giovedì 16 ottobre 2014


Per non creare ulteriori polemiche, spieghiamo perchè e come è nato questo gruppo. Mattia Maronelli è stato redattore di un giornale online del Bologna, ma si accorse di non essere pienamente soddisfatto ad avere quell'incarico, in quanto la sua necessità era di volere sensibilizzare più persone per condividere la sua emozione, ela sua passione per il Bologna calcio. Così coinvolse alcuni di noi a creare un indirizzo web per poi formare un gruppo all'interno di facebook. Iniziò tutto quasi per “gioco” per divertimento, fino alla scelta di "www.noi,tifosirossoblù.blogspot.com" che in un secondo momento cambiammo in "iveritifosidibologna.club" semplicemente perchè abitiamo tutti a Bologna. E' chiaro che il gruppo formatosi successivamente è stato denominato i veri tifosi del Bologna proprio per poter accogliere chiunque provasse la nostra stessa passione.Inizialmente voleva essere un gruppo ristretto perchè allargandolo avrebbe significato dedicargli più tempo e meno alla nostra vita privata. Ma nel momento in cui le domande d'iscrizione triplicarono, ci siamo ritrovati per decidere sul da farsi. Troppo forte la voglia di creare una sinergia tra tutti noi, ed in una collettività si sa che ogni strada porta ad una meta buona e per essere soddisfatti basta sapere di poter raggiungere lo scopo prefissato. Così ciò che ci ha indotto, sollecitato, riattivato è stato il piacere e la soddisfazione nel poter creare una sorta di unione, una compattezza forte e importante, per cui abbiamo voluto dirigere il traffico dei nostri sentimenti e della nostra volontà in un unico senso: verso tutti voi. Ciò che ci da la spinta e la forza di continuare in questa impresa è la passione e non la curiosità o il “mi piace” in più. Cerchiamo di dare ad ogni emozione una personalità ad ogni stato d'animo un'anima. Ora siamo arrivati a più di 5.000 iscritti (SU FB) e 49.000 visualizzazioni NEL (BLOG) che vanno in crecendo, e questo non può che renderci felici. Riuscire a riunire così tante persone per un unico ideale è qualcosa di meraviglioso ed eccitante. Lo scopo di tutto questo è anche di dar la possibilità a tutti quanti di conoscere altre persone ed eventualmente creare un'amicizia, perchè come diceva Totò: “Da cosa nasce cosa”. Noi crediamo in tutto questo e vogliamo perseguire la verità in ogni notizia senza interpretazioni personali, e così come le apprendiamo le riproponiamo a tutti voi per rendervi partecipi ad una eventuale discussione sempre condotta con toni pacati. Cosa c'è di più bello nel potersi scambiare idee e propositi parlando della squadra amata? Grazie veramente di cuore a tutti quanti per ciò che ci regalate quotidianamente con il vostro interessamento e la voglia di sapere e scoprire sempre quello che ci accomuna, ovvero la fede nel Bologna fc


venerdì 30 gennaio 2015

i convocati di Bologna-Pescara

Portieri: Coppola, Da Costa.

Difensori: Ceccarelli, Ferrari, Maietta, Masina, Mbaye, Oikonomou.

Centrocampisti: Bessa, Buchel, Casarini, Laribi, Matuzalem, Zuculini.

Attaccanti: Acquafresca, Cacia, Mancosu, Improta, Sansone, Troianiello.




1 X 2, I PRONOSTICI DELLA SERIE A E DELLA SERIE B


Andiamo ad analizzare le partite chiave di questo week end:

Genoa - Fiorentina
Incontri precedenti:
Stagione sportiva 2012-2013 -----> Genoa - Fiorentina 0-1, Fiorentina - Genoa 3-2, Genoa 17° posto, Fiorentina 4° posto.
Stagione sportiva 2013-2014 -----> Genoa - Fiorentina 2-5, Fiorentina - Genoa 3-3, Genoa 14° posto, Fiorentina 4° posto.
Stagione sportiva 2014-2015 -----> Fiorentina - Genoa 0-0.

Queste sono le ultime tre stagioni nelle quali Genoa e Fiorentina si sono affrontata, 7 gol totali del Genoa e 12 gol totali della Fiorentina. Su due incontri casalinghi il Genoa ne ha persi due segnando 2 gol e subendone 6.
Le quote della partita:

1- 3.35
X- 3.35
2- 2.15

Analizzando il passato e guardando lo stato attuale di forma di entrambe le squadre, tenendo in considerazione anche le ultime partite disputate da entrambe, il Genoa segna molto ma subisce molto, ultimamente poco in forma rispetto alle avversarie, mentre la Fiorentina invece segna molto e subisce poco mostrando una buona forma. Il Genoa è la ottava difesa e il settimo attacco del campionato. La Fiorentina è la quarta difesa e il settimo attacco del campionato.

La seconda partita chiave della serie A è:

Sassuolo - Inter
Incontri precedenti:
Stagione 2013-2014 -----> Sassuolo - Inter 0-7, Inter - Sassuolo 1-0, Sassuolo 17° posto, Inter 5° posto.
Stagione 2014-2015 -----> Inter - Sassuolo 7-0.
Questi sono gli unici incontri precedenti in serie A tra Sassuolo e Inter, 0 gol segnati dal Sassuolo e 15 gol segnati dall' Inter.
Le quote della partita:

1- 3.05
X- 3.30
2- 2.40

Analizzando il passato e guardando lo stato attuale di forma di entrambe le squadre, tenendo in considerazione anche le ultime partite disputate da entrambe, il Sassuolo segna molto e subisce molto mostrando comunque una buona forma, l' Inter invece segna molto e subisce molto mostrando una forma a fasi alterne. Il Sassuolo è la quindicesima difesa e l' undicesimo attacco del campionato. L' Inter è la tredicesima difesa e il sesto attacco del campionato.

La terza partita chiave della serie A è:

Udinese - Juventus
Incontri precedenti:
Stagione 2012-2013 -----> Udinese - Juventus 1-4 , Juventus - Udinese 4-0, Udinese 5° posto, Juventus 1° posto.
Stagione 2013-2014 -----> Juventus - Udinese 1-0, Udinese - Juventus 0-2, Udinese 13° posto, Juventus 1° posto.
Stagione 2014-2015 -----> Juventus - Udinese 2-0.

Queste sono le ultime tre stagioni nelle quali Udinese e Juventus si sono affrontate, 1 gol dell' Udinese e 13 gol della Juventus. Su due incontri casalinghi l' Udinese li ha persi entrambi subendo 6 gol e segnandone 1 solo.
Le quote della partita:

1- 3.05
X- 3.30
2- 2.40

Analizzando il passato e guardando lo stato attuale di forma di entrambe le squadre, tenendo in considerazione anche le ultime partite disputate da entrambe, l' Udinese segna molto e subisce molto mostrando comunque un buono stato di forma, la Juventus invece segna molto e subisce poco. L' Udinese è la quattordicesima difesa e il dodicesimo attacco del campionato. La Juventus invece è la migliore difesa e il migliore attacco del campionato.

La prima partita chiave della serie B è:

Bologna - Pescara
Incontri precedenti:
Stagione sportiva 2005-2006 -----> Bologna - Pescara 2-1, Pescara - Bologna 0-0, Bologna 8° posto, Pescara 11° posto.
Stagione sportiva 2006-2007 -----> Pescara - Bologna 0-1, Bologna - Pescara 1-2, Bologna 7°posto, Pescara 22° posto.  
Stagione sportiva 2014-2015 -----> Pescara - Bologna 2-3.

Queste sono le ultime tre stagioni nelle quali Bologna e Pescara si sono affrontate, 7 gol per il Bologna e 4 gol per il Pescara. Su due incontri casalinghi il Bologna ne ha vinto uno e perso uno, segnando 3 gol e subendone 3.
Le quote della partita:

1- 1.75
X- 3.40
2- 4.70

Analizzando il passato e guardando lo stato attuale di forma di entrambe le squadre, tenendo in considerazione anche le ultime partite disputate da entrambe, il Bologna segna molto e subisce poco mostrando un buon stato di forma, mentre il Pescara segna moto e subisce molto mostrando un buon stato di forma. Il Bologna è la quarta difesa e il settimo attacco del campionato. Il Pescara è la sedicesima difesa e il secondo attacco del campionato.

