arsenal finirà il match in nove (verrà espulso anche Cazorla) e le reti Blues porteranno le firme di Zouma e di Hazard. Non è tradizione parlare dell’arbitro in Gran Bretagna, ma credo che questa volta Wenger si possa lamentare a giusta ragione. Mourinho guadagna punti, ma non certo simpatia. Un miliardario, libero da ogni vincolo feudale, potrebbe anche analizzare lucidamente una partita di calcio senza nascondersi sempre dietro alle solite polemiche.

Aston Villa. WBA   0-1.


Che disastro i Villans!!

L’aria è tesa, soprattutto sulle “terraces” dove le due tifoserie non si amano di certo. Qualche anno fa venne addirittura interrotta la partita.

Sul campo c’è nervosissimo e lo spettacolo ne risente. Il match viene deciso da una misteriosa deviazione di Berhaino sul poderoso rasoterra di Morrison.

Tony Pulis porta a casa il macinato. Passo dopo passo, “step by step” , quel vecchio marinaio di Tony riesce sempre a condurre la sua nave in acque tranquille.

Provo invece grande amarezza, nel  vedere costantemente i Claret&Blue nella fatiscente periferia del calcio inglese.

Newcastle v. Watford   1-2.


Se al Villa Park non si ride, al St. James’ si piange. E di brutto anche. I Magpies sono maldestri e cialtroni, gli Hornets possono solo ringraziare. Ighalo sblocca la partita approfittando della demenza calcistica di Haidara, che tenta un dribbling da ultimo uomo invece di spazzare. Lo stesso nigeriano, raddoppierà dieci minuti più tardi sul filtrante tremendamente scolastico di Troy Deeney.

Il gol di Janmaat non basterà a riequilibrare il punteggio.

Le temperature calano e le tenebre si allungano. Sarà una stagione d’inferno nel profondo Nord …

Stoke City v. Leicester City   2-2.


Partenza rabbiosa dei Potters che vanno subito avanti di due reti.

Tredicesimo. Arnautovic illumina, Bojan finalizza.

Ventesimo. Vaccata epocale di Wes Morgan che lancia involontariamente Walters a tu per tu Schmeichel: due a zero per lo Stoke e Britannia finalmente in festa.

Calma.

Le Foxes di Ranieri sono peggio di Christopher Lambert in Highlander: devi tagliargli la testa per ucciderle.

Cinquantunesimo. Drinkwater si guadagna il penalty e Mahrez lo trasforma.

Sessantanovesimo. Vardy s’incunea d’arroganza fra le spaurite maglie bianche e riacciuffa il pari con superba freddezza.

Che dire?  Ennesima rimonta per le volpi di Leicester, che dimostrano cuore nobile e grande senso d’appartenenza. Onore a te, Sir Claudio.

 

 

Bournemouth v. Sunderland   2-0.


La catramosa difesa del Sunderland regge mento di 4 minuti. Willson infilza subito Pantilimon con un preciso rasoterra. Cinque minuti dopo, è Matt Ritchie ad inventarsi il gol della vita: stop di petto e sinistro fotonico sotto l’incrocio. Questo ha messo la classica mano dentro al cilindro, solo che al posto del timido coniglietto  bianco ha tirato fuori un Grizzly affamato. Una magia che entrerà direttamente nella “top five” della  stagione. Il cronometro segna solo il decimo e le ciliegie sono già avanti di due reti. L’ultimo ad arrendersi è quella vecchia faina di Defoe, ma nemmeno la buona volontà dell’ex Tottenham riuscirà a riportare i biancorossi in partita. Li vedo male. Malissimo.

Altri tre punti accatastati in legnaia per il piccolo Bournemouth, che si appresterà ad affrontare il suo primo  -rigidissimo-  inverno in Premier League.

Swansea v. Everton    0-0.


“Nil to nil”  finale, ma confronto tutto sommato piacevole.  Ottimo Howard sul panterone Gomis nel primo tempo. Malissimo Lukaku invece, che si divora gol come se fossero filetti di aringa serviti nelle Brasserie di Liegi. Nel finale Mirallas perde la testa e si fa espellere. Un punto globalmente utile ad entrambe per proseguire sul sentiero europeo.

Manchester City v. West Ham   1-2.


Castagna fumante di Moses seguita dal tap-in rapace di Sakho. Dopo mezz’ora City zero, Hammers due e delirio nel settore ospiti strapieno di “cockney color vinaccia” .

Toc - toc, c’è qualcuno al City of Manchester Stadium?

La reazione dei padroni di casa( e della Premier) è furiosa.

Adrian para di pugno, di piede, di testa  e di tutto. Organizza la trincea difensiva, dispensa consigli e progetta anche il nuovo aeroporto di Singapore. Lo trapassa solo una bonarda infetta di De Bruyne scoccata da oltre venti metri.

In qualche modo le mura reggono e gli Irons si trascinano a Londra i tre punti. Aggiungiamo pure anche l’Etiahd agli altri illustri scalpi stagionali( Emirates ed Anfield). Piena zona Champions, chissà quanto durerà.

I fratelli Gallagher invece dovranno farsene una ragione: i cugini dello United stanno progettando l’assalto al titolo. Il gap è più sottile del previsto.

Tottenham v. Crystal Palace   1-0.


Finalmente il Tottenham!

Un duello equilibratissimo al White Hart Lane viene deciso dall’insolito gol di Son Heung Min.

Spurs che agganciano le Eagles e che forse – lo dico piano- svoltano il campionato.

Liverpool v. Norwich   1-1.


Ennesimo pasticcio del Liverpool che non riesce a battere più nemmeno gli allievi del Pergocrema. Una partita aperta dalla scaltrezza di Ings ma mai chiusa. Centinaia di occasioni buttate nel bidone dell’indifferenziata, tengono a galla i Canaries che raggiungono l’insperato pareggio grazie al lob di Martin.

Non ci siamo Brandan. No.

Discreto puntone per il Norwich.

Southampton v. Manchester United   2-3.


Duello alla baionetta in quel del St. Mary’s. Le squadre si fronteggiano all’arma bianca, senza pretattica.

