
Emmanuel Mayuka 24 anni
A causa della pubalgia,quest’anno ha giocato pochissimo, ma Mayuka, all’inizio della stagione, era considerato pedina fondamentale dallo staff tecnico del Southampton.
Centravanti atipico che ama andarsi a prendere la palla a centrocampo, ha un poco il difetto di tutte le punte, è innamorato del pallone, che cede sempre malvolentieri, attirandosi le attenzioni dei centrali di difesa avversari.
Da quel punto di vista, tuttavia, non dovrebbero sussistere molti problemi in quanto la sua fisicità irruente è pronta a restituire pan per focaccia a chi osasse usare la propria forza atletica per arginarlo.
Giocatore molto volenteroso e agguerrito, è sempre l’ultimo ad arrendersi anche nelle semplici partitelle di allenamento.
Nasce calcisticamente in Svizzera, nello Young Boys di Berna, dopo un rapido transito nelle fila degli israeliani del Maccabi di Tel Aviv.
Nel 2012,dopo aver trionfato inaspettatamente con la nazionale dello Zambia, sua terra natale, nella Coppa d’Africa, sbarca con tutti gli onori e dopo un esborso non inferiore ai 7 milioni di euro, al Southampton; le promesse, tuttavia non sono mantenute e Mayuka gioca solo spezzoni di partite e riesce a mettere a segno un solo goal.
L’anno successivo viene dato in prestito ai francesi del Sochaux (pare che anche il Bologna fosse tra le squadre che ne richiesero il prestito e nonostante il maggior gradimento del giocatore per l’Italia, egli fu spedito in Francia), dove disputò un ottimo campionato, caratterizzato da uno spostamento sull’ala sinistra progettato e realizzato dall’allenatore dei giallo blu transalpini. Questa sua buona prova non evitò alla squadra la retrocessione e a fine stagione Mayuka rientrò a Southampton per il campionato della consacrazione; ma in agguato c’è stata oltre, come detto, la pubalgia anche una distrazione del muscolo pudendo che a Dicembre lo ha spedito in infermeria da cui non è ancora riemerso, anche se al momento le notizie lo danno guarito e pronto a disputare forse l’ultima di campionato. I bene informati dicono che il Napoli abbia sondato il terreno per portarlo in Italia; a mio avviso con un paio i milioni di euro si prende in prestito con diritto di riscatto e viste le sue prove passate è un investimento sicuramente da tentare.

Emirmija Pione Sisto 20 anni
Pione Sisto gioca in una campionato non di primissimo livello come quello danese, nel Midtylland, per la precisione; nonostante, quindi, la ribalta non sia universale, questo giocatore velocissimo e molto tecnico, si è imposto all’attenzione degli osservatori internazionali, tanto che il suo cartellino risulta conteso tra Lilla, Siviglia, Marsiglia e Juventus.
La storia di Pione Sisto è simile a quella di tanta povera gente in fuga dalla propria terra martoriata dalle guerre;
Infatti nasce in Uganda nel campo profughi di Lira, da genitori del Sud Sudan riusciti per un pelo a rifugiarvisi a causa dell’offensiva degli “arabi” di Khartoum.
Da li, in tenera età, si trasferisce in Danimarca ove riceve l’attenzione e la cura di un popolo molto ospitale, unitamente alla cittadinanza (2014) che gli ha permesso di esordire nella under 21 e con l’allenatore Olsen che lo definisce pronto per il “salto” nella nazionale maggiore. Il cartellino di Pione Sisto è ancora inferiore ai 3 milioni e per un giocatore eclettico come questo, che può giocare all’ala destra, a centrocampo e, se serve anche in attacco, non sembrerebbe un prezzo eccessivo.
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