Notte: il telecomando in mano, groggy come un pugile andato
al tappeto per la devastante combinazione di diretto, Pasciuti-gol, gancio, Di
Gaudio-gol, ed uppercut, Lollo-gol,
il tifoso bolognese, davanti alla tv, è frastornato, incredulo, deluso, boccheggia,
indeciso sul da farsi….
Mattina: recandosi al lavoro i titoli sui giornali sono
eloquenti: ‘Disastro-Bologna, il Carpi vince 3-0’, ‘Bologna, umiliato a Carpi: 3-0, perde la testa, la serie A ora è a rischio!’…
Non era un orribile incubo, successivo ad una allegra,
pantagruelica, mangiata, è dunque tutto vero, al Cabassi di Carpi il Bologna le ha davvero prese e, di brutto!
Si sa che le reazioni e i pensieri, gli scritti e le parole,
a caldo risentono troppo delle emozioni, soprattutto di quelle forti, si dice
anche che la notte porta consiglio, anche se l’amarezza resta.
Proviamo dunque a dare una chiave di lettura alla pesante
sconfitta patita dal Bologna contro il Carpi, in quello che era l’anticipo, ed
il big match, della serie B tra
prima e seconda della classe.
I tentennamenti di Lopez
sul riproporre o meno il nuovo modulo, il
3-5-2, usato e risultato vincente contro il Livorno, anche per il problema muscolare a Maietta, sono stati risolti scaramanticamente sulle ali dell’assunto:
‘squadra vincente non si tocca’, così l’unica novità in campo è Ferrari al posto di Maietta (del resto
lo aveva già sostituito nel finale contro i toscani) e, per 37’, la decisione sembra quella azzeccata.
Il Bologna è quello che vorrebbero sempre i tifosi:
concentrato, propositivo, attento, autorevole, il pallino del gioco saldamente
in mano, tanto possesso palla, ma assolutamente non sterile, tutt’altro, per
tre volte Sansone da l’illusione del
gol con insidiose conclusioni dalla distanza, ma è solo un’illusione, appunto!
Le coperture preventive funzionano, le linee sono strette e
raccolte, il Carpi non riesce proprio a ripartire con le sue consuete verticalizzazioni
a cercare le punte oltre la linea, tanto
da apparire quasi innocuo richiamando così sempre più avanti i rossoblù.
Il calcio è però sport strano, talora crudele, dove spesso
la differenza la fanno un’inezia, un dettaglio, una giocata che esce d’improvviso
dal cilindro, magari pure casuale, estemporanea e…fortunata! Come definire
altrimenti la conclusione di Letizia,
completamente sballata, che, influenzata dal vento forte, mentre la linea
felsinea la osserva quasi quasi distratta, trova in Pasciuti l’unico a credere
che possa trasformarsi in un assist, gli basta un tocco morbido e la palla è
nel sacco, per l’esplosione di entusiasmo del Cabassi e lo scoramento della
città sotto le due torri.
Il resto della storia è un orrendo incubo che si trasforma
in truce realtà: una sequela di confuse azioni, senza raziocinio, inutili e masochiste, esattamente
come quelle del toro che, reso folle dalle banderillas che gli lacerano le
carni, carica a testa bassa il torero che, gli agita davanti il drappo rosso, finendo
trafitto al suolo.
Folle generosità da una parte, gelido raziocinio, cinico e
letale dall’altra, così si può riassumere il match, gli errori sono tutti dei
felsinei: sotto la porta altrui ed il gol non arriva, in prossimità della
propria e gli altri puniscono sempre, alla fine saranno tre le stilettate dirette, al cuore, il Bologna è al tappeto e
perde pure la testa, Laribi si fa cacciare per un
entrataccia gratuita su Lollo, rischiano anche altri.
Al triplice fischio di Pinzani
da una parte c’è solo la gioia genuina ed irrefrenabile di una squadra e di una
piccola città che quasi non credono ai loro occhi, che quasi si vergognano di
esultare, dall’altra c’è lo scoramento e l’incredulità di chi non ci crede, di
chi ha visto le streghe quando pensava invece di poter far saltare il tappo
dello spumante.
Stamattina il tifoso rossoblù, tanto facile agli entusiasmi,
ma altrettanto, se non di più, al catastrofismo, ha paura, la baldanza di sabato
è già evaporata: ‘e se non vinciamo a
Brescia che succederà? La serie A ce la scordiamo con Lopez in panchina…!’
I giornali riportano la notizia: ‘Lopez confermato!’, ma su
social e tv tutti già ricominciano con il solito ritornello: ‘questo non è
Mister da serie A’.
Mancano solo 8
partite alla fine del campionato, saranno 8 finali, solo alla fine di esse sapremo come andrà davvero a finire
la storia, ma, lasciateci ora fare un passo indietro e ritornare all’inizio, quel tifoso rossoblù,
incerto, con il telecomando in mano, alla fine ha digitato un numero a caso
sulla tastiera et….voilà, ha fatto notte
fonda vedendo : ‘Goool!’ , il film d’animazione
argentino più costoso e di maggior successo al botteghino della storia, lanciato in occasione di Brasil 2014, molto meglio sognare con gli eroi del
calciobalilla che continuare a vivere l’incubo della ventosa notte del Cabassi!!!
fonte: voci di sport
immagine: notizietiscali.it

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