giovedì 16 ottobre 2014


Per non creare ulteriori polemiche, spieghiamo perchè e come è nato questo gruppo. Mattia Maronelli è stato redattore di un giornale online del Bologna, ma si accorse di non essere pienamente soddisfatto ad avere quell'incarico, in quanto la sua necessità era di volere sensibilizzare più persone per condividere la sua emozione, ela sua passione per il Bologna calcio. Così coinvolse alcuni di noi a creare un indirizzo web per poi formare un gruppo all'interno di facebook. Iniziò tutto quasi per “gioco” per divertimento, fino alla scelta di "www.noi,tifosirossoblù.blogspot.com" che in un secondo momento cambiammo in "iveritifosidibologna.club" semplicemente perchè abitiamo tutti a Bologna. E' chiaro che il gruppo formatosi successivamente è stato denominato i veri tifosi del Bologna proprio per poter accogliere chiunque provasse la nostra stessa passione.Inizialmente voleva essere un gruppo ristretto perchè allargandolo avrebbe significato dedicargli più tempo e meno alla nostra vita privata. Ma nel momento in cui le domande d'iscrizione triplicarono, ci siamo ritrovati per decidere sul da farsi. Troppo forte la voglia di creare una sinergia tra tutti noi, ed in una collettività si sa che ogni strada porta ad una meta buona e per essere soddisfatti basta sapere di poter raggiungere lo scopo prefissato. Così ciò che ci ha indotto, sollecitato, riattivato è stato il piacere e la soddisfazione nel poter creare una sorta di unione, una compattezza forte e importante, per cui abbiamo voluto dirigere il traffico dei nostri sentimenti e della nostra volontà in un unico senso: verso tutti voi. Ciò che ci da la spinta e la forza di continuare in questa impresa è la passione e non la curiosità o il “mi piace” in più. Cerchiamo di dare ad ogni emozione una personalità ad ogni stato d'animo un'anima. Ora siamo arrivati a più di 5.000 iscritti (SU FB) e 49.000 visualizzazioni NEL (BLOG) che vanno in crecendo, e questo non può che renderci felici. Riuscire a riunire così tante persone per un unico ideale è qualcosa di meraviglioso ed eccitante. Lo scopo di tutto questo è anche di dar la possibilità a tutti quanti di conoscere altre persone ed eventualmente creare un'amicizia, perchè come diceva Totò: “Da cosa nasce cosa”. Noi crediamo in tutto questo e vogliamo perseguire la verità in ogni notizia senza interpretazioni personali, e così come le apprendiamo le riproponiamo a tutti voi per rendervi partecipi ad una eventuale discussione sempre condotta con toni pacati. Cosa c'è di più bello nel potersi scambiare idee e propositi parlando della squadra amata? Grazie veramente di cuore a tutti quanti per ciò che ci regalate quotidianamente con il vostro interessamento e la voglia di sapere e scoprire sempre quello che ci accomuna, ovvero la fede nel Bologna fc


lunedì 5 ottobre 2015

NON CONFONDERE L'IMPEGNO CON IL RISULTATO.


Mentre mi accingo a scrivere questo pezzo la squadra è ancora in viaggio, immagino abbastanza mestamente, sulla via di ritorno da Torino.
Non era questa la partita da cui sperare di prendere punti per la classifica, troppo grande il divario tecnico tra le formazioni in campo, per quanto la Juventus fin qui vista non fosse nemmeno lontana parente di quella pluriscudettata degli ultimi anni.
La squadra sembra poterci essere, ma ancora non c’è; gioca bene a tratti, ma poi sparisce dal campo e lascia spazio al ritorno degli avversari. Oramai è diventata una costante quella del Bologna che gioca bene un tempo, che lascia intravedere qualcosa di interessante tra le righe ma che poi, inspiegabilmente, non raccoglie neanche le briciole.
Delio Rossi ha dalla sua tante attenuanti (squadra costruita tardi e male) ma anche la responsabilità dei risultati: eh già, perché non bisogna mai confondere l’impegno con il risultato! Durante la settimana lavoreranno pure bene, i giocatori; quello che conta però nel gioco del calcio è solo e soltanto il risultato delle partite.
Alcuni interrogativi sono d’obbligo: 1) come mai la squadra, pur essendo composta di tanti giovani, nel secondo tempo cala vistosamente di condizione? 2) perché Rossi non prova a cambiare modulo di gioco, visto che con quello attuale la squadra fatica e le perde tutte? 3) perché Mattia Destro viene puntualmente abbandonato lì davanti a combattere con i difensori avversari, e non viene coinvolto negli schemi d’attacco come succede con Maccarone all’Empoli, con Borriello al Carpi, con Pinilla all’Atalanta, con Paloschi al Chievo? Delio Rossi pensa forse che Destro debba servirsi da solo andando a rubare il pallone agli avversari, per poter segnare un gol?
Troppe cose non mi tornano in questo Bologna d’inizio stagione e non vorrei che la mancanza di risultati fosse più per queste cause, meramente tecniche, che per l’effetto di un’amalgama che ancora non c’è. Il nostro allenatore sembra quasi invocare un miracolo, quando parla di una scintilla che deve innescare l’autostima.. 
 
E del resto, come è possibile che i ragazzi possano conoscere una loro migliore autorealizzazione se continuano a perdere una partita dopo l’altra?
Delio Rossi deve assolutamente interrompere questa emorragia di punti e di risultati positivi; quei punti, per intenderci, a cui oggi nessuno presta attenzione ma che si riveleranno determinanti tra qualche mese per decretare chi ce l’avrà fatta a salvarsi e chi invece no. Non puoi certo sperare di fare quaranta punti nel girone di ritorno, anche se poi ad un certo punto la squadra dovesse iniziare a girare alla grande: i punti di oggi dovranno andare perciò a sommarsi a quelli della seconda parte del campionato, perché è chiaro che solo con quelli non ti salvi.
La partita contro il Palermo è, e dovrà essere per tutti, uno spartiacque con le precedenti giornate di campionato: perché perderne una ci sta, anche due, tre, quattro.. Ci stà di perdere con la Juve Campione d’Italia, ci mancherebbe. Ma poi basta, ci vuole una svolta, una sterzata poderosa, uno scatto d’orgoglio insomma!
A Delio Rossi la chance di indirizzare la stagione verso i giusti binari, trovando l’alchimia giusta e le chiavi del gioco di questa squadra che, a detta dello stesso Mister, non difetta di qualità al cospetto delle dirette concorrenti per la salvezza. 
Marco Di Simone.
 


 


FENUCCI : ROSSI RESTA .

Un film già visto e rivisto; sembra infatti di rivivere la surreale situazione dello scorso anno, quando la società tramite Fenucci confermava dopo ogni sconfitta l'allenatore Lopez, fino a sostituirlo solo alla fine.
Ieri, dopo sei sconfitte su sette partite e l'ultimo posto in classifica, Fenucci ha confermato la fiducia a Delio Rossi .
Queste le sue parole : " Delio Rossi rimarrà in panchina perchè sta facendo un buon lavoro e credo che alla fine i risultati verranno; la squadra ha giocato discretamente fino al 2-1.
Siamo ancora incompleti, perchè qualche giocatore importante non è a disposizione, per cui bisogna lavorare e continuare a migliorarsi domenica dopo domenica. Effettivamente la classifica sembra preoccupante, ma quello che mi interessa è come sarà alla fine del campionato. Siamo convinti che lavorando usciremo da questa situazione. Alle neopromosse può capitare un inizio di campionato difficile, sapevamo che con una squadra totalmente rinnovata ci sarebbero state delle difficoltà. Dobbiamo aiutare questi ragazzi nel processo di crescita perchè siamo fiduciosi nelle loro qualità. A questo proposito voglio ringraziare i tifosi che ci sono sempre vicini: hanno capito che questo è un progetto a lungo termine.
 Ora ci aspetta un ciclo di gare importanti e bisogna cominciare a fare punti perchè i punti portano fiducia."
Marco Bonciani.

La nuova sconfitta di Torino pone seri interrogativi sul lavoro di Rossi


Sotto le Due Torri tifoseria e addetti ai lavori sono più o meno equamente suddivisi tra sostenitori e detrattori di Delio Rossi e del suo lavoro.

Dopo la bruciante sconfitta interna contro l’Udinese molte voci si erano già levate contro il Mister romagnolo, incapace fin qui di far crescere una squadra giovane, composta da tanti prospetti di belle speranze che, però, fin qui, ha raccolto davvero pochissimo.

La società ha confermato la fiducia al Mister che ha proposto allo J-Stadium una squadra solo di poco diversa da quella della scorsa settimana, con il rientrante Gastaldello a guidare la difesa e Brienza dal 1’ a dar man forte alle punte.  

