Ci siamo..! Ancora quattro curve, la prima senz’altro doppia e più impegnativa delle successive, eppoi scorgeremo in fondo al rettilineo la linea bianca del traguardo, quella linea già tagliata lunedi sera dal primo arrivato, il Carpi. Trecentosessanta minuti da vivere “tuttidunfiato”, alla massima intensità e spingendo l’acceleratore al massimo fino a sfiorare la zona rossa del contagiri!
I segnali sono nuovamente buoni: dopo un evidente periodo di appannamento la condizione fisica dei giocatori è tornata ad essere buona (pressing alto e ripartenze veloci a capovolgere l’azione avversaria); la squadra pare aver trovato nuovi equilibri grazie all’apporto determinante di Kristcic e Sansone; infine, è tornata la convinzione di potercela ancora fare per il secondo posto.
E questo è forse l’aspetto più importante di tutta la vicenda promozione: in primo luogo perché quando ti muovi con feroce determinazione nella direzione dei tuoi obiettivi niente ti può fermare, sei talmente concentrato sul risultato da conquistare che distogli ogni attenzione da quelle cose terribili chiamate ostacoli. Sperimenti la piacevole sensazione di avere davanti a te un’autostrada lunga e dritta piuttosto che un percorso accidentato di campagna, pieno di buche e sassi.
In secondo luogo scopri tutta la magia della forza di volontà umana, quel potenziale infinito che per dispiegarsi appieno ha solo bisogno di una cosa, e cioè una “forte motivazione”. La Serie A, il riscatto del cartellino, o anche il sol fatto di divenire un giocatore appetito (e non ignorato) durante la prossima sessione di mercato estivo sono degli attivatori efficaci a questo proposito.
Molti tifosi, me in primis, hanno a lungo imprecato in questa stagione perché convinti che questa squadra avesse valori tecnici assoluti per la categoria, tali da poterle far recitare un ruolo da protagonista più che da comprimaria della cadetteria. Questo rimpianto si è maggiormente instillato alla luce delle ultime due prestazioni, dove avversari in grande condizione ed accreditati di facili vittorie contro un Bologna falcidiato da squalifiche ed infortuni hanno sperimentato la feroce determinazione dei nostri, il non voler assolutamente rinunciare al loro Sogno.
Si può affermare senza tema di smentite che ciò che ha fatto e potrà fare la differenza da qui alla fine è solo e soltanto l’atteggiamento mentale dei giocatori, quel mix miracoloso di fiducia e coraggio che ti fa buttare il cuore oltre l’ostacolo. Personalmente ho sempre condiviso l’assunto che ciò che divide il successo dall’insuccesso è solo la volontà di fare uno sforzo in più.
Dunque coraggio ragazzi, il futuro è tutto nelle vostre mani (…pardon, nei vostri piedi!) e nessuno, dico nessuno che voi non vogliate, potrà scipparvelo sul più bello!! Forza BolognAAAAAA!!!!
Marco Di Simone

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