giovedì 16 ottobre 2014


Per non creare ulteriori polemiche, spieghiamo perchè e come è nato questo gruppo. Mattia Maronelli è stato redattore di un giornale online del Bologna, ma si accorse di non essere pienamente soddisfatto ad avere quell'incarico, in quanto la sua necessità era di volere sensibilizzare più persone per condividere la sua emozione, ela sua passione per il Bologna calcio. Così coinvolse alcuni di noi a creare un indirizzo web per poi formare un gruppo all'interno di facebook. Iniziò tutto quasi per “gioco” per divertimento, fino alla scelta di "www.noi,tifosirossoblù.blogspot.com" che in un secondo momento cambiammo in "iveritifosidibologna.club" semplicemente perchè abitiamo tutti a Bologna. E' chiaro che il gruppo formatosi successivamente è stato denominato i veri tifosi del Bologna proprio per poter accogliere chiunque provasse la nostra stessa passione.Inizialmente voleva essere un gruppo ristretto perchè allargandolo avrebbe significato dedicargli più tempo e meno alla nostra vita privata. Ma nel momento in cui le domande d'iscrizione triplicarono, ci siamo ritrovati per decidere sul da farsi. Troppo forte la voglia di creare una sinergia tra tutti noi, ed in una collettività si sa che ogni strada porta ad una meta buona e per essere soddisfatti basta sapere di poter raggiungere lo scopo prefissato. Così ciò che ci ha indotto, sollecitato, riattivato è stato il piacere e la soddisfazione nel poter creare una sorta di unione, una compattezza forte e importante, per cui abbiamo voluto dirigere il traffico dei nostri sentimenti e della nostra volontà in un unico senso: verso tutti voi. Ciò che ci da la spinta e la forza di continuare in questa impresa è la passione e non la curiosità o il “mi piace” in più. Cerchiamo di dare ad ogni emozione una personalità ad ogni stato d'animo un'anima. Ora siamo arrivati a più di 5.000 iscritti (SU FB) e 49.000 visualizzazioni NEL (BLOG) che vanno in crecendo, e questo non può che renderci felici. Riuscire a riunire così tante persone per un unico ideale è qualcosa di meraviglioso ed eccitante. Lo scopo di tutto questo è anche di dar la possibilità a tutti quanti di conoscere altre persone ed eventualmente creare un'amicizia, perchè come diceva Totò: “Da cosa nasce cosa”. Noi crediamo in tutto questo e vogliamo perseguire la verità in ogni notizia senza interpretazioni personali, e così come le apprendiamo le riproponiamo a tutti voi per rendervi partecipi ad una eventuale discussione sempre condotta con toni pacati. Cosa c'è di più bello nel potersi scambiare idee e propositi parlando della squadra amata? Grazie veramente di cuore a tutti quanti per ciò che ci regalate quotidianamente con il vostro interessamento e la voglia di sapere e scoprire sempre quello che ci accomuna, ovvero la fede nel Bologna fc


giovedì 4 dicembre 2014

Road to Wembley. Premier League 2014 -2015


Tuesday 2 – Wednesday 3 December 2014


Burnely v. Newcastle… 1-1.


Apre l’incontro il Burnley. Un savoiardo glassato di Boyd rischia di bucare la rete, neanche fosse il tiro della tigre di Mark Leaders. Nella ripresa, il Newcastle si sveglia ed ottiene il pari grazie all’incursione centrale di Pappis Cisse.Un punto che forse fa più comodo ai Magpies.

Claret ancora nei melmosi bassifondi, nonostante il quarto risultato utile consecutivo.

Leicester City v. Liverpool… 1-3.


Parte maluccio il Liverpool alla prova scritta di maturità. Le Foxes  vanno avanti con Ulloa, che trova la rete grazie ad una carambola biblica tra il palo e la schiena di Mignolet. Passano tre minuti e Lallana pesca un gran jolly: piattone mancino di contro balzo. Troppo per il portiere di casa.

Uno a uno.

Il King Power Stadium comincia ad intimorirsi. Le volpi arretrano. Il Liverpool rompe gli indugi e fabbrica il gol del vantaggio con un tap-in in corsa del maestoso Gerrard. Non segnava su azione da quasi due anni.

Uno a due.

Il Leicester perde le speranze e probabilmente anche il lume della ragione. Morgan si fa espellere. I Reds mordono l’avversario alla gola. Goffa respinta di Shmeichel,  tacco illuminato di Sterling e destro a porta vuota di Henderson.

Uno a tre.

Esame superato per la banda di Rodgers. Per le foxes siamo quasi all’estrema unzione.

Manchester United v. Stoke City… 2-1.


Ventesimo minuto. L’ attraente chioma di Fellaini svolazza sopra le teste di tutti: zuccata poderosa e precisa.  Uno a zero. Sembrerebbe l’inizio di una rilassante passeggiata serale per lo United, ma in realtà sarà una combattimento all’ultimo sangue. A cinque dal termine del primo tempo, Nzonzi raccoglie un rimpallo al limite dell’area Red Devils, prende la mira e ci pianta una bonarda frizzante irraggiungibile per DeGea. Gran pera.

Al sessantesimo tornano avanti i diavoli rossi. Punizione spiovente nel mucchio: saltano tutti ma nessuno la tocca. La palla calciata da Mata sorprende tutti e s’insacca alle spalle del portiere dei Potters.

Due a uno.

Nel finale assalto orgoglioso dello Stoke City. DeGea salva il risultato. Va Gaal perde un strato di cera dalla fronte, ma porta via i tre punti.

Il Manchester United sta tornando a casa. Quota venticinque, quarto posto.

Swansea v. QPR... 2-0.


Regge ottanta minuti la trincea degli Hoops.Poi Ki e Routledge disintegrano la barriera del QPR.

Continua la bella marcia gallese verso l’alta classifica. I Rangers invece, dovranno preparare il campo di battaglia per lo scontro sanguinoso di sabato. A Loftus Road arriverà un Burnely reduce da una discreta striscia positiva. Sarà una lotta spietata;  non ci saranno prigionieri.

 

Crystal Palace v. Aston Villa… 0-1.


Capitale vittoria dei Villans a Selhurst park. Il gol decisivo lo segna il rientrante Benteke. Trenta metri di sgroppata palla al piede, neanche  fosse uno gnu del Masai Mara inseguito da un branco di licaoni, poi giunto al limite dell’area, uno sguardo al portiere ed una bocciata precisa sul secondo palo. Davvero un gol pazzesco.

