Andata finale play-off venerdì 05 giugno 2015
venerdì 5 giugno 2015
Le pagelle del Bologna FC 1909 di Mario Piromallo avversario Pescara
Andata finale play-off venerdì 05 giugno 2015
Meglio il risultato della prestazione: Pescara-Bologna termina 0-0. Oikonomou onnipresente, Casarini impreciso
LE FORMAZIONI Oddo schiera i suoi con il 4-2-3-1. Melchiorri funge da terminale offensivo e alle sue spalle agisce il trio Politano-Bjarnason-Caprari. Rossi conferma invece il 4-3-1-2, con la coppia Sansone-Mancosu in attacco.
Pescara (4-2-3-1): Fiorillo; Zampano, Fornasier, Salamon, Rossi; Brugman, Memushaj; Politano, Bjarnason, Caprari; Melchiorri.
Bologna (4-3-1-2): Da Costa; Ceccarelli, Oikonomou, Maietta, Morleo; Casarini, Matuzalem, Buchel; Laribi; Sansone, Mancosu.
LA PARTITA Il Pescara comincia la sfida in maniera aggressiva, ma la prima occasione capita sui piedi di Laribi, che dopo una bella combinazione tra Sansone e Mancosu, calcia alto da buona posizione. Subito dopo però sono gli emiliani a tremare, quando Melchiorri arriva a tu per tu con Da Costa, il quale riesce ad evitare la beffa grazie ad un colpo di reni. Al 12' c'è poi un tocco di mano di Casarini in piena area, non segnalato da Gavillucci, che causa le veementi proteste del Pescara.
Gli abruzzesi tentano in ogni modo di trovare il vantaggio, ma Oikonomou è decisivo in un paio di circostanze, con chiusure precise e puntuali. Quando poi Caprari al minuto numero 35' ignora Melchiorri solo al centro dell'area e calcia altissimo, i padroni di casa capiscono che non è serata per trovare la rete del vantaggio.
Nella ripresa il pendolo della sfida non cambia. Pescara proteso in avanti, Bologna rintanato nella propria metà campo. Da Costa fa gli straordinari su Memushaj, togliendogli il pallone all'ultimo secondo dalla testa, mentre Melchiorri sbaglia clamorosamente da due passi, trovando un palo che salva i rossoblu. Per la verità sulla sponda opposta anche Laribi spreca da ottima posizione, con un sinistro impreciso, ma l'occasione di Melchiorri resta più unica che rara. Il neo entrato Pasquato sfiora l'incrocio dei pali al 70', mentre Mancosu non riesce a sbloccarsi trovando sulla sua strada un ottimo Fiorillo.
All'Adriatico il risultato resta inchiodato sullo 0-0.
TOP E FLOP Pescara: TOP Memushaj 6.5: ottima prova in mediana. Riesce sia ad aggredire l'avversario diretto che ad impostare le azioni dei suoi.
FLOP Politano 5.5: fuori partita, non riesce a dare il solito contributo in fase offensiva
Fiorillo 6; Zampano 6, Salamon 6,5 impeccabile in ogni intervento, ko dopo un duro ma fortuito contrasto nella propria area (dal 58' Pucino 5,5), Fornasier 6, Rossi 6; Memushaj 6,5, Brugman 6; Politano 5,5 (dal 31’st Abecasis sv) Bjarnason 6,5, Caprari 5,5 (dal 58' Pasquato 6); Melchiorri 6
Le finali sono fatte per essere vinte
Devi sapere che puoi vincere. Devi pensare che puoi vincere. Devi sentire che puoi vincere. (Sugar Ray Leonard)
Inizio così questo mio pezzo di oggi per IVTDB, consapevole che “mai” come adesso il destino è nelle nostre mani, o meglio nella testa e nelle gambe di ciascun giocatore che compone la rosa del Bfc!
A tal proposito mi stavo giusto interrogando di quanto i nostri ragazzi siano in questo momento “in tensione verso l’obbiettivo”, di quanto siano realmente convinti dei propri mezzi, delle proprie capacità e della concreta possibilità di agguantare “IL” risultato: la vittoria dei play-off e la tanto agognata Serie A!!
Bisognerebbe entrate nella psiche di ciascuno di loro per comprenderne ansie, certezze, paure; di certo questa mattina erano tutti molto concentrati sulla partita, staff tecnico e giocatori. I miei amici di Sulmona, che si sono recati sotto l’Hotel che ospita la squadra a caccia di una foto o di un autografo dopo la rifinitura, sono stati cortesemente invitati da Delio Rossi ad evitare il contatto con i giocatori, evitando così che venissero assillati con domande o pronostici per la partita di questa sera.
Ben altro atteggiamento quello scelto da Massimo Oddo per la propria squadra, che come già successo in occasione della partita interna con il Vicenza, è stata portata ad effettuare il risveglio muscolaredirettamente sul lungomare di Pescara, in mezzo a turisti e tifosi biancazzurri. Abbracci, sorrisi, selfie, grida di incoraggiamento che a quanto pare hanno dato la giusta carica ai giocatori.
