giovedì 16 ottobre 2014


Per non creare ulteriori polemiche, spieghiamo perchè e come è nato questo gruppo. Mattia Maronelli è stato redattore di un giornale online del Bologna, ma si accorse di non essere pienamente soddisfatto ad avere quell'incarico, in quanto la sua necessità era di volere sensibilizzare più persone per condividere la sua emozione, ela sua passione per il Bologna calcio. Così coinvolse alcuni di noi a creare un indirizzo web per poi formare un gruppo all'interno di facebook. Iniziò tutto quasi per “gioco” per divertimento, fino alla scelta di "www.noi,tifosirossoblù.blogspot.com" che in un secondo momento cambiammo in "iveritifosidibologna.club" semplicemente perchè abitiamo tutti a Bologna. E' chiaro che il gruppo formatosi successivamente è stato denominato i veri tifosi del Bologna proprio per poter accogliere chiunque provasse la nostra stessa passione.Inizialmente voleva essere un gruppo ristretto perchè allargandolo avrebbe significato dedicargli più tempo e meno alla nostra vita privata. Ma nel momento in cui le domande d'iscrizione triplicarono, ci siamo ritrovati per decidere sul da farsi. Troppo forte la voglia di creare una sinergia tra tutti noi, ed in una collettività si sa che ogni strada porta ad una meta buona e per essere soddisfatti basta sapere di poter raggiungere lo scopo prefissato. Così ciò che ci ha indotto, sollecitato, riattivato è stato il piacere e la soddisfazione nel poter creare una sorta di unione, una compattezza forte e importante, per cui abbiamo voluto dirigere il traffico dei nostri sentimenti e della nostra volontà in un unico senso: verso tutti voi. Ciò che ci da la spinta e la forza di continuare in questa impresa è la passione e non la curiosità o il “mi piace” in più. Cerchiamo di dare ad ogni emozione una personalità ad ogni stato d'animo un'anima. Ora siamo arrivati a più di 5.000 iscritti (SU FB) e 49.000 visualizzazioni NEL (BLOG) che vanno in crecendo, e questo non può che renderci felici. Riuscire a riunire così tante persone per un unico ideale è qualcosa di meraviglioso ed eccitante. Lo scopo di tutto questo è anche di dar la possibilità a tutti quanti di conoscere altre persone ed eventualmente creare un'amicizia, perchè come diceva Totò: “Da cosa nasce cosa”. Noi crediamo in tutto questo e vogliamo perseguire la verità in ogni notizia senza interpretazioni personali, e così come le apprendiamo le riproponiamo a tutti voi per rendervi partecipi ad una eventuale discussione sempre condotta con toni pacati. Cosa c'è di più bello nel potersi scambiare idee e propositi parlando della squadra amata? Grazie veramente di cuore a tutti quanti per ciò che ci regalate quotidianamente con il vostro interessamento e la voglia di sapere e scoprire sempre quello che ci accomuna, ovvero la fede nel Bologna fc


venerdì 19 settembre 2014

Bologna, Saputo sbarca in città lunedì. Summit Guaraldi-Zanetti

Bologna, 19 settembre 2014 - Pensi di essere la Pina Fantozzi del pallone e ti accorgi che George Clooneyti strizza l’occhiolino. Sogno o son desto? E’ questo il dilemma del tifoso rossoblù, che in rassegna li sta vedendo passare tutti: dal principe americano del foro Joe Tacopina alla stella dell’Nba Kobe Bryant, passando per uno degli uomini più ricchi del pianeta, il canadese Joey Saputo.
Naturalmente si tratta di capire quale sarà il loroeffettivo coinvolgimento quando la campagna di Tacopina sarà terminata e mercoledì, una volta che l'avvocato sarà rientrato sotto le Due Torri, occorrerà versare il famoso milione di cauzione nelle casse rossoblù per far decollare l'operazione.
Tacopina ci crede fortemente e dagli States continua a non confermare né smentire la notizia secondo cui nella squadra degli investitori ci sarebbe anche Saputo, uno dei big mondiali dei latticini nonché datore di lavoro di Marco Di Vaio nella sua avventura calcistica al Montreal Impacts.
Di certo c’è che Saputo lunedì sarà in città e alloggerà nello stesso hotel di Tacopina: che i due facciano il viaggio in aereo insieme e arrivino sottobraccio in via Indipendenza è un’ipotesi plausibile. Viceversa non ci sono ancora certezze circa il coinvolgimento diretto di Saputo nel futuro del Bologna.
L'imprenditore canadese, che in passato ha studiato da vicino il modello Fiorentina (solo un caso che al club rossoblù in queste ore venga accostato il nome dell'ex direttore sportivo dei viola Pantaleo Corvino?), sicuramente è attratto dal progetto Tacopina e Marco Di Vaio, ex rossoblù, potrebbe avere avuto un ruolo di ‘ambasciatore’.
Se ha deciso di fare tappa a Bologna evidentemente lo attrae l’idea di partecipare al salvataggio di un club che oggi si trova nel sottoscala del calcio, ma che ha potenzialità enormi. E’ un ragionamento che vale anche per il basket: lo sa bene Kobe Bryant, l’asso dei Lakers che Tacopina vorrebbe nel progetto.
A Casteldebole però Guaraldi guarda con diffidenza a quello che considera solo un can can mediatico. Costretto obtorto collo ad aprire la porta agli americani, adessone prepara però un piano alternativo. E l'unica soluzione interna percorribile è quella che porta a Massimo Zanetti, col quale s'incontrerà nelle prossime ore.
Il tutto mentre oggi alle 15 la cordata di Stefano Bruni porterà dal notaio Ferretti i 5 milioni necessari per vedere i libri contabili: peraltro inaccessibili, dal momento che a Casteldebole li stanno studiando i professionisti di Tacopina. That's Bologna, bellezza.

I VOLTI Joey Saputo  e Marco Di Vaio  A sinistra, Tacopina  A fianco, l’economista Filippo TaddeiI VOLTI Joey Saputo e Marco Di Vaio A sinistra, Tacopina A fianco, l’economista Filippo Taddei
di Massimo Vitali
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Lo sbarco degli americani