La seconda partita chiave della serie B è:

Pro Vercelli - Modena
Incontri precedenti:
Stagione sportiva 1940-1941 -----> Pro Vercelli - Modena 2-1, Modena - Pro Vercelli 5-1, Pro Vercelli 18° posto, Modena 2° posto.
Stagione sportiva 2012-2013 -----> Pro Vercelli - Modena 1-2, Modena - Pro Vercelli 1-0, Pro Vercelli 21° posto, Modena 8° posto.
Stagione sportiva 2014-2015 -----> Modena - Pro Vercelli 1-0.

Queste sono le ultime tre stagioni nelle quali Pro Vercelli e Modena si sono affrontate, 4 gol per la Pro Vercelli e 10 gol per il Modena. Su due incontri casalinghi la Pro Vercelli ne ha vinta una e persa una segnando 3 gol e subendone 3.
Le quote della partita:

1- 2.35
X- 3.10
2- 3.10

Analizzando il passato e guardando lo stato attuale di forma di entrambe le squadre, tenendo in considerazione anche le ultime partite disputate da entrambe, la Pro Vercelli subisce molto e segna poco mostrando una scarsa condizione, mentre il Modena segna poco e subisce poco mostrando uno stato di forma abbastanza buono. La Pro Vercelli è la tredicesima difesa e il tredicesimo attacco del campionato. Il Modena è la migliore difesa e il diciannovesimo attacco del campionato.

L' ultima partita chiave della serie B è:

Spezia - Avellino
Incontri precedenti:
Stagione sportiva 2013-2014 -----> Spezia - Avellino 0-0, Avellino - Spezia 2-0, Spezia 9° posto, Avellino 11° posto.
Stagione sportiva 2014-2015 -----> Avellino - Spezia 0-0.

Questi sono gli unici incontri nei quali Spezia e Avellino si sono affrontate, 0 gol per lo Spezia e 2 per l' Avellino.
Le quote della partita:

1- 2.10
X- 3.00
2- 3.70

Analizzando il passato e guardando lo stato attuale di forma di entrambe le squadre, tenendo in considerazione anche le ultime partite disputate da entrambe, lo Spezia segna molto e subisce molto mostrando un ottimo stato di forma, mentre l' Avellino segna segna molto e subisce molto mostrando uno stato di forma alterno. Lo Spezia è la terza difesa e il decimo attacco del campionato. L' Avellino è la quarta difesa e il sedicesimo attacco del capionato.

Federico Marchesini

SAPUTO : CORVINO HA FATTO UN OTTIMO MERCATO

Dal Canada , il proprietario Joey Saputo ha rilasciato  un intervista sul sito del Bologna , dove non ha mancato di spronare la squadra . Diversi sono stati i temi trattati dal mercato , alla squadra . al campionato .
A proposito del mercato Saputo ha detto :
"Corvino, con la preziosa collaborazione di Marco, ha svolto un buon lavoro in linea con il programma che avevamo condiviso insieme. Siamo ancora in attesa di ufficializzare gli ultimi due acquisti, ma posso già dire che abbiamo fatto degli investimenti non solo in funzione dell’obiettivo immediato, ma anche in una prospettiva futura. I nuovi sono arrivati con la giusta convinzione credendo nel progetto del Club. L’unica difficoltà è emersa nel trasferire qualche calciatore che potrebbe trovare minore spazio; probabilmente è un problema di regolamenti da modificare nel tempo. In prestito, a parità di condizioni, economiche e di categoria, dovrebbe esserci l’obbligo di accettare la nuova destinazione”.
 “Abbiamo sempre detto che dobbiamo crescere in maniere graduale. Il primo passo è la promozione in Serie A. Lopez e i nostri calciatori da inizio stagione ad oggi hanno fatto un ottimo lavoro in condizioni non sempre facili. Credo che oggi il Bologna abbia tutti i mezzi per centrare l’obiettivo. Però è vero: abbiamo voluto cominciare a gettare le basi anche per il futuro. I tifosi hanno capito e stanno rispondendo con un entusiasmo che mi fa un piacere enorme. Ma noi dobbiamo essere bravi a non commettere un errore. Non dobbiamo sentirci già arrivati. La B è un campionato lunghissimo e pieno di insidie. La concorrenza è agguerrita e anche chi non può disporre di grandi nomi può metterti in difficoltà in ogni partita con la grinta, la corsa, l’entusiasmo. Ma direi che di questo siamo tutti consapevoli: sono sicuro che Lopez e i ragazzi, i nostri dirigenti – Fenucci, Corvino, Di Vaio - saranno concentrati sull’obiettivo giorno dopo giorno. E anche i nostri tifosi, che ne hanno viste tante e spesso hanno sofferto, sanno bene che nel calcio vincere è difficile in qualsiasi categoria”.
Un entusiasmo così in città non si ricorda da tanto tempo .
  "E' una situazione particolare, soprattutto perché penso che Bologna sia una città in cui lo sport si vive in una giusta dimensione. Capisco l’entusiasmo, dopo un periodo difficile, ma non bisogna dimenticare che ogni sabato fino alla fine della stagione ci sarà da lottare: non c’è nulla di scontato. Certo, quando vedo mille tifosi rossoblù sulla tribunetta di Chiavari, penso che una carica emotiva del genere sia un valore aggiunto importantissimo. Domani ci aspettiamo tanta gente allo stadio. E ci sarà bisogno del supporto della nostra gente, perché il Pescara sarà un avversario difficile, con ottime individualità e la voglia di metterci in difficoltà. Io la seguirò da Montreal in attesa di tornare in città per essere con voi al Dall’Ara. Forza Bologna!"
Marco Bonciani

Il Nostro Mister Lopez!



Il nostro Mister nonostante i grandi cambiamenti della squadra vuole restare con i pedi ben piantati in terra!
Si,e a parere mio fa molto bene,ricordando di come  e  in quali difficoltà è nato questo gruppo faticando non poco a trovare una intesa,un equilibrio di gioco e sopratutto un legame solido tra di loro nello spogliatoio che gli hanno permesso fino a ora di trovarsi in una posizione di classifica ottima.
Certo che le cose sono cambiate in maniera positiva con i nuovi proprietari che, diciamo non hanno badato a spese,con il DS Corvino"scatenato", avendo a disposizione un"portafoglio"importante, ha portato in rosa giocatori di categoria superiore che sicuramente daranno una forte"spinta" per la promozione. Ma,dice il nostro Mister, non bisogna dare niente per scontato anche se la squadra è di sicura caratura superiore per la B e le partite che ci saranno da qui alla fine bisognerà giocarle sempre e tutte con la stessa "fame"e concentrazione mostrata sopratutto nelle ultime prestazioni e facendo sempre in modo di mettere in campo la formazione più giusta e con i giusti equilibri.
Mister Lopez a parere mio ha saputo trasformare questo gruppo partito non bene in una squadra tenace e anche con gioco,sicuramente Lui ha fatto sbagli all'inizio del campionato e ha subito pure critiche un pò esagerate, ma anche Lui si doveva ambientare nella nostra realtà bolognese partendo con una squadra rifatta per nove undicesimi e non conoscendo caratteristiche di gioco dei suoi ragazzi.
Ora a partire dalla partita di domani lasciamo lavorare in tutta serenità questo Allenatore giovane e emergente senza "sentenziare"possibili cambi di panchina che possono solo nuocere a Lui,alla squadra che è molto attaccata al Mister e anche a noi Tifosi che a questo punto quello che sognavamo si sta avverando,TUTTO FANTASTICO,TUTTO PERFETTO,ERA DA TANTO CHE
 ASPETTAVAMO TUTTO QUESTO.....BOLOGNA TREMARE IL MONDO FA'!!!!....



