giovedì 16 ottobre 2014


Per non creare ulteriori polemiche, spieghiamo perchè e come è nato questo gruppo. Mattia Maronelli è stato redattore di un giornale online del Bologna, ma si accorse di non essere pienamente soddisfatto ad avere quell'incarico, in quanto la sua necessità era di volere sensibilizzare più persone per condividere la sua emozione, ela sua passione per il Bologna calcio. Così coinvolse alcuni di noi a creare un indirizzo web per poi formare un gruppo all'interno di facebook. Iniziò tutto quasi per “gioco” per divertimento, fino alla scelta di "www.noi,tifosirossoblù.blogspot.com" che in un secondo momento cambiammo in "iveritifosidibologna.club" semplicemente perchè abitiamo tutti a Bologna. E' chiaro che il gruppo formatosi successivamente è stato denominato i veri tifosi del Bologna proprio per poter accogliere chiunque provasse la nostra stessa passione.Inizialmente voleva essere un gruppo ristretto perchè allargandolo avrebbe significato dedicargli più tempo e meno alla nostra vita privata. Ma nel momento in cui le domande d'iscrizione triplicarono, ci siamo ritrovati per decidere sul da farsi. Troppo forte la voglia di creare una sinergia tra tutti noi, ed in una collettività si sa che ogni strada porta ad una meta buona e per essere soddisfatti basta sapere di poter raggiungere lo scopo prefissato. Così ciò che ci ha indotto, sollecitato, riattivato è stato il piacere e la soddisfazione nel poter creare una sorta di unione, una compattezza forte e importante, per cui abbiamo voluto dirigere il traffico dei nostri sentimenti e della nostra volontà in un unico senso: verso tutti voi. Ciò che ci da la spinta e la forza di continuare in questa impresa è la passione e non la curiosità o il “mi piace” in più. Cerchiamo di dare ad ogni emozione una personalità ad ogni stato d'animo un'anima. Ora siamo arrivati a più di 5.000 iscritti (SU FB) e 49.000 visualizzazioni NEL (BLOG) che vanno in crecendo, e questo non può che renderci felici. Riuscire a riunire così tante persone per un unico ideale è qualcosa di meraviglioso ed eccitante. Lo scopo di tutto questo è anche di dar la possibilità a tutti quanti di conoscere altre persone ed eventualmente creare un'amicizia, perchè come diceva Totò: “Da cosa nasce cosa”. Noi crediamo in tutto questo e vogliamo perseguire la verità in ogni notizia senza interpretazioni personali, e così come le apprendiamo le riproponiamo a tutti voi per rendervi partecipi ad una eventuale discussione sempre condotta con toni pacati. Cosa c'è di più bello nel potersi scambiare idee e propositi parlando della squadra amata? Grazie veramente di cuore a tutti quanti per ciò che ci regalate quotidianamente con il vostro interessamento e la voglia di sapere e scoprire sempre quello che ci accomuna, ovvero la fede nel Bologna fc


venerdì 5 giugno 2015

PESCARA - BOLOGNA: PROBABILE FORMAZIONE.

Sono ancora molti i dubbi del mister Rossi per la gara di stasera ; dubbi che scioglierà stamani dopo la rifinitura.
Oltre agli infortunati storici , Gastaldello e Zuculini , preoccupano le non perfette condizioni di Acquafresca e di Kristicic . In ballottaggio anche per la fascia destra Mbaye e Ceccarelli .
Questa dunque la probabile formazione.
Da Costa , Mbaye , Oikonomou , Maietta , Masina ; Matuzalem , Casarini , Buchel ; Laribi ; Sansone , Cacia .
Arbitro dell' incontro sarà il Sig. Gavillucci .
Marco Bonciani .

giovedì 4 giugno 2015

ROSSI: VOGLIAMO DIMOSTRARE DI MERITARE LA FINALE .

Alla vigilia della finale dei playoff , Rossi ha detto :
 "L'obiettivo è giocare meglio del Pescara. Loro arrivano alla finale con grande entusiasmo, stanno bene mentalmente e fisicamente, e pure noi: ce la vogliamo giocare al meglio delle nostre possibilità, ci siamo meritati di arrivare fino qui e vogliamo dimostrarlo ancora, perché la squadra ha lavorato un anno intero per raggiungere queste partite. Più che la tattica, ora contano le qualità caratteriali e soprattutto tecniche, talento e capacità. Per la gara di domani ho vari dubbi legati alle condizioni di Acquafresca , e la scelta a centrocampo saranno fatte in base alle codizioni dei singoli , sopratutto Kristicic non al cento per cento . Conosco bene Oddo, un ragazzo intelligente ed appassionato, non avevo dubbi che avrebbe gestito bene lo spogliatoio e ottenuto risultati. Ha carisma ed entusiasmo, la sua squadra va temuta esattamente come loro dovranno temere noi .
Voglio ringraziare il nostro pubblico , per l'ambiente creato intorno a noi e che in questi momenti può essere un fattore determinante ; sentire un incitamento anche in momenti difficili fa molto piacere . "
Marco Bonciani .


andata finale play off 5 giugno venerdì 20.30 : i convocati: Pescara - Bologna fc:

Portieri: Coppola, Da Costa.

Difensori: Ceccarelli, Ferrari, Garics, Maietta, Masina, Mbaye, Morleo, Oikonomou, Paramatti.

Centrocampisti: Bessa, Buchel, Casarini, Krsticic, Laribi, Matuzalem, Perez.

Attaccanti: Acquafresca, Cacia, Improta, Mancosu, Sansone, Troianiello.



INVERSIONE DI TENDENZA

Benché un indizio non faccia una prova, sembra si sia svegliato da un sonno eterno l’attacco del Bologna. Le due gare contro l’Avellino hanno infatti registrato i gol di Sansone prima, Acquafresca e Cacia poi; unico rimasto a secco al momento Mancosu, oltre ad Improta che ormai appare un oggetto misterioso, tanto che quando Sky ha inquadrato la giovane punta in panchina nel match di martedì, molti spettatori abbiano usato la tipica espressione petroniana “chi è lù lè?”.
Naturalmente però, la medaglia ha sempre due lati e, se da una parte si ode il dolce risveglio delle punte felsinee, dall’altra si registra il “de profundis” della difesa. 
La seconda difesa del campionato è arrivata alla fase finale di questi playoff con l’ossigeno in riserva e si nota. L’assenza di Gastaldello prima e Maietta nei primi 55 minuti del match di ritorno contro l’Avellino hanno pesato come un macigno sulle spalle dei giovanissimi difensori rossoblu, riuscendo a subire tre gol su tre tiri in porta ed è solo grazie ad un miracolato Da Costa e alla traversa della curva Bulgarelli se non si è compiuta la tragedia.
Mister Delio Rossi adesso dovrà dare una bella registrata al reparto difensivo se vogliamo la serie A, dato che la squadra di Oddo dimostra ancora la sua indole zemaniana. E bisognerà stringere bene quelle maglie se non vogliamo essere asfaltati ad ogni attacco abruzzese

Edge 

Bologna-Avellino, impressioni a freddo

Per poter esternare il mio pensiero sulla partita di martedi ho dovuto 
aspettare che le mani smettessero di tremare, quindi, tralasciando la pura 
cronaca, direi che la baby difesa ha ballato in un paio di occasioni, e ci ha 
fatto rischiare e non poco, ma se guardiamo bene oltre gli errori, gravi quanto volete - giocano anche gli altri e anche bene direi - c'è una prestazione 
importante, con Ferrari che nel secondo tempo ha giocato come si deve, facendo 
anche recuperi importanti,e con Masina che ha fatto un solco sulla fascia e ha fatto a sportellate con dei bei susanelli per tutta la partita, quindi vero 2 errori 2 
goal ma anche qualcosa di buono che fa ben sperare per il futuro, a mio parere.
A centrocampo una spanna sopra tutti Matu, calamita per i palloni e fosforo per il gioco - si è intravisto anche quello martedì - Casarini gran cuore che che ne 
dicano i commentatori del lunedì, Kristisic e Buchel a mio parere non pervenuti 
(un passaggio, seppur bello, non basta) Laribi troppo largo per incidere, e poi 
gli attaccanti, che finalmente fanno il loro dovere. Gran gol da attaccante puro
per Robert, che deve subire anche un miracolo del portiere su un colpo di testa,
e Cacia che sfrutta forse l'unica palla buona con un opportunismo 
incredibile, esultando e quindi sfogando quel che aveva dentro, giusto o 
sbagliato che sia.
Quindi aspettando un ringraziamento dalle ditte di mutande, visto il consumo anomalo di questi giorni 
e rimarcando una curva ammirevole sia durante la partita, con un incitamento continuo e entusiasmante, sia dopo, rendendo l'onore delle armi a un Avellino mai domo, andiamo a Pescara con i 
piedi per terra ma consci delle nostre potenzialità. Fino alla fine....