Il primo quarto d’ora ha regalato il miglior Bologna della stagione, coraggioso, propositivo, costante nell’aggredire alto una Juventus partita su ritmi bassi, la rete (la terza) di Mounier, già al 5’ sembrava aver indirizzato nei binari giusti la partita, in realtà non ha fatto altro che svegliare il gigante dormiente.

In breve il pressing a tutto campo dei felsinei, tenendo la difesa altissima, con i bianconeri più attenti e abili ad eluderlo, andando a vuoto ha aperto  invitanti praterie  per i piemontesi che sono cresciuti rendendosi pericolosi ad ogni attacco e impattando poco dopo la mezz’ora con la prima rete  in campionato di Morata.

In quel momento è finita la partita ed è iniziato il monologo bianconero.

Con il passare dei minuti i rossoblù si sono ritirati sempre più indietro a proteggere i propri 16 metri, facilitando così l’assalto dei campioni d’Italia, del tutto  liberati dagli obblighi difensivi.

Il rigore trasformato da Dybala, e contestato in casa rossoblù, ha solo facilitato la vittoria bianconera,  legittimata poi dal primo gol ‘italiano’ di Khedira, agevolata anche dall’ormai sistematico crollo, prima fisico, poi mentale, che da inizio stagione affligge i felsinei in coincidenza con lo scoccare della prima ora di gioco.

Fare punti a Torino era indubbiamente proibitivo, aver raccolto la sesta sconfitta in sette partite condanna però il Bologna all’ultimo posto, solitario, in classifica.

La strada per risalire diventa  ora ancor più disseminata di difficoltà e trappole, che potrebbero diventare più insidiose per effetto della inevitabile ansia e pressione che la precaria posizione in classifica potrebbero trasmettere ad un manipolo di di giovanotti alle prime esperienze in serie A.

Manca, vuoi per infortunio, vuoi per cattiva forma, gente d’esperienza in grado di trasmettere serenità e sicurezze, ma una cosa è certo: la coperta ora sembra davvero cortissima!

La sensazione è quella di essere davanti ad un bivio: o proseguire con Rossi, sperando che dopo la sosta, magari con un richiamo atletico, la squadra dia finalmente  rassicuranti segnali di risveglio, oppure  gettare tutto alle ortiche  e scegliere un altro allenatore che scuota l’ambiente riuscendo ad entrare in maggior sintonia con ragazzi poco avvezzi ad un calcio dalle pressioni così cogenti.

L’unica cosa assolutamente da evitare è invece quella di nascondersi dietro la coerenza e di negare di avere un serio problema, farlo potrebbe costare davvero carissimo….

JUVENTUS-BOLOGNA: LE VOCI DALLO SPOGLIATOIO.

Sei sconfitte su sette gare, ultimo posto in classifica, ma Delio Rossi non appare preoccupato e ostenta tranquillità :
 "Siam partiti bene, facendo la partita che avevamo preparato, consapevoli della loro forza e delle loro capacità.  Eravamo stati bravi nel tagliare fuori i loro rifornimenti, abbiamo fatto un paio di giocate che ci hanno portato anche ad essere pericolosi. Poi loro sono cresciuti e a noi è mancata la continuità della prestazione, se avessimo continuato con l’intensità del 1 tempo gli avremmo creato problemi.
Ci serve un pizzico in più di personalità e penso che dovremo trovarlo al più presto perché se se vogliamo fare il risultato su certi campi non ci basta la prestazione.
Non sono contento della classifica ma non ci dobbiamo abbattere: penso che la squadra sia idonea per questo campionato ma dobbiamo crescere tanto. Le prestazioni sono discrete ma se ci mancano i risultati significa che dobbiamo lavorare di più".
Daniele Gasteldello ha commentato così la gara di oggi: "Abbiamo fatto un primo tempo alla pari con una grandissima squadra come la Juventus per cui dobbiamo ripartire da questo, consapevoli che la squadra c’è e ha voglia di migliorare. Se siamo in fondo alla classifica sicuramente c’è qualcosa che non va però vogliamo lavorare perché siamo consapevoli di avere dei margini di miglioramento.
Oggi abbiamo dimostrato di essere una squadra compatta e di soffrire tutti assieme poi alla prima difficoltà forse ci siamo disuniti, ma nel gruppo ho visto la voglia di attaccare sempre e di riprendere la partita.
Essere capitano è una responsabilità e un orgoglio, è giusto mettere la propria esperienza al servizio dei compagni ma per formare un gruppo in spogliatoio ci devono essere più capitani, non uno solo".
Marco Bonciani .

La squadra è debole ma Rossi.....



Il Bologna esce da Torino con le ossa rotte, risultato ampiamente prevedibile, l'abitudine inoltre di una squadra che gioca a tratti e per un solo tempo, come se ci fosse un triplice fischio e non duplice, la testa sembra resti dentro gli spogliatoi permettendo agli avversari di poter affondare il colpo del ko. 
Questo è il Bologna visto fino ad oggi, una squadra modesta, con giovani interessanti per il futuro ma inesperti, non è un caso che paghiamo a caro prezzo nei momenti chiave della partita. Ed è per questo che non me la sento di dare le colpe solo al mister Rossi, che ha dalla sua parte l'attenuante di una squadra costruita male e a fine mercato. Non prendetemi per pazzo se dico " costruita male", c'e' un motivo per questa mia forte espressione. Una squadra ha bisogno di giovani promettenti e Corvino in questo è molto abile ma probabilmente ha dimenticato che il Bologna ha anche bisogno di veterani da affiancare ai giovani, è come se il ds avesse dato per scontato un campionato tranquillo che invece non lo è affatto, il Bologna lotterà fino all'ultimo per non retrocedere, inutile illudersi che la squadra abbia  qualità. Certamente ci sono giovani, come Diawara, Donsah e Pulgar che possono creare importanti plusvalenze ma non potranno, per la giovane età, essere determinanti per la difficile salvezza di questo Bologna. Ci sono stati molti errori di valutazione, uno tra tanti, Giaccherini, sulla carta gran colpo, preso, forse per soddisfare la piazza a fine mercato ma senza valutare le sue reali condizioni fisiche, giocatore fermo da un anno e mezzo per guai muscolari e problemi alla caviglia, ecco , questo è un grave errore fatto dal direttore sportivo ed è probabile che il giocatore lo possiamo vedere poche volte in campo.
Come uscire da questa situazione? Sicuramente Rossi dovrà lavorare molto sulla testa dei giocatori e capire del perchè la squadra subisca un vistoso calo nei secondi tempi. Da adesso inizia un calendario piu' abbordabile, con Palermo, Carpi e Atalanta, l'unica gara complicata ma non impossibile sarà contro l'Inter. Queste gare saranno decisive per capire quanto potrà fare e dove potrà arrivare questo Bologna. Non fare punti già il 18 ottobre in casa contro il Palermo potrebbe voler dire ( giustamente) cambio di panchina, non sono a prescindere contro Rossi ma a quel punto credo diventi inevitabile l'esonero.
il Bologna ha bisogno di accellerare per non compromettere in parte il proprio cammino, molto duro e faticoso. Salvarsi non sarà semplice, basta illusioni.


Alessandro Guerrisi

domenica 4 ottobre 2015

Juventus - Bologna: le pagelle dei rossoblu.

Abbastanza buona la performance del Bologna. Purtroppo la partita gira sull'episodio del rigore.
Ecco le pagelle dei felsinei:

Mirante 6: Non può nulla sui gol e compie un'ottima parata, ma appare molto insicuro in alcune circostanze.

Ferrari 5,5: Fatica tantissimo in fase di spinta, forse per soggezione degli avversari.

Oikonomou 6: Sicuramente non è la sua miglior prestazione, ma non molla mai.

Gastaldello 6: Il reparto difensivo con lui funziona molto meglio; purtroppo sugli attacchi di Cuadrado affanna per via della precaria condizione atletica.
Dal 48' Rossettini 6: Questa volta è esente da colpe. Purtroppo è estremamente sfortunato: quando entra lui la Juve vince!

Masina 5,5: Sbaglia sul 3-1 ma salva il Bologna dal 4-1; nel complesso una prestazione non sufficiente.

Pulgar 5: Ha una velocità davvero imbarazzante, speriamo sia colpa di una condizione atletica in ritardo, sennò non sarà stata una grande "Corvinata" il suo acquisto.
Dal 71' Brighi 6: Non che ci volesse molto, ma gioca meglio rispetto al cileno.