Sembra che ci siamo.
Poco a poco sembra (e ribadisco sembra) che l'attuale società si sia decisa a fare l'unico passo possibile da tre anni a questa parte, quello che tutta la città chiede a gran voce: il passaggio di consegne.
Ora che la trattativa avanza, spuntano anche grandi investitori dietro a Tacopina, quello che poi è successo a Roma, una serie di investitori che si impegnano a far tornare grande una squadra mal messa a livello finanziario. Perché non dobbiamo dimenticare che il Bologna, tra passivi da colmare, liquidazione delle quote e varie, costerebbe circa 40 milioni, mentre la squadra capitolina, pur con una storia recente di più alto livello, una rosa altamente più competitiva e la serie A, aveva comunque un debito di oltre 80 milioni, a cui aggiungere per lo meno la stessa cifra per l'acquisto delle quote dalla famiglia Sensi.
Quindi 40 milioni per il Bologna Football Club, anche se disastrato economicamente, sono una cifra relativamente onesta. Pare che tra i tanti che verseranno una quota, il che ci riporta a tre anni e mezzo fa, portebbero esserci personaggi ”minori” che metterebbero il loro mattoncino. Ho letto di Kobe Bryant, ma mi sembra un'ipotesi abbastanza campata per aria, per quanto io sia sempre stato un grandissimo fan del Black Mamba, non credo che il suo ingresso in società cambierà le sorti finanziarie del Bologna. Al massimo, essendo tifoso rossonero, potremmo organizzare il ”Trofeo Bulgarelli”, triangolare con Milan e Roma per fare concorrenza al Moretti..
Preferisco invece soffermarmi su quello che ad oggi sarebbe l'azionista di maggioranza, Joe Saputo.
La figura principale come fu mister Segafredo, il ”primus inter pares”, quello, per intenderci, che metterà la fresca e prenderà le decisioni.
Le basi economiche sono parecchio salde, visto che il patrimonio della famiglia, leader nel ramo caseario, parla di 3,4 miliardi di dollari. Miliardi. Basta coi palazzinari (Cazzola, Menarini, Gua***di) e largo agli imprenditori nel ramo alimentare. A occhio e croce quattro volte più facoltoso di Zanetti.
E a differenza di quest'ultimo, il signor Saputo è un appassionato di sport: è stato uno dei soci fondatori ed attualmente è proprietario dei Montreal Impact, squadra di calcio canadese che milita nella MLS, la serie A statunitense. La squadra, perché a quello bisogna poi guardare, in 11 anni sotto la sua guida ha vinto due campionati canadesi, che non saranno il massimo, ma pur sempre di scudetti si parla, tre campionati della regione del Quebec e dal 2012 i Montreal Impact sono entrati nella massima serie calcistica del Nord America, la già citata MLS, arrivando a disputare la Champions League di quelle latitudini. Particolare di non secondaria importanza, nel 2008 è stato inaugurato il Saputo Stadium, una di quelle strutture americane comprendenti oltre al campo, ristoranti, centri commerciali ed altre attività. Chi, dei tifosi del Bologna, non andrebbe a fare la spesa lì, se la stessa cosa fosse attuata col ”Dall'Ara”? O a cenare, anche solo una volta al mese, sapendo che, oltre a mangiare (e a Bologna tra tortellini e lasagne, il cibo è una religione) aiuterebbe il lato economico della squadra?
Oltre a questo, con il Bologna ha sempre avuto ottimi rapporti, per aver ceduto loro in prestito Paponi e Pisanu, oltre che al vero pezzo forte, Marco Di Vaio.
L'ex-capitano, indimenticato bomber e uomo legato a Bologna e al Bologna, credo sia stato il vero fautore di questo probabile acquisto.
Di Vaio ama Bologna e Bologna ama Di Vaio.
Sono personalmente convinto che, nonostante le smentite di facciata, sia proprio lui ad aver parlato e fatto innamorare Saputo della nostra città e della nostra squadra. Marco aveva ben capito che il nostro attuale presidente è con l'acqua alla gola e che i baiocchi li avrebbe solo spesi per il centro tecnico.
Per questo credo si sia attivato e che, giorno dopo giorno, in questi ultimi due anni, abbia parlato di quanto bene si viva a Bologna e quanto il tifo bolognese sia caldo ed appassionato.
E giorno dopo giorno abbia tracciato un solco sempre più profondo nella mente di Joey Saputo, fino a convincerlo a fare questo passo.

Sasha Gallo, Il Bologna visto da Helsinki

giovedì 18 settembre 2014

Bologna Crotone

In questa settimana , giustamente le vicende societarie hanno occupato l'attenzione di tutti , ma è bene ricordare che sabato alle ore 15 , c'è un incontro molto importante contro il Crotone .
Per sabato Lopez , dovrebbe confermare il modulo 4-3-1-2 , che ha ben funzionato a Pescara .
In porta ci sarà Stojanovic , al posto di Coppola squalificato , in difesa dovrebbe essere confermato Ceccarelli sulla facia destra , mentre a centrocampo , anche se oggi si è allenato regolarmente , non dovrebbe esserci Casarini , ma probabilmente Zuculini ; in attacco confermati Acquafresca e Cacia  con Laribi dietro le punte come trequartista . Domani allenamento a porte chiuse .
Arbitro dell'incontro è il sig. La Penna .
Marco Bonciani.

Tacopina e Saputo lunedi a Bologna

Di Vaio: «Garantisco io per Saputo
Ha i soldi per fare quello che vuole»

L’ex capitano: «È stata una sorpresa,
ma lui ama la serie A»

Marco Di Vaio Marco Di Vaio
BOLOGNA - Fra gli incroci strani del pallone ecco quello di Joey Saputo, presidente del Montreal Impact che nel 2012 ingaggiò Marco Di Vaio e che ora è pronto a rilevare, insieme ad altri soci, anche il Bologna. L’imprenditore canadese di origini italiane (323° uomo più ricco del mondo, un patrimonio da 3,4 miliardi di dollari) sarà in città lunedì prossimo insieme a Joe Tacopina e martedì incontrerà il sindaco Merola.
Marco Di Vaio, dopo i 65 gol adesso regala al Bologna anche un nuovo investitore?
«Per me è stata una grande sorpresa. L’ho scoperto leggendo l’edizione online del Corriere di Bologna. Sono sorpreso perché non ne so niente. Non ci crederete, ma giuro che è così ».
Bel colpo per il Bologna, no?
«Direi proprio di sì. Però, sinceramente, mi sembra strano».
Perché non gliel’ha detto?
«No. Ma perché si sta impegnando molto con il Montreal. In campionato non stiamo andando bene (in Champions sì e stasera battendo New York andiamo ai quarti) e lui vuole rinforzarla. Non solo. Da poco ha presentato il progetto del nuovo Centro Tecnico, poi sta allestendo la squadra di serie B (un po’ come accade in Spagna)».
Magari qui parte come socio. I mezzi non gli mancano.
«A livello economico può fare quello che vuole, dipende dal progetto. In Canada sta investendo molto».
Lei lo conosce bene.
«Per ingaggiarmi venne a trovarmi a Bologna. Ci rimase due giorni. È tornato per l’amichevole giocata al Dall’Ara. Siamo diventati buoni conoscenti. Conosco la sua famiglia, i suoi quattro figli, il papà. Parlano tutti l’italiano. Sono ricchi, ma non ostentano. Joey è una persona molto riservata, ma anche ambiziosa e la Major Soccer lo appassiona molto e vuole farsi trovare pronto per il 2015 quando entreranno anche New York e Orlando. Segue la squadra, 24 ore su 24. Eppure ha anche altre attività. Viaggia tantissimo».
È però anche legato all’Italia.
«Le origini sono quelle, viene spesso a fare le vacanze, conosce bene il nostro paese».
Le avrà chiesto del calcio italiano.
«È capitato, sì, a cena, un anno fa. Mi chiedeva come funzionava il calcio da noi, come si fa a mantenere una squadra, gli introiti, le spese. Gli era stato proposto di acquistare un club, ma non mi ha detto quale. Ha rifiutato anche perché non si capacitava del fatto che quasi tutto dipende dai diritti sportivi. Qui è il contrario: c’è poca tv e quindi si lavora col marketing, con i biglietti, gli abbonamenti, la birra, con gli stadi di proprietà…»
Quello del Montreal è nuovo.
«Lo Stade Saputo. È un’opera di Joey che nel 2008 ha ristrutturato quello vecchio». Bel precedente. Gli ha raccontato del Bologna? «Sì, pour parler, sia della città sia del Bologna, ma un anno fa: la storia del club, il bacino di utenza, lo stadio, i tifosi, le ambizioni, le difficoltà, il gap con gli squadroni. Lui era informato, segue il nostro campionato. Magari il successo di Pallotta lo ha stimolato».
Saputo in società e lei dirigente del Bologna: mica male.
«No no, anche se ho un contratto con il Bologna, adesso è inutile parlarne. È invece importante vedere come va a finire la vicenda. I nuovi acquirenti non penso abbiano parlato di uomini (il più importante sarà il ds). Eventualmente ti devi adattare a quello che ti propongono e poi vedere se sei capace di farlo. L’unica cosa che so è che a fine ottobre torno a casa mia, a Bologna».
Sì, ma intanto stasera allo stadio incrocerà Joey Saputo.
«E di sicuro gli chiedo come stanno le cose: “ma come, compri la mia ex squadra e non mi dici niente!”».