Pellè la sblocca e poi esulta come se fosse Parisse oltre la linea di meta.  Dall’altra parte però Martial, ulula e sputa fuoco sull’inerme difesa dei Saints. Doppietta demoniaca per lo spettro francese . Il primo gol è alla Luca Toni, il secondo alla  TT Henry: girata da pivot e scatto fulmineo. Due prototipi di centravanti racchiuse nello stesso giocatore! E non ha ancora vent’anni!!  Fa te voi…

A fissare il punteggio sul 2 a 3  contribuiscono anche Mata(ottimo inizio di stagione per lo spagnolo) e la seconda rete personale del nostro Grazianone.

Red Devils che cominciano a sentire l’odore del sangue: il City dista solo due punti.

 

                                        

 

Pos.
Club
Pld
Pts
1
Manchester City
6
15
2
Manchester United
6
13
3
West Ham
6
12
4
Leicester City
6
12
5
Arsenal
6
10
6
Everton
6
9
7
Swansea
6
9
8
Crystal Palace
6
9
9
Tottenham
6
9
10
Watford
6
9
11
Norwich
6
8
12
WBA
6
8
13
Liverpool
6
8
14
Chelsea
6
7
15
Bournemouth
6
7
16
Southampton
6
6
17
Aston Villa
6
4
18
Stoke City
6
3
19
Newcastle
6
2
20
Sunderland
6
2

    

 

 

Top scores


Player            Goals                 Team       


Wilson              5                      Bournemouth


Mahrez             5                       Leicester City


Gomis               4                       Swansea


 


 

                   

Curiosità di giornata:


-          Prima – storica- vittoria casalinga in Premier League per le Cherries. I nomi di Callum Wilson e di Matt Ritchie rimarranno scritti  per sempre nella storia del Bournemouth.

-          È la peggior partenza degli ultimi decenni per lo Stoke City: zero clean sheet e soprattutto zero vittorie.

-          È soltanto la seconda volta negli ultimi trent’anni che il WBA riesce a battere l’Aston Villa.

-          Il siluro di Moses spezza l’infinita verginità del City. Le truppe di Pellegrini non prendevano gol da oltre cinque partite!

-          Cosa aggiungere ancora sul conto del Leicester di Ranieri? 12 punti su 18 disponibili … niente male per una squadra da “drop zone”…

Nel prossimo turno …


Il “big match” si giocherà sicuramente sul verde prato del WHL, dove il Tottenham ospiterà il City. Lo United non dovrebbe avere problemi contro il sabbioso Sunderland di Advocaat, mentre mi aspetto un confronto spettacolare tra Leicester e Gunners.

L’ Everton andrà al The Hawthorns. Liverpool- Aston Villa saprà di nostalgico.

A presto.

Andre.

 

 

 

 

 

 

 

martedì 22 settembre 2015

Fiorentina - Bologna: probabili formazioni

Eccoci arrivati alla quinta giornata dove il Bologna affronta la Fiorentina nello stadio Artemio Franchi. Entrambe le formazioni arrivano da una vittoria: il Bologna trionfa contro il Frosinone nello scontro salvezza mentre la Fiorentina aiuta i rossoblù vincendo sul Carpi.
Sia i felsinei che i viola non dovrebbero cambiar molto rispetto alla precedente partita.
Nella Fiorentina infatti l'unica novità è il recupero di Badelj che affiancherà Borja Valero. Gli altri dieci undicesimi saranno gli stessi della sfida col Carpi. Kalinic farà da unica punta sostenuto dai due trequartisti Bernardeschi e Ilicic.
Allo stesso modo il Bologna confermerà praticamente in toto la squadra schierata domenica.
Unici dubbi l'innesto di Gastaldello al posto di Rossettini e il ballottaggio tra Crisetig e Diawara, con il secondo favorito sul primo.
In attacco viene confermato il tridente formato da Mounier, Destro e Brienza.
Ecco le probabili formazioni:
 
Fiorentina (3-4-2-1): Tatarusanu; Tomovic, Rodriguez, Astori; Gilberto, Borja Valero, Badelj, Marcos Alonso; Ilicic, Bernardeschi; Kalinic.
 
Bologna (4-3-3): Mirante; Ferrari, Gastaldello, Oikonomou, Masina; Pulgar, Diawara, Taider; Brienza, Destro, Mounier.
 
 

ROSSI : A FIRENZE DOBBIAMO GIOCARE CON PERSONALITA'.

Rossi che  torna da ex a Firenze, ha parlato oggi alla stampa e ha detto :
"Le gerarchie di formazione me le dà il lavoro che vedo durante la settimana, chiaro che nelle mie scelte devo valutare la condizione dei giocatori. Non siamo nelle condizioni di fare turn-over,dobbiamo trovare continuità. 
 La Fiorentina ha tanta esperienza e qualità, ha giocatori molto navigati, per fare punti servirà una prestazione superiore a quella di domenica scorsa, dovremo necessariamente giocare ad alto livello tatticamente, tecnicamente ma soprattutto dal punto di vista fisico. Il Bologna deve andare in campo con personalità, esuberanza e voglia di farsi conoscere: queste sono le caratteristiche che vorrei vedere nella mia squadra, abbinate ad una manovra più fluida. Ai miei dico sempre che il treno passa per tutti, ma devono farsi trovare pronti in quel momento. 
Noi abbiamo fatto un mercato futuribile, abbiamo fatto delle scelte in prospettiva; quest'anno per noi è l'anno zero dobbiamo mantenere la categoria. " 
Marco Bonciani .


lunedì 21 settembre 2015

CONTA SOLO IL RISULTATO .

