giovedì 16 ottobre 2014


Per non creare ulteriori polemiche, spieghiamo perchè e come è nato questo gruppo. Mattia Maronelli è stato redattore di un giornale online del Bologna, ma si accorse di non essere pienamente soddisfatto ad avere quell'incarico, in quanto la sua necessità era di volere sensibilizzare più persone per condividere la sua emozione, ela sua passione per il Bologna calcio. Così coinvolse alcuni di noi a creare un indirizzo web per poi formare un gruppo all'interno di facebook. Iniziò tutto quasi per “gioco” per divertimento, fino alla scelta di "www.noi,tifosirossoblù.blogspot.com" che in un secondo momento cambiammo in "iveritifosidibologna.club" semplicemente perchè abitiamo tutti a Bologna. E' chiaro che il gruppo formatosi successivamente è stato denominato i veri tifosi del Bologna proprio per poter accogliere chiunque provasse la nostra stessa passione.Inizialmente voleva essere un gruppo ristretto perchè allargandolo avrebbe significato dedicargli più tempo e meno alla nostra vita privata. Ma nel momento in cui le domande d'iscrizione triplicarono, ci siamo ritrovati per decidere sul da farsi. Troppo forte la voglia di creare una sinergia tra tutti noi, ed in una collettività si sa che ogni strada porta ad una meta buona e per essere soddisfatti basta sapere di poter raggiungere lo scopo prefissato. Così ciò che ci ha indotto, sollecitato, riattivato è stato il piacere e la soddisfazione nel poter creare una sorta di unione, una compattezza forte e importante, per cui abbiamo voluto dirigere il traffico dei nostri sentimenti e della nostra volontà in un unico senso: verso tutti voi. Ciò che ci da la spinta e la forza di continuare in questa impresa è la passione e non la curiosità o il “mi piace” in più. Cerchiamo di dare ad ogni emozione una personalità ad ogni stato d'animo un'anima. Ora siamo arrivati a più di 5.000 iscritti (SU FB) e 49.000 visualizzazioni NEL (BLOG) che vanno in crecendo, e questo non può che renderci felici. Riuscire a riunire così tante persone per un unico ideale è qualcosa di meraviglioso ed eccitante. Lo scopo di tutto questo è anche di dar la possibilità a tutti quanti di conoscere altre persone ed eventualmente creare un'amicizia, perchè come diceva Totò: “Da cosa nasce cosa”. Noi crediamo in tutto questo e vogliamo perseguire la verità in ogni notizia senza interpretazioni personali, e così come le apprendiamo le riproponiamo a tutti voi per rendervi partecipi ad una eventuale discussione sempre condotta con toni pacati. Cosa c'è di più bello nel potersi scambiare idee e propositi parlando della squadra amata? Grazie veramente di cuore a tutti quanti per ciò che ci regalate quotidianamente con il vostro interessamento e la voglia di sapere e scoprire sempre quello che ci accomuna, ovvero la fede nel Bologna fc


giovedì 7 maggio 2015

Road to Wembley. Premier League 2014- 2015


Saturday 2  – Sunday 3 – Monday 4 May 2015


 

Leicester City v. Newcastle… 3-0.


In un King Power Stadium rovente come non mai, le volpi divorano i corvi di Newcastle. Il Leicester torna CLAMOROSAMENTE in corsa per la salvezza. Tre settimane fa sembrava spacciato, adesso è momentaneamente sopra le ultime tre posizioni! Le geometrie di Cambiasso, la classe di Ulloa e la fisicità di Vardy trascinano i ragazzi di Nigel Pearson fuori dalla selva oscura. Doppietta proprio di Ulloa( sono undici le reti per l’argentino ) e gol del mastodontico centrale Wes Morgan, per un tre a zero senza appello.

Foxes attese dal Southampton, e poi da Sunderland e QPR. Si prospetta una trilogia di fuoco per la salvezza.

Magpies che chiudono in nove uomini con l’ottava sconfitta consecutiva sul groppone. È crisi nera, e con soli 35 punti non possono stare tranquilli!

Aston Villa v. Everton … 3-2.


Spettacolare duello di fisico tra i due bisonti fiamminghi.

Benteke ne fa due. Il primo con una poderosa zuccata, il secondo rapinando l’area della distratta difesa dell’Everton. Lukaku ne segna uno, realizzando il rigore procacciatosi da Naismith dopo una mischia catramosa a pochi passi da Given.

Il terzo gol dei “claret and blue” è figlio di una coraggiosa incursione solitaria di Cleverley sul bel lancio di Bacuna.

Serve solo per le statistiche invece, il secondo goal dei Toffees realizzato al  92 esimo da capitan Jagielka.

I tre punti restano al Villa Park.  I Villans sono rinati dopo l’arrivo dell’ex manager del Tottenham Tim Sherwood.  C’è tanto del suo merito nell’esplosione vesuviana di Jack Grealish. Il diciannovenne irlandese è un talento allo stato selvaggio: diventerà devastante. Chissà, magari dopo aver acquisito la salvezza ed aver giocato la finale di F.A Cup, si potrà aprire un ciclo per far tornare grande la squadra di Birmingham.

 

Liverpool v. QPR… 2-1.


QPR che assalta Anfield  alla baionetta. Coraggiosi  e disperati, gli Hoops, si vedono annullare ingiustamente un gol dopo sei minuti. Un corpo a corpo rude. Tutto cuore e sudore, tra chi si deve salvare e chi deve centrare l’Europa.

L’agonismo  dei londinesi però non basta ad ingabbiare la classe sublime di Coutinho. Al ventesimo, il brasiliano prende la mira e dipinge un quadro sotto l’incrocio. I Reds adesso fanno la partita; Green salva due volte il risultato, mentre Sterling si divora un gol grande più o meno come il Colorado. I Rangers restano vivi, ci credono ed arpionano il risultato con una bella girata di Leroy Fer. La dedica è ovviamente per Rio Ferdinand colpito dal grave lutto familiare.

Nel finale succede di tutto. Green para un rigore a Gerrard. Onuoha viene espulso per doppia ammonizione. E quando tutto sembra portare al pareggio, ecco la testa aulica del capitano che spunta fra le mangrovie dell’area ospite. Lui, sopra tutto quel groviglio di bipedi. Zuccata precisa. Imparabile. Sotto la Kop,  in quello che forse sarà il suo ultimo gol con la maglia per la quale ha dedicato l’esistenza. Dispiace per il QPR, ma il tifoso si nutre di giornate sentimentali come questa!

Sunderland v. Southampton… 2-1.


Il Sunderland vendica l’otto a uno subito nel girone d’andata e si porta a casa l’intero bottino. Dopo venti minuti Fonte, in sella ad una mietitrebbiatrice, investe Graham in piena area. Rigore per i Black Cats: dal dischetto Jordi Gomez non sbaglia. Il vantaggio dei padroni di casa però, dura soltanto quaranta secondi, perché proprio sul lancio di Fonte Pantilimon esce dimenticandosi di esser pagato per bloccare il pallone; Manè deve solo spingerla dentro.

Il pari resiste fino al cinquantacinquesimo, quando tocca a Ward-Prowse  placcare Defoe dentro l’area piccola. Espulsione e secondo rigore per il Sunderland. Jordi Gomez spiazza nuovamente Kelvin Devis e regala a Dick Advocaat il duello tutto olandese fra i due manager.

Sunderland ancora nella palude, ma la salvezza dista soltanto un punto.

Southampton sempre in lotta con gli Spurs per l’ultimo posto europeo.

Swansea v. Stoke City… 2-0.