Finalmente l’Aston Villa  trova almeno un posto in seconda classe. Il vagone merci sul quale viaggiava fino a tre giorni fa, sembra solo un brutto ricordo. Domenica a Birmingham arriverà il Leicester: è l’occasione giusta per tagliare la testa ai cattivi pensieri.

Le aquile invece, dovranno attraversare la città in verticale. A nord della City verranno ospitati dal Tottenham al White Hart Lane. Durissima, ma non del tutto impossibile.

 

WBA v. West Ham… 1-2.


Si decide tutto nel primo tempo. Grande zuccata dell’ex Tottenham Dawson per il vantaggio del WBA. Rimonta degli Hammers firmata da altri due colpi di testa: il pareggio è timbrato da Nolan, che insacca la corta respinta di Foster dopo una fiabesca rovesciata di Carroll. Il gol vittoria lo realizza la fronte di Tomkins su cross di Dowing.

Provo estremo piacere nel vedere il West Ham così in alto. Ventiquattro punti. A due miseri gradini dal terzo posto, momentaneamente occupato dal Southampton.

Domenica ad Upton Park arriverà lo Swansea. Si delinea un bel match.

Arsenal v. Southampton… 1-0.


Un gol in mischia di Sanchez, a cinquanta secondi dalla fine, regala ai Gunners i tre punti della svolta. Batter il Southampton significa salire a quota ventitre, arpionare la zona Champions e togliere certezze alle dirette concorrenti. Probabilmente lasciando l’Emirates, tra i pub di Tufnell park e la fermata di Holloway Road qualcuno starà rivalutando il giudizio sul papato di Wenger. Francamente alcune scelte non le ho capite e non le capirò mai, fatto sta che resta impensabile una “top four” senza l’Arsenal.

Dopo lo strabiliante inizio, i Saints cominciano a tirare il fiato. Restano comunque al terzo posto, ma il “grande sogno”  è destinato a svanire. O quanto meno a ridimensionarsi.

Chelsea v. Tottenham… 3-0.


Partono meglio gli Spurs. Sembra davvero la serata giusta per spezzare l’incantesimo: il Tottenham non vince a Stamford Bridge da oltre vent’anni.

Utopia.

Il talento di Hazard è la stella polare di una fredda notte londinese. Lo scambio da spiaggia con Drogba gli consente di battere Lloris proprio sotto il settore ospite.

Se il belga rappresenta la fantasia,l’ivoriano incarna la crudeltà sportiva. Lanciato a tu per tu con il portiere, lo trafigge brutalmente. Due a zero in meno di cinque minuti.

Il Tottenham si sgretola. Eriksen non brilla. I Blues non conoscono sentimenti e con Remy sotterrano il match.

Tre a zero.

I ragazzi di Mourinho continuano ad esser una macchina da guerra. Sei punti sopra tutti.

Gli Spurs dovranno soffrire per qualificarsi alla prossima Europa League.

Everton v. Hull City…1-1.


Everton che si blocca al Goodison Park contro il pericolante Hull City. Al gol di Lukaku replica Aluko.

Un punto che fa molto più comodo alle tigri, che adesso dovranno organizzarsi per lo scontro disperato di sabato: al KC Stadium arriverà il WBA.

 Toeffes che puntellano il centro classifica. Nel prossimo turno faranno visita al Manchester city.

 

Sunderland v. Manchester City…1-4.


Neanche venti minuti ed i Black Cats sono già in vantaggio. Cattermole lancia Wickham. Zabaleta tenta un salvataggio disperato sul barbaro attaccante del Sundeland che, in qualche modo, riesce a deviarla alle spalle di Hart.
Uno a zero.

Lo Stadium of Light si trasforma in un bolgione dantesco.

Il cuore, l’orgoglio e la passione spesso però, non possono fermare il talento degli avversari. Passano tre minuti ed il solito, immancabile, Aguero pareggia. Salta quindici difensori e poi spara una fucilata sotto l’incrocio.

Non c’è nulla da fare. Si dovrebbe solo applaudire.

Non è finita qua:  dopo una combinazione volante Toure- Aguero(strano) e Jovetic,  l’ex viola si trova a tu per tu con Pantilimon. Sinistro secco. Uno a due.

Se nel primo tempo i Citizens hanno ricostruito il risultato, nel secondo lo hanno seppellito.

Il terzo gol è un dipinto impressionista. Andatevi vedere il tocco di classe con cui Nasri innesca Zabaleta.

Il francese è il classico prestigiatore che infila la mano nel cilindro nero: il discorso è che lui non estrae il classico coniglietto bianco, ma un bufalo cafro di settecento chili. Spaventoso. Stregoneria nera.

Al gol dello spagnolo, seguirà la seconda rete di Aguero. L’argentino chiuderà il match con un bel piattone volante.

Uno a quattro.

Il Chelsea è ancora lontano, ma il City è sulle sue tracce.

 

 

 

 

Pos.
Club
Pld
Pts
1
Chelsea
14
36
2
Manchester City
14
30
3
Southampton
14
26
4
Manchester United
14
25
5
West Ham
14
24
6
Arsenal
14
23
7
Swansea
14
22
8
Liverpool
14
20
9
Newcastle
14
20
10
Tottenham
14
20
11
Everton
14
18
12
Aston Villa
14
16
13
Stoke
14
15
14
Sunderland
14
14
15
Crystal Place
14
13
16
WBA
14
13
17
Hull City
14
12
18
Burnely
14
12
19
QPR
14
11
20
Leicester City
14
10

    

 

 

Top scores


 

Player                      Goals

Sergio Aguero             14


Diego Costa                 11


A. Sanchez                   9


Saido Berhaino         7


 

Non c’è un secondo di pausa. Archiviato il turno infrasettimanale, nel week end si torna in campo. Il Chelsea andrà sul difficilissimo campo del Newcastle. Il City ospiterà l’Everton e potrebbe approfittarne. In fondo alla classifica si prevede  uno spargimento di sangue: QPR contro Burnely, Aston Villa contro Leicester city, Hull contro WBA. Questa è la giornata giusta per riscrivere la lotta salvezza.

