Il
Bologna affronta in casa il Pescara oggi alle 15:00.
La
vittoria in terra abruzzese, con
3
gol nel primo tempo, farebbe immaginare una passeggiata, invece
oggi
al Dall'Ara i rossoblu dovranno sudare le proverbiali sette camicie
per aver ragione degli avversari.
L'allenatore
Baroni ha sostituito il vecchio modulo
4-3-3 (che
tanto ha fatto penare pure il Bologna nelle prime partite) con
un più solido
4-4-2 e
da allora hanno trovato i loro equilibri. Lo dimostrano i sette risultati utili nelle ultime otto partite, battendo Trapani, Livorno e Pro Vercelli.
Il
Pescara dimostra di essere formazione da trasferta, avendo ottenuto 18 dei suoi 31
punti lontano dalle mura amiche; questo proprio per le
caratteristiche della squadra, che tende a sfruttare il
contropiede più che fare la partita.
I
nostri ragazzi saranno quindi chiamati ad una prova di maturità e
intelligenza: dovranno cioé spingere, ma senza assalti all'arma
bianca e
senza rischiare
più del dovuto.
Il
Bologna quest'anno, anche prima del mercato era una delle favorite,
con una delle migliori rose, ma il vero punto di forza e uno dei
primi meriti di Lopez credo sia proprio la
capacità di gestione della partita (almeno per 80 minuti, se mi
passate la battuta), il
saper spingere sull'acceleratore, mettendo
in difficoltà gli avversari senza
sbilanciarsi troppo. Mi torna in mente quella con il Trapani, in cui,
passati in svantaggio dopo soli 2 minuti, i ragazzi hanno messo i
siciliani alle corde, con criterio, vincendo con pieno merito.
Mi
auguro ovviamente che stavolta saremo noi a passare in vantaggio per
primi e quindi poter impostare la gara senza l'assillo del risultato
da recuperare.
Dalle
probabili formazioni sembra che l'unico nuovo acquisto in campo dal
primo minuto sarà Sansone e anche questo potrebbe giocare a nostro
favore. Chi ha giocato a calcio sa quanto siano delicati da trovare
certi equilibri e in effetti l'unica figura che mancava era proprio
quella della seconda punta. Acquafresca per caratteristiche non lo è,
anche se spesso si è sacrificato ed ha sempre messo dell'impegno,
però il suo ruolo naturale è quello di prima punta (ricordiamo il
gol a Catania, quando ha giocato al posto di Cacia).
Mancosu
potrebbe entrare nel secondo tempo, dopo 60-65 minuti, per dare il
cambio a Sansone, che a Chiavari ha dimostrato di
non avere
ancora una partita intera nelle gambe. Beh, lasciatemelo dire, sapere
che oggi partirà dalla panchina il capocannoniere della scorsa
stagione è un bel biglietto da visita!
Diverso
il discorso per Mbaye; sicuramente il ragazzo è un prospetto per il
futuro, ma essendo difensore, il suo ruolo è un pizzico più
delicato e dare fiducia a Ceccarelli, che ha sempre fatto bene, non
mi pare un'eresia.
Ho
letto spesso di cambi di modulo, con difese a 3, attacchi a 4 e chi
più ne ha più ne metta e mi permetto di dire la mia: il Bologna ha
trovato la sua dimensione con il modulo attuale, che permette a
Laribi di inventare e al tempo stesso l'italo-tunisino è importante
in fase difensiva, permettendo a Matuzalem di poter giocare da
frangiflutti davanti alla difesa.
Il
compito di Corvino era quello di rafforzare la rosa, tagliando al
tempo stesso i giocatori che non rientravano più nel progetto. Lo ha fatto al meglio!
Avevamo
pochi uomini davanti, perché dopo i titolari Cacia e Acquafresca,
solo Improta e solo da dicembre era in grado di dare un apporto
valido alla squadra. Abbiamo comprato Sansone e Mancosu, 20 gol e 26
gol nel loro ultimo torneo di serie B.
Manteniamo
questo schema e sono sicuro che, tra influenze, squalifiche e momenti
di forma altalenanti, tutti troveranno spazio e sapranno regalarci un
Sogno!
Certo,
fa gola mettere in campo tanti attaccanti, ma... non siamo il Real
Madrid.
Non
ancora.
Sasha Gallo, il Bologna
visto da Helsinki

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