Continua a racimolare consensi lo Swansea di Garry Monk. Grazie alla gol in tuffo di Montero ed al piattone in corsa di Ki (entrambi su assist del brillante Shelvey), i cigni sfondano il record di punti in Premier League. Sono 53. Meglio addirittura dell’era Brendan Rodgers!

 

West  Ham v. Burnley … 1-0.


Finalmente si torna a sorridere al Boleyn Ground. Kouyatè si procura il penalty, Noble lo insacca sotto la Bobby Moore Stand.

Hammers che consolidano il centro classifica e cominciano a progettare il futuro. Quasi sicuramente senza “big” Sam Allardyce in panchina.

Burnely condannato alla gogna dell’ultimo posto.

Manchester United v WBA ... 0-1.


Sorpresa. Un sinistro di Brunt deviato dalla vena del polpaccio destro di Jonas Olson, s’infila sotto l’incrocio pugnalando l’incolpevole DeGea. Nel pub su Tottenham Court Road dal quale stavo seguendo la partita, un sosia di Leonardo di Caprio dal rovente cuore  “Baggies”, ha cominciato ad offrire birre.

Peccato che l’avessi appena ordinata!

United che sbaglierà anche un rigore con Van Persie e getterà dal finestrino le ultime speranze di secondo posto.

Benissimo Tony Pulis; il “never relegated man” salva la pellaccia anche questa volta. Scacciare i fantasmi della retrocessione vincendo all’Old Trafford è da orgasmo multiplo.

 

Chelsea v. Crystal Palace… 1-0.


Clima da ultimo giorno di scuola dalle parti di Stamford Bridge. Il Crystal Palace è abbondantemente salvo mentre il Chelsea sta festeggiando il quinto scudetto della sua storia. È un derby dall’agonismo estivo e tra un brindisi e l’altro, Hazard realizza il gol che completa la festa nel est di Londra.

Complimenti a Mourinho che ha speso molto, ma lo ha fatto in maniera intelligente. Il titolo è largamente meritato.

Un applauso se lo guadagna anche Alan Pardew, che da quando si è seduto sulla panchina del Selhurst Park, ha regalato un sacco di gioie ai sostenitori delle Eagles.

 

Tottenham v Manchester City… 0-1.


City che torna in corsa per il secondo posto, grazie alla travolgente cannonata in corsa del solito Aguero. Visionario l’assist di David Silva. Clamorosa la coordinazione dell’argentino. Chiunque l’avrebbe sparata in fondo al Tamigi, ma lui l’ha piazzata sotto l’incrocio con una facilità disarmante. Sono ventidue per il genero di Maradona.

Il Tottenham non ci sta a perdere. Il White Hart Lane diventa una pentolone fumante, ma prima Mason poi Kane si fanno murare dall’insolitamente attento Joe Hart.

Vittoria fondamentale per i Citizens che adesso annusano l’accesso diretto alla prossima Champions League.

Spurs aggrappati coi denti al sesto posto.

 

Hull City v. Arsenal… 1-3.


Carissmi Gunners, la sveglia è suonata tardi, il transoceanico per la Premier è partito. Resta  il piazzamento Champions da difendere e soprattutto la seconda F.A Cup consecutiva da vincere. Al KC Stadium i primi due gol sono frutto del fato e della buona sorte (entrambi due deviazioni clamorose), mentre il terzo è un perfetto fraseggio di “Wengeriana” tradizione. A venticinque giorni dalla finale, i londinesi sembrano al top della forma.

Tigers in grave pericolo e con un calendario non facile: Burnely, Tottenham e Manchester United da qui alla fine.  La vedo dura.

 

 

 

 

Pos.
Club
Pld
Pts
1
Chelsea
35
83
2
Arsenal
34
70
3
Manchester City
35
70
4
Manchester United
35
65
5
Liverpool
35
61
6
Tottenham
35
58
7
Southampton
35
57
8
Swansea
35
53
9
West Ham
35
47
10
Stoke City
35
47
11
Everton
35
44
12
Crystal Palace
35
42
13
WBA
35
40
14
Newcastle
35
35
15
Aston Villa
35
35
16
Leicester City
35
34
17
Hull City
35
34
18
Sunderland
34
33
19
QPR
35
27
20
Burnley
35
26

    

 

 

Top scores


Player                      Goals                      Team


Sergio Aguero           22                          (Manchester City)


Harry Kane               20                          (Tottenham)


Diego Costa              19                          (Chelsea)


Charlie Austin         17                           (QPR)    


 

Curiosità di giornata:


-          Il Chelsea vince meritatamente il quinto titolo della sua storia.

-          Per il Newcastle è l’ottava sconfitta consecutiva. Peggior record degli ultimi trentotto anni!

-          Oltre al Watford sale in Premier League anche il Bournemouth. Un in bocca al lupo a quest’ultimi, soprannominati “ The Cherries” ( le ciliegie), che per la prima volta giocheranno fra le grandi d’Inghilterra. Un po’ il Carpi d’Albione.

-          Hazard è stato votato “player of the year”. Nulla da dire.

-          Fra i pali dell’Aston Villa fa il suo debutto stagionale Shay Given. Il “giovane” trentasettenne irlandese, finora aveva giocato solo in F.A. Cup.

Nel prossimo turno …


Per la corsa al secondo posto: il City ospita un QPR all’ultima spiaggia, mentre all’Emirates arriverà uno Swansea senza pensieri.

Volata salvezza: l’Aston Villa attende il West Ham a Birmingham, il Leicester ha una grossissima chance in casa contro il Southampton mentre il Newcastle dovrà fare punti contro il WBA al St James’ Park. Detto del QPR a Manchester, ci sarà uno scontro sanguinoso tra  Hull City e Burnley per restare in vita.

Affascinante anche Chlesea – Liverpool, coi Reds costretti a difendere il quinto posto.

Alla prossima settimana.

Andre.

 

 

 

 

 

 

 

L'INFILTRATO: Bittante e Trotta



Marcello Trotta  22 anni

L’Avellino, comunque finisca la stagione, ha disputato un campionato ben al di sopra delle aspettative.
Il centrocampo dei verdi irpini è stato un po’ il tallone d’Achille della squadra e, nonostante alcune ottime prestazioni di Regoli e Konè, è li che le cose spesso non sono girate per il verso giusto; all'inizio si puntava al lancio definitivo dell’ungherese Filkor, eterna promessa che forse resterà tale, ma il giocatore non ha convinto Restelli che lo ha accantonato abbastanza presto.
E dire che l’attacco ha fatto faville! Il “vecchio” Castaldo che riesce a segnare addirittura 16 goal, il belga Mokulu e il guineano Soumarè molto interessanti e da rivedere non appena un pochina d’esperienza riesca a colmare alcune ingenuità in fase realizzativa; ed infine Trotta, la ciliegina sulla torta di una dirigenza molto abile a fare una squadra competitiva spendendo il giusto.
Trotta nasce come calciatore nel Napoli, ma quest’ultima società se lo fa scappare, a causa di un contratto fatto firmare al volo dagli emissari del Manchester City.
In quel tempo (2008) Trotta ha 16 anni e pare destinato a diventare una grande star; poi qualcosa non va per il verso giusto e il suo cartellino viene acquisito dal Fulham che lo presta a destra e manca  e comunque in campionati minori, non permettendo al giovane centravanti di assaporare il gusto della Premier.
Nel Gennaio scorso, Trotta, stanco dei campi della periferia inglese, decide di tornare verso casa, accettando le proposte dell’Avellino ed una robusta decurtazione dello stipendio.
I risultati sono stati modesti sul piano realizzativo ma molto buoni riguardo la sponda per questa stagione memorabile di Castaldo, tanto da meritare la convocazione di Di Biagio nella Under 21.



