I dieci giorni di sosta non fanno il miracolo, quello che si vede al Rigamonti di Brescia è un brutto Bologna, l'1-1 finale, strappato non senza grandi sofferenze alle 'rondinelle' che si fanno preferire per 70' su 90', è dunque da considerarsi un prezioso punto guadagnato e non due punti persi.
Dopo la terrificante scoppola di Carpi che ha lasciato segni sul morale, e non solo (stagione finita per Zuculini, operato al crociato, e tre turni di squalifica a Laribi), Mister Lopez si affida nuovamente al 3-5-2, ritrova Maietta e Krsticic, e lancia dal 1' Bessa e Mancosu.
Quel che si vede in campo non è però quel che si aspetterebbero i fans felsinei (oltre 700 anche oggi a Brescia), la squadra è molle, non pressa, fatica a tenere le distanze tra i reparti e punge pochissimo in avanti, quasi inevitabile arriva, dopo due mezzi miracoli di Da Costa, il meritato vantaggio dei padroni di casa con il ventenne H'Maidat al 23'. La rete subita pare finalmente svegliare i rossoblù che alzano i ritmi e riescono, finalmente, a fare un possesso palla meno sterile, ci pensa al 34' Sansone, con una bella conclusione dal limite, a riportare il punteggio in parità. E' questo il momento migliore del Bologna che ora fa la partita, occupa territorio nella metacampo lombarda e sfiora il raddoppio con Mancosu, fermato da una perfetta uscita bassa di Arcari.
Tutti, a questo punto, si aspetterebbero una ripresa autorevole e volitiva dei rossoblù che, dopo il successo del Vicenza nell'anticipo del venerdì, ed i risultati che arrivano dagli altri campi, dovrebbero cercare i 3 punti con tutte le loro forze, e invece....
La ripresa è una copia carbone della prima mezz'ora di gioco, con il Brescia pimpante e sbarazzino che tiene in mano il pallino del gioco, aggredisce alto, soffoca le fonti di gioco avversarie e si rende ripetutamente pericoloso, al 70' ci pensa poi Oikonomou, prendendo il secondo giallo ed il rosso, a rendere le cose ancor più difficili lasciando i suoi in 10.
Il finale è una vera sofferenza ed è quindi, con autentica soddisfazione, che l'ambiente rossoblù tutto accoglie il triplice fischio di Di Paola che certifica un pareggio deludente sotto tutti i punti di vista. L'unica nota parzialmente positiva è la classifica, che propone ancora un Bologna secondo da solo, anche se il Frosinone, vincendo il recupero contro il Latina lo aggancerebbe, sempre che martedì, nel giudizio d'appello, non venga restituito agli emiliani il punto tolto loro per gli inadempimenti fiscali della gestione Guaraldi.
Stasera il tifoso rossoblù inizia tuttavia a dubitare sull'esito felice di questa lunghissima cavalcata che è il campionato di serie B, la squadra, da un mese e mezzo a questa parte, non da più segnali confortanti, fisicamente è a pezzi, tanto che ogni avversario sembra oggi correre più dei felsinei, e, moralmente, sembra ormai incapace di reggere le pressioni e le aspettative della proprietà e di tutta la città.
Tra infortuni e squalifiche, variazioni tattiche e scelte degli uomini da mandare in campo, Lopez, in questi 40 giorni, sembra non aver più in mano il polso della squadra ed ha perso per strada tutto, o quasi, il credito che faticosamente era riuscito a costruirsi, rendendo sempre più plausibile l'auspicio di parte della tifoseria e degli addetti ai lavori di un cambio in corsa in panchina. Se l'esonero dell'allenatore fino ad oggi, con 3/4 punti di vantaggio sulla terza, pareva un azzardo eccessivo, dopo Brescia, alla luce di quanto 'non' visto in campo e degli ultimi risultati, che attestano lo stato confusionale della squadra, non pare più una soluzione così peregrina.
La partita con lo Spezia di sabato prossima diventerà probabilmente la più importante di questo periodo e, forse, di tutta la stagione.
Non ci resta che attendere dunque gli eventi, consci che, a questo punto, è davvero tutto possibile...
fonte : voci di sport

Nessun commento:
Posta un commento