Saturday 16 – Sunday 17 – Monday 18 May 2015
Southampton v Aston Villa … 6-1.
Il penultimo “ Lunch Kick
– Off” di stagione, presenta un conto
salatissimo all’Aston Villa.
Come il più classico dei fish&chips
d’asporto, il Southampton frigge gli avversari, li arrotola nella carta
di giornale e poi li consegna a Tim Sherwood.
Manè ne fa tre nei primi
sedici minuti. Long due ne successivi venti. Sublime il secondo gol dell’irlandese, che
batte il connazionale Given con un faraonico pallonetto da trenta metri.
L’aceto balsamico sulle fragole lo sparge Grazianone Pellè, che sigla il suo
quindicesimo centro stagionale. Inutile dirvi che il gol della bandiera lo
firma il solito Bentekè.
La contemporanea sconfitta dell’Hull City al White Hart Lane, consente ai Villans di salvarsi matematicamente nonostante la batosta del St. Mary. Ora è tempo di pensare al 30 di Maggio: prima l’impegno “di prova” contro il Burnley, poi il viaggio verso la gloria. Metropolitan line. ” The next station is Wembley Park”. Ci aspetta una grande finale di F.A. Cup.
La contemporanea sconfitta dell’Hull City al White Hart Lane, consente ai Villans di salvarsi matematicamente nonostante la batosta del St. Mary. Ora è tempo di pensare al 30 di Maggio: prima l’impegno “di prova” contro il Burnley, poi il viaggio verso la gloria. Metropolitan line. ” The next station is Wembley Park”. Ci aspetta una grande finale di F.A. Cup.
Bene i Saints, ancora
aggrappati al sogno europeo. Si deciderà tutto tra sette giorni. Comunque vada
è stata una buonissima annata per il club biancorosso, che ha saputo riscuotere,
rifondare e reinvestire.
QPR v.
Newcastle… 2-1.
Hoops che salvano almeno
l’orgoglio del Loftus Road, battendo in casa il derelitto Newcastle.
Vanno avanti i Magpies
grazie al primo gol in campionato del sopravvalutato Revelier, che approfitta addirittura del rinvio proprio portiere. Mai
vista una roba genere. La difesa del già retrocesso QPR, è sembrata un qualcosa
di molto simile agli zombie vacillanti di un noto telefilm prodotto dalla HBO.
Gli ospiti attaccano ma
sprecano. Green si squarcia la testa in un contrasto ed entra McCarthy.
Nella ripresa cambia il
vento. Austin diventa un bisonte furioso che vaga per la metà campo bianconera.
Nessuno riesce a fermarlo. Crea svariate occasioni, ma nessuno la butta
dentro. Al 54’ dipinge un cross impressionista per la testona di Philips che
non può sbagliare: uno a uno. Adesso la marea ha portato zattera di John Carver
in alto mare e gli Hoops dominano.
Al 64’ Fer prende la mira
e spara un caldarrosta all’antrace che s’infila sotto l’incrocio. Sorpasso e
successo meritato per i Rangers. Un peccato che la stagione sia finita coi
londinesi costretti a scendere di categoria. Troppo altalenanti. Troppo morbidi
fuori casa. Sull’Evening Standard si parlava di un possibile arrivo di “Big“ Sam
Allardayce per tentare la risalita immediata, ma anche una conferma di Chris
Ramsey potrebbe esser sinonimo di sicurezza. Vedremo.
Orrenda, a tratti
nauseante la stagione del Newcastle, che a novanta minuti dal termine del
campionato non è ancora salvo. Servirà una rivoluzione!
Tottenham v. Hull City … 2-0.
Match spigoloso al White
Hart Lane: le Tigers devono salvarsi, gli Spurs andare in Europa.
Partono meglio gli
ospiti, probabilmente spinti dalla disperazione dettata dalla classifica.
Jelavic prende un palo. McShane incorna altro da pochi passi. Il Tottenham
incassa e poi riparate. Al primo affondo della ripresa passa in vantaggio:
visionario assist di Lamela per Chadli, che scarta il portiere e fa esultare la
parte bianca di Londra. Un manciata di minuti dopo, un improbabile triangolo
aereo fra Mason e Rose consente a
quest’ultimo di battere al volo, a due passi da Steve Harper. Gol molto bello
quello del Denis Rodman della corsia sinistra, anche se si tratta di un chiaro
colpo di “fondo schiena”. Il terzino svirgola palesemente il pallone, che
grazie ad un’ innaturale rotazione si spegne sotto l’incrocio.
Tant’è.