© RIPRODUZIONE RISERVATA
Fernando Pellerano 
Corriere di Bologna 

mercoledì 17 settembre 2014

Bologna, il proprietario dei Montreal Impact nella cordata di Tacopina

Secondo quanto riportato da Il Corriere di Bologna nella cordata capitanata da Joe Tacopina ci sarebbe anche il proprietario dei Montreal Impact, squadra in cui milita l'ex capitano del Bologna Marco Di Vaio, Joey Saputo, sesto uomo più ricco del Canada con un patrimonio personale valutato in 3,4 miliardi di dollari. A far da tramite fra i due uomini d'affari potrebbe essere stato proprio l'attaccante Di Vaio che non ha mai nascosto il desiderio di tornare a Bologna con un ruolo dirigenziale una volta appeso le scarpette al chiodo. I rapporti fra Montreal e Bologna sono del resto ottimi da diverso tempo e, se la notizia si rivelasse vera, potrebbe stringersi un rapporto ancora più stretto fra i due club.
fonte:http://www.tuttomercatoweb.com/bologna/?action=read&idtmw=594638


Perez in lista

17/09/2014 - ore 11:32
Perez in lista
Perez in lista
Il Bologna F.C. 1909 comunica di avere integrato la lista dei giocatori per il campionato 2014-15 con l'inserimento del centrocampista Diego Perez.




"AM PER ED SUGNER"!

Ci rendiamo conto che c'è stato il rischio che la trattativa saltasse in aria per colpa di un milioncino di euro? Guaraldi ha posto un aut aut alla cordata americana per quella cifra irrisoria? Ma ha capito che Tacopina vuole potenziare la squadra, rifare lo Stadio e rimettere a posto la sede di Casteldebole nonchè partecipare alla costruzione della nuova struttura del centro tecnico? Si parla di un giro di soldi che supera i venti milioni di euro, e lui s'impunta per 1 milione? E' proprio vero che chi vende si sente al di sopra di tutti e tutto e pensa di poter fare la voce grossa. Proviamo a pensare al contrario. Se il problema per gli americani non fosse la caparra per l'aumento di capitale ma una serie di altre cose? Ad esempio l'albergo in Sardegna, i debiti del Bologna, le spese che hanno scadenza a metà ottobre. Se il Bologna finisse la stagione in maniera indecorosa di chi sarebbe la colpa? Una serie di eventi non trascurabili. Ma come al solito il nostro amato presidente s'impunta su problemi non dico poco importanti ma relativi.
Il prossimo passo di Tacopina è informare i suoi amministratori dell'accordo preso e dei tempi dettati da Guaraldi.
Ora speriamo tutti quanti che entro due o tre settimane questo penoso calvario scriva fine, perchè siamo esausti. 
L'ultimo punto, per me il più importante, riguarda un proverbio: "chi troppo vuole nulla stringe". Se la trattativa dovesse non concludersi per vari motivi, gli americani tornerebbero a casa loro dispiaciuti, arrabbiati ecc..., ma chi rischia il fallimento tra due, tre, quattro mesi non sono loro. Quindi Tacopina potrebbe dire: "Mr. Guaraldi noi le veniamo incontro finchè  è possibile, ma non tiri troppo la corda perchè alla fine chi ci rimette mestamente non siamo noi". Poi continua: "infine la smetto di attribuire a me un'eventuale non riuscita di un accordo perchè non ho nessuno alle spalle con i soldi". 
Comunque l'importante è che alcune manovre amministrative siano state effettuate e concordate.

                                                         Nicola Piazzi                                                               

SI FERMA FEDERICO CASARINI


Nuovi problemi in casa Bologna. Durante gli allenamenti di lunedì pomeriggio a Casteldebole, Federico Casarii,  dopo aver prolungato il suo contratto fino al 2017, ha dovuto affrontare nuove visite mediche. L'esito è stato negativo anche se non sembra molto grave. Distorsione alla caviglia sinistra. Nel frattempo si scalda Zuculini che si sente pronto per un eventuale ingresso in campo. Il resto dei giocatori ha svolto una partitella a metà campo come di consueto, ed è stata arricchita da l'entrata di Rodriguez, Friberg, Riverola, Pazienza e Yaisien. Diego Perez invece si è allenato con Francesco Bertini. Previste due sedute d'allenamento per oggi, una al mattino e l'altra al pomeriggio.

                                                              Nicola Piazzi                                                                      

GUARALDI A TACOPINA: "O VERSI 1 MILIONE DI € ENTRO 10 GIORNI O NON SE NE FA NIENTE"



"Alla faccia della tranquillità" direbbe il buon Totò. Ieri mattina in un hotel del centro c'è stato un incontro tra Guaraldi e Tacopina con i propri legali al seguito. Il nostro presidente dà l'ultima possibilità all'avvocato di New York. Se non versa un milone di euro e poco più a fondo perduto sotto forma d'acquisto entro una decina di giorni, la società rimane all'attuale maggior azionario. Poi, sempre entro questa data dovrà versare 13 milioni per l'aumento di capitale, e comprare la società Bologna 2010. Tacopina entro le 17.00 darà una risposta, ma con molta propabilità consumerà il tempo datogli per volare in America e informare gli investitori americani che non avevano calcolato la maggiorazione di qualche centinaia di migliaia di euro. Oggi probabilmente alle 17.00 si saprà il pensiero di Joe Tacopina. 

