Cambio scena… ciak si gira! Come nel più imprevedibile dei film, ecco qui che accade ciò che pochi o forse nessuno avrebbero immaginato: Diego Lopez viene sollevato dal comando delle operazioni e al suo posto viene chiamato al fronte un nuovo generale, un esperto di tattiche e di vicende di campo (due guerre vinte.. ehm, due promozioni in A con Lecce e Salernitana) uno che veste abitualmente l’elmetto e la mimetica in luogo dell’alta uniforme di ordinanza.
Castori ha pubblicamente ammesso di aver costruito la promozione del Carpi mettendo in pratica un concetto semplice ma ben instillato nella mente dei suoi giocatori, vale a dire il concetto che gli avversari vadano attaccati rapidamente, prima che possano schierare la difesa. Un po’ come dire che l’azione di gioco non deve essere prevedibile, possibilmente veloce e ben congegnata per creare difficoltà alla difesa avversaria. Ebbene Diego Lopez, che pure aveva trovato ad un certo punto un discreto equilibrio di squadra, ha dato prova di essere sempre distante da questi concetti: impostazione lenta, azioni di gioco esclusivamente individuali, assenza di verticalizzazioni, imprevedibilità degli attacchi pari a zero. Sicché in tanti hanno gonfiato il petto contro di noi mettendoci semplicemente corsa e due schemi in croce.
Al di là degli sterili schieramenti che si sono registrati a favore e contro Lopez, di fatto la squadra non è mai decollata, non ha mai dato la sensazione di poter “ipotecare” la promozione diretta e soprattutto ha perso tutti gli scontri diretti nel girone di ritorno (da ultimo contro Vicenza e Frosinone). Al punto che è stata rimontata e sorpassata proprio a pochi metri dal traguardo.
Di Delio Rossi si sa che è nato zemaniano ma che camminfacendo si è un po’…convertito: le sue squadre solitamente attaccano molto la profondità con gli esterni (al primo allenamento a Bologna ha provato Mbaye davanti) e creano molte azioni da rete come quelle del boemo; ma Rossi cura molto anche la fase difensiva, non volendo correre il rischio di rimanere scoperto sui rovesciamenti di fronte. Inoltre utilizza il rombo a centrocampo e predilige le giocate rapide in profondità, più che il possesso palla ed il fraseggio per linee orizzontali.
Difficile pensare che possa riuscire a trasmettere e a far applicare questi concetti in pochi giorni di lavoro con la squadra; ci auguriamo pertanto che possa “incidere” (come ha affermato durante la conferenza stampa di presentazione) sulla disposizione tattica dei giocatori, dando più ordine al gioco e mettendo la squadra nelle condizioni di creare più azioni da gol di quelle attuali.
Non si può negare che Mr.Rossi sia stato chiamato ad un autentico miracolo, in primo luogo perché avrà un solo risultato a disposizione da qui alla fine, in secondo luogo perché dovrà farlo grazie a qualcosa che solo lui potrà portare in dote, che si chiami motivazione o chiara idea di gioco poco importa, basta che la squadra tiri fuori quelle prestazioni maiuscole che servono e i nostri attaccanti riescano a “partorire” quei goal che non sono riusciti a realizzare fino ad oggi.
Per quanto abbastanza compromesso, nulla è ancora deciso in modo definitivo; dunque Forza BolognAAA ancora e più di prima, senza “se” e senza “ma”…!! E con la speranza che Delio Rossi porti in dote a Joe e Joey un sorrisone grande come il Sole!!!
Chi scrive è Marco Di Simone, un autentico fanatico del Bologna e della.. cucina bolognese, attualmente residente in Abruzzo (vivo in provincia di Teramo, ma lavoro su Pescara).
Nasco in Svizzera nel 1970, da famiglia di emigranti il cui capofamiglia era chiaramente un fan sfegatato di Bulgarelli, Nielsen e Pascutti. Al rientro in Italia la Fede esplode incontenibile ogni domenica e si alimenta negli anni malgrado le difficoltà societarie e l’onta delle retrocessioni.
Per me il Bologna non significa solo Mancini, Detari, Baggio, Signori, ma anche Paris, De Ponti, Vullo, Garritano, Frutti, Pradella, Marronaro… Non so se mi sono spiegato bene!
Io e mio padre siamo soci del Club Rossoblu di Sulmona (AQ), anche qui in Abruzzo c’è un piccolo covo di tifosi del BO, peraltro alcuni di lunga militanza. P.S. Confesso che la partita di domenica pomeriggio comincia un po’ a mancarmi.. Mr. Rossi, per caso a lei no..??


Nessun commento:
Posta un commento