Luca Bittante  21 anni
Bittante, i primi calci ad un pallone li tira nel Vicenza ma la sua formazione calcistica vera e propria la deve ai tecnici del Bassano Virtus.
Mentre milita nelle fila dei giallo rossi veneti,viene notato dagli osservatori della Fiorentina che lo acquisiscono e lo dirottano nella formazione primavera.
Tre anni fa l’Avellino lo prende in comproprietà (rinnovata anche per l’anno prossimo a prescindere dalla categoria che disputerà la squadra irpina) e da allora la carriera di questo velocissimo terzino d’attacco è stata in costante ascesa,tanto che Montella ha fatto fatica ad accettare il rinnovo della comproprietà proposto dai campani.
Molto elegante,poco falloso e velocissimo,Bittante si è imposto all’attenzione di tutti e, al pari dell’altro difensore Chiosa,è titolare fisso della nazionale under 20 di Evani.
In qualche occasione,Restelli,lo ha fatto anche giocare da difensore “puro”,gravandolo quindi,del compito di marcatura sul play maker avversario; il tutto con risultati discreti ma,ritengo sia un grosso peccato limitare le avanzate,sempre pericolose,del giovane terzino veneto.


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DELIO ROSSI E ....... LA TATTICA .


In questi giorni si sta vedendo qualcosa che da tempo non accadeva a Casteldebole. Non parlo  della presenza dei tifosi perché questi si sono sempre fatti sentire con il loro sostegno anche nei momenti più bui e difficili come in quel sabato 17 maggio 2014, vigilia di Bologna Catania che ci condannò alla retrocessione in B. Oppure anche nei tempi più recenti. Ma ciò che sta stupendo sono le lezioni di tattica di Delio Rossi ai suoi primi giorni in rossoblu. Si inseriscono concetti di gruppo come alzare il baricentro e salire armoniosamente tutti insieme e non individualmente come negli ultimi tempi. È puntiglioso nel richiamo dei suoi uomini, non concede troppi errori negli schemi che propone. Introduce variazioni legate a profondi concetti di tattica come M'Baye mezzala senza però stravolgere la formazione. Arriva persino a ricordare il banale funzionamento di una diagonale difensiva! Era da tempo che non si vedeva un allenatore così attivo in allenamento e che dedicasse molte energie anche all'aspetto tattico. Per rivedere una situazione simile bisogna risalire ai tempi di Pioli, attuale tecnico della Lazio, che proponeva sempre una squadra solida e compatta con i reparti molto corti tra loro. Purtroppo forze superiori decisero di cacciarlo. Al suo posto subentrò Ballardini. Le sue lezioni di tattica erano esemplari: giochiamo per non prenderle. Ma d'altronde non si possono imputargli nemmeno tutte le colpe dato che gli unici giocatori rimasti di un certo valore erano Kone e Lazaros e in attacco ci si affidava ai vari Cristaldo, Bianchi e Moscardelli. Ma questi discorsi li conoscete meglio di me. E allora si passa a Lopez, allenatore definito come zemaniano. E anche lui non si tira indietro dichiarando di voler portare più gente possibile allo stadio. E rincara la dose:"Le mie squadre devono giocare a calcio, palla a terra". Ed effettivamente la squadra giocava palla a terra, ma troppo lentamente. Tuttavia la formazione, preso il ritmo, giocava discretamente. Ma dal girone di ritorno con l'inserimento dei nuovi innesti la squadra è peggiorata notevolmente. Lenti, brutti, le poche partite vinte solo o per disgrazia altrui o per le forti individualità del BFC. D'altronde, Gastaldello, Maietta, Matuzalem, Krsticic, Sansone, Cacia sono giocatori che non possono non fare la differenza, non si può affermare che Carpi, Frosinone e Vicenza dispongano di atleti migliori. Allora dopo l'ennesima disfatta e sempre in uno scontro diretto si è deciso di cambiare guida tecnica. E in questi giorni abbiamo rivisto un po' di attenzione alla tattica, a differenza dell'ombroso Lopez che si sedeva in panchina a guardarli svolgere gli esercizi fisici.
 Ma i giocatori come hanno risposto alle sollecitazioni del mister? Sono apparsi molto in difficoltà, spaesati, come se le cosette semplici, come aveva detto Delio in conferenza stampa, fossero le più difficili del mondo. Non ci resta che aspettare! Ma di certo la colpa non sarà dell'allenatore. I giocatori non hanno più alibi. Forza Bologna, sempre!
Davide Mariani .

mercoledì 6 maggio 2015

DA LOPEZ A ROSSI, COSA POTRA’ CAMBIARE

Cambio scena… ciak si gira! Come nel più imprevedibile dei film, ecco qui che accade ciò che pochi o forse nessuno avrebbero immaginato: Diego Lopez viene sollevato dal comando delle operazioni e al suo posto viene chiamato al fronte un nuovo generale, un esperto di tattiche e di vicende di campo (due guerre vinte.. ehm, due promozioni in A con Lecce e Salernitana) uno che veste abitualmente l’elmetto e la mimetica in luogo dell’alta uniforme di ordinanza.

Castori ha pubblicamente ammesso di aver costruito la promozione del Carpi mettendo in pratica un concetto semplice ma ben instillato nella mente dei suoi giocatori, vale a dire il concetto che gli avversari vadano attaccati rapidamente, prima che possano schierare la difesa. Un po’ come dire che l’azione di gioco non deve essere prevedibile, possibilmente veloce e ben congegnata per creare difficoltà alla difesa avversaria. Ebbene Diego Lopez, che pure aveva trovato ad un certo punto un discreto equilibrio di squadra, ha dato prova di essere sempre distante da questi concetti: impostazione lenta, azioni di gioco esclusivamente individualiassenza di  verticalizzazioniimprevedibilità degli attacchi pari a zero. Sicché in tanti hanno gonfiato il petto contro di noi mettendoci semplicemente corsa e due schemi in croce.

Al di là degli sterili schieramenti che si sono registrati a favore e contro Lopez, di fatto la squadra non è mai decollata, non ha mai dato la sensazione di poter ipotecare la promozione diretta e soprattutto ha perso tutti gli scontri diretti nel girone di ritorno (da ultimo contro Vicenza e Frosinone). Al punto che è stata rimontata e sorpassata proprio a pochi metri dal traguardo.

Di Delio Rossi si sa che è nato zemaniano ma che camminfacendo si è un po’…convertito: le sue squadre solitamente attaccano molto la profondità con gli esterni (al primo allenamento a Bologna ha provato  Mbaye davanti) e creano molte azioni da rete come quelle del boemo; ma Rossi cura molto anche la fase difensiva, non volendo correre il rischio di rimanere scoperto sui rovesciamenti di fronte. Inoltre utilizza il rombo a centrocampo e predilige le giocate rapide in profondità, più che il possesso palla ed il fraseggio per linee orizzontali. 

Difficile pensare che possa riuscire a trasmettere e a far applicare questi concetti in pochi giorni di lavoro con la squadra; ci auguriamo pertanto che possa “incidere” (come ha affermato durante la conferenza stampa di presentazione) sulla disposizione tattica dei giocatori, dando più ordine al gioco e mettendo la squadra nelle condizioni di creare più azioni da gol di quelle attuali.  

Non si può negare che Mr.Rossi sia stato chiamato ad un autentico miracolo, in primo luogo perché avrà un solo risultato a disposizione da qui alla finein secondo luogo perché dovrà farlo grazie a qualcosa che solo lui potrà portare in dote, che si chiami motivazione o chiara idea di gioco poco importa, basta che la squadra tiri fuori quelle prestazioni maiuscole che servono i nostri attaccanti riescano a “partorire” quei goal che non sono riusciti a realizzare fino ad oggi.