CONTA SOLO LA CLASSIFICA!
Penalizzati da una costruzione lenta e molto macchinosa della squadra, circostanza che ha probabilmente indotto Delio Rossi a dover ripensare la stessa idea di gioco che aveva in testa, al pronti via non ci è rimasto che preoccuparci per il momento del solo risultato. Risultato che, contro il Frosinone è finalmente arrivato grazie al bel gol di Mounier !
Qualche defezione di troppo nell’undici titolare, vedi Rizzo e Donsah, la condizione atletica approssimativa di qualche Big come Destro o come Taider, il rientro non ancora avvenuto di un Leader conclamato come Gastaldello non hanno consentito allo Staff tecnico di potersi dedicare a cose diverse dal dover comunque muovere la classifica, un’esigenza imprescindibile.
Ma il Bologna visto all’opera contro il Frosinone è apparso squadra volitiva, con una manovra non ancora fluida per i motivi che dicevamo sopra ma comunque in grado di creare occasioni da gol e la giusta apprensione negli avversari. Certo, è mancata ancora la capacità di saper leggere le varie fasi della gara, di sfuggire al possesso palla e al ritmo imposto dagli avversari, di essere cinici in occasione del mancato raddoppio: ma sono cose che arriveranno pian piano con il crescere della condizione atletica dei giocatori e dell’intesa di squadra.
Sicuramente oggi ciò che balza più all’occhio è il ritardo di condizione dell’acclamato bomber Mattia Destro, ancora molto lontano da una forma quantomeno accettabile. Sarà perché ha vissuto ai margini del progetto di Garcia, sarà perché il suo fisico non è proprio quello di un brevilineo; fatto sta che ad oggi il Bologna non può ancora contare su quello che dovrebbe essere il terminale principale di tutte le azioni offensive. A Delio Rossi il compito di portarlo quanto prima ai massimi livelli di forma, in modo da dare profondità ed efficacia alla manovra d’attacco.
Per il resto, abbiamo scoperto un Mounier capace di portare concrete minacce ai portieri avversari; un Diawara stile primo Paul Pogba, ancora un po’ acerbo ma con delle stimmate facilmente riconoscibili di Top-Player predestinato; un Ferrari tutto cuore e generosità sull’out destro; Oikonomou, al solito, certezza in difesa e valore aggiunto sulle palle inattive là davanti.
La stoffa acquistata da Corvino sembra essere di qualità, il progetto di voler rifondare la squadra e di patrimonializzare la Società attraverso il lancio di futuri campioni sembra essere una scelta azzeccata, oltrechè molto lungimirante. E’ chiaro che occorre costanza nella crescita, continuità di risultati e la giusta dose di fortuna, sotto forma di episodi a favore piuttosto che espulsioni contro. Con Donsah e Taider a regime, con un Gastaldello ed un Destro ritrovati (anche se per motivi diversi), questa squadra ha tutto per poter svolgere la sua parte in modo egregio, avendo nel suo Dna il dinamismo contagioso, la forza e l’ottimismo dei giovani che “vogliono arrivare”.
Dalla nostra, noi siamo pronti ad incoraggiare ed a sostenere la crescita di questi giovani di belle speranze, convinti come siamo che quando poi esploderanno il divertimento sugli spalti sarà sempre assicurato e la stessa squadra avrà una base solida su cui poter contare per il futuro! 
Marco Di Simone .
 
 

TACOPINA : UN ANNO DI PRESIDENZA.

Finisce tra le  lacrime e la commozione l'avventura di Joe Tacopina alla presidenza del Bologna .
Si è infatti dimesso ieri dalla carica di Presidente, dopo l'accordo con Joey Saputo .
" Sono emozionato, non ho tante parole da dire; ringrazio i tifosi che ricorderò sempre con affetto. "
queste le sue uniche parole.
Ripercorriamo ora l'anno, molto intenso, di presidenza di Tacopina e il ruolo molto importante dello stesso.
Tacopina, dopo essersi dimesso dalla Roma, torna a Bologna con l'intento di acquistare la società, in cattive acque e sull'orlo del fallimento. Con grande astuzia e tenacia i primi giorni d'Ottobre riesce a stappare la società a Guaraldi, che voleva concludere con Zanetti,  e firma l'acquisto del Bologna. Coinvolge nell'avventura Saputo che diventerà nel tempo il maggiore azionista.
 In questa prima fase il ruolo di Tacopina è fondamentale, perchè risveglia una tifoseria e una città mortificata da Guaraldi, e chiama nella nuova società dirigenti di grande spessore quali Fenucci.
E' però nel mese di Dicembre che cominciano i primi attriti tra Tacopina e Saputo; infatti Tacopina nasconde a Saputo la vera realtà dei debiti del Bologna, e Joey che doveva avere un ruolo minoritario, insieme ad altri soci ( che in realtà non ci sono )si ritrova da solo a ripianare i debiti del Bologna . Saputo da uomo d'onore quale è, ripiana  i debiti, ma non perdona mai per questa cosa Tacopina.
Il resto come sappiamo è storia recente, con freddezza tra i due, anche il giorno della promozione, e convivenza forzata. La denuncia di Tacopina ha di fatto posto fine alla convivenza tra i due.
Tacopina ha avuto grandi meriti per l'acquisto del Bologna, ma senza l'intervento e senza i soldi di Saputo, anche lui avrebbe potuto fare ben poco.
Quindi grazie a Joe, e grazie a Saputo, che non è scappato davanti alle difficoltà, ma anzi ha rilanciato e adesso si appresta con molta probabilità a diventare il 31 presidente del Bologna. 
Marco Bonciani.



domenica 20 settembre 2015

MOUNIER : SIAMO UN GRUPPO GIOVANE MA CRESCEREMO .

Gran bel gol di Mounier  all'esordio al Dall'Ara e vittoria  . Ecco le parole del francese :
"Sono felicissimo per il mio primo gol soprattutto perché è un gol che vale tre punti e rappresenta un'importante iniezione di fiducia per la squadra. Il gruppo sta crescendo, siamo tanti giocatori nuovi e non ci conosciamo da molto quindi è normale che ci voglia un po' di tempo per arrivare alla condizione ottimale. Roma non fu fatta in un giorno : con calma arriveremo anche noi .
 Siamo felici per questa vittoria ma da domani saremo subito concentrati sulla Fiorentina, avversario che conosco avendoci già giocato contro anni fa in Europa: un grande club con tanti giocatori forti, ma la vittoria di oggi ci dà tanta fiducia e consapevolezza nei nostri mezzi.
L'esultanza per il gol con il binocolo , è riferita alla mia famiglia che li vedo da lontano perchè sono in Francia e spero che presto arrivino in Italia .
Il campionato italiano è complicato dal punto di vista tattico e fisico rispetto alla Ligue 1 , ma mi sto calando nella mentalità giusta . "
Marco Bonciani .


