Si è corso nel fine settimana passato il primo Gran Premio
della Stagione di Formula 1 sul tracciato cittadino di Melbourne in Australia; come da
pronostico la Mercedes l’ha fatta da padrona ottenendo l’en plein con Lewis
Hamilton poleman e vincitore del GP davanti al compagno di team Nico Rosberg,
secondo anche in Qualifica.
Alle spalle del duo anglo-tedesco si è piazzato Sebastian
Vettel, al debutto con la Ferrari.
Il quattro volte campione del Mondo ha
superato grazie alla strategia il brasiliano della Williams-Mercedes Felipe
Massa, che lo aveva invece battuto in Qualifica.
Al quinto posto grazie ad una
straordinaria condotta di gara l’esordiente assoluto Felipe Nasr, brasiliano anch’egli,
su una ritrovata Sauber-Ferrari.
In ombra la Red Bull, con Daniel Ricciardo solo sesto
nella gara di casa, e Daniil Kvyat che in pratica non è nemmeno partito a causa
di problemi irrisolvibili sulla sua vettura.
A punti anche il tedesco della Force India-Mercedes Nico
Hulkenberg, settimo, seguito dallo svedese Marcus Ericsson sull’altra Sauber
(primi punti in carriera per lui, la Svezia torna ad ottenere punti iridati che
mancavano dal 1989), Carlos Sainz Jr (figlio del grandissimo campione spagnolo di
Rally anni ’80-’90) termina nono dopo un’ottima prestazione al debutto,
rovinato in parte nel finale da un calo di potenza della Power Unit Renault
e dalla crisi di gomme che ha colpito la sua Toro Rosso e che lo hanno costretto a cedere il passo ad Ericsson.
Chiude la top ten
Sergio Perez sull’altra Force India, autore di una gara deludente in cui ha
passato molto tempo a lottare contro Jenson Button, dotato di una McLaren-Honda
tutt’altro che competitiva; l’inglese ha concluso undicesimo, ultimo dei
classificati, riuscendo a portare al traguardo una vettura che mai aveva
effettuato piú di 15 giri consecutivi durante i test pre-stagionali e le prove
libere a Melbourne.
La gara di per sé non è stata molto divertente e ha rispecchiato
i valori mostrati durante gli ultimi test di Barcellona. Pochi i sorpassi in pista anche a causa del DRS praticamente inutile su questa pista; da segnalare quello di Nasr su Sainz al primo giro dopo il rientro della Safety Car (uscita per l'incidente alla prima curva).
Da notare che ben 3
piloti non sono riusciti a prendere il via del GP nonostante si fossero
qualificati correttamente; tra questi spicca il finlandese della Williams,
Valtteri Bottas che ha dovuto dare forfait a causa di forti dolori alla schiena,
mentre sia Kvyat come detto in precedenza, che il danese della McLaren Kevin
Magnussen hanno abbandonato per problemi gravi sulle loro monoposto dopo o durante il giro di schieramento.
Dopo il
primo giro di gara ci sono stati altri due ritiri che hanno coinvolto le due Lotus-Mercedes; Pastor Maldonado ha subíto un piccolo urto dalla Sauber di Nasr alla prima curva, ma ció é bastato a sbilanciare la sua vettura
mandandolo a muro, mentre Romain Grosjean è subito rientrato ai box a causa di
problemi tecnici.
Durante la gara ci sono stati i ritiri anche di Max
Verstappen (al debutto), per la rottura della Power Unit e autore di una buona gara fino a quel punto e del finlandese della Ferrari Kimi Raikkonen che ha dovuto abbandonare
a causa di un dado della ruota posteriore sinistra danneggiato al primo
pit-stop, anche se il problema si è poi manifestato solo in seguito al secondo
stop. Kimi stava facendo una discreta gara in rimonta dopo essere stato coinvolto
anch’egli dall’incidente alla prima curva, e viaggiava verso un quinto posto
abbastanza tranquillo.
Imprendibili per tutti le due Mercedes, sia in prova che in
gara, con Vettel che termina ad oltre 30 secondi da Hamilton. La dimostrazione
di forza del team di Stoccarda è stata impressionante ed è alquanto evidente
che anche quest’anno saranno loro la corazzata da battere.
Segnali positivi sono arrivati senz’altro dalla Ferrari,
chiamata peró a confermarsi su circuiti meno atipici, con il podio di Vettel
che porterá comunque un’iniezione di fiducia al team.
Costante la Williams
che senza un errore strategico (ormai consuetudine per il team di Grove)
avrebbe probabilmente ottenuto il terzo posto con Massa.