Per quanto abbastanza compromesso, nulla è ancora deciso in modo definitivo; dunque Forza BolognAAA ancora e più di prima, senza “se” e senza “ma”…!! E con la speranza che Delio Rossi porti in dote a Joe e Joey un sorrisone grande come il Sole!!!



 

Chi scrive è Marco Di Simone, un autentico fanatico del Bologna e della.. cucina bolognese, attualmente residente in Abruzzo (vivo in provincia di Teramo, ma lavoro su Pescara).

Nasco in Svizzera nel 1970, da famiglia di emigranti il cui capofamiglia era chiaramente un fan sfegatato di Bulgarelli, Nielsen e Pascutti. Al rientro in Italia la Fede esplode incontenibile ogni domenica e si alimenta negli anni malgrado le difficoltà societarie e l’onta delle retrocessioni.

Per me il Bologna non significa solo Mancini, DetariBaggio, Signori, ma anche Paris, De Ponti, Vullo, Garritano, Frutti, Pradella, Marronaro… Non so se mi sono spiegato bene! 

Io e mio padre siamo soci del Club Rossoblu di Sulmona (AQ), anche qui in Abruzzo c’è un piccolo covo di tifosi del BO, peraltro alcuni di lunga militanza. P.S. Confesso che la partita di domenica pomeriggio comincia un po’ a mancarmi.. Mr. Rossi, per caso a lei no..??

 



ROSSI TORCHIA IL BOLOGNA .

E' arrivato da poco Delio Rossi , ma non volendo  perdere tempo  si è messo subito al lavoro mettendo  sotto torchio la squadra ; quattro allenamenti in due giorni , con doppia seduta .
Allenamenti che servono al Mister per conoscere i giocatori a sua disposizione e preparare la sfida contro l'Avellino .
Sono stati allenamenti molto intensi , dove Rossi ha cercato di inculcare ai giocatori il suo credo calcistico ; ha insistito molto , con molta attenzione , sulla posizione che i giocatori devono assumere in campo .
Rossi ha provato la difesa a quattro , modulo che sarà probabilmente usato contro l'Avellino , e ha cercato di velocizzare la fase offensiva , insistendo molto sulla spinta dalle fasce laterali .
L'input per il cambiamento è stato dato , adesso sta ai giocatori mettere in pratica quanto richiesto dal Mister .
 Noi siamo tutti uniti con voi alla conquista della serie A .
Marco Bonciani .


Sprint

Effettivamente piú che Delio Rossi ci vorrebbe Usain Bolt come allenatore visto lo sprint che dovremmo fare in questo finale di stagione...
Ma Delio va bene lo stesso, é uno dei pochi che trasmette carica solo a guardarlo e anche se, come ha detto lui in conferenza stampa, non é Mourinho poco importa; a noi serve spirito e mordente. Quello che é mancato nelle partite piú importanti dell'anno.

I Play Off giá di per loro sono difficili, se poi ci aggiungiamo che quest'anno non abbiamo vinto una partita UNA contro le prime 3 (Carpi, Frosinone, Vicenza) capite bene la paura che puó incutere quell'appendice di campionato a cui proprio non vorremmo dover ricorrere.

L'impresa é titanica, come giá ampiamente detto; servono 2 passi falsi dei laziali e 3 vittorie nostre per la promozione diretta. Difficile, molto. Piú realistico pensare al terzo posto che come spiegheró ora ha comunque il suo peso specifico nell'ambito dei Play Off.

Dalla scorsa stagione sono state modificate le regole riguardanti i Play Off che ora possono ospitare fino ad un massimo di 6 squadre (l'ottava in classifica deve peró avere un gap non superiore ai 14 punti rispetto alla terza) e la classifica cortissima di quest'anno permetterá proprio questa eventualitá.
Le squadre dal quinto all'ottavo posto disputeranno un turno preliminare (5a contro 8a e 6a contro 7a) per stabilire quali squadre sfideranno rispettivamente la 4a e la 3a nelle semifinali. Giá arrivare terzi o quarti implica 2 vantaggi; il primo di giocare la partita di ritorno della semifinale in casa, e il secondo di godere di un bonus che vale la qualificazione alla finale, derivante dalla miglior posizione di classifica in caso di risultato di paritá al termine dei 180 minuti.
Lo stesso discorso vale poi per la finale, ed é per questo che sarebbe nel caso, importante arrivare almeno al terzo posto, in quanto la partita di ritorno si giocherebbe al Dall'Ara e sarebbe "sufficiente" un pareggio nel risultato combinato delle 2 gare.

Andiamo ora a vedere come sono finiti gli scontri durante la stagione in corso contro le squadre che probabilmente si qualificheranno ai Play Off;

Vicenza (ora Terzo con 63 punti come noi); 0-0 e 0-2
Spezia (ora Quinto con 60 punti); 1-1 e 0-0
Perugia (ora Sesto con 59 punti); 1-2 e 2-1
Avellino (ora Settimo con 57 punti); 0-1, il ritorno é in programma questo sabato a Bologna
Pescara (ora Settimo a pari merito con l'Avellino); 3-2 e 0-0
Livorno (attualmente Nono e quindi OUT ma con ancora diverse possibilitá avendo 55 punti); 2-3 e 2-0

Questa griglia giá da sola spiega perché i Play Off vanno evitati a tutti i costi, lottando fino all'ultimo minuto; infatti come potete vedere, se escludiamo il Livorno che per ora sarebbe fuori, siamo riusciti a vincere solo con Perugia (al ritorno) e Pescara (all'andata).

Quindi forza ragazzi, compiamo il miracolo!

Manuel Vasile

Cuore, spirito e gioco, ultimi tasselli di un puzzle ancora incompleto

“Abbiamo fatto l’Italia, ora dobbiamo fare gli italiani”. La celebre frase appartiene a Massimo D’Azeglio, uomo politico e scrittore italiano, ed è datata 1861, ovvero l’anno della proclamazione del Regno d’Italia. Già, perché in quell’anno l’Italia nacque ufficialmente, ma non il suo popolo. Mancava innanzitutto una lingua. Dei venticinque milioni che abitavano il nostro paese nella seconda metà del XIX secolo, appena due milioni e mezzo parlavano l’italiano, ovvero il 10%, mentre circa il 75% della popolazione non sapeva né leggere né scrivere. Poi era assente – e la questione, a mio modo di vedere, è ancora una ferita aperta – quello spirito nazionalistico perfettamente descritto da Manzoni nel Coro dell’atto III dell’Adelchi, opera del 1821 e quindi di poco antecedente la nascita del Regno d’Italia, in cui vengono ripercorse le vicende dell’VIII secolo, quando in Italia crollò il dominio dei longobardi ad opera dei Franchi. Il popolo italiano assistette inerme al passaggio di consegna, tanto che Manzoni lo definirà “volgo disperso”, proprio perché privo di qualsiasi unità nazionale.
Il contesto storico-politico appena descritto è perfettamente sovrapponibile alle recenti vicissitudini riguardanti la Bologna prettamente calcistica. L’esonero di Lopez ha sancito la fine definitiva dell’era guaraldiana. Il processo, iniziato lo scorso ottobre con la salita al potere della coppia Tacopina-Saputo, proseguito a gennaio, quando Corvino prese il posto di Fusco, ha concluso la propria corsa pochi giorni fa, quando Delio Rossi ha sostituito in panchina Diego Lopez. L’ex tecnico del Cagliari non è mai entrato nelle grazie del tifoso bolognese, anche a causa di un gioco spesso deficitario e poco entusiasmante, soprattutto nel quadrimestre gennaio/aprile. Due considerazioni, a margine. Assumere Lopez come capro espiatorio di tutti i problemi del Bologna sarebbe un errore gravissimo. E’ certamente vero che non ha dimostrato doti eccelse nella gestione della squadra e della panchina, ma ritenere che con l’ingaggio di Rossi la situazione migliorerà dall’oggi al domani è pura utopia. Qualche problema, a livello di collettivo, c’era e ci sarà anche ora, indipendentemente da Lopez.
Tuttavia il quadro generale sembra sorridere ai rossoblu. Abbiamo una società ricca, pronta a investire sul mercato a lungo termine e anche in caso di mancata promozione e un allenatore che, lato umano a parte – vedesi la rissa con Ljajic durante Fiorentina-Novara nel 2012, quando Rossi era sulla panchina viola, oppure il dito medio rifilato ad un giocatore giallorosso al termine di Sampdoria-Roma nel 2013, quando sedeva sulla panchina doriana – nella sua carriera ha dimostrato di masticare calcio. Nei rimanenti tre turni, più le eventuali sfide dei play off, dovrà venire fuori però il carattere del Bologna, vero tallone d’Achille di questa squadra. La serie A non è un miraggio, a patto che non si rimanga il solito, snervante e demotivante “volgo disperso”.

