Quante cose sono cambiate dal match di andata, prima uscita felsinea in serie B, datato venerdì 29 agosto 2014? Tante, forse tutte.
Il Bologna non aveva per nulla convinto in Tim Cup, uscendo al primo turno, e si affacciava ad un campionato difficile come la serie cadetta con un allenatore su cui pesava un enorme punto interrogativo e una società allo sbando.
Ora Diego Lopez è cresciuto, ha dimostrato di avere qualche limite dettato dall'inesperienza ma anche tanti meriti, senza i quali il Bologna non avrebbe certamente chiuso l'anno al secondo posto, in coabitazione con il Frosinone.
La squadra è maturata con e grazie a lui, che ha incentrato il suo credo tattico su un 4-3-1-2 in cui il sacrificio di Cacia e Acquafresca in zona gol ha dato spazio alle tante reti segnate dai centrocampisti (Zuculini e Laribi in primis).
Il cambiamento più grosso però si è verificato ai piani alti. Dal mese di ottobre ha iniziato a soffiare infatti un caldo vento proveniente dagli States, che ha portato prima Tacopina e Saputo, poi Pantaleo Corvino.
In data 18 gennaio 2015, ad inizio girone di ritorno, il Bologna ha messo in campo tutte le carte giuste per iniziare la partita più importante chiamata "serie A". E non vediamo l'ora di iniziarla.
Riccardo Rollo

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