TORNEREMO A ESSERE GRANDI?....ME LO AUGURO,CE LO VOGLIAMO AUGURARE TUTTI!!!!!          FORZA VECCHIO CUORE ROSSOBLU'!

                                                                                                 Vincenzo Coppola


RUBRICA “RICORDATI DI ME” – FRANCESCO GUIDOLIN

Per il terzo appuntamento della rubrica sugli allenatori che hanno lasciato un’impronta a Bologna mi occuperó di Francesco Guidolin.

Francesco Guidolin é nato a Castelfranco Veneto in provincia di Treviso, il 3 Ottobre 1955. Viene ricordato per essere uno degli allenatori piú amati e al contempo odiati sotto le Due Torri avendo ottenuto buoni risultati rovinati in seguito da alcune dichiarazioni fuori luogo.
Come calciatore ha avuto una carriera decennale a cavallo tra gli anni ’70 e gli anni ’80. Centrocampista centrale, utilizzato anche sulla fascia, non è riuscito a sfondare a causa di un fisico statuario e di un atteggiamento non positivo come da lui stesso ammesso tempo dopo.
Dopo aver fatto le giovanili nella squadra locale del Giorgione viene tesserato dal Verona a 17 anni. Con gli scaligeri debutta in A e sembra essere destinato a diventare titolare dei gialloblu. Dopo 2 stagioni peró viene prestato alla Sambenedettese per farsi le ossa in Serie B. Qui gioca titolare convincendo il Verona a riprovarci ancora, senza successo. Nel 1979-1980 si trasferisce nuovamente in prestito alla Pistoiese, in cui contribuisce con 35 partite e 3 gol, alla prima e finora unica, storica promozione in A dei toscani. Rientra nuovamente in Veneto, questa volta restando 2 stagioni in cui accumula 62 presenze e 12 gol, guadagnando l’agognato posto da titolare grazie anche e soprattutto alla retrocessione dei “mastini” in B. Passati questi 2 anni parte nuovamente in prestito, questa volta in direzione Bologna dove, sempre in B, si rende protagonista di una stagione non particolarmente esaltante. Per l’ultima volta rientra alla base, ma il Verona che ritrova sui suoi passi non è lo stesso di prima, bensí un’ottima squadra che sta scalando i vertici del calcio italiano (tanto da vincere lo Scudetto l’anno successivo) e per lui non c’è piú posto. Gioca 2 partite e a fine stagione lascia definitivamente l’Hellas per approdare al Venezia in C2. Titolare indiscusso alla prima stagione è purtroppo vittima di un grave infortunio nel corso della seconda, per il quale decide di rescindere il contratto e ritirarsi a 31 anni dopo 237 partite tra i professionisti e 22 gol.
Nel biennio 1976-1977 ha fatto anche parte della Nazionale Under 21 giocando 5 partite.
Conclusa l’esperienza da calciatore torna a casa per allenare le giovanili del Giorgione che dopo 1 anno di apprendistato, gli dá la possibilitá di gestire la prima squadra per la stagione 1988-1989; i trevigiani arrivano peró ultimi in campionato e retrocedono in Serie D. Negli anni successivi Guidolin si siede sulle panchine di Treviso (C2), Fano (C1), Empoli (C1) e Ravenna (C1), ottenendo con i romagnoli la promozione in B. Nella stagione 1993-1994 ottiene la prima chiamata da una squadra di A, l’Atalanta, ma l’esperienza dura solo 10 giornate al termine delle quali arriva l’esonero a causa di un pessimo avvio dei bergamaschi. Dal 1994-1995 inizia per lui forse la piú gratificante esperienza in carriera, quella sulla panchina del Vicenza. Guidolin in pochi anni porta i veneti dalla Serie B alla conquista della Coppa Italia, a cui segue poi un fantastico cammino in Coppa delle Coppe interrotto solo in Semifinale dal Chelsea. Dopo 4 stagioni con i berici si trasferisce ad Udine dove al primo anno conquista la qualificazione alla Coppa Uefa grazie al sesto posto finale. Confermato in un primo momento per la stagione successiva viene invece esonerato prima dell’inizio del campionato. Dopo 7 giornate di campionato lo chiama il Bologna per sostituire l’esonerato Buso. Con i rossoblu ottiene l’11esimo posto finale e viene confermato per il 2000-2001. Si mantiene allo stesso livello l’anno successivo arrivando decimo, ma è nel 2001-2002 che ottiene i risultati migliori. Gli emiliani restano a lungo in lotta per la Champions League, e prima di giocare l’ultima giornata il Bologna è addirittura quarto. Purtroppo a causa di un tracollo in quel di Brescia e di risultati sfavorevoli sugli altri campi, i felsinei non solo mancano la qualificazione al massimo torneo europeo, ma con grande beffa finale finiscono settimi, quindi fuori anche dalla Coppa Uefa. Nel 2002-2003 il Bologna lo vive in maniera molto altalenante, mentre inizia a salire il malcontento dei tifosi. Francesco non è mai stato molto amato sotto le Due Torri, in particolare per il suo carattere, e la bomba esplode definitivamente durante Bologna-Juventus, quando dopo la sostituzione di Signori lo stadio rivolge una bordata di fischi al tecnico che girandosi verso il pubblico si lascia scappare un “Cittá di Merda” in diretta televisiva. È la rottura definitiva di un amore mai nato; Guidolin arriva comunque a fine stagione (con in mano il contratto per un’altra stagione), ma alla vigilia dell’inizio del campionato successivo si dimette, dopo una serie di delusioni in precampionato. Rimane fermo un paio di mesi poi viene chiamato dal Palermo in Serie B con cui vince subito il campionato. La stagione seguente arriva un incredibile sesto posto con cui eguaglia il suo miglior risultato fino a quel momento, ottenuto con l’Udinese nel 1998-1999. Verso fine campionato raggiunge un accordo con il Genoa, in procinto di tornare in Serie A. Ma durante l’estate esplode uno scandalo riguardante una partita truccata proprio della societá di Preziosi che viene quindi retrocessa in Serie C1 per illecito. Guidolin rescinde il contratto e si accasa al Monaco in Francia con cui ottiene un modesto decimo posto. Lo richiama Zamparini a Palermo per una seconda avventura in terra siciliana; l’esperienza è lunga 2 anni e comprende anche due clamorosi esoneri e conseguente richiamata da parte del vulcanico presidente rosanero. Alla prima stagione migliora il proprio record personale ottenendo un quinto posto e la qualificazione alla Coppa Uefa, mentre nel secondo anno perde definitivamente il posto a Marzo quando la squadra si trova in dodicesima posizione. Viene quindi chiamato dal Parma appena retrocesso in B per la stagione 2008-2009; la stagione è un successo e i ducali tornano subito nella massima serie. Il tecnico veneto resta un altro anno in Emilia ottenendo l’ottavo posto finale, per poi firmare un biennale con l’Udinese. Il suo ritorno in Friuli in realtá si rivela molto piú lungo del previsto ed è a tutti gli effetti l’ultima esperienza in panchina ad ora per Guidolin. Dal 2010-2011 al 2013-2014 i friulani ottengono un terzo, un quarto ed un quinto posto, mentre si accontentano dell’undicesimo nell’ultima stagione. A guidare i bianconeri c’è Antonio Di Natale in attacco e grazie alla sua prolificitá sotto rete l’Udinese ottiene 2 qualificazioni in Champions League, senza peró mai superare il terzo turno preliminare.
Quest’anno Francesco Guidolin veste i panni del Direttore Tecnico delle 3 squadre gestite dalla famiglia Pozzo, ovvero Udinese, Granada e Watford. Ha ricevuto altre offerte per tornare in panchina ma al momento non è nei piani del tecnico riprendere il lavoro di allenatore.
Guidolin è stato un allenatore molto competente dal punto di vista tattico, capace di variare senza impuntarsi su un modulo in particolare. Di scuola “sacchiana” ha iniziato con il classico 4-4-2 per poi adattarsi in base ai giocatori a disposizione. Da allenatore ha vinto 1 Coppa Italia (Vicenza ’96-’97), un campionato di Serie B (Palermo) e uno di serie C1 (Ravenna), mentre a livello individuale è stato insignito della “Panchina d’oro” nel 2001.
A Bologna lo ricordiamo per alcuni exploit di tutto rispetto, alternati ad alcune cadute fragorose. L’altalena di risultati è sicuramente stata la sua croce durante la carriera ma in particolare è stato il suo carattere a generare spesso incomprensioni con la tifoseria. Guidolin è uno di quegli addetti ai lavori che “o lo ami o lo odi”. Eppure i risultati li ha ottenuti, e qui a Bologna con lui abbiamo visto anche un bel calcio tutto sommato. Si poteva ottenere di piú? Senz’altro l’epilogo del 2001-2002 ha lasciato tutti noi con l’amaro in bocca, e forse se avessimo conquistato quella qualificazione alla Champions sarebbe migliorato anche il rapporto con la tifoseria. In generale peró l’amore non è mai sbocciato nonostante abbia ottenuto per il Bologna il miglior risultato dal 1996 ad oggi, e le sue dimissioni alla vigilia della stagione 2004-2005 furono viste piú come una liberazione che come un’occasione persa. Curioso peró constatare che da quella stagione sono iniziati i guai recenti dei rossoblu.
Personalmente ho sempre pensato che Guidolin sia una persona perbene e lo scivolone avuto durante quel famoso Bologna-Juventus fosse stato dettato piú che altro da una tensione latente ormai da parecchio tempo. Ho peró mal sopportato il suo tono dimesso durante le conferenze stampa e trovo che l’ambiente di Bologna non sia adatto a lui, abituati come siamo ad allenatori “ruspanti” (Ulivieri e Mazzone ad esempio). Resta senz’altro uno dei migliori allenatori italiani degli ultimi 20 anni.
PALMARÉS AL BOLOGNA: come calciatore 24 presenze ed un gol nella stagione 1982-1983. Come allenatore 136 partite, 56 vittorie, 38 pareggi, 42 sconfitte. 1 Settimo posto, 1 Decimo e 2 Undicesimi, dal 1999-2000 al 2002-2003