Riccardo Rollo, in collaborazione con TBW

Lopez o Rossi? Nessuno, solo Bologna

Non sono mai stato un Lopeziano, ma quando è servito mi sono schierato in difesa di Lopez, solo ed esclusivamente per il bene del Bologna.
Se già prima si percepiva una certa "spaccatura" tra il "vecchio Bologna" e quello "nuovo", tra Fusco e Corvino, adesso non voglio che si crei un altro dualismo, ovvero quello tra Delio Rossi e Diego Lopez.
I Lopeziani sono chiamati ad un atto obbligatorio per il bene del Bologna: se, come da sempre loro ripetono, tifavano per Lopez perché l'allenatore del Bologna era lui (nonostante l'evidente incompetenza sul piano tecnico-tattico), adesso è il momento di sostenere Delio Rossi, perché l'allenatore del Bologna adesso è lui, ed è lui che deve cercare il miracolo per portarci alla promozione e rimediare agli errori (dopo anche gli evidenti meriti iniziali) del predecessore uruguaiano.
Se qualcuno crede di tifare contro il Bologna e Delio Rossi per poi poter dire "era meglio Lopez", non solo non ha capito che il Bologna non è Lopez o Delio Rossi, ma probabilmente non ha capito cosa vuol dire tifare per il Bologna.
Come dissi quando c'era Lopez, lo ripeto adesso che c'è Delio Rossi: dobbiamo tifare per il Bologna e non per l'allenatore. L'allenatore va sostenuto in quanto allenatore del Bologna, ma quello che conta è quanto vediamo sul campo. Adesso è il momento di battere l'Avellino, senza se e senza ma. Tutto con un occhio di riguardo per quello che succederà a Cittadella: se il Frosinone uscirà con i 3 punti (non sarà facile per loro), il secondo posto sarà loro, in caso di passo falso tutto sarebbe riaperto, considerando lo scontro diretto tra Vicenza e Frosinone all'ultima giornata. In ogni caso è fondamentale cercare di portare a casa gli ultimi 9 punti rimasti per poi, molto probabilmente, giocarsi i play-off partendo da una posizione privilegiata, ovvero il terzo posto.
Il campionato non è assolutamente finito, c'è da continuare a impegnarsi e dare tutto fino all'ultima giornata. Il cambio allenatore è stato, forse, tardivo. Ma non troppo. Sono rimaste poche partite ma dall'importanza elevatissima. Non abbassiamo la guardia!


Daniel Giannerini 

martedì 5 maggio 2015

ROSSI : QUI A BOLOGNA CON GRANDE UMILTA' .

E' stato presentato oggi a Casteldebole il nuovo allenatore del Bologna Delio Rossi , chiamato a rilanciare il Bologna nella rincorsa alla serie A . Accanto a lui a presentarlo c'erano Fenucci e Corvino .
Il Direttore sportivo ha spiegato : "Cambiare allenatore è sempre una scelta difficile , ma è una scelta condivisa da tutta la società nei modi e nei tempi ; ora diamo il benvenuto a Rossi che accetta con entusiasmo questa sfida con l'obbiettivo della serie A ."
Parola dopo a Delio Rossi che ha detto :
"Dovremo fare presto e bene, con raziocinio tattico. Si tratta di una sfida certamente stimolante, mi auguro che i bolognesi ci diano una mano, noi ce la metteremo tutta. Mi sono presentato a Joey Saputo spiegandogli il mio curriculum e dicendogli quanto sono onorato della chiamata e con quanta voglia mi metto in gioco in questa situazione. Accetto di buon grado questa sfida perché conosco le persone, la piazza e un po' dei giocatori che trovo qui. Questa B è un campionato di grande agonismo, vincere è sempre difficile, io non vengo qua con la mentalità della Serie A, anzi con massima umiltà e mettendomi a disposizione di questo gruppo. Dobbiamo lavorare su aspetti che la squadra già conosce, dando ai giocatori più sicurezze. Ho le mie idee tattiche ma devo verificarle in campo, non voglio illudere nessuno: diamo il massimo una partita alla volta, adesso lasciatemi pensare all'Avellino".
Marco Bonciani .

 

 

BAGNO DI UMILTA’

Si presenta Delio Rossi ai microfoni della stampa e al pubblico bolognese.
“Se pensate sia arrivato Mourinho, ecco vi sbagliate”
Aggiunge ulteriore serietà nelle sue parole quando dice di non voler illudere nessuno, ma promette comunque di dare il massimo e trasmettere la voglia ai suoi ragazzi. Bene, bravo, bis. Nessuno voleva sentire – secondo me –un proclama di vinta battaglia prima ancora di cominciare; ricordiamo che il suo primo allenamento è stato questa mattina e già gli mancherà qualche capello in testa.
Quindi niente illusioni, ma una riflessione sulle sue parole (benché di circostanza) è d’obbligo:
E’ arrivato un allenatore ancora sotto contratto con la Samp, seppur esonerato il suo stipendio lo prendeva; ha deciso di rimettersi in gioco partendo da “livello master”, viste le condizioni fisiche e mentali in cui versa il Bologna; la sua permanenza è legata alla promozione del Bologna, in caso contrario arrivederci e grazie.
Il mio modesto parere è che abbia accettato perché, nella sua testa, rendere “possible” una “mission impossible”, sarebbe segno per lui e per chi lo criticava di grande forza, al di là dell’aspetto economico.
L’ultimo appello l’ha fatto a noi tifosi: “Date una mano ai ragazzi, stategli vicini e vi prometto che loro daranno il massimo”
Quindi Delio, damose da fà, volemose bene. Nessuno a Bologna credo che abbia l’utopia oramai di andare su direttamente, ma con la mentalità giusta i playoff ce li mangiamo, a prescindere dalla posizione che avremmo a fine campionato (ma saremo terzi).
Sabato, primo ostacolo Avellino. C’è una vittoria da conquistare e una piazza da far sognare.

Edge

Il Bologna chiama DELIO ROSSI: a Lui il compito di vincere!

E così si è arrivati al cambio di allenatore,DELIO ROSSI classe 1960, si è rimesso in gioco a Bologna.



