giovedì 16 ottobre 2014


Per non creare ulteriori polemiche, spieghiamo perchè e come è nato questo gruppo. Mattia Maronelli è stato redattore di un giornale online del Bologna, ma si accorse di non essere pienamente soddisfatto ad avere quell'incarico, in quanto la sua necessità era di volere sensibilizzare più persone per condividere la sua emozione, ela sua passione per il Bologna calcio. Così coinvolse alcuni di noi a creare un indirizzo web per poi formare un gruppo all'interno di facebook. Iniziò tutto quasi per “gioco” per divertimento, fino alla scelta di "www.noi,tifosirossoblù.blogspot.com" che in un secondo momento cambiammo in "iveritifosidibologna.club" semplicemente perchè abitiamo tutti a Bologna. E' chiaro che il gruppo formatosi successivamente è stato denominato i veri tifosi del Bologna proprio per poter accogliere chiunque provasse la nostra stessa passione.Inizialmente voleva essere un gruppo ristretto perchè allargandolo avrebbe significato dedicargli più tempo e meno alla nostra vita privata. Ma nel momento in cui le domande d'iscrizione triplicarono, ci siamo ritrovati per decidere sul da farsi. Troppo forte la voglia di creare una sinergia tra tutti noi, ed in una collettività si sa che ogni strada porta ad una meta buona e per essere soddisfatti basta sapere di poter raggiungere lo scopo prefissato. Così ciò che ci ha indotto, sollecitato, riattivato è stato il piacere e la soddisfazione nel poter creare una sorta di unione, una compattezza forte e importante, per cui abbiamo voluto dirigere il traffico dei nostri sentimenti e della nostra volontà in un unico senso: verso tutti voi. Ciò che ci da la spinta e la forza di continuare in questa impresa è la passione e non la curiosità o il “mi piace” in più. Cerchiamo di dare ad ogni emozione una personalità ad ogni stato d'animo un'anima. Ora siamo arrivati a più di 5.000 iscritti (SU FB) e 49.000 visualizzazioni NEL (BLOG) che vanno in crecendo, e questo non può che renderci felici. Riuscire a riunire così tante persone per un unico ideale è qualcosa di meraviglioso ed eccitante. Lo scopo di tutto questo è anche di dar la possibilità a tutti quanti di conoscere altre persone ed eventualmente creare un'amicizia, perchè come diceva Totò: “Da cosa nasce cosa”. Noi crediamo in tutto questo e vogliamo perseguire la verità in ogni notizia senza interpretazioni personali, e così come le apprendiamo le riproponiamo a tutti voi per rendervi partecipi ad una eventuale discussione sempre condotta con toni pacati. Cosa c'è di più bello nel potersi scambiare idee e propositi parlando della squadra amata? Grazie veramente di cuore a tutti quanti per ciò che ci regalate quotidianamente con il vostro interessamento e la voglia di sapere e scoprire sempre quello che ci accomuna, ovvero la fede nel Bologna fc


venerdì 7 febbraio 2014

Torino – Bologna tecnica,news e…il nostro scudetto



                Torino – Bologna tecnica, news e…il "nostro" scudetto

                        Domenica 9 febbraio 2014 ore 12,30…Torino e Bologna si affronteranno per la 23ma giornata del campionato di serie 2013-4,a dirigere l’incontro il sig.Irrati.

Proprio all’ora di pranzo, sperando che non ci resti indigesto, vedremo giocare i rossoblù allo stadio Comunale di Torino in una partita ricca di significati.Partiamo dall’argomento più importante che per noi era fondamentale in chiave salvezza:Diamanti.

            Diamanti : Questa settimana è stato il disco più gettonato del jukebox bolognese; tutte le notizie si sono concentrate sulla sua cessione alla squadra cinese del Guangzhou,dove da ieri sera fino a stanotte verso le ore 2,00, quando c’è stata l’ufficialità del passaggio,la cessione mediata dai procuratori del giocatore con la dirigenza bolognese, ed era presente anche il presidente della squadra cinese Yongzhuo,per circa 9 mln di euro.

                        Ventura-Ballardini : solo 2 i confronti tra i due tecnici a vantaggio di Ventura con 1 vittoria e 1 pareggio.

                        Classifica : il Torino occupa il 6°posto in classifica pari merito all’Inter con 33 punti,il Bologna è quart’ultimo con 18 punti. Il Torino viene dal pareggio a S.Siro contro il Milan per 1-1,mentre il Bologna nel turno precedente è stato sconfitto in casa 0-2 dall’Udinese .

                        Come gioca il Torino : decisamente ostico per la nostra squadra affrontare il Torino di Ventura che ha subito una sola sconfitta nelle ultime 10 gare di serie A. Cairo ha costruito una squadra di tutto rispetto con giocatori di qualità in tutti i settori, che uniti alla grande esperienza di uno dei  migliori tecnici italiani, fa del Torino una delle più accreditate compagini della serie A. I moduli utilizzati dal tecnico del Toro sono prevalentemente 2: il 3-5-2 e 3-4-1-2,a seconda dell’impiego di El Kaddouri. La prima linea è formata da Immobile e Cerci che sembra aver abbandonato il ruolo di trequartista per avere ottimi risultati come seconda punta. A centrocampo la seconda linea,dipende dal modulo se a 4 o a 5, è composta nel caso dello schema a 4 dai mediani Gazzi o Basha o Vives ,dove due di loro coprono il trequartista El Kaddouri e la coppia di attaccanti appena ricordata Immobile e Cerci. Nel caso di schema a 5 a centrocampo ai due mediani si aggiunge Farnerud. Gli esterni Darmian a destra e Masiello o Pasquale a sinistra per garantire corsa e copertura nelle due fasi di gioco.La difesa a 3 è composta da Moretti(ex Genoa),Maksimovic e Glik. La brutta avventura dell’ex Gillet squalificato per illecito sportivo,ha creato un problema in porta risolto da Padelli, portiere che alterna prestazioni positive ad altre meno confortanti.

