...... ovvero dalle stalle alle stelle o, se preferite, dagli Ibson e Friberg di un anno fa ai magnifici sei di quest'anno. Se sto sognando non svegliatemi, dice più di un tifoso, sì perché trovare oggi il Bologna in cima alle Società più ricche d'Italia va ben oltre le più recondite speranze, oltre i più rosei sogni e i più azzardati desideri coltivati dai tifosi in questi ultimi anni. Abbiamo scritto "in cima" perché è errata anche la valutazione dei media che ci dava al secondo posto come potenza economica dietro al Cavaliere di Arcore. Se è vero infatti che Berlusconi occupa il 153° posto nella classifica degli uomini più ricchi del pianeta, contro il 251° di Joey Saputo, è anche vero che il Cavaliere è l'unico proprietario del Milan mentre se a Bologna sommiamo i capitali personali di tutta la compagine, con Saputo in testa passando da Tacopina a Nestor, da Marchesini a Perna, da Rizza a Piredda, per finire con Joe Marsilii si evince come il Bologna sia di gran lunga al primo posto in Italia come disponibilità economica. E allora può succedere che a Milano per le trattative del calciomercato salgano nientepopodimenoché Pantaleo Corvino e Claudio Fenucci, mica due qualunque, e può succedere che si parta con obiettivi ben definiti con tanto di nomi e cognomi e che questi obiettivi vengano centrati. Fin dall'inizio delle trattative si parlò di Sansone, poi di Mbaie, quindi di Gastaldello e Kristicic e anche di Mancosu, ed eccoli tutti e cinque agli ordini di Lopez, insieme al portiere brasiliano Da Costa. C'è stato anche qualche rifiuto, Saponara e Ilicic su tutti, ma i nuovi innesti non fanno certo rimpiangere il loro diniego. E poi siamo così sicuri che non possa scapparci fuori la sorpresona dell'ultimo minuto? Acquisti mirati, dicevamo, pronti anche per la serie A. Corvino infatti si è messo avanti coi lavori, in caso di promozione sarebbe stato necessario un massiccio innesto di uomini di categoria mentre i questo modo esisterà già un'ossatura sulla quale lavorare per il mercato estivo.
Insomma sembra tutto un sogno ed invece è realtà. Una realtà alla quale i bolognesi stentano ancora a credere. E se fosse davvero..... beh, se proprio di un sogno si tratta, allora, vi prego, non svegliatemi!
Giampiero Volpi
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