
Roberto Crivello 23 anni
I fratelli Ciofani, Cosic, Lupoli, Gucher, Blanchard, Dionisi (unico con un valore di cartellino superiore al milione di euro) sono questi i nomi di spicco del Frosinone 2014/2015 che, inopinatamente si trova al posto di damigella d’onore del campionato alle spalle del già promosso Carpi e davanti, di un punto, al nostro Bologna.
All’inizio del campionato, i ciociari si erano strutturati per la lotta alla salvezza, se possibile senza patemi ma la realtà è andata ben oltre le aspettative.
Una squadra proletaria, quella di Stellone, senza stelle (scusate il gioco di parole!) ma con una sussidiarietà ed un sostegno reciproco tra i giocatori, incrollabili e assoluti.
E’ questo l’unico segreto del successo dei gialli laziali e dovendone comunque recensire due, la scelta è andata su Crivello, siciliano, scuola Juventus, il classico terzino sinistro, più di copertura che di promozione del gioco.
Carattere forte e indole aggressiva lo vedono produrre le classiche scintille quando trova dalle sue parti attaccanti parimenti focosi.
Sembra che a Gennaio, il Cesena avesse sondato il terreno per un trasferimento dello stesso in Romagna, ma si dice anche che, nonostante la società laziale non si fosse opposta alla trattativa, lo stesso Crivello rifiutò asserendo che a Frosinone aveva iniziato il campionato e a Frosinone l’avrebbe terminato.
Breve parentesi a Fondi (CND) a parte, Paganini è cresciuto, si è evoluto ed esploso come talentino su cui posare le attenzioni, a Frosinone.
Figlio del ballerino televisivo Raffaele, che qualcuno si ricorderà ,intento a fare piroette in tv a Fantastico o in qualche altro show del Sabato sera, Luca ha ereditato geneticamente una certa eleganza e la disposizione al dribbling.
Mancino pieno ,ha un buon tiro di sinistro ed è ispiratore primario del gioco della star (se di star si può parlare a Frosinone) Dionisi; risulta essere anche molto disciplinato rientrando sempre in chiusura in occasione delle rare propensioni offensive di Crivello o Cosic
Bari Catania ed Udinese hanno in più occasioni, tentato di acquisire i servigi sportivi del giovanotto ma la mia impressione è che Paganini, come altri, vorrà provare a giocarsi la A con la squadra che lo ha lanciato e verso la quale sentirà anche di dovere della sana gratitudine, seppure reciproca.
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