Francesco Bertagnini 

mercoledì 3 giugno 2015

PESCARA- BOLOGNA : SETTORE OSPITE ESAURITO !

Bastava poco per riaccendere , anche se non si è mai spento , l'entusiasmo dei tifosi rossolù ; infatti i tagliandi per il settore ospiti dello Stadio Adriatico , circa 750 , sono stati esauriti tutti oggi in prevendita .
Può darsi , che data la grande richiesta , il Pescara possa aumentare i posti disponibili .
Comunque sarà grande il seguito e il sostegno dei tifosi a Pescara , che vogliono spingere i giocatori alla conquista della serie A .
Marco Bonciani .

Il Dall'Ara: due bomber "ritrovati" e un tabù da conquistare!

Cari amici e Tifosi rossoblù,tutti contentissimi di essere arrivati alla tanto "sofferta"finale!



Abbiamo ritrovato i nostri Bomber,Acquafresca prima e Cacia dopo,dove io personalmente ho avuto un grandissimo piacere di vedere finalmente Robert segnare un gol"pesante",ne aveva bisogno e sempre mio giudizio personale che scrissi anche diverso tempo fa, Lui è un giocatore che se motivato a dovere può fare la differenza, come pure Cacia!!...Questi sono giocatori importanti e.....non mi spiego ancora cosa sia successo per vederli non sereni in campo!...
Cacia parla di"sassolini"da togliere e soprattutto si rivolge verso qualcuno della stampa, così come Robert, che ha sofferto non poco la pressione della stampa anche locale!!....
Voi penserete...facile parlare bene ora che hanno fatto il loro "dovere"di bomber in una partita così importante, invece no...io ho sempre sostenuto che Robert è uno dei giocatori più tecnici della serie B e Cacia uno dei più forti bomber di B,quindi?.........quindi questi buonissimi giocatori, andavano per prima cosa inseriti in un contesto di gioco adatto per le loro caratteristiche,cosa che non si è quasi mai vista,e non andavano"massacrati"a livello mediatico...e qua mi fermo se no ne scriverei fino a DOMATTINA!!!...
Ora,il nostro(..o il loro,come volete Voi..) TABU' si chiama DALL'ARA!!!!



Anche ieri,nonostante la gioia del passaggio alla finalissima,si è perso!!..ma cosa c'è al Dall'Ara?..perchè non si riesce più a "conquistare"il nostro stadio???....MENTALITA'???...ieri ero lì,in curva con Mattia e Marco che li saluto tantissimo,e a me è sembrato che i ragazzi quando si "mettono"in testa di giocare sta benedetta palla diventano una squadra veramente forte,ma...LI HO VISTI GIOCARE SOLO PER UNA VENTINA DI MINUTI nel primo tempo,dove hanno trovato il pareggio (1-1) e potevano almeno segnare altre due volte,poi........IL NULLA!!!!...PREPARAZIONE???...probabilmente anche quella, visto che come in tutto questo arco del campionato, non ricordo di una partita terminata in"crescendo"dai nostri ragazzi!!!
Abbiamo la Finale,180 minuti ci separano dal grande sogno.....al Bologna basterebbero due pareggi ma....GUAI A PENSARE COSI'!!!...bisogna giocare per vincere e provare FINALMANTE A CONQUISTARE IL DALL'ARA!!!......Nota di cronaca,il Pescara ha un attacco che è stato uno dei più forti di questo campionato e NOI NE ABBIAMO PRESI TRE IN CASA da una squadra che aveva fatto in campionato 10 gol meno di noi,a Delio il compito di dare assolutamente una registrata al reparto difensivo!!!!


Come ho detto,180 minuti ci separano dal grande obiettivo e saranno sicuramente di grande sofferenza ma noi Tifosi Rossoblù ci siamo,siamo sempre lì a sostenerli a gridare e dare anche forza a loro,i nostri ragazzi che nel bene e nel male gli stiamo sempre vicini!!



          FORZA RAGAZZI POTERE E' VOLERE E NOI TUTTI VOGLIAMO UNA SOLA COSA...

                                          LA SERIE AAAAAAAAAAAAAAAAAAAA!!!!

                                                                                                  Coppola Vincenzo

RUBRICA “RICORDATI DI ME” – GIOVAN BATTISTA FABBRI

Dopo la morte di Bruno Pesaola é arrivata oggi la notizia della dipartita di mister Giovan Battista Fabbri, ottimo allenatore per oltre 30 anni dal 1957 al 1993.
Voglio perció ricordare anche lui con una pagina della mia rubrica "Ricordati di Me".

Giovan Battista Fabbri é nato a San Pietro in Casale in provincia di Bologna l'8 Marzo 1926.

Inizia a dare calci al pallone proprio nella squadra del suo paese, ma complice anche la Seconda Guerra Mondiale non ha occasione di farsi vedere fino al 1945 quando lo tessera la Centese dove resta 2 stagioni centrando anche una storica promozione in Serie B e segnando 14 reti.

(Da Wikipedia: Giocatore eclettico, ha ricoperto numerosi ruoli, tra cui quelli di ala e mediano. Per le sue doti di corsa e resistenza era soprannominato Brusalerba)

Dopo la parentesi in provincia di Cento si trasferisce al Modena in Serie A per altre due stagioni prendendo parte prima ad una delle migliori annate dei "canarini" (quinti nel 1947-1948, fecero meglio solo l'anno prima arrivando terzi), e poi retrocedendo in B nel 1948-1949. Con i gialloblu modenesi gioca in tutto 47 partite con 6 gol.

A questo punto fa la prima esperienza fuori-regione, trasferendosi addirittura al Messina dove resta ben 7 stagioni, alternandosi tra Serie C e Serie B, diventando una bandiera dei giallo-rossi e disputando ben 157 incontri (con 27 reti).

Torna quindi nel ferrarese, ma questa volta nel capoluogo con la SPAL in Serie A, disputando 24 incontri con 2 reti.

Termina la carriera da calciatore in Lombardia, prima al Pavia in C, e poi al Varese in Quarta-Serie, dove assume il ruolo di allenatore-giocatore e dando il via ad una carriera ultra trentennale sulle panchine di tutta Italia.

Dopo le prime stagioni con i varesotti, viene chiamato per le giovanili del Torino ed in seguito torna alla SPAL che allenerá varie volte durante la carriera.
Resta a Ferrara fino al 1970 quando passa alla primavera del Cesena, prima di trasferirsi alla Sangiovannese in C ed iniziando un'alternanza tra panchine di B e C, passando per Giulianova, Livorno (primo esonero per divergenze con la dirigenza) e Piacenza prima di approdare a Vicenza, dove con il LaneRossi ottiene i migliori risultati personali.

Vince il campionato di B, e porta i biancorossi al secondo posto in Serie A, grazie anche al giovane Paolo Rossi che diventa capocannoniere con ben 24 reti e fu proprio fu il primo a schierare Rossi come punta e non come ala destra. Nel 1978-1979 il Vicenza decimato da alcune importanti cessioni sul mercato, retrocede nuovamente in B.
Si trasferisce all'Ascoli, portando i marchigiani al loro miglior risultato di sempre, quarti in Serie A e vincitori della "The Red Leaf Cup", mentre nella stagione successiva vincono il "Torneo di Capodanno". Curiositá vuole che entrambe le coppe non furono mai piú disputate, quindi l'Ascoli e il suo mister Fabbri risultano gli unici ad averle vinte.

Giovan Battista pare in rampa di lancio ed invece da lí in poi la carriera subisce un rapido declino che lo vede ottenere 3 retrocessioni consecutive, a Cesena in A (con esonero prima della fine della stagione), a Reggio Emilia in B e a Catania di nuovo in A.

