Mentre mi accingo a scrivere
questo pezzo la squadra è ancora in viaggio, immagino abbastanza
mestamente, sulla via di ritorno da Torino.
Non era questa la partita da
cui sperare di prendere punti per la classifica, troppo grande il
divario tecnico tra le formazioni in campo, per quanto la Juventus
fin qui vista non fosse nemmeno lontana parente di quella
pluriscudettata degli ultimi anni.
La squadra sembra poterci
essere, ma ancora non c’è; gioca bene a tratti, ma poi sparisce
dal campo e lascia spazio al ritorno degli avversari. Oramai è
diventata una costante quella del Bologna che gioca bene un tempo,
che lascia intravedere qualcosa di interessante tra le righe ma che
poi, inspiegabilmente, non raccoglie neanche le briciole.
Delio Rossi ha dalla sua tante
attenuanti (squadra costruita tardi e male) ma anche la
responsabilità dei risultati: eh già, perché non bisogna mai
confondere l’impegno con il risultato! Durante la settimana
lavoreranno pure bene, i giocatori; quello che conta però nel gioco
del calcio è solo e soltanto il risultato delle partite.
Alcuni interrogativi sono
d’obbligo: 1) come mai la squadra, pur essendo composta di tanti
giovani, nel secondo tempo cala vistosamente di condizione? 2) perché
Rossi non prova a cambiare modulo di gioco, visto che con quello
attuale la squadra fatica e le perde tutte? 3) perché Mattia Destro
viene puntualmente abbandonato lì davanti a combattere con i
difensori avversari, e non viene coinvolto negli schemi d’attacco
come succede con Maccarone all’Empoli, con Borriello al Carpi, con
Pinilla all’Atalanta, con Paloschi al Chievo? Delio Rossi pensa
forse che Destro debba servirsi da solo andando a rubare il pallone
agli avversari, per poter segnare un gol?
Troppe cose non mi tornano in
questo Bologna d’inizio stagione e non vorrei che la mancanza di
risultati fosse più per queste cause, meramente tecniche, che per
l’effetto di un’amalgama che ancora non c’è. Il nostro
allenatore sembra quasi invocare un miracolo, quando parla di una
scintilla che deve innescare l’autostima..
E del resto, come è possibile
che i ragazzi possano conoscere una loro migliore autorealizzazione
se continuano a perdere una partita dopo l’altra?
Delio Rossi deve assolutamente
interrompere questa emorragia di punti e di risultati positivi; quei
punti, per intenderci, a cui oggi nessuno presta attenzione ma che si
riveleranno determinanti tra qualche mese per decretare chi ce l’avrà
fatta a salvarsi e chi invece no. Non puoi certo sperare di fare
quaranta punti nel girone di ritorno, anche se poi ad un certo punto
la squadra dovesse iniziare a girare alla grande: i punti di oggi
dovranno andare perciò a sommarsi a quelli della seconda parte del
campionato, perché è chiaro che solo con quelli non ti salvi.
La partita contro il Palermo
è, e dovrà essere per tutti, uno spartiacque con le precedenti
giornate di campionato: perché perderne una ci sta, anche due, tre,
quattro.. Ci stà di perdere con la Juve Campione d’Italia, ci
mancherebbe. Ma poi basta, ci vuole una svolta, una sterzata
poderosa, uno scatto d’orgoglio insomma!
A Delio Rossi la chance di
indirizzare la stagione verso i giusti binari, trovando l’alchimia
giusta e le chiavi del gioco di questa squadra che, a detta dello
stesso Mister, non difetta di qualità al cospetto delle dirette
concorrenti per la salvezza.
Marco Di Simone.























