Il Bologna vince la partita più brutta e più bella della stagione.
Lo fa come deve fare una grande squadra che punta ad un grande obiettivo, lasciando sfogare l'Entella per tutto il primo tempo, soffrendo oltre misura, fornendo una prova al limite dell'accettabile, anche per le grandi difficoltà ad abituarsi al campo sintetico, mostrando poco gioco, poche occasioni, poco costrutto. Però vince, su un campo inespugnato da settembre (e qualcosa vorrà pur dire), dove erano caduti Carpi e Frosinone e il Livorno aveva strappato solo un punto, interrompendo una striscia positiva degli avversari lunga 8 partite.
Diversi i motivi per cui questa era una partita molto più ostica di quanto dicesse la classifica: oltre ai citati scalpi di due delle protagoniste, gran parte (17 su 25) dei punti conquistati dall'Entella sono arrivati sul campo di casa.
In aggiunta alle difficoltà di un campo caldo, il Bologna arrivava in condizioni che definire non ottimali sarebbe un eufemismo; tre titolari, Maietta, Ceccarelli e Zuculini fuori per squalifica, tutti e tre fondamentali nei meccanismi di gioco.
La mancanza di questi tre elementi si è vista e si è fatta sentire.
Garics, probabilmente all'ultima in maglia rossoblu (109 presenze), ha purtroppo confermato tutti i suoi limiti, non saprei dire se caratteriali o tecnici, non riuscendo ad esprimere le buone qualità mostrate nell'Atalanta.
Ceccarelli e la sua spinta avrebbero fatto molto comodo, però Mbaye non era pronto per esordire e va anche detto che Lopez ha fatto bene a puntare su uno della vecchia guardia dietro, piuttosto che inserire un ragazzino appena arrivato, vista anche la bassa età media del resto della difesa (Paez 20, Oikonomou 22, Masina 21). Un elemento di esperienza ci voleva, anche se la prestazione non è stata, come già accennato, così sontuosa.
Maietta e la sua esperienza sono mancati parecchio, visto che Paez (anche lui prossimo all'addio, destinazione Frosinone) ha ballato parecchio ed è apparso poco sicuro, salvato più dalla pochezza dell'attacco ligure che da propri meriti.
Zuculini è un elemento imprescindibile per il centrocampo rossoblu, per come sa difendere ed attaccare e per la grinta che mette sempre in campo, oltre ad una tecnica che in serie B pochi hanno. Buon per tutti che abbia potuto dare tregua ad un ginocchio malandato in una giornata in cui tanto ha girato per il verso giusto senza che ci fosse bisogno di lui.
Il Bologna vince la quarta partita consecutiva in campionato. Erano nove anni che non accadeva, anno 2006, serie B, allenatore Ulivieri, filotto interrotto dall'ennesimo furto rubentus, con gol fantasma e stop di mano di Zalayeta al Dall'Ara. Tanto tanto tempo fa.
Bologna cinico, che fa pochissimo per vincerla ma sfrutta due indecisioni della retroguardia dell'Entella ed a ridosso dell'intervallo mette a segno un uno-due da tramortire un cavallo. Poco nei 40 minuti precedenti, pochino anche nei restanti 40, ma le grandi squadre sanno vincere soffrendo e non meritando.
Lo fa in una giornata "no" di alcuni elementi chiave: Cacia vede talmente poco la palla da segnalarsi più per la difesa negli ultimi minuti che per giocate apprezzabili davanti, Sansone fa vedere che servirà qualche partita per prendere il ritmo e spreca un'ottima occasione a tu per tu col portiere, Bessa mostra alcuni limiti (forse il suo ruolo è davvero di vice Matuzalem) venendo sovrastato dal centrocampo avversario, Buchel fa fatica a rientrare da un infortunio lungo due mesi. Mi piace sottolineare l'ingresso in campo di Perez; pur mostrando di non avere il ritmo partita, sfodera la solita ”garra charrua”, con una prestazione tutta cuore ed orgoglio. Bentornato Diego!
In sostanza il Bologna non merita, forse una delle pochissime brutte prestazioni dell'anno, ma stavolta vince e alla fine della fiera saper vincere partite come questa dimostra che il Bologna c'è e lotta per il nostro Sogno!
Piccola postilla: siamo poi così sicuri che, arrivato Gastaldello, sia Oikonomou a fargli spazio nella formazione titolare?
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