                                                                    Nicola Piazzi                                                   

Ieri sera Tacopina accetta un paletto di Guaraldi, ovvero la caparra.



Appare come una fumata quasi bianca quella che accompagna Joe Tacopina verso le 21 nella sua discesa dalla stanza alla hall dell Hotel I Portici assiepata di cronisti. Il legale newiorchese ha accettato una precondizione di Guaraldi, ovvero la elargizione di una sorta di caparra per vedere i conti. Queste le sue parole: ”Abbiamo raggiunto un accordo per andare avanti e sono davvero molto contento. Domani tornerò a New York e sarò di ritorno lunedì ma nel frattempo i miei professionisti resteranno in città per avviare già domattina la due diligence in collaborazione con il Bologna. Abbiamo molte persone che lavoreranno a questa operazione e contiamo di chiuderla in tempi davvero brevi. Concedetemi un momento per ringraziare il presidente Guaraldi, il presidente onorario Morandi, Pavignani, Romani, Rimondi, Zanetti, Zucchini e tutti gli altri soci del Bologna per aver lavorato insieme a noi e averci concesso la loro fiducia. Abbiamo grandi progetti per questa squadra e questa città: se fosse possibile vorremmo riportare il Bologna in Serie A già a dicembre ma penso che ci toccherà aspettare il termine della stagione.  Diventerò il nuovo presidente quando sarà il momento, per il momento ripeto che abbiamo un accordo che entrambe le parti saranno felici di rispettare e abbiamo anche  una scadenza già fissata in ottobre. Sono uno dei maggiori investitori del mio gruppo che comprende altri imprenditori davvero importanti e che saranno felici di essere presenti al momento della chiusura dell’affare ma già lunedì uno di loro sarà qui con me. L’operazione sarà molto onerosa ma non intendo al momento rivelare i dettagli della trattativa”.

                                                               Fonte http://www.ilrestodelcarlino.it/

martedì 16 settembre 2014

Trattativa acquisto Bologna

Guaraldi-Tacopina, c’è l’accordo
Il Bologna parlerà americano

L’avvocato newyorkese avrebbe aggiunto
un milione di euro come cauzione alle due proposte

Joe TacopinaJoe Tacopina
BOLOGNA - L’accordo tra Joe Tacopina e Albano Guaraldi per il passaggio di proprietà del Bologna Fc è stato trovato. Il colloquio mattutino all’Hotel I Portici di via Indipendenza è stato particolarmente serrato ma ha portato al finale che entrambe le parti - chi più chi meno - volevano. Durante il colloquio, infatti, Tacopina avrebbe aggiunto un fatidico milione di euro come cauzione alle due proposte formulate nella giornata di lunedì e vagliate poi in cda da Guaraldi e soci. Si tratta di una cauzione voluta proprio dai soci rossoblù che Tacopina perderebbe in caso di mancato closing dell’affare.
Guaraldi-Tacopina, nuovo summit
DUE DILIGENCE - Tacopina in mattinata ha svelato che mercoledì rientrerà in America, per poi tornare a Bologna lunedì. Nel pomeriggio le parti hanno quindi raggiunto l’intesa per un accordo preliminare che porterà il club rossoblù in mani americane. Tacopina è pronto a una ricapitalizzazione da 13 milioni. Ora i professionisti cominceranno la due diligence da ultimarsi nel più breve tempo possibile.
DA ROMA A BOLOGNA - Tacopina è quindi pronto ad assumere il comando del Bologna Calcio. Il club rossoblù, retrocesso in serie B lo scorso maggio, è al centro di una crisi che dura da diverso tempo. L’americano nelle scorse settimane ha rassegnato le dimissioni dal suo ruolo di vicepresidente della Roma, dove nel 2011 si era occupato della trattativa per l’arrivo dei proprietari americani Di Benedetto e Pallotta. A Bologna, Tacopina metterà anche «del suo» e assumerà la carica di presidente. Nella dirigenza del club rossoblù è previsto l’ingresso di un altro membro del consiglio romanista, Claudio Fenucci. Avvocato di successo (in Italia noto per il processo Amanda Knox) di origini italiane, Joe vive e lavora a New York. Sotto le Due Torri è arrivato con Rick Perna della banca d’affari Park Lane (alla quale sono collegati i «veri» investitori americani) e Stuart Goldfarb, professionista che da anni collabora con la Major League Soccer e diverse franchigie dello sport americano.

Pronti per la diretta: ospiti di "Facce da cubo" per PuntoRadio.

Invitiamo tutti a seguire la trasmissione "Facce da cubo" (www.puntoradiotv.com), in onda sabato 20 settembre dalle 10 alle 12 sul canale 196 del digitale terrestre. Interverrà il sottoscritto via telefono per presentare il nostro blog, fondato da Mattia Maronelli, che vi accompagnerà con articoli sul campionato di serie B, nella speranza di poter festeggiare una promozione del Bologna a fine stagione. 

QUALI SONO LE DIFFICOLTA' PER UN BUON PROSEGUIMENTO DELLE TRATTATIVE?



Guaraldi vorrebbe lasciare la società con la certezza di un futuro del Bologna fc. Per avere questa garanzia il presidente e soci chiederebbero agli americani un piccolo anticipo all'aumento di capitale per dimostrare la loro reale convinzione e per assicurare una lunga permanenza. Parliamo di circa 3 milioni di euro. Se dovesse finire tutto senza avvicendamento allora la caparra rimarrebbe a Bologna. A questo punto si pensa a tre strade percorribili: la prima (secondo alcuni) i soci lascerebbero agli americani l'Albergo a Carloforte in Sardegna, la seconda gli americani si terrebbero quest'ultimo più una parte dell'indennizzo. L'ultima riguarderebbe  lo stacco di un assegno da parte degli yankee di 5 milioni più un altro da 13 milioni per l'aumento di capitale. E' chiaro che se decidessero per quest'ultima ci sarebbe subito l'acconsentimento del gruppo bolognese, Ma è una opzione ancora molto improbabile. Infine c' è la richiesta, da parte dei soci, di potersi tutelare dalpunto di vista penale, nel caso in cui le cose non dovessero andare nel modo giusto.Insomma non vogliono essere coinvolti di nuovo se il Bologna finisse la stagione in modo indecoroso. E' per questo che vogliono la certezza dell'aumento di capitale da parte degli americani. Per quanto riguarda il Bologna 2010 manca molto poco ad un accordo.Infine c'è la questione Calciopoli di cui il Bologna è parte civile. Se i rossoblù dovessero essere risarciti (si parla di circa 15 milioni), a chi spetterebbero questi soldi?Probabilmente Mr Tacopina risponderebbe "fifty fifty". Ma questa non è la priorità per la conclusione definitiva.