Grandi passi avanti per la
Sauber che nonostante le difficoltá finanziare ha piazzato in pista un’ottima
vettura capace di andare a punti con entrambi i piloti dopo che il 2014 era
terminato con 0 punti all’attivo.
Bocciate tutte le altre compagini pur se con
qualche attenuante.
È chiaro che i team equipaggiati dalla Renault abbiano un
notevole svantaggio nei confronti degli altri, resta perció difficile capire quale sia
il reale valore di RedBull e Toro Rosso.
Male invece Force India e Lotus,
nonostante i punti ottenuti dalla prima e la buona qualifica della seconda
(entrambi i piloti in Q3, nono e decimo alla fine).
Il team indiano sembra
molto indietro rispetto agli avversari e pur se ha dimostrato una buona
affidabilitá sia a Barcellona che qui, le prestazioni sono tutt’altro che
competitive.
La scuderia inglese invece dovrá lavorare proprio sul fronte dell’affidabilitá
perché il potenziale c’è e credo che potranno togliersi delle soddisfazioni a
breve.
McLaren ingiudicabile, troppo evidenti i problemi della Honda per poter
valutare il progetto del team di Woking con Button che ha terminato a 2 giri da Hamilton e ha mantenuto un passo di 3-4 secondi piú lento rispetto al battistrada.
Nonostante non abbiano raccolto punti,
è da considerarsi comunque positivo l’arrivo al traguardo di una delle due vetture, cosa
tutt’altro che scontata fino a Domenica pomeriggio.
Segnalo la presenza/assenza della Manor (ex Marussia), che
pur portando a Melbourne qualche meccanico e le due vetture non è mai scesa in
pista, di fatto non partecipando quindi all’evento e scatenando le reazioni negative
di Ecclestone.
Piccola considerazione personale sui debuttanti, davvero ottime le prestazioni dei 3 ragazzi che si sono affacciati per la prima volta al Mondo della F1; Nasr é stato autore di una gara solidissima condita da un bel sorpasso a Sainz Jr, mentre i 2 della Toro Rosso Verstappen e Sainz hanno mostrato ottime qualitá e consistenza.
Il prossimo appuntamento sará in Malesia sul circuito di
Sepang, il week end del 27-28-29 Marzo.
Di seguito risultati ufficiali e pagelle;
Qualifiche:
- Lewis Hamilton (ENG) –
Mercedes
- Nico Rosberg (GER) –
Mercedes
- Felipe Massa (BRA) –
Williams/Mercedes
- Sebastian Vettel (GER) –
Ferrari
- Kimi Raikkonen (FIN) –
Ferrari
- Valtteri Bottas (FIN) –
Williams/Mercedes
- Daniel Ricciardo (AUS) –
Red Bull/Renault
- Carlos Sainz Jr. (SPA) –
Toro Rosso/Renault
- Romain Grosjean (FRA) –
Lotus/Mercedes
- Pastor Maldonado (VEN) –
Lotus/Mercedes
Gara:
- Lewis Hamilton (ENG) –
Mercedes 25 Punti
- Nico Rosberg (GER) –
Mercedes 18 Punti
- Sebastian Vettel (GER) –
Ferrari 15 Punti
- Felipe Massa (BRA) –
Williams/Mercedes 12 Punti
- Felipe Nasr (BRA) –
Sauber/Ferrari 10 Punti
- Daniel Ricciardo (AUS) –
Red Bull/Renault 8 Punti
- Nico Hulkenberg (GER) –
Force India/Mercedes 6 Punti
- Marcus Ericsson (SWE) –
Sauber/Ferrari 4 Punti
- Carlos Sainz Jr. (SPA) –
Toro Rosso/Renault 2 Punti
- Sergio Perez (MEX) – Force
India/Mercedes 1 Punto
Ovviamente essendo la prima gara la classifica Piloti
rispecchia quella di arrivo del GP.
Classifica Costruttori:
- Mercedes 43 Punti
- Ferrari 15 Punti
- Sauber/Ferrari 14 Punti
- Williams/Mercedes 12 punti
- Red Bull/Renault 8 Punti
- Force India/Mercedes 7
Punti
- Toro Rosso/Renault 2 Punti
Pagelle:
Hamilton 9, Rosberg 8, Vettel 7.5, Massa 7, Nasr 9,
Ricciardo 6, Hulkenberg 7, Ericsson 6, Sainz Jr. 7, Perez 4.5, Button 6,
Raikkonen 5.5*, Verstappen 6,5. Tutti gli altri Senza Voto.
*Nel post-gara è stato appurato che il problema alla vettura
di Kimi Raikkonen sarebbe sorto per un errore del pilota al primo pit, il
finlandese avrebbe infatti accelerato prima del tempo causando il piegamento
del dado della ruota posteriore sinistra.
Manuel Vasile