Va meglio nel 1984-1985 quando ottiene la promozione in B a Catanzaro, ma non viene comunque confermato, e nelle due stagioni seguenti si limita a subentrare in corsa prima a Foggia in C1 e poi a Bologna in B, dove riesce ad ottenere una difficile salvezza ma subisce comunque la non conferma a causa del previsto arrivo di un giovanissimo Maifredi.

Le ultime cartucce le spara prima a Ferrara con la SPAL, e poi a Venezia-Mestre dove diviene suo malgrado il primo esonerato della lunghissima lista del presidente Zamparini.

Per la stagione 1989-1990 accetta il ruolo di Direttore Tecnico a Catanzaro, mentre l'anno successivo ritorna alla SPAL, questa volta come D.T.
Nonostante questo ha ancora la possibilitá di guidare in panchina i ferraresi facendo parte dello staff tecnico che permette alla squadra la doppia promozione dalla C2 alla B.

Finita l'esperienza ufficiale diviene il selezionatore della compagine Club Italia fino al 1999, squadra Federale che raccoglieva i Campioni del Mondo 1982.

(Fonte Wikipedia: Fabbri predicava un calcio che per l'epoca (anni settanta/ottanta) era considerato in Italia avanzatissimo, una derivazione del calcio totale olandese: terzini a stantuffare sulle fasce, difensori e attaccanti a scambiarsi i ruoli senza troppi imbarazzi e un'estrema spettacolarità di gioco che però veniva pagata con una certa fragilità difensiva. Utilizzava un solo attaccante centrale, supportato dagli inserimenti delle ali sulle corsie esterne e dalle sovrapposizioni dei terzini, e preferibilmente senza impiegare un vero e proprio regista.)


Come giocatore ha vinto un Campionato di Serie C1 nel 1949-1950 con il Catanzaro.

Come allenatore ha vinto il Premio Seminatore d'Oro (come Miglior Allenatore) nel 1977-1978, un Campionato di Serie B nel 1976-1977 (sempre con il Vicenza), un Campionato di Serie C con il Piacenza nel 1974-1975 e 2 Campionati di Serie C1 (Catanzaro nel 1984-1985 e SPAL nel 1991-1992).

É stato senza dubbio un allenatore innovativo, soprattutto a cavallo tra gli anni '70 e '80 e molto spesso le sue squadre regalavano al pubblico un ottimo calcio, fatto di corsa, sovrapposizioni e dribbling.

A Bologna pagó una situazione instabile sia dal punto di vista societario che ambientale e nonostante fosse riuscito nell'obiettivo di portare alla salvezza i rossoblu non venne poi confermato dall'allora presidente Gino Corioni.

PALMARÉS AL BOLOGNA: 9 partite con 5 vittorie, 1 pareggio e 3 sconfitte nella stagione 1986-1987 (decimo posto finale).

Manuel Vasile.

SIAMO IN FINALE !!

Il Bologna perde 3 a 2, ma è una bella sconfitta perché nonostante tutto, nonostante una partita pazza in pieno stile play off  , il Bologna disputerà la finale.
Ma andiamo con ordine. Si parte con un Avellino arrembante e che colpisce a freddo i rossoblu con un traversone trasformato da Trotta che brucia un Ferrari imbarazzante e gela il Dall'Ara. Il Bologna però reagisce per la prima volta in tutta la stagione da grande squadra e trova il gol con Acquafresca ma anche un discreto calcio con occasioni colossali non sfruttate a dovere dagli attaccanti. Ma proprio mentre ci stavamo rilassando perchè pensavamo ad una partita in discesa ecco che arriva il gol al 45esimo di nuovo di Trotta complice un madornale errore difensivo di Masina. Alla ripresa cambio Cacia-Acquafresca. Ed è proprio il numero nove rossoblu a pareggiare i conti superando con un pallonetto da fuori area difensori e portiere, complice un grave errore con i piedi di quest'ultimo che fino ad allora aveva parato l'impossibile. Da questo momento in poi è una sofferenza unica con occasioni sia da una parte che dall'altra fino all'euro gol di Kone, ma non Panagiotis! Al minuto 85 il Dall'Ara è ammutolito, Tacopina inizia a pregare. Tutti i rossoblu sudano freddo quando Castaldo centra la traversa al quarto dei cinque minuti di recupero. Ma oggi il cielo tifa Bologna e i felsinei perdono gloriosamente. Stasera però non tutto è girato per il verso giusto e se portiamo a casa una finale non possiamo fare altrettanto per quanto riguarda la prestazione. In attacco nulla da ridire, chiamavamo a gran voce i gol, e oggi sono arrivati. Acquafresca ha siglato una splendida rete e Cacia all'esordio in questi play off ha segnato subito con anche molta fortuna. Non commento la sua esultanza. A centrocampo si distinguono in negativo Krsticic e in positivo Matuzalem. Nenad è apparso fuori contesto e poco incisivo per non parlare dei numerosi passaggi sbagliati. Francelino invece è sembrato un gladiatore, il primo in ogni intervento senza però mai perdere la posizione e la lucidità nei passaggi e guidando da ottimo capitano tutto il reparto di centrocampo che costituisce con Casarini e Laribi i polmoni della squadra. Male malissimo invece la difesa. Va sottolineato che l'età media è sui 21 anni però commettono tanti errori basilari e perdono tutti i contrasti aerei pagando anche la poca esperienza. Con Maietta le cose migliorano ma pesa l'assenza di Gastaldello.
Apprezziamo il risultato ma resta tantissimo da migliorare.
Forza Bologna!!
Davide Mariani .



TACOPINA: RESTO FINO ALLA FESTA PROMOZIONE !

Un Tacopina molto sofferente , come tutti i tifosi rossoblu , quello che a fine gara ha commentato così l' approdo in finale : " Sulla traversa di Castaldo mi è passata davanti tutta la vita , mi è venuto quasi un infarto . Quello che conta è essere arrivati in finale .
Ora resto fino alla festa promozione. "
Marco Bonciani

BOLOGNA - AVELLINO: LE VOCI DALLO SPOGLIATOIO.

Così ha commentato la sofferta qualificazione alla finale playoff  : 
" Ci hanno sorpreso giocando il 3-4-1-2, i loro attaccanti si sono mossi bene e noi non siamo stati bravi subito negli scali difensivi. Ci hanno fatto gol, poi abbiamo fatto fatica a riprenderci, ma abbiamo avuto la forza di rimetterci in piedi. Poi con una disattenzione loro hanno riaperto la partita. Ci è mancata un po' di gamba, ma i ragazzi si sono meritati questa finale, da quando sono arrivato stanno lavorando tutti benissimo. Venerdì saranno tutti pronti e determinati, ci crediamo".
Ibrahima Mbaye ha incontrato la stampa dopo la partita: "Complimenti alla squadra, siamo a rischio errore con una difesa così giovane, ma stiamo crescendo tutti insieme e continuiamo a lavorare. Ci abbiamo sempre creduto e ora ci crediamo più che mai. Oltre alle gambe ora serve la testa, dobbiamo recuperare le energie per farci trovate pronti venerdì per la finale".
Marco Bonciani .