Manuel Vasile

Chi é Manuel Vasile?
Sono un appassionato tifoso del Bologna dal 1996, ovvero da quando ho iniziato a capire qualcosa di calcio. Ho vissuto per oltre 20 anni a Borgo Tossignano nell'imolese per poi trasferirmi a Parma per amore.
Sono sposato e ho una figlia nata nel 2014. 
Le mie passioni sono il calcio (il mio idolo é Roberto Baggio), la Formula 1 (Ferrarista fino al midollo), il basket e la musica.
Sono un perito Ragioniere Programmatore e svolgo l'attivitá di Tecnico Informatico.

PAEZ LASCIA IL BOLOGNA

Oggi per la partita contro il Pescara non è stato convocato Paez , perchè d'accordo con la società ha rescisso il contratto e lascerà il Bologna .
Questo è il comunicato apparso sul sito del Bologna :
"Il Bologna F.C. 1909 comunica di aver trovato l'accordo con il Liverpool F.C. per la risoluzione del rapporto con il giocatore Rafael Paez."
Marco Bonciani

 

Bologna-Pescara: Cacia vs Pasquato

Per avvicinarci alla sfida di domani contro il Pescara guardiamo più da vicino due giocatori molto importanti per le due squadre, Daniele Cacia e Christian Pasquato, due attaccanti tanto simili quanto diversi.


Del nostro numero 9 ne avevamo già parlato tempo fa, ma facciamo un piccolo ripasso per rinfrescarci la memoria:
Si tratta di una vera e propria prima punta, un rapace d'area di rigore, capace di farsi trovare dove serve quando serve, e quindi di riuscire a segnare a volte anche con estrema facilità, e gli 8 gol messi a segno finora ne sono la prova. La velocità non è il suo punto forte, ma spende tutto il fiato che ha in corpo per dare una mano alla squadra sia arretrando che ripartendo in contropiede ed il fisico è un'ottima arma per i calci piazzati e più in generale qualsiasi tipo di azione, sia offensiva che difensiva.

L'attaccante del Pescara, vecchia conoscenza rossoblù, ha caratteristiche simili a Cacia ma anche varie differenze, Analizzando quest'ultime si nota quanto il venticinquenne punti sulla velocità e l'agilità, doti che in una serie B come questa possono fare la differenza, sommate ad un fisico sicuramente inferiore a quello dell'ex Hellas Verona ne fanno, più che un'attaccante vero e proprio, una seconda punta che prova a muoversi molto, in area come in altre zone del campo, e ciò a volte lo porta a cercare il tiro preciso piuttosto che il gol "di rapina". In comune con Cacia ha comunque il fiuto del gol, finora ha portato a casa 6 reti in stagione, e lo spirito di sacrificio per la squadra.

Tutto ciò fa di loro attaccanti molto utili e pericolosi alle cause delle due squadre in questa stagione, e probabilmente saranno proprio questi due giocatori a decidere la prossima sfida grazie alle loro indubbie qualità.

Considerando sia la sfida dell'andata che le recenti prestazioni delle di Bologna e Pescara si prospetta una sfida ricca di emozioni ed occasioni -sperando che alla fine siano Daniele e compagni ad avere la meglio- da entrambe le parti. Quale opportunità migliore per mettere ancora di più in mostra questi due ragazzi?

Corvino conferma, Gastaldello- Krsticic lunedì ufficialmente del Bologna




Dopo alcune settimane di intenso lavoro per portare a Bologna Gastaldello e Krsticic possiamo ormai dire che siamo arrivati al lieto fine. I giocatori hanno già firmato ma il Bologna per rispetto della società doriana lascia a Genova ancora alcuni giorni i due giocatori, per via di una rosa stretta e in attesa che arrivi uno tra Spolli e Paletta.
Ieri sera Corvino, ospite su Sportitalia, ha confermato che l'affare è già chiuso e che i due giocatori verranno ufficializzati lunedì. Mercato in entrata finito o ci sarà un altro colpo proprio in chiusura di mercato? 


Alessandro Guerrisi

giovedì 29 gennaio 2015

GASTALDELLO E KRISTICIC CI SONO LE FIRME

Ieri sera c'è stato l'incontro decisivo tra Corvino e il direttore della Samp , Osti , per chiudere la trattativa per l'acquisto di Gastaldello e Kristicic .
 Le società si sono trovate d'accordo su tutto  e sono state poste le firme sui contratti ; unica condizione da parte della Samp è stata di aspettare a depositare i contratti in lega fino a lunedì dopo la partita di campionato . Quindi per gli annunci ufficiali sarà necessario aspettare ancora pochi giorni ; comunque Gastaldello è da considerarsi ormai un ex della Samp .
 Ne ha dato conferma lo stesso presidente Ferrero , che intervenuto su Twitter , ha risposto ad un tifoso blucerchiato che chiedeva di trattenere Gastaldello , dicendo che il capitano per motivi familiari aveva scelto Bologna , e di non potere fare niente per trattenerlo .
Marco Bonciani


MANCOSU : UN EMOZIONE GIOCARE AL DALL'ARA

Oggi pomeriggio un bagno di folla ha accolto il nuovo bomber rossoblù da Luca Elettronica in via Emilia Levante.
 Mancosu, disponibilissimo ed emozionato, ha incontrato tutti i tifosi che sono intervenuti per acquistare  i biglietti per Bologna - Pescara e gli abbonamenti per le partite casalinghe che restano. "Bellissimo vedere così tanta gente e toccare con mano l'affetto della tifoseria - ha commentato il nuovo numero 10 -, mi auguro di ritrovare tutto questo entusiasmo anche sabato allo stadio.Il Dall'Ara è uno stadio molto bello e non vedo l'ora di giocarci .
 Abbiamo bisogno di tutti voi, ci vediamo sabato!"
MarcoBonciani 

Chiesto Defrel al Cesena

Il Bologna continua a muoversi sul mercato, ora anche in ottica futura. Infatti, dopo il sempre più probabile arrivo in estate di Pjaca, il ds Corvino, come riportato dalle maggiori fonti di informazioni in materia, avrebbe chiesto informazioni al Cesena per ottenere le prestazioni dell'attaccante Gregoire Defrel.


