Se è vero che Coppola ha ancora una volta salvato i suoi, dimostrandosi sempre più elemento chiave di questa squadra, è vero anche che qualcosa, numeri alla mano, non quadra.
Il Bologna non segna in casa da quattro partite e il gioco ha anche oggi stentato parecchio, nonostante il ritorno di Zuculini a centrocampo. Eppure siamo ancora al secondo posto, e la chiave tattica che accompagna i rossoblu da un po’ di tempo a questa parte sembra essere sperare nelle disgrazie altrui. L’idea ha funzionato, la serie B ha un livello complessivo imbarazzante, che oggi saremmo in serie A, ma Frosinone e Vicenza iniziano ad alitare sul nostro collo.
Chi ha difeso strenuamente Lopez fino ad oggi, ad esempio il sottoscritto, inizia a storcere un pochino il naso. Il gioco del tecnico uruguaiano prevedeva le continue sovrapposizioni dei due esterni di centrocampo – nello specifico Buchel e Zuculini – con un conseguente supporto delle punte per appoggiare e favorire tali inserimenti. Bene, tutto ciò sembra essere sparito nel nulla, perché la manovra è spesso lenta, i tagli dei centrocampisti scarseggiano e l’unico in grado di reggere entrambi le fasi è Adam Masina (peccato per il gol sbagliato oggi, sarebbe stata una gioia per tutti ed in particolare per lui).
Come detto, l’attacco ha grossi problemi. Non segnare in casa da quattro giornate, per chi ambisce alla promozione diretta, è decisamente un campanello d’allarme, a cui qualcuno (Lopez) dovrà rispondere. Sansone è l’unica nota positiva; si muove bene in tutta la zona offensiva e il piede è sempre caldo, mentre Cacia sta vivendo la classica annata negativa della carriera.
Serve un cambiamento, questo è certo. Via Lopez, quindi? Non necessariamente. Io credo che il tecnico uruguaiano abbia ancora una carta da giocarsi: ammettere che il suo giochino di inserimenti stia stentando da troppo tempo e che sia ora di provare qualcosa di nuovo, sfruttando gli arrivi di gennaio, per esaltare le doti individuali e collettive di una squadra che, per rosa e pedigree, ha le carte in regola per salire di categoria. A volte cambiare serve: la panchina di Lopez scricchiola e se tutto rimane così salterà in breve tempo.

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