VOCI DAL GIORNO DOPO

Se ne sta dicendo e se ne dirà di tutto e di più su Bologna – Avellino. Dalla meritata vittoria degli irpini (meritata fino a un certo punto), all’esultanza di Daniele Cacia, alle gambe molli della difesa rossoblu che ringrazia l’unghia dell’anulare destro di Da Costa e la traversa.
Iniziamo dal risultato: abbiamo perso, ma quando sento dire che l’Avellino ha  meritato la vittoria, mi scappa un po’ da ridere. In primis perché può essere vero che senza la frittata di Frattali (scusate il gioco di parole), Cacia non avrebbe segnato. Ma ricordiamoci che il Signor Frattali ha fatto due super parate su Acquafresca e Matuzalem, più un ottima chiusura su Laribi nel primo tempo. Aggiungiamo un mezzo rigore non dato a Oikonomou (mezzo perché alla juve l’avrebbero dato, tanto per fare un esempio) ed ecco che il Bologna poteva andare al riposo sul 3-1, anche se coi sé e coi ma non si va da nessuna parte.
In secondo luogo perché la squadra irpina, ha sì in Trotta un attaccante che possono vantare, ma durante il primo tempo, dopo il loro vantaggio, non sono riusciti a contenere nulla del gioco rossoblu. Ovviamente poi la solita sbavatura difensiva ha creato il loro vantaggio provvisorio prima del riposo. Si può infine compensare la traversa finale di Castaldo, con il gioiello di Kone che mai nella sua vita, si era nemmeno sognato di fare un gol del genere. Quindi che dire: alla fine della doppia sfida, un pareggio sarebbe stato giusto, ed un pareggio è stato. Con la differenza che per la posizione in classifica passa il Bologna.
ESULTANZA CACIA
Analizziamo: abbiamo visto che Cacia è un giocatore di quelli che non vedi per 89 minuti, ma gli basta un pallone per metterlo in rete, questo non è un segreto.
Ma se Delio Rossi l’ha tenuto in panchina per un mese, forse una domanduccia potrebbe farsela anche lui senza fare il permaloso. In campo c’era bisogno di gente che corresse, lui non correva, ergo panchina. Quindi è inutile che dopo il gol si metta a fare “qua qua” con le manine, prescindendo a chi sia rivolto. Un vecchio adagio recita : “quando l’arciere sbaglia bersaglio, cerca la causa in se stesso”.
Ultima DOVEROSISSIMA considerazione allo spettacolo puro mostrato tra le tifoserie. DI QUESTE COSE SI DOVREBBE PARLARE PER DARE ESEMPIO. L’applauso dello stadio all’ Avellino a fine partita è un gesto sportivo di altri tempi. Da queste cose si deve ripartire per far rinascere il calcio e far tornare la passione di andare allo stadio. Tifosi Bolognesi i migliori d’Italia a parer mio. Sempre col cuore, sempre con amore.
Adesso andiamo a prenderci questa finale.

Edge

Corsi e ricorsi storici: il Bologna soffre ma vola in finale

Allo stadio Azteca di Città del Messico è affissa una placca recante la scritta “Partido Del Siglo”, “La partita del secolo”, ovvero la semifinale disputata tra Italia e Germania il 17 giugno 1970, in occasione della nona edizione dei campionati mondiali di calcio. Con le dovute proporzioni, a distanza di quarantacinque anni e in una location ben lontana da quella prima citata, ecco che va in scena un’altra emozionante semifinale.

Come il più elettrizzante dei libri gialli, che ti tiene incollato alla poltrona fino all’ultima pagina, con quel brivido di fondo che solo l’ignoto ti può regalare. Ecco il riassunto perfetto di Bologna-Avellino. E' andata come doveva andare, com’era scritto da tempo. Una partita che posso definire, senza paura di essere smentito, agonica. E lo è stata fino al 93’, quando la traversa colpita da Castaldo ha di fatto mandato gli irpini all’Inferno e il Bologna in finale play off, dove i rossoblu incontreranno il Pescara, uscito vincitore dal doppio confronto con il Vicenza (1-0 all’andata in terra abruzzese, 2-2 al ritorno al Menti).

La cronaca della partita non è certo per deboli di cuore. L'Avellino mette in campo, come prevedibile, tutte le sue forze offensive per poter rimontare lo svantaggio dell'andata, e ci riesce, se è vero come è vero che dopo appena 7 minuti Trotta trasforma in oro un delizioso assist di Zito.

Ma dall’altra parte ci siamo noi, decisi a ribaltare subito la sfida a nostro favore. E ci riusciamo, grazie ad un attaccante che, proprio nella sfida di campionato contro il medesimo avversario, aveva fallito il rigore che poteva ancora far sognare il secondo posto. Robert Acquafresca raccoglie un assist di Krsticic, conclude in scivolata e si prende una bella fetta della torta chiamata “rivincita”, riequilibrando i giochi. Poi c’è Sansone, che corre, sforna assist, mette lo zampino in ogni azione rossoblu ed è pertanto elemento imprescindibile. Sulla sponda opposta però dobbiamo fare i conti con portiere avversario e sorte avversa. Frattali, con un discreto aiuto da parte della dea bendata, chiude la saracinesca della porta irpina, e come spesso capita in questo sport, vale ancora una volta la legge del gol sbagliato, gol subito. Minuto numero 45’, cross di Visconti, Trotta è più lesto di Oikonomou e compagni, e beffa per la seconda volta un impietrito Da Costa.

Non so cosa abbia detto Delio Rossi ai suoi negli spogliatoi all’intervallo. Forse qualche frase di circostanza, oppure qualche rimprovero per le troppe distrazioni difensive. Comunque siano andate le cose, il Bologna torna in campo con un cambio. Fuori Acquafresca, dentro Cacia. E per il bomber ex Verona e Piacenza capita subito l’occasione che può valere una stagione. Frattali decide di gettare alle ortiche la buona sorte avuta nel primo tempo e svirgola inspiegabilmente il rinvio, favorendo il tocco a porta vuota da oltre 25 metri del numero 9 felsineo.

Il gol ha un effetto duplice. Delio Rossi opta per la prudenza e la difesa del risultato, come testimonia l’ingresso in campo di Maietta al posto di Krsticic, mentre Rastelli si gioca la carta Castaldo, perdendo in tal modo qualcosa alla voce “fluidità di manovra”, ma guadagnando decisamente in peso specifico.

Se la partita fino a quel momento era stata agonica, quello che succede dall’85 al 95’ supera decisamente l’immaginazione. L’Avellino attacca sornione, colpito duramente dal pareggio di Cacia e forse poco convinto di poter ribaltare nuovamente la sfida. Ma ci pensa un ivoriano, classe 1990, a rimettere la squadra di Rastelli sul binario giusto. Forse qualcuno di voi lo ricorderà perché è stato uno dei protagonisti della stupenda cavalcata del Pescara di Zeman nella stagione 2011/2012. Di nome fa Moussa Saib, di cognome Koné, e all’85’ fa partire un destro al volo dal limite dell’area che si infila direttamente sotto l’incrocio dei pali. E’ il gol che l’Avellino sperava di trovare per tornare in partita, ma è anche il gol che il Bologna non avrebbe mai dovuto e voluto prendere, perché a quel punto ogni pallone in mezzo all’area emiliana è un’avventura. Trotta rischia addirittura di fare tripletta, Castaldo maledice la traversa e Da Costa raccoglie sicuro l’ultimo cross di Bittante. Poi si sente solo il fischio finale di Mariani. E’ finita, siamo in finale. 


Riccardo Rollo, in collaborazione con TBW 

martedì 2 giugno 2015

Dopo la paura con l'Avellino adesso tutti a Pescara!

Domenica scorsa, in Napoli - Lazio, con in palio l'ultimo posto valido per accedere ai preliminari di Champions, abbiamo assistito ad una di quelle partite che ti fanno capire cos'è il calcio e te lo fanno amare senza remore,  appassionandoti e facendoti godere sull'onda  dell'andamento thrilling del risultato, oggi, nel ritorno della semifinale dei play off di serie B, tra Bologna ed Avellino, abbiamo assistito a qualcosa di molto, ma molto, simile, con l'aggravante, questa volta, del coinvolgimento emotivo...
In un pomeriggio assolato, in un Dall'ara pieno ed entusiasta come nelle occasioni che contano, con quasi 2500 tifosi irpini che hanno accompagnato i lori beniamini con un costante e calorosissimo sostegno, abbiamo assistito ad una partita che definire al cardiopalma è forse dire troppo poco.