Come sempre, solo il campo darà il responso su chi avrà meglio preparato la partita. A prescindere dai moduli, dalla strategia di gara e dalla tattica dei due allenatori, stasera conterà soprattutto esserci con la voglia, con la motivazione e con l’attenzione giusta. La differenza la farà soprattutto l’atteggiamento dei giocatori in campo e di quelli che dovessero essere comunque della partita, anche partendo dalla panchina come capiterà a Kristcic, Mancosu ed Acquafresca.
L’adrenalina giocherà un ruolo chiave per la formazione che saprà indirizzare la gara sui binarigiusti, fungendo da attivatore di quelle energie fisiche sempre più latenti ma che rappresenteranno quel “quid” in più in grado di fare la differenza.
Vincere non è mai stato un’esercizio facile, nella vita come nello sport, come anche nel lavoro. Ma ci sono occasioni nella vita dove conta solo vincere e le finali delle competizioni sportive sono esattamente una di queste occasioni: “Le finali sono fatte per essere vinte”!! E qui De Coubertin avrebbe poco da filosofeggiare..
Marco Di Simone
CHI SPAVENTA CHI?
PESCARA - BOLOGNA: PROBABILE FORMAZIONE.
Oltre agli infortunati storici , Gastaldello e Zuculini , preoccupano le non perfette condizioni di Acquafresca e di Kristicic . In ballottaggio anche per la fascia destra Mbaye e Ceccarelli .
Questa dunque la probabile formazione.
Da Costa , Mbaye , Oikonomou , Maietta , Masina ; Matuzalem , Casarini , Buchel ; Laribi ; Sansone , Cacia .
Arbitro dell' incontro sarà il Sig. Gavillucci .
Marco Bonciani .
giovedì 4 giugno 2015
ROSSI: VOGLIAMO DIMOSTRARE DI MERITARE LA FINALE .
"L'obiettivo è giocare meglio del Pescara. Loro arrivano alla finale con grande entusiasmo, stanno bene mentalmente e fisicamente, e pure noi: ce la vogliamo giocare al meglio delle nostre possibilità, ci siamo meritati di arrivare fino qui e vogliamo dimostrarlo ancora, perché la squadra ha lavorato un anno intero per raggiungere queste partite. Più che la tattica, ora contano le qualità caratteriali e soprattutto tecniche, talento e capacità. Per la gara di domani ho vari dubbi legati alle condizioni di Acquafresca , e la scelta a centrocampo saranno fatte in base alle codizioni dei singoli , sopratutto Kristicic non al cento per cento . Conosco bene Oddo, un ragazzo intelligente ed appassionato, non avevo dubbi che avrebbe gestito bene lo spogliatoio e ottenuto risultati. Ha carisma ed entusiasmo, la sua squadra va temuta esattamente come loro dovranno temere noi .
Voglio ringraziare il nostro pubblico , per l'ambiente creato intorno a noi e che in questi momenti può essere un fattore determinante ; sentire un incitamento anche in momenti difficili fa molto piacere . "
Marco Bonciani .
andata finale play off 5 giugno venerdì 20.30 : i convocati: Pescara - Bologna fc:
Difensori: Ceccarelli, Ferrari, Garics, Maietta, Masina, Mbaye, Morleo, Oikonomou, Paramatti.
Centrocampisti: Bessa, Buchel, Casarini, Krsticic, Laribi, Matuzalem, Perez.
Attaccanti: Acquafresca, Cacia, Improta, Mancosu, Sansone, Troianiello.
INVERSIONE DI TENDENZA
Bologna-Avellino, impressioni a freddo
aspettare che le mani smettessero di tremare, quindi, tralasciando la pura
cronaca, direi che la baby difesa ha ballato in un paio di occasioni, e ci ha
fatto rischiare e non poco, ma se guardiamo bene oltre gli errori, gravi quanto volete - giocano anche gli altri e anche bene direi - c'è una prestazione
importante, con Ferrari che nel secondo tempo ha giocato come si deve, facendo
anche recuperi importanti,e con Masina che ha fatto un solco sulla fascia e ha fatto a sportellate con dei bei susanelli per tutta la partita, quindi vero 2 errori 2
goal ma anche qualcosa di buono che fa ben sperare per il futuro, a mio parere.
A centrocampo una spanna sopra tutti Matu, calamita per i palloni e fosforo per il gioco - si è intravisto anche quello martedì - Casarini gran cuore che che ne
dicano i commentatori del lunedì, Kristisic e Buchel a mio parere non pervenuti
(un passaggio, seppur bello, non basta) Laribi troppo largo per incidere, e poi
gli attaccanti, che finalmente fanno il loro dovere. Gran gol da attaccante puro
per Robert, che deve subire anche un miracolo del portiere su un colpo di testa,
e Cacia che sfrutta forse l'unica palla buona con un opportunismo
incredibile, esultando e quindi sfogando quel che aveva dentro, giusto o
sbagliato che sia.
