Non sono
mai stato un Lopeziano, ma quando è servito mi sono schierato in difesa di
Lopez, solo ed esclusivamente per il bene del Bologna.
Se già
prima si percepiva una certa "spaccatura" tra il "vecchio
Bologna" e quello "nuovo", tra Fusco e Corvino, adesso non
voglio che si crei un altro dualismo, ovvero quello tra Delio Rossi e Diego
Lopez.
I
Lopeziani sono chiamati ad un atto obbligatorio per il bene del Bologna: se,
come da sempre loro ripetono, tifavano per Lopez perché l'allenatore del
Bologna era lui (nonostante l'evidente incompetenza sul piano tecnico-tattico),
adesso è il momento di sostenere Delio Rossi, perché l'allenatore del Bologna
adesso è lui, ed è lui che deve cercare il miracolo per portarci alla promozione
e rimediare agli errori (dopo anche gli evidenti meriti iniziali) del
predecessore uruguaiano.
Se
qualcuno crede di tifare contro il Bologna e Delio Rossi per poi poter dire
"era meglio Lopez", non solo non ha capito che il Bologna non è Lopez
o Delio Rossi, ma probabilmente non ha capito cosa vuol dire tifare per il
Bologna.
Come dissi
quando c'era Lopez, lo ripeto adesso che c'è Delio Rossi: dobbiamo tifare per
il Bologna e non per l'allenatore. L'allenatore va sostenuto in quanto
allenatore del Bologna, ma quello che conta è quanto vediamo sul campo. Adesso
è il momento di battere l'Avellino, senza se e senza ma. Tutto con un occhio di
riguardo per quello che succederà a Cittadella: se il Frosinone uscirà con i 3
punti (non sarà facile per loro), il secondo posto sarà loro, in caso di passo
falso tutto sarebbe riaperto, considerando lo scontro diretto tra Vicenza e
Frosinone all'ultima giornata. In ogni caso è fondamentale cercare di portare a
casa gli ultimi 9 punti rimasti per poi, molto probabilmente, giocarsi i
play-off partendo da una posizione privilegiata, ovvero il terzo posto.
Il
campionato non è assolutamente finito, c'è da continuare a impegnarsi e dare
tutto fino all'ultima giornata. Il cambio allenatore è stato, forse, tardivo.
Ma non troppo. Sono rimaste poche partite ma dall'importanza elevatissima. Non
abbassiamo la guardia!
Daniel Giannerini

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