BOLOGNA-FROSINONE : LE VOCI DALLO SPOGLIATOIO .

Un Delio Rossi , soddisfatto della prima vittoria , ha commentato così la gara :
"Oggi era importante il risultato, questa è una squadra giovane che si sta costruendo e c'era tanta voglia di fare 3 punti e un po' di paura di non vincere dato che nelle ultime partite abbiamo subito gol nel finale. Diawara ha fatto una buona gara , e sono contento per lui , poi però si è fatto ammonire e ho dovuto toglierlo .Destro l'ho visto meglio che altre volte ; noi lo dobbiamo aspettare perchè è un valore agguinto . Lui aveva il contratto a Roma , poteva rimanere li , invece ha voluto rimettersi in gioco da noi .Noi dobbiamo aiutarlo e lui deve aiutare noi ; nel primo tempo ha avuto due occasioni e poteva sbloccarsi . Il pubblico l'ha applaudito perchè ha capito il momento e per dirci che sono con noi . Questa è una squadra giovane che va sostenuta ; gli si può dire tutto , ma non si può dire che non si impegna .
 C'è ancora del lavoro da fare per creare la giusta amalgama, ma l'atteggiamento è quello giusto"
Così Luca Rossettini al termine della gara:
 "Era importante sbloccarsi dal punto di vista del risultato, muovere la classifica dopo prove in cui abbiamo giocato bene senza fare punti. Ci sarà da soffrire, ma è bello dare una gioia a questi tifosi che ci sostengono con entusiasmo. Siamo un gruppo giovane che è insieme da poco. Dobbiamo crescere anche dal punto di vista della personalità e oggi abbiamo fatto un grande passo in avanti in questo"
Marco Bonciani .

Il Bologna vince, nonostante Rossi e grazie alla traversa amica

La tanto attesa pioggia non si fa vedere che per pochi minuti prima dell'inizio del match, è dunque un sole luminoso ed ancora caldo ad accogliere Bologna e Frosinone al loro ingresso in campo al Dall'Ara

Dopo le tante illazioni dell'estate, con tanto di secche smentite, questa mattina è giunta, quasi inevitabile, la notizia temuta dalla tifoseria felsinea, quella delle dimissioni dell'ormai ex Presidente Joe Tacopina. Non abbiamo elementi certi per poter disquisire sue questa vicenda, quindi soprassediamo e ci dedichiamo solo alle cose di campo.
Si affrontavano due neopromosse, che, dopo tre giornate ed altrettante sconfitte, erano accomunate dal poco invidiabile zero nella casella dei punti in classifica, 
Questa sera a gioire è solo il Bologna che fa propri  i primi tre punti della stagione ma con una fatica davvero imprevedibile! Ancora una volta i rossoblù devono infatti ringraziare la solita traversa amica, quella sotto la Curva Bulgarelli, che già nei Play off di serie B aveva fermato l'Avellino prima ed il Pescara poi, e che oggi ha invece respinto i tiri di Ciofani e Rosi.
Rossi torna all'antico e propone, davanti a Mirante, Masina e Ferrari sulle fasce, al centro tocca invece al rientrante Oikonomou affiancato al capitano Rossettini, la cerniera di centrocampo è formata da Taider, Pulgar e DiawaraBrienza gioca in appoggio a Mounier e Destro.
Inizia meglio il Frosinone, che manovra senza troppi fronzoli ma che pare un po' troppo leggero in avanti, il Bologna osserva, studia e poi prende decisamente in mano le redini dell'incontro e, per una buona ora di gioco, comanda e crea, ben diretto da un Diawara sempre più convincente; un diciottenne con questa personalità e facilità di gioco non lo vedevamo da tempo e, se non si brucerà, diventerà un top Player.
Destro viene sollecitato con continuità ma sul più bello trova sempre qualche ostacolo, fa meglio Mounier che scorazza sulla fascia e al 28' stoppa ed esplode un diagonale letale che batte Leali e finirà per decidere la partita.
Brienza, a dispetto dei suoi anni, è tra i più attivi mentre Taider fa legna in mediana e Diawara dirige il traffico non sbagliando un pallone e dispensando passaggi ed aperture pregevoli e mai banali, pensate sempre prima e quindi sempre naturali e precise.
Dopo un avvio di ripresa in cui i felsinei falliscono per un paio di volte il raddoppio, a cavallo dell'ora di gioco, Rossi prende due decisioni opinabili, e suicide, prima toglie Diawara, inserendo Crisetig, poi Destro per Mancosu, e, senza più ordine e geometrie a centrocampo ed un riferimento in avanti, la squadra si smarrisce, si scolla, si rattrappisce, richiudendosi a ridosso della propria area e lasciando il pallino del gioco agli avversari che, gettate alle ortiche paure e timori, chiudono in crescendo e sfiorano più volte un pari che alla fine avrebbero meritato.
Per il Bologna la vittoria è una vera boccata d'ossigeno che fa morale e classifica, ma che lascia inalterati i dubbi sul reale potenziale della squadra e sulla sua crescita.
Se sono ancora diversi i giocatori ai box, l'impressione è infatti quella di una squadra che, essendo stata costruita a spizzichi e bocconi, senza poter fare una vera preparazione fisica, sia ancora lungi dall'aver trovato l'amalgama giusto e, soprattutto, una condizione fisica accettabile.
Se a tutto questo si aggiungono le scelte davvero incomprensibili dell'allenatore, si comprende il perchè dei tanti tentennamenti odierni dei felsinei e, soprattutto, dei meccanismi ancora così poco oliati tra i vari reparti. Intanto, con tre punti in classifica, si può andare ad affrontare con più serenità il derby dell'Appennino con la Fiorentina di mercoledì e, poi, l'altro turno casalingo, domenica prossima, contro l'Udinese...

fonte: Voci di Sport

Bologna Frosinone: le pagelle dei ciociari

Il Bologna vince sul Frosinone grazie al gol di Mounier. Non male i ciociari che hanno dato tutto, ma i rossoblù hanno troppa qualità e oggi si è visto.
Ecco le pagelle del Frosinone:
 
Leali 6: Non può nulla sul gol e non è mai chiamato all'intervento.
 