Rossi comincia la sua carriera di allenatore nel Torremaggiore,squadra di Promozione,dopo che la sua carriera di calciatore finisce in serie B con 31 presenze all'età di 28 anni.
Dopo qualche anno di "militanza"da allenatore nei dilettanti viene chiamato alla sua prima panchina da professionista guidando la Salernitana(C1) fino alla promozione in serie B vincendo la finale playoff con la Juve Stabia.
Dopo aver "portato" la squadra campana in serie B,continua le sue esperienze da allenatore,prima sulla panchina del Foggia,poi a Pescara ma tornerà con sua grande soddisfazione sulla panchina della Salernitana portandola alla storica promozione in serie A!
Poi seguiranno le panchine del Genoa,di nuovo Pescara con la delusione della retrocessione in serie C1.
Poi Lecce lo chiama( serie B),per sostituire l'allora tecnico salentino Cavasin,per guidare i ragazzi leccesi alla impossibile impresa di salvezza,ma l'anno dopo si riscatta prontamente riportando la squadra salentina in serie A.
Serie A che proprio con il Lecce fece un campionato dove si prese le prime soddisfazioni di vincere con Juventus e Inter e terminando il campionato al decimo posto. Ma quel Lecce se vi ricordate,era il Lecce dei CHEVANTON,BOJINOV,VUCINIC,LEDESMA,GIACOBAZZI ecc...ecc...e per vostra conoscenza l'allora DS...udite udite,era PANTALEO CORVINO!!!
Poi nel 2005 Rossi,dopo la brevissima parentesi sulla panchina dell'Atalanta,viene contattato da Lotito che lo vuole sulla sua panchina e lì,a parte tutte le vicende di calciopoli,con sanzioni anche di punti in classifica,ottiene con la squadra romana,un terzo posto e relativa qualificazione in Champoins e le imprese"storiche"nel derby con le sonanti vittorie sulla Roma per 3-0 e 4-0.
Mister Rossi poi,lascia la capitale per sedere sulla panchina siciliana,il Palermo e seguiranno le panchine di Firenze e Sampdoria dove con i Liguri firmerà il contratto che lo ha tenuto"legato"fino a ieri.
Ora eccolo qua da noi,con il difficile ma non impossibile compito di VINCERE e di portare la nostra squadra dove gli compete: LA SERIE A!



                              AUGURI  MISTER  ROSSI!!!!!

                                                                                      Vincenzo Coppola

lunedì 4 maggio 2015

LA CARRIERA DI DELIO ROSSI .

Un cambio necessario vista la deludente situazione di classifica del Bologna. Dopo l'ultimo ko a Frosinone, pesantissimo ai fini dell'obiettivo Serie A, il club di Saputo e Tacopina vuole svoltare subito e pianifica la prossima mossa di mercato, alla ricerca di successi immediati.
Fra i rossoblù e il cinquantaquattrenne allenatore riminese è stato raggiunto un accordo fino al 30 giugno e, in caso di promozione, anche per la prossima stagione in A.
Delio Rossi sarà presentato domani alle 14:30 presso la sala stampa del centro tecnico N. Galli.
Ma vediamo un po’ i trascorsi di questo curioso personaggio , ex calciatore centrocampista nasce a Rimini il 26 novembre 1960 inizia la sua carriera di allenatore all’ eta’ di 30 anni conseguendo subito il patentino ha nei suoi trascorsi squadre come Foggia , Pescara , Salernitana , Atalanta , Genoa , Lazio  vincendo la Coppa Italia battendo la Sampdoria 2008-2009 , Palermo , Fiorentina e Sampdoria.
Il 7 novembre 2011 diventa il nuovo allenatore della Fiorentina dopo l'esonero di Siniša Mihajlović, firmando un contratto fino al 30 giugno 2013, con opzione fino al 2014.
Debutta sulla panchina viola il 19 novembre successivo, nella partita casalinga finita 0-0 contro il Milan e valida per la dodicesima giornata di campionato. Il 24 novembre ottiene la prima vittoria alla guida della Fiorentina, vincendo per 2-1 sull'Empoli nel quarto turno di Coppa Italia.
Il 2 maggio 2012, nella partita casalinga finita per 2-2 contro il Novara e valida per la 36ª giornata, sostituisce Adem Ljajić con Rubén Olivera al 32'; il giocatore applaude sarcasticamente l'allenatore, ne scaturisce un reciproco alterco verbale che degenera in un'aggressione fisica da parte dell'allenatore al giocatore serbo.[ A seguito di quest'episodio l'allenatore viene immediatamente esonerato dalla dirigenza viola, e il giorno successivo viene squalificato per tre mesi dal Giudice sportivo.
L'8 gennaio 2014 ha fatto causa alla Fiorentina e impugnando il provvedimento di licenziamento e chiedendo un risarcimento danni di 200.000 euro; la società viola quindi ha presentato una domanda riconvenzionale con cui ha chiesto al giudice un risarcimento danni per una cifra superiore alla pretesa avanzata dall'allenatore. Il 1º dicembre 2014 il Giudice sportivo deposita la sentenza con cui viene data ragione alla Fiorentina per quanto riguarda il licenziamento, viene escluso però qualsiasi risarcimento.
Ma lasciamoci alle spalle tutto il passato e puntiamo dritti al futuro , da tifoso rossoblu mi aspetto tanto da quest’ uomo , basta che sposi la nostra causa e non la prenda alla leggera , diamogli fiducia e lasciamolo lavorare , benvenuto Delio hai tutto il mio appoggio e il mio incoraggiamento , prendi per mano la squadra e portaci fuori dal pantano .
FORZA BOLOGNA TUTTA LA VITA
Moreno Tassi .


LA SERA DEI MIRACOLI

Benvenuto Delio, perdona la confidenza ma non credo tu abbia tempo per i convenevoli.
Arriva Delio Rossi, e già si trova a dover far quadrare il cerchio con una situazione difficilissima: Gastaldello, Maietta e Sansone out per squalifica. Non iniziamo con il piede giusto a quanto pare. Eppure, Bologna si ritrova con un allenatore degno di questo nome. Ricordiamo agli smemorati che da Settembre dell’anno scorso, abbiamo avuto in ordine un Pioli ostacolato in tutto e per tutto (chi dava la colpa a Pioli si deve mordere la lingua un milione di volte per tutta la vita a venire, i risultati parlano), seguito da un Ballardini che non parlava nemmeno in conferenza stampa, e da un Lopez che puntava più sulla testardaggine che sugli schemi (solo io non reggevo il calcio d’angolo a due che portava sempre al contropiede avversario?).
Dunque finalmente, sembra che abbiamo un Mister. E non facciamo a puntare il dito per quell’episodio con Ljaijc, chiunque a quelle frasi avrebbe reagito nello stesso modo.
Potremmo ipotizzare, con la nuova guida, un cambio di gerarchie: gioca chi  ha più sangue alla bocca, e a chi non va bene, in tribuna. Ma da dove partire? Visto che ormai i playoff sembrano certi, si punterà con una formazione all’attacco (anche perché in difesa siamo decimati per questo turno) e perché no, magari il Misterone è buono di far giocare Matuzalem e Krsticic in coppia, uno a rompere e uno a creare. Poi palla lunga e pedalare.
 Là davanti, senza Sansone, è un casino: chi la butta dentro? I numeri dell’attacco felsineo COMPLESSIVI registrano un grafico al ribasso degno di wall street nel ’29.
E allora ci ricordiamo che è Maggio, il mese mariano. E che noi abbiamo la nostra bella madonnina di San Luca che ogni tanto non disdegna di tifare per noi.
Fortuna audentes iuvat. E hai visto mai che l’audace Delio non trovi il bandolo della matassa e ci sorprenda già da questo sabato? E’ la sua prima sera in rossoblu, la sera dei miracoli.