Il Bologna, dopo il successo del Partenio, oltre al pareggio, ha dalla sua anche una qualsiasi sconfitta con un solo gol di scarto, in virtù della miglior posizione finale in classifica, i due Mister apportano qualche variante rispetto al match di venerdì, tra i felsinei torna Krsticic in funzione di metronomo avanzato, Ferrari prende il posto dell'acciaccato Maietta nel cuore della difesa, Acquafresca va a fare da partner a Sansone.
Si immagina che i verdi partano a mille per cercare di mettere subito in salita il match per i felsinei, e così è, dalle prime battute i ragazzi di Rastelli attaccano a spron battuto, sfondando facilmente sulla fascia di sinistra, al 7' Zito centra e Trotta ribadisce sotto misura contro la traversa ed in gol, spicchio verde che tuona, resto dello stadio che ammutolisce.
Il Bologna sembra sull'orlo di una crisi di nervi, pronto ad affondare, ma dura poco, bastano 5' e i felsinei diventano padroni del gioco e fanno possesso palla con accelerazioni ed affondi verticali che tagliano a fette la retroguardia ospite, Frattali prima ci mette le mani sulla fiondata dal limite di Matuzalem, poi, nulla può, al 20', sul diagonale incrociato di Acquafresca, ben servito da Krsticic, che fa esplodere di gioia il Dall'ara. E' questo il miglior momento per i rossoblù che giocano facile, e anche bene, Frattali però è straordinario prima su Laribi, splendidamente assistito da Matuzalem, poi, su un colpo di testa ravvicinato di Acquafresca.
Ma il calcio, si sa, è spesso un 'non sense', al 44', dopo essere stato lungamente in balia degli avversari, l'Avellino si riaffaccia in avanti, e lo fa in modo cinico e letale, palla al limite dell'area per Trotta che controlla, si gira, ed esplode una botta terrificante che batte ancora Da Costa, tocca nuovamente allo spicchio verde tuonare di gioia.
In avvio di ripresa, Cacia (toh, chi si rivede) prende il posto dell'acciaccato Acquafresca, e, al secondo pallone toccato, al 51', su un pasticcio di Frattali che rinvia male, calcia sporco dalla trequarti con la sfera che, lemme lemme, si insacca nella porta sguarnita, tornando a far esplodere tutto il Dall'Ara. Rossi cambia e passa alla difesa a tre inserendo Maietta per contrastare i tre attaccanti irpini Trotta, Comi e Castaldo.
La ripresa scorre via sul filo dei nervi con il Bologna che soffre e si ritira sempre più indietro, si accendono, su cross e punizioni dalle fasce, mischie spaventose, fino all'85' quando Kone indovina il gol della vita, un tiro al volo dal limite che non da scampo a Da Costa, il popolo irpino ora ci crede davvero e tuona il suo amore verso i propri beniamini con ancor più calore e forza, il popolo rossoblù teme la beffa atroce e canta di pura paura.
Al 95', ultimo giro della lancetta, la sfera è recapitata in area a Castaldo che, tutto solo, controlla di petto ed esplode un siluro che si stampa sulla traversa, poi arriva il triplice fischio: l'Avellino è fuori, il Bologna approda in finale.
Che dire ancora? Impossibile dare una lettura tecnica o tattica al match, come più volte sottolineato i play off azzerano quasi tutto (non la classifica delle 42 giornate che, alla fine, è quella che ha deciso la doppia sfida), la tecnica soccombe di fronte alla corsa, la grinta e la determinazione prendono il sopravvento sulla tattica, si gioca sulla corsa, ma soprattutto sui nervi, conta il cuore visto che la testa è troppo occupata, presa com'è  da timori e speranze.
Mi si permetta, come sottolineato dall'intero stadio con prolungati e sinceri applausi, di riconoscere gli enormi meriti dell'Avellino, una squadra tonica, mai doma, fisicamente preparatissima, mentalmente solidissima, che ci ha creduto sempre, al Partenio come al Dall'Ara, mettendo spesso alla frusta gli avversari, emergendo sempre dalle sabbie mobili e mettendo davvero a rischio la qualificazione felsinea.
Che dire invece del Bologna? Cose nuove e cose vecchie, ci ha messo cuore, grinta, coraggio, e tanto spirito di sacrificio, ribattendo sempre colpo su colpo, avendo sempre un piede in finale ed uno fuori, subito sotto, anzi tre volte sotto, abile a rimontare due volte, quel che bastava, stavolta, ma domani?
Oggi la squadra mentalmente non è mai stata in grado di gestire davvero il match, non riuscendo ad abbassare i ritmi e a spegnere l'ardore degli avversari, sfidandolo, come un pugile, a centro ring, in una lotta a chi picchia più forte e più duro, senza montare mai una guardia anche minima.
Si dice, non importa come, basta vincere o passare, ebbene stavolta è arrivata sì la sconfitta ma anche la sospirata qualificazione alla finalissima, e questo basta.
Venerdì sera si va a Pescara.
Il sogno continua....

fonte: voci di sport

Brividi e sofferenza, ma il Bologna vola in finale. Sansone imprescindibile, Oikonomou capro espiatorio

Bologna-Avellino 2-3 (19' Acquafresca, 51' Cacia - 7', 45' Trotta, 85' Kone)
Il Bologna esce sconfitto tra le mura amiche nella sfida contro l'Avellino, ma in virtù del risultato d'andata - 0-1 in terra irpina - vola in finale play off, dove troverà una tra Pescara e Vicenza.

LE FORMAZIONI Delio Rossi non abbandona il 4-3-1-2, nel quale in attacco figurano Acquafresca e Sansone, supportati da Laribi. Rastelli si affida invece al 4-4-2, con la coppia offensiva Mokulu-Trotta.
Bologna (4-3-1-2): Da Costa; Mbaye, Oikonomou, Ferrari, Masina; Casarini, Matuzalem, Krsticic; Laribi; Sansone, Acquafresca
Avellino (4-4-2): Frattali; Bittante, Vergara, Ely, Visconti; Regoli, Kone, Arini, Zito; Mokulu, Trotta

LA PARTITA La partenza degli ospiti è davvero notevole e al 7' gli irpini sono già in vantaggio. Delizioso uno-due tra Visconti e Zito, con il cross al bacio del secondo per Trotta, anticipo secco su Oikonomou e incornata vincente. Il Bologna però non commette l'errore di darsi per vinto e la reazione rossoblu non si fa attendere. Sinistro di Matuzalem al 13' e ottima risposta di Frattali. Al 20' poi la squadra di Rossi trova il pari, grazie ad Acquafresca, abile a concludere in scivolata e a battere Frattali. Il Bologna vola sulle ali dell'entusiasmo e cerca in ogni modo di passare in vantaggio. Ci provano prima Laribi, servito ottimamente da Sansone, e poi Acquafresca, ma l'estremo difensore ospite chiude la saracinesca. Sul finire del primo tempo arriva però la doccia fredda, poiché è ancora Trotta a farsi beffe della difesa emiliana e a portare in vantaggio i suoi.
Il secondo tempo si apre con la papera di Frattali, fino a quel momento eroe dei suoi. Il numero uno irpino sbaglia clamorosamente il rinvio e regala palla a Cacia, che a porta vuota da circa 30 metri non fallisce l'appuntamento con il gol. Visto il pareggio, Delio Rossi opta immediatamente per uno schieramento più coperto, togliendo Krsticic ed inserendo Maietta. L'Avellino prova a riversarsi nella metà campo dei padroni di casa, ma Da Costa è attento sui tentativi di Kone e del subentrato Comi. All'85' cala poi il silenzio sul Dall'Ara, gelato dall'eurogol di Kone che dal limite dell'area infila la sfera sotto l'incrocio dei pali. Gli ospiti ci credono, il Bologna si difende come può ma trema ancora al 93', quando Castaldo colpisce la traversa da ottima posizione. Il risultato però non cambia più e il Bologna vola in finale.

TOP E FLOP Bologna TOP Sansone 6.5: è decisamente l'uomo in più dei suoi in attacco. Sforna palloni interessanti e anche nel finale dà il suo contributo.
FLOP Oikonomou 5: preso come capro espiatorio di una difesa oggi non all'altezza. Perde Trotta in occasione del primo gol e in generale non offre le necessarie sicurezze. Anche nel finale si lascia scappare Castaldo, che per poco non condanna i rossoblu.

Da Costa 6; Mbaye 5.5, Ferrari 5.5, Oikonomou 5, Masina 5.5; Casarini 6 (dal 79' Buchel s.v.), Matuzalem 6.5, Krsistic 5.5 (dal 52' Maietta 6); Laribi 5.5; Acquafresca 6.5 (dal 46' Cacia 6.5), Sansone 6.5

Avellino TOP Trotta 7: dal fisico importante e dannatamente cinico sotto porta.
FLOP Frattali 5: dalle stelle alle stalle nel giro di un tempo. Condanna i suoi con un rinvio maldestro, dopo averli salvati nella prima frazione.