Rosi 5,5: Combina davvero ben poco oltre ad una traversa colpita con un cross errato. Sul gol di Mounier ha le sue colpe.
 
Diakitè 5,5: Davvero impreciso il numero 24 sia negli interventi che, soprattutto, negli interventi.
 
Blanchard 6: Il capitano gialloblu è l'ultimo a mollare in una partita delicatissima.
 
Pavlovic 6: Molto propositivo in fase di spinta. Purtroppo per lui, sulla sua stessa fascia aveva un cliente ostico come Alex Ferrari.
 
Tonev 6: Quando c'è da lottare non si tira mai indietro.
Dal 61' Soddimo 5: Sente troppo il peso della partita e rischia di essere espulso.
 
Sammarco 5,5: Si nasconde un po' tra le linee e si estranea spesso dal gioco.
 
Chibsah 5: Pessima la prestazione dell'ex Sassuolo che fatica a reggere i ritmi. Orribili le sue conclusioni dalla distanza.
 
Paganini 5,5: Molto falloso si pecca un giallo inevitabile.
Dall'80' Verde SV: Dovrebbe cambiare gli equilibri ma ha troppo poco tempo.
 
Dionisi 4,5: Commette diverse irregolarità e si dimostra un attaccante non ancora adatto alla Serie A. Speriamo per lui che ci smentisca.
 
Longo 4,5: Come Dionisi, anche lui è troppo falloso tanto da essere ammonito. E' ancora molto acerbo.
Dal 54' Ciofani 6,5: Lotta e si sbatte e colpisce una traversa con una grande incornata. Assolutamente il migliore dei suoi. Unica domanda: perché non schierarlo dall'inizio?
 
Stellone 4: Tante le scelte che non convincono: Verde e Ciofani devono partire dal primo minuto. Sono i giocatori qualitativamente migliori.
 
Il Frosinone rimane così a zero punti dopo 4 partite.
 
Davide Mariani
 
 
 

Il Bologna di misura sul Frosinone




Primi tre punti in campionato per il Bologna al Dall'ara contro il fanalino Frosinone. Partita giocata a due volti, il primi tempo Bologna a tratti con buon gioco e un buon Mounier, autore di un bel gol,  nel secondo tempo la squadra è calata decisamente dal punto di vista dell'intensità, cedendo piu' spazi al Frosinone ma senza grossi pericoli . Tre punti che certamente mettono al riparo Delio Rossi ma non mi tranquillizzano visto che il successo di misura arriva contro una squadra che farà molta fatica a fare 17 punti in 38 giornate, serviranno altre partite per capire il vero valore di questo Bologna .

Alessandro Guerrisi

BOLOGNA - FROSINONE. LE PAGELLE DEI ROSSOBLU

Risultati immagini per bologna frosinone

Nel giorno dell'addio dell'ormai ex presidente Tacopina, il Bologna raccoglie i primi tre punti del campionato di massima serie e abbandona la casella dello "zero", facendo così respirare Delio Rossi e tutto l'ambiente felsineo.
Partita tosta, nove ammoniti e non priva di rischi. Di seguito le pagelle dei rossoblù.

MIRANTE 6,5 viene chiamato in causa nel finale quando il Bologna è col fiato corto, si fa trovare pronto. Fortunato nel primo tempo quando esce a farfalle ma senza danni.

MASINA 6 discorso che vale per tutta la difesa: non si prende gol quindi la sufficienza è d'obbligo, tra i quattro è il più in palla dei suoi.

ROSSETTINI 6 regalato. Sarebbe da insufficienza, non ha la verve per comandare la difesa e spesso Oikonomou lo aiuta

OIKONOMOU 6,5 copre bene, pochissime sbavature e serve la palla al gol di Mounier

FERRARI 6 non è nel suo ruolo ed oggi dimostra tutte le sue lacune difensive sulla fascia

DIAWARA 6,5 migliore in campo assieme al francese fino al cambio (ammonito e mercoledì c'è la Fiorentina) corre come un matto serve e smista un sacco di palloni. DAL 9' del secondo tempo CRISETIG 5, entra e prende un giallo alla velocità della luce, lento, impacciato, sottotono

PULGAR 6 in crescita. Ambientarsi in un campionato d'oltre oceano non è facile, pian pianino sembra che ci stia riuscendo.

TAIDER 6 ancora l'ombra di se stesso, si vede che fatica ed è fuori condizione. Una volta recuperato al pieno sarà valore aggiunto

BRIENZA 6,5 è quello che ci mette anima e core, corre finché ne ha e tutte le volte che ha la palla nei piedi spaventa. DAL 33' del secondo tempo FALCO s.v.

MOUNIER 7. il migliore in campo, il gol è una stilettata imprendibile, corre il doppio degli altri e si vede che è un jolly uscito dal cappello di Corvino. Provvidenziale

DESTRO 5 gli arriva un pallone in 80 minuti, non è ancora da sufficienza ma mette corsa e voglia anche se non perfettamente in condizione. La curva se ne accorge ed esce tra gli applausi. Dal 27' del secondo tempo MANCOSU s.v.