Quindi aspettando un ringraziamento dalle ditte di mutande, visto il consumo anomalo di questi giorni e rimarcando una curva ammirevole sia durante la partita, con un incitamento continuo e entusiasmante, sia dopo, rendendo l'onore delle armi a un Avellino mai domo, andiamo a Pescara con i
mercoledì 3 giugno 2015
PESCARA- BOLOGNA : SETTORE OSPITE ESAURITO !
Può darsi , che data la grande richiesta , il Pescara possa aumentare i posti disponibili .
Comunque sarà grande il seguito e il sostegno dei tifosi a Pescara , che vogliono spingere i giocatori alla conquista della serie A .
Marco Bonciani .
Il Dall'Ara: due bomber "ritrovati" e un tabù da conquistare!


Abbiamo ritrovato i nostri Bomber,Acquafresca prima e Cacia dopo,dove io personalmente ho avuto un grandissimo piacere di vedere finalmente Robert segnare un gol"pesante",ne aveva bisogno e sempre mio giudizio personale che scrissi anche diverso tempo fa, Lui è un giocatore che se motivato a dovere può fare la differenza, come pure Cacia!!...Questi sono giocatori importanti e.....non mi spiego ancora cosa sia successo per vederli non sereni in campo!...
Cacia parla di"sassolini"da togliere e soprattutto si rivolge verso qualcuno della stampa, così come Robert, che ha sofferto non poco la pressione della stampa anche locale!!....
Voi penserete...facile parlare bene ora che hanno fatto il loro "dovere"di bomber in una partita così importante, invece no...io ho sempre sostenuto che Robert è uno dei giocatori più tecnici della serie B e Cacia uno dei più forti bomber di B,quindi?.........quindi questi buonissimi giocatori, andavano per prima cosa inseriti in un contesto di gioco adatto per le loro caratteristiche,cosa che non si è quasi mai vista,e non andavano"massacrati"a livello mediatico...e qua mi fermo se no ne scriverei fino a DOMATTINA!!!...
Ora,il nostro(..o il loro,come volete Voi..) TABU' si chiama DALL'ARA!!!!
Anche ieri,nonostante la gioia del passaggio alla finalissima,si è perso!!..ma cosa c'è al Dall'Ara?..perchè non si riesce più a "conquistare"il nostro stadio???....MENTALITA'???...ieri ero lì,in curva con Mattia e Marco che li saluto tantissimo,e a me è sembrato che i ragazzi quando si "mettono"in testa di giocare sta benedetta palla diventano una squadra veramente forte,ma...LI HO VISTI GIOCARE SOLO PER UNA VENTINA DI MINUTI nel primo tempo,dove hanno trovato il pareggio (1-1) e potevano almeno segnare altre due volte,poi........IL NULLA!!!!...PREPARAZIONE???...probabilmente anche quella, visto che come in tutto questo arco del campionato, non ricordo di una partita terminata in"crescendo"dai nostri ragazzi!!!
Abbiamo la Finale,180 minuti ci separano dal grande sogno.....al Bologna basterebbero due pareggi ma....GUAI A PENSARE COSI'!!!...bisogna giocare per vincere e provare FINALMANTE A CONQUISTARE IL DALL'ARA!!!......Nota di cronaca,il Pescara ha un attacco che è stato uno dei più forti di questo campionato e NOI NE ABBIAMO PRESI TRE IN CASA da una squadra che aveva fatto in campionato 10 gol meno di noi,a Delio il compito di dare assolutamente una registrata al reparto difensivo!!!!

Come ho detto,180 minuti ci separano dal grande obiettivo e saranno sicuramente di grande sofferenza ma noi Tifosi Rossoblù ci siamo,siamo sempre lì a sostenerli a gridare e dare anche forza a loro,i nostri ragazzi che nel bene e nel male gli stiamo sempre vicini!!

FORZA RAGAZZI POTERE E' VOLERE E NOI TUTTI VOGLIAMO UNA SOLA COSA...
LA SERIE AAAAAAAAAAAAAAAAAAAA!!!!
Coppola Vincenzo
RUBRICA “RICORDATI DI ME” – GIOVAN BATTISTA FABBRI
Voglio perció ricordare anche lui con una pagina della mia rubrica "Ricordati di Me".
Giovan Battista Fabbri é nato a San Pietro in Casale in provincia di Bologna l'8 Marzo 1926.
Inizia a dare calci al pallone proprio nella squadra del suo paese, ma complice anche la Seconda Guerra Mondiale non ha occasione di farsi vedere fino al 1945 quando lo tessera la Centese dove resta 2 stagioni centrando anche una storica promozione in Serie B e segnando 14 reti.
(Da Wikipedia: Giocatore eclettico, ha ricoperto numerosi ruoli, tra cui quelli di ala e mediano. Per le sue doti di corsa e resistenza era soprannominato Brusalerba)
Dopo la parentesi in provincia di Cento si trasferisce al Modena in Serie A per altre due stagioni prendendo parte prima ad una delle migliori annate dei "canarini" (quinti nel 1947-1948, fecero meglio solo l'anno prima arrivando terzi), e poi retrocedendo in B nel 1948-1949. Con i gialloblu modenesi gioca in tutto 47 partite con 6 gol.
