Tifare una squadra di calcio non è mai facile: c'è, e ci sarà sempre, qualche avversario pronto a criticare, offendere, sfottere, e chi più ne ha più ne metta, e quando poi si aggiunge anche la propria dirigenza diventa molto difficile non dire basta.
Vedendo tifosi di altre squadre godere per l'ennesima vittoria, per l'ennesimo colpo di mercato, o per qualsiasi altra cosa, anche la più piccola -perché in fin dei conti tu in questi anni hai avuto poco o niente- viene spontaneo chiedersi: "perché loro? perché io sono costretto ad essere deriso da tutti, ad essere frainteso da tutti, a non essere calcolato da molti, mentre loro non subiscono tutto questo? perché?"
La risposta è scontata quanto vera: perché essere tifosi non vuol dire soltanto guardare una squadra, vuol dire soffrire, gioire, vivere, perdere il fiato insieme a quella squadra e a moltissimi altri tifosi come te, vuol dire appartenere a una famiglia, e perché si sa che la fortuna gira, e prima o poi ripagherà sempre chi ha avuto la pazienza di aspettare, chi ha avuto la speranza e, in certe situazioni è proprio il caso di dirlo, l'ingenuità di sognare qualcosa di più grande.
E così è stato, nel suo infinito pellegrinaggio il dio del calcio dall'alto del suo ruolo ha rivolto lo sguardo verso il basso, giù nel baratro degli inconsiderati, e ha pensato: "perché non dare una speranza anche a loro? perché non dargli un'occasione di gioire?"
E allora ecco arrivare da oltre oceano gli uomini della provvidenza, coloro i quali si sono fatti carico delle speranze di un'intera curva, anzi di un'intera città, e hanno fatto di tutto per regalare un sogno a chi, fino a qualche mese prima, credeva gli fosse proibito anche solo sperare in un futuro migliore, sempre calcisticamente parlando ovviamente.
Ed è a questo punto della storia che la fortuna lascia posto a qualcosa di diverso, qualcosa chiamata divina provvidenza da alcuni, karma da altri, ma sempre qualcosa di completamente diverso rispetto alla fortuna. Quest'ultima infatti non ha schemi precisi, non regala i suoi servigi a chi veramente li merita, ma soltanto al primo che passa, togliendo ogni magia, ogni romanticismo alle piccole storie. Quello che ci è successo non è merito della fortuna, assolutamente no, nelle favole non esiste la fortuna. Di quello che ci è successo ci siamo meritati ogni singolo secondo, e probabilmente meriteremmo ancora di più, e di più ci sarà dato, perché il karma, se te lo sei meritato, ti ripaga sempre.
Ora, ovviamente, il tifoso di cui si parla è il tifoso rossoblù. Frase scontata, siamo "I veri tifosi del Bologna" e verso il termine del racconto mi sono concesso di utilizzare la prima persona plurale, però è giusto mettere i puntini sulle i. Oggi finalmente possiamo prenderci la nostra rivincita verso chi ci ha sempre considerato come il due di bastoni quando briscola è coppe
-non che ci fosse bisogno di tutto questo per farlo, ma magari può dare la spinta decisiva a molti- e urlarlo a squarciagola:
"Bolognesi siamo noi! Ma chi c**** siete voi?"
giovedì 16 ottobre 2014
Per non creare ulteriori polemiche, spieghiamo perchè e come è nato questo gruppo. Mattia Maronelli è stato redattore di un giornale online del Bologna, ma si accorse di non essere pienamente soddisfatto ad avere quell'incarico, in quanto la sua necessità era di volere sensibilizzare più persone per condividere la sua emozione, ela sua passione per il Bologna calcio. Così coinvolse alcuni di noi a creare un indirizzo web per poi formare un gruppo all'interno di facebook. Iniziò tutto quasi per “gioco” per divertimento, fino alla scelta di "www.noi,tifosirossoblù.blogspot.com" che in un secondo momento cambiammo in "iveritifosidibologna.club" semplicemente perchè abitiamo tutti a Bologna. E' chiaro che il gruppo formatosi successivamente è stato denominato i veri tifosi del Bologna proprio per poter accogliere chiunque provasse la nostra stessa passione.Inizialmente voleva essere un gruppo ristretto perchè allargandolo avrebbe significato dedicargli più tempo e meno alla nostra vita privata. Ma nel momento in cui le domande d'iscrizione triplicarono, ci siamo ritrovati per decidere sul da farsi. Troppo forte la voglia di creare una sinergia tra tutti noi, ed in una collettività si sa che ogni strada porta ad una meta buona e per essere soddisfatti basta sapere di poter raggiungere lo scopo prefissato. Così ciò che ci ha indotto, sollecitato, riattivato è stato il piacere e la soddisfazione nel poter creare una sorta di unione, una compattezza forte e importante, per cui abbiamo voluto dirigere il traffico dei nostri sentimenti e della nostra volontà in un unico senso: verso tutti voi. Ciò che ci da la spinta e la forza di continuare in questa impresa è la passione e non la curiosità o il “mi piace” in più. Cerchiamo di dare ad ogni emozione una personalità ad ogni stato d'animo un'anima. Ora siamo arrivati a più di 5.000 iscritti (SU FB) e 49.000 visualizzazioni NEL (BLOG) che vanno in crecendo, e questo non può che renderci felici. Riuscire a riunire così tante persone per un unico ideale è qualcosa di meraviglioso ed eccitante. Lo scopo di tutto questo è anche di dar la possibilità a tutti quanti di conoscere altre persone ed eventualmente creare un'amicizia, perchè come diceva Totò: “Da cosa nasce cosa”. Noi crediamo in tutto questo e vogliamo perseguire la verità in ogni notizia senza interpretazioni personali, e così come le apprendiamo le riproponiamo a tutti voi per rendervi partecipi ad una eventuale discussione sempre condotta con toni pacati. Cosa c'è di più bello nel potersi scambiare idee e propositi parlando della squadra amata? Grazie veramente di cuore a tutti quanti per ciò che ci regalate quotidianamente con il vostro interessamento e la voglia di sapere e scoprire sempre quello che ci accomuna, ovvero la fede nel Bologna fc

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