Per il giocatore c'è la concorrenza dell'Atalanta, che vorrebbe concludere la trattativa entro il 2 Febbraio, mentre la società rossoblù ha tutto il tempo per aspettare l'estate, situazione che potrebbe essere più gradita ai romagnoli, che non vorrebbero privarsi prematuramente del ventiquattrenne francese.


Esuberi in Partenza



Proprio ieri avevo accennato"qualcosa"su Michele Pazienza e sembra che dopo vari no a diversi club,si siano fatte avanti per il"giocatore" sia la Juve Stabia che il Perugia.
Ma bisognerà vedere se accettano il giocatore con un ingaggio così alto,vedremo nei pochi giorni quale sarà il destino del Giocatore.

                                                                                              Vincenzo Coppola

                                                                                       

Il"SALOTTO"di Vince



Bene ragazzi,a questo punto con gli acquisti fatti, e quelli "quasi" fatti, mi è venuta "voglia"di provare a fare una ipotetica squadra(...non voglio fare l'allenatore eh?!?!...),mettendo tutti i nuovi innesti e quelli che già ci sono:

                                                                      DA COSTA
                                                                     (COPPOLA)

                                 
                                        GASTALDELLO                  MAIETTA
                                                                                       ( MARIOS)

  MBAYE                                                                                                            MASINA

                                                                MATUZALEM


                            ZUCULINI                                                         KRSTICIC


                                                                     LARIBI


                                      MANCOSU                                      SANSONE
                                                                                                 ( CACIA)

ALL. LOPEZ

Questa è per me una squadra che potrebbe fare "bene"anche in serie A!
Per come la vedo e penso io è quasi impossibile non andare su!

VOI COSA MI DITE?...

Capitolo allenatore,in questi giorni si sta parlando, per la serie A, di"ipotetici"allenatori"patetici"(almeno per me!),ma......a parte lo stato d'animo che può"provare"il nostro allenatore sentendo queste "voci",LA SERIE A CON MISTER LOPEZ NON VA  BENE?



E comunque se proprio si deve cambiare allenatore,PROVARE A RIPRENDERE  PIOLI?



Personalmente la penso così e VOI?

DITE RAGAZZI IL VOSTRO PENSIERO O COMMENTO,VORREI CAPIRE ANCHE DA VOI!...

                                                                                     Vincenzo Coppola



                                                         

Pjaca, probabile arrivo a Giugno per 8 milioni

Nei giorni scorsi avevamo parlato del possibile arrivo a Bologna di Marko Pjaca, giovane croato della Dinamo Zagabria.

Successivamente sembrava essere saltato tutto a causa delle troppo elevate richieste del club, ma ora, secondo quanto riportato da Gianluca Di Marzio, pare sempre più probabile la conclusione positiva della trattativa per una cifra di circa 8 milioni di euro.

Può essere veramente la volta buona per vedere il giocatore vestirsi di rossoblù, però soltanto dalla prossima estate.

Corvino piazza l'ennesimo, grande, colpo.

L'INFILTRATO: Zampano e Sowe

Ali Sowe   20 anni

Non si sa se, a causa della Coppa d’Africa, questo massiccio attaccante proveniente dal Gambia, sarà presente nella sfida imminente contro il nostro Bologna.
Per quello che si è potuto vedere, una sua assenza non sarebbe sgradita, vista la potenza e la determinazione con cui gioca.
Portato in Italia dal Chievo, viene prestato alla Juve Stabia dove fa da ottima spalla a Mbakogu.
Fortemente voluto dal Pescara, viene dato in prestito secco e a fine stagione tornerà a Verona e qualora il Chievo non decidesse di inserirlo in rosa, si aprirebbe senz’altro, un’asta al rialzo (oggi con 1 milione di euro si acquista il suo cartellino) poiché le qualità sono notevoli.
Baroni lo ha piuttosto arretrato, rispetto il suo ruolo originario e oggi praticamente fa la mezzala in coppia con Bjarnason dietro alle punte Melchiorri e Caprari e con Politano e Pasquato a svariare a centrocampo.
Se il Pescara non avesse una difesa ballerina, sarebbe in tutt’altra posizione di classifica e con un attacco così, c’è da essere molto cauti.

  Francesco Zampano   21 anni

Da non confondere col fratello gemello Giuseppe, sempre terzino destro, ma militante nel Crotone; questo giovane difensore si è messo in luce nella scorsa stagione nello sfortunato campionato che portò alla retrocessione della Juve Stabia.
Cresciuto nelle giovanili della Sampdoria, unitamente al fratello, viene ceduto a titolo definitivo alla Virtus Entella con la quale disputano un campionato di seconda divisione in cui si evidenziano le loro buone caratteristiche sia difensive sia propositive.
Giuseppe, meno dotato del fratello, viene fatto giocare a sinistra.
A fine campionato le loro strade si dividono e Francesco viene acquisito dall’Hellas Verona, mentre Giuseppe resta all’Entella che lo da in prestito al Portosummaga nel CND.
Detto della sua ottima stagione a Castellammare di Stabia, il Verona ritiene che sia logico non confermare il prestito e collocare il giovane e promettente terzino ancora in serie B.
Si fa sotto il Pescara che lo prende in prestito secco.
Quest’anno sta avendo alti e bassi come tutta la sua squadra, ma in genere largamente sufficiente nelle valutazioni giornalistiche del dopo partita.
L’anno prossimo tornerà al Verona che dovrà decidere se lanciarlo in A o fargli fare un altro anno di gavetta.

SE STO SOGNANDO NON SVEGLIATEMI......

...... ovvero dalle stalle alle stelle o, se preferite, dagli Ibson e Friberg di un anno fa ai magnifici sei di quest'anno. Se sto sognando non svegliatemi, dice più di un tifoso, sì perché trovare oggi il Bologna in cima alle Società più ricche d'Italia va ben oltre le più recondite speranze, oltre i più rosei sogni e i più azzardati desideri coltivati dai tifosi in questi ultimi anni. Abbiamo scritto "in cima" perché è errata anche la valutazione dei media che ci dava al secondo posto come potenza economica dietro al Cavaliere di Arcore. Se è vero infatti che Berlusconi occupa il 153° posto nella classifica degli uomini più ricchi del pianeta, contro il 251° di Joey Saputo, è anche vero che il Cavaliere è l'unico proprietario del Milan mentre se a Bologna sommiamo i capitali personali di tutta la compagine, con Saputo in testa passando da Tacopina a Nestor, da Marchesini a Perna, da Rizza a Piredda, per finire con Joe Marsilii si evince come il Bologna sia di gran lunga al primo posto in Italia come disponibilità economica. E allora può succedere che a Milano per le trattative del calciomercato salgano nientepopodimenoché Pantaleo Corvino e Claudio Fenucci, mica due qualunque, e può succedere che si parta con obiettivi ben definiti con tanto di nomi e cognomi e che questi obiettivi vengano centrati. Fin dall'inizio delle trattative si parlò di Sansone, poi di Mbaie, quindi di Gastaldello e Kristicic e anche di Mancosu, ed eccoli tutti e cinque agli ordini di Lopez, insieme al portiere brasiliano Da Costa. C'è stato anche qualche rifiuto, Saponara e Ilicic su tutti, ma i nuovi innesti non fanno certo rimpiangere il loro diniego. E poi siamo così sicuri che non possa scapparci fuori la sorpresona dell'ultimo minuto? Acquisti mirati, dicevamo, pronti anche per la serie A. Corvino infatti si è messo avanti coi lavori, in caso di promozione sarebbe stato necessario un massiccio innesto di uomini di categoria mentre i questo modo esisterà già un'ossatura sulla quale lavorare per il mercato estivo.
Insomma sembra tutto un sogno ed invece è realtà. Una realtà alla quale i bolognesi stentano ancora a credere. E se fosse davvero..... beh, se proprio di un sogno si tratta, allora, vi prego, non svegliatemi!