                                                                Nicola Piazzi                                                    
       

F. C. Crotone , notizie :

Il Crotone è la squadra di un comune di 60 741 abitanti, in Calabria. Il massimo traguardo storico raggiunto dalla squadra calabrese e' ad oggi la serie B (mai in A). Nel campionato 2013-14 il Crotone ha terminato al sesto posto in classifica ed e' stato poi eliminato ai play off dal Bari (Crotone - Bari 0-3). Il Bologna forte dei suoi attuali 4 punti in classifica (che diventeranno 3 appena ufficializzata la penalizzazione) si prepara sabato 20/9 alle 15 a ricevere allo stadio Renato Dall'Ara il Crotone fermo ad un solo punto. Curiosita' : il difensore Archimede Morleo ha militato nel Crotone (dal 2008 al 2010) e il centrocampista Francesco Modesto nel Bologna (2010) il difensore Alex Ferrari ( 2 presenze la scorsa stagione nel Crotone) l'attaccante Luca Giannone (14 presenze 3 gol in Calabria). Nei primi 3 incontri di B 2014-15 : Crotone - Ternana 0 - 2 Latina - Crotone 1 - 0 Crotone - Carpi 1 - 1 ...sembrerebbe che abbiano difficolta' a segnare..... Forza Bologna !

L'OSTRACISMO DI GUARALDI


Guaraldi durante la sua ascesa al trono, è riuscito a realizzare tutto ciò che nessun'altro sarebbe riuscito a fare per la protezione e la salvaguardia della propria squadra. In questo ultimo periodo ha sfasciato un organico che era già malmesso. Ha continuato a non sottoscrivere quell'aumento di capitale fondamentale per la sicurezza e la continuità nel portare a termine la stagione. Non voglio essere pessimista, ma se l'accordo con Tacopina dovesse saltare, allora è possibile che s'intraprenda lentamente la strada che ha costretto il Siena all'abbandono o si arrivi ad un fallimento, perchè non ha le risorse per affrontare gli stipendi e le tasse che scadono a metà ottobre. Per non parlare dei punti di penalizzazione che pioverebbero a cascata. Ci auguriamo che dopo tante bugie, trasferimenti di giocatori serviti per chiudere i buchi da lui creati, investimenti per il centro tecnico, ingaggi faraonici e infine una retrocessione indecente, possa concludersi un avvicendamento societario nella maniera più indolore possibile. Abbiamo visto tentativi d'approccio da parte di cordate straniere ed italiane, ma nessuna di queste è riuscita ad avvicinarsi al presidente o ai conti del Bologna. Perchè? Qualche mese fa dichiarò: "il Bologna può essere comprato da chiunque sottoscriva un aumento di capitale". Purtroppo senza una sua adesione dell'aumento precedente, non possono avvenire nuovi versamenti. In poche parole Vuoi il Bologna? Allora devi tirar fuori parecchi milioncini! E' chiaro che per uscire dalla società, per me vuole prima rientrare dei soldi messi anticipatamente, e poi guadagnarci qualcosa. Tutto questo non succede? "Allora vado avanti da solo". Si ma con quali soldi?

Non ci resta che aggrapparci alla sicurezza, alla lealtà e alle buone intenzioni di Joe Tacopina, nonchè alla razionalità e al buon senso di Guaraldi. La giornata di ieri è finita con ottimismo e durante l'incontro ha regnato distensione e tranquillità. E' chiaro che per concludere la trattativa c'è bisogno di tempo, ma questo non è un problema se porta ad un epilogo positivo.  Tutti quanti auspichiamo che  tra domanda e offerta non ci sia troppo margine. Ma se così fosse che cerchino per il Bologna calcio e per tutta la città un compromesso che soddisfi tutti.

                                                Nicola Piazzi                                                 




le parole di tacopina

fonte:http://video.repubblica.it/

GRAZIE ANGELO

Forse molti non sanno che la.passione rossoblu' esce dai confini della città Felsinea e approda giù in sicilia ad Acireale..il più grande centro in pv di catania.È inusuale pensare che un siciliano doc come me possa tifare Bologna.Ma la Dotta..la Grassa..la.Città delle belle donne ti affascina..con il calore della sua gente...simile a noi siciliani in questo,con i suoi portici ben 42 km con le sue.luci fioche piene di mistero e magia. Una "simpatia..sfociata poi in una passione verso la squadra di calcio veicolo della città in tutto italia.Con orgoglio quindi mi onoro in sicilia da siculo doc di tifare Bologna senza mai tralasciare il.mio primo amore ...ormai  ahimè nobile decaduto... rappresentato dai colori.granata della mia Acireale.Mi auguro.di cuore che entrambe si risollevino...anche nell'effimero che è il calcio portando cosi i colori granata e Rossoblù ai vertici delle rispettive categorie.
un caro saluto a tutti gli amici tifosi del Bologna.
Angelo.

Il programma di oggi

16/09/2014 - ore 09:18
Il programma di oggi
Il programma di oggi
Oggi la preparazione dei rossoblù proseguirà con una doppia seduta di allenamento, alle 10:30 e alle 15:30. Luca Ceccarelli sarà a disposizione dei giornalisti in conferenza alle 14:30 presso la sala stampa del centro tecnico Niccolò Galli.


Bologna, terminato l'incontro Tacopina-Guaraldi. L'avvocato: "Andiamo avanti"



L'avvocato newyorchese ha lasciato il civico 1 di via Castiglione dove si era recato per presentare la sua offerta per rilevare il club. Solo qualche battuta ai giornalisti: "Le cose procedono velocemente, ci rivedremo a breve" 
 L'incontro degli incontri è terminato. Intorno alle 19 Joe Tacopina ha lasciato il civico 1 di via Castiglione dove si era recato per il tanto atteso confronto con Albano Guaraldi  che si è svolto in una sala del circolo Bononia. Sul tavolo niente meno che il futuro del Bologna Football Club. Dopo giorni di attesa e di incontri con i vari soggetti cittadini, l'avvocato newyorchese finalmente ha presentato all'attuale presidente rossoblù la sua offerta per rilevarne la poltrona.
Le cifre dovrebbero essere quelle fin qui note: 5 milioni subito per sanare i debiti di Bologna 2010, la finanziaria che controlla il club rossoblù, e 12 milioni poi per fare quella ricapitalizzazione che darebbe ossigeno vitale. 
Dalle indiscrezioni che sono filtrate, il faccia a faccia si sarebbe svolto con "toni distesi e rilassati". Tacopina era accompagnato dai suoi collaboratori Stuart Goldfarb e Rick Perna. L'incontro è durato quasi quattro ore. Da quello che si apprende erano presenti altre nove persone con Guaraldi e Tacopina. C'era un po' di via vai nella sala in cui erano riuniti. Più volte, infatti, l'incontro è stato intervallato da pause per permettere ai rispettivi gruppi di fare alcune "consultazioni".
Tacopina, al termine dell'incontro intorno alle 19, non si è fermato a parlare. Soltanto qualche battuta mentre giornalisti e fotografi lo accerchiavano. "Le cose stanno andando avanti, ci rivedremo a breve", ha detto l'avvocato newyorchese. Guaraldi si è limitato a un "stiamo lavorando" 
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Al termine del CdA di due ore svolto a Casteldebole, alcuni consiglieri ed il presidente Guaraldi hanno rilasciato qualche dichiarazione sullo stato della trattativa per la cessione del club a Tacopina - di Marco Vigarani -

