Un Bologna che torna a vincere in trasferta e soprattutto mette una seria ipoteca sulla finale playoff.
Dopo tre partite a pronostico ribaltato, la sfida più incerta di questi playoff si risolve a favore dei rossoblu. Partita che oggettivamente verrà ricordata più per il risultato che per le occasioni. Bene Da Costa, benissimo Masina, monumentali Matuzalem e Sansone (una palla giocabile, un gol) redivivo Laribi e Mbaye che continua a crescere in maniera esponenziale riuscendo anche a coprire in fase difensiva. Malino Mancosu, che si sbatte come un forsennato ma risulta ancora inconcludente in fase realizzativa. Bene tutto il resto della squadra e bravo Mister Delio Rossi a leggere la partita nel modo giusto.
Il resto della storia è pura cronaca, il Bologna che contro l’Avellino quest’anno ha collezionato un punto su sei disponibili, arriva nella tana del lupo e porta a casa il bottino pieno quando conta. E contava il risultato: chi si aspettava un gioco vivace e spumeggiante faceva meglio a deviare la propria attenzione su Zurigo-Grassopher (4-3). Contava di mostrare gli attributi e i ragazzi lo hanno dimostrato, giocando una partita non bella ma concreta, non facile ma vinta. E allora bravi tutti a non correre troppi pericoli, a tenere morti i tempi della partita sfruttando il vantaggio non solo del risultato ma anche del fattore classifica e bravi i tifosi che sono riusciti a farsi questa scampagnata di 600 chilometri.
Adesso c’è da tenere la testa concentrata sul match di ritorno, perché come ha detto il Mister a fine partita, non abbiamo ancora fatto niente (anche Pioli era solito usare questa espressione). Nulla di più vero, ma almeno quel “niente” che abbiamo fatto, lo abbiamo fatto bene.
Un ultimo doveroso plauso l’ho conservato per la tifoseria irpina che, da quello che mi risulta, non ha creato episodi di violenza ed ha regalato alla propria squadra un calore che nel calcio italiano raramente si vede.
In questi tempi dove viene fuori il marcio dai vertici ad ogni angolo di strada, noi dal basso abbiamo fatto vincere lo sport.
Edge

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