Diawara 7: Il ragazzino è un vero e proprio gioiello che tutta Italia ci invidia. Anche stasera lo dimostra; poi però cala come la squadra.

Mounier 7,5: E' l'anima del Bologna: 3 gol in 5 presenze. Ha delle capacità notevoli di inserimento negli spazi.

Brienza 5,5: Le qualità di "Ciccio" sono indiscutibili, ma spesso è davvero troppo egoista, tant'è che a parte un assist a Mancosu nella prima partita contro la Lazio, per il resto non ha regalato altre gioie agli attaccanti. Che detesti Destro?
Dal 76' Falco SV: Entra a giochi compromessi.

Rizzo 6,5: Seconda ottima prestazione del numero 22, sa essere molto aggressivo ma dotato anche di buona tecnica.

Destro 6,5: Come voto potrebbe sembrare esagerato o inappropriato, ma in realtà per Mattia non c'era molto da fare: non gli arriva un pallone giocabile e fatica, come normale che sia, a trovare spazi contro i difensori bianconeri. Lotta molto con generosità.

Delio Rossi SV: Fino al rigore la squadra non gioca male. Lo valuteremo contro il Palermo.

Arbitro Celi 1: 5 ammonizioni severe ai rossoblù, due ammonizioni non date per simulazioni a Dybala e Morata e per finire un rigore inesistente alla Juve. Conferma così la statistica che con lui la Juve vince sempre. E dopo l'Udinese siamo già a due (furti)...

Davide Mariani






JUVENTUS - BOLOGNA LE PAGELLE DEI BIANCONERI

La Juventus torna a vincere dentro alle proprie mura e, ahimè, la vittima sacrificale è il Bologna di Delio Rossi. Partita in salita poi uno strepitoso Morata risolve tutto. Di seguito le pagelle dei bianconeri.

BUFFON 5 Nell'unica occasione dove viene chiamato in causa, si fa passare il pallone attraverso regalando il vantaggio felsineo

BONUCCI 5,5 stecca clamorosamente facendosi bruciare da Mounier al via, poi normale amministrazione

CHIELLINI 6: copre bene i propri spazi

BARZAGLI 6: Mounier è un cliente scomodo ma argina bene

EVRA 6,5: il migliore dei 4 difensori, spinge sulla fascia creando non pochi grattacapi ad un impalpabile Rizzo

POGBA 5,5: quando ha palla tra i piedi si porta a spasso mezza difesa e tutto il centrocampo rossoblù, ma non incide e si innervosisce con se stesso. Lezioso

HERNANES 5: copre bene ma da un talento simile ci si aspetta di più in impostazione. Al 20° del secondo tempo esce per LEMINA: s.v.

KHEDIRA 7: tutte le volte che ha palla tra i piedi, serve gioielli. Appena il Bologna prova a reagire allo svantaggio, si infila dietro a Ferrari e piazza il 3-1 di testa

CUADRADO 6,5: ha nella corsa la sua dote migliore e si vede. Crea un sacco di problemi alla coppia Ferrari - Gastaldello

DYBALA 6,5: corre, recupera, prende falli e lotta per 90 minuti. Freddezza totale quando deve andare sul dischetto

MORATA 8: e meno male che era in partenza. Un gol, un assist e un rigore procurato. Prende per mano i suoi e fa valere un'indiscussa classe superiore. Esce tra gli applausi per ZAZA: s.v. applaudito per la grinta che ci mette in campo.

Edge

TOP & FLOP Juventus

di Mario Piromallo

Stasera il BFC gioca nello stadio della formazione bianconera a Torino. Come al solito i tifosi di fede rossoblù non fanno mancare il loro calore alla squadra. Grandissimi!

Bolla subito Mounier, al 3° gol stagionale, servito da un lancio al bacio di Masina che premia il taglio del goleador del BFC.

Poi la Juventus si riversa nella metà campo bolognese con alcuni intermezzi nei quali il BFC prova a costruire gioco nella metà campo bianconera.

Nella Juventus di stasera in grande spolvero Dybala e Morata che giocano una partita volitiva con il resto della squadra bianconera che interpreta con rabbia agonistica il match.

Nel 2° tempo la svolta della gara, il direttore di gara concede un rigore ai bianconeri che lascia sbigottiti tutti. Comunque, se la Juve ha bisogno di un rigore per vincere una partita, non arriva da nessuna parte.

Il BFC comunque gioca come al solito un'oretta di calcio a grande livello ma poi il giocattolo si rompe. Non credo sia possibile continuare con queste prestazioni a metà. La società deve prendere delle decisioni delicate e, secondo me, cominciare a farsi sentire perchè a quanto pare è evidente che la considerazione per il BFC da parte della macchina calcio è latitante.


TOP Juventus
Dybala 6,5 - Pericolosissimo ogni volta che parte in velocità con palla al piede. Innesca il suo compagno di reparto alcune volte durante l'arco della gara. Realizza il rigore concesso per un contatto in area, come se ne vedono 150 a partita.

Morata 6,5 - realizza il gol del pareggio al 33° con un colpo di testa che beffa Mirante dopo un cross deviato che gli capita proprio sulla testa.


FLOP Juventus
Barzagli 6- - non esprime la solita sicurezza in impostazione del gioco e commette alcuni errori. Si addormenta con i suoi compagni di difesa in occasione del gol del vantaggio rossoblù.

Chiellini 6- - anche lui, che come noto non ha piedi educatissimi, commette alcuni errori in avvio di azione dalla propria metà campo.

Pogba 5,5 - prova a giocare ma non riesce nell'intento, quindi la sua prova è opaca e incolore.

Juventus - Bologna: le formazioni ufficiali

Non ci sono novità dell'ultimo secondo né nel Bologna né nella Juve. Unica modifica è il modulo dei rossoblù, che non sarà un 4-2-3-1, ma un 4-3-3, con Rizzo che scala dietro a centrocampo per proteggere la squadra in fase difensiva. Delio Rossi quindi vuole giocare d'attacco ma senza scoprirsi troppo contro un avversario simile.
Ecco le formazioni ufficiali:

JUVENTUS (3-5-2): Buffon; Barzagli, Bonucci, Chiellini; Cuadrado, Khedira, Hernanes, Pogba, Evra; Morata, Dybala

BOLOGNA (4-2-3-1): Mirante; Ferrari, Oikonomou, Gastaldello, Masina; Pulgar, Diawara; Mounier, Brienza, Rizzo; Destro

ARBITRO: Celi di Bari
 
Forza Bologna!!!
Davide Mariani
 
 

Juventus - Bologna: le probabili formazioni

Il Bologna affronterà oggi alle 18 i campioni d'Italia in carica. La Juventus sta faticando moltissimo in campionato al contrario di quanto sta facendo in Champions dove è a punteggio pieno dopo le due partite con Siviglia e Manchester City.
Purtroppo però i rossoblu arrivano ad affrontare i bianconeri nel periodo peggiore. Oltre agli infortuni  di Giaccherini e Donsah, ieri si è aggiunto tra i non schierabili anche Taider, non presente nell'elenco dei convocati a causa di una tonsillite. Sono tre assenze davvero pesanti soprattutto contro una squadra di spessore come la Juve, seppur in crisi.
Il Bologna dovrebbe schierare un 4-2-3-1. Sempre Mirante tra i pali; Masina, Gastaldello, Oikonomou i certi titolari, mentre invece sulla destra c'è il ballottaggio tra Ferrari e Mbaye, con il secondo favorito sul primo. La mediana sarà composta da Diawara e uno tra Brighi e Pulgar. La trequarti sarà formata dal terzetto Mounier, Brienza e Rizzo, a sostegno dell'unica punta Destro.
La Juve invece recupera giocatori dall'infermeria. Khedira, Dybala e Morata partiranno dal primo minuto, segno di come la Juve stia recuperando forma. Il modulo dovrebbe essere il 3-5-2.
Ad ogni modo ecco le probabili formazioni:

JUVENTUS (3-5-2): Buffon; Barzagli, Bonucci, Chiellini; Cuadrado, Khedira, Hernanes, Pogba, Evra; Dybala, Morata. Allenatore: Allegri.

BOLOGNA (4-2-3-1): Mirante; Mbaye, Oikonomou, Gastaldello, Masina; Pulgar, Diawara; Mounier, Brienza, Rizzo; Destro. Allenatore: Rossi.
Forza Bologna, sempre!
Davide Mariani

sabato 3 ottobre 2015

Auguri Bologna!

Oggi é il compleanno del Bologna.
Infatti esattamente il 3 Ottobre di 106 anni fa venne fondato il club come riporta Wikipedia;

''Il Bologna Football Club fu fondato domenica 3 ottobre 1909 presso la birreria Ronzani in Via Spaderie, come "sezione per le esercitazioni di sport in campo aperto" del Circolo Turistico Bolognese.''

