
Oscar Lewicki 22 anni
Di questa notizia non se ne trova ancora traccia alcuna, ma un amico che lavora nel calcio svedese, mi ha riferito che il Bologna sarebbe sulle tracce del centravanti Thelin del Bordeaux (valore circa 4 milioni di euro) e di questo jolly (difensivo e di centrocampo),che gioca nel Malmo.
Per rimanere sempre in Svezia, il frettoloso accantonamento di Friberg, fece probabilmente naufragare nello scorso Ottobre, i contatti con l’ala sinistra Forsberg (andato poi a giocare in Germania).
Questa “soffiata” ci ha fatto indagare su questo giocatore fisicamente molto dotato, che ha già fatto il suo esordio in nazionale maggiore, dopo anni di onorata militanza nella under 21.
Durante la sua adolescenza fu notato dal Bayern che lo prese e lo fece giocare nelle sue squadre giovanili; al compimento del diciottesimo anno d’età, i dirigenti bavaresi lo convocarono per proporgli un contratto da professionista ma alla mancata garanzia di un posto in prima squadra, il giovanotto preparò le valige e se ne tornò in Svezia. Alla domanda sui motivi di questa scelta, che molti considererebbero avventata, rispose che il suo mestiere era giocare a pallone non fare l’amministratore finanziario di se stesso. Idee chiare per un tipo risoluto che nel primo allenamento con la nazionale maggiore toccò più volte i sacri garretti dello zar Ibrahimovic, facendolo uscire dai gangheri.
Sono convinto che il milione e mezzo del suo cartellino sarebbe ben speso e la validissima sequenza dei giocatori made in Sweden che hanno pestato il prato del Dall’Ara verrebbe a validare la tesi.
Amadou Diawara 17 anni
Salvo clamorosi colpi di scena, l’anno prossimo questo giovanissimo mediano, guineano di nascita ma sanmarinese di adozione, vestirà la gloriosa maglia rosso-blù del Bologna.
La squadra in cui ha militato, il San Marino per l'appunto, nonostante le velleità iniziali, è arrivata ultima nel campionato di lega pro, ciò nonostante, Diawara non ha mancato di mettersi in evidenza, solleticando l’appetito di molte squadre di rango del calcio italiano (Napoli e Inter in particolare)
Infatti pare che il giovanotto ricordi Tourè da giovane nelle movenze panterine e nella personalità metallica che dovrà imparare a tenere sotto controllo onde evitare la collezione di cartellini multicolori.
Corvino, dopo averlo visionato, ha ritenuto di doversi muovere celermente per impedire ad altre società di farselo soffiare.
Giocatore molto simile, ma assai più rodato è quell’Abdisalam Ibrahim, somalo di nascita ma norvegese di nuova nazionalità, già visionato e gradito da Fusco e di nuovo in auge sui taccuini dei tecnici felsinei.
Se arrivassero entrambi, sarei portato a pensare, stante l’intoccabilità di Zuculini e la fiducia che si ripone in Matuzalem, che l’avventura di Kristisic sotto le due torri avrebbe caratteristiche di estrema fugacità.
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