Dopo il lungo pomeriggio di incontri con Joe Tacopina e i suoi professionisti, Albano Guaraldi in serata ha riunito a Casteldebole il Consiglio di Amministrazione del Bologna per riferire i temi trattati con il potenziale acquirente. Nonostante un vincolo di riservatezza sullo stato delle trattative, al termine delle due ore di riunione soltanto Gianni Morandi è uscito dal centro tecnico senza rilasciare dichiarazioni. Il primo a parlare è stato Carlo Zucchini che ha detto: “Le parti in causa sono due e  quindi dovranno mettersi d’accordo. La proposta che è arrivata andrà vagliata attentamente“. Decisamente più loquace il consigliere Marco Scapoli che ha aggiunto: “Si tratta di una bella novità di cui sono molto contento: speriamo bene. Non mi sembra che al momento ci siano particolari aspetti da limare e che le parti siano abbastanza in linea anche se tutto dipenderà da come porteremo avanti l’operazione che è stata demandata all’avvocato Serafini, persona d’esperienza che lavorerà a questa trattativa insieme a Guaraldi. In questo momento devo dire che c’è positività“. Infine è stato il turno dell’auto guidata da Gian Paolo Rimondiche viaggiava in compagnia dell’avvocato Luca Serafini e del presidente Albano Guaraldi che ha voluto precisare: “È giusto che in questo momento rispettiamo il patto di riservatezza che ci è stato richiesto ma, conoscendo ormai bene questa piazza, non vorrei che si pensasse che la trattativa si stia impostando su specifiche richieste da parte nostra per uscire. Abbiamo soltanto chiesto garanzie di continuità e concretezza per il bene esclusivo del Bologna: la trattativa si sviluppa solo su questo. Stiamo ancora trattando e la tempistica dipende da tante cose però visto che Tacopina ha deciso di restare in città domani sicuramente ci risentiremo. Aggiungo che anche questa sera ho cercato Zanetti non riuscendo a contattarlo e che devo sempre confrontarmi anche con lui come da accordi. Confermo però che c’è serenità“. La sensazione è che nelle prossime ore si possa concretizzare un nuovo incontro utile a proseguire sulla strada tracciata oggi e che stasera anche Tacopina debba riferire ai suoi soci l’esito delle trattative odierne.
Ancora problemi per il Bologna e Guaraldi, è arrivato il deferimento per il mancato pagamento dell'Irpef
Albano Guaraldi potrebbe cedere il Bologna agli americani guidati da  Joe Tacopina

Grazie a Paolo Lucarelli

Buongiorno MATTIA ti scrivo in privato in quanto la mia mail sarebbe troppo lunga.mi chiamo Paolo Lucarelli abito a Castellammare di Stabia anche se ho vissuto a bologna x 10 anni in s.donato.ogni tanto torno a bologna x motivi di lavoro.sono operatore di mercato .[settore giovanile]vengo a proporre giocatori al bologna.la mia passione x il bologna è nata nel 1974 venni a fare un provino x il bologna indossare quella maglia e giocare una partita amichevole contro BULGARELLI PASCUTTI ETC ETC .è un'emozione che ti rimane dentro x tutta la vita questa è la mia storia se vuoi puoi pubblicarla

lunedì 15 settembre 2014

Oggi l'incontro Tacopina - Guaraldi

Oggi pomeriggio c'è stato al Circolo Bononia l'atteso incontro tra Tacopina e Guaraldi ; l'incontro è durato più di tre ore .  All'uscita dell'incontro Tacopina ha parlato pochissimo , ma ha detto di essere ottimista e che la trattativa prosegue . L'incontro è stato molto lungo e questo lascia sperare che vi possa essere una conclusione positiva . Inoltre Tacopina resterà ancora qualche giorno a Bologna , per proseguire la trattativa . Anche Guaraldi non ha chiuso le porte alla trattativa .
Speriamo che sia la volta buona .
In questo momento a Casteldebole è in corso un Cda , dove Guaraldi informa i soci della trattativa .
Probabilmente all'uscita i soci non rilasceranno dichiarazioni .

Tacopina resta a Bologna


La tabella di marcia fissata da Joe Tacopina che prevedeva l'immediato rientro negli USA è cambiata.
L'avvocato americano ha deciso di fermarsi a Bologna ancora per qualche tempo.
Credo sia una notizia positiva, anche perchè potrebbe esserci un nuovo incontro tra le parti in tempi stretti.
La stragrande maggioranza dei tifosi rossoblu è in attesa di una soluzione positiva riguardo il cambio della guida in testa alla Società BFC. I commenti dei protagonisti, post incontro odierno, lasciano la porta aperta all'esito desiderato un po' da tutti. Infatti il cauto ottimismo trapelato da ambo le parti lascia ben sperare ad una soluzione definitiva che possa accontentare tutti, tifoseria compresa!

Forza Bologna
Mario Piromallo

BOLOGNA, GRANAROLO: CENTRO TECNICO IN EREDITA' A GUARALDI




Per Tacopina sarà difficile divincolarsi dalla ‘marcatura stretta’ del futuro centro tecnico del Bologna, a Quarto Inferiore. Albano Guaraldi ha sottoscritto un accordo di programma con Provincia e Comune di Granarolo che resta valido anche in caso ci sia un cambio al vertice della società rossoblù. Non si parla solo della realizzazione del centro tecnico con i suoi 13 campi da calcio: gli enti locali vigileranno affinché vengano realizzate le opere (strade e piste ciclabili) inserite nel progetto per un importo di circa 3.500.000 euro. L’accordo tra Provincia, Comune e BFC prevede obblighi che i soggetti pubblici hanno rispettato e tocca quindi al firmatario privato (il club rossoblù) adempiere a quanto sottoscritto se non vuole incorrere nelle pesanti sanzioni previste dalla legge. 

Il neosindaco di Granarolo Daniela Lo Conte è sposata dal 1994 con un americano, Marco Bruno. "È evidente — dice — che in caso di nuova proprietà ci dovrà dire cosa vorrà fare dell’accordo di programma. Se ci saranno dei cambi di rotta, se ne parlerà a un tavolo a tre". Il primo cittadino non vuole parlare di sanzioni: "Penali per il Bologna nel caso non venga fatto il centro tecnico? Non parlerei di sanzioni, ma dirivalutare con la nuova proprietà un progetto che non preveda solo il centro tecnico, ma anche, ad esempio, la riqualificazione del vecchio impianto sportivo del paese. Comune e Provincia si sono esposti facendo di tutto per permettere al Bologna di realizzare il suo progetto. Un progetto che va avanti anche con una nuova proprietà e che è stato sostenuto da questa amministrazione con il cambio di destinazione dei terreni agricoli sui quali verrà realizzato il centro. Noi ci abbiamo creduto fino in fondo e speriamo che anche il Bologna continui a crederci".