Andre

 

 

 

 

 

 

 

"L'infiltrato" di Paolo Arice "Nuovi giocatori da scoprire"

Ahmad  Benali  22 anni

Una volta si diceva:” se fosse stato 10 cm più alto avrebbe rivoltato il mondo!!” il detto calza a pennello a questo atleta,nato in Inghilterra da padre libico, che ha scelto (abbastanza inaspettatamente, per la verità) di giocare proprio con quest’ultima nazionale,nonostante l’interessamento dei selezionatori delle formazioni giovanili inglesi.
Una volta si diceva:” se fosse stato 10 cm più alto avrebbe rivoltato il mondo!!” il detto calza a pennello a questo atleta,nato in Inghilterra da padre libico, che ha scelto (abbastanza inaspettatamente, per la verità) di giocare proprio con quest’ultima nazionale,nonostante l’interessamento dei selezionatori delle formazioni giovanili inglesi.
L’approdo al Brescia fu piuttosto casuale,infatti Benali è cresciuto nel Manchester City che lo ha mandato a giocare in provincia,nello stesso modo adottato dalle società nostrane, riservandosi,cioè,la compartecipazione.
Abbastanza inspiegabilmente,tuttavia,vista la considerazione intorno a  questo ragazzo, viene svincolato nel 2012 a seguito di un infortunio importante contornato da molti altri piccoli acciacchi.
Il Brescia fu il team più lesto a fargli sottoscrivere un contratto e da allora Benali ne illumina il centrocampo,fungendo da filtro ma non disdegnando la proposizione del gioco e anche la conclusione a rete. Due difetti,il primo è la statura che ammonta a soli 166cm; l’altro una certa fragilità fisica che gli impedisce continuità di prestazioni.; con questi difetti è comunque un campioncino,senza di essi sarebbe stato una star a livello mondiale.  


Paolo Arice 


domenica 7 dicembre 2014



"L'infiltrato" di Paolo Arice "Nuovi giocatori da scoprire"


Davide Zappacosta 22 anni

Fino a pochi anni fa, dava il suo apporto sportivo alla squadra di Isola Liri,militante,senza particolari onori,nel
CND. Li lo nota l’Atalanta,che lo mette subito sotto contratto; l’anno seguente (stagione 2012/2013), viene
ceduto in compartecipazioneall’Avellino ed è qui che si evidenzia oltre che come terzino destro,anche come
fluidificante di fascia,risultando ottimo “crossatore”.
Il suo cartellino rimane al 50% di proprietà delle due società suddette. E’ strano,in effetti, che nessuna delle
due abbia voluto,fino a questo momento,investire per la proprietà completa di questo giovane difensore di
fascia,stabilmente nella rosa della under 21.
Si era parlato anche di sirene straniere per una sua futura collocazione,per il momento però,sta facendo il suo
dovere a Bergamo,nell’intento di ottenere l’obiettivo minimo della squadra di Colantuono,ovvero la
permanenza nella massima serie.



Rolando Mandragora 17 anni

“Non ha fisico, è di bassa statura,non ha tenuta,manca di cattiveria sportiva” questi alcuni dei giudizi lapidari
con cui il giovanissimo Mandragora veniva ripetutamente scartato da Roma,Juventus ed Atalanta. Mai giudizio
fu più errato!
Il giovanotto (l’atleta più giovane della serie A) sta dimostrando a Genova carattere, visione di gioco e forza
fisica assolutamente forieri di un futuro radioso. Il ruolo di regista difensivo è in genere appannaggio di
giocatori molto esperti e la sicurezza con cui si muove a soli 17 anni è davvero stupefacente.
Nasce calcisticamente nella meritoria scuola calcio del M. Keller di Napoli (la cui prima squadra milita nel CND)
che tanti ragazzi toglie giornalmente dalla strada,consentendo loro di fare attività sportiva e dopo essere stato
offerto alle società sopra citate ha finalmente trovato accoglienza e valorizzazione nei ranghi della squadra di
Gasperini,ponendosi all’attenzione di tutto il calcio italiano. Un giovane di sicuro avvenire che troveremo nelle
cronache calcistiche dei prossimi anni.

Paolo Arice

L'INFILTRATO: Verre e Ionita




Artur  Ionita     24 anni

Quando, ad inizio stagione, fu messo sotto contratto dall’Hellas Verona, in molti si chiesero chi fosse e da dove venisse; la militanza senza reti nell’Aarau nel campionato svizzero, non deponeva certo a suo favore. Le notizie provenienti dalla Moldavia sua terra d’origine,lo descrivevano come un buon centrocampista ma nulla più.
Al suo esordio nel campionato italiano, invece, ha dimostrato di essere un vero talento, che unisce fisicità dirompente, grande visione di gioco e olfatto realizzativo.
Si tratta di un mancino pieno che preferisce giocare sulla mediana ma che non si esenta dal gioco offensivo.
Il suo valore di mercato è notevolmente cresciuto e sembra che sia seguito con attenzione da diverse squadre di serie A e dal Monaco; ad oggi il suo cartellino vale due milioni di euro. Ha 24 anni, età giusta per l’ultima chiamata in una società di 1° fascia.


Valerio Verre   21 anni


Se vogliamo parlare di classe pura, questo centrocampista potrebbe esserne la reclame più adeguata.
Nazionale under 21, dopo aver frequentato da protagonista tutte le nazionali giovanili. Verre è la riserva naturale di Baselli. Nel Perugia sta dando concreta manifestazione della sua classe e della illuminante visione di gioco che possiede. Come tutti i talenti è un poco discontinuo e i suoi allenatori futuri farebbero bene a lavorare sulla sua consistenza muscolare che non è statuaria. Il cartellino vale circa due milioni di euro ed è di proprietà dell’Udinese che lo prese come contropartita tecnica nell’affare del trasferimento alla Roma di Benatia. Ha fatto esperienza in B con Palermo e Siena risultando sempre uno dei migliori del centrocampo.
Un giocatorino da tenere sotto osservazione.

"L'infiltrato" di Paolo Arice "Nuovi giocatori da scoprire"



Felipe Avenatti  21 anni

Cozzella e Zadotti sono stati chiari: “ chi vuole Avenatti si prepari a tirar fuori almeno 12 milioni di euro!!”
Vi sembra un costo eccessivo? In effetti,questo gigante mancino di quasi due metri,non ha ancora fatto le camionate di goal che ci si possono aspettare da uno col suo fisico e con la sua classe.
A parziale scusante,si può dire che lo scorso anno l’attacco della Ternana verteva su Antenucci e sul suo gioco e che fino a poche settimane fa,non c’era un supporto che lo sostenesse nell’azione d’attacco;  l’ingaggio di Boijnov ( vecchio marpione dell’area di rigore) ha sensibilmente giovato al gioco dell’uruguayano, permettendogli di trovare goal importanti nell’economia della squadra di Tesser. Il Cesena aveva fatto delle timide avances per prendere questo ciclope dell’area di rigore, ma a quel prezzo,ritengo che possa risultare papabile solo a società importanti. 