                        Probabile formazione 3-4-1-2 :

Padelli,Maksimovic;Glik,Moretti,Masiello,Vives, Basha, Darmian, Farnerud,Cerci,Immobile

Squalificati : nessuno
                                              
                                                       
                                                     3-4-1-2    
             Maksimovic   Masiello
Padelli  Glik                Vives                          Cerci
             Moretti           Basha       Farnerud
                                   Darmian                     Immobile

                        Come gioca il Bologna: Ballardini ha riproposto almeno inizialmente lo stesso schema che utilizzava Pioli: 3-5-1-1,cambiando alcuni giocatori.a centrocampo dove hanno trovato più spazio Lazaros,Pazienza e in attacco in pianta stabile Bianchi;in difesa il rientro di Cherubin preferito a Mantovani. Notizia dell’ultima ora l’infortunio di Acquafresca, giocatore che poteva andare via da Bologna,ma è rimasto per la fiducia di Ballardini. Squalificati Moscardelli e Konè,quest’ultimo richiesto nel mercato di Gennaio con insistenza proprio dai granata, risolto il dubbio Diamanti si potrebbe verificare per la prima volta in questo campionato il rischio di non poter schierare il trequartista. Da prevedere un modulo che non tenga conto del trequartista puro.Da non dimenticare anche l’infortunio di Pazienza e formazione sicuramente inedita dove il tecnico ravennate Ballardini dovrà giocoforza rispolverare i vari Krhin,Laxalt,Crespo e/o altri. Dopo la cessione di Agliardi al Cesena,il terzo portiere in panchina sarà Malagoli. Mai come questa volta sarà difficile prevedere l’undici che scenderà in campo col Torino,perché non è assolutamente detto che Ballardini insista col modulo 3-5-1-1 dopo i scarsi risultati ottenuti.

Un modulo possibile potrebbe essere il 3-5-2 così composto:

Curci,Cherubin,Natali,Antonsson,Morleo,Laxalt,Perez,Krhin,Garics, Cristodoulopoulos,Bianchi.

Squalificati : Konè,Moscardelli

                                                              3-5-2
                              Morleo
           Cherubin     Laxalt    Cristodoulopoulos
Curci  Natali           Perez
           Antonsson  Krhin      Bianchi
                              Garics

Un’alternativa al modulo 3-5-2 potrebbe essere il modulo 4-4-2 con maggior copertura in difesa per limitare gli esterni del Torino affidando invece in fase di possesso ad uno dei nostri mediani a centrocampo il compito del fraseggio con i due attaccanti.L’eventuale inferiorità numerica a centrocampo se il Torino giocherà a 5,dovrebbe essere compensata da uno dei due attaccanti o dallo sganciamento di uno dei due difensori centrali.

                        Il ritorno del grande ex Bianchi : Rolando Bianchi è il grande ex di questa partita. Arrivato al Torino nel 2008 vi ha militato per 6 anni fino al 2013, quando è passato al Bologna.Nella sua carriera iniziata nel 1999 nell’Atalanta,ha segnato in totale tra serie A e serie B 118 reti, delle quali solo 3 in 22 partite nel Bologna .

                        Storia di uno scudetto mai assegnato : Un vero riferimento storico quello dell’unico scudetto finora mai assegnato nel campionato italiano. Protagoniste di questo episodio che risale al campionato dell’anno 1927,che fu anche l’anno dell’inaugurazione dello stadio “Littorale” l’attuale comunale “Renato Dall’Ara”, proprio Torino e Bologna classificatesi rispettivamente prima e seconda nella serie A di allora,che era articolata su due gironi di 10 squadre ciascuno. Le prime tre squadre classificate di questi 2 gironi disputavano una “poule” finale per assegnare lo scudetto. Appunto nella stagione 1926-27 arrivarono al “girone finale” Juventus,Ambrosiana,Genoa, Torino, Milan e Bologna.

Questo campionato “a sei” cominciò nel mese di marzo 1927.

                         E qui cominciò anche la brutta storia degli scandali nel calcio italiano ,che vide protagonisti il Torino, che vinse il girone a sei davanti al Bologna, e un giocatore della Juventus,il  difensore Luigi Allemandi. Eravamo in piena epoca fascista, e gli scandali sportivi non erano graditi dal Regime che collocava lo sport in primo piano nel capitolo propagandistico.

                        Nel contesto del nostro tema,l’episodio incriminato risalì al 5 giugno 1927. Era il derby di Torino : Torino-Juventus. La cronaca parlò di una partita agguerrita,bella e avvincente. Alla fine del primo tempo la Juventus era in vantaggio per 1-0.Poi nella ripresa il Torino capovolse il risultato vincendo per 2-1. Poco tempo dopo ecco la “bomba”.Lo scandalo nacque dal giornale milanese SPORT,secondo il quale il difensore della Juventus Allemandi sarebbe stato sensibile a "qualche pressione" per agevolare la vittoria del Torino,vittoria che,quindi,non fu poi così limpida.

                    Si mosse la Federazione Calcio e cominciarono le indagini dell’Organo Inquirente che all’epoca si chiamava Direttorio.Le cronache raccontano che tutto pare sia cominciato da una scommessa fatta sull’esito della partita dal Presidente della Juventus,Edoardo Agnelli (il capostipite) e dal collega del Torino,Marone. La posta in palio era assai degna:una cena di gala alla quale invitare altissime personalità,fra cui il Principe di Piemonte. Marone,però, dovette allontanarsi da Torino per ragioni di lavoro. Prima di partire riunì i collaboratori e raccomandò di preparare a dovere l’evento e che nulla fosse trascurato per vincere. Fra i collaboratori di Marone ce n’era però uno che evidentemente prese le parole del Presidente un po’ troppo alla lettera. Era il dottor Nani. Qualche tempo prima della partita,il dr Nani si mise in contatto con Giovanni Gaudioso,studente originario di Francoforte,in provincia di Siracusa,e iscritto al Politecnico di Torino.Gaudioso abitava nella stessa pensione che ospitava Allemandi e si prestò a fare da tramite per cercare di ammorbidire il giocatore. Si arrivò all’accordo:comportamento compiacente contro un premio di 50.000 lire,metà subito e metà dopo la partita. 50.000 lire di allora equivalevano a circa 35.000 euro oggi.

                     Dopo le indagini, le sentenze  condannarono il Torino alla revoca dello scudetto vinto nell’anno 1926-7;squalifica a vita per coloro che componevano il Consiglio Direttivo del Torino Calcio al giugno 1927,e dal luglio 1927in poi lo scioglimento dello stesso Consiglio;addebito delle spese al Torino Calcio.

                        Il giocatore Allemandi fu squalificato a vita, ma beneficiò dell’aministia e rimase lontano dai campi di gioco solo 8 mesi. Allemandi tornò a vestire ufficialmente la maglia dell’Ambrosiana il 24 giugno 1928,nemmeno a farlo apposta proprio contro il Torino che vinse ancora,aggiudicandosi lo scudetto,stavolta senza intralci o sospetti.