Frattali 5; Bittante 6, Ely 6, Vergara 6, Visconti 6; Arini 6, Kone 6.5, Regoli 6.5, Zito 7 (dal 65' Castaldo 6.5); Mokulu 5, Trotta 7


Riccardo Rollo

E VENNE IL GIORNO

In alto gli scudi. Il Dall'Ara é una bomba ad orologeria pronta ad esplodere non appena i rossublu scenderanno in campo. Giornata calda non solo per la temperatura odierna che ci ha portato in estate. Dentro allo stadio ci sarebbe un clima infuocato anche con 10 gradi sotto zero. É - come detto da Mister Delio Rossi - il secondo tempo della stessa partita disputata venerdí. Un secondo tempo dove il Bologna parte avvantaggiato e che la storia narra che mai (e dico mai) nelle semifinali playoff, la squadra che all'andata vincesse in trasferta, poi non passasse il turno tra le mura amiche. 
Il pubblico é di quello delle grandi occasioni e si aspetta di non essere deluso, c'é una finale da conquistare; meglio se col pescara facendo due conti alla spicciolata.
La formazione del Bologna non dovrebbe cambiare rispetto all'andata al Partenio, l'unico dubbio potrebbe essere il cambio Ferrari-Maietta se quest'ultimo - uscito zoppicante in terra irpina - non dovesse recuperare, oltre il solito dubbio su chi affiancare a Sansone. Il fatto di poter rivedere Cacia, la dice lunga su quanto nemmeno Delio Rossi non riesca a cavare un ragno dal buco dallo sterilissimo attacco felsineo.
Dunque tutti caldi (in tutti i sensi). In una stagione dove la Virtus riabbraccia i playoff e la Fortitudo stravince un campionato, manca solo il Bologna a ridare il lustro che questa città merita.

Edge

lunedì 1 giugno 2015

BOLOGNA - AVELLINO : PROBABILE FORMAZIONE .

Domani per la semifinale di play-off contro l'Avellino , Delio Rossi dovrebbe confermare lo schieramento di Avellino .
Maietta , uscito anzitempo ad Avellino  , si è allenato a parte in questi giorni , ma è stato ugualmente convocato . Rossi non vuole rinunciare alla classe e all'esperienza di Maietta , per cui domani sarà fatto un test e in caso di risposta positiva Mimmo sarà al suo posto .
In caso contarario , giocherà Ferrari al centro della difesa .
Altro dubbio , riguarda quello della punta centrale dove il ballottagio sarà tra Mancosu e Cacia , provato in settimana in coppia con Sansone , e che Rossi potrebbe rilanciare .
Questa dunque la probabile formazione :
Da Costa ; Mbaye, Oikonomou , Maietta ( Ferrari ) , Masina ; Matuzalem, Casarini , Buchel ; Laribi ,
Sansone , Cacia .
Marco Bonciani .


ULTIME RIFINITURE PREGARA .

Ci avviciniamo alla sfida fondamentale di domani sera alle 18:30, al Dall'Ara. Sono presenti tantissimi dubbi circa la formazione, in particolare in attacco. Sembra infatti che Cacia sia stato provato come titolare viste le enormi difficoltà di Mancosu che non riesce proprio a sbloccarsi. D'altro canto Acquafresca non è attaccante da doppia cifra ed è proprio per questo che le quotazioni dell'ex Verona stanno salendo. Cacia quest'anno ha deluso le aspettative non tanto per il numero di gol, ma più che altro per l'indisponenza in ogni partita. Uno dei motivi dell'allontanamento del bomber può essere quindi il pessimo rapporto con lo spogliatoio. Con il centrocampo che ha gli uomini contati, la difesa è apparso il reparto migliore dell'intera squadra. Matuzalem, come in tutta la sua strepitosa stagione, ha fatto da collante tra i due reparti e insieme a Maietta ha comandato la difesa eccellentemente. Tuttavia entrambi rischiano di non partire dalla panchina. Maietta aveva rimediato una contusione-distorsione al legamento collaterale del ginocchio destro e Matuzalem ha svolto sedute a parte per via dell'ottima stagione giocata su buoni ritmi per un 35enne. Entrambi però sono stati convocati. Attenzione quindi perché una difesa formata da Oikonomou e Ferrari non può certo garantire quella sicurezza e quella esperienza che ci sarebbero con Mimmo e Gastaldello. Rimane inoltre l'eterno problema del ruolo di trequartista conteso tra Krsticic e Laribi con l'ultimo favorito sul primo.
 Insomma se questa partita sembrava una passeggiata di salute bisognerà ricredersi.
Davide Mariani . 

Dall'Ara rossoblù amore infinito



Martedì 02 giugno sarò al Dall'Ara a vedere la semifinale play-off del nostro amatissimo BFC.


Come tutti i tifosi Rossoblù sanno il BFC giocherà la partita di ritorno contro i verdi dell'Avellino che nella stagione regolare sono giunti all'ottavo posto in classifica staccati di 9 punti, ultimo utile per disputare i play-off. La partita di andata di venerdì scorso è stata tesa e difficile anche perchè gli irpini hanno adottato il loro solito gioco maschio e aggressivo.


Alle armi degli avversari, velocità, quantità e pressing asfissiante, il BFC ha contrapposto ottima difesa e centrocampo e un cospicuo cinismo da cui è scaturita una vittoria importantissima che ha dato una consapevolezza maggiore all'ambiente bolognese.


Sarò anch'io li a soffrire con i meravigliosi tifosi rossoblù che non hanno mai fatto mancare il calore alla squadra e alla Società, anche quando le prestazioni latitavano in questa che è stata una annata di alti e bassi.


Voglio ricordare ancora la Società che con Saputo e Tacopina in testa si è dimostrata di ottima levatura tecnico/amministrativa, ben strutturata e rappresentata nei vari compiti da persone in gamba che amano il BFC e tutto ciò che gli gira attorno.


A proposito, le pagelle del BFC per questa partita saranno stilate da Riccardo Rollo che, quando quest'anno ho potuto seguire la squadra al Dall'Ara e fuori casa, mi ha sostituito garantendo l'informazione sul sito IVTDB con ottima professionalità e puntualità.


Oltre a Riccardo, voglio ringraziare Mattia e tutta la redazione de IVTDB che mi offrono la possibilità di essere vicino al BFC e a voi tifosi, nonostante sia a circa 200 Km dalla mia amatissima Bologna.


Un saluto a tutte e tutti i tifosi rossoblù da me e dalla redazione de IVTDB.


Forza Bologna per sempre e fino alla fine


Mario Piromallo

I PIU' GRANDI DI SEMPRE: Riva e Czibor



Zoltán Czibor (Kaposvár, 23 agosto 1929Győr, 1º settembre 1997)

Mitica ala sinistra della mitica Ungheria degli anni 50; genio e sregolatezza come molti altri “artisti” del pallone, nonostante prestazioni sportive sempre a livello sovrumano, viveva una vita bohemienne, tra alcool, sigarette e molte donne.
In patria giocò col Ferencvaros e suo malgrado, con la squadra dell’esercito, la Honved, i cui fasti lo fecero conoscere anche oltre cortina.
Nel 1954,perse una incredibile finale contro la Germania Ovest ai mondiali svizzeri, dopo averla battuta nel girone eliminatorio, per 8-3!!
Uno col suo carattere, al pari di un altro “mostro” di quella squadra eccezionale, il mezzo sinistro Sandor Kocsis, non poteva certo amare il clima che si respirava nell’ Ungheria, oppressa dalla dominazione sovietica e, approfittando di una tournee, decise di restare in occidente proprio all’inizio della repressione del patto di Varsavia nei confronti dei timidi tentativi di democratizzazione dello stato Ungherese nel 1956.  Fu ingaggiato allora dalla Roma che però non poté schierarlo poiché squalificato dalla FIFA proprio in ragione della sua fuga. Gli andò meglio una volta trasferitosi in Spagna, ove deliziò i tifosi del Barcellona prima e dell’Espanyol poi, con le manifestazioni della sua classe immensa.
Terminò la sua carriera tra il Basilea e l’Austria Vienna.
Non vinse tanto quanto avrebbe meritato; qualche campionato tra l’Ungheria e la Spagna e una coppa Uefa (coppa delle Fiere, allora) nel 1960.
Tornò in patria solo dopo la caduta del regime comunista e diventò presidente del club dove aveva tirato i primi calci al pallone, l’Fc Komarom:
Morì nel 1997 a causa di un cancro alla prostata.