Edge 

SAPUTO : ROSSI HA DIMOSTRATO GRANDE ENTUSIASMO .

Joey Saputo , rientrato in  Canada , ha parlato della situazione attuale del Bologna e del cambio del tecnico : “Non è mai piacevole , ha detto , cambiare un allenatore ed è una decisione che non avremmo mai voluto prendere, ma che si è resa necessaria. Dispiace per Diego Lopez, persona perbene e tecnico preparato che avrà sicuramente l’occasione di dimostrare in futuro il suo valore.
 Rivolgo un caloroso benvenuto a Delio Rossi, che ho avuto modo di conoscere ieri: di lui mi hanno colpito la professionalità, l’esperienza e soprattutto l’entusiasmo con cui ha deciso di affrontare l’avventura rossoblù. Qualità importanti che metterà a disposizione del Club per raggiungere il traguardo a cui tutti miriamo. Forza Bologna!”
Tra l'altro Rossi ha accettato la conferma sul contratto solo in caso di promozione in serie A , dimostrando 
di accettare la sfida con grande professionalità . Ha a disposizione poco tempo , ma speriamo che riesca a dare una svolta alla stagione del Bologna .
Marco Bonciani.

DELIO ROSSI : Un allenatore con grinta e determinazione .

Proprio in queste ore è arrivata la tanto attesa notizia del cambio allenatore. Diego Lopez non è più l'allenatore del Bologna. Troppi errori commessi dall'uruguagio che non è mai entrato veramente nel cuore dei tifosi. Le sostituzioni, le formazioni e anche l'atteggiamento della squadra apparivano di questi tempi tutto meno che positivi. E poi parliamoci chiaro, Bologna è una città abituata ad abili condottieri molto carismatici. Partendo da Mazzone passando per Malesani e concludendo con il sostituto di Lopez: Delio Rossi.
 Il nuovo allenatore rossoblu, ufficializzato pochi minuti fa, è un concentrato di emozioni, grinta e determinazione. Le sue squadre non giocano certo un calcio spumeggiante ma sono sempre state dotate di grande corsa e cuore. È un allenatore che ha sempre conquistato i tifosi vedi la corsa sotto la Nord dell'Olimpico di Roma. Purtroppo di lui ormai rimane quel brutto episodio con Ljaic, ma questo non cancella quanto di buono ha costruito nella sua carriera. L'aspetto che può tranquillizzare i bolognesi però è sicuramente il carattere con cui scenderà in campo la squadra: sempre grintosi su tutti i palloni e con fame di vittoria! E se perderemo lo faremo con onore e avendole provate tutte come solo i bolognesi sanno fare!
 Davide Mariani .


Sono Davide Mariani e vengo da Lodi. Sono un grandissimo e accanitissimo tifoso del Bologna! Frequento la classe quarta del liceo scientifico. Nel tempo libero faccio tennis e... seguo il Bologna. Nonostante non abbia nessun parente di Bologna, ho scelto il Bologna come squadra del cuore per la città, i suoi tifosi, i colori sociali, insomma un po' per tutto! Ma la cosa che apprezzo di più dei bolognesi e di Bologna è l'onestà e la passione che ha questa tifoseria e che riesce a trasmetterlo anche a persone lontane... Io credo che questa sia una qualità che nessuna coppa e nessun successo possa rimpiazzare! I valori vengono prima della fame di successo e di vittoria! Forza Bologna!

E' ARRIVATA L'UFFICIALITA' : ROSSI NUOVO ALLENATORE DEL BOLOGNA .

Il Bologna Fc 1909 comunica di aver affidato la guida tecnica della Prima Squadra a Delio Rossi, che ha sottoscritto un contratto fino al 30 giugno 2015 con rinnovo per la stagione 2015-16 in caso di promozione in Serie A.
Delio Rossi sarà presentato domani alle 14:30 presso la sala stampa del centro tecnico N. Galli.
Fonte www.bolognafc.it
Marco Bonciani.

Ritorna Matuzalem,ma è sempre emergenza!

In attesa,a breve,della conferma del nuovo allenatore DELIO ROSSI,dopo la conferma ufficiale dell'esonero di Mister Lopez,il Bologna"ritrova"per l'importante partita di sabato contro l'Avvellino,FRANCELINO MATUZALEM!



Il nostro regista rientra,ma dalla infelice trasferta di Frosinone il Bologna perde per squalifiche Gastaldello,Mimmo Maietta e Sansone,già,tre elementi nonostante tutto importanti per la delicata sfida di sabato.



Quindi il nuovo allenatore sarà subito chiamato a risolvere i problemi di formazione oltre che di....gioco!...Se il Mister riterrà Francelino pronto per giocare i novanta minuti sarà sicuramente un importante recupero,altrimenti ci sarà Krsticic in regia con la speranza che sia quello visto con il Catania,e anche il reparto difensivo sarà per forza di cose molto giovane al cospetto di attaccanti"navigati"dell'Avellino.


L'Avellino che fino a ieri nell'intervallo si trovava fuori dalle prime otto,ha saputo poi reagire portandosi in piena zona play-off e quindi non sarà per niente facile la partita che si prospetta!
Questo è un momento molto delicato della stagione rossoblu e vado con la speranza che la nostra squadra,i nostri ragazzi arrivino allo scontro promozione con spirito e gioco diversi da quello visto fino a ora!

                                                                                     Vincenzo Coppola

Cambio in corsa e...di corsa!

Ok lo ammetto...non sono mai stato un grande fan di Diego Lopez come allenatore.

Gli riconosco il merito di aver formato un buon gruppo che é stato capace, soprattutto nel girone di andata, di compattarsi nei momenti di difficoltá.

Non é invece andato bene il girone di ritorno, dove con uomini indubbiamente migliori, non é riuscito ad avvicinare il Carpi ed addirittura ha perso il secondo posto in classifica a vantaggio del Frosinone ed é curioso (ma non troppo) che proprio la partita con i ciociari abbia posto fine all'esperienza dell' "Hombre Vertical" sulla panchina rossoblu

I motivi che hanno portato il Bologna ad essere in una situazione delicatissima (con i PlayOff all'orizzonte) sono tanti e diversi tra loro, ma una buona fetta ce l'ha messa proprio l'uruguagio con scelte tecniche non condivisibili e una sensazione di "intervento tardivo" nella gestione del match che ha provocato parecchi malumori tra i tifosi.

Di sicuro la colpa non é solo sua, ma anche dei giocatori che sono coloro a scendere in campo, e se vogliamo allargare un minimo l'orizzonte, anche della societá che probabilmente poteva intervenire prima ma, riallacciandomi al discorso di prima, ha preferito ritardare il cambio di panchina dando fiducia all'allenatore e al progetto di cui il mister stesso faceva parte.

E proprio quando la promozione diretta sembra ormai perduta ecco che arriva il cambio dell'allenatore. Il calendario che ci aspetta ci vedrá impegnati in casa contro l'Avellino (sconfitta rossoblu 1-0 all'andata), a Vercelli (3-0 per noi la Vigilia di Natale) e la chiusura casalinga contro il Lanciano (all'andata decise una doppietta di Cacia in rimonta); ci attendono 3 partite infuocate (anche se gli abruzzesi non hanno piú nulla da chiedere al campionato) che il Bologna dovrá giocare alla morte, tifando anche per il Vicenza all'ultima giornata che sfiderá proprio il Frosinone.

I rossoblu hanno l'obbligo di vincerle tutte e tre sperando che i laziali facciano almeno due passi falsi, in caso contrario saremmo costretti ai Play Off. Serve perció un allenatore da "sangue negli occhi", perció sono contento che sia Delio Rossi il nome scelto dalla dirigenza felsinea.
Uomo di carattere (a volte anche sopra le righe) ma di sicuro grande motivatore e con tanta esperienza alle spalle, quella che mancava proprio a Lopez.