                        Il Bologna arrivato all’epoca secondo dopo il Torino,non ebbe nessun beneficio per l’assegnazione dello scudetto. L’ultimo tentativo per vedere assegnato il tricolore alla squadra rossoblu in ordine di tempo,fu fatto dal D.G. del Bologna Luca Baraldi nel 2010.

                         Si è poi saputo che nel 1927 il presidente della FIGC era il podestà di Bologna Leandro Arpinati, che si mostrò esitante al momento di assegnare a tavolino lo scudetto al Bologna. Ciò avvenne un po' per uno scrupolo personale dello stesso Arpinati,tifoso dei rossoblù, che non se la sentiva di assegnare lo scudetto alla propria squadra del cuore, un po' perchè Benito Mussolini in persona pare lo avesse sconsigliato per motivi di opportunità e di etichetta. Per ironia della sorte, l’ultimo avvocato che ha tentato di farci assegnare quello scudetto,è stato il dott.Cantamessa, pronipote dello stesso Arpinati!!!

                        Oggi cerchiamo di salvarci dalla B. Poi ci aspetta il nostro scudetto,perché non riprovarci?


            massimo turricchia


Diamanti, prima foto con la nuova maglia

Diamanti, prima foto con la nuova maglia

Dalla rete sono iniziate a circolare le prime immagini di Diamanti con la maglia del Guangzhou. Vi proponiamo il primo scatto della nuova avventura dell’ex capitano: si tratta della prima immagine di Alino in compagnia del vicepresidente del club cinese, mentre mostra la maglia nuova con il numero 23 già stampato.
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Diamanti ringrazia Bologna



Alessandro Diamanti si congeda dal Bologna, pronto a volare in Cina: "Sono contento di poter iniziare insieme alla mia famiglia questa nuova avventura ed esperienza di vita. Ringrazio tutta la società: il presidente che ha capito la mia scelta, i miei compagni, il mister, lo staff, tutti i dipendenti e soprattutto la città di Bologna che in due anni mi ha fatto sentire importante in campo e fuori. Spero solo di essere riuscito in qualche modo a trasmettere il mio entusiasmo per il 23 che ho indossato dal primo all’ultimo giorno. Grazie Bologna, Alino". 
Per dovere di cronaca, vi informo che quando fu stipulato il contratto tra il Bologna calcio e Alino Diamanti, è stata inoltrata una clausola in cui si dice che se la vendita del giocatore fosse stata maggiore rispetto alla cifra d'acquisto del Bologna, Il suddetto giocatore potrà percepire la somma di 700.000 € alla sua partenza.
A questo punto il sig. Guaraldi fà orecchie da mercante, e non vuole assolutamente pagare questa cifra. Mentre Alino si è impuntato e pretende quest'onere, soprattutto per la cattiva pubblicità fattagli dal patron del Bologna nell'ultima conferenza stampa. 
Scusate lo sfogo, ma che schifo che sta diventando questa realtà.



Tutto fatto: Diamanti va al Guangzhou

Tutto fatto: Diamanti va al Guangzhou

L’accordo trovato nel pomeriggio ormai è definito in tutti i dettagli e si aspetta solo il comunicato ufficiale del Bologna, ma Alessandro Diamanti è da considerare un nuovo giocatore del Guangzhou. Al club di Guaraldi andranno circa 9 milioni di euro e sono stati risolti anche i problemi relativi alla buonuscita chiesta dal fantasista che si trasferisce così alla corte di Marcello Lippi andando a guadagnare circa 3 milioni per i prossimi tre anni.
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giovedì 6 febbraio 2014

Arbitro Torino Bologna : Irrati















Torino-Bologna, in programma domenica 9 febbraio alle 12:30 presso lo stadio Olimpico, sarà diretta dal Sig. Irrati di Pistoia coadiuvato dagli assistenti Posado e Iori e dal quarto uomo Giallatini. Giudici di porta Bergonzi e Fabbri.


Fonte Bologna FC

DIAMANTI IN CAMPO A TORINO?



Alessandro Diamanti è sempre più vicino al trasferimento in Cina. Ieri sera vi abbiamo informato circa l'imminente accordo tra il Bologna e il Guangzhou, pochi minuti fa abbiamo appreso da TuttoBolognaWeb che l'ormai ex capitano rossoblu in mattinata è sceso regolarmente in campo a Casteldebole, ma avrebbe già salutato i suoi compagni di squadra e mister Ballardini

Addio Diamanti.Oggi la firma?



                Secondo l'esperto di mercato Gianluca di Marzio,oggi potrebbe esserci la firma di Diamanti per il passaggio alla squadra cinese del Guangzhou.Si stanno definendo i particolari per la cessione di Alino definita in circa 8,5 mln di euro. Di seguito la notizia pubblicata da "tuttomercatoweb"ieri sera alle ore 23,52:

Bologna, Diamanti sempre più lontano. Già domani la firma con il Guangzhou


Bologna e Guangzhou stanno trattando a oltranza per trovare l'accordo per il trasferimento di Alessandro Diamanti. Il club cinese infatti vorrebbe chiudere il prima possibile anche se restano da limare alcuni dettagli, sopratutto relativi alle garanzie di pagamento che gli asiatici dovranno presentare al Bologna. Secondo quanto rivelato dall'esperto di mercato Gianluca Di Marzio, Diamanti sarebbe sempre più vicino a lasciare il Bologna per trasferirsi in Cina, anche se ancora non si sarebbe arrivati al momento delle firme. La trattativa procede però spedita e l'ufficialità potrebbe arrivare già nella mattinata di domani (oggi-n.d.r.).

                 massimo turricchia



mercoledì 5 febbraio 2014

Diamanti-Guangzhou


E' il giorno più importante per Alessandro Diamanti al Guangzhou. Tutto come ampiamente previsto e anticipato nella giornata di ieri. Tra pochi minuti ci sarà una riunione a Bologna tra il presidente Guaraldi Davide Lippi che sta curando l'operazione per il club cinese. I dirigenti del Guangzhou aspettano comunicazioni per dare le garanzie necessarie sul pagamento, evitando eccessive dilazioni come chiedeGuaraldi. La situazione potrebbe cambiare soltanto se Diamanti esprimesse una volontà diversa rispetto a quella degli ultimi giorni. Esiste ancora una piccola differenza tra domanda e offerta, il Bologna vorrebbe otto milioni sull'unghia, ma ci sono i margini per un accordo.
                                           
                                                                                                (A.Pedullà)

martedì 4 febbraio 2014

La confusione regna sovrana: un treno che porta dritto verso la serie B.