A questo punto fa la prima esperienza fuori-regione, trasferendosi addirittura al Messina dove resta ben 7 stagioni, alternandosi tra Serie C e Serie B, diventando una bandiera dei giallo-rossi e disputando ben 157 incontri (con 27 reti).
Torna quindi nel ferrarese, ma questa volta nel capoluogo con la SPAL in Serie A, disputando 24 incontri con 2 reti.
Termina la carriera da calciatore in Lombardia, prima al Pavia in C, e poi al Varese in Quarta-Serie, dove assume il ruolo di allenatore-giocatore e dando il via ad una carriera ultra trentennale sulle panchine di tutta Italia.
Dopo le prime stagioni con i varesotti, viene chiamato per le giovanili del Torino ed in seguito torna alla SPAL che allenerá varie volte durante la carriera.
Resta a Ferrara fino al 1970 quando passa alla primavera del Cesena, prima di trasferirsi alla Sangiovannese in C ed iniziando un'alternanza tra panchine di B e C, passando per Giulianova, Livorno (primo esonero per divergenze con la dirigenza) e Piacenza prima di approdare a Vicenza, dove con il LaneRossi ottiene i migliori risultati personali.
Vince il campionato di B, e porta i biancorossi al secondo posto in Serie A, grazie anche al giovane Paolo Rossi che diventa capocannoniere con ben 24 reti e fu proprio fu il primo a schierare Rossi come punta e non come ala destra. Nel 1978-1979 il Vicenza decimato da alcune importanti cessioni sul mercato, retrocede nuovamente in B.
Si trasferisce all'Ascoli, portando i marchigiani al loro miglior risultato di sempre, quarti in Serie A e vincitori della "The Red Leaf Cup", mentre nella stagione successiva vincono il "Torneo di Capodanno". Curiositá vuole che entrambe le coppe non furono mai piú disputate, quindi l'Ascoli e il suo mister Fabbri risultano gli unici ad averle vinte.
Giovan Battista pare in rampa di lancio ed invece da lí in poi la carriera subisce un rapido declino che lo vede ottenere 3 retrocessioni consecutive, a Cesena in A (con esonero prima della fine della stagione), a Reggio Emilia in B e a Catania di nuovo in A.
Va meglio nel 1984-1985 quando ottiene la promozione in B a Catanzaro, ma non viene comunque confermato, e nelle due stagioni seguenti si limita a subentrare in corsa prima a Foggia in C1 e poi a Bologna in B, dove riesce ad ottenere una difficile salvezza ma subisce comunque la non conferma a causa del previsto arrivo di un giovanissimo Maifredi.
Le ultime cartucce le spara prima a Ferrara con la SPAL, e poi a Venezia-Mestre dove diviene suo malgrado il primo esonerato della lunghissima lista del presidente Zamparini.
Per la stagione 1989-1990 accetta il ruolo di Direttore Tecnico a Catanzaro, mentre l'anno successivo ritorna alla SPAL, questa volta come D.T.
Nonostante questo ha ancora la possibilitá di guidare in panchina i ferraresi facendo parte dello staff tecnico che permette alla squadra la doppia promozione dalla C2 alla B.
Finita l'esperienza ufficiale diviene il selezionatore della compagine Club Italia fino al 1999, squadra Federale che raccoglieva i Campioni del Mondo 1982.
(Fonte Wikipedia: Fabbri predicava un calcio che per l'epoca (anni settanta/ottanta) era considerato in Italia avanzatissimo, una derivazione del calcio totale olandese: terzini a stantuffare sulle fasce, difensori e attaccanti a scambiarsi i ruoli senza troppi imbarazzi e un'estrema spettacolarità di gioco che però veniva pagata con una certa fragilità difensiva. Utilizzava un solo attaccante centrale, supportato dagli inserimenti delle ali sulle corsie esterne e dalle sovrapposizioni dei terzini, e preferibilmente senza impiegare un vero e proprio regista.)
Come giocatore ha vinto un Campionato di Serie C1 nel 1949-1950 con il Catanzaro.
Come allenatore ha vinto il Premio Seminatore d'Oro (come Miglior Allenatore) nel 1977-1978, un Campionato di Serie B nel 1976-1977 (sempre con il Vicenza), un Campionato di Serie C con il Piacenza nel 1974-1975 e 2 Campionati di Serie C1 (Catanzaro nel 1984-1985 e SPAL nel 1991-1992).
É stato senza dubbio un allenatore innovativo, soprattutto a cavallo tra gli anni '70 e '80 e molto spesso le sue squadre regalavano al pubblico un ottimo calcio, fatto di corsa, sovrapposizioni e dribbling.
A Bologna pagó una situazione instabile sia dal punto di vista societario che ambientale e nonostante fosse riuscito nell'obiettivo di portare alla salvezza i rossoblu non venne poi confermato dall'allora presidente Gino Corioni.