Giampiero Volpi

mercoledì 28 gennaio 2015

Verso la partita: Bologna-Pescara

Sabato alle ore 15:00 si tornerà al Dall'Ara per tifare il nostro amato Bologna nella partita contro il Pescara.

Proprio contro il Pescara è arrivata una delle prestazioni, almeno nel primo tempo, migliori del girone d'andata: è stata conquistata infatti in Abruzzo la prima vittoria stagionale del BFC, un 3-2 che ha regalato molte emozioni, ma anche molte sofferenze.

In quell'occasione si era partiti subito col botto: dopo un'iniziale momento di smarrimento, al 28' arriva il primo gol di Buchel in rossoblù con un grandissimo tiro dalla distanza che resterà nella memoria di tutti ancora per molto tempo, due minuti dopo Acquafresca realizza il raddoppio ed infine al 37' Casarini segue le orme del centrocampista ex Juventus e realizza il gol del 3-0 che chiude definitivamente la partita, o almeno così sembra.

Nella ripresa l'aria sembra infatti essere cambiata, ed un Pescara molto più deciso e convinto cerca in tutti i modi di riaprire il match. Ci riesce al 52' quando l'ex Milan Salomon trova la rete del 3-1. Nello stesso momento si rivede anche una nostra vecchia conoscenza, che si rivelerà una vera spina nel fianco. Lazzari esce e lascia il posto a Christian Pasquato, il quale sembra avere una marcia in più: proprio lui infatti trova il calcio di rigore -molto, molto, molto generoso- e conseguente espulsione di Coppola che da un'ulteriore scossa ad una partita già molto combattuta. Esce Cacia per lasciare spazio a Stojanovic, il giovane portiere non può però fare nulla e Maniero realizza il 3-2. Sembra di vivere un incubo, a qualcuno può anche ricordare la finale di Champion's League fra Milan e Liverpool, ma per fortuna la partita finirà con questo risultato, regalando finalmente la prima gioia al Bologna e ai suoi tifosi.


Considerando il risultato dell'andata , sia in chiave numerica che qualitativa, ci sarebbero tutti i presupposti per aspettarsi un'ennesima vittoria, che per noi sarebbe la quinta consecutiva. Ora vediamo come arriveranno le due formazioni:

Il Bologna è reduce dalla vittoria per 2-1 a Chiavari contro l'Entella, come già detto la quarta consecutiva, che ha dimostrato quanto la formazione rossoblù stia meritando il piazzamento in classifica, inoltre i recenti arrivi di Mancosu ed Mbaye, uniti al recupero di tre giocatori come Zuculini, Maietta e Ceccarelli garantiscono ancora di più affidabilità e qualità alla rosa. Prolungarsi ulteriormente in un discorso su quanto il Bologna possa essere pericoloso o sulla mentalità che bisognerà avere sarebbe superfluo, ormai sappiamo tutti di cosa siano in grado di fare questi ragazzi.

Differentemente il Pescara arriva dalla brutta sconfitta interna rimediata dalla Ternana, anche se nelle tre partite precedenti ha ottenuto 9 punti realizzando 8 reti, il che rende comunque la formazione di Baroni un avversario da non sottovalutare, soprattutto considerando il reparto offensivo che sta dimostrando di essere all'altezza di questo campionato, a differenza di quello difensivo che più volte si è dimostrato insicuro e traballante. Tutto ciò potrebbe giocare a nostro favore considerati i recuperi in difesa e la pericolosità del nostro attacco. La chiave per la vittoria starà tutta nella gestione della gara, puntando ad arginare le manovre offensive avversarie e ripartire mettendo in seria difficoltà la difesa; senza per forza sfociare nel catenaccio, ma affrontando un avversario comunque pericoloso nel modo più consono all'occasione.

Ora non resta che aspettare e riempire lo stadio per dimostrare ancora di più il nostro valore a tutti quanti. Siamo pronti ad ingranare anche la quinta?