Tottenham due, Hull Zero. Bene i primi, che possono ancora sognare il quinto
posto( distante solo un punto). In attesa di Caronte invece, i giallo neri. Due
punti li separano dalla salvezza ad una giornata dal termine. Dovranno battere
il Manchester United e sperare che il Newcastle non faccia punti contro il West
Ham. Credo che il traghetto verso la Championbship sia inevitabile.
West Ham v. Everton … 1-2.
Clima balneare, in una
Londra particolarmente assolata. Apre i discorsi il tossico mancino di Downing,
pareggia qualche istante più tardi la gran girata di Osman: aggancio volante e
destro di contro balzo per il centrocampista dei Toffees.
I tre punti sulla sponda
blu di Liverpool, li porta il capoccione di Lukako, bravo a sfruttare l’ultima
palla del match per trafiggere il catramoso Adrian.
Stagione barcamenante per
entrambe, che a livello di tifoseria meriterebbero stabilmente la zona Euro!
Burnley v. Stoke City ... 0-0.
Poco da dire su questo inutile
incontro di fine anno. Bene Tom Heaton, il portiere locale che sventa un paio
di minacce pericolose. Claret già retrocessi. Potters autori di una pregevole
stagione da centro classifica.
Sunderland v. Leicester City… 0-0.
Tacchetti roventi, parastinchi
bucati e maglie stracciate. Lo Stadium of Light è una grande trincea. Svariate occasioni per i Balck Cats,
soprattutto con Graham. Un paio di risse da pub. Una smisurata palla gol per le
volpi, con Kramaric, che però calcia in Scozia invece che in porta. Nessuno
gonfia la rete, e quando la clessidra sta finendo la sabbia, lo zero a zero
accontenta entrambe.
Epocale salvezza ottenuta
dal Leicester, che soltanto un mese fa era ultimissimo in classifica. Ha borseggiato
19 punti su 21 disponibili nelle ultime sette partite. Giù il cappello per
Nigel Pearson e le sua band.
Manca solo la matematica, ma anche il
Sunderland è praticamente certo di disputare la Premier il prossimo anno.
Liverpool v Crystal Palace… 1-3.
S - 8- G. Lettere
bianche gigantesche; sfondo rosso. Così la Kop ha salutato l’ultimo, glorioso,
ingresso in campo di Steven Gerrard ad Anfield Road. Le sue iniziali, il suo
storico numero di maglia. Un’atmosfera marziana. Lacrime e pelle d’oca. Mi spiace
non dedicare molto spazio alle ottime Eagles di Alan Pardew, ma in una giornata
come oggi, come si fa?
Come Marco Vipsiano
Agrippa che sfila vittorioso per le vie di Roma, dopo la campagna contro i
Celti. Un tributo infinito.
Sì, Steve G, è stato un condottiero. Anzi di più: un simbolo. Una sorta di personaggio
mitologico, per chi come me, ha cominciato a seguire il calcio inglese
all’inizio degli anni duemila. Oggi il risultato non conta, oggi sono tutti a
salutare il vecchio amico che parte. Allora goodbye Stevi, take care!
Swansea v.
Manchester City … 2-4.
City che cementifica il
secondo posto grazie alla corsara trasferta gallese. La doppietta di Yayà Tourè, la zampata di
James Milner e un malinconico gol di Bony tarpano le ali ai cigni di Garry Monk.
Esce comunque tra gli applausi del Liberty Stadium, uno Swansea caparbio e coraggioso,
capace di arrivare a giocarsi l’Europa fino alla penultima giornata. Le reti di
Gomis e Sigurdsson non sono bastate a mantenere vivo il sogno Uefa. Tuttavia, con
questa progettazione, con questo scouting e con questo manager, gli Swans
potranno alzare l’asticella e pensare ad una candidatura stabile fra le prime
dieci.
Che dire sul Manchester
di Pellegrini?Dopo il “double”dell’anno scorso, questa è una stagione da
dimenticare. Premature uscite di scena sia in F.A. Cup che in coppa di lega.
Lontani due galassie dal Chelsea in Premier League (Blues che hanno vinto lo
scudetto con diverse giornate d’anticipo).
Hanno raggiunto solamente
l’obiettivo minimo europeo, cioè gli ottavi di finale di Champions(eliminati
dal Barcellona finalista). Direi che la storia tra il tecnico argentino e la
squadra del cuore dei fratelli Gallagher si tronca qua. Una società che spende
così tanto (36 milioni di sterline per Bony a gennaio!), non può arrivare a
Maggio ed esser già fuori da tutte e
quattro le competizioni.
Secondo alcuni giornali
inglesi, ci sarebbero anche Ancelotti e Benitez fra i possibili sostituti.
Manchester United v. Arsenal… 1-1.