DELIO ROSSI 6 la vittoria gli toglie le castagne dal fuoco, ma anche oggi dimostra la sua difficoltà nei cambi.

ultima nota a margine: bisognava vincere e abbiamo vinto, ma il gioco non è quello visto nelle partite precedenti. Si vedono ancora sbagli dozzinali, correggibili con un po' di tempo. La qualità c'è, va solo modellata

Bologna - Frosinone: le formazioni ufficiali

Ecco le formazioni ufficiali:

BOLOGNA (4-3-3): Mirante, Ferrari, Oikonomou, Rossettini, Masina, Taider, Diawara, Pulgar, Brienza, Destro, Mounier

FROSINONE (4-4-2): Leali, Rosi, Diakitè, Blanchard, Pavlovic, Paganini, Chibsah, Sammarco, Tonev, Longo, Dionisi

ARBITRO: Orsato di Schio

Tutto come da copione quindi. Non resta che sperare nella vittoria dei rossoblu.
Forza Bologna! Sempre!
Davide Mariani
 
 

Ufficiale: Joe Tacopina lascia la presidenza del Bologna FC

Con una nota apparsa stamattina alle 9.16 sul sito ufficiale del club é stato sancito ufficialmente il divorzio tra Joe Tacopina e il Bologna FC com'era peraltro nell'aria già da qualche settimana in seguito alla querelle tra il suddetto e il ''chairman'' Joey Saputo.
Ecco il comunicato del club:

Joey Saputo e Joe Tacopina annunciano che in data 19 settembre 2015 Joe Tacopina si è dimesso dall'incarico di Presidente e membro del Consiglio d'Amministrazione del Bologna Fc 1909.
Il Sig. Tacopina è onorato di essere stato il trentesimo Presidente del Bologna, che ha coronato la scorsa stagione con la riconquista del suo legittimo posto in Serie A, e sarà eternamente grato ai meravigliosi tifosi rossoblù per il sostegno che gli hanno dato in quest'ultimo anno. È lusingato all'idea di essere stato parte della rinascita della passione dei bolognesi per il Bologna e non dimenticherà ciò che i bolognesi gli hanno trasmesso.
Nel momento in cui il Sig. Saputo e il Sig. Tacopina decidono di comune accordo di prendere strade diverse, il Sig. Saputo augura al Sig. Tacopina i migliori successi per le sue future attività, mentre il Sig. Tacopina è convinto che con il sostegno finanziario e la guida del Sig. Saputo il Bologna Fc 1909 avrà un brillante futuro.

Manuel Vasile 

Via Tacopina, cosa resta?

E' vero, a voler pensare male si potrebbe anche dire che pare tutto premeditato.

Tacopina arriva in città, imbonisce buona parte della tifoseria, acquista la società, trova un socio abbiente e in meno di un anno si fa da parte, "simulando" una faida interna con tanto di denuncia e causa in tribunale.

Ma obiettivamente, cosa importa a noi?

Che il Bologna stia bene, sia in salute e abbia un futuro.
Tutto il resto va bene per far parlare i giornali.

E allora, comunque siano andate le cose, grazie mille Joe, per tutto quello che hai fatto, anche farti da parte ora.
Lo ammetto, mi sarebbe piaciuto molto che Joe e Joey continuassero insieme, ma è evidentemente impossibile.

E' stato bello, il Bologna ora è in buone mani.

In bocca al lupo "Winner" Taco.

Manuel Vasile.


sabato 19 settembre 2015

Ore 9.45: Bologna risponde presente!

Alle 9.45 del 19 settembre, vigilia del big match col Frosinone, Bologna risponde presente!
Circa 500 persone sono accorse al centro tecnico Niccolò Galli di Casteldebole per sostenere il Bologna in questo momento critico della stagione. L'incontro è stato accordato con la società in quanto oggi, come in tutte le giornate pre-partita, era prevista una seduta a porte chiuse.
Incredibile come ogni volta la città riesca sempre a chiudersi in se stessa come in una grande famiglia per dare appoggio al team anche nei momenti più bui. Non è cosa da tutti. Il pubblico bolognese ha il palato fino e ama vedere la propria squadra giocare a calcio, ma non abbandona mai il Bologna, neanche quando tutto è (quasi) perduto. Io credo che nemmeno mille trofei possano rimpiazzare un tifo del genere, sicuramente il più onesto e cordiale di tutti. I bolognesi, d'altronde, sono persone socievoli e calorose, che si distinguono per la loro ospitalità; qualità non comuni da trovare.
Questi ritrovi in momenti difficili sono già avvenuti altre volte, segno che il Bologna è una passione che non tramonta mai.
Passiamo alle note meno positive. Oggi gli ultras hanno scaricato definitivamente il Presidente Tacopina con uno striscione nel quale invitano ad allontanarsi dal club emiliano tutti coloro che vogliono usare il Bologna solo come immagine. Purtroppo è la fine di una vicenda molto triste nella quale non c'è un colpevole e un vincitore, ma semplicemente ci sono tantissime incomprensioni che hanno costellato un rapporto mai nato veramente tra i due. Così il sogno Joe e Joey finisce già prima di iniziare davvero. Il Bologna perderà molto a livello mediatico, meno a livello economico.
Ciò che delude parecchio, però, è che Bologna non ha ancora una tranquillità societaria che manca dai tempi di Cazzola.
Speriamo solo che a rimetterci non sia il Bologna, patrimonio del capoluogo emiliano.
Forza Bologna e bolognesi!
Davide Mariani
 

 

Bologna - Frosinone: le probabili formazioni

Domani sarà una delle partite più importanti del campionato per il Bologna. Infatti non sarà solo uno scontro salvezza: i rossoblù si giocheranno tantissimo perché di tutte le squadre in lotta per la salvezza i felsinei sono i meglio attrezzati. Non si può e non si deve fallire. Sarebbe disastroso dopo quattro giornate essere ancora a zero punti con uno scontro diretto già perso. Per questo il Bologna sente molta più pressione dei ciociari, i quali invece verranno con il coltello fra i denti esprimendo un calcio molto povero di qualità ma ricco di corsa. Quindi il match è più incerto che mai.
Il Frosinone cambierà ben poco rispetto alla sfida precedente contro la Roma, nella quale il risultato è stato davvero bugiardo. Gli unici assenti sono Gucher e Carlini.
Opposto invece il discorso per i bolognesi. Delio Rossi sa di essere sotto stress e perciò molto probabilmente stravolgerà la formazione per giocarsi il tutto per tutto. Una sconfitta potrebbe determinare la fine della sua avventura sulla panchina petroniana.
In porta si affida a Mirante. In difesa rischia affidandosi a una coppia di centrali appena rientrati dai rispettivi infortuni: Gastaldello e Oikonomou. Sulle fasce i titolarissimi Ferrari e Masina. A centrocampo, con fuori Donsah, ci sarà una seconda occasione per Taider affiancato dal giovanissimo talento Diawara e da Pulgar. In attacco Delio Rossi si affida al tridente composto da Brienza, Mounier e Destro, in attesa di sbloccarsi.
Ecco le probabili formazioni:
 
Bologna (4-3-3): Mirante; Ferrari, Oikonomou, Gastaldello, Masina; Taider, Diawara, Pulgar; Brienza, Destro, Mounier

Frosinone (4-4-2): Leali; Rosi, Diakitè, Blanchard, Pavlovic; Tonev, Sammarco, Chibsah, Soddimo; Dionisi, Ciofani
 
Forza Bologna! Sempre!
 
