giovedì 16 ottobre 2014


Per non creare ulteriori polemiche, spieghiamo perchè e come è nato questo gruppo. Mattia Maronelli è stato redattore di un giornale online del Bologna, ma si accorse di non essere pienamente soddisfatto ad avere quell'incarico, in quanto la sua necessità era di volere sensibilizzare più persone per condividere la sua emozione, ela sua passione per il Bologna calcio. Così coinvolse alcuni di noi a creare un indirizzo web per poi formare un gruppo all'interno di facebook. Iniziò tutto quasi per “gioco” per divertimento, fino alla scelta di "www.noi,tifosirossoblù.blogspot.com" che in un secondo momento cambiammo in "iveritifosidibologna.club" semplicemente perchè abitiamo tutti a Bologna. E' chiaro che il gruppo formatosi successivamente è stato denominato i veri tifosi del Bologna proprio per poter accogliere chiunque provasse la nostra stessa passione.Inizialmente voleva essere un gruppo ristretto perchè allargandolo avrebbe significato dedicargli più tempo e meno alla nostra vita privata. Ma nel momento in cui le domande d'iscrizione triplicarono, ci siamo ritrovati per decidere sul da farsi. Troppo forte la voglia di creare una sinergia tra tutti noi, ed in una collettività si sa che ogni strada porta ad una meta buona e per essere soddisfatti basta sapere di poter raggiungere lo scopo prefissato. Così ciò che ci ha indotto, sollecitato, riattivato è stato il piacere e la soddisfazione nel poter creare una sorta di unione, una compattezza forte e importante, per cui abbiamo voluto dirigere il traffico dei nostri sentimenti e della nostra volontà in un unico senso: verso tutti voi. Ciò che ci da la spinta e la forza di continuare in questa impresa è la passione e non la curiosità o il “mi piace” in più. Cerchiamo di dare ad ogni emozione una personalità ad ogni stato d'animo un'anima. Ora siamo arrivati a più di 5.000 iscritti (SU FB) e 49.000 visualizzazioni NEL (BLOG) che vanno in crecendo, e questo non può che renderci felici. Riuscire a riunire così tante persone per un unico ideale è qualcosa di meraviglioso ed eccitante. Lo scopo di tutto questo è anche di dar la possibilità a tutti quanti di conoscere altre persone ed eventualmente creare un'amicizia, perchè come diceva Totò: “Da cosa nasce cosa”. Noi crediamo in tutto questo e vogliamo perseguire la verità in ogni notizia senza interpretazioni personali, e così come le apprendiamo le riproponiamo a tutti voi per rendervi partecipi ad una eventuale discussione sempre condotta con toni pacati. Cosa c'è di più bello nel potersi scambiare idee e propositi parlando della squadra amata? Grazie veramente di cuore a tutti quanti per ciò che ci regalate quotidianamente con il vostro interessamento e la voglia di sapere e scoprire sempre quello che ci accomuna, ovvero la fede nel Bologna fc


sabato 17 gennaio 2015

RIASSUNTO DELLA PRIMA GIORNATA DI RITORNO DELLA SERIE B


La prima giornata di serie B di andata si è disputata il 17/1/2015 alle ore 15:00 :

Bari - Entella   0 - 0
 Primo tempo concluso senza reti. Secondo tempo concluso a reti bianche.
Ammoniti Bari Romizi. Entella Cesar, Russo.

Brescia - Frosinone   3 - 1
  Primo tempo concluso a favore del Brescia che al 7' si porta in vantaggio grazie ad un' autorete di Ciofani. Secondo tempo al 53' Corvia raddoppia per il Brescia, al 80' Curiale accorcia le distanze, ma al 96' Di Cesare mette la firma sul 3-1 definitivo.
Ammoniti Brescia Di Cesare, Benali, Corvia. Frosinone Ciofani, Musacci, Blanchard.

Cittadella - Modena   1 - 1
Primo tempo concluso a favore del Modena che al 7' si porta in vantaggio con Schiavone. Secondo tempo al 65' Kupisz pareggia la partita.
Ammoniti Cittadella Benedetti, Paolucci. Modena Schiavone, Nizzetto, Marzorati.