Da allora tanta acqua é passsta sotto i ponti e tra momenti di gioia e delusione sono arrivati 7 Scudetti, 2 Coppe Italia e 1 Trofeo dell'Expo e 3 Mitropa Cup.

C'é stato un tempo in cui il Bologna era la squadra più forte d'Europa (e forse del Mondo) perciò il nostro augurio, e speranza, é di ritornare ai fasti di un tempo.
La strada é in salita, ma il progetto di Saputo é importante e ambizioso.

Ci vorrà tempo ma in fondo noi bolognesi abbiamo molta pazienza...

Auguri BFC!

Manuel Vasile







venerdì 2 ottobre 2015

DI VAIO : ROSSI RESTA

Parole importanti ieri quelle di Di Vaio a margine dell'allenamento di ieri.
Per Di Vaio il futuro di Rossi non è in discussione: " Il futuro di Rossi non dipende dal risultato di domenica. Corvino su questo è stato molto chiaro e io sono d'accordo con lui; il progetto tecnico non passa da Torino. Quella partita ci darà altri termini di paragone, ci farà crescere. Noi siamo una squadra giovane, stiamo crescendo, ma non abbiamo ancora un senso comune, una esperienza comune, un pensiero comune che ci permetta di portare via risultati, come é successo con Sassuolo e Udinese. Paghiamo perché facciamo le nostre esperienze durante le partite. "
Marco Bonciani.

giovedì 1 ottobre 2015

i più forti di sempre: IBRAHIMOVIC e WEAH



George Manneh Oppong Ousmane Weah Monrovia,( Liberia) 1º ottobre 1966

Lone Star era il suo soprannome, stella solitaria in italiano; al sesto posto assoluto tra le punte centrali di ogni tempo.
Nasce in Africa occidentale e precisamente in Liberia, nei sobborghi della capitale Monrovia, in una famiglia molto numerosa (14 figli) che i genitori allevano nella povertà ma comunque in maniera più che dignitosa.
George dimostra dalla più tenera età di saperci fare col pallone e sogna, inseguendo il suo mito personale Pelè, di sfondare nel calcio europeo; segna tantissimi goal in patria ma la notizia, ovviamente, resta confinata a quei territori, fin quando non viene notato da un osservatore di una squadra camerunense che lo tessera seduta stante.
Weah ha già 21 anni e capisce che quello è l’unico treno che passerà; si getterà anima e corpo in questa avventura facendosi notare dal commissario tecnico francese della nazionale camerunense che a sua volta lo indica ai talent scouts francesi.
Arriva nel 1988 la chiamata del Monaco dove inizia subito a giustificare il suo ingaggio, ricambiando la squadra del principato, con una messe di goal lanciandola ai vertici del campionato francese. Nel frattempo Weah non lascia gli studi iniziati nel suo paese laureandosi in amministrazione di attività sportive.
Dal Monaco Weah, passò agli ambiziosi parigini del PSG; prima però ci fu il mancato approdo al Cagliari di Cellino, pare per un rifiuto tassativo del simpatico Carletto Mazzone,( personaggio istrionico e mediamente acculturato di calcio ma periodicamente responsabile di topiche enormi come questa).
Nel Paris Saint Germain ebbe la consacrazione internazionale e il passaporto per l’ingresso nel Milan stellare di quegli anni.
Non ha vinto gran che in carriera: un campionato e tre coppe di Francia (una col Monaco e due col PSG) 2 Scudetti col Milan ed una coppa d’Inghilterra a fine carriera col Chelsea, però è ancora l’unico africano ad essersi aggiudicato il Pallone d’oro, il regolamento del quale (che assegnava il premio solo a calciatori europei) fu espressamente mutato, proprio per esaltare le gesta di questo giocatore intelligente e fisicamente molto dotato.
Ha avuto molti allenatori ma ha sempre detto che Wenger, Tabarez e soprattutto il portoghese Artur Jorge sono i soli che gli hanno insegnato qualcosa.
Oggi dismessi maglietta e pantaloncini, si sta dedicando alla politica, proponendosi alla guida del suo paese e investendo molti dei suoi soldi nella costruzione di scuole ed impianti sportivi.








Zlatan Ibrahimović  Malmö (Svezia), 3 ottobre 1981

A mio avviso è il 5° attaccante centrale più forte di ogni tempo.
Certamente poco simpatico, se non propriamente antipatico, nasce in Svezia da padre bosniaco e madre croata ,e non serve certo un fine psicologo a far derivare il suo pessimo carattere dalle vicissitudini patite nell’infanzia e adolescenza.
Il padre, manovale nell’edilizia, era spesso ubriaco, la madre durissima con i figli, fu arrestata due volte per reati vari e la sorella fu a lungo tossicodipendente.
In questo scenario, in una casa dove il frigorifero era sempre vuoto e dove non sarebbe saltata fuori una corona neanche a capovolgerla, si è formato il carattere e la voglia assoluta di sfondare nel calcio del giovane Ibrahimovic.
Le sue insicurezze camuffate dalla sbruffonaggine e dall’esosità delle sue richieste economiche è stata mitigata, nel tempo, dalla vicinanza con la moglie “amministratrice della sua immagine” molto più grande di età e sostituto di una madre assente e poco interessata alla vita dei figli.
Ciò detto, mi sembra coerente parlare ora dell’Ibrahimovic meraviglioso calciatore, poco meno di due metri di forza e classe ineguagliata che lo fa l’attaccante più forte in attività.
Non ha talloni d’Achille se non nel carattere e penso che abbia ancora tre anni al top per completare se stesso.
In gioventù giocava sulla tre quarti, si convinse autonomamente ad avanzare quando approdò nelle giovanili del Malmo e dopo aver visto in televisione il formidabile attaccante zambiano Bwalya del PSV irridere col suo talento la difesa dell’Ajax in cui egli stesso militerà, scherzi del destino, in seguito.
Ha giocato per le più importanti squadre d’Europa e d’Italia, vincendo complessivamente 11 campionati. Gli manca solo una fase finale dei mondiali che vorrebbe raggiungere prima di smettere col calcio.


mercoledì 30 settembre 2015

DIAWARA: SOGNO DI DIVENTARE COME YAYA TOURE'.

Visibilmente emozionato oggi Diawara, ha parlato per la prima volta alla stampa.
Nonostante la giovane età Diawara,  che si è imposto sul campo con grande autorità e carattere ha detto.  "Mi piace molto Yaya Tourè, mi ispiro a lui e vorrei tanto seguire le sue tracce. La qualità non ha età, io sto lavorando tanto per arrivare ai miei sogni. Con questo gruppo mi trovo molto bene, mi stanno aiutando tutti, in allenamento e in partita, dal portiere all'attaccante.  Molto emozionante finora giocare negli stadi della Serie A, ma quando entro in campo io non ascolto quello che succede fuori, resto tranquillo e con la testa sulla partita.
 Io giocavo in Guinea da ragazzo, in una squadra parrocchiale, mi ha portato in Italia il mio agente, poi il Direttore Corvino mi ha provato a Lecce nella sua Academy per una settimana. Mi aveva promesso che mi avrebbe portato con sè, infatti poi ha mantenuto la parola e da San Marino mi ha preso per il Bologna, non poteva tesserarmi subito appena arrivato lui qui in quanto io ho lo status di extracomunitario. Io sono tranquillo qui a Bologna, felice, mi trovo tanto bene e sono contento di avere scelto così. Il mister mi aiuta e mi da tanti consigli, che sono per me fondamentali.Con noi giovani è molto bravo, come un insegnante di calcio.
  La Juventus è una grande squadra, domenica sarà emozionante giocare in casa loro e non semplice, ma noi stiamo lavorando bene e anche se i risultati non stanno arrivando io per domenica sono molto fiducioso. Sappiamo di dovere lavorare ancora di più e meglio, se ora non facciamo punti questa è l'unica maniera per migliorare. Abbiate fiducia in noi, vedrete che ce la faremo".
Marco Bonciani.


martedì 29 settembre 2015

Giaccherini out un mese

Il Bologna perde Giaccherini per un mese.

Questo il pessimo responso degli esami a cui il giocatore si é sottoposto tra ieri ed oggi.

Un prezzo elevato da pagare che acuisce ancor di piú i rimpianti per averlo rischiato cosí presto; si tratta infatti di una ricaduta di un infortunio patito 10 giorni prima contro la Sampdoria.

Potrebbe saltare 4 partite.

In bocca al lupo Giak

Manuel Vasile

"NON E' SOLO DELIO"!!!