Davide Mariani
 
 
 
 
 
 
 

Bologna - Frosinone: i convocati dei rossoblu

Bologna in grande difficoltà. Come già detto i rossoblù saranno orfani purtroppo di pezzi pregiati come Giaccherini e Donsah. E persiste il problema modulo.
Ecco l'elenco dei convocati di Delio Rossi per la gara col Frosinone:
 
Portieri: Da Costa, Mirante, Stojanovic.

Difensori: Ferrari, Gastaldello, Maietta, Masina, Mbaye, Morleo, Oikonomou, Rossettini.

Centrocampisti: Brighi, Crimi, Crisetig, Diawara, Pulgar, Taider.

Attaccanti: Acquafresca, Brienza, Destro, Falco, Mancosu, Mounier
 
Forza Bologna! Con un pubblico così non puoi fallire!
 
Davide Mariani
 
 

i più forti di sempre: ROMARIO e SINDELAR



Matthias Sindelar  Kozlov,(Austria) 10 febbraio 1903Vienna, 23 gennaio 1939

Ebbe due soprannomi “Cartavelina” e “il Mozart del Pallone”, il primo per la sua struttura fisica molto minuta, il secondo per la sublime qualità del suo gioco e per la nazionalità austriaca.
Fu il calciatore più rappresentativo del “Wunderteam”, la fortissima nazionale austriaca degli anni 30.
Di umilissime origini, fu uno dei primi grandi talenti del calcio europeo, inaugurando il ruolo di centravanti arretrato.
A vederlo, col suo fisico leggero e con le gambette da bambino, si faceva fatica a crederlo in grado di impensierire le difese avversarie, ma così non era e presto tutti se ne resero conto.
Non amava i “cugini” tedeschi e men che meno la deriva autoritaria della dittatura nazista, questa sua ostilità si concretizzò nel 1938 quando, a seguito dell’annessione dell’Austria da parte di Hitler, rifiutò decisamente di giocare nelle fila della “Grande Germania”; non solo, nella sua ultima partita giocata dalla sua squadra, l’Austria di Vienna, sul campo dell’Herta Berlino,si fece beffa dei difensori avversari segnando un goal e procacciando il secondo, esultando sotto la tribuna delle autorità e rifiutando di fare il saluto nazista al termine dell’incontro.
Fu trovato cadavere, poche settimane dopo, nel suo appartamento insieme alla giovane compagna italiana che frequentava da breve tempo.
Ufficialmente si parlò di suicidio provocato dalle esalazioni di monossido di carbonio di una stufa, in realtà, lo si scoprì in seguito ma nessuno aveva dubbi in proposito, fu la Gestapo a “suicidarlo”, preoccupata dal suo istinto libertario e dalla sua popolarità.
In carriera vinse due Mitropa Cup (antesignana della Coppa dei Campioni), un campionato austriaco e 5 Coppe d’Austria. Nel mondiale del 34 che “doveva” vincere l’Italia, diede molto filo da torcere ai difensori azzurri ma, complice anche un arbitraggio di parte, dovette arrendersi, al pari dei suoi compagni, nella semifinale che lanciò Meazza e compagni verso il titolo.
Lo metto al 10° posto della mia personale classifica delle punte centrali di ogni tempo.






Romário de Souza Faria, Rio de Janeiro(Brasile) 29 gennaio 1966

Se qualcuno chiedesse ad uno sportivo brasiliano qualche ricordo del vittorioso mondiale del 1994, vi risponderà pronunciando quattro parole: Romario, Taffarel  Torres traseiro.
Del primo ce ne occuperemo più avanti, il secondo fu il lunatico portiere para rigori ben noto in Italia, deve militò nel Parma (spesso accomodandosi in panchina, visto che gli venivano preferiti Ballotta e Ferrari)e nella Reggiana. Il terzo fu l’arbitro della semifinale contro la Svezia che le combinò di tutti i colori consentendo ai carioca di giungere alla finale annunciata con l’Italia. Come andò a finire è noto a tutti (i rigori sparati in tribuna, le lacrime di Baresi) ma senza l’arbitraggio scandaloso che, consentendo ai difensori brasiliani un gioco violento e intimidatorio senza conseguenza alcuna, espellendo invece Thern per un fallo veniale su Bebeto, penalizzò lo squadrone che annoverava tra gli altri, i nostri Klaas e Kenneth, oltre che Schwarz, Thern, Brolin e Bjorklund, la semifinale avrebbe avuto senz’altro un altro esito, (e, naturalmente, anche la finale).
In quello scandalo e nell’ambito di una squadra mediocre (probabilmente il Brasile più scarso mai messo in campo in una fase finale di un mondiale)svettava incontrastata la figura di Romario , “l’uomo che giocava da fermo” come lo ribattezzò il grande scrittore Eduardo Galeano.
Uno degli attaccanti più forti di sempre, che io pongo al nono posto assoluto.
Non aveva un carattere facile, Romario e le sue litigate furiose con Stoichkov negli spogliatoi del Nou Camp, fecero epoca.
Egli esordì nel Vasco de Gama in Brasile e si fece conoscere in Europa con la permanenza fruttuosa nelle fila degli olandesi del PSV.
Il Barcellona se lo assicurò a suon di dollaroni e con i catalani disputò un biennio calcisticamente elevatissimo.
I suoi conflitti di spogliatoio, dovuti anche al suo carattere intransigente, leale e fermo, lo portarono a traslocare presto alla volta del Brasile, salvo spezzoni di campionato disputati nel Valencia.
le caterve di reti segnate contribuirono alla conquista di 4 campionati in Brasile, 3 in Olanda ed 1 in Spagna oltre al Mondiale sopracitato.
Oggi fa il politico, eletto con percentuali bulgare nelle liste del partito socialista brasiliano.
Il suo fare politica non rispecchia il mito del “giocatore che non sudava mai” ed è invece alacre e coinvolgente e soprattutto alieno dalle consuete buone maniere del politicamente corretto; famosi i suoi taglienti giudizi su Pelè ("leccaculo dei potenti"), Ronaldo ("ipocrisia allo stato puro") e Blatter ("boss del calcio corrotto"), espressi in tempi non sospetti.
Resta da svelare il quarto artefice della vittoria ai mondiali del 94,giocati nel forno di Pasadena con inizio partita fissato a mezzogiorno e con temperature e tasso di umidità da bagno turco; si parlava, dunque, di traseiro; beh in italiano è traducibile con” fortuna” ma posta nella parte posteriore del corpo……….