Paolo Arice

Lunedì sarà il giorno di Corvino. Bologna pronto al rilancio.

C'è aria di cambiamento nei piani alti della società. Sabato è previsto un vertice al quale parteciperanno Tacopina, Saputo e Fenucci, mentre lunedì, salvo improbabili ripensamenti, sarà presentato Corvino. Quest'ultimo è a tutti gli effetti l'uomo voluto da Saputo come responsabile dell'area tecnica. In passato ha scoperto giocatori del calibro di Miccoli, Vucinic, Pellè e Bojinov. A Firenze poi il vero capolavoro: Jovetic, Nastasic, Ljajic e Montolivo, tanto per citarne alcuni, sono arrivati nel capoluogo toscano grazie alle intuizioni dell'esperto uomo mercato.
Paolo Borgomanero, amico dei Della Valle e membro del Cda della Fiorentina, ha espresso tutta la sua ammirazione per Corvino: "E' un genio del calcio, il Bologna ha fatto un grande acquisto."
E Fusco? Ha più volte dichiarato che nel caso di un approdo sotto le due Torri di Corvino, avrebbe lasciato la poltrona. Chissà se cambierà idea...
Riccardo Rollo

ORGANIGRAMMA BFC

Bologna Football Club 1909 S.p.A.
Via Casteldebole, 10
40132 Bologna
C.F. P.IVA - Reg. Impr. Bo, 02260700378
REA 2 6 8824
Cap. sociale sottoscritto 16987514, versato 11113314



Organigramma
ChairmanJoey Saputo
PresidenteJoseph Tacopina
Presidente OnorarioGiuseppe Gazzoni Frascara
Amministratore DelegatoClaudio Fenucci
ConsigliereLuca Bergamini
ConsiglierePiergiorgio Bottai
ConsigliereStuart Goldfarb
ConsigliereLuigi Marchesini
ConsigliereGianluca Piredda
ConsigliereAndrew Nestor
ConsigliereJoe Marsilii
ConsigliereAnthony Rizza
Direttore Amministrazione Finanza e ControlloAlessandro Gabrieli
Segretario GeneraleLuca Befani
Segretario SportivoDaniel Maurizi
Direttore Area TecnicaFilippo Fusco
Responsabile Attività OperativeMirco Sandoni
Team ManagerRoberto Tassi
Responsabile Area ComunicazioneCarlo Caliceti
Area ComunicazioneClaudio M. Cioffi
Area ComunicazioneFederico Frassinella
Responsabile Area MarketingDaniele Montagnani
Area MarketingAndrea Battacchi
Area MarketingFederica Furlan
Area MarketingSimona Verdecchia Tovoli
Area MarketingChiara Targa
Responsabile Gestione Stadio R. Dall'AraMassimo Vignoli
AmministrazioneAntonella Nicolini
AmministrazioneAnnalisa D’Amato
AmministrazioneRoberta Dovesi
AmministrazioneMarika Gagliardi
Gestione PersonaleDaniela Fortini
Gestione PersonaleGiuseppe Maselli
SegreteriaFederica Orlandi
Responsabile BiglietteriaMassimo Gabrielli
MagazzinoAngela Belletti
MagazzinoMatteo Campagna
MagazzinoNicola Capelli
MagazzinoRita Gandolfi
MagazzinoDavide Nicolini
Custode Stadio R. Dall'AraMaurizio Savi
CentralinoMatteo Molinari
CentralinoClaudia Magnani
fonte:http://www.bolognafc.it/organigramma.asp

Insidie catanesi

Trasferta difficile ed insidiosa quella che si appresta a giocare il Bologna a Catania.
Tanti i motivi che rendono questa partita tra le più difficili, probabilmente anche più di quella di Livorno, finora la più ostica.
Sono diverse le ragioni per prospettare un pomeriggio difficile sabato prossimo.
La prima arriva dalla statistica: da tre partite consecutive gli etnei ci battono. A questo aggiungiamo che il totale degli incontri in terra siciliana dicono 8 sconfitte, 7 pareggi e 4 vittorie, mentre analizzando solo gli scontri in serie B siamo a 3 sconfitte, un pareggio ed una sola vittoria. Diciamo che il Massimino non è stato finora un campo molto fortunato.
Per chi non crede alle cabale, purtroppo c'è altro...
Il Bologna non arriva in condizioni di rosa ottimali: mancheranno quattro titolari fissi. Saranno squalificati Cacia (per un'ammonizione assolutamente gratuita e fortemente opinabile) ed Oikonomou (sciocco a prendere il secondo giallo col Bari), per infortunio non ci saranno Buchel, finora uno dei più funzionali per gli equilibri della squadra, e Ceccarelli che ha da parecchi mesi tolto il posto a Garics.
Casarini è rientrato da poco ed il suo apporto sarà limitato a non più di mezz'ora, quindi anche le rotazioni nei tre di centrocampo saranno parecchio limitate.
Un terzo aspetto che può mettere in apprensione è la propensione al rigore che gli arbitri sembrano avere nei confronti dei siciliani. Sono infatti già otto i penalty assegnati, uno ogni due partite, primi assoluti in serie B. Fa abbastanza specie vedere come il Bologna ne abbia ottenuto uno soltanto, alla prima giornata a Perugia ed ininfluente.
Un ulteriore fattore deriva dal fatto che mancano poche partite alla fine del girone d'andata ed i catanesi sono indietro rispetto alla zona play off e questa potrebbe essere una delle ultime occasioni per riagganciare il treno promozione, quindi il loro impegno sarà ancora maggiore rispetto a tutte le squadre che contro il Bologna giocano col coltello tra i denti.
L'ultima negatività è il rendimento casalingo del Catania, che ha ottenuto cinque vittorie e due pareggi in otto partite, cioé 17 dei 19 punti totali. In questo caso però c'è da contrapporre l'ottimo rendimento lontano dal Dall'Ara del Bologna, primo in questa particolare classifica in serie B con 14 punti in otto partite.
Sono convinto che Lopez sappia che non potrà impostare la partita sul contropiede, perché Acquafresca come punta centrale non ha le caratteristiche per giocare in questo modo. L'unica maniera per uscire indenni da Catania sarà di provare a fare la partita, nei limiti di quanto concederanno gli etnei. Non ho idea di come sarà composto il tridente d'attacco, se ad albero di natale (che come calendario ci starebbe bene), con al fianco di Laribi uno tra Giannone e Improta, oppure se quest'ultimo giocherà come seconda punta più avanzata accanto ad Acquafresca. L'aspetto più importante sarà non farsi schiacciare, ma scendere in campo con la volontà di imporre la propria forza. Anche perché tutte le volte in cui il Bologna ha lasciato il pallino (o pallone) agli avversari, sono sempre stati dolori, a dimostrazione di come l'undici rossoblu abbia come unica possibilità quella di attaccare gli avversari. Se ci pensate, non potevamo chiedere di meglio!
FINO ALLA FINE, FORZA BOLOGNA!!!