Ragazzi oggi voglio scrivere due paroline sul nostro Bologna....
Ho letto,raccolto un po' di informazioni e di pensieri,alcuni per me giusti ma.....altri non molto "simpatici". Capisco la delusione del tifoso e se dovessi reagire a "mente calda" da tifoso,sicuro anche io ne "direi"!!!!...
La partita di domenica contro l'Udinese,a parte l'arbitraggio a dir poco VERGOGNOSO,ha messo a "nudo"gli errori,secondo me,fatti più dagli "addetti"che dai giocatori e allenatore!
Comincio col parlare dei cali fisici PAUROSI di tutti i secondi tempi, delle partite giocate fino a ora....Secondo il mio modesto parere,sono proprio dovuti a un mercato iniziato e finito con molto ritardo!


Molti i ragazzi arrivati addirittura a campionato in corso,quindi che preparazione hanno fatto tutti assieme?...Quale intesa hanno tra di loro?...Questi errori si pagano,anche se ci sono tanti giovani ragazzi promettenti e di buone prospettive!



MATTIA DESTRO!...Prendere un centravanti come Destro vuole dire cercare una"spalla"adeguata per lui!!...NON E' STATO FATTO!!!!...MATTIA non è un centravanti di movimento,gli vuole qualcuno che gli faccia da sponda...domenica era lui che cercava di farle,le sponde....no,così non và!!!....Destro così se fa 5 gol è tanto!!!...






Personalmente RINGRAZIERÒ sempre JOEY per quello che ha fatto e farà per la società ma dal punto di vista tecnico.....Un GRANDE CONOSCITORE di calcio e giocatori, come PANTALEO,mi sembra abbia un po'deluso in questo senso,anzi mi sento di dire che un pò di responsabilità ce l'ha...Visto che la squadra L'HA FATTA LUI!!!..



Infine,non mi sento di dare addosso a Mister Delio,praticamente si è ritrovato con la "rosa completa"tre settimane fà....che deve fare?.....non ha potuto avere prima tutti stì ragazzi per lavorare e prepararli come voleva lui,come hanno fatto TUTTE LE ALTRE SQUADRE!!!....Anche lui si trova in difficoltà,chi non lo sarebbe?...squadra nuova,giocatori giovani che non hanno MAI giocato assieme,Rossi stà "cercando"di trovare e dare un equilibrio a una squadra,torno a ripetere,NATA TRE SETTIMANE FA',E CON UNA PREPARAZIONE APPROSSIMATIVA.....non certo per sua colpa o suo volere!
Visto il Frosinone?....ieri sera ha fatto LA PARTITA!!!...cominciano anche loro a "raccogliere"quello che in una preparazione"completa" con il loro allenatore, hanno provato!!!...
NOI NO!!!...RICORDO ANCORA, CHE A INIZIO SETTEMBRE NON AVEVAMO ANCORA LA SQUADRA!!!!....
Quindi CARO PANTALEO,DA UNO COME TE.....MI ASPETTAVO TEMPISTICHE DIVERSE PER AMALGAMARE NEL MIGLIOR MODO LA SQUADRA, E....FORSE GIOCATORI PIÙ GIUSTI DA DARE AL MISTER PER LE SUE IDEE TECNICHE!!...ma non sembra a questo punto che sia stato così!



Molti tifosi,"tirano"in ballo i sette mesi di DELIO ROSSI al Bologna con scarsi risultati...Sì,vero,ma anche alla fine dello scorso campionato,Delio è venuto a prendersi la responsabilità di una squadra ancora una volta NON SUA,cercando di portare a termine l'obbiettivo alla fine CENTRATO!!!!....
La situazione sicuramente non è bellissima ma,non diamo sempre addosso all'allenatore!!!...ora ci aspetta una partita proibitiva a Torino contro la Juventus,SI' PROIBITIVA,perchè qualcuno, se perdiamo, pensa già di additare,di incolpare MISTER ROSSI......I SOLITI PREVENUTI DEL PIFFERO,PERCHE' CONTRO LA JUVE SI PERDE, ANCHE CON UNA SQUADRA PIU'FORTE DI QUESTA E ANCHE CON UN ALTRO ALLENATORE!!!....Ma dopo abbiamo la sosta,e quando si riprende,allora sì che voglio,vogliamo cominciare a vedere....un altro Bologna!!!!...Se non sarà così i responsabili dovranno"pagare",MA COME SEMPRE NEL CALCIO, PAGA CHI STA' IN PANCHINA!!!
DELIO:"QUESTO LO SAI VERO"?.........



Questo è un mio parere cari Amici e Tifosi,un saluto a TUTTI!


                                                                          Vincenzo Coppola

                                                                                           

GLI ESPERTONI MI PERMETTANO...

Gentilissimi, matematici del pallone nonché filosofi del rettangolo verde e luminari del calcio, permettetemi una considerazione: asserire che questo sia il peggior Bologna di sempre - come direbbe Fantozzi Rag. Ugo - é una cagata pazzesca.
Normale, vero, che tre punti dopo sei partite non siano un ruolino di marcia rispettabile; fanno 0,5 punti a partita.
Altrettanto normale che la matematica non é un opinione e la media sembra altresí modo destinata ad abbassarsi dopo la sfida di domenica prossima (salvo miracoli).
Ma esaminiamo un attimino la cosa. Ultima giornata di campionato: il Sig. Gervasoni ci ha messo TUTTO del suo per accorciare il braccino coi felsinei, mentre sembra che l'undici di Colantuono il braccino l'abbia avuto lungo in varie occasioni, senza contare defalcature sulle caviglie di Mounier degne dei migliori boscaioli canadesi. Partita persa - certo - ma fortemente condizionata.
Penultima di campionato: nessuno si aspettava di fare i corsari in terra de' medici, ma se il signor Beric avesse preso i cartellini che meritava QUANDO li meritava, forse un pareggio lo si portava a casa. Quindi, se mi é concesso, oserei dire 4 punti rubati.
Poi si sa che con la matematica non si gioca e non si scherza, ma dire che questo Bologna con Ferrari e Masina é peggiore di quello Lanna-Zenoni e che Mounier sia alla pari di Bombardini...si vede che c'é carenza di memoria sotto le due torri, quando venimmo salvati per due stagioni consecutive da Milito, che giocava in un' altra squadra contro dirette avversarie.
Poi, se mi dite che questo Bologna adesso é indietro come i meloni ad agosto va bene, vi do ragione.
Ma a parte qualche sbavatura giovanile totalmente migliorabile, almeno si vede del gioco, si intravedono idee e c'é un progetto. Ricordatevi anche lo schema 1 quando si faceva gol se dal rinvio di Viviano la palla arrivava nei piedi di San Di Vaio.

lunedì 28 settembre 2015

C'é qualcosa che non quadra


Non ho visto la partita perció non parleró di tecnicismi o di disposizione in campo, ma la prima cosa che non mi quadra riguardo la partita di ieri é Giaccherini titolare dal primo minuto.

Qui le cose sono due; o Rossi pensa di avere in mano un fenomeno imprescindibile per la squadra o in avanti siamo talmente alla canna del gas che anche un giocatore "normale" puó spostare gli equilibri secondo il nostro mister.

Altrimenti che senso c'era nello schierare dall'inizio un giocatore reduce da un infortunio muscolare che avrebbe  dovuto tenerlo fuori piú di 2 settimane ed invece recuperato in un lampo (quasi miracolosamente)?
Si, la partita con l'Udinese era importante, ma lo saranno molto di piú le 32 ancora da giocare, e ora l'ex Sunderland saluterá la compagnia per 3-4 partite minimo.

Errore grave schierarlo, da matita rossa, ed un perché davvero valido non son riuscito a trovarlo.

Leggendo le varie interpretazioni fatte alla partita da giornali locali e nazionali noto con piacere che uno dei migliori é risultato essere nuovamente Diawara, mentre il gol é arrivato da un'ottima combinazione tra Rizzo e Mounier.

Ora, criticare il mercato di Corvino come stanno facendo diversi giornalisti bolognesi ed incensare Diawara, Mounier e compagnia cantante é come darsi la zappa sui piedi.

É evidente che a questo gruppo serva ancora tempo, ma é altrettanto chiaro che non possiamo aspettare all'infinito e anche se la classifica é ancora corta, dobbiamo iniziare a fare punti il prima possibile per non cadere nel circolo vizioso di polemiche e morale basso.

Attendiamo ancora con ansia il primo gol di Destro, giocatore da cui inevitabilmente passerá la nostra salvezza in campionato.

