Nella notte del San Nicola, davanti a 40.000 spettatori, si sfidano Bari e Bologna e Lopez stupisce tutti cambiando ancora modulo, tornando ad un più abbottonato 3-5-2 e schierando la trentacinquesima formazione diversa in 37 partite, in porta si rivede Coppola, difesa a tre con Oikonomou, Maietta e Ferrari centrali, a destra Ceccarelli e a sinistra Masina, in mediana la regia è affidata a Krsticic con Casarini e Buchel di supporto, in attacco coppia inedita con Acquafesca e Mancosu.
Cinque minuti di difficoltà e poi si vede un buon Bologna, determinato, vivo, attivo e convinto, tanto che, al secondo affondo serio, passa in vantaggio: cross dalla destra di Casarini ed incornata vincente di Masina, al suo primo gol in campionato, e partita che pare subito in discesa. Almeno, così sembrerebbe, il Bari sparisce dal campo, i rossoblù controllano possesso e ritmi e danno l'impressione di poter gestire agevolmente il match, Ferrari da due passi si vede dire di no da un miracolo di Guarna. Ma....
...E sì c'è un grande ma su questa partita e, fatalmente su tutto il finale di stagione dei felsinei, al 35', su una punizione a spiovere dalla sinistra, Coppola va alla presa sicura, a centro area Contini strattona, facendolo cadere, Maietta, che si alza e lo va poi a spingere alle spalle, il Signor Maresca decreta il penalty, perchè la sfera era in gioco, e sventola il rosso sotto il naso del difensore, che non si dà pace e prima di lasciare il campo cerca in tutti i modi di dare le sue spiegazioni, nervosamente, ma non serve a nulla se non ad accendere gli animi e far saltare i nervi agli emiliani, Caputo intanto realizza ristabilendo la parità con il suo gol numero 10. Ma qui finisce il match vero.
Poco conta che, pur in 10, sia poi il Bologna quello ad avere le migliori occasioni, con Mancuso a fine primo tempo, e con Casarini ad inizio ripresa, ma il gol vittoria non arriva per nessuna delle due, calano i ritmi, si ottenebrano le idee, i toni restano invece altissimi come il nervosismo, tant'è che arriveranno altre due espulsioni, prima Minala ed infine Buchel, Lopez era invece già stato cacciato nell'intervallo per le reiterate proteste.
Parlare della partita di fronte a questi episodi è difficile e sarebbe un puro esercizio dialettico, dispiace dirlo ma questa sera il vero protagonista è stato l'arbitro, il signor Maresca, che ha vanificato, con una direzione di gara insufficiente, per non dire peggio, una delle partite più importanti della stagione per il Bari, che voleva avvicinare i play off, ma, soprattutto, per il Bologna, che vede stasera la promozione diretta sempre più lontana.
Nulla da eccepire sulla prestazione dei rossoblù e sulle scelte del Mister, gli emiliani hanno dato un segnale importante di forza e coesione, che, nervosismo a parte, fa pensare che abbiano forse trovato quel quid in più, mancato negli ultimi due mesi, ovvero la cattiveria, la fame, o chiamatela come volete, proprio nell'ingiustizia subita e nella sensazione di avere intorno molti nemici.
Tra infortuni e squalifiche la partita contro il Catania si prospetta comunque durissima, e così la successiva trasferta a Frosinone, stando così le cose è inutile nascondersi, arrivare secondi è francamente ai limiti del possibile, occorre trovare adesso il collante necessario a compattarsi, recuperando uomini, convinzione, coesione e quelle energie mentali necessarie per essere al massimo nel momento in cui inizieranno i play off, che quelli, sì, non si possono davvero fallire....
fonte voci di sport
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