Luigi Riva, detto Gigi (Leggiuno (VA), 7 novembre 1944)

Rombo di tuono, il più forte attaccante italiano di tutti i tempi, considerando anche il fatto che non era un centravanti vero e proprio partendo dall’ala sinistra.
Ebbe due incidenti di gioco gravissimi, che ne limitarono di molto le potenzialità.
Oltre a quella lillà del Legnano, vestì solo la maglia rosso-blù (in verità il più delle volte bianca, in quel periodo) del Cagliari che trascinò alla conquista dell’unico scudetto nel 1969.
Non volle mai lasciare la Sardegna, anche quando la corte della Juventus si fece più serrata.
Con la maglia azzurra vinse un campionato europeo nel 1968, e perse la finale con il Brasile, dopo la mitica Italia-Germania 4-3,ai mondiali messicani del 70.
Oggi a 70 anni si può considerare in pensione, dopo anni di collaborazione con lo staff della Nazionale.
Nel Cagliari ha segnato 207 goal in 374 presenze tutte in serie A, se si eccettua il primo anno in B dove segnò otto goal.
In Nazionale mise a segno 35 goal (ancora leader indiscusso della classifica “all times”) in 42 presenze.

martedi 2 giugno ore 18.30 Stadio Dall'Ara : Bologna fc - Avellino :

Delio Rossi ha convocato : 21 rossoblù per Bologna fc - Avellino di domani:

Portieri: Coppola, Da Costa.

Difensori: Ceccarelli, Ferrari, Garics, Maietta, Masina, Mbaye, Morleo, Oikonomou.

Centrocampisti: Bessa, Buchel, Casarini, Krsticic, Laribi, Matuzalem.

Attaccanti: Acquafresca, Cacia, Improta, Mancosu, Sansone.


TACOPINA DOMANI AL DALL' ARA .

Il nostro grande  Presidente Joe Tacopina , arriverà domani a Bologna per assistere alla sfida decisiva contro l ' Avellino . Tacopina vuole stare vicino alla squadra per dare la carica ai giocatori e a tutto lo staff.
Tacopina è stato invitato dai gruppi della curva ad assistere alla gara dalla curva ; non è dato sapere se Joe accetterà l' invito , comunque la sua presenza allo stadio è garantita .
Non potrà invece venire a Bologna Saputo , impegnato in Canada ; in caso di finale farà di tutto per essere a Bologna .
Allora Forza Bologna e Forza TACOPINA!!!
Marco Bonciani .

sabato 30 maggio 2015

MARTEDI RIEMPIAMO IL DALL'ARA !!!!

Prosegue molto bene la prevendita dei biglietti per la partita di martedì contro l' Avellino ;
ad oggi sono stati venduti già 15.000 biglietti .
Il Bologna calcio comunica che anche domani e lunedì le biglietterie della Stadio , lato via Andrea Costa , sono aperte con orario 10- 19 . E' inoltre possibile acquistare il biglietto on line , nelle tabaccherie e ricevitorie , e anche telefonando al Bologna .
Quindi tutti allo stadio ad incitare la squadra per raggiungere la finale .
Marco Bonciani .


Ritrovamento foto storiche dei giocatori rossoblu 1976

PPer quanto riguarda la prestazione di ieri sera, i ragazzi si sono davvero comportati bene. Nessuno espulso, in difesa i centrali non hanno fatto rimpiangere gastaldello. Insomma, siamo stati perfetti! Poi in attacco un Sansone meraviglioso e cinico,in piena forma,che non ha sbagliato l'unico tiro che non doveva sbagliare. Il ragazzo di colore, Mbaye, continua a fare progressi;se Casarini raddrizza la mira nell'area avversaria,per le altre squadre sono guai. Mancosu l'anno scorso capocannoniere in serie b? fanne adesso che servono. 
In chiusura, ecco alcune foto riguardanti una cena nel maggio 1976 nei pressi di Finale Emilia (Mo). Presenti Stefano Chiodi, Sergio Clerici (El Gringo), Franco Cresci e Franco Mancini (portiere). I'm in love with..

Paolo Diegoli








Ad Avellino buona la prima, ma adesso guai abbassare la tensione, martedi occorre la replica immediata...

La vittoria conquistata dal Bologna al Partenio, dopo 34 anni (allora, in serie A, i felsinei si imposero grazie ad una rete di Chiodi), per effetto del gol di Sansone (contestato per la posizione, sul limite dell'off side, in avvio dell'azione), pare aver messo in discesa la semifinale di play-off contro l'Avellino, ma se c'è un errore che i ragazzi di Delio Rossi non devono commettere è proprio quello di dare per scontato l'approdo in finale e di snobbare l'avversario.

Il match in Irpinia ha detto che la squadra, grazie al carisma e all'esperienza del Mister riminese, si è compattata, trasmettendo l'impressione di un gruppo coeso e determinato, conscio sì della propria forza, ma anche delle proprie debolezze, finalmente capace di sopportare il peso del pronostico e delle aspettative.
Al Partenio la squadra ha vinto, come sottolineato dai vari osservatori, da grande, cioè sapendo soffrire e colpendo, cinicamente, alla prima opportunità vera, per poi costruire, sulla rete di Sansone, una prestazione solida e concreta.
L'Avellino, pur con i 120' della partita con lo Spezia nelle gambe, ha aggredito costantemente per tutti i 90' tenendo ritmi altissimi, giocando su toni agonistici difficili da seguire, cosa però riuscita bene ai rossoblù nel primo tempo, molto meno bene nella ripresa, quando, per lunghi tratti, i felsinei non sono più stati in grado di uscire dalla propria metacampo rischiando qualcosa di troppo nelle tante mischie, conseguenza di corner e punizioni battute dalla trequarti.
Ad onor del merito va sottolineato come la retroguardia rossoblù non abbia concesso che un paio di vere occasioni agli irpini, restando sempre compatta, attenta e vigile, sorretta da un centrocampo disposto al sacrificio e pronto a dar man forte ai difensori, con Matuzalem che si è guadagnato di gran lunga la palma del migliore in campo.
Cosa dunque non ha convinto? Fatalmente proprio questa eccessiva e reiterata sofferenza, soprattutto nei secondi 45' quando ci si sarebbe aspettata la resa degli irpini, stanchi dopo i 120' di La Spezia, ed in cui è invece venuta meno la fase offensiva del Bologna. Come spiegato dallo stesso Delio Rossi, forse inconsciamente, la squadra, sentendo il profumo dell'impresa, ha preferito difendere in 11 il vantaggio piuttosto che assestare il colpo del ko agli avversari e questo ha scontentato il Mister e preoccupato la tifoseria. Il salto di qualità nasce proprio dalla cura dei particolari, dei dettagli, ma anche dalla personalità che impone al più forte di far emergere, alla lunga, le proprie doti sull'avversario.
I play-off, come già detto, azzerano quanto fatto in 42 partite, fors'anche i valori tecnici e tattici, ma esaltano le doti di combattimento, di determinazione, di tenacia, e, sotto questo aspetto, la partita del Partenio ha detto proprio questo: il Bologna ha dismesso il frac ed indossato la tuta blu, lo spirito di gruppo si è visto, come pure la voglia di gettare il cuore oltre l'ostacolo, l'impresa è sembra dunque ora alla portata, ma rimanendo sempre con i piedi per terra e mantenendo viva la concentrazione ed alta la tensione.
Appuntamento ora al Dall'Ara, martedì alle 18.30, per il return match, con lo scopo di staccare il biglietto per la finale, il resto è mera, e pura, filosofia, buona solo a riempire i salotti degli opinionisti.... 
fonte voci di sport
immagine: corriere dello sport

ESPUGNATO

Un Bologna che torna a vincere in trasferta e soprattutto mette una seria ipoteca sulla finale playoff.
Dopo tre partite a pronostico ribaltato, la sfida più incerta di questi playoff si risolve a favore dei rossoblu. Partita che oggettivamente verrà ricordata più per il risultato che per le occasioni. Bene Da Costa, benissimo Masina, monumentali Matuzalem e Sansone (una palla giocabile, un gol) redivivo Laribi e Mbaye che continua a crescere in maniera esponenziale riuscendo anche a coprire in fase difensiva. Malino Mancosu, che si sbatte come un forsennato ma risulta ancora inconcludente in fase realizzativa. Bene tutto il resto della squadra e bravo Mister Delio Rossi a leggere la partita nel modo giusto.
Il resto della storia è pura cronaca, il Bologna che contro l’Avellino quest’anno ha collezionato un punto su sei disponibili, arriva nella tana del lupo e porta a casa il bottino pieno quando conta. E contava il risultato: chi si aspettava un gioco vivace e spumeggiante faceva meglio a deviare la propria attenzione su Zurigo-Grassopher (4-3). Contava di mostrare gli attributi e i ragazzi lo hanno dimostrato, giocando una partita non bella ma concreta, non facile ma vinta. E allora bravi tutti a non correre troppi pericoli, a tenere morti i tempi della partita sfruttando il vantaggio non solo del risultato ma anche del fattore classifica e bravi i tifosi che sono riusciti a farsi questa scampagnata di 600 chilometri.
Adesso c’è da tenere la testa concentrata sul match di ritorno, perché come ha detto il Mister a fine partita, non abbiamo ancora fatto niente (anche Pioli era solito usare questa espressione). Nulla di più vero, ma almeno quel “niente” che abbiamo fatto, lo abbiamo fatto bene.