Manuel Vasile

Rossi è l'ultimo ad avere colpe





Un brutto momento per il Bologna, sei sconfitte su sette, compresa la gara di coppa Italia contro un modestissimo Pavia, unica vittoria di misura 1-0 contro il Frosinone. Un bottino drammatico e preoccupante, nonostante si sia visto anche del buon gioco a tratti.
A chi possono  essere attribuite le colpe? Non sono certamente solo del tecnico , che avrà fatto diversi errori da inizio stagione ma a monte ci sono responsabilità soprattutto di chi conduce l'aerea tecnica e di chi ha appunto ha avuto la gestione del mercato in estate.
Si è puntato su tante pedine del Cagliari che è tra l'altro retrocesso , con questo non voglio dire che non ci siano buoni elementi ma certamente bisognava fare una valutazione diversa e piu' equilibrata , ad esempio Crisetig e Rossettini sono tra i giocatori piu' deludenti fino ad ora visti, soprattutto quest'ultimo, con diverse sbavature in difesa che ci sono costati diversi punti e non capisco non far giocare Gastaldello o Maietta, certamente più affidabili.
Secondo punto: questa squadra sta dimostrando molta inesperienza, le ragioni nascono da un mercato fatto di prospettive e non di presente, è come se già si desse per scontata la permanenza in A, che non è affatto scontata anzi, il rischio per le neopromosse è sempre elevato. Un direttore tecnico non può lasciare il centrocampo a giocatori , pur bravi nel futuro, ma che non hanno alle spalle la serie A o che hanno giocato in campionati diversi, Diawara arriva dalla lega pro, Pulgar da un campionato cileno, molto diverso rispetto al nostro.
Infine la questione Destro: si è deciso di investire le risorse economiche su un attaccante statico, che ha bisogno di esser ben servito e che fa poco movimento, insomma un grande rischio che ha voluto correre Pantaleo Corvino e che i risultati non sono dalla sua parte, per ora. Il rischio è dover correre ai ripari a gennaio e non è scontato che tutti i giocatori possano accettare il progetto di una squadra in piena lotta per non retrocedere . Insomma, il vero mercato doveva essere costruito in estate ed è stato fatto tardi, male e di fretta .
Speriamo che dopo la partita di Torino ( proibitivissima) Rossi ( o il nuovo che verrà) possano avere il tempo per dare maggior equilibrio tattico e amalgamare un gruppo in gran confusione


Alesssandro Guerrisi

BOLOGNA-UDINESE, VISTA DALLA CURVA.

Vista dalla curva.....Bologna Udinese è l'ultima che giochiamo alle 15 fino alla fine del girone d'andata e arriviamo allo stadio con una buona dose di ottimismo(convinti di giocarcela con buone possibilità) condita da un pizzico di cautela vista la partita di Firenze. 
Pronti via i friulani ci ricordano il loro marchio di fabbrica due ripartenze da brividi ma senza concludere,quindi dopo 10 minuti comincia a giocare il Bologna con ritmi buoni e una buona circolazione fino al limite dell'area,e per mezzora buon Bologna.
A cambiare le cose ci si mette l'infortunio di Swarovski Giaccherini ,entra Brienza e alla prima palla in mezzo spunta ancora Mounier gran botta sotto la traversa 1-0 e meritatamente andiamo all'intervallo in vantaggio.
Secondo tempo  che comincia con un buon Bologna sulla falsa riga del primo tempo,poi dopo un ora di gioco il Bologna cala , Badu si infila in probabile fuorigioco, e ci castiga alla prima(anzi)la seconda perché Mirante la prima conclusione la respinge ma sulla seconda palla che capita sempre sui piedi di Badu,dopo una serie di rimpalli  riesce a evitare i due difensori in scivolata,e segna un immeritato pareggio.
 Secondo me Rossi sbaglia il cambio e lascia in panchina Falco che poteva dare un accelerata in avanti,e entra un Taider che non cambia la sostanza  ; il Bologna resta  in balia di un Udinese che ha fatto poco o niente per meritare il pareggio ...... altra palla di ""SPORCA""altra serie di rimpalli e palla che arriva a Zapata che era a farsi un pisolo in mezzo alla difesa e calciando talmente male che si infortuna , ma segna comunque.
Mancano dieci  minuti ma non ne abbiamo più e l'Udinese porta a casa i tre punti meno meritati degli ultimi anni,e noi torniamo a casa con la ormai solita ora fatta bene che fa ben sperare,e una mezz'ora buia che lascia intatta le preoccupazioni per segiuto  della stagione.
Francesco Bertagnini .
 

domenica 27 settembre 2015

BOLOGNA-UDINESE : LE VOCI DALLO SPOGLIATOIO .

Doveva essere la partita della svolta e invece arriva l'ennesima sconfitta che relega il Bologna ancora in fondo alla classifica .
Delio Rossi commenta così la partita:  "La squadra è stata bene in campo per 70-75 minuti, abbiamo avuto più volte l'occasione per chiudere la partita sia sull'1-0 che sull'1-1. L'Udinese ha avuto poche occasioni ma siamo comunque qui a commentare una sconfitta. Considero comunque quella di oggi una delle nostre migliori prestazioni, a volte sprechiamo energie alla ricerca della giusta amalgama, per questo forse caliamo leggermente nella ripresa. La squadra, nonostante qualche limite strutturale, è comunque in crescita, aldilà del risultato. Degli episodi arbitrali dubbi non parlo mai quando si perde, non voglio dare abili a nessuno".
Si è presentato ai microfoni dei giornalisti, Brienza che ha detto. 
 "Commentiamo una brutta sconfitta che viene dopo una buona partita ma condita da errori che abbiamo pagato caro. Lavoriamo per crescere tutti insieme, stiamo facendo il massimo, le prestazioni a parte Firenze le abbiamo sempre messe sempre in campo quindi dispiace. Sappiamo che la strada verso i nostri obiettivi sarà tortuosa e non facile, ma in questo campionato siamo in grado di giocarcela con tutti e lo dobbiamo fare. La squadra crescerà in esperienza man mano e vedrete che imparerà a sbagliare meno e acquisirà autostima"
Anche l'autore del gol Mounier, capocannoniere del Bologna ha detto:   "Felice per il mio secondo gol davanti alla nostra gente, dopo una bellissima azione, però stiamo passando un momento difficile e se ne esce solo continuando a lavorare. Ce la siamo giocata alla pari, fino al loro pareggio eravamo assolutamente dentro alla partita, siamo andati più volte vicini al secondo gol, non meritavamo finisse così. Siamo dispiaciuti, è normale, ma ci aspetta già un impegno importante contro la Juventus e va preparato al meglio con la massima concentrazione".
Marco Bonciani . 

TOP & FLOP - Udinese



Gioca dal 1° minuto Giaccherini, che forse non e ancora pronto per giocare, infatti purtroppo incappa in un altro infortunio che lo costringe a uscire verso il 27° minuto sostituito da Brienza che entra e subito il gioco del BFC si velocizza e migliora.
Le premesse per un ottimo risultato sembravano positive anche perché dopo circa mezzora, di match appunto, il BFC va in vantaggio contro una Udinese per nulla in partita e senza idee.
Col passare dei minuti, a secondo tempo inoltrato, il solito black out che dall'inizio di questo campionato colpisce il BFC come un male oscuro.
Anche se i friulani non avevano fatto nulla fino a quel momento, con due contropiede e con il benestare del direttore di gara, che non è certo leggero di mano nei confronti dei bolognesi mentre dall'altra parte chiude sempre entrambi gli occhi e lascia correre un po' tutto, sono Badu e Duvan Zapata che castigano il BFC e smontano i sogni di gloria dei tifosi che non smettono mai di sostenere la squadra. A proposito anche oggi grandissima curva rossoblù.
Mentre da parte loro i felsinei sbloccano il risultato a proprio favore a cavallo del 30° minuto quando Rizzo scappa sulla destra ed entra in area avversaria e con un cross veloce trova Mounier sul 2° palo che insacca. Il 2° gol del francese però alla fine non basterà per raccogliere i punti meritati dal BFC per una prestazione superiore a quella degli avversari. Ma la partita dura 90 minuti e in serie A non ti puoi permettere cali di concentrazione o fisici.


I TOP dell'Udinese
Wague 6,5 - tiene bene Destro e lo limita. Pericoloso anche in area avversaria nei calci d'angolo.

Duvan Zapata 6,5 - è suo il gol che permette alla squadra di Colantuono di violare il Dall'Ara pur non producendo un gioco stratosferico.

I Flop dell'Udinese
Iturra 5 - perde Rizzo in occasione del gol del BFC. A centrocampo non filtra alcuna azione del BFC.