PALMARÉS AL BOLOGNA: 9 partite con 5 vittorie, 1 pareggio e 3 sconfitte nella stagione 1986-1987 (decimo posto finale).
Manuel Vasile.
SIAMO IN FINALE !!
Ma andiamo con ordine. Si parte con un Avellino arrembante e che colpisce a freddo i rossoblu con un traversone trasformato da Trotta che brucia un Ferrari imbarazzante e gela il Dall'Ara. Il Bologna però reagisce per la prima volta in tutta la stagione da grande squadra e trova il gol con Acquafresca ma anche un discreto calcio con occasioni colossali non sfruttate a dovere dagli attaccanti. Ma proprio mentre ci stavamo rilassando perchè pensavamo ad una partita in discesa ecco che arriva il gol al 45esimo di nuovo di Trotta complice un madornale errore difensivo di Masina. Alla ripresa cambio Cacia-Acquafresca. Ed è proprio il numero nove rossoblu a pareggiare i conti superando con un pallonetto da fuori area difensori e portiere, complice un grave errore con i piedi di quest'ultimo che fino ad allora aveva parato l'impossibile. Da questo momento in poi è una sofferenza unica con occasioni sia da una parte che dall'altra fino all'euro gol di Kone, ma non Panagiotis! Al minuto 85 il Dall'Ara è ammutolito, Tacopina inizia a pregare. Tutti i rossoblu sudano freddo quando Castaldo centra la traversa al quarto dei cinque minuti di recupero. Ma oggi il cielo tifa Bologna e i felsinei perdono gloriosamente. Stasera però non tutto è girato per il verso giusto e se portiamo a casa una finale non possiamo fare altrettanto per quanto riguarda la prestazione. In attacco nulla da ridire, chiamavamo a gran voce i gol, e oggi sono arrivati. Acquafresca ha siglato una splendida rete e Cacia all'esordio in questi play off ha segnato subito con anche molta fortuna. Non commento la sua esultanza. A centrocampo si distinguono in negativo Krsticic e in positivo Matuzalem. Nenad è apparso fuori contesto e poco incisivo per non parlare dei numerosi passaggi sbagliati. Francelino invece è sembrato un gladiatore, il primo in ogni intervento senza però mai perdere la posizione e la lucidità nei passaggi e guidando da ottimo capitano tutto il reparto di centrocampo che costituisce con Casarini e Laribi i polmoni della squadra. Male malissimo invece la difesa. Va sottolineato che l'età media è sui 21 anni però commettono tanti errori basilari e perdono tutti i contrasti aerei pagando anche la poca esperienza. Con Maietta le cose migliorano ma pesa l'assenza di Gastaldello.
Apprezziamo il risultato ma resta tantissimo da migliorare.
Forza Bologna!!
Davide Mariani .
TACOPINA: RESTO FINO ALLA FESTA PROMOZIONE !
Ora resto fino alla festa promozione. "
Marco Bonciani
BOLOGNA - AVELLINO: LE VOCI DALLO SPOGLIATOIO.
" Ci hanno sorpreso giocando il 3-4-1-2, i loro attaccanti si sono mossi bene e noi non siamo stati bravi subito negli scali difensivi. Ci hanno fatto gol, poi abbiamo fatto fatica a riprenderci, ma abbiamo avuto la forza di rimetterci in piedi. Poi con una disattenzione loro hanno riaperto la partita. Ci è mancata un po' di gamba, ma i ragazzi si sono meritati questa finale, da quando sono arrivato stanno lavorando tutti benissimo. Venerdì saranno tutti pronti e determinati, ci crediamo".
Ibrahima Mbaye ha incontrato la stampa dopo la partita: "Complimenti alla squadra, siamo a rischio errore con una difesa così giovane, ma stiamo crescendo tutti insieme e continuiamo a lavorare. Ci abbiamo sempre creduto e ora ci crediamo più che mai. Oltre alle gambe ora serve la testa, dobbiamo recuperare le energie per farci trovate pronti venerdì per la finale".
Marco Bonciani .
VOCI DAL GIORNO DOPO
Corsi e ricorsi storici: il Bologna soffre ma vola in finale
Come il più elettrizzante dei libri gialli, che ti tiene incollato alla poltrona fino all’ultima pagina, con quel brivido di fondo che solo l’ignoto ti può regalare. Ecco il riassunto perfetto di Bologna-Avellino. E' andata come doveva andare, com’era scritto da tempo. Una partita che posso definire, senza paura di essere smentito, agonica. E lo è stata fino al 93’, quando la traversa colpita da Castaldo ha di fatto mandato gli irpini all’Inferno e il Bologna in finale play off, dove i rossoblu incontreranno il Pescara, uscito vincitore dal doppio confronto con il Vicenza (1-0 all’andata in terra abruzzese, 2-2 al ritorno al Menti).