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PERCHE' GUARALDI NON VENDE?













Di una cosa siamo certi, a Bologna arriva di tutto. Finti imprenditori, speculatori, menefreghisti, persone senza soldi o che li hanno ma non vogliono spenderli, falsi azionisti che si spacciano per manager e tutti amano la nostra città.
Guaraldi è diventato presidente perchè dopo la corporazione creata per non far affondare il Bologna calcio ha silurato, con poca eleganza, l'unico in grado di gestire la società. Massimo Zanetti. Così si è appropriato del ruolo più alto della nuova cordata. Ma, visto l'inadeguatezza, l'inesperienza, la non professionalità e i troppi sbagli fatti, deve fare un'unica cosa, andarsene.
Quando si vede Mr Tacopina addentrarsi nelle nostre vie, parlare con i tifosi, ammirare e spendere parole positive sulla squadra della nostra città e sulla bellezza delle chiese , delle piazze ecc..., nonchè indossare la spilla rossoblù, ci viene da porci una domanda perchè l'affare non si chiude? Intanto penso che l'avvocato di New York si muova così per tentare di stimolare il presidente per fargli capire le sue reali intenzioni, comprare la società. Ma allora perchè non si è ancora concluso quando le ultime parole del presidente sono state: "Non so dove trovare i soldi o chi ce li può prestare". "Come facciamo ad arrivare a fine mese"?  E' lui il primo a non fare nessun aumento di capitale perchè gli risulta ingiusto nei confronti della sua ditta e dei suoi operai. Ma perchè non ti sei scrollato di dosso questo peso? Vendi! Acquirenti adesso ce ne sono, ma bisogna aver voglia di cedere ciò che non si riesce ad amministrare. Bisogna controllare la serietà dei possibili compratori, e se l'intenzione c'è, da parte di entrambi, allora si può concludere in una settimana.
Tornando a Tacopina sono sicuro che gli è rimasto indigesto l'insuccesso della trattativa del 2008 (a causa del ritiro di alcuni imprenditori) con l'allora presidente Cazzola. C'è da dire però che in questi sei anni ha fatto molto bene ha acquistato molta credibilità a livello mondiale. Penso anzi, ne sono quasi convinto che i soldi li abbia, non è uno stupido ne un megalomane narcisista. Se dovesse esserci un ripensamento o se non dovessero arrivare a nessun compromesso, allora Joe potrà dire: " Ho provato a fare di tutto per comprare la società, ma il vostro presidente non vuole proprio vendere". Ma perchè non vuole vendere? Intanto a Guaraldi gli piace apparire. Si è visto durante le interviste fatte dalla Rai da Sky o Mediaset, quel modo altezzoso di porsi davanti ai microfoni o ricercare l'attenzione tramite la carta stampata. Tutto questo gli da quella popolarità che lo riempe. Poi c'è l'investimento fatto per la costruzione di un nuovo Centro Tecnico, unica sua vera ispirazione, ha capitalizzato denaro e sappiamo quanto sia legato alla moneta e vuole almeno rientrare del patrimonio emesso, se non provare addirittura a guadagnarci. Ci sta anche che stia giocando  al rialzo, porta avanti gli affari con altre cordate, anche con Bagni suo nemico dichiarato. Se arrivasse una proposta indecente allora venderebbe, ma se non riceve una buona uscita o se non rientra di qualche milioncino allora si tiene tutto. Si rischia il fallimento? "Non è affatto colpa mia" dichiarerebbe alla fine del disastro. Ma una cosa non capisco se dovesse saltare tutto, sa che rischierebbe non solo qualche nome ma anche qualche schiaffo se provasse a girare per la città, e allora perchè continua?
Alla fine di tutto questo per me la verità è che Guaraldi non vuole vendere. E questo è terribilmente assurdo.

                                                                      Nicola Piazzi                                                               




domenica 14 settembre 2014

ANNI '70: COSI' SI TIFAVA CON IL BIMBO


Quanti ricordi! Ero uno sbarbato di 15 anni e ho frequentato lo stadio negli anni '78-'79-80 . (La prima partita che ho visto allo stadio, alla tenera età di 11 anni, fu Bologna-Cagliari, vinta dai rossoblù con una doppietta di Beppe Savoldi). Appena giravi la balaustra ed entravi in curva, tutto era uno spettacolo. L'immagine che vedevi ti colpiva come un arcobaleno in faccia, l'odore dei sorrisi degli sguardi era inebriante Bandieroni rossoblù che sventolavano in cielo, tutti i tamburi posizionati al loro posto pronti ad essere battuti all'unisono. I jeans a zampa d'elefante, i baschi gli striscioni tra i quali risaltava la scritta "COMMANDOS". Veramente un altro periodo. Nessuuno veniva chiamato con il proprio nome, anzi venivi etichettato subito con un soprannome, di solito buffo e simpatico che rispecchiava la tua fisicità o il tuo comportamento. Tutto Era un movimento, un organico, una musica dell'anima, un collettivo. Una emozione unica e rara. Esisteva un vero senso d'amicizia, e non mi riferisco a quel piacere occasionale di due persone che si rallegrano di essersi ritrovate. Ma è qualcosa che induce due persone a farsi carico l'uno dell'altra. "L'inutilità nell'avere e l'inevitabilità nel dare" recitava Gualtiero  ( soprannominato Gas perchè prima di partire con la sua lambretta 150 sgasava fino a farla impazzire) un anziano di quel periodo ovviamente sempre presente in curva quando giocava "al Bulagna". Non era tutto piacevole e brillante, c'erano ovviamente scontri con le opposte tifoserie, ma sempre a mani nude, difficilmente si vedevano coltelli o addirittura pistole. Erano gli anni '70 regnavano le brigate rosse e i nar. Ma la politica si cercava di tenerla fuori dall'ambiente calcistico. Purtroppo non fu così per l'eroina e derivati, e quanti morirono abusandone. Il fatto che mi colpì di più era vedere l'avvocato vicino al fontaniere, il militare accanto al teppista, La bella donna che parlava e rideva con l'umaren. La curva era di tutti.
Chi era Roberto Melotti? Il Bimbo, soprannominato così per la sua somiglianza a Bud Spencer. Era intanto un capo ultras, e poi un amico. L'ho frequentato non molto, ero ancora piccolo avevo 15 anni.
Di lui posso dire che era guascone, audace, osava, si batteva per per ciò che credeva e per la verità. La provocava, la pretendeva, l'invocava, era sempre il primo ad esporsi per dimostrare che si può, si deve fosse solo per stile, perseguire sempre la verità in tutte le sue sfaccettature, pagando a volte il prezzo della propria vanità ferita, della propria "immagine" umiliata. Generoso senza misura, greve senza presunzione. Mi ricordo che una volta mi spiegò un concetto per lui importante, più o meno il senso era questo: "è una regola della vita che si possa (anzi si debba) imparare da tutti. Ci sono cose della serietà della vita che possiamo imparare dai ciarlatani e dai delinquenti, ci sono filosofie della vita che gli stolti possono insegnarci, ci sono lezioni di fermezza e di legge che provengono dal caso e da coloro che fanno parte del caso. Tutto è in ogni cosa".
Per molti esisteva la vanità, la gloria, l'immortalità, l'ansia di maggior ricchezza, ma lui preferva la semplicità. 
Per me rimarrai sempre un amico, un ricordo indelebile scolpito nel mio cuore. Ciao Roberto.