Non un granché stavolta,
il solitamente affascinante duello tra Red Devils e Gunners. Vanno a vanti i
padroni di casa con Herrera. Bel piattone al volo dello spagnolo.
Pareggio Arsenal con l’incestuoso autogol di
Tyler Blackett su cross di Theo Walcott.
Un punto a testa. Red Devils che tornano in Champions -seppur
agli spareggi - dopo un anno di astinenza. Londinesi che verosimilmente
chiuderanno al terzo posto, ma l’obbiettivo dichiarato sarà la seconda vittoria
consecutiva in F.A Cup.
WBA v. Chelsea… 3-0.
Si toglie l’ennesima
bella soddisfazione Tony Pulis. I Baggies, già ampiamente salvi, costringono i
Blues ad incassare tre pere.
Sontuoso il primo gol di
Berahino, che trafigge Courtois con una bonarda frizzante da circa venticinque
metri. Pessima la reazione del Chelsea, che finisce in dieci e subirà altre due
reti (ancora Berahino su rigore e Brunt
dopo uno schema su calcio d’angolo) tornando a Londra con le pive nel sacco.
Stagione a “due tituli”
per Josè Mourinho. Sarà difficile migliorarsi, ma qualcosa s’inventerà.
|
Pos.
|
Club
|
Pld
|
Pts
|
|
1
|
Chelsea
|
37
|
84
|
|
2
|
Manchester City
|
37
|
76
|
|
3
|
Arsenal
|
36
|
71
|
|
4
|
Manchester United
|
37
|
69
|
|
5
|
Liverpool
|
37
|
62
|
|
6
|
Tottenham
|
37
|
61
|
|
7
|
Southampton
|
37
|
60
|
|
8
|
Swansea
|
37
|
56
|
|
9
|
Stoke City
|
37
|
51
|
|
10
|
West Ham
|
37
|
47
|
|
11
|
Everton
|
37
|
47
|
|
12
|
Crystal Palace
|
37
|
45
|
|
13
|
WBA
|
37
|
44
|
|
14
|
Aston Villa
|
37
|
38
|
|
15
|
Leicester City
|
37
|
38
|
|
16
|
Sunderland
|
36
|
37
|
|
17
|
Newcastle
|
37
|
36
|
|
18
|
Hull City
|
37
|
34
|
|
19
|
Burnley
|
37
|
30
|
|
20
|
QPR
|
37
|
30
|
Top scores
Player Goals Team
Sergio Aguero
25
(Manchester City)
Harry Kane
20 (Tottenham)
Diego Costa 19 (Chelsea)
Charlie Austin
17 (QPR)
Curiosità di
giornata:
-
Dal 1998 al
2015, 503 presenze e 119 goals. Semplicemente Steven Gerrard!
-
Manè sigla la
tripletta più veloce della storia della Premier League. Superato il precedente
record di Robbie Fowler.
-
Aguero ormai
praticamente certo del primato in classifica marcatori.
Nel prossimo turno …
Una giornata al termine
della stagione: resta soltanto da
stabilire la terz’ultima posizione (credo che l’Hull City sia spacciato) e la
griglia europea.
Zona Euro.
- Liverpool: 62 punti, vincendo a Stoke On Trent
conserverebbe tranquillamente il quinto posto.
- Tottenham: 61 punti,
atteso dalla difficile trasferta del Godisoon Park contro l’Everton. Potrebbe
sperare in un passo falso del
Liverpool al Britannia e, vincendo,
arriverebbe quinto. Tuttavia, in caso di sconfitta e di eventuale vittoria dei Saints all’Ertihad, potrebbero addirittura
scivolare al settimo posto.
- Southampton: 60 punti.
Possono solo vincere in casa del Manchester City e sperare nella disfatta delle
altre due.
Bottom three.
-
QPR e Burnely
già retrocesse.
-
Hull City: 34
punti. Dovranno batter il Manchester United( non proprio un impegno morbido) e
sperare che Sunderland e Newcastle non facciano punti. Dura, durissima.
-
Newcastle: 36
punti. Non può fallire la vittoria in casa contro il West Ham. Potrebbe bastargli
un punto, addirittura una sconfitta nel caso i cui le Tigers non battessero lo
United.
-
Sunderland:
37 punti. Potrebbe salvarsi con un punto nelle due partite che deve ancora
giocare( gli manca da disputare anche il recupero contro l’Arsenal). Ovviamente
vale lo stesso discorso fatto per il Newcastle: qualora le Tigers dovessero
perde o pareggiare contro i Red Devils, sarebbero automaticamente salvi.
Alla
prossima settimana con tutte le sentenze.
Andre.

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