Sembra che Mister Delio Rossi voglia schierare Acquafresca insieme a Sansone nel tandem d’attacco che proverà a segnare durante il match d’andata in terra irpina.
Scelta azzeccata. Perché? Dunque, innanzitutto nel match di ritorno (rigore sbagliato a parte), Acquafresca fu uno dei migliori in campo. In secondo luogo, l’Avellino è una squadra tosta, dura e fallosa; quindi un giocatore che riesce a tenere la palla tra i piedi e procurarsi una marea di falli a centrocampo, può essere più utile di Mancosu che ha caratteristiche diverse. Forti del fatto che gli avversari si presentano più stanchi dell’undici bolognese e con una lista di diffidati lunga come la Salerno-Reggio Calabria, la soluzione dei calci piazzati è tutt’altro che sottovalutabile, avendo anche difensori centrali forti nel gioco aereo e Sansone che se trova la mattonella giusta può far male.
Poi, parlando cinicamente, ci si può accontentare anche di due pareggi visto che la posizione in classifica promuoverebbe il Bologna, ma abbiamo visto che quando il Bologna gioca facendo i conti della serva, finisce irrimediabilmente col complicarsi la vita da solo.
Nel frattempo continuano a sbocciare nomi per il prossimo campionato (anche nomi buoni, se vogliamo) come se la squadra fosse già promossa. L’ottimismo è cosa buona e giusta, e mettere un fermo su Defrel in caso di promozione va bene, ma prima c’è sempre una serie A da conquistare. E va conquistata sul campo con i giocatori che abbiamo. Di Scuffet, Borini, Messi e Iniesta ne parleremo a metà giugno.
Sempre FORZA BOLOGNA
Edge

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