La cronaca della partita non è certo per deboli di cuore. L'Avellino mette in campo, come prevedibile, tutte le sue forze offensive per poter rimontare lo svantaggio dell'andata, e ci riesce, se è vero come è vero che dopo appena 7 minuti Trotta trasforma in oro un delizioso assist di Zito.
Ma dall’altra parte ci siamo noi, decisi a ribaltare subito la sfida a nostro favore. E ci riusciamo, grazie ad un attaccante che, proprio nella sfida di campionato contro il medesimo avversario, aveva fallito il rigore che poteva ancora far sognare il secondo posto. Robert Acquafresca raccoglie un assist di Krsticic, conclude in scivolata e si prende una bella fetta della torta chiamata “rivincita”, riequilibrando i giochi. Poi c’è Sansone, che corre, sforna assist, mette lo zampino in ogni azione rossoblu ed è pertanto elemento imprescindibile. Sulla sponda opposta però dobbiamo fare i conti con portiere avversario e sorte avversa. Frattali, con un discreto aiuto da parte della dea bendata, chiude la saracinesca della porta irpina, e come spesso capita in questo sport, vale ancora una volta la legge del gol sbagliato, gol subito. Minuto numero 45’, cross di Visconti, Trotta è più lesto di Oikonomou e compagni, e beffa per la seconda volta un impietrito Da Costa.
Non so cosa abbia detto Delio Rossi ai suoi negli spogliatoi all’intervallo. Forse qualche frase di circostanza, oppure qualche rimprovero per le troppe distrazioni difensive. Comunque siano andate le cose, il Bologna torna in campo con un cambio. Fuori Acquafresca, dentro Cacia. E per il bomber ex Verona e Piacenza capita subito l’occasione che può valere una stagione. Frattali decide di gettare alle ortiche la buona sorte avuta nel primo tempo e svirgola inspiegabilmente il rinvio, favorendo il tocco a porta vuota da oltre 25 metri del numero 9 felsineo.
Il gol ha un effetto duplice. Delio Rossi opta per la prudenza e la difesa del risultato, come testimonia l’ingresso in campo di Maietta al posto di Krsticic, mentre Rastelli si gioca la carta Castaldo, perdendo in tal modo qualcosa alla voce “fluidità di manovra”, ma guadagnando decisamente in peso specifico.
Se la partita fino a quel momento era stata agonica, quello che succede dall’85 al 95’ supera decisamente l’immaginazione. L’Avellino attacca sornione, colpito duramente dal pareggio di Cacia e forse poco convinto di poter ribaltare nuovamente la sfida. Ma ci pensa un ivoriano, classe 1990, a rimettere la squadra di Rastelli sul binario giusto. Forse qualcuno di voi lo ricorderà perché è stato uno dei protagonisti della stupenda cavalcata del Pescara di Zeman nella stagione 2011/2012. Di nome fa Moussa Saib, di cognome Koné, e all’85’ fa partire un destro al volo dal limite dell’area che si infila direttamente sotto l’incrocio dei pali. E’ il gol che l’Avellino sperava di trovare per tornare in partita, ma è anche il gol che il Bologna non avrebbe mai dovuto e voluto prendere, perché a quel punto ogni pallone in mezzo all’area emiliana è un’avventura. Trotta rischia addirittura di fare tripletta, Castaldo maledice la traversa e Da Costa raccoglie sicuro l’ultimo cross di Bittante. Poi si sente solo il fischio finale di Mariani. E’ finita, siamo in finale.
Riccardo Rollo, in collaborazione con TBW
martedì 2 giugno 2015
Dopo la paura con l'Avellino adesso tutti a Pescara!
fonte: voci di sport
Brividi e sofferenza, ma il Bologna vola in finale. Sansone imprescindibile, Oikonomou capro espiatorio
Il Bologna esce sconfitto tra le mura amiche nella sfida contro l'Avellino, ma in virtù del risultato d'andata - 0-1 in terra irpina - vola in finale play off, dove troverà una tra Pescara e Vicenza.
LE FORMAZIONI Delio Rossi non abbandona il 4-3-1-2, nel quale in attacco figurano Acquafresca e Sansone, supportati da Laribi. Rastelli si affida invece al 4-4-2, con la coppia offensiva Mokulu-Trotta.
Bologna (4-3-1-2): Da Costa; Mbaye, Oikonomou, Ferrari, Masina; Casarini, Matuzalem, Krsticic; Laribi; Sansone, Acquafresca
Avellino (4-4-2): Frattali; Bittante, Vergara, Ely, Visconti; Regoli, Kone, Arini, Zito; Mokulu, Trotta
LA PARTITA La partenza degli ospiti è davvero notevole e al 7' gli irpini sono già in vantaggio. Delizioso uno-due tra Visconti e Zito, con il cross al bacio del secondo per Trotta, anticipo secco su Oikonomou e incornata vincente. Il Bologna però non commette l'errore di darsi per vinto e la reazione rossoblu non si fa attendere. Sinistro di Matuzalem al 13' e ottima risposta di Frattali. Al 20' poi la squadra di Rossi trova il pari, grazie ad Acquafresca, abile a concludere in scivolata e a battere Frattali. Il Bologna vola sulle ali dell'entusiasmo e cerca in ogni modo di passare in vantaggio. Ci provano prima Laribi, servito ottimamente da Sansone, e poi Acquafresca, ma l'estremo difensore ospite chiude la saracinesca. Sul finire del primo tempo arriva però la doccia fredda, poiché è ancora Trotta a farsi beffe della difesa emiliana e a portare in vantaggio i suoi.