Gianluca Sarti 

RUBRICA “RICORDATI DI ME” – CARLO MAZZONE

Secondo appuntamento dedicato agli allenatori, questa volta si parla di Carlo Mazzone.
Carlo Mazzone é nato a Roma, il 19 Marzo 1937. È stato prima un giocatore professionista per poi intraprendere una lunghissima carriera come allenatore.
Centrocampista difensivo o all’occorrenza difensore centrale, svolge tutta la trafila delle giovanili nella sua squadra del cuore, la Roma, fino ad arrivare a disputare 2 partite in Serie A durante la stagione 1958-1959. Sono queste le uniche presenze nella massima serie, infatti la sua carriera si svolgerá da allora in poi solo in Serie C. Viene prestato alla SPAL nel 1959 ma successivamente viene scartato dai ferraresi che lo mandano a giocare al Siena in Serie C. Qui accumula 13 presenze nella stagione 1959-1960 prima di trasferirsi definitivamente ad Ascoli sempre in C. Ben presto diventa l’idolo della tifoseria, nonché capitano dei marchigiani, disputando in tutto 9 stagioni per un totale di 221 partite con 11 gol. Nell’ultima stagione, 1968-1969, assume la carica di allenatore ad interim per qualche partita, mentre dalla stagione successiva subentra definitivamente a Gennaio sostituendo l’allora allenatore Eliani. Resta in carica fino al 1974-1975 riuscendo nell’impresa di portare l’Ascoli in Serie A. Ottenuta la salvezza nell’ultima stagione passa alla Fiorentina con cui ottiene un prestigioso terzo posto in A nel 1976-1977 e una Coppa di Lega Italo-Inglese. Successivamente va in Calabria ad allenare il neopromosso Catanzaro per 2 anni ottenendo in entrambe le occasioni la salvezza. Viene richiamato ad Ascoli dove si ferma altre 5 stagioni ottenendo 4 salvezze e un fantastico sesto posto nel 1981-1982. Per la stagione 1985-1986 lo chiama il Bologna in B con cui fallisce l’assalto alla promozione. Non viene confermato e perció passa al Lecce, sempre in B, per 4 stagioni in cui sfiora la promozione al primo anno, la conquista l’anno successivo (insieme proprio al Bologna) e poi ottiene un nono posto e una salvezza per un solo punto nel 1989-1990. Per la stagione successiva lo chiama il Pescara ma l’avventura dura poco; viene infatti esonerato alla dodicesima giornata. L’anno dopo il Cagliari crede in lui e fa bene, perché alla seconda occasione i sardi ottengono un incredibile sesto posto che li qualifica alla Coppa Uefa da cui mancavano da oltre 20 anni. La reputazione di “Carletto” cresce e per lui arriva la chiamata piú attesa, quella della Roma. I risultati non arrivano anche se proprio con lui debutta un certo Francesco Totti; un settimo posto e 2 quinti non gli valgono la riconferma sulla panchina dei giallorossi e Mazzoni finisce di nuovo disoccupato. Nel 1996-1997 dopo 6 giornate a spasso, lo richiama il Cagliari che ha appena esonerato Perez; la stagione è fallimentare ma nonostante tutto i sardi arrivano a giocarsi la salvezza allo spareggio ma vengono battuti dal Piacenza. L’anno seguente subentra a Mutti sulla panchina del Napoli in nerissima crisi finanziaria. La rosa è disastrosa e Sor Carletto dura solo 4 partite prima di dimettersi. Le ultime annate non propriamente positive non scoraggiano il Bologna che nel 1998-1999 lo riporta sulla panchina; sará un’ottima stagione con tanto di Semifinali di Coppa Uefa e Coppa Italia e il successo in Intertoto (da cui poi scaturisce la cavalcata in Uefa). Abbastanza sorprendentemente non rimane sotto le Due Torri ma passa al Perugia dove ottiene un buon decimo posto; la stagione viene ricordata soprattutto per il suo epilogo di cui è proprio protagonista la squadra umbra. Infatti lo Scudetto viene deciso all’ultima giornata quando la Juventus sotto il diluvio perde 1-0 al Renato Curi, con il Perugia che regala cosí lo Scudetto alla Lazio tra le mille polemiche scaturite dal campo inzuppato d’acqua. Mazzone non si ferma neanche qui, e opta per la panchina del Brescia. Appena arrivato compie un mezzo miracolo giá in estate, quando con l’avallo del presidente Corioni convince Roberto Baggio a ripartire dalla “provincia” dopo la quasi fallimentare esperienza all’Inter. Con il Divin Codino inizia un sodalizio durato 3 anni con i bresciani sempre salvi. In piú, il carisma e la popolaritá di Baggio favoriscono l’arrivo di giocatori di primissima categoria come Pep Guardiola che di Carletto è un grandissimo estimatore. Da segnalare anche che proprio con Mazzone, Andrea Pirlo viene retrocesso in campo da trequartista a regista davanti alla difesa, per poi diventare forse il migliore al Mondo in quel ruolo. Dopo 3 stagioni in Lombardia torna al Bologna per la terza volta in carriera. Nella stagione 2003-2004 ottiene dodicesimo posto mentre l’anno seguente arriva l’onta della retrocessione, dopo lo spareggio con il Parma, pur avendo disputato un’annata meravigliosa fino a Marzo (i rossoblu erano settimi dopo unsuccesso 1-0 ad Udine, ma ottennero solo 6 punti nelle ultime 11 partite). Non viene confermato dai felsinei e resta nuovamente senza panchina fino al febbraio 2006 quando viene chiamato a sostituire Donadoni sulla panchina del Livorno. È questa la sua ultima stagione come allenatore durante la quale supera il record di presenze totali su una panchina di Serie A che apparteneva a Nereo Rocco. Ufficialmente non ha mai dichiarato il ritiro, ma avendo superato i 70 anni non è piú stato interpellato da alcuna squadra, se non un tentativo dal parte del Frosinone in Serie B, rifiutato dallo stesso Mazzone.
La parola “Decano” non spiega esattamente cosa abbia rappresentato Carletto per il Calcio Italiano. Lui rappresenta la Storia; non è stato amato da tutti, non ha mai proposto un calcio particolarmente spumeggiante ma è stato tremendamente concreto, protagonista di salvezze memorabili quando pareva proprio non esserci alcuna speranza. Stimatissimo da tutto l’ambiente, non ha mai avuto peli sulla lingua e si è reso altresí protagonista di alterchi o situazioni al limite del comico o surreale (come ad esempio la famosissima corsa sotto la curva dell’Atalanta). Nonostante la carriera quarantennale non ha vinto niente di particolarmente rilevante, solo una Coppa Intertoto con il Bologna nel 1998 e una Coppa di Lega Italo-Inglese nel 1975 con la Fiorentina.
Piccola postilla riguardante l’inchiesta in cui è stato coinvolto, per la morte di Bruno Beatrice, calciatore della Fiorentina degli anni ’70 e che proprio durante la gestione Mazzone avrebbe assunto sostanze dopanti in quantitá elevata, che avrebbero causato la leucemia, malattia che portó al decesso del giocatore stesso. A seguito di un’indagine dei NAS di Firenze, fu ipotizzato il reato di omicidio preterintenzionale per Mazzone. In seguito il caso fu archiviato per prescrizione.
PALMARÉS AL BOLOGNA: 110 Partite, 35 Vittorie, 37 Pareggi e 38Sconfitte, ottenute nel 1985-1986, nel 1998-1999 e dal 2003-2004 al 2004-2005, una Coppa Intertoto conquistata nel 1998.
Tratto e liberamente ispirato dal testo presente su Wikipedia; http://it.wikipedia.org/wiki/Carlo_Mazzone

Manuel Vasile

Gli esuberi!




C'è una rosa da sfoltire e per il nostro DS Corvino in questo momento forse è più difficile vendere che comprare.

                       
Tra quelli "fuori mercato"e i vari rifiuti la situazione si presenta così:
Troianiello e Garics sembrano non convinti dell'offerta del Catania,c'era un interessamento per Riverola dell'Altach ma il giocatore non ha trovato l'accordo, Abero dice no al Varese così come Bentancourt alla Reggiana.




 
Sembra invece che ci siano richieste per Federico Casarini che,dopo l'infortunio di qualche tempo fa, si è ripreso bene e in campo ha saputo dare il suo contributo.. Sia l'Entella che il Pescara hanno chiesto notizie.



Bisogna capire se le intenzioni di Corvino e Mister Lopez, con il probabile arrivo di Krsticic, siano quelle di "alleggerire"la rosa di giocatori che il Bologna ha a centrocampo.
Infine Bari, Cesena ,Trapani e Catania sono le squadre interessate a Robert Acquafresca; vedremo in questi ultimi giorni di mercato cosa succederà.




Infine un ultimo"giocatore". Michele Pazienza chi lo vuole???

          Vincenzo Coppola

Tanta voglia di serie A, ma gustiamoci il cammino

“L'attesa del piacere è essa stessa il piacere”. Gotthold Ephraim Lessing, scrittore, filosofo e drammaturgo tedesco (Kamenz, 22 gennaio 1729 – Braunschweig, 15 febbraio 1781). Nell’ultimo mese a Bologna siamo tornati tutti bambini, come accade durante il periodo prenatalizio. Stiamo aspettando il nostro 25 dicembre, alias “giorno della promozione in serie A”. E dunque ogni giorno diventa di frenetica attesa, magico e inebriato da un’inaspettata gioia di vivere. Inaspettata perché nel capoluogo emiliano la luce non si vedeva da un po’.

Personalmente la mia giovane età mi permette di ricordare una sola promozione nella massima serie, quella del 2008 targata Arrigoni-Cazzola. A quel tempo però le fondamenta societarie scricchiolavano parecchio, con Cazzola voglioso di lasciare la barca in mano alla famiglia Menarini e un disordine collettivo che non permetteva di gettare le basi per il futuro.
Nel 2015 i fatti sono totalmente all’opposto (premesso che la promozione non è stata ancora raggiunta, ma la vogliamo a tutti i costi). La società è solida, la coppia Tacopina-Saputo vuole rimanere in sella e investire a lungo (“Almeno dieci anni”, cit.), Pantaleo Corvino è il Re Mida dei direttori sportivi, perché trasforma in oro qualsiasi trattativa in cui si immerge, e Diego Lopez appare come l’allenatore giovane ed emergente nel mesto panorama calcistico italiano.

Ma, come detto, ancora non siamo giunti alla fine. La serie A si sta trasformando giorno dopo giorno da sogno a realtà, ma occorre ancora tanta concentrazione.

E allora gustiamoci il percorso, viviamo questi mesi di campionato cadetto con la giusta dose di attenzione e voglia di mettersi in mostra. Con Mancosu, Sansone e gli altri colpi portati da Corvino (Gastaldello e Krsticic, in forse) abbiamo i mezzi per dominare una serie B mai così tecnicamente povera.


Riccardo Rollo, in collaborazione con TBW

Cosa aspetta noi Tifosi

L'arrivo di Tacopina e Saputo ha riportato tanto entusiasmo a Bologna.
Erano anni che non si viveva questo fermento in sede di mercato. Abbiamo puntato giocatori di fascia elevata e poco importa che oggi abbiamo ricevuto dei "no" come risposta, già aver immaginato di comprare i vari Giovinco, Saponara e Ilicic mi ha entusiasmato; le ultime due campagne acquisti in cui sono stati accostati nomi importanti, a memoria, furono quelle dell'estate 2000 con gli acquisti di Cruz, Locatelli e Olive e quella del 2010 con l'accoppiata Porcedda-Longo, finita male per altri motivi.
I "no" di oggi si trasformeranno in "sì" domani o domani l'altro, abbiamo pazienza (non il giocatore!, sia chiaro), una volta acquisita la certezza della promozione, saranno i procuratori stessi ad intasare il cellulare di Corvino!