Piris 5 - anche lui complice di Iturra nell'azione del gol quando perde Mounier che segna. Inoltre è lento rispetto alle accelerazioni dei rossoblù.

Mario Piromallo

BOLOGNA SPEAKERS CORNER




Vorrei inaugurare, quest'oggi un nuovo spazio all'interno del Blog i Veri tifosi di Bologna, che si chiama Bologna Speakers Corner!!
Lo Speakers Corner è l'angolo degli oratori, di coloro che vogliono esprimere le proprie lamentele i propri disagi, salendo su una piccola postazione ci si offre alla platea di chi è lì che  ascolta: passanti amici o in questo caso i Tifosi del Bologna!! In realtà Lo speakers Corner è un angolo realmente esistente nella parte nord orientale di Hyde Park a Londra e che oggi vorrei fare rivivere qui nel Blog!!

"Cari amici oggi vorrei prendermela in particolare con Delio Rossi ed il suo staff tecnico!! Mi domando come si fa scegliere di mandare in campo Giaccherini, che gli era stata data una prognosi di almeno 4 settimane ??? Invece dopo solo due turni di riposo rieccolo in campo dai primi minuti!!

 Ma Delio Rossi che dovrebbe essere il condottiero del Team, secondo voi ha le idee chiare o meglio il suo stile di gioco i suoi schemi vi piacciano? Le sue scelte sono frutto delle sue valutazioni, ma dopo 6 partite non si è ancora visto nessun miglioramento del gioco, che appare lento e scarsamente efficace soprattutto  nelle finalizzazioni ! Ma quello che io vedo e non solo io, è la mancanza di agonismo, l'entusiasmo di giocare la partita, la  fame di vincere e di sconfiggere gli avversari! Ogni partita  siamo più delusi, noi così come credo anche  la squadra!!
Qui da questo angolo lanciamo un grido: Ah Masticone!! Datte 'na mossa !!
Correggi gli errori e metti in condizione questa squadra di vincere e salire la classifica!!

" Masticone!!Il Tempo stringe!!

edito da:Luca Tortuga 27.09.2015


Bologna - Udinese: le pagelle

BOLOGNA
Mirante 6: Praticamente inoperativo per tutta la partita. Non può nulla sui due gol.
Ferrari 5,5: Alterna cose favolose ad altre molto meno belle.
Rossettini 4: Dispiace dargli un voto così pesante ma in entrambi i gol è colpevole.
Oikonomou 7: Eccelle per bravura in ogni situazione, si distingue per grinta e generosità. L'unica cosa che gli manca è un compagno di reparto affidabile.
Masina 6,5: Spinge molto bene sulla sinistra. Nella ripresa va in difficoltà con l'avanzare degli avversari.
Pulgar 6: Il ragazzo è un po' timido ma con la palla ci sa fare.
Diawara 7: Il diciottenne fatica un po' nel primo tempo, ma nel secondo si dimostra il migliore in campo per la grande velocità di palla. Gioca spesso di prima.
Rizzo 6,5: Suo l'assist per il vantaggio rossoblu. Il resto è grande sostanza e quantità.
Dal 74' Taider 6,5: L'algerino sta aumentando di condizione e si vede.
Giaccherini 6,5: È molto sfortunato ad uscire per infortunio, perché fino a quel momento era il migliore in campo.
Dal 30' Brienza 4,5: Fallisce due occasioni d'oro che alla fine peseranno sul risultato del match. In entrambi i casi non serve Destro.
Destro 6,5: Il numero 10 mette in campo una prestazione molto generosa. Non segna? Chiedetelo a Brienza!
Dal 75' Mancosu SV: Non tocca alcun pallone.
Mounier 6,5: Non gioca una grandissima prova perché a volte è molto confusionario. Il suo merito però è la freddezza sotto porta e la capacità di essere al posto giusto al momento giusto.
All.: Rossi 5: Perché schierare Giaccherini infortunato? E perché non schierare Gastaldello?

Gervasoni di Mantova 1: Non fischia due rigori uno più netto dell'altro. Il gol del pareggio friulano è in fuorigioco. Per caso ci vuole in B?


La sconfitta di oggi è dura perché i felsinei hanno perso per gli episodi, non per il gioco.
Sono sicuro che ci rifaremo.
Davide Mariani

Bologna - Udinese: le formazioni ufficiali

Sorpresona Bologna: ecco Giaccherini!
Di seguito le formazioni ufficiali:

BOLOGNA (4-3-3): Mirante; Ferrari, Rossettini, Oikonomou, Masina; Pulgar, Diawara, Rizzo; Giaccherini, Destro, Mounier.
                               All.: Rossi.

UDINESE (4-3-1-2): Karnezis; Piris, Wague, Danilo, Alì Adnan; Badu, Iturra, Edenilson; Marquinho; Thereau, Zapata.
                                 All.: Colantuono

ARBITRO: Gervasoni di Mantova

 
Forza Bologna!
Davide Mariani

sabato 26 settembre 2015

Bologna - Udinese: le probabili formazioni

Bologna e Udinese si affronteranno in quel che sembra un inaspettato scontro salvezza. I friulani, infatti, nonostante le ottime prestazioni messe in campo nelle precedenti sfide, sono a soli tre punti; esattamente a pari del Bologna. I bianconeri però sono in una situazione totalmente differente dai rossoblu poiché sono già collaudati e fino ad ora, come dimostra la partita contro il Milan, ha raccolto meno di quello che meriterebbe. Per questo il match di domani sarà molto più difficile rispetto a quello col Frosinone.
Arrivano però ottime notizie per i rossoblu: nella lista dei convocati compare il nome di Giaccherini. La freccia di Talla ovviamente non partita dal primo minuto. Ma potrebbe comunque entrare negli ultimi minuti per dare freschezza e spinta nel finale, con Brienza probabilmente sfinito.
Tutta la squadra schierata contro Fiorentina e Frosinone dovrebbe essere confermata. Potrebbero però esserci le sorprese Gastaldello e Brighi al posto dei rispettivi Rossettini e Pulgar, così da fare una ciance a tutti e rimischiare un po' le carte in tavola.
L'Udinese schiererà un 3-5-2 data la squalifica di Fernandes e il dubbio Guilherme. Occhi puntati sull'ex Kone che rientrerà da una squalifica.
Ecco quindi le probabili formazioni:

BOLOGNA (4-3-3): Mirante; Ferrari, Gastaldello, Oikonomou, Masina; Taider, Diawara, Brighi; Brienza, Destro, Mounier. All: Rossi

UDINESE (3-5-2): Karnezis; Wague, Domizzi, Piris; Edenilson, Badu, Iturra, Kone, Adnan; Thereau, Di Natale. All: Colantuono

Come sempre speriamo nei tre punti del Bologna, ma soprattutto in un decisivo cambio di passo,
Forza Bologna, sempre!
Davide Mariani
 
 
 
 
 
 
 
 

BOLOGNA-UDINESE : I CONVOCATI.

Questi i giocatori convocati da Rossi per la partita Bologna- Udinese .
Portieri : Mirante, Da Costa .
Difensori: Ferrari, Maietta, Masina, Mbaye, Rossettini, Oikonomou, Morleo .
Centrocampisti: Brighi, Crisetig, Crimi, Diawara, Taider, Pulgar, Rizzo.
Attacanti: Destro, Acquafresca, Mancosu, Mounier, Giaccherini, Brienza, Falco.

Marco Bonciani.


ROSSI: DOBBIAMO RISCHIARE QUALCOSA IN PIU' .

