
Fernando Aristeguieta 23 anni
Questo massiccio centravanti d’area è nel mirino di molte squadre europee; attualmente milita nel Philadelphia, campionato di calcio statunitense; ma il cartellino è di proprietà dei francesi del Nantes con cui ha già giocato e proficuamente; questo trasferimento di un anno è stato concesso al giocatore dai giallo-verdi transalpini per motivi personali, venendo incontro ad una sua precisa richiesta. Al termine della stagione, però, tornerà alla casa madre anche se non per molto, infatti il Perugia vanta un’opzione esclusiva sul giocatore che sbarcherebbe in Umbria a patto che i rossi perugini raggiungano la serie A, quindi facendo i dovuti scongiuri, speriamo che Aristeguieta, in nazionale maggiore venezuelana già all’età di 17 anni, il prossimo anno non giochi in Italia …scherzi a parte, ci troviamo di fronte ad un attaccante poderoso (190 cm) e piuttosto energico, uno di quelli di cui i difensori devono avere equo timore; alcuni parlano di un “caratteraccio” che lo ha isolato nello spogliatoio del Nantes.
La mia impressione è, vedendolo all’opera, che nel campionato italiano farebbe ottima figura.
Con un paio di milioni ancora si prende, chi deve valutare, lo faccia.

Matias Kranevitter 22 anni
Il Sudamerica propone un vasto gruppo di giovani di talento, di questo gruppo che si rigenera anno per anno, un buon numero sbarca in Europa ed in Italia e alcuni riescono a mettersi in luce, gli ultimi: Carbonero, Icardi e Dybala, giusto per citarne alcuni, sono sulle agendine di tutti i direttori sportivi delle squadre maggiori.
Questo mediano più che roccioso, che ha ancora un prezzo di cartellino abbordabile (2 milioni di euro) è stato vanamente inseguito dal Milan la scorsa stagione, ma ha declinato l’offerta, preferendo stagionare ancora un anno per fare esperienza nel suo club il River Plate (le malelingue dicono che ciò sia avvenuto solo per far lievitare il prezzo di ingaggio e titolo sportivo). Quest’anno a farsi sotto ,invece, sono stati i milanesi dell’altra sponda e pare che la stiano spuntando, nonostante le azioni di disturbo di Napoli e Benfica.
Il Napoli che pare si sia già assicurato l’altro difensore argentino dal cognome “tedescofono” Breitenbruch (un diciannovenne di cui si dice un gran bene),non vedrebbe di cattivo occhio assemblarli per rinvigorire una difesa che, Coulibaly a parte (e non sempre), è apparsa il tallone d’Achille della squadra, lenta e colpita da ingiustificate amnesie.
Assisteremo, quindi, ad una probabile asta al rialzo ed il prossimo anno, con tutta probabilità, vedremo all’opera questo mastino alle calcagna di qualche nostro celebrato portatore di palla, di cui i polpacci sono avvertiti!!!
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