La parola d'ordine in casa Bologna, da un po' di tempo a questa parte, sembra essere "confusione". Tra giocatori lasciati all'aeroporto per dimenticanza, dirigenti allontanati e poi richiamati e veri e propri casi dalla difficile risoluzione, la situazione felsinea è tra il drammatico e il grottesco, nonostante la classifica reciti ancora la parola "salvezza". L'evento del giorno sono state sicuramente le dichiarazioni di Albano Guaraldi, il quale, in conferenza stampa, ha attaccato apertamente Diamanti, affermando che la volontà del giocatore sia quella di cambiare aria e di voler velocizzare i tempi perché ciò avvenga. Che il clima tra il fantasista e i tifosi non sia più idilliaco è evidente, e la pista cinese è sempre apertissima.Il quadro generale è preoccupante, soprattutto se aggiungiamo il fatto che Ballardini non ha dato la scossa sperata e il mercato di gennaio non ha portato i rinforzi di cui la squadra aveva bisogno. Sembra essere partito insomma il treno destinato alla serie B: la stazione di Bologna è una delle indiziate più accreditate per il suo passaggio. Speriamo sempre nelle disgrazie altrui, ma quest'anno salvarsi sarà veramente una corsa ad ostacoli.

Riccardo Rollo

Bologna : "La musica e' finita"....

..gli amici se ne vanno.." cosi' la celebre canzone di Mina. E forse dopo la contestazione sulle note di "Caruso" di Dalla nella partita col Napoli e ancora la delusione manifestata dal Presidente-cantante Gianni Morandi e le scaramuccie con alcuni tifosi, c'erano tutti i segnali per i cambiamenti che potrebbero essere a breve. "Alino Diamanti vuole andare in Cina" oggi in conferenza stampa il presidente rossoblu' Albano Guaraldi..."stiamo uniti" ..e ancora "sosteniamo la squadra"...Per chi come me segue il calciomercato da tempo, avrei preferito che oggi ci dicessero subito la data esatta in cui Diamanti andra' comunque via, invece e' prevedibile il "solito teatrino con lacrime di coccodrillo" (spero di sbagliare). Su i nuovi arrivati : Erik Friber (Svezia) e Ibson Barreto Da Silva (Brasile) sono ottimista, sia per la legge dei grandi numeri (infatti statisticamente ogni tot "brocchi" ci deve essere qualcuno "bravo") e poi perche' per tradizione la Svezia ha centrocampisti validi. La sospensione di 4 dirigenti da parte di Guaraldi la dice lunga sulla confusione e nervosismo che c'e' attualmente. Con il Bologna fc certamente non ci si annoia, durante la settimana, rimane il problema campionato dove ci aspettano 2 insidiose trasferte : a Torino , domenica 9 febbraio alle 12.30 , poi a Milano il Milan e la Roma a Bologna in casa, Verona a Verona e il Sassuolo a Bologna. Auguriamoci che Ballardini trovi velocemente una formazione in grado di fare punti anche in trasferta..e di non perdere piu' nelle partite casalinghe. Forza Bologna! Stiamo uniti....

Ibson e i suoi " fratelli ".

Nella tarda serata di ieri ha cominciato a circolare in rete la foto di uno striscione, issato domenica dai tifosi del Corinthians, che tradotto in italiano significa " Grazie, Bologna, per averci liberato da Ibson " . Insomma: cominciamo bene ??? A dire il vero, il motivo di tanto astio da parte di questi tifosi pare risiedere non tanto nelle caratteristiche tecniche del giocatore, quanto in un caratteraccio difficile da tenere a bada. Dal punto di vista strettamente calcistico, il nostro nuovo acquisto vanta la conquista di ben sei scudetti, due dei quali in Portogallo, oltre a diverse coppe nazionali ed internazionali. Dunque la preoccupazione dovrebbe riguardare, semmai, il rapporto con lo spogliatoio, la Società ed i Tifosi. Comunque, non è la prima volta che il Bologna si trova a dover riciclare giocatori dal carattere particolare: per quello che ricordo io, è già avvenuto nel 1972 con Roberto Vieri e nel 1984 con Domenico Marocchino, due giocatori dotati di classe cristallina ma al tempo stesso due formidabili testematte, capaci di accapigliarsi persino con la propria ombra. In entrambi i casi non passava giorno in cui non facessero notizia per qualche baruffa, dentro e fuori dai campi di gioco. Di Vieri, in particolare, ricordo come lasciò la squadra in inferiorità numerica nella finale di Coppa Italia del 1974 contro il Palermo: si avventò con la furia di una tigre su un guardalinee reo di aver segnalato una sua posizione di fuorigioco; per nostra fortuna, Bulgarelli e compagni riuscirono comunque a condurre in porto il risultato pareggiando su rigore al 90' e battendo poi i rosanero ai rigori. Vieri continuò per un altro anno a far fuochi d'artificio prima di scapparsene in Australia. Marocchino, invece, fu acquistato al ritorno in Serie B dopo un anno nella categoria inferiore, allo scopo di dare alla squadra un tocco di classe e genialità. Nei suoi tre anni sotto le Due Torri, però, si mise in luce più che altro per delle bravate notturne, delle zuffe coi compagni e soprattutto per la vera e propria rissa con l'allenatore Pietro Santin. Che dire, ragazzi: aspettiamo e speriamo. Le ultime notizie da Casteldebole non inducono all'ottimismo, con un Diamanti che lancia nell'etere segnali sempre più decisi di insofferenza, a causa delle ben note sirene cinesi. Aspettiamo di vedere all'opera questo brasiliano, sperando che ci sorprenda tutti con le sue giocate e faccia sparire dall'orizzonte i cattivi pensieri.


Paolo Milito

Diamanti e il Guangzhou



Le dichiarazioni del presidente Guaraldi su Diamanti sono una mezza sentenza. Come vi raccontiamo ormai da settimane, il discorso relativo a una cessione al Guangzhou resta apertissimo considerato che il mercato in Cina chiude a fine febbraio. "Diamanti spinge per andar via", ha detto il numero uno del Bologna senza troppi giri di parole. Facendo capire come lui bloccherebbe la cessione, ma nello stesso tempo sarebbe difficile trattenere un calciatore demotivato. La situazione è calda, possibile nelle prossime ore una conferenza stampa dello stesso attaccante e un confronto con l'allenatore Ballardini che chiaramente ha bisogno di un attaccante ispirato al massimo. E non sembrano essere queste le condizioni. Insomma, sono attesi sviluppi definitivi. E la situazione dovrebbe delinearsi ancor prima della trasferta delBologna a Torino. La domanda è: come trattenere Alino se Alino ha la testa altrove? Un quesito che darà risposte definitive molto presto.