Sasha Gallo, Il Bologna visto da Helsinki

mercoledì 3 dicembre 2014

Non sta Giocando MOLTO

Non sta giocando molto all'inter. Sto parlando di Rene Krhin, il quale non rientra nei piani di Mister Mancini e la società neroazzurra sta cercando di piazzarlo durante il mercato di Gennaio. Stanno infatti parlando di un prestito per sei mesi all'empoli,ma non sono esclusi interessamenti da parte di squadre estere. Anche un paio di squadre di serie B si sono interessate al Giocatore.


PER UN NATALE ROSSOBLU' : INAUGURAZIONE TEMPORARY STORE BOLOGNA FC.


Domani alle 18 a Castel Guelfo The Style Outlets una delegazione del Bologna Fc 1909 sarà presente all’inaugurazione del primo Temporary Store dedicato al Bologna. Dal 4 al 24 dicembre sarà possibile acquistare tutto il merchandising ufficiale del Bologna: maglie da gara, tempo libero, cappellini, sciarpe, bandiere e tantissimi altri gadget. Un’occasione unica per un Natale rossoblù.

L’iniziativa è una collaborazione tra Castel Guelfo Style Outlets che ha dato la possibilità a Mega+ e Macron, già forti di una consolidata collaborazione per la commercializzazione del Merchandsing Bfc, di aprire nel periodo dal 4 dicembre al 24 dicembre uno Store dove il tifoso rossoblù potrà trovare tutto il Merchandising Ufficiale del Bologna - maglie, abbigliamento tecnico, sciarpe, bandiere e oggettistica.
Fonte : www.bolognafc.it
Marco Bonciani

Bologna Primavera fuori...passa il Palermo!!

Il Bologna Primavera purtroppo non passa il turno a Palermo: vincono i ragazzi di Bosi,grazie a una rete nel primo tempo di Ferchichi e una nella ripresa di Cucchiara su rigore. Accorciano le distanze i ragazzi di Colucci con una rete di Cela al 78°,ma il Bologna non riesce a pareggiare e a portare a casa la vittoria. I Rossoblu non raggiungono i quarti dal lontano 1994,ma l'impegno e la grinta non mancano mai,dunque sarà per la prossima!!

Scomparso il fratello di Cevenini

Da quanto riporta il sito ufficiale del Bologna fc,stamattina poco prima delle ore 11:00 è scomparso Gabriele Cevenini,fratello del Grande "Cev"mentre era a lavoro.

sinceramente addolorati per la triste circostanza porgiamo le nostre condoglianze la redazione IVTDB

Le ricette rossoblu di Antonio Parello.

L’asparago è una vera e propria leccornia a mio modesto parere. I Romani ne andavano ghiotti ed addirittura in età imperiale avevano battezzata un tipo di nave “Asparagus” perché era preposta al trasporto di questo tipo di verdura. Ha anche capacità diuretiche…ma andiamo chi consuma qualcosa soltanto perché fa bene? Certo è importante ma anche il gusto, l’aspetto lo sono. Questa volta ho voluto fare un piatto leggero esaltato dal guanciale o pancetta (non quella stufata od affumicata che limiterebbe il profumo delicato dell’asparago). Gli gnocchetti sono quelli di patata e farina che sono abbastanza semplici da fare e che possono essere anche un piacevole passatempo se fatti in coppia o con dei figli. Vediamo chi ne fa di più? Cosa ne pensate? Ma adesso andiamo per ordine e diamo le istruzioni per la ricetta:
Ricetta per 4 persone
asparagi (un mazzetto abbondante), olio extravergine d’oliva. mezzo chilo di gnocchi di patate, 4 fettine di guanciale (una per ogni piatto) sale q.b. e pepe nero q.b.
Gli asparagi vengono privati della parte legnosa, lasciando almeno tre quarti della verdura. Vanno puliti delicatamente con acqua e asciugati con uno straccio poggiandolo sopra con pochissima pressione. Piccolo consiglio potete immergerli in acqua ghiacciata. Il risultato è fantastico anche per mantenere il colore verde. Devono essere sbollentati in acqua bollente con un po’ di sale grosso almeno per 10 minuti, avendo cura di lasciare di fuori la parte della punta che è molto delicata, e immergendoli legati con dello spago da cucina. Esistono delle pentole apposite ma basta immergerle in pentole non troppo larghe. Dopo questa operazione togliete gli asparagi dall’acqua bollente e immergeteli in acqua ghiacciata. Solita tecnica già vista in altre ricette. Blocca la cottura e mantiene vivo il colore della verdura. Prendete una padella e tagliate una parte degli asparagi a pezzetti piccoli e lasciando interi (per la decorazione) una decina. In una padella fate riscaldare dell’olio e appena caldo immergete i dadini di asparagi facendoli saltare. Aggiungete sale e pepe nero e scolate gli gnocchetti e versateli nella padella. Continuate a saltarli facendo insaporire il tutto. A parte in una padella di ferro molto calda mettete le fette di guanciale. Fate cuocere velocemente in tutti e due i lati fino a che risultino dorati.
Guarnizione del piatto. Mettete due asparagi come base ponete sopra gli gnocchetti e sopra mettete come coroncina la fetta di guanciale con un altro asparago a circondare la pancetta. Spargete un filo d’olio e un po’  di prezzemolo e il gioco è fatto. Semplice saporito e leggero. Buon Appetito!



