Più che la prima partita dei playoff, sembra la finale dei mondiali. Avellino – Bologna ha le stesse aspettative di Argentina – Brasile. Ed è giusto che sia così.
A Bologna si spendono pronostici, si fanno più calcoli nei bar che alla Nasa, si snocciolano precedenti dal 1700 mettendo, dove il calcio non era ancora stato inventato, un Avellino – Bologna derby pontificio/borbonico di polo.
Diecimila tifosi irpini al Partenio (avranno invitato anche i parenti da lontano), dubbio Acquafresca/Mancosu in attacco. Gioca Krsticic? Da Costa si è tolto quel callo dal pollice sinistro? In che ordine si è infilato le scarpette Oikonomou? Ormai da giorni non si parla che di questo, con entusiasmo e una sana dose di ottimismo.
Sinceramente, questo entusiasmo non me lo ricordo da molto, molto tempo. Ed è solo un bene se Bologna si risveglia dal “speragna” e si affaccia a quello status di “tremare il mondo fa”, che tanto si addiceva ai nostri colori in tempi remoti. Grazie, inutile dirlo, alla nuova proprietà americana che ha emanato dosi di ottimismo sotto le due torri.
Nella conferenza stampa Delio Rossi è stato chiaro: “cuore caldo e mente fredda”; ed è quello che ci vorrà all’undici felsineo, che avrà il vantaggio di avere meno diffidati, di essere più riposati, e di non essere obbligati a fare risultato. Certo, vincere stasera metterebbe una bella ipoteca sul passaggio del turno, ma un’ipoteca non è una certezza. Quindi occhio, cuore, testa e gambe.
Rastelli dall’altra parte ha già iniziato a lamentarsi, forse indottrinato da una nota tattica “mazzarriana”.
“Noi partiamo svantaggiati”, ha dichiarato. Mister Rastelli grazie al c…, se avevate una posizione migliore in classifica ed evitavate di legnare come dei boscaioli canadesi, forse gli svantaggiati saremmo stati noi.
Tornando alla partita, la formazione che scenderà in campo stasera sarà tenuta ad approfittare delle debolezze campane, se poi giocherà Mancosu, o Acquafresca o pinco pallino, starà al Mister deciderlo. Noi possiamo solo gonfiare il petto di entusiasmo e sgolarci al grido di FORZA BOLOGNA!
Edge

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