                                                                                 (A. Pedullà)

GUARALDI:UNA SPIEGAZIONE A TUTTO





                         Ancora al centro dell'attenzione il presidente Albano Guaraldi.Oggi si è svolto il CDA del quale non sappiamo ancora i contenuti ma presumibilmente gli argomenti trattati saranno stati quelli relativi a Diamanti,al pagamento degli stipendi e dei contributi INPS (tema questo importantissimo perchè in caso di insolvenza porterebbe ad una penalizzazione di punti in classifica),alla riorganizzazione societaria e anche al problema tecnico dal momento che la squadra con Ballardini non sta ottenendo i risultati sperati. 
                  
                        Di seguito l'intervista a Guaraldi riportata oggi a www.tuttomercato.web, dove il presidente del Bologna,che ha chiesto una tregua ai tifosi,spiega alcuni dei punti che recentemente sono stati all'attenzione delle cronache:

Il presidente del Bologna,Albano Guaraldi, parla del momento rossoblù. "I miei due anni di presidenza non sono stati i peggiori della storia, anzi: da quando son qua gli stipendi sono sempre stati pagati regolarmente. Sono stato supponente: ho sottovalutato il fatto che quando a 50 anni diventi presidente diventi subito lo zimbello della città. Mentre sistematicamente si dice che il Bologna stia per fallire. Adesso siamo in regola, ma uscirà a breve che siamo in difficoltà. Diventa difficile lavorare in queste condizioni. Altro esempio piove nello stadio, ed è da mesi che cerco una soluzione con il soprintendente. Sono mesi che urlo per sistemare questa cosa, ma se domattina cacciassi il responsabile dello stadio diventerei quello che se la prende con i più deboli.
Sulle mancate cessioni. Qualunque cosa faccia, la società passa per inadeguata... è difficile continuare in questo modo. Kone non è mai stato sul mercato. Errori di comunicazione in questo mercato non ce ne sono stati. Avevo promesso non avrei venduto nessuno, e nessuno ho venduto. Anzi c'è un giocatore che vuole andarsene e io sto resistendo -riportaTuttobolognaweb.it-".
Sul mercato. "Abbiamo preso due giocatori e i discorsi che si fanno sono su chi li abbia scelti. Ogni cosa viene sempre vista nella maniera più devastante per questa società: non abbiamo venduto nessuno nonostante le pressioni che una società e un giocatore ci stanno facendo. Ribadisco i miei errori, il cui più grande è stato di presunzione".
Sulle contestazioni. "Con la mia onestà e col mio impegno pensavo di poter fare qualcosa di importante. Ho investito 11 milioni. La contestazione dei tifosi non mi fa bene perchè poi mi fa passare la voglia. Uno spende soldi ed energie e poi viene insultato. Fatto questa premessa, vi chiedo una cosa visto che il bene più prezioso è il Bologna, e che ha bisogno di tutti se vogliamo veramente bene al Bologna, in questo momento ci vuole coesione e bisogna remare tutti dalla stessa parte. Ma se noi non pensiamo ad essere coesi non ce la possiamo fare, mentre noi dobbiamo farcela a tutti i costi".
Niente passi indietro. "Non faccio passi indietro perché non mi arrendo mai. Ho peccato di presunzione perché è da 50 anni che il presidente del Bologna viene contestato e ci sarà un perché ma questo non vuol dire che voglio mollare. Ho sottovalutato problematiche e meccanismi non sportivi, ho sopravvalutato la tolleranza della città...ma io non mollo mai. Ho fatto questo errore e non lo rifarei, lascerei ad altri l'onere. Nel volantino si invoca ancora Zanetti, che ha abbandonato in maniera drastica (volantino consegnato dai tifosi a Casteldebole, ndr). Il cda di oggi ha solo il motivo di comunicare a tutti i soci le cessioni e gli acquisti del mercato. Pavignani sta passando un momento di salute molto grave e gli faccio in un bocca al lupo grande e non ci sarà. Morandi invece non l'ho sentito. Questo mercato pensavo di aver fatto meglio: nessuna cessione, due acquisti, stipendi pagati. Invece sono stato contestato, quindi è una guerra persa".
Su Ibson. "Nella situaione di Ibson tutti hanno sbagliato tranne il direttore Zanzi, per ammissione stessi di quelli che hanno sbagliato. Zanzi ha fatto tantissimi errori, ma questa volta no. A 54 anni non ho mai licenziato nessuno, non sono un isterico.
Su Diamanti. "Per ragioni che non sto a giudicare, le motivazioni di Diamanti sono giustificate: il giocatore continua a far pressioni, così come i cinesi. Ho anche un dubbio: mi chiedo se un giocatore demotivato possa dare tutto. Non montateci un retropensiero è solo per dirvi come sia difficile fare certi ragionamenti. Questo non vuol dire che lo cediamo, è solo per dirvi come non sia facile fare il presidente"


           massimo turricchia



Rottura tra Guaraldi e Zanzi?


Il Bologna vive un momento molto difficile: se il campionato finisse oggi, sarebbe salvo. Ma la strada è lunga e restano problemi non di poco conto. Dal mercato ci si aspettava qualche intuizione in più, pur in presenza di un budget inesistente. I rapporti tra il presidente Guaraldi e Zanzi sono sempre più difficili, a maggior ragione dopo le ultime vicende. Zanzi verrà relegato a un ruolo amministrativo (il suo) dopo essere stato coinvolto in vicende tecniche non di competenza. Ma la frattura tra i due è insanabile. CapitoloDiamanti: il presidente del Bologna non vorrebbe cederlo, tuttavia il Guangzhoutornerà alla carica considerato che il mercato in Cina chiude a fine mese. E dipenderà anche dalla decisione definitiva di Alino dopo i fischi di sabato scorso. Insomma, un Bologna senza pace. 
                                                                                                               (A.Pedullà)


CHI E' IBSON?