Lanciano - Catania   3 - 0
 Primo tempo concluso a favore del Lanciano che al 43' si porta in vantaggio con Monachello. Secondo tempo al 53' Gatto e al 69' Grossi chiudono la partita a favore del Lanciano.
Ammoniti Lanciano Aquilanti, Grossi, Ferrario. Catania Capuano, Spolli, Rinaudo, Calaio.
Espulsi Lanciano Bacinovic.

Latina - Vicenza   0 - 0
Primo tempo concluso senza reti. Secondo tempo concluso a reti bianche.
Ammoniti Latina Valiani, Crimi. Vicenza Camisa, Di Gennaro.

Pro Vercelli - Avellino   1 - 1
Primo tempo concluso senza reti. Secondo tempo al 61' Regoli porta in vantaggio l' Avellino, ma al 85' Di Roberto pareggia la partita.
Ammoniti Pro Vercelli Castiglia, Bani. Avellino Kone, Chiosa, Comi, Gomis.

Spezia - Varese   1 - 1
Primo tempo concluso senza reti. Secondo tempo al 79' Falcone porta in vantaggio il Varese su calcio di rigore, ma al 89' Giannetti pareggia il risultato.
Ammoniti Spezia Canadjija. Varese Miracoli, Simic.

Ternana - Crotone   2 - 1
Primo tempo concluso a favore della Ternana che al 5' si porta in vantaggio con Bojinov. Secondo tempo al 52' Bojinov realizza la doppietta personale ma al 88' Padovan segna il gol della bandiera per il Crotone.
Ammoniti Ternana Vitale, Viola, Brignoli, Gavazzi. Crotone Maiello.
Espulsi Ternana Dianda.

Trapani - Pescara   2 - 4
Primo tempo concluso a favore del Pescara che al 12' si porta in vantaggio con Pasquato, al 18' Basso pareggia, ma sempre Pasquato al 34' riporta in vantaggio il Pescara. Secondo tempo al 46' Mancosu riporta il risultato in parità, ma prima al 54' con Politano e poi al 61' con Bjarnason il Pescara chiude la partita.
Ammoniti Trapani Pagliarulo. Pescara Aresti, Melchiorri, Selasi.

Aspettando i due posticipi, Carpi-Livono e Bologna-Perugia ecco la classifica parziale aggiornata:



1.Carpi21127239:1843
2.Frosinone22 97632:2234
3.Bologna21  97529:2134
4.Spezia2297627:2034
5.Lanciano22712334:2633
6.Avellino2289521:2133
7.Pescara2287739:3031
8.Livorno2187630:2231
9.Pro Vercelli2294925:2631
10.Trapani2286838:4530
11.Perugia21611422:2229
12.Modena22610620:1728
13.Ternana2277820:2528
14.Vicenza2277818:2328
15.Brescia2268825:2926
16.Bari227510 21:2926
17.Entella22510 719:2825
18.Varese2268828:3423
19.Latina22312 7   15:2121
20.Catania22561131:3921
21.Crotone22561123:3121
22.Cittadella22311  828:3520



Federico Marchesini




Oggi si sono presentati in 1.500 a Casteldebole

Oggi doveva essere un semplice allenamento di rifinitura a porte chiuse,ma non è andata cosi'.Al centro tecnico Niccolò Galli,si sono presentati 1.500 persone per sostenere la propria squadra,accompagnati dal grido: "conquistiamolA"hanno svolto l'allenamento con la "carica" giusta per affrontare la partita di lunedi',e con l'augurio di tornare al più presto in serie A.I tifosi hanno rivolto il loro incitamento anche allo staff :(Tacopina-Saputo-Fenucci-Corvino-Marco di Vaio) presenti a vedere l'allenamento.


