L'arrivo di Tacopina e Saputo ha riportato tanto entusiasmo a Bologna.
Erano anni che non si viveva questo fermento in sede di mercato. Abbiamo puntato giocatori di fascia elevata e poco importa che oggi abbiamo ricevuto dei "no" come risposta, già aver immaginato di comprare i vari Giovinco, Saponara e Ilicic mi ha entusiasmato; le ultime due campagne acquisti in cui sono stati accostati nomi importanti, a memoria, furono quelle dell'estate 2000 con gli acquisti di Cruz, Locatelli e Olive e quella del 2010 con l'accoppiata Porcedda-Longo, finita male per altri motivi.
I "no" di oggi si trasformeranno in "sì" domani o domani l'altro, abbiamo pazienza (non il giocatore!, sia chiaro), una volta acquisita la certezza della promozione, saranno i procuratori stessi ad intasare il cellulare di Corvino!
Credo che tutti si siano chiesti, vedendo i nomi dei proprietari del Chelsea, del PSG o del Manchester City, "perché un emiro non si innamora del Bologna e lo compra?"
Beh, sono arrivati gli americani (Stati Uniti e Canada) ed hanno portato la "pilla", come tutti ci attendevamo e sognavamo.
Qui finiscono le similitudini ed iniziano le differenze. L'ingresso di tanti sceicchi ha portato infatti la UEFA a varare il cosiddetto "fair play finanziario", cioé un grande club non potrò andare avanti con una pioggia di denaro che arrivi dalle tasche di chi ne detiene le quote, ma ogni club dovrà in buona sostanza autofinanziarsi per poter competere nelle coppe europee.
Chi si aspetta acquisti faraonici tipo CR7 o Messi credo rimarrà deluso: Joey e Joe vogliono investire a Bologna, quindi questo comporterà alcuni aspetti in cui saremo NOI tifosi a dover mettere del nostro.
Tra le prime parole che ricordi di Saputo nella conferenza stampa del 16 ottobre scorso mi ha fatto impressione il suo scalpore per la distribuzione delle entrate, cioé che la voce più importante fossero gli introiti televisivi e non altre fonti, come accade in America.
Arriverà uno stadio nuovo e ammodernato, ma per quello si parla forse della stagione 2016-17, quindi come minimo due anni. Ci saranno ristoranti ed altre attività commerciali che andranno ad autofinanziare quei costi, ma la parte del leone la farà il merchandising.
Cosa vuol dire questa parola? Sui dizionari si legge che è "la pratica di utilizzare un brand o l'immagine di un prodotto noto per venderne un altro", in parole povere che la società i soldi li prenderà da tutti quei prodotti legati al Bologna, come magliette, felpe e chi più ne ha più ne metta. Vi siete mai chiesti perché le società più ricche siano quelle inglesi, spagnole e tedesche? Se guardate qualche partita di quei campionati, vi renderete conto che quasi tutti i tifosi indossano la maglia originale del club. Questo si traduce in incassi per il club, che ha possibilità di rientrare dei soldi spesi e quindi reinvestirli.
Il Real Madrid, dopo aver comprato per 80 milioni James Rodriguez, ha incassato in due giorni (sì, due soli giorni) circa il 10% del costo del cartellino del fantasista sudamericano. Ovvio che 350mila magliette a Bologna sarebbe difficile venderle in due giorni, ma l'ordine di idee di noi tifosi dovrà essere quello.
A me piacerebbe tanto vedere uno stadio tutto vestito di rossoblu quando si gioca al Dall'Ara e toccherà ad ognuno di noi fare la sua parte, magari rinunciando a prodotti "taroccati" per prendere gli originali. So bene che non è facile rinunciare a 50 o 100 euro per una maglietta, però credo che una volta all'anno si possa fare un piccolo sacrificio per l'Amore che sentiamo nei confronti dei nostri colori.
Forse saliranno anche i prezzi dei biglietti e sono sicuro che andrò contro le opinioni di tanti, vorrei che questi aumentassero molto, ma che quelli degli abbonamenti rimanessero accessibili. Vorrei 20mila abbonati il prossimo anno, ad un prezzo contenuto, per aiutare Saputo e gli altri soci in sede di mercato e per evitare le invasioni di "certe" squadre quando vengono al Dall'Ara! A me vedere mezzo stadio bianconero, nerazzurro o rossonero mi fa imbestialire! Pagare 50 o 60 euro per un biglietto nei distinti terrebbe certi parassiti lontani! Ed noi, veri tifosi quali siamo, ci godremo la partita senza vedere certi colori sporcare casa nostra!
Sasha Gallo, il Bologna visto da Helsinki

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