Ibson Barreto Da Silva, noto semplicemente come Ibson, inizia la carriera da calciatore nella selezione giovanile del Flamengo, dove a soli 20 anni esordisce in prima squadra. Dopo due buone stagioni in Brasile, il centrocampista classe 1983 viene acquistato dal Porto. Con la maglia dei Dragoes mette in mostra una buona tecnica e una duttilità che gli permette di giocare in tutti i ruoli dal centrocampo in su: in due stagioni  contribuisce alla vittoria di due campionati, una Coppa e una Supercoppa di Portogallo. Nel 2007 torna in patria, di nuovo al Flamengo, dove vive le stagioni forse più positive della carriera: titolare inamovibile del club, scopre una discreta vena realizzativa, siglando 19 reti in 60 presenze. Le prestazioni del brasiliano destano l’interesse di molti club, lo Spartak Mosca in particolare decide di riportare Ibson in Europa. Anche nel club russo l’avventura del centrocampista dura 2 anni, vissuti tra alti e bassi, dove mette insieme il misero bottino di 3 reti. Le stagioni seguenti Ibson tenta di ritrovare stimoli e soprattutto un posto da titolare in Brasile, dapprima nel Santos con scarsa fortuna e poi nel Flamengo. Questa volta però il ritorno nel club che lo aveva cresciuto non è dei migliori, i tifosi lo accolgono con entusiasmo , ma la stagione con la maglia rossonera fila via con  una  sola rete e tante partite viste dalla panchina. In quest ultimo anno Ibson ha vestito la casacca del Corinthians: esperienza a dir poco negativa, tanto che i tifosi hanno accolto il suo addio con estremo piacere, mostrando in rete messaggi come “Grazie Bologna”. Si perché la carriera di Ibson proseguirà in Italia, l’ultimo giorno di mercato infatti è stato ingaggiato dalla società del presidente Albano Guaraldi.  Sicuramente avrà bisogno di tempo per adattarsi al calcio italiano, ma se riuscirà ad entrare negli schemi di Ballardini, sarà un buon rinforzo per la compagine rossoblu. Certo, se il buongiorno si vede dal mattino…
                                                                                                                           (A.Pedullà)
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lunedì 3 febbraio 2014

Figurine modenesi e figuracce piacentine.

Da bambino, come tutti gli appassionati di calcio, ho collezionato anch'io le figurine Panini, provenienti da una fabbrica di Modena. Negli ultimi tempi, ahimè, mi trovo costretto ad assistere ad una imbarazzante collezione di figuracce rimediate da un imprenditore edile proveniente da Piacenza, animato dalla pretesa di fare il Presidente della mia squadra del cuore. Cito in ordine sparso: il grande rifiuto di fronte alla prospettiva di ingaggiare, a costo zero, Luca Toni, il cui arrivo, secondo il fido scudiero del Presidente, avrebbe reso il Bologna un cimitero di elefanti. Il teatrino messo in atto nei confronti di Salvatore Bagni, prima cacciato a pedate nel sedere in quanto reo di aver reso nota la scarsità delle casse sociali e poi richiamato per non dovergli corrispondere un sacrosanto risarcimento. Il trattamento riservato a Stefano Pioli, prima convinto a rinnovare il contratto con la garanzia di allestire una squadra decente, poi progressivamente delegittimato di fronte ai giocatori, alla stampa, al pubblico e infine cacciato via sui due piedi quando appariva evidente che il tecnico parmense avrebbe preteso con forza una reale campagna di rafforzamento al mercato di gennaio. Restando in tema di allenatori, non si può dimenticare quanto successo con Ballardini, ingaggiato in sostituzione di Pioli nonostante si fosse reso protagonista, tre anni prima, di una clamorosa manifestazione di snobismo verso una squadra da lui ritenuta inadeguata al proprio prestigio e che avrebbe poi conquistato 51 punti al termine di una stagione che lo avrebbe visto cacciato da Cagliari in malo modo. Per tacere del caso-Gilardino, giocatore preso in prestito con la promessa di un successivo perfezionamento dell'affare, non supportata da nessuna carta scritta. Negli ultimi giorni le cose sono ulteriormente peggiorate: al termine di un mercato inconsistente, la virata verso tre elementi non molto conosciuti al grande pubblico, ossia Maicon, Friberg ed Ibson. Del primo, brasiliano, è stato annunciato ai quattro venti l'avvenuto ingaggio, salvo poi dover innestare una clamorosa retromarcia al momento di firmare il contratto, in quanto le pretese economiche del giocatore erano decisamente fuori dalla portata delle casse rossoblù. Parlando del secondo, svedese, in conferenza stampa, Ballardini ha candidamente ammesso di non averlo mai sentito nominare, prima di correggere il tiro dietro insistenza di un dirigente. Ibson, anch'egli brasiliano, con alle spalle sei scudetti vinti anche in Europa, al momento di scendere dall'aereo che lo aveva condotto a Roma ha trovato ad attenderlo solo un amico dell'addetto-stampa del Bologna Carlo Caliceti !!! A questo punto, finalmente, Albano Guaraldi ha cominciato a sospettare che qualcosa non andasse per il verso giusto, e in mattinata ha preso provvedimenti contro lo stesso Caliceti, il DS Polenta, il segretario generale Befani e un collaboratore dell'Ufficio Marketing, riservandosi di ridiscutere nel CDA di domani il ruolo di Zanzi. Come se non bastasse, pare che Stefano Pioli sia stato raggiunto telefonicamente, nelle ultime ore, nella località dove si trova in ferie, in quanto sarebbe all'orizzonte un clamoroso ripensamento della Società nei suoi confronti. Verrebbe voglia di dire: un gran casino !!! La disastrosa partita di sabato ha confermato i limiti tecnici di questa squadra, con la parziale attenuante di aver dovuto fare i conti con un arbitraggio di pessima qualità. L'accoglienza riservata ad Ibson è lo specchio della consistenza di una Società che pare in balìa di se' stessa. Se davvero dovesse essere richiamato Pioli, il quadro sarebbe completo: rappresenterebbe la sconfessione della linea intrapresa un mese fa e al tempo stesso l'ammissione di aver buttato dalla finestra il prezioso tempo concesso dal mercato di gennaio, passato a fare i conti con i rifiuti di alcuni presunti campioni a trasferirsi lontano dalle Due Torri ed a rincorrere giocatori di dubbia caratura e comunque lontani dalle caratteristiche chieste da Ballardini ( che aveva esplicitamente richiesto l'acquisto di un regista ). Cari amici Tifosi, di fronte a tanta roba non possiamo fare altro che attendere gli eventi; chissà, forse una manifestazione sotto casa di Guaraldi potrebbe produrre qualche effetto positivo, ma ne dubito, vista la faccia tosta dimostrata dal soggetto. Sperando di non dover riprendere, ad agosto, la brutta abitudine di seguire tutte le partite al sabato pomeriggio.