Ogni partita, una finale




Lunedì 19 ricomincia il campionato del Bologna. Una delle tante sfide che ancora l'attendono prima di congedarsi( speriamo) da questa palude e tornare nel calcio che conta. Ogni partita che affronteremo dovrà essere vista come una finale, lottare su ogni pallone e fare molti piu' punti rispetto che al girone d'andata. E' positivo che si giochi il lunedì, dopo aver visto tutti gli altri risultati.
A proposito di risultati, oggi nelle zone alte c'e' stato un vero black out, in primis il Frosinone, che conferma un periodo di crisi, perdendo a Brescia 3-1, non vanno meglio lo Spezia fermato in casa 1-1 dal Varese e l'Avellino fermato 1-1 a Vercelli. Insomma, una ghiotta occasione per portarsi al secondo posto in classifica a tre lunghezze dalla terza, Frosinone, Spezia.
Obiettivo categorico è vincere contro il Perugia, squadra però molto ostica che vanta un elevatissimo numero di pareggi e un ottimo possesso palla. Insomma una formazione compatta che all'andata ci fece capitolare 2-1 al Curi.
Vincere aiuta a vincere e poi ricordiamoci che ci sarà allo stadio per la prima volta a vedere il Bologna , Joey Saputo, il nostro proprietario. Sarebbe importante dimostrare sostegno alla squadra e nello stesso tempo la squadra fornire una prestazione convincente per portare a casa i tre punti .
Da oggi ogni gara dobbiamo viverla come un'ultima spiaggia, come una FINALE.


Alessandro Guerrisi

Risultati comodi, ora l'imperativo è vincere

I risultati di oggi, come è spesso accaduto nel corso della stagione, sono molto comodi per la nostra classifica. Spesso non sono stati sfruttati come si sarebbe dovuto, però, grazie alle ottime prestazioni recenti e l'entusiasmo dell'ambiente, una vittoria contro il Perugia è alla nostra portata e significherebbe secondo posto solitario. Come possiamo osservare infatti il Frosinone è stato fermato dal Brescia con un netto 3-1, e il pareggio per 1-1 dello Spezia contro il Varese gli consente soltanto l'aggancio. Si fanno più vicine Virtus Lanciano e Avellino ma con una vittoria lunedì non sarebbe nulla di preoccupante. Oltre a Bologna-Perugia, lunedì sera in scena al Dall'Ara, si deve ancora giocare Carpi-Livorno: con una vittoria la squadra di Castori consoliderebbe maggiormente il primato, mentre una vittoria dei toscani significherebbe aggancio al Bologna e, in virtù dello scontro diretto, sorpasso, ma, come già ribadito più volte, la conquista dei 3 punti eliminerebbe ogni preoccupazione.

Di seguito i risultati di oggi:

Bari-Virtus Entella 0-0
Brescia-Frosinone 3-1
Cittadella-Modena 1-1
Pro Vercelli-Avellino 1-1
Spezia-Varese 1-1
Ternana-Crotone 2-1
Trapani-Pescara 2-4
Virtus Lanciano-Catania 3-0
Latina-Vicenza 0-0
Carpi-Livorno domenica ore 18:00
Bologna-Perugia lunedì ore 20:30

Archimede Morleo: il reduce capitano

Proseguiamo l'analisi dei calciatori rossoblù e, dopo Zuculini, oggi parliamo del capitano Morleo, iniziamo:

Essere il capitano di una squadra non è mai facile, soprattutto se si ha l'obbligo di centrare la promozione, e sei reduce della stessa squadra che l'anno prima non è riuscita a salvarsi, con i tifosi che non guardano molto bene in quella direzione.

A dover convivere con tutto questo è Archimede Morleo, terzino sinistro ora fermo ai box, ma che ha visto il suo ruolo consolidato negli anni. Il numero 3 rossoblù si è conquistato di diritto la fascia che porta al braccio, non solo per i cinque anni passati sotto le due torri, ma anche per il massimo impegno che ha messo in mostra partita dopo partita ed un cuore, appunto, da capitano.

