Per il nono appuntamento vi racconterò le gesta di Marco De Marchi.
Marco Antonio De Marchi è nato a Milano, l’8 Settembre 1966. Difensore eclettico che ha interpretato molto bene sia il ruolo di centrale che di terzino sinistro.
Dopo essersi trasferito in giovane etá a Como cerca di farsi tesserare dai lariani, ma essendo ancora troppo giovane viene mandato a giocare con la squadra della Garibaldina in cui resta 7 anni prima di trasferirsi all’Ospitaletto, in provincia di Brescia nel 1985. È qui che incontra mister Maifredi, a cui legherá a doppia mandata la propria carriera. Con l’Ospitaletto gioca 45 volte segnando 4 reti, in serie C2.
Nel 1987 segue lo stesso Maifredi a Bologna, ed è qui che la sua carriera spicca il volo, nonostante grosse difficoltá iniziali dovute ad un brutto infortunio ai legamenti, per il quale si fa operare a Torino in artroscopia, una tecnica ancora sconosciuta ai piú allora, ma che gli consente di rientrare in campo dopo solo 4 mesi. Al primo anno i rossoblu vincono il campionato di B e per Marco si spalancano le porte della Serie A. Nelle 2 stagioni successive è titolare indiscusso della difesa e il Bologna prosegue la sua scalata fino alla qualificazione alla Coppa Uefa. Resta nella cittá di Balanzone fino a Luglio 1990 quando si trasferisce alla Juventus sempre seguendo le orme di mister Gigi Maifredi.
A Torino le cose non vanno benissimo, il primo anno è pessimo e la panchina di Maifredi salta. Nonostante tutto Marco gioca 25 partite, ma non convince appieno e viene prestato alla Roma per l’anno successivo. Anche nella Roma è titolare e gioca 36 partite segnando una rete. La stagione seguente ritorna alla Juve con Trapattoni in panchina. Qui vince la Coppa Uefa, giocando anche la finale da terzino sinistro. Raccoglie 18 gettoni con 1 rete.
Alla Juventus non credono in lui, e Dema (come lo chiamano i compagni) rientra al Bologna che nel frattempo è sceso addirittura in Serie C1. Marco viene subito nominato capitano, ma alla prima stagione i felsinei mancano la promozione perdendo ai Play Off con la Spal. Diverso destino l’anno seguente quando i rossoblu stravincono il campionato. Da segnalare che in quella squadra giocavano anche Carlo Nervo e Cristiano Doni. La terza stagione è, se possibile, ancora piú trionfale, e il Bologna compie l’impresa del doppio salto, vincendo il campionato con la miglior difesa del torneo. A De Marchi erano stati affiancati Torrisi e Paramatti, che formeranno poi lo zoccolo duro dei felsinei negli anni seguenti. Nell’ultima stagione in rossoblu la squadra ottiene un fantastico Settimo posto al ritorno in A, e raggiunge anche la semifinale di Coppa Italia. De Marchi, che a questo punto ha 31 anni, non trova l’accordo per rinnovare il contratto con il Bologna e decide quindi di tentare l’avventura all’estero, trasferendosi al Vitesse in Olanda. Nel campionato olandese viene impiegato spesso come interditore a centrocampo, ma non è considerato quasi mai titolare; in 3 stagioni gioca 43 partite segnando 3 reti. Alla scadenza del contratto si trasferisce in Scozia al Dundee FC, dove trova altri 3 italiani tra cui gli ex rossoblu Roccati e Bonetti, ma anche qui gioca solamente 18 volte senza trovare mai la via delle rete. Al termine della stagione 2000-2001 annuncia il ritiro dal calcio.
Terminata la carriera ne ha iniziata un’altra molto proficua come Procuratore sportivo, ed è tuttora uno degli agenti piú stimati del panorama nazionale. Tra i vari giocatori in sua procura cito Fabio Borini e il bolognese Casarini.
Non è mai stato selezionato per alcuna rappresentativa nazionale, probabilmente anche per l’elevatissima concorrenza nel suo ruolo nel periodo di massimo splendore.
Come calciatore vanta una Coppa Uefa ottenuta con la Juventus nel 1992-1993 e alcune promozioni, dalla C2 (Ospitaletto), dalla C1 (Bologna) e 2 volte dalla B (sempre con il Bologna).
Ottimo difensore centrale, all’occorrenza usato anche come terzino sinistro soprattutto nell’esperienza juventina. Nonostante fosse bravo ed affidabile non è riuscito a rimanere sulla “cresta dell’onda”, preferendo piuttosto porsi obiettivi meno ambiziosi. Nella prima parte della carriera ha seguito Maifredi e proprio come lui ha avuto una crescita molto rapida di reputazione a cui è seguito poi un crollo. “Rientrato” a Bologna ha vissuto una seconda giovinezza che gli ha permesso di tornare ai massimi livelli.
Marco De Marchi a Bologna è il simbolo della doppia promozione dalla C1 alla A di metá anni ’90. Leader carismatico e fedelissimo rossoblu, accettó addirittura di passare dalla Juventus alla C1 rendendosi poi protagonista della cavalcata che ha permesso ai felsinei di arrivare nuovamente in Europa.
PALMARÉS AL BOLOGNA: 172 Presenze e 8 Gol, dal 1987-1988 al 1989-1990 e dal 1993-1994 al 1996-1997.
Manuel Vasile con la collaborazione di Mario Piromallo
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