                                                                                    Paolo Milito


Bologna.Caos in società




                                  Dalla civilissima contestazione della curva,rivolta verso Morandi e Guaraldi sabato scorso durante la partita persa contro l'Udinese, alla notizia di oggi dove per motivi di scarsa organizzazione,non si è presentato nessuno dei dirigenti della società all'aeroporto di Bologna a ricevere il nuovo giocatore brasiliano Ibson Barreto da Silva. La sospensione decretata dal presidente Guaraldi nei confronti di quattro dirigenti della società,evidenzia come all'interno della società si stia vivendo un momento d'alta tensione dove regna il caos. Sembra non esserci una struttura adeguata per gestire una squadra di calcio. In questi anni la società si è impegnata per mantenerci in serie A, ma ha dimostrato di sopravvivere con le plusvalenze derivate dalla vendita dei giocatori che avevano più mercato,da Britos a Taider, senza mai pensare ad una programmazione che potesse garantire stabilità in un campionato assai povero di risorse. Risorse soprattutto economiche che Guaraldi,valutato presidente meno ricco tra tutti i suoi colleghi della serie A,vorrà dedicare alla costruzione del nuovo stadio.Non va dimenticato che dalla società sono usciti soci che probabilmente garantivano anche equilibrio nelle decisioni del CDA,oltre a portare denaro per gli aumenti di capitale.Ma quest'anno dovrà fare attenzione,perchè i rischi di retrocessione sono maggiori rispetto agli altri campionati.

                                 Sembrava strano rimanesse escluso il DG Zanzi,in rotta anche lui col presidente,al quale domani nel CDA potrebbe essere rivisto l'attuale incarico per affidargli un nuovo incarico più amministrativo;del resto la collaborazione di Salvatore Bagni doveva ridefinire il ruolo di operatore di mercato. In attesa di sapere cosa sarà deciso dal CDA dove non mancheranno gli argomenti dalla cessione di Diamanti all'impegno per pagare lo stipendio dei giocatori, proviamo a pensare anche all'impegno tecnico di Ballardini.

                                 Oggi dobbiamo pensare a salvarci da questo mediocre campionato,tra i più poveri tecnicamente e più brutti di sempre tra quelli che si possono ricordare nella massima serie. In primo luogo bisogna che Ballardini imponga ruoli chiari ai giocatori, e regole da rispettare, affinchè non si ripeta quella che è sembrata con Pioli una inversione delle responsabilità tra allenatore e giocatori.

                   massimo turricchia

                                  
                                
                                  
  

Auguri a Moscardelli








Oggi compie gli anni l'attaccante del Bologna Davide Moscardelli


Fonte : Bologna FC





Solita società solita figura


Dopo avere raggiunto l'accordo con lo Sport Club Corinthians Paulista per il trasferimento del centrocampista Ibson Barreto da Silva a titolo definitivo, Lo stesso giocatore, accompagnato dal padre, prende l'aereo e in mattinata  approda all'aeroporto di Roma, scalo obbligatorio. Qua avrebbe dovuto trovare dirigenti, o chi per loro, rossoblù. Ma invece deserto, neanche l'ombra. Neppure i suoi procuratori italiani. Questo a dimostrare, purtroppo, la credibilità e l'onorabilità della società bolognese. Chissà cosa avrà pensato il centrocampista brasiliano.
Questa esilarante gaffe ha fatto infuriare Guaraldi, il quale ha subito convocato Roberto Zanzi per poi proclamare un vertice nella mattinata stessa. Questo l'esito, direttamente dalle parole di Guaraldi: "In attesa del Cda di domani sono stati sospesi il Ds Adriano Polenta, il segretario generale Befani e il responsabile della comunicazione". Il quarto sarebbe un membro dell'ufficio marketing. Mentre Il sig. Roberto Zanzi non viene minimamente scalfito, continuando la sua esperienza come "grande" Direttore Generale.
E pensare che il mitico Renato Dall'Ara si recò lui stesso con la sua macchina in Germania per prelevare il grande Helmut Haller. I tempi sono proprio cambiati.


domenica 2 febbraio 2014

Ballardini: “Non meritavamo di perdere”

Ballardini: “Non meritavamo di perdere”

Non è accigliato Davide Ballardini quando si presenta in sala stampa, a differenza di quanto si potrebbe pensare. Dopo un approccio sbagliato, infatti, il mister ha visto un buon Bologna: “Nei primi venticinque minuti non c’eravamo, poi siamo cresciuti e nel secondo tempo c’è stata una sola squadra in campo. L’Udinese avrà tirato in porta due o tre volte, rigore incluso”. Questo può valere anche per i rossoblù, però: “Sì abbiamo preso poche volte nello specchio, ma se i tiri di Diamanti e Moscardelli, che sono usciti di un niente, fossero stati in porta, sarebbero stati gol”. Dopo tre pareggi consecutivi, oggi contro l’Udinese in molti si aspettavano una vittoria che non è arrivata, anzi: “Ma il Bologna stasera non meritava di perdere. A Genova forse sì, ma stasera no”. E poi, per argomentare la teoria, spiega: “Dobbiamo fare sempre la partita che abbiamo fatto oggi dal venticinquesimo in avanti: pressing, generosità e tentativi di giocare a calcio, condizionando gli avversari appena prendono palla”. A chi parla di passo falso, quindi, il mister risponde così: “Lo sappiamo che da qui alla fine c’è da lottare, ma per me le premesse sono buone. Abbiamo una squadra seria, generosa, che ci tiene: queste capacità ci porteranno a lottare fino alla fine, e a venirne fuori”. Il rigore concesso all’Udinese? “Molto fiscale, ma non stiamo a parlarne”. Oltre a bocciare l’approccio avuto, Ballardini sprona la squadra a tenere un atteggiamento più propositivo: “Dobbiamo essere più sfacciati, dobbiamo dare più la sensazione di profondità e qualità con gli attaccanti ma anche con gli inserimenti dei centrocampisti. Non dobbiamo essere così scolastici e timidi, bensì più efficaci”. In molti si chiedono che fine abbia fatto Cristaldo: “Quando sono arrivato era fuori condizione dopo il viaggio in Argentina, ora sta meglio e da una settimana a questa parte è più brillante”.
Ieri si è chiuso un mercato di riparazione che al Bologna ha portato soloFriberg Ibson, due centrocampisti: “Quando ho accettato di guidare la squadra sapevo che ci sarebbero stati pochi cambiamenti. Sono due giocatori bravi a gestire la palla, penso ci daranno più padronanza a centrocampo e integreranno bene le qualità che abbiamo ora. Hanno personalità e nella linea mediana ne avevamo bisogno”. Qualche parola, infine, sulla contestazione a Gianni Morandi: “Personalmente ho un immenso dispiacere per questa situazione, ma non commento perché non spetta a me. Sono sicuro che Morandi sia  dispiaciutissimo per la sconfitta del Bologna, è innamoratissimo di questa squadra”.Davide+Ballardini+Bologna+FC+v+SSC+Napoli+CuIKe9eXT9Zl