Il secondo tempo si apre con la papera di Frattali, fino a quel momento eroe dei suoi. Il numero uno irpino sbaglia clamorosamente il rinvio e regala palla a Cacia, che a porta vuota da circa 30 metri non fallisce l'appuntamento con il gol. Visto il pareggio, Delio Rossi opta immediatamente per uno schieramento più coperto, togliendo Krsticic ed inserendo Maietta. L'Avellino prova a riversarsi nella metà campo dei padroni di casa, ma Da Costa è attento sui tentativi di Kone e del subentrato Comi. All'85' cala poi il silenzio sul Dall'Ara, gelato dall'eurogol di Kone che dal limite dell'area infila la sfera sotto l'incrocio dei pali. Gli ospiti ci credono, il Bologna si difende come può ma trema ancora al 93', quando Castaldo colpisce la traversa da ottima posizione. Il risultato però non cambia più e il Bologna vola in finale.
TOP E FLOP Bologna TOP Sansone 6.5: è decisamente l'uomo in più dei suoi in attacco. Sforna palloni interessanti e anche nel finale dà il suo contributo.
FLOP Oikonomou 5: preso come capro espiatorio di una difesa oggi non all'altezza. Perde Trotta in occasione del primo gol e in generale non offre le necessarie sicurezze. Anche nel finale si lascia scappare Castaldo, che per poco non condanna i rossoblu.
Da Costa 6; Mbaye 5.5, Ferrari 5.5, Oikonomou 5, Masina 5.5; Casarini 6 (dal 79' Buchel s.v.), Matuzalem 6.5, Krsistic 5.5 (dal 52' Maietta 6); Laribi 5.5; Acquafresca 6.5 (dal 46' Cacia 6.5), Sansone 6.5
Avellino TOP Trotta 7: dal fisico importante e dannatamente cinico sotto porta.
FLOP Frattali 5: dalle stelle alle stalle nel giro di un tempo. Condanna i suoi con un rinvio maldestro, dopo averli salvati nella prima frazione.
Frattali 5; Bittante 6, Ely 6, Vergara 6, Visconti 6; Arini 6, Kone 6.5, Regoli 6.5, Zito 7 (dal 65' Castaldo 6.5); Mokulu 5, Trotta 7
Riccardo Rollo
E VENNE IL GIORNO
lunedì 1 giugno 2015
BOLOGNA - AVELLINO : PROBABILE FORMAZIONE .
Maietta , uscito anzitempo ad Avellino , si è allenato a parte in questi giorni , ma è stato ugualmente convocato . Rossi non vuole rinunciare alla classe e all'esperienza di Maietta , per cui domani sarà fatto un test e in caso di risposta positiva Mimmo sarà al suo posto .
In caso contarario , giocherà Ferrari al centro della difesa .
Altro dubbio , riguarda quello della punta centrale dove il ballottagio sarà tra Mancosu e Cacia , provato in settimana in coppia con Sansone , e che Rossi potrebbe rilanciare .
Questa dunque la probabile formazione :
Da Costa ; Mbaye, Oikonomou , Maietta ( Ferrari ) , Masina ; Matuzalem, Casarini , Buchel ; Laribi ,
Sansone , Cacia .
Marco Bonciani .
ULTIME RIFINITURE PREGARA .
Insomma se questa partita sembrava una passeggiata di salute bisognerà ricredersi.
Davide Mariani .
Dall'Ara rossoblù amore infinito
Martedì 02 giugno sarò al Dall'Ara a vedere la semifinale play-off del nostro amatissimo BFC.
Come tutti i tifosi Rossoblù sanno il BFC giocherà la partita di ritorno contro i verdi dell'Avellino che nella stagione regolare sono giunti all'ottavo posto in classifica staccati di 9 punti, ultimo utile per disputare i play-off. La partita di andata di venerdì scorso è stata tesa e difficile anche perchè gli irpini hanno adottato il loro solito gioco maschio e aggressivo.
Alle armi degli avversari, velocità, quantità e pressing asfissiante, il BFC ha contrapposto ottima difesa e centrocampo e un cospicuo cinismo da cui è scaturita una vittoria importantissima che ha dato una consapevolezza maggiore all'ambiente bolognese.
Sarò anch'io li a soffrire con i meravigliosi tifosi rossoblù che non hanno mai fatto mancare il calore alla squadra e alla Società, anche quando le prestazioni latitavano in questa che è stata una annata di alti e bassi.