La corsa è sicuramente la sua arma principale, grazie alla quale riesce a trasformare una palla recuperata in un contropiede potenzialmente pericoloso, spingendosi nella metà campo offensiva; viceversa, rientrando rapidamente, può bloccare sul nascere le ripartenze avversarie o ripristinare la superiorità numerica. Il fisico non lo aiuta molto nello svolgimento di alcuni compiti difensivi come contrasti fisici o aerei ma gli conferisce una buona agilità che, unita al senso di posizione, può risultare molto utile anche in questo frangente. Un discorso a parte è quello che riguarda i cross: senza voler sminuire eccessivamente le qualità di un giocatore, parliamoci chiaro, non sono proprio la sua specialità, e questo molte volte rischia di non portare alla finalizzazione delle sue cavalcate. Se però nelle vicinanze, come dovrebbe essere, si trova un compagno più portato a questo tipo di conclusione, il problema può anche passare in secondo piano.

Infine il rapporto con la tifoseria, quasi un odi et amo catulliano:
Il tifoso rossoblù non vede di buon occhio la passata stagione, giustamente aggiungerei, e di conseguenza anche i giocatori che hanno fatto parte di quella spedizione fallimentare, quindi può capitare che, volontariamente o meno, si perda più facilmente la pazienza e subentri il nervosismo se a commettere errori sono proprio quei giocatori. D'altro canto però il massimo impegno e la professionalità del capitano possono combattere questi malumori, riportando l'attenzione sulle sue qualità e punti di forza.

Questo, e molto altro, è Archimede Morleo.

venerdì 16 gennaio 2015

Trofei vinti nella storia dal Bologna FC 1909 di Mario Piromallo



n. 7 Scudetti / Campionato Italiano  1924/1925 - 1928/1929 - 1935/1936 - 1936/1937 - 1938/1939 - 1940/1941 - 1963/1964


 
n. 2 Coppa Italia 1973/1974 - 1969/1970  


n. 2 Coppa dell'Europa Centrale 1931/1932 - 1933/1934 

n. 1 Trofeo dell'Esposizione di Parigi 1937

n. 1 Coppa Intertoto 1998


n. 1 Mitropa Cup 1961/62


 
n. 1 Coppa di Lega Italo/Inglese 1970


 
n. 1 Coppa Alta Italia 1946


 






 


 
 

 








informazioni dal sito del Bologna FC
http://www.bolognafc.it/trofei.asp





 
 


 

 

 


 

 

 


 
  





 


 

 






 

 





 
 
 





BUCHEL : NON VEDO L'ORA DI GIOCARE .

Dopo un lungo infortunio è tornato disponibile Marcel Buchel , pronto a riprendere il suo posto nel centrocampo rossoblù . È talmente tanta la sua voglia di rientrare che pur di giocare ha ripreso la sua preparazione ben cinque giorni prima dei suoi compagni .
Oggi  in conferenza stampa Marcel Buchel ha detto :  "Mi fa piacere essere considerato un rinforzo importante e sono soprattutto contento perché ora sto bene e voglio dare da subito il mio contributo alla squadra. Ritroviamo quel Perugia che cinque mesi fa ci sconfisse, ma oggi siamo un gruppo forte e consapevole, con i nostri obiettivi ben chiari.  Non sono mancato al Bologna perchè la squadra ha fatto molto bene anche senza di me .
Io voglio rimanere a Bologna in futuro e da qui a giugno intendo convincere la società a riscattarmi, come ho sempre dichiarato. Non guardiamo al Carpi o alla classifica, cerchiamo noi di vincere una partita alla volta e poi faremo i conti . 
Corvino ci ha parlato ed ha detto che è importante il gruppo e il primo obbiettivo è la serie A . " 
A proposito del nuovo arrivato Sansone , Buchel ha detto : " è un ottimo giocatore con classe ed un ottimo sinistro . " 
Marco Bonciani 

RUBRICA “RICORDATI DI ME” – MASSIMO MARAZZINA

Terza puntata della mia rubrica “Ricordati di Me” dedicata a Massimo Marazzina.

Massimo Marazzina è nato a Lodi, il 16 Luglio 1974. Seconda punta prolifica, non è riuscito a compiere il grande salto a metá della sua carriera, rimanendo di fatto “bomber di provincia”.

