C'è un uomo a Bologna che fa il mestiere di allenatore di calcio, si chiama Diego Lopez e sta cercando di riportare il Bologna in quella che dovrà essere la sua casa naturale: la serie A.
Più volte criticato, spesso a giusta ragione (ndr), non ha mai fatto nulla per tentare di ingraziarsi la tifoseria, quindi non è un falso o un ruffiano e questi sono comunque pregi. Ha le sue idee e con testardaggine le porta avanti rischiando anche sulla propria pelle. In più di una occasione i bolognesi ne hanno invocato l'esonero e, al contrario, è sempre stato confermato dalla dirigenza. Quindi Diego Lopez sarà l'allenatore del Bologna fino alla fine della stagione, ficchiamocelo bene in testa.
Ormai è però confermato (o quanto meno non smentito dalla Società) che Lopez non sarà più sulla panchina il prossimo anno, che si salga o che si resti in B, comunque si cambierà.
Non è facile per lui e per i giocatori che sanno di non essere confermati (e saranno tanti) trovare le motivazioni giuste per raggiungere il tanto agognato traguardo, ma in qualche modo dovranno farlo.
A noi non resta che tifare e spingere i ragazzi verso la promozione, sperando che l'uomo che allena con la scadenza stampata sulla schiena come su una confezione di mozzarella o di prosciutto riesca nell'intento e possa andarsene da Bologna orgoglioso per una nota positiva sul suo giovane curriculum.
Consumiamolo entro il 30 giugno, anche se non ci piace, e poi ognuno vada per la sua strada e con tanti auguri.
Giampiero Volpi

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