Trentesima giornata di Serie B, tra pochi minuti allo stadio
“Ossola” di Varese i padroni di casa affronteranno il Bologna in quella che
sarà una partita assolutamente fondamentale per quanto riguarda la panchina
rossoblù, con Lopez che, nonostante la fiducia ribaditagli dalla società, in
caso di passo falso rischierebbe seriamente di porre la parola fine
anticipatamente alla sua avventura sulla panchina felsinea. Dall’altra parte
troviamo un Varese in condizioni davvero pessime, sotto tutti i punti di vista:
i biancorossi condividono l’ultima piazza in classifica in compagnia del
Crotone e la società è sull’orlo del baratro. Numerosissime (e pesanti) sono le
defezioni da ambo le parti tra squalifiche e infortuni, i due tecnici potranno
contare su elementi di grande esperienza e spessore che agiranno nelle
retrovie, pronti a sventare i pericoli nelle rispettive aree di rigore: stiamo
parlando di Domenico “Mimmo” Maietta e Angelo Rea, confermati titolari nelle
formazioni ufficiali pochi istanti fa. Entrambi provenienti dal Meridione, i
due giocatori, che adesso militano decisamente più a Nord rispetto alle loro
origini, sono nati entrambi nell’82 (solo un paio di mesi di età li separano) e
possono vantare tantissime presenze in B e pure trascorsi importanti in Serie
A.
Angelo Rea, nato a Pomigliano d’Arco, nel napoletano, ha mosso i primi passi
calcistici nel Cesena, società che lo ha lanciato in Serie C nel 2002, stesso
anno di esordio in un campionato professionistico, come vedremo, del collega
rossoblù. Dopo aver centrato la promozione in B con i romagnoli due anni più
tardi, il centrale campano ha vissuto due stagioni non facili in B (dove ha
comunque, giovanissimo, già accumulato un discreto numero di presenze); il
grande salto arriverà nel 2006, allorché il Messina, società di Serie A,
deciderà di puntare su di lui. Angelo diventerà un punto fermo della formazione
siciliana, e nonostante l’annata positiva a livello personale non riuscirà ad
evitare la retrocessione in B, campionato nel quale, tra lo stesso Messina, poi
Sassuolo e Nocerina accumulerà più di altre cento presenze dopo la prima
esperienza col Cesena. Nel 2012 infine Angelo è stato acquistato a titolo
definitivo dal Varese, diventando un punto fermo della formazione lombarda con
la quale può ormai vantare quasi cento presenze condite da 6 gol, l’ultimo dei
quali a dicembre nella vitale sfida salvezza contro il Crotone, partita
terminata 1-0. Il centrale napoletano si è sempre distinto per il carattere e
la grinta che mette sempre in campo, risultando sempre tra i giocatori più
“cattivi” per numero di cartellini tra le fila dei biancorossi.
Domenico
Maietta, noto a tutti come Mimmo, viene dalla Calabria, e più precisamente da
Cariati, nel cosentino, anche se ha origini crotonesi. Preso giovanissimo dalla
Juventus e cresciuto nel vivaio bianconero, il ragazzo farà l’intera trafila
delle Nazionali giovanili fino all’Under 20. Sbarcato tra i grandi, dopo una
prima esperienza ne L’Aquila, senza tuttavia scendere in campo, il centrale
calabrese esordisce in B nel 2002 con la maglia della Triestina, restando poi
gli anni successivi in cadetteria, con Messina e Avellino. Viene notato dal
Perugia che decide così di puntare su di lui (2004), potrebbe essere la grande
opportunità ma in A Mimmo non trova spazio e non riesce ad esordire nella
massima serie. Con grande umiltà dunque il ragazzo di Cariati ridiscende in B,
nella sua terra d’origine, col Crotone, dove tra l’altro sarà compagno di
reparto di un certo Gastaldello, che ritroverà una decina di anni più tardi
sotto le Due Torri. Dopo la retrocessione in C dei rossoblù calabresi, Maietta
resterà in cadetteria, di nuovo ad Avellino; raggiungerà poi nuovamente il suo
Crotone nella terza serie italiana, per poi essere girato non molto tempo dopo
al Frosinone, ancora in B. Discorso a parte merita il capitolo vissuto con
l’Hellas Verona: arrivato tra gli scaligeri in Lega pro nel 2010, Mimmo
profetizzerà la cavalcata che in tre anni riporterà i gialloblù in Serie A dopo
11 anni di assenza. Capitano dei veneti nel 2011-12, il centrale calabrese
troverà l’esordio in massima serie nel 2013, quando alla prima di campionato i
veronesi neopromossi saranno capaci di imporsi per 2 reti a 1 sul Milan,
concludendo la stagione con un magnifico decimo posto. A fine stagione, come
seppiamo, al termine di una lunga trattativa, il giocatore lascerà l’Hellas
dopo 119 presenze (e 5 gol) per accasarsi al BFC, squadra nella quale è
diventato titolare inamovibile con di fianco Oikonomou prima e Gastaldello poi.
Ha esordito con la casacca rossoblù nella sfortunata trasferta di Perugia alla
prima di campionato, mentre la prima rete è arrivata nel 2-2 casalingo contro
il Frosinone, sua ex squadra.
Dunque chiavi delle difese delle due squadre in
mano a questi veterani, che a 32 anni suonati hanno ancora molto da dare.
Sperando, ovviamente, che la sfida la vinca il nostro Mimmo.
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