Antonio Parello 

FINALMENTE VITTORIE PER FORTITUDO E VIRTUS

La scorsa domenica ha visto finalmente il successo della Fortitudo e della Virtus. Entrambe hanno vinto con due super squadre dando mostra di grande carattere e di gestione della partita ma andiamo per ordine.
La Virtus ha compiuto una grande impresa battendo la capolista Reggio Emilia. L'ha fatto controllando il tempo, difendendo bene e avendo una buona prestazione di tiro dal terzetto straniero White Ray e Hazell. Di fronte a un grande pubblico e con i festeggiamenti dei 35 anni dei Boys virtussini la squadra ha dimostrato di esserci e di essere molto reattiva. 
Vedremo se il trend positivo sarà confermato già dal prossimo incontro. Il campionato ha bisogno di una Virtus competitiva.



Sponda Fortitudo.
Ha battuto in casa (importante!) una seria pretendente alla promozione dimostrando carattere e sapendo rimontare non subendo più quella strana sindrome al masochismo dimostrata altre volte. Lanna è stato decisivo insieme ai sempre più forti Samoggia Valentini e Montano. 
Speriamo che la Fortitudo cresca ancora fino ad arrivare alla sospirata promozione ed a palcoscenici che più le competono per blasone e pubblico. Anche l'ultima partita ha avuto circa 4000 spettatori. La squadra ed il suo pubblico sempre fedele meritano il palcoscenico della Serie A.

Antonio Parello

IL BOLOGNA PENSA IN GRANDE



Finita la telenovela societaria, terminate le incomprensioni, se mai ci siano state, tra Tacopina e Saputo, il Bologna inizia a sognare un futuro da protagonista. Le figure di altissimo spessore all'interno della società, (parlo ad esempio del neo amministratore delegato, Claudio Fenucci e del nuovo diesse Pantaleo  Corvino, che verrà ufficializzato tra qualche giorno, probabilmente quando torneranno  assieme a Bologna i due protagonisti della scalata societaria), creano tutti i presupposti per la riuscita di un progetto a medio lungo termine rilevante, frutto anche dello spessore economico del canadese  Joey Saputo, il quale promette investimenti cospicui per garantire al Bologna e alla  città un futuro glorioso, facendo dimenticare gli ultimi dieci anni di sofferenza, che hanno avuto il loro punto più basso con la retrocessione a maggio in serie B.
Si procederà , probabilmente la prossima settimana, all'aumento di capitale, senza la procedura burocratica della fideiussione e verrà versata la quota finale destinata ai soci di Bologna 2010 che chiuderà definitivamente una pagina negativa dell'era Guaraldi.
 Inoltre, già si lavora per rafforzare la squadra in vista del mercato di gennaio, e senza entrare nel particolare dei singoli giocatori sui quali si sta lavorando, la società garantirà importanti risorse economiche perchè la serie A è da raggiungere a tutti i costi per poter passare allo step successivo.

Alessandro Guerrisi

Renato Dall'Ara... Il "Presidentissimo"


Chi era Dall'Ara? Dall'Ara non era, "è", perchè alcune persone vivendo fanno la storia e saranno per sempre, non sono semplicemente state. Renato Dall'ara è un signore che di Bologna e per il Bologna ha vissuto, Renato Dall'Ara è un signore che di Bologna e per il Bologna è morto. 

Nasce a Reggio Emilia il 10 Ottobre 1892 imprenditore di umili origini, nel dopoguerra si trasferisce a Bologna (parliamo del primo dopoguerra, quello della prima guerra mondiale nella quale aveva combattuto con il grado di Maresciallo di cavalleria). Nel capoluogo Felsineo avvia una ditta di maglieria che lo rende facoltoso, miliardario. A consacrare il suo successo finanziario, rendendo celebre il suo maglificio è una giacca di maglia, lanciata sul mercato con il marchio "Norge" (ispirata alla giacca del Generale Umberto Nobile, che Dall'Ara aveva visto in foto). Perfetto stereotipo dell’uomo che si è fatto da se, Renato Dall’Ara rimarrà amatissimo dai Bolognesi. Famoso per la sua semplicità e per le sue gaffes derivanti da quello che sarà un perenne “conflitto” con la lingua italiana. Si definiva “piccolo industriale di provincia con l'hobby del calcio” Sposato con la signora Nella. Niente figli, solo il Bologna... il Bologna era la sua famiglia, i giocatori i suoi ragazzi, “i suoi ragazzuoli”.
Dall'Ara assieme a Paolo Mazza e a Raimondo Lanza di Trabia,  è considerato l'inventore della sede fissa del calciomercato (a Milano a partire dagli anni 50).
Aveva una visione  tutta sua del mercato «Il migliore modo di acquistare è quello di non vendere». A causa di questa “filosofia” fu tacciato di avarizia. Non era avaro, era parsimonioso e nel tempo abbiamo forse imparato a rivalutare questo suo concetto, vedendo altri presidenti scialacquare il nostro seppur misero patrimonio di cartellini.

