Dove mai si trova un tifoso tanto innamorato della propria squadra, e della storia alla quale quella squadra appartiene? Il Bologna si differenzia dalle altre non tanto per i cori, il tifo, il pubblico in curva, i meriti sportivi o altro; il Bologna ha la capacità di fare innamorare non coi campioni, ma facendo respirare il Bologna a chi lo segue. Tifare Bologna è come essere innamorati, non puoi evitare il litigio o il broncio, ma poi alla fine si fa sempre pace. Ed è questo che si respira anche in città. Cultura legata alla storia del Bologna e viceversa. Entrate in qualche bar: ci trovate ancora le foto di Villa o De Marchi, o la pagina del giornale del ’64 con la vittoria a Roma dello scudetto.
Questa è Bologna, e questo è Il Bologna. Undici maglie pesantissime da indossare condite da una città che pulsa sangue blu dentro a quel cuore rosso. Ricordatelo quando vedete scendere in campo gli 11 della partita, insegnate ad altri cosa sia Il Bologna per i bolognesi. Se questo amore ha investito un giapponese a Osaka, allora vuol dire che non ha limiti.
E’ un amore che può arrivare lontano, alimentato da tutta la città e da tutti i tifosi rossoblu. Perché è facile tifare chi vince sempre, come è facile puntare il dito contro un presidente che invece di spendere 10 miliardi ne spende 9, o abbandonare lo stadio.
Quindi, a tutti i tifosi, non mollate MAI il Bologna.
Amate Bologna, se lo merita (L. Dalla)
Edge

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