Fiducia piena ma serve una svolta



Un inizio di campionato molto difficile per il Bologna, certamente c'era da aspettarselo visto che il mister ha avuto a disposizione l'intera rosa solo negli ultimi giorni di calciomercato e ha avuto il difficile compito di cercare un equilibrio tra i vari reparti con una squadra quasi totalmente nuova, insomma, un cantiere aperto da mettere in ordine. Credo che per chiunque fosse stato difficile , tra l'altro, non ho visto una squadra così mediocre in queste prime uscite, anzi in alcuni momenti della gara aveva messo in mostra buon possesso e qualità soprattutto a centrocampo, due errori individuali, e probabilmente dovuti a inesperienza, contro il Sassuolo commesso da Falco e contro la Samp commesso da Rizzo hanno decretato lo 0 in classifica.
Bisogna ripartire sapendo di potersela giocare e potercela fare alla fine del campionato, solo trovando però equilibrio tra i reparti e soprattutto sperare che Destro possa riuscire a sbloccarsi , la salvezza passa da lui, non vorrei neppure pensare che possa esser un flop alla Bianchi, lì sarebbe un bel problema perchè mancano dei finalizzatori, non lo è Giaccherini, non lo è Mounier, ne Falco, ne Brienza, ne Acquafresca, ne Mancosu.
Inoltre, capitolo Delio Rossi, la fiducia deve essere piena per un allenatore che ha svolto una preparazione estiva con una squadra diversa rispetto a quella attuale ma certamente è necessaria una svolta già contro il Frosinone, squadra che ha messo in evidenza forti limiti tecnici e certamente non all'altezza di una seria A, sarà proprio domani che il Bologna dovrà trovare tre punti fondamentali sia per il morale, sia per la classifica, sia per non vedere la posizione del mister fortemente a rischio.

Alessandro Guerrisi

venerdì 18 settembre 2015

Tegola per il Bologna, Donsah fuori piú di un mese


Si é aggravata la situazione infortunati del Bologna, in quanto dopo la risonanza magnetica al quale é stato sottoposto nella giornata di oggi (lesione muscolare), Godfred Donsah dovrá stare fuori almeno 5 settimane.

Il risentimento muscolare avuto nell'allenamento di Martedí ci priva di quello che agli occhi degli addetti ai lavori é stato il "vero" colpo del mercato di Corvino, strappato a concorrenze importanti come Juventus, Napoli e Chelsea.

É altresí vero che a centrocampo possiamo contare su elementi di valore per rimpiazzare temporaneamente il ghanese (Diawara?), ma ovviamente é una notizia che intacca ulteriormente un ambiente giá demotivato dagli 0 punti in classifica e dalle grane societarie.

Manuel Vasile

giovedì 17 settembre 2015

Situazione dell'infermeria, chi entra e chi esce


Non é un momento facile per il Bologna, dalle brutte notizie del campo (0 punti in 3 partite) alle vicende societarie che vedono lo scontro tra i boss Tacopina e Saputo, in piú si aggiunge la situazione dell'infermeria, non propriamente positiva.

Ma andiamo a vedere nel dettaglio l'evoluzione dei nostri infortunati;

DISPONIBILI
Marios Oikonomou (D), infortunatosi il 28/08 ai flessori della coscia, é pronto al rientro.

Daniele Gastaldello (D), infortunatosi il 19/05 al legamento collaterale del ginocchio sinistro, con conseguente operazione chirurgica, é disponibile ed é giá andato in panchina Lunedí contro la Sampdoria.


VICINI AL RIENTRO
Matteo Brighi (C), problema ai flessori della coscia sinistra, improbabile il suo utilizzo con il Frosinone.
Godfred Donsah (C), uscito ieri in anticipo dall'allenamento, da valutare le condizioni e il tipo di infortunio, ma va considerato che é stato impiegato giá in precarie condizioni contro la Sampdoria, probabilmente stará fuori con il Frosinone.


LUNGO DEGENTI
Emanuele Giaccherini (C/A), infortunatosi contro la Sampdoria, stiramento all'adduttore destro, minimo 2 settimane di stop.

Emil Krafth (D), infortunio di lunga durata alla schiena, incerti i tempi di recupero.

Franco Zuculini (C), infortunatosi l'1/04 contro il Carpi, lesione al legamento crociato anteriore del ginocchio destro, con conseguente operazione, rientro previsto per fine Ottobre.


A questi indisponibili si aggiunge Luca Rizzo, squalificato dopo la doppia ammonizione di Genova.

É a questo punto probabile che Delio Rossi cambi modulo per la partita con i ciociari, magari approntando un 4-3-1-2 con Brienza dietro Mounier e Destro.

Manuel Vasile.

mercoledì 16 settembre 2015

BOLOGNA : GIACCHERINI FUORI DUE SETTIMANE .

Gli esami a cui è stato sottoposto Giaccherini hanno evidenziato uno stiramento del muscolo adduttore lungo della coscia destra. Tempi di recupero previsti circa due settimane.
Giaccherini quindi salterà le partite contro Frosinone , Fiorentina , Udinese e Juventus .
Marco Bonciani .