Un ultimo doveroso plauso l’ho conservato per la tifoseria irpina che, da quello che mi risulta, non ha creato episodi di violenza ed ha regalato alla propria squadra un calore che nel calcio italiano raramente si vede. 

In questi tempi dove viene fuori il marcio dai vertici ad ogni angolo di strada, noi dal basso abbiamo fatto vincere lo sport.

Edge

TACOPINA : SENTO IL PROFUMO DELLA SERIE A .

Il Presidente Tacopina ha assistito a New York , al piccolo Caffè , insieme a tanti tifosi rossoblù , alla sfida contro l'Avellino . Visibimente soddisfatto a fine gara ha detto :
 " Una bella partita , una vittoria importante , in un campo difficile . In mattinata avevo sentito Rossi e Corvino al telefono , ho voluto fare sentire la mia vicinanza a loro e alla squadra in questo momento decisivo .
Ho fiducia in questa squadra , è da Ottobre che sento il profumo della serie A , ora lo sento più vicino ma non lasciamoci ingannare . Abbiamo ancora partite da vincere ; andiamo avanti con determinazione , senza stress . "
Marco Bonciani

ROSSI : NON ABBIAMO ANCORA FATTO NULLA .

Delio Rossi commenta così l'importante vittoria contro l'Avellino :
 “Agonismo e ardore sono la loro forza, soprattutto su questo campo, l'abbiamo impostata bene dal punto di vista tecnico, ma si poteva fare qualcosa di più. Certe cose fatte bene altre meno, potevamo trovare anche più spazi, sono comunque contento, soprattutto per l'atteggiamento dei ragazzi che ce la stanno mettendo tutta.
Non abbiamo ancora fatto nulla ,e pensare di avere in tasca la qualificazione sarebbe un grosso errore.  E' solo il primo tempo di una partita che ne ha due;  continuiamo con la testa fredda e cuore caldo . Faccio i complimenti ai ragazzi per essere stati attenti alle sanzioni disciplinari : avevo chiesto lucidità e mi hanno ascoltato non cadendo nelle provocazioni . "
Marco Bonciani .

Il Bologna passa ad Avellino e vede la finale





Il Bologna vince sul campo difficilissimo del Partenio di Avellino per 1-0, espugnato dopo 34 anni e ipoteca la finale playoff. Partita attenta e giocata con molta intelligenza ed esperienza che è invece mancata in tutta la stagione ormai passata . Il Gol decisivo siglato da Sansone al 24' servito ottimamente da Laribi in contropiede . L'Avellino non si rende quasi mai pericoloso, solo un'occasione al 58' di Zito che defilato costringe Da Costa ad un intervento importante .
Vittoria fondamentale in virtù del miglior posizionamento del Bologna che passerebbe anche in caso di vittoria di misura dell'Avellino. Come già ricordato da Delio Rossi martedì al dall'ara l'atteggiamento sbagliato sarebbe quello di lasciare la palla agli avversari. Il fattore casalingo dovrà essere uno stimolo per dimostrare il cambio di passo soprattutto dal punto di vista mentale . Il Bologna visto oggi fa bene sperare nella vittoria finale che varrebbe l'accesso alla serie A.
Stringiamoci attorno alla squadra, la finale è molto vicina .

Alessandro Guerrisi 

venerdì 29 maggio 2015

Le pagelle del Bologna FC 1909 di Mario Piromallo - avversario Avellino andata play-off

 

venerdì 29 maggio 2015

BOLOGNA FC 1909

Modulo di gioco: 4 - 3 - 1 - 2

 

Da Costa 7 - Grande parata al 59° su un tiro ravvicinato di Zito. Sicuro tra i pali. All'89° blocca benissimo un cross di Bittante insidioso che batte in terra.


Mbaye 7,5 - bravissimo in entrambe le fasi. In fase difensiva alcune diagonali importanti. Confeziona una prestazione sopra le righe.


Oikonomou 7,5 - In marcatura su Comi, spauracchio vista la prestazione della partita precedente. Allo scadere del 1° tempo però lo perde nel cuore dell'area e il colpo di testa dell'attaccante irpino si spegne al lato della porta di Da Costa. All'87° chiude ancora a centro area.


Maietta 6,5 - al 23° troppa sicurezza su un passaggio morbido all'indietro di Masina fa scorrere la palla e Da Costa in uscita sulla 3/4 chiude Mokulu. Tiene bene con il suo compagno al centro della difesa. Esce per un problema a un ginocchio al 94° sostituito da Ferrari.


Ferrari S.V. - un colpo di testa a liberare e poi il fischio finale di Pasqua.


Masina 7 - Prezioso in fase difensiva sia nel gioco aereo che in scivolata quando al 33° compie un ottimo intervento. Anche lui nel 2° tempo gioca una partita in difesa costretto dalla veemenza degli irpini.


Matuzalem 8 - Detta i tempi del BFC e fa da schermo davanti alla difesa. Forse la migliore partita dell'anno da parte del nostro regista. Uomo partita rossoblù.


Casarini 6,5 - fatica a rompere il fiato nei primi 45 minuti anche perchè dalle sue parti si svolge molto del gioco offensivo degli irpini e non sempre riesce a recuperare in fase difensiva. Si fa vedere anche in fase offensiva quando al 31°, su passaggio filtrante di Mancosu, va al tiro da fuori mandando il pallone vicino all'incrocio della porta difesa da Frattali. Ci prova su punizione da circa 30 metri ma la palla sorvola la traversa avversaria. Meglio nel 2° tempo in fase difensiva.


Buchel 6,5 - Presenza importante nel centrocampo felsineo. In interdizione compie qualche buonissimo intervento. Partita di sacrificio. Si vede meno in fase offensiva.


Laribi 7 - al 22° recupera una palla a centrocampo su Pisacane che interviene in scivolata, in gioco pericoloso, e lo costringe al giallo. Poi al 24° fa l'assist per il gol di Sansone. Ci prova da dentro l'area di rigore al 52° con un tiro che Frattali para in volo plastico. Ottimo posizionamento in fase difensiva nei calci da fermo irpini compie interventi di giustezza.


Sansone 8 - Gol al 24° su assist di Laribi, parte sul filo del fuorigioco e beffa da fuori Frattali con un tiro di giustezza che si infila sulla destra dell'estremo irpino invano proteso in parata a terra. Ottima difesa del pallone. Sostituito da Kristicic al 79°.


Kristicic S.V. - aiuta i suoi a portare in porto un risultato importantissimo in vista del ritoro di martedì prossimo tra le mura amiche del Dall'Ara.


Mancosu 6 - Una buona intuizione al 31° quando effettua un bel passaggio che taglia la difesa campana per Casarini che da fuori calcia fuori di poco. Non realizza gol, ma si da un gran da fare in fase di pressing sui portatori di palla avversari. Sostituito da Acquafresca al 63°.


Acquafresca 6 - prende un paio di falli che fanno respirare la squadra. Non punta la porta ma stasera la prestazione dei ragazzi è sopra le righe da parte di tutti.

 

Allenatore: Delio Rossi 7 - il suo Bologna nella tana del lupo, stasera porta a casa un preziosissimo risultato in vista del ritorno di martedì prossimo. Risultato che a parte la fantastica tifoseria rossoblù, stasera almeno in 300 in curva, in pochi anche tra gli addetti ai lavori si aspettavano vista la prestazione degli irpini nel primo scontro di play-off. Tra l'altro il BFC di Delio Rossi vince a distanza di molti anni per la seconda volta al Partenio di Avellino. Forza Bologna per sempre e fino alla fine!