Voglio ricordare ancora la Società che con Saputo e Tacopina in testa si è dimostrata di ottima levatura tecnico/amministrativa, ben strutturata e rappresentata nei vari compiti da persone in gamba che amano il BFC e tutto ciò che gli gira attorno.
A proposito, le pagelle del BFC per questa partita saranno stilate da Riccardo Rollo che, quando quest'anno ho potuto seguire la squadra al Dall'Ara e fuori casa, mi ha sostituito garantendo l'informazione sul sito IVTDB con ottima professionalità e puntualità.
Oltre a Riccardo, voglio ringraziare Mattia e tutta la redazione de IVTDB che mi offrono la possibilità di essere vicino al BFC e a voi tifosi, nonostante sia a circa 200 Km dalla mia amatissima Bologna.
Un saluto a tutte e tutti i tifosi rossoblù da me e dalla redazione de IVTDB.
Forza Bologna per sempre e fino alla fine
Mario Piromallo
I PIU' GRANDI DI SEMPRE: Riva e Czibor

Zoltán Czibor (Kaposvár, 23 agosto 1929 – Győr, 1º settembre 1997)
Mitica ala sinistra della mitica Ungheria degli anni 50; genio e sregolatezza come molti altri “artisti” del pallone, nonostante prestazioni sportive sempre a livello sovrumano, viveva una vita bohemienne, tra alcool, sigarette e molte donne.
In patria giocò col Ferencvaros e suo malgrado, con la squadra dell’esercito, la Honved, i cui fasti lo fecero conoscere anche oltre cortina.
Nel 1954,perse una incredibile finale contro la Germania Ovest ai mondiali svizzeri, dopo averla battuta nel girone eliminatorio, per 8-3!!
Uno col suo carattere, al pari di un altro “mostro” di quella squadra eccezionale, il mezzo sinistro Sandor Kocsis, non poteva certo amare il clima che si respirava nell’ Ungheria, oppressa dalla dominazione sovietica e, approfittando di una tournee, decise di restare in occidente proprio all’inizio della repressione del patto di Varsavia nei confronti dei timidi tentativi di democratizzazione dello stato Ungherese nel 1956. Fu ingaggiato allora dalla Roma che però non poté schierarlo poiché squalificato dalla FIFA proprio in ragione della sua fuga. Gli andò meglio una volta trasferitosi in Spagna, ove deliziò i tifosi del Barcellona prima e dell’Espanyol poi, con le manifestazioni della sua classe immensa.
Terminò la sua carriera tra il Basilea e l’Austria Vienna.
Non vinse tanto quanto avrebbe meritato; qualche campionato tra l’Ungheria e la Spagna e una coppa Uefa (coppa delle Fiere, allora) nel 1960.
Tornò in patria solo dopo la caduta del regime comunista e diventò presidente del club dove aveva tirato i primi calci al pallone, l’Fc Komarom:
Morì nel 1997 a causa di un cancro alla prostata.

Luigi Riva, detto Gigi (Leggiuno (VA), 7 novembre 1944)
Rombo di tuono, il più forte attaccante italiano di tutti i tempi, considerando anche il fatto che non era un centravanti vero e proprio partendo dall’ala sinistra.
Ebbe due incidenti di gioco gravissimi, che ne limitarono di molto le potenzialità.
Oltre a quella lillà del Legnano, vestì solo la maglia rosso-blù (in verità il più delle volte bianca, in quel periodo) del Cagliari che trascinò alla conquista dell’unico scudetto nel 1969.
Non volle mai lasciare la Sardegna, anche quando la corte della Juventus si fece più serrata.
Con la maglia azzurra vinse un campionato europeo nel 1968, e perse la finale con il Brasile, dopo la mitica Italia-Germania 4-3,ai mondiali messicani del 70.
Oggi a 70 anni si può considerare in pensione, dopo anni di collaborazione con lo staff della Nazionale.
Nel Cagliari ha segnato 207 goal in 374 presenze tutte in serie A, se si eccettua il primo anno in B dove segnò otto goal.
In Nazionale mise a segno 35 goal (ancora leader indiscusso della classifica “all times”) in 42 presenze.
martedi 2 giugno ore 18.30 Stadio Dall'Ara : Bologna fc - Avellino :
Portieri: Coppola, Da Costa.
Difensori: Ceccarelli, Ferrari, Garics, Maietta, Masina, Mbaye, Morleo, Oikonomou.
Centrocampisti: Bessa, Buchel, Casarini, Krsticic, Laribi, Matuzalem.
Attaccanti: Acquafresca, Cacia, Improta, Mancosu, Sansone.
TACOPINA DOMANI AL DALL' ARA .
Tacopina è stato invitato dai gruppi della curva ad assistere alla gara dalla curva ; non è dato sapere se Joe accetterà l' invito , comunque la sua presenza allo stadio è garantita .
Non potrà invece venire a Bologna Saputo , impegnato in Canada ; in caso di finale farà di tutto per essere a Bologna .
Allora Forza Bologna e Forza TACOPINA!!!
Marco Bonciani .

















