Abbiamo sentito Davide Bergamini, da Crevalcore, sul momento, il passato ed il futuro rossoblu.
Partiamo dal principio: com’è iniziata la tua passione per il Bologna?
Premetto che i miei genitori non sono mai stati tifosi di calcio e gli amici ai tempi della scuola erano tutti “in fissa” per squadre più blasonate, ma per me era troppo comodo tifare i migliori. Non saprei dire esattamente il momento, ma eravamo verso la fine degli anni ’90, 1998 direi.
La mia prima partita allo stadio in curva San Luca con un amico e suo padre, grande tifoso bolognese. La partita era Bologna-Venezia, tra l’altro abbastanza bruttina, finì 2-1 per noi, ma quello che mi colpì fu il tifo e il calore dei tifosi. Da lì mi è iniziata la mia passione ed ora sono completamente malato per il BFC.
Due giornate al termine. Credi ancora nella promozione diretta o secondo te dobbiamo iniziare a concentrarci sui playoff?
Difficile se non impossibile la promozione diretta. Fare 6 punti è l’obbiettivo ma al Frosinone basta vincere la prossima partita quindi amen e bravi loro. Due pertite comunque utili a Mister Delio Rossi per capire un po’ di più sulla situazione generale della squadra in vista dei playoff.
E se playoff saranno, dobbiamo arrivarci da terzi così da aver sempre il fattore campo a favore e riuscire a salire anche con soli pareggi (anche no, volendo).
Comunque sarà battaglia. Forza BFC
Un anno fa la retrocessione e la speranza “almeno” del non fallimento. Dopo 365 giorni si torna a sognare in grande. Ma a Settembre, che previsioni avevi per questo Bologna?
Visto come si era concluso l’anno, le speranze non erano certo quelle di risalire subito in serie A. poi è arrivata la cordata americana e lì si, mi ero illuso di poter vedere un campionato ad alti livelli. Peccato che poi sia andato tutto a rotoli per un gioco scadente.
Ecco appunto. Parliamo dell’esonero di Lopez: tardivo, puntuale o avresti continuato con l’hombre vertical?
Secondo me super tardivo. Andava cacciato a Gennaio col cambio effettivo dello staff tecnico. C’era da dare una scossa ad una squadra di morti in campo che vagavano senza la minima idea sul da farsi (allenamenti? What?). Tacopina e Saputo hanno provato fino alla fine ad andare avanti con Lopez ma hanno capito che era un rischio troppo alto. Meglio tardi che mai
Ultima domanda: in caso di promozione, che Bologna vedi il prossimo anno?
Sicuramente va cambiato tantissimo visti i prestiti in scadenza e giocatori non adatti alla serie A. bisognerà contare sui giovani nostri, su Zuculini, sull’effetto marketing di Tacopina, e sui soldi di Saputo per costruire una squadra di buon livello che non si accontenti dei 40 punti. E’ quello che meritano i tifosi dopo tanta sofferenza. Ognuno ha la sua croce, noi abbiamo questa e ci piace da morire
Edge

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