I RossoBlu in quegli anni, gli anni nei quali Dall’Ara approda a Bologna, gli anni nei quali consacra la propria figura di imprenditore capace, vince due scudetti i suoi primi (sarebbero 3 a voler essere pignoli ma quello del 1927 fu revocato e mai assegnato),  e inaugura il primo campionato a girone unico da campione (1929-30). Sono anni d'oro per il Bologna anche a livello internazionale che conquista la "Coppa Europa Centrale". Ai suoi vertici c'è Leandro Arpinati (Podestà di Bologna e braccio destro di Mussolini, praticamente il numero 2 del fascismo Italiano).
Leandro Arpinati nell'aprile del 1933 a seguito di un dissidio con Achille Starace (segretario del partito Fascista) oltre che con Mussolini stesso, cade in disgrazia. Nel 1934 viene poi arrestato e messo al confino. Il suo nome non doveva nemmeno essere più pronunciato. Serviva quindi una figura nuova alla guida del Bologna, un uomo forte. Il Partito Fascista Bolognese impose Renato Dall'Ara. Da prima come commissario straordinario e poi come presidente. Lo fu per 30 anni dal 1934 al 1964 (fino alla sua morte).
Con lui siamo stati lo squadrone che faceva tremare il mondo, con lui abbiamo giocato come si gioca solo in Paradiso, con lui abbiamo vinto cinque scudetti, una Coppa Europa, una Mitropa, un Trofeo Expo di Parigi, una Coppa Alta Italia. ( e non dimentichiamo che nel 1934  la Nazionale italiana si laureò campione del mondo grazie ad un gol del “nostro”  Angelo Schiavio in finale)
Nel dopoguerra, (parliamo del secondo dopoguerra, quello della seconda guerra mondiale) venne promossa un'assemblea dei soci (da un centinaio di appassionati) al cinema "Modernissimo",si ricostituì la società tornando alla vecchia denominazione sociale di Bologna Football Club, e l'elezione del presidente fu un plebiscito: Renato Dall'Ara. 
Purtroppo però, per molti anni, non riuscì a ripetere i successi precedenti. Fu investito da numerose critiche. Poi venne la geniale intuizione di ingaggiare Fulvio Bernardini come allenatore agli inizi degli anni sessanta. Scelta azzeccata che ci avrebbe portato a vincere il nostro settimo (e ultimo) scudetto. Probabilmente punto nell’orgoglio dalle contestazioni e dallo spauracchio del petroliere Attilio Monti che una grossa fetta di tifoseria (una larga maggioranza) voleva come presidente mise in opera quella squadra che non solo vinse lo scudetto, ma che si meritò il titolo di “paradisiaca”  perché un calcio così, lo si gioca solo in Paradiso.
Quello che abbiamo vinto nella nostra storia, lo abbiamo vinto quasi tutto con lui, con il nostro Commendatore, con il nostro Presidentissimo. Con lui abbiamo vinto… chi? noi... il Bologna. Perchè lui è stato il Bologna e il Bologna è stato tanto lui e dopo di lui il Bologna non è più stato tanto. Come se fosse morto un pochino... lì, quel giorno a Milano, nella sede della Lega nazionale e precisamente nella saletta del presidente dott. Giorgio Perlasca. Perchè Dall'Ara non è morto a Bologna. Per uno gioco del destino (e non solo.. anche per un gioco degli uomini, che di essere uomini non sempre sono degni) Renato a Bologna non ci è nato e non ha nemmeno potuto morirci.

“Il comm. Renato Dall’Ara, da trent’anni presidente del Bologna, è deceduto verso le ore 17,30 per infarto cardiaco nella sede della Lega nazionale e precisamente nella saletta del presidente dott. Giorgio Perlasca”.

Si dice che il suo cuore non abbia retto alle emozioni del campionato più avvincente del suo Bologna.
Emozioni, campionato avvincente.. non sono gli aggettivi che ho in mente, non credo fossero nemmeno quelli in animo a Renato Dall’Ara. Il campionato del 1964 (vinto dal Bologna il   7 giugno 1964 in spareggio con l’Inter, a Roma in campo neutro), non fu “avvincente”, non fu "emozionante”… fu truccato, fu falsato. O quanto meno ci si provò. Si tentò di infangare il Bologna, di sotterrarlo sotto ad un’assurda accusa di Doping. Per il cuore malato di Dall’Ara fu troppo. 

Morì il 3 Giugno 1964 mentre si trovava a colloquio con il “rivale” Angelo Moratti (Presidente dell’Inter) e con il Dott. Giorgio Perlasca. 
Era una riunione preparatoria in vista della partita dello spareggio scudetto (prima ed unica volta nella storia del calcio italiano)
Quella finale scudetto (vinta 2 a 0 dal Bologna) si è giocata senza di lui, si è vinta senza di lui, ma per lui. Il primo scudetto dopo tanti anni, dopo tante critiche.
I giocatori, i suoi ragazzuoli,  non poterono nemmeno partecipare al suo funerale (in ritiro per la finalissima), la partita NON fu rinviata. The show must go on.

 «Fiat lux! » … Facci luci…


Catania - Bologna : sabato 06 dicembre ore 15 : L'occasione di Luca Giannone al centro dell'attacco ? : forse, si

Luca Giannone e' nato il 2 luglio 1989 e dunque attualmente 25enne : nell'ultima stagione ha giocato in serie B nel Crotone con 15 presenze e 3 gol. Nel Pro Patria (C2 e C1) dal 2011 al 2014 ha in totale realizzato 33 gol su 93 presenze (0,36 gol circa a partita). L'ambito numero 10 nella maglia rossoblu' lo ha conquistato con gara di tiri tra tutti i colleghi calciatori del Bologna. Ecco allora da tifoso una mia domanda : gli vogliamo dare, per una volta, la maglia dal primo minuto di centravanti al posto dello squalificato Daniele Cacia ? Mia risposta : si: per una volta se lo meriterebbe secondo me anche considerate le tante chance concesse ai vari Mathias Abero, Gennaro Troianiello. Il Catania e' attualmente allenato da Giuseppe Sannino e col suo attuale 13simo posto e' la vera delusione in negativo di questo inizio di campionato 2014-15 considerata la rosa giocatori che ha. A Terni gli etnei sono stati sconfitti per 1 a 0, vinto in casa col Latina per 1 a 0 e pareggiato a Trapani 2 a 2 in totale 5 partite vinte, 7 perse, e 4 pareggiate con 23 gol realizzati e 23 gol subiti. Bologna privo degli squalificati Marios Oikonomou e Daniele Cacia. Partita importante anche perche' nelle ultime stagioni il destino del Bologna si e' spesso incrociato sia nel bene che nell'ultima stagione con la retrocessione col Catania calcio. Forza Bologna !

QUINDI ERA TUTTO OK!



Abbiamo più volte criticato alcune testate giornalistiche che, vuoi per mancanza di argomenti, vuoi per aumentare la tiratura, hanno continuamente buttato benzina sul fuoco ipotizzando scenari apocalittici. Si spaziava fra il pessimismo cosmico di chi intravedeva una rottura definitiva Saputo/Tacopina fino al possibile ritorno in sella della vecchia dirigenza che, a nostro parere, non poteva invece sperare in niente di peggio che riprendersi "a mano" il Bologna; sì, perché, signori miei, con quali soldi avrebbero potuto tirare avanti? Fonti attendibili ci assicurano che nient'altro poteva terrorizzare i vecchi soci come l'eventualità di tornare a Casteldebole, non è forse vero signor Morandi?
Abituati a convivere con la "miseria" cosmica di Albano Guaraldi e Soci, nessuno ha tenuto in debito conto con chi avevamo a che fare; cioè uno degli uomini più ricchi del Canada nonché dell'intera America del Nord che mai e poi mai avrebbe abbandonato sul nascere un progetto nel quale era stato parte fondamentale. 
Era invece tutto molto più semplice. Joey Saputo voleva fare due chiacchiere con l'amico Joe e chiedergli semplicemente se gli accordi presi a suo tempo erano ancora validi. Voleva sapere con quali mezzi (leggi money) sono entrati altri investitori nel Consiglio di Amministrazione, voleva ricordare a Tacopina che l'ingresso di Corvino nello staff tecnico era condizione essenziale e immutabile per procedere al closing e a buttarsi nel business Bologna FC (abituiamoci ad usare espressioni d'oltre Oceano, ne sentiremo tante d'ora in poi).
Quindi era tutto a posto. Joey caccia i soldi ed ha l'ultima parola sulle questioni tecniche (the money, chiedo scusa) e Joe senza la ipsilon si occupa della conduzione "ed tott i dé" di tutti i giorni (va bene l'americano, ma siamo pur sempre bolognesi cresciuti a tortellini e mortadella, o no?)
Il comunicato congiunto dice che non sono mai esistiti problemi, che tutto era sotto controllo e che si dovevano solo limare piccoli dettagli, che i colloqui si sono svolti nella massima armonia, fra un coffee e un drink.
La Banda Bassotti avrà i soldi che gli spettano entro pochissimi giorni e tutto sarà sistemato.
Ma di una cosa siamo certi: nelle redazioni dei succitati quotidiani qualcuno starà pensando che non è vero, che a loro non la si fa e che presto scopriranno altri problemi, perché il mediocre giornalista non è capace di fare autocritica ammettendo di avere sbagliato. Vedrete che uno di questi giorni Tacopina forse avrà un alterco bonario in trattoria con un cameriere che magari ha sbagliato a prendere la comanda e leggeremo che: "L'avevamo detto che non era gente raccomandabile!" Vogliamo scommettere che non è finita qui? Aspettiamoci tante altre bolle di sapone. Good morning, see You as soon as possible

Giampiero Volpi

Vincere a qualsiasi costo: missione “Bari” completata!

“Gli italiani perdono le partite di calcio come se fossero guerre e perdono le guerre come se fossero partite di calcio.” 
Prendo in prestito la famosa citazione di Winston Churchill per fare l’italiano medio a tutti gli effetti. Se paragonassimo il match di domenica contro il Bari ad una guerra, potremmo dire che il Bologna l’ha vinta ad un prezzo carissimo. I “caduti in battaglia” sono ovviamente Cacia ed Oikonomou, che salteranno la difficile trasferta di Catania. 
Ma abbiamo vinto, in qualche modo abbiamo strappato tre punti soffertissimi ma fondamentali per umore e classifica. Il terzo posto ci rilancia verso i piani alti, dopo un mese difficile, in cui avevamo raccolto poco. Carpi e Frosinone, al momento, stanno facendo un campionato a parte e onestamente non credo terranno questo ritmo fino alla fine. 
Il Bari è sceso in campo tanto agguerrito (per riscattare una posizione di classifica immeritata) quanto inconcludente. E noi? Beh, noi siamo stati i soliti. Tanta buona volontà, molto fraseggio, ma poca determinazione quando si trattava di concludere.
Poi è arrivata una papera di un Donnarumma fin lì strepitoso e Laribi ha servito l’1-0. Lo stesso giocatore ex Sassuolo ha firmato la doppietta nella ripresa, raccogliendo finalmente qualche soddisfazione personale: ha sempre svolto un ottimo lavoro "dietro le quinte", fungendo da collante tra centrocampo e attacco, dimostrando contro il Bari (con complicità di Donnarumma) di essere utile anche sotto porta.
Un applauso a Diego Lopez, che finalmente sembra aver ritrovato il senno nella gestione dei cambi, sia per quanto concerne le tempistiche sia per quanto riguarda gli uomini. Non vuole guardare la classifica (l’importante è essere nella zona calda alla fine, certo) però ha saputo mantenere l’equilibrio iniziale sino al termine della sfida.


Il vero banco di prova sarà però Catania. Senza Cacia occorre trovare strategie diverse per provare a fare risultato al Massimino, magari schierando l’ottimo Bessa e Giannone, dietro l’unica punta Acquafresca. 
Già, Acquafresca. Vorrei spendere due parole anche su questo ragazzo. La porta la vede proprio poco eh, però è l’emblema del sacrificio per la patria. Il servizio e l’aiuto alla squadra non li fa mai mancare. A Catania serviranno anche i suoi gol. Dai Robert, sono appena 2 metri per 7: buttala dentro!

Riccardo Rollo

oggi la Primavera va a Palermo

I ragazzi di mister Colucci oggi scenderanno in campo a Palermo,negli ottavi di Tim Cup,è da tanti anni che la Primavera del Bologna non faceva cosi' tanta strada in Coppa Italia,la partita di oggi sarà la più importante di tutta la stagione,le squadre scenderanno in campo allo stadio Comunale di Santa Flavia contro il Palemo di Bosi,arbitra il signor Guarino di Caltanissetta e i suoi collaboratori Da Manco e D'annibale.

martedì 2 dicembre 2014

BESSA : BOLOGNA MI HA FATTO SENTIRE COME A CASA

Inizia la settimana che ci avvicina al big match contro il Catania , e oggi ha parlato alla stampa
Bessa . Dopo un inizio in sordina , complice l'infortunio di Buchel , Bessa sta giocando con una
certa continuità e con risultati molto buoni .
" La società e la città mi hanno accolto molto bene , e mi hanno fatto sentire come a casa ; il
minimo che posso fare è dare il massimo per questa squadra " ha detto Bessa .
" L'importante per me è giocare , speravo di essere impiegato così tanto perchè, le partite ti fanno crescere .
Adesso sto cercando di abituarmi ad un ruolo a cui non ero abituato : credo di stare facendo bene . "
"Vincere fa sempre bene ma non dimentico che anche nelle partite precedenti abbiamo giocato bene. Cercheremo di dare seguito sia alle prestazioni che ai risultati positivi, la vittoria col Bari intanto ci dà ancora più fiducia e convinzione.
L'obbiettivo immediato è fare bene sabato , poi io personalmente spero alla sosta di dicembre di
essere in testa ."
" Il Catania ha iniziato male il campionato , ma ora si sta riprendendo , edè un avversario molto difficile . A noi mancherà Cacia , ma sono sicuro che chi giocherà non farà rimpiangere Daniele."
Marco Bonciani