Si incontrano domani Bologna e Udinese, due squadre in crisi di risultati;  per entrambi una sola vittoria e quattro sconfitte. Delio Rossi, che ha incassato ieri la fiducia da parte di Saputo, ha presentato così la gara: "Stiamo attraversando qualche difficoltà, ma era pronosticabile, non siamo ancora un prodotto finito bensì in fase di lavorazione, chiaro che dobbiamo rischiare qualcosa in più per cercare punti importanti in questa fase ancora di transizione. Noi non siamo una squadra che può gestire, ma mi auguro che il mio gruppo cresca anche in personalità quando sarà un po' più padrone del gioco. Un primo bilancio realistico di cosa va e cosa non va lo trarremo dopo una decina di partite. Nel frattempo ho bisogno che Gastaldello, giocatore importante che io sto aspettando, ritrovi le sensazioni delle partite vere, più che in allenamento: è il motivo per cui oggi gioca con la Primavera.
 Giaccherini è convocato, ha buone possibilità di scendere in campo ma ancora non ho deciso se gioca o no. Kraft invece è tornato in gruppo da poco ed è ancora indietro.   Ci troviamo in una Serie A migliore rispetto alle passate stagioni, ci sono squadre organizzatissime a tutti i livelli, anche quelle con meno qualità sono molto solide. La squadra l'abbiamo costruita insieme, non ho mai chiesto un giocatore. Il rapporto con Corvino? Lui è il mio capo diretto e nei miei confronti è sempre molto esigente . "
Marco Bonciani .

venerdì 25 settembre 2015

SAPUTO : LA SITUAZIONE FINANZIARIA E' SOLIDA

Si è svolto oggi a Casteldebole un importante Cda necessario per formalizzare le dimissioni di Tacopina e affrontare le voci di bilancio per l'anno appena inziato.  All'uscita dal cda, Joey Saputo ha rilasciato alla stampa alcune dichiarazioni.
" Resto il Chairman, ha detto, formalmente non cambia niente, questa qualifica comprende anche quella di Presidente; su tutto  il resto non voglio entrare nei dettagli dei temi svolti oggi.
Per noi è importante rimanere in serie A, abbiamo una squadra giovane, ma credo che abbiamo tutto per arrivare all'obbiettivo . Delio Rossi non rischia niente è ancora presto per giudicare la squadra dopo poche partite .A Firenze abbiamo giocato bene per un tempo, poi Destro ha sbagliato un gol e nel secondo tempo la Fiorentina ha preso il sopravvento.
 Io sono arrivato a Bologna come azionista di minoranza, volevo studiare il settore giovanile per il Canadà, volevo imparare. Dopo siamo arrivati ad un punto dove i soldi ( tanti ) mancavano, gli altri azionisti non sono intervenuti, e allora io ho preso la maggioranza. "
Marco Bonciani.

i più forti di sempre: HIDEGKUTI e Gerd MULLER



Nándor Hidegkuti  Budapest,(Ungheria) 3 marzo 1922Budapest, 14 febbraio 2002

Molti asseriscono che se un centrale d’attacco preferisce partire da fuori area, trattasi si trequartista e non di centravanti.
Evidentemente non hanno mai visto all’opera Nàndor Hidegkuti.
Egli inaugurò un ruolo sconosciuto fino alla sua epoca, quello del centravanti arretrato.
la sua sagacia tattica, la sua potenza ed il senso del goal lo fecero pedina insostituibile nell’attacco dei “mostri” della grande Ungheria, con Puskas, Kocsis e Czibor.
Per descriverlo bisognerebbe poter immaginare un essere mitologico con la testa di Iniesta, il corpo di Klose e la sensibilità di piede di Rivera; avremmo ottenuto un giocatore assai vicino ad Hidegkuti.
La sua carriera calcistica si sviluppò per intero nell’Mtk di Budapest (col quale vinse anche tre campionati ungheresi) ma il prestigio internazionale gli venne dai goal segnati e fatti segnare nella mitica formazione ungherese della metà degli anni 50.
Con loro si aggiudicò soltanto un oro olimpico ma il mito di quegli ingranaggi calcistici quasi perfetti va oltre i risultati contingenti.
A fine carriera, si dedicò alla professione di allenatore ed ebbe una panchina prestigiosa anche in Italia, quella della Fiorentina che guidò anche alla conquista della Coppa delle Coppe del 1961.
Allenò per una stagione anche il Mantova prima di tornare in patria.
Lo pongo all’8° posto della classifica degli attaccanti centrali di ogni tempo.





Gerhard “Gerd” MüllerNördlingen, (Germania)  3 novembre 1945


Se cercherete un’ acrobazia o un tiro dalla distanza o, comunque, un gesto esteticamente gradevole, tra i vecchi filmati in bianco e nero che ci mostrano questo giocatore in azione, resterete delusi.
Gerd Muller era un rapinatore dell’area di rigore, spesso avulso dal gioco ma sempre in agguato; per descrivere le sue segnature fu coniato il termine “goal di rapina” e questo la dice lunga sulle sue attitudini.
Muller giovanissimo, fu notato dal presidente del Bayern (allora nella serie B tedesca) mentre segnava pacchi di goal in una formazione semi professionistica.
L’approdo a Monaco non fu dei migliori; l’allenatore affermò, non appena lo vide: “ e che dovrei farmene di un sollevatore di pesi?”
In effetti a vederlo di primo acchito, Muller ha certamente poco in comune con l’iconografia classica del campione sportivo: basso, sgraziato, gambe grosse come due tronchi e piuttosto storte, pancetta evidente e in alcuni frangenti della sua carriera, addirittura prominente.
Eppure, mimetizzato tra compagni e difensori avversari nell’opposta area di rigore, era rapido come un cobra ad impadronirsi del pallone e a metterlo in goal.
Nel 1973 il Barcellona gli promise ponti d’oro per averlo in squadra ed accoppiarlo con il grandissimo Cruijff.
Di certo avrebbero costituito la coppia d’attacco più forte di sempre; ma la Federcalcio tedesca, si mise di traverso; il mondiale casalingo era alle porte e ancora bruciava la sconfitta con gli inglesi di 4 anni prima.
Muller rinunciò al trasferimento ma disse al commissario tecnico della nazionale che li avrebbe aiutati a vincere il mondiale ma che poi non avrebbe mai più indossato la casacca bianca.
Fu di parola e a 28 anni non rispose più alle sue chiamate.
Con il passare degli anni anche la potenza esplosiva che lo contraddistinse iniziò a venire meno e quando capì di non essere più al centro delle attenzioni del club bavarese, decise che era giunto il momento di traslocare.
Lo fece nel Fort Lauderdale Strickers, formazione emergente della Nasl americana, dove concluse la carriera.
Non riuscì ad ambientarsi bene fuori dal calcio e per questo, complice anche l’eccesso di alcool (sempre presente nella sua vita, ma in quel momento decisamente fuori controllo), cadde in una grave forma di depressione, dalla quale lo risollevarono le attenzioni dei vecchi compagni del Bayern che lo accolsero nello staff tecnico delle formazioni; posto che occupa anche in questo momento.
Nella sua carriera 4 Campionati e 4 Coppe di Germania, una Coppa delle Coppe, 3 Coppe dei Campioni e una Coppa Intercontinentale, tutte  col Bayern, una Coppa del Mondo e un Campionato d’Europa con la Nazionale Tedesca; due volte la Scarpa d’oro e una volta il Pallone d’oro.
Al 7° posto tra i centravanti di sempre.


giovedì 24 settembre 2015

Rossi è già in discussione, serve una svolta

    





La sconfitta netta e meritata di Firenze deve essere cancellata già dalla sfida di domenica contro l'Udinese. La squadra dovrà dimostrare che non è assolutamente quella timida vista ieri sera e che potrà giocarsi le sue carte salvezza, senza grosse sofferenze ma certamente la partita vista ieri sera ha lasciato perplessi in molti, me incluso. Non puoi pensare di raccogliere punti giocando a sprazi per 60 minuti, lasciato liberamente spazio all'avversario negli ultimi 30, prima o poi il gol lo subisci, soprattutto se giochi contro avversarie che hanno un livello tecnico superiore al tuo, come ad esempio la Fiorentina. L'attenuante del mercato costruito negli ultimi giorni non puo' esserlo per una stagione intera, prima o poi bisogna uscire da questa situazione difficile, altrimenti , come sempre accade, il primo a pagarne le conseguenze è l'allenatore. Non sono così drastico nei confronti di Delio Rossi, anzi qualche responsabilità è da attribuire forse agli addetti ai lavori del mercato, essendo intervenuti solo negli ultimi 7 giorni per dare al mister una squadra competitiva anche se inesperta in gran parte .
Contro l'Udinese è quasi uno spareggio salvezza, che potrebbe decidere le sorti delle due squadre, una delle due potrebbe rilanciarsi definitivamente, e speriamo questa sia il Bologna altrimenti si dovrà iniziare a pensare a come venirne fuori, anche cambiando guida tecnica .
Qualche critica a Rossi, nonostante ritenga sia un buon allenatore, la farei, non capisco infatti la sua insistenza a mettere al centro della difesa chi fino ad oggi ha dato poche garanzie, parlo di Luca Rossettini, che potrebbe anche essere sostituito da Maietta o Gastaldello. Probabilmente valuta piu' utile il primo rispetto agli ultimi due ma alcuni suoi errori sono stati decisivi da inizio stagione ad ora . Credo che il Bologna abbia la possibilità di dimostrare il suo valore di squadra ma dovrà farlo con un atteggiamento diverso e meno rinunciatario in alcune fasi di gioco soprattutto della ripresa. Il Bologna ha bisogno di quella vittoria che possa dare ai giocatori quella fiducia necessaria per affrontare una stagione molto piu' complicata di quanto si possa immaginare 


Alessandro Guerrisi