Tornando indietro di solo un mese sembra che il cielo si sia capovolto.
Il Bologna lottava sul campo nelle primissime posizioni, proponendo un ottimo gioco e facendo valere il maggior tasso tecnico, anche in virtù delle doti dell'allenatore, giovane ma capace. Sul lato societario si era appena consumata la famosa conferenza stampa con Tacopina e Saputo, che finalmente ci liberavano (per sempre!) della presenza mai gradita dell'ex-presidente e la presenza dell'avvocato Joe sembrava un amuleto potentissimo per le vittorie sul campo.
Un mese dopo le cose sembrano essersi ribaltate.
”Niente panico. Niente panico. Ok, panico!” come recita una famosa battuta.
Un punto in tre partite certifica il momento difficile attraversato in queste settimane.
A livello di prestazioni bisogna ammettere che solo contro il Brescia questa sia mancata paradossalmente proprio nella partita che, al minuto 82, aveva messo in luce un Bologna cinico e spietato, messo alle corde dai lombardi, ma comunque capace di mettere a segno un gol (e un maledetto palo) su due sole palle gol costruite. A Livorno e contro il Capri invece era accaduto il contrario: una squadra capace di tenere palla con buon ritmo, di creare tanto ma al tempo stesso incapace di concretizzare degnamente tutta la mole di gioco sviluppata. Era mancato il cinismo tipico delle grandi squadre, capaci di fare punti e vittorie anche quando la giornata non è delle più favorevoli o quando non si riesce a mettere sul campo quello provato in allenamento.
Ieri invece si è vista una formazione quasi sulle gambe, incapace di far girare palla come si era riusciti a fare per i precedenti due mesi, con il Bologna padrone del gioco. Come quando venne fuori al pubblico l'interesse per Tacopina per la società, con l'avvocato presente ricordiamo due vittorie su due partite. Sabato per la prima volta da due mesi giochicchia contro una una formazione sicuramente più forte della classifica del momento, ma comunque in grandi difficoltà di risultati e sul piano societario. Perdendo...
La seconda brutta notizia arriva dal lato che invece pareva più solido, quello finanziario.
Leggendo la vicenda, ci si rende conto che il tutto è una bolla di sapone, visto che ad oggi non è mancato il versamento dei sei milioni necessari, quanto la mancata accettazione da parte della vecchia Bologna2010 della fidejussione, sembra perché sia stata scelta una banca ”non consona”. Non sono i soldi a mancare, e mi sembrerebbe assurdo fosse così, visti gli sforzi economici ed emotivi fatti da Tacopina e soci per prendere possesso del Bologna, quanto una scelta non idonea. Quindi non sembra ci si debba preoccupare, però ovviamente è un passo falso che, soprattutto in questi giorni delicati, si sarebbe dovuti evitare, visti anche gli attriti tra l'avvocato e Saputo venuti alla luce su chi debba essere il direttore sportivo. Su questo argomento terrei Fusco fino a fine anno e dopo lo assumerei successivamente come osservatore, mentre Corvino potrebbe iniziare a cercare giocatori in via ufficiosa, ma assumendo la carica ufficiale solo da giugno, non fosse per altro che per mantenere saldi i rapporti con l'attuale DS, che è riuscito a convincere praticamente tutta l'attuale rosa ad accettare Bologna, quando la società non dava alcuna garanzia.
Terza perla, l'allenatore nelle ultime partite sembra non azzeccarne più una. Sia chiaro, ci poteva stare vista la giovane età di Lopez ed in ogni caso ad ogni mister capita di perdere la maniglia ogni tanto, quindi tutto rientra nella normalità. Al tempo stesso non si può tacere come le ultime sostituzioni abbiano cambiato il risultato in negativo. A Livorno la scelta di schierare contemporaneamente quattro terzini e Pasi come unica punta al posto di Cacia nel 4-4-1-1 ha di fatto consegnato il gioco nelle mani dei toscani, che alla fine hanno ribaltato il risultato, pur non avendo fino ad allora giocato meglio. Con il Brescia si è ripetuto lo stesso tipo di errore: togliere Buchel (per infortunio, speriamo nulla di grave) e Zuculini per inserire Troianiello e Abero ha di fatto tolto peso e filtro al centrocampo rossoblu ed i lombardi sono riusciti a prendere ancora più campo rispetto a quanto già fatto nei 70 minuti precedenti. Due errori opposti, a Livorno una scelta troppo difensiva e contro il Brescia una più confusionaria che altro, ma comunque lo sbaglio a mio avviso principale è stato quello di cambiare sostanzialmente sistema di gioco, mettendo giocatori non adatti al modulo in campo, lasciando invece ancora in panchina Bessa e Perez.
Da ultimo, la squadra sembra non reggere il peso emotivo. Quattro gol subiti in due partite negli ultimi dieci minuti testimoniano l'aver lasciato per strada sei punti e aver perso quella lucidità necessaria a mantenere salda la rotta. Ora ci attende un ciclo di partite piuttosto impegnative. Ora non ci sono più scuse, bisogna cancellare questo periodaccio e riprendere a camminare più spediti. Per fortuna Bari e Catania arrancano, ma davanti hanno continuato a corrrere e rimanere attaccati al treno dei primissimi è necessario!
Sasha Gallo, Il Bologna visto da Helsinki

Bravo Sasha ottimo articolo. L'effetto Tacopina non è finito anche se gli ultimi risultati dicono male anche con Joe presente... uno dei problemi è che stiamo affrontando "vere" squadre di B, quelle cioè che staranno nella parte sinistra della classifica... è iniziato il vero banco di prova e i primi risultati sono negativi... La prossima con lo Spezia ci metterà di fronte ad un'altra protagonista della parte sinistra della classifica... Lopez si gioca la panchina... Però la prima partita da vincere sarà quella societaria. Domani ne sapremo di più... SEMPRE FORZA BOLOGNA!
RispondiEliminaCiao Massimo, grazie!
EliminaDiciamo che si uniscono due fattori: affrontiamo squadre che conoscono molto bene la B e siamo anche in calo fisico-tattico. Intendo dire che alcuni protagonisti sembrano appannati, Matuzalem in primis, alcuni come Casarini sono fuori gioco (e pure Buchel purtroppo, forse il più funzionale) e altri come Perez forse non danno ancora affidamento; sul lato tattico Lopez ne sta sbagliando parecchie, compreso insistere su Abero, quando Bessa è più mezzala e Perez stesso avrebbe fatto più filtro. Il ciclo che ci attende ci vede arrivare un po' sulle ginocchia anche a livello mentale, con la squadra che sembra aver perso quella sicurezza mostrata per due mesi. Il campionato di B è lungo e difficile, quindi non perdiamo la grinta!
A livello societario invece sono sereno, perché non ce li vedo Joe e Joey fare tutta quella fatica a voler comprare il BFC (compresa la pantomima di veder tornare Zanetta, solo per alzare il prezzo) e poi andare in panne al primissimo versamento.
FORZA BOLOGNA, SEMPRE!!!