Ora sta a lui (non é ancora ufficiale l'ingaggio ma é certo il suo arrivo) e ai giocatori trascinare un'intera cittá ad una promozione che sembrava cosa fatta sulla carta ma che invece si é dimostrata molto piú difficile del previsto.

In bocca al lupo a Delio, e anche a Diego che lontano da Bologna potrá permettersi di crescere professionalmente con piú tempo a disposizione.

Forza ragazzi, conquistiamolA.

UFFICIALE: Lopez esonerato, panchina rossoblu a Delio Rossi

Con una nota apparsa pochi minuti fa sul sito ufficiale del club, il Bologna ha comunicato l'esonero dell'allenatore uruguaiano Diego Lopez:
"A Lopez e al suo staff va il più sentito ringraziamento per il lavoro svolto con l'augurio di ottenere i migliori successi nel prosieguo della carriera"

Al suo posto sará a breve annunciato Delio Rossi, nel frattempo gli allenamenti saranno seguiti dal mister della Primavera Leonardo Colucci.

Seguono aggiornamenti.

Delio Rossi in sella, ma la squadra onori la maglia

Apprendo nella prima mattinata dai quotidiani quello che tutti si aspettavano, e cioè che, dopo l'ultima figuraccia sul campo del Frosinone, il bfc si affida ad una persona che di calcio ne mastica sicuramente piu' di diego lopez. Detto questo, spero vivamente che la squadra capisca veramente la situazione e se Ulivieri dice che da qui alla fine del campionato è come un torneo dei bar, io dico invece che servirebbe "la belvaggine" per capire che abbiamo perso due punti a Bari, se Maietta ci avesse pensato due volte prima di fare quel fallo in area. Ricordando alla squadra di onorare la maglia che indossano nel modo migliore, spero davvero che quello che tutti ci aspettiamo si avveri davvero. Forza bfc !

Paolo Diegoli 

IN BOCCA AL LUPO DELIO

"È assurdo esonerare un allenatore secondo in classifica"

"Ok, siamo terzi ma ancora tutto è da vedere"
"Lopez ha la fiducia della società".
Dopo il tracollo fisico e mentale di Frosinone, son finite le scuse, è finita la pazienza, e tutti quei giocatori che giocavano per Lopez, non hanno dimostrato l'affetto in campo. Quindi, anche se tardivo come un regionale di trenitalia, sembra sia arrivato il momento del cambio in panchina.
Secondo il mio parere, se fosse stato per Saputo, questo cambio ci sarebbe stato tre mesi fa, ma aspettiamo e vediamo.
Delio Rossi non sarebbe mai arrivato a fare il traghettatore poi una stretta di mano e arrivederci, infatti gli è stato proposto un biennale per questa e la prossima stagione, che sia in A, o ancora in B.
Sappiamo che Delio è un allenatore di un certo spessore, e dubito che abbia accettato senza avere la quasi totale certezza di un Bologna in massima serie la prossima stagione.

LARGO AL NUOVO CHE AVANZA
Che tanto nuovo non è. Delio Rossi trova: Di Vaio, che allenò nella Salernitana. Fenucci, suo collega a Lecce. Corvino, con lui a Firenze. Più una manciata di giocatori che lo conoscono già e sui quali lui punterà la propria fiducia. Questi giocatori sono Sansone, Da Costa, Krsticic, Matuzalem, Gastaldello ( non Troianiello e Acquafresca con tutto il rispetto parlando).
In conclusione, sembra di vedere uno di quei film americani dove all'ultimo momento l'eroe arriva da solo e salva tutti con una pistola a sei colpi e un coltellino svizzero. Quindi coraggio Stephen Delio Seagal Rossi. Anche noi ci auguriamo il lieto fine.
IN BOCCA AL LUPO

Edge 

La serie B?...Una stagione così"facile"non ci sarà più!

La serie B di quest'anno,per come si erano messe le cose, nonostante la partenza che tutti sappiamo,senza capire il futuro della nostra squadra e senza soldi,ERA DA CONQUISTARE!!!
Presonalmente non mi sono esaltato quando la nostra squadra in poche occasioni ha fatto vedere qualcosina di buono ma non mi sono neanche sconfortato a vedere prestazioni"indecenti"come l'ultima giocata a Frosinone!
Certo,tutti all'inizio del campionato avremmo FIRMATO per arrivare almeno ai play-off e giocarcela lì la serie A,ma per come si sono evolute le cose,con il cambio importante della società,con acquisti di"prima fascia"per la categoria e....per la classifica,onestamente mi sapettavo di più!
Si,ero e sono con quelli che mister Lopez doveva"lasciare"il Bologna,MA PRIMA!!!...
Si doveva fare a gennaio quando c'è stata una sorta di"rivoluzione"nella dirigenza e nello staff del Bologna fc.
Mister Lopez avrebbe "lasciato"il Bologna in maniera più dignitosa,TUTTI noi lo avremmo ringraziato per il grande lavoro, sopratutto di spogliatoio che è stato capace di creare,senza che si arrivasse a questo punto!



Certo,difficile esonerare un allenatore che è restato con i suoi ragazzi secondo in classifica per buona parte del campionato,ma una squadra come la nostra,visto il gioco espresso dopo la sosta di gennaio e gli acquisti fatti,visto che partita dopo partita la squadra mostrava pericolose involuzioni di gioco,andava CAMBIATO!....se l'OBBIETTIVO era,è la serie A,ANDAVA CAMBIATO PRIMA!!!
La serie B?....a me piace pensare e guardare avanti,quest'anno la serie B è stata di una pochezza che ha dell'incredibile,ho visto partite giocate paragonabili a una"ECCELLENZA"dei miei tempi,con tutto il MIO RISPETTO per squadre come CARPI e FROSINONE che hanno e si stanno meritando la promozione diretta,dicevo, una serie B così, raramente si ripeterà!
Il prossimo anno in B arrivano squadre come PARMA(?),CAGLIARI,CESENA e se poi aggiungiamo CATANIA(?),LIVORNO(?),e FORSE NOI,il BOLOGNA questa diventa veramente una serie A2!...molto molto difficile!!!....Dite pure la vostra cari Amici e Tifosi,scrivo nel BLOG per esprimere sempre con le dovute maniere i miei pensieri,le mie emozioni da tifoso,ma sempre nel più GRANDE RISPETTO vorrei sapere anche da VOI cosa ne pensate e pensate!!!
Ora,sembra sia fatta per l'arrivo di Delio Rossi,mi sembra di avere capito che verrebbe a Bologna e si prospetta per Lui un contratto biennale.
Cosa mi voglio aspettare a questo punto?...difficile che un allenatore,QUALSIASI ALLENATORE arrivi,faccia decollare subito la squadra,quindi MI ASPETTO:
1)CHE I GIOCATORI PIU' ESPERTI E CARISMATICI LA SMETTANO DI PARLARE E COMINCINO A GIOCARE!...I FATTI!!!...DI PAROLE SE NE SONO DETTE GIA' TROPPE!!!

2)CHE ONORINO FINO ALLA FINE IL CAMPIONATO E LA MAGLIA!!!

3)CHE DALLA PROSSIMA PARTITA E FINO ALLA FINE NON MOLLINO DI UNA VIRGOLA LA POSSIBILITA' CHE RESTA PER SALIRE!!!!



Si ragazzi io la penso così,avrei firmato per i play-off,ma non con questa società,questi giocatori e questo campionato di serie B così SCARSO!!!!

                                                                                          Vincenzo Coppola