Si tratta di una vera e propria prima punta, un rapace d'area di rigore, capace di farsi trovare dove serve quando serve, e quindi di riuscire a segnare a volte anche con estrema facilità, e gli 8 gol messi a segno finora ne sono la prova. La velocità non è il suo punto forte, ma spende tutto il fiato che ha in corpo per dare una mano alla squadra sia arretrando che ripartendo in contropiede ed il fisico è un'ottima arma per i calci piazzati e più in generale qualsiasi tipo di azione, sia offensiva che difensiva.
L'attaccante del Pescara, vecchia conoscenza rossoblù, ha caratteristiche simili a Cacia ma anche varie differenze, Analizzando quest'ultime si nota quanto il venticinquenne punti sulla velocità e l'agilità, doti che in una serie B come questa possono fare la differenza, sommate ad un fisico sicuramente inferiore a quello dell'ex Hellas Verona ne fanno, più che un'attaccante vero e proprio, una seconda punta che prova a muoversi molto, in area come in altre zone del campo, e ciò a volte lo porta a cercare il tiro preciso piuttosto che il gol "di rapina". In comune con Cacia ha comunque il fiuto del gol, finora ha portato a casa 6 reti in stagione, e lo spirito di sacrificio per la squadra.
Tutto ciò fa di loro attaccanti molto utili e pericolosi alle cause delle due squadre in questa stagione, e probabilmente saranno proprio questi due giocatori a decidere la prossima sfida grazie alle loro indubbie qualità.
Considerando sia la sfida dell'andata che le recenti prestazioni delle di Bologna e Pescara si prospetta una sfida ricca di emozioni ed occasioni -sperando che alla fine siano Daniele e compagni ad avere la meglio- da entrambe le parti. Quale opportunità migliore per mettere ancora di più in mostra questi due ragazzi?
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