Bologna-Pescara, che andrà in scena al Dall’Ara domani alle 15:00, non sarà solo un importantissimo confronto tra due squadre di alta classifica, infatti sarà molto interessante anche la sfida tra i tecnici delle due squadre, Diego Luis Lopez e Marco Baroni. Sì, perché i due hanno diverse cose in comune, a partire dal fatto che entrambi sono alle loro prime esperienze in panchine importanti e, nonostante ciò, si stanno comportando bene: i felsinei allenati dall’uruguaiano si trovano infatti al secondo posto in solitaria in classifica, mentre i Delfini del mister toscano si trovano a 9 punti dai rossoblù, ma comunque ottavi in classifica –piazza condivisa con altre tre squadre- e dunque in piena corsa per il loro obiettivo stagionale, i playoff. Non solo questo però, perché i due sono ex giocatori e, guarda caso, entrambi ex difensori: dei due è però Lopez quello che sembra curare con più minuziosità la fase difensiva –infatti il BFC vanta la quarta miglior difesa del campionato- mentre le squadre di Baroni sono decisamente votate all’attacco, infatti sono già 40 i gol messi a segno dagli abruzzesi ad oggi, uno solo in meno del Carpi capolista. I due hanno nonostante tutto vissuto carriere molto diverse sul campo: Marco, fiorentino, girò mezza Italia –ricordiamo, tra le altre, le esperienze a Padova, Udine, Roma, Lecce e Napoli, città quest’ultima dove vinse lo scudetto nel ’90 e, sempre nello stesso anno, la Supercoppa Italiana. Ultima tappa veramente importante della carriera fu proprio Bologna, in rossoblù Baroni vanta infatti 49 presenze e 3 reti, collezionate tra il ’91 e il ’93. Dopo qualche ano nelle serie minori, Marco appese gli scarpini al chiodo nel 2000. Resta da ricordare un argento conquistato con la Nazionale Under 21 all’Europeo di categoria dell’86, dove tra l’altro nella finale, decisa dai tiri dal dischetto, fallì un rigore. Diego invece, classe ‘74, dopo gli inizi in patria al River Plate di Montevideo e un’esperienza spagnola al Racing Santander, si stabilì definitivamente in Sardegna, nel Cagliari, club del quale divenne una bandiera con ben 314 presenze condite da 7 gol. Da registrare a livello internazionale le 32 presenze (e 1 gol) con la Celeste, e la Coppa America conquistata nel ’95 (solo argento invece nel ’99). Poi, nel 2010, l’addio al calcio giocato, la gavetta nelle giovanili del Cagliari e poi, giovanissimo, il grande lancio nel calcio che conta nel 2012, dove è vice di Ivo Pulga, subentrato a Massimo Ficcadenti ad ottobre dello stesso anno. La squadra sotto la guida dei due va a gonfie vele e raggiunge un insperato undicesimo posto a fine stagione, tanto che la stagione successiva le parti si invertono, Pulga infatti sarà l’allenatore in seconda e Lopez il primo. Purtroppo le cose non andranno benissimo e ad aprile Lopez verrà esonerato dall’incarico, divenendo poi a luglio come noto il mister del Bologna. Marco invece in serie B ci è arrivato dal basso: se si esclude una parentesi di tre sole giornate al Siena in serie A, infatti, il fiorentino ha dovuto fare più di dieci anni di gavetta nelle categorie inferiori e nelle giovanili di squadre più blasonate. La serie B arriverà solo nel 2013: la Virtus Lanciano, al secondo anno di categoria della sua storia, decide di affidare all’emergente allenatore toscano la propria panchina, e la fiducia sarà ripagata con gli interessi. Gli abruzzesi giocano un campionato strabiliante: alla settima giornata si ritrovano per la prima volta nella storia in cima alla classifica di serie B, posizione che verrà mantenuta fino alla tredicesima. Per il resto del campionato il Lanciano resta costantemente nei piani alti, col sogno playoff sfumato solo all’ultima giornata: curiosità, in quella squadra le mezzali titolari erano proprio Buchel e Casarini, ora allenati da Lopez sotto le Due Torri. Infine, storia recentissima, l’accordo col Pescara; avvio stentato, poi graduale ripresa, tanti gol subiti ma anche una valanga di reti messe a segno e come suddetto attuale ottavo posto in classifica, complici i sette risultati utili nelle ultime otto giornate. Che dire, sfida nella sfida tra due ex difensori, ora allenatori che hanno dimostrato di saperci fare e in rampa di lancio: un Bologna-Pescara sempre più interessante.
Francesco Dottori

Nessun commento:
Posta un commento