Per chi fosse interessato a rivivere quel periodo e rivedere foto della curva immagini di quando eravamo più giovani,  ecc... C'è un profilo su fb dedicato al "BIMBO". 


                                                                         Nicola Piazzi                                                                 

Finalmente!

Una vittoria che ci voleva e che riveste tanti significati.
Primo tra tutti i tre punti, che mancavano da quando Cicciolina era vergine, in secondo luogo perché vincere aiuta a vincere, come sa chiunque abbia praticato un minimo di gioco di squadra a livello agonistico.
Le buone notizie non finiscono qui, e parlando del Bologna sembra incredibile: abbiamo segnato da fuori area, soluzione che neppure i gol acrobatici di Koné erano riusciti a sfatare, è tornato al gol Acquafresca e per ricordarmi del suo ultimo ho dovuto contattare con seduta spiritica mio nonno e per una volta siamo stati noi ad essere cinici, come non ricordavo dai tempi di Diamanti-Ramirez-Di Vaio.
Quattro occasioni, tre gol in nove minuti, chiudendo una partita che solo la peggior prestazione possibile di Coppola poteva riaprire. Viene fuori la voglia di vincere e di soffrire, in 10 per una decisione che appare sbagliata dell'arbitro, il Bologna sa compattarsi, sa fare le cose giuste quando serve e respinge come un tappeto elastico i tentativi di pareggio del Pescara, dimostrando, per la primissima volta, di saper tirare fuori gli attributi e fare la faccia cattiva.

Mie personalissime pagelle:
Coppola 4,5 Il Pescara fa tre tiri tre in porta, un tiro defilato di Maniero, messo in angolo, un colpo di testa angolato ma parabile che riaccende le speranze della squadra di casa ed un tiro centrale che non trattiene, su cui si avventa Pasquato (ottimo cascatore) che si procura un rigore con espulsione che per mezz'ora ci fa tremare. Stojanovic titolare!
Stojanovic 7 Entra a freddo e si vede che ha paura di sbagliare, soprattutto nei primi minuti. Poi si ricorda di essere un buon portiere e con tre parate salva il risultato. Il titolare è lui, speriamo che ora sia chiaro.
Ceccarelli 6,5 Prestazione senza fronzoli e senza acuti, ma il salvataggio all'ultimo minuto regolamentare vale mezzo voto in più e la vittoria.
Maietta 5,5 Sembra lui il ventenne inesperto della coppia centrale, soprattutto nel primo tempo balla come un ubriaco nei peggior bar di Caracas. Da un suo liscio nasce l'unico tiro in porta del Pescara nel primo tempo.
Paez 6,5 Parte titubante, poi sale di livello, diventando un baluardo di piede e di testa, spazzando come neanche la migliore Rotowash dei bei tempi.. Unica nota stonata la marcatura all'acqua di rose su Salamon nell'occasione dell'1-3.
Morleo 6+ I cross rimangono il suo punto debole, però parte e riparte spesso, causando l'ammonizione di Guana e mettendo in difficoltà il centrocampo abruzzese. Il terzo gol, che sembra scrivere la parola ”fine” sulla partita, nasce da una sua iniziativa.
Buchel 7+ Sontuoso, corre, rincorre, morde i garretti del centrocampo avversario, fa girare palla come un veterano ed inventa una perla da fuori area che vale come ”eurogol”, quando qui si arrivava al massimo a San Lazzaro...
Matuzalem 4 Il peggiore in campo. Da regista il suo compito sarebbe quello di farsi trovare libero quando i centrali ricevono palla e far girare la squadra. Non fa nessuna delle due, spesso si nasconde quando dovrebbe farsi vedere, corricchia per il campo, illudendosi di accendere il gioco con i suoi tocchi, invece sbaglia i passaggi più facili e perde spesso palla. Inguardabile.
Casarini 6,5 Partita di sostanza, senza grandi sussulti, però pennella un gran gol di sinistro che alla fine risulta decisivo. Esce per infortunio alla caviglia, speriamo nulla di grave.
Zuculini 6,5 Una ventina di minuti per fare la classica ”zocca” in mezzo. Nel finale la sua freschezza si fa sentire, quando riparte spesso e volentieri sulla destra, conquistando campo e facendo scorrere il tempo. Lo vogliamo così, non come a Perugia. Funzionale.
Laribi 7 Gioca nel suo ruolo e la differenza si vede. Guizza come un luccio tra le linee del Pescara e serve due assist. Se continua così, il trequartista titolare è lui.
Cacia 6+ Partita di sacrificio, in cui si vede poco, ma fa quello che la squadra necessita per uscire con la vittoria in tasca. Non può segnare ogni partita... Esce per fare spazio a Stojanovic.
Acquafresca 6,5 Fa gol. All'esordio da titolare. Punto.
Bentancourt 6+ Entra e dopo 5 minuti si rimane in 10. In attacco si trova isolato, allora arretra per dare una mano alla squadra e, particolare non da poco, causa l'espulsione di Salamon su una ripartenza.
Lopez 7- Capisce finalmente che il 4-3-3 non è il modulo più indicato, riporta nella sua posizione Laribi, che sforna 2 assist, lascia fuori un finora evanescente Troianiello, rimette titolare Acquafresca e questo bolla, sostituisce Cacia e la squadra vince lo stesso. C'è da chiedergli consiglio per i numeri del Superenalotto, perché non ne sbaglia una.
Bologna 6,5 Sfrutta le debolezze di un Pescara che fa volume ma in sostanza tira tre volte in porta, finalmente tira fuori la grinta, quella che era mancata finora, con un cinismo inaspettato segna 3 gol in 10 minuti e nel finale, con gli abruzzesi a quattro punte, sa soffrire e ripartire, come si conviene ad una squadra in 10. Se tiene mentalmente, il nostro campionato è iniziato venerdì.

Sasha Gallo, Helsinki

sabato 13 settembre 2014

Acquafresca in gol dopo due anni.


Acquafresca: "Grazie ai miei compagni"

Acquafresca: "Grazie ai miei compagni"
Acquafresca, autore del secondo gol della serata, commenta così la gara di oggi: "E' stato un periodo difficile, ho avuto poca continuità in questi anni, volevo sbloccarmi e questa sera ci sono riuscito, speriamo che sia la volta buona. E' una situazione difficile ma vogliamo riprenderci, soprattutto noi del vecchio gruppo che ha vissuto la retrocessione. Ringrazio i miei compagni che mi hanno aiutato in questi mesi, ma non abbiamo ancora fatto niente".
Fonte Bologna fc.