Credo che tutti si siano chiesti, vedendo i nomi dei proprietari del Chelsea, del PSG o del Manchester City, "perché un emiro non si innamora del Bologna e lo compra?"
Beh, sono arrivati gli americani (Stati Uniti e Canada) ed hanno portato la "pilla", come tutti ci attendevamo e sognavamo.
Qui finiscono le similitudini ed iniziano le differenze. L'ingresso di tanti sceicchi ha portato infatti la UEFA a varare il cosiddetto "fair play finanziario", cioé un grande club non potrò andare avanti con una pioggia di denaro che arrivi dalle tasche di chi ne detiene le quote, ma ogni club dovrà in buona sostanza autofinanziarsi per poter competere nelle coppe europee.
Chi si aspetta acquisti faraonici tipo CR7 o Messi credo rimarrà deluso: Joey e Joe vogliono investire a Bologna, quindi questo comporterà alcuni aspetti in cui saremo NOI tifosi a dover mettere del nostro.
Tra le prime parole che ricordi di Saputo nella conferenza stampa del 16 ottobre scorso mi ha fatto impressione il suo scalpore per la distribuzione delle entrate, cioé che la voce più importante fossero gli introiti televisivi e non altre fonti, come accade in America.

Arriverà uno stadio nuovo e ammodernato, ma per quello si parla forse della stagione 2016-17, quindi come minimo due anni. Ci saranno ristoranti ed altre attività commerciali che andranno ad autofinanziare quei costi, ma la parte del leone la farà il merchandising.
Cosa vuol dire questa parola? Sui dizionari si legge che è "la pratica di utilizzare un brand o l'immagine di un prodotto noto per venderne un altro", in parole povere che la società i soldi li prenderà da tutti quei prodotti legati al Bologna, come magliette, felpe e chi più ne ha più ne metta. Vi siete mai chiesti perché le società più ricche siano quelle inglesi, spagnole e tedesche? Se guardate qualche partita di quei campionati, vi renderete conto che quasi tutti i tifosi indossano la maglia originale del club. Questo si traduce in incassi per il club, che ha possibilità di rientrare dei soldi spesi e quindi reinvestirli.
Il Real Madrid, dopo aver comprato per 80 milioni James Rodriguez, ha incassato in due giorni (sì, due soli giorni) circa il 10% del costo del cartellino del fantasista sudamericano. Ovvio che 350mila magliette a Bologna sarebbe difficile venderle in due giorni, ma l'ordine di idee di noi tifosi dovrà essere quello.

A me piacerebbe tanto vedere uno stadio tutto vestito di rossoblu quando si gioca al Dall'Ara e toccherà ad ognuno di noi fare la sua parte, magari rinunciando a prodotti "taroccati" per prendere gli originali. So bene che non è facile rinunciare a 50 o 100 euro per una maglietta, però credo che una volta all'anno si possa fare un piccolo sacrificio per l'Amore che sentiamo nei confronti dei nostri colori.
Forse saliranno anche i prezzi dei biglietti e sono sicuro che andrò contro le opinioni di tanti, vorrei che questi aumentassero molto, ma che quelli degli abbonamenti rimanessero accessibili. Vorrei 20mila abbonati il prossimo anno, ad un prezzo contenuto, per aiutare Saputo e gli altri soci in sede di mercato e per evitare le invasioni di "certe" squadre quando vengono al Dall'Ara! A me vedere mezzo stadio bianconero, nerazzurro o rossonero mi fa imbestialire! Pagare 50 o 60 euro per un biglietto nei distinti terrebbe certi parassiti lontani! Ed noi, veri tifosi quali siamo, ci godremo la partita senza vedere certi colori sporcare casa nostra!

Sasha Gallo, il Bologna visto da Helsinki

martedì 27 gennaio 2015

GASTALDELLO SI SBLOCCA LA SITUAZIONE

Colpo di scena oggi al mercato ;  si dovrebbe essere finalmente sloccata la trattativa del Bologna per l'acquisto di Gastaldello .
Oggi infatti , la Sampdoria ha acquistato dal Parma il difensore centrale Paletta ; questo acquisto di fatto da il via libera alla cessione di Gastaldello . Si parla di un acquisto per un milione di euro e di un contratto  per il giocatore di tre anni .
E' probabile che Gastaldello domani possa essere a Bologna per le visite e la firma del contratto .
Marco Bonciani


La rivincita di un tifoso

Tifare una squadra di calcio non è mai facile: c'è, e ci sarà sempre, qualche avversario pronto a criticare, offendere, sfottere, e chi più ne ha più ne metta, e quando poi si aggiunge anche la propria dirigenza diventa molto difficile non dire basta.

Vedendo tifosi di altre squadre godere per l'ennesima vittoria, per l'ennesimo colpo di mercato, o per qualsiasi altra cosa, anche la più piccola -perché in fin dei conti tu in questi anni hai avuto poco o niente- viene spontaneo chiedersi: "perché loro? perché io sono costretto ad essere deriso da tutti, ad essere frainteso da tutti, a non essere calcolato da molti, mentre loro non subiscono tutto questo? perché?"

La risposta è scontata quanto vera: perché essere tifosi non vuol dire soltanto guardare una squadra, vuol dire soffrire, gioire, vivere, perdere il fiato insieme a quella squadra e a moltissimi altri tifosi come te, vuol dire appartenere a una famiglia, e perché si sa che la fortuna gira, e prima o poi ripagherà sempre chi ha avuto la pazienza di aspettare, chi ha avuto la speranza e, in certe situazioni è proprio il caso di dirlo, l'ingenuità di sognare qualcosa di più grande.

E così è stato, nel suo infinito pellegrinaggio il dio del calcio dall'alto del suo ruolo ha rivolto lo sguardo verso il basso, giù nel baratro degli inconsiderati, e ha pensato: "perché non dare una speranza anche a loro? perché non dargli un'occasione di gioire?"

E allora ecco arrivare da oltre oceano gli uomini della provvidenza, coloro i quali si sono fatti carico delle speranze di un'intera curva, anzi di un'intera città, e hanno fatto di tutto per regalare un sogno a chi, fino a qualche mese prima, credeva gli fosse proibito anche solo sperare in un futuro migliore, sempre calcisticamente parlando ovviamente.

Ed è a questo punto della storia che la fortuna lascia posto a qualcosa di diverso, qualcosa chiamata divina provvidenza da alcuni, karma da altri, ma sempre qualcosa di completamente diverso rispetto alla fortuna. Quest'ultima infatti non ha schemi precisi, non regala i suoi servigi a chi veramente li merita, ma soltanto al primo che passa, togliendo ogni magia, ogni romanticismo alle piccole storie. Quello che ci è successo non è merito della fortuna, assolutamente no, nelle favole non esiste la fortuna. Di quello che ci è successo ci siamo meritati ogni singolo secondo, e probabilmente meriteremmo ancora di più, e di più ci sarà dato, perché il karma, se te lo sei meritato, ti ripaga sempre.

Ora, ovviamente, il tifoso di cui si parla è il tifoso rossoblù. Frase scontata, siamo "I veri tifosi del Bologna" e verso il termine del racconto mi sono concesso di utilizzare la prima persona plurale, però è giusto mettere i puntini sulle i. Oggi finalmente possiamo prenderci la nostra rivincita verso chi ci ha sempre considerato come il due di bastoni quando briscola è coppe
-non che ci fosse bisogno di tutto questo per farlo, ma magari può dare la spinta decisiva a molti- e urlarlo a squarciagola:

"Bolognesi siamo noi! Ma chi c**** siete voi?"