Morandi, rimarrò comunque tifoso Bologna

Morandi, rimarrò comunque tifoso Bologna

(ANSA) – BOLOGNA, 2 FEB – “Che mi dimetta o non mi dimetta non conta niente: rimarrò un tifoso del Bologna”. All’indomani della contestazione della curva nei suoi confronti Gianni Morandi, presidente onorario rossoblù, più che degli striscioni contro di lui si è detto “arrabbiato” della sconfitta di ieri del Bologna contro l’Udinese.’La curva bisogna lasciarla sfogare’, ha aggiunto. Due settimane fa i fischi che avevano sommerso ‘Caruso’ di Dalla, prima della gara col Napoli, avevano fatto arrabbiare il cantante.548508_709905879042052_1989956529_n

Il Mercato di Gennaio del Bologna Oilì Oilà!!!





Partiamo dalla partita Bologna – Udinese 0-2.
Questo il risultato che la nostra squadra, ha portato a casa sabato pomeriggio! Ho letto le pagelle, i commenti tecnici, ma anche quelli dei tifosi che spesso sparlano, ma a volte le dicono giuste, anche se ai piani alti della società, probabilmente le urla e le critiche non arrivano proprio mai!!
Come tifoso del BFC, ho sperato che la dirigenza e i suoi emissari, potessero rimediare alle lacune sia tecniche che di ruolo che si sono evidenziate sino dall'inizio del campionato.
Si parlava di una punta da affiancare a Bianchi o a chi ha il ruolo di attaccante, si parlava di un centrocampista laterale,tipo Taider o Belfodil per supportare il gioco di Bianchi, magari anche di un difensore che sostenesse meglio la difesa,anche se ultimamente Ballardini sembra averla registrata meglio di Pioli.
Invece il risultato è stato come al solito deludente! Magari lo svedese Friberg e il brasiliano Ibson, saranno una rivelazione per il campionato, magari faranno segnare i Cristaldo,Bianchi,Moscardelli, che finora hanno realizzato pochino!! Vedremo, sono proprio curioso di vederli all'opera!!

Ma la storia, la vita di ognuno di noi, può essere reinterpretata,come sul palcoscenico, in maniera ironica, buffa , ad esempio questa missione dei nostri dirigenti al mercato dei calciatori, a me a fatto venire in mente la canzone del grande cantautore Francesco Guccini “La Fiera di San Lazzaro”!!
Che dice:
'A san sté a la Fiera di S. Làsaro, oilì, oilà, 
'a san sté a la Fiera di S. Làsaro, oilì, oilà, 
a' i' ò cumpré du' béi pisòn, com' eren béii, com' eren bòn, 
a' i' ò cumpré du' béi pisòn, com' eren béii, com' eren bòn 

Racconta che un giovane contadino, va al mercato per vendere due piccioni,ed incontra una ragazzotta che chiede quanto costano questi due bei piccioni che alla fine come tutte le storie popolari finisce che lui vende i 2 piccioni,anche se lei forse non avendo molti soldi... le concede tutte le sue grazie, tutti contenti chi vende sicuro, chi acquista non lo so!!
Non so se la giovinetta, possa essere interpretata da Zanzi,Polenta o Bagni, però mi auguro che questi 2 giocatori acquistati,come i piccioni della canzone, siano beii ,bòn, ma soprattutto bravi e capaci !!Proprio due bei piccion Rossoblu, Olilì Oilà!!!

Luca Tortuga
02.01.2014




Errori arbitrali e solita pochezza offensiva: la serie B è ad un passo.

Il Bologna incappa nell'ennesima sconfitta stagionale contro l'Udinese, squadra almeno sulla carta alla portata dei rossoblù e in lotta per la salvezza. Ai chiari errori arbitrali (il rigore del vantaggio friulano è molto dubbio) vanno però aggiunti i soliti, grossissimi limiti in fase di costruzione dell'azione. Bianchi è lasciato sempre e costantemente solo dai compagni e contro i tre mastini della difesa bianconera può fare poco, anche considerati i grotteschi cross che Garics e Morleo gli propongono. L'ingresso di Moscardelli vivacizza un attacco troppo molle e il numero 10 emiliano sfiora prima la rete con un tiro da fuori e viene poi palesemente trattenuto in area ad un passo dal gol (nella circostanza Calvarese lascia colpevolmente correre). L'Udinese di fatto combina poco e i ritmi sono bassi. Il vantaggio arriva, come detto, da un calcio di rigore trasformato da Di Natale, mentre il raddoppio sancisce di fatto la fine del match, grazie ad un bel contropiede gestito e concluso alla perfezione dalla coppia Maicosuel-Nico Lopez.

Vediamo di ricostruire la partita del Dall'Ara con i TOP e FLOP delle due squadre;

BOLOGNA- TOP: Antonsson 6.5- l'unico della retroguardia ad essere sempre concentrato e attento. In lenta ripresa viste le ultime, disastrose uscite. Speranza per il futuro!
FLOP: Pazienza 5- posizionato sempre e costantemente in cabina di regia, non azzecca un passaggio, detta male i tempi dell'azione e ha i riflessi lenti. Solito disastro!

UDINESE- TOP: Di Natale 6.5- segna il rigore del vantaggio; è piccolino per affrontare di petto i centrali rossoblù. Così decide di partire dalle retrovie e batterli in velocità. L'esperienza paga. Faina!
FLOP: Allan 5- in una partita fin troppo tranquilla spicca il suo nervosismo gratuito. Rischia il doppio giallo su Perez, viene tolto all'intervallo per evitare guai peggiori. Calma!

Riccardo Rollo