Cresciuto calcisticamente nelle Giovanili dell’Inter dopo aver tirato i primi calci nel Fanfulla, arriva debuttare in Serie A con i nerazzurri a 20 anni. Dopo aver giocato 3 partite nella stagione 1993-1994 viene ceduto in prestito al Foggia, sempre nella massima serie dove raccoglie altre 13 presenze senza reti. Al termine della stagione, i pugliesi retrocedono in B e Massimo puó ritagliarsi piú spazio. Segna 5 gol in 23 partite.

A Luglio del 1996 lo acquista a titolo definitivo il Chievo, in B. A Verona diventa uno dei giocatori simbolo dei gialloblu. Dopo 4 stagioni in cui raccoglie 119 presenze e 29 gol tutte in Serie B, viene ceduto alla Reggina in Serie A dove segna subito alla prima giornata alla sua ex squadra, l’Intercausando tra l’altro il famoso esonero di Marcello Lippi. Gioca 29 partite segnando 5 reti ma non convince i calabresi e rientra alla base dove invece si rende protagonista di una stagione memorabile, nel 2001-2002, quando segna 13 reti nel famoso “Miracolo Chievo” che terminerá il campionato al Quinto posto.

Grazie alle ottime performance in campo, si guadagna anche la convocazione in Nazionale, giocando 3 partite sotto la gestione Trapattoniprima e dopo la fallimentare esperienza al Mondiale nippo-coreano. Il giocatore sembra in rampa di lancio, invece non riesce a spiccare il volo, e la sua popolaritá crolla. Dopo aver segnato 5 gol nella prima parte di stagione, a Gennaio 2003 la Roma crede in lui e lo prende in prestito, ma con i giallorossi non segna mai, oltre a ritagliarsi pochissimo spazio. Rientra nuovamente al Chievo che peró ha altri programmi e lo gira in prestito prima alla Sampdoria nel mercato estivo e poi al Modena in quello invernale. Collezionerá in totale 25 presenze nel 2003-2004 con soli 3 gol, peraltro tutti segnati con i “canarini” emiliani.

A questo punto della carriera avviene la svolta; il calciatore accetta l’offerta di rimettersi in gioco in serie B, a Torino, dove ritrova continuitá sia in campo che sul tabellino marcatori. Segna 16 gol in 41 partite, ma a Giugno resta senza squadra a causa del fallimento della societá granata, dopo aver portato sul campo la squadra alla Promozione in A vincendo i PlayOff. Il Siena gli offre nuovamente la possibilitá di giocare nella massima serie italiana, ma tra Agosto e Dicembre 2005 mette insieme solo 8 presenze con 0 gol. Nel mercato di riparazione lo acquista quindi il Bologna, alla prima stagione in B dopo il disastroso spareggio con il Parma del 2004-2005.

Nella seconda metá dell’anno segna 8 gol in 18 partite, mentre fa un po’ meglio l’anno successivo, quando raggiunge la doppia cifra;  12 gol in 33 presenze. Il 2007-2008 parte male; in 9 partite il “Conte Max” segna solo un gol, peraltro alla quinta giornata. Come da lui stesso ammesso recentemente in un’intervista, Mister Arrigoni è “costretto” a continuare a puntare su di lui, non avendo alternative valide, ed ecco che si materializza il “Miracolo Sportivo”. Massimo ricomincia a segnare e non si ferma piú, segnando ben 22 reti nelle restanti 32 giornate di campionato. Il Bologna arriva secondo in campionato grazie al suo bomber ritrovato, e torna in Serie A dopo 3 stagioni in Purgatorio.

Nel 2008-2009 in A, Marazzina segna 2 gol in 23 partite, mentre l’anno successivo colleziona solo 4 presenze senza gol. A fine stagione 2009-2010 si svincola dai rossoblu senza trovare un’alternativa valida, di conseguenza si ritira dal calcio a 36 anni.

Massimo non ha ancora deciso cosa fare “da grande”, anche se in una recente intervista ha dichiarato l’intenzione di diventare Osservatore. Dal momento del ritiro non ha ricoperto incarichi ufficiali nello staff di alcun club.

In carriera oltre alla promozione in A con il Bologna del 2007-2008, e quella ottenuta sul campo ma poi revocata con il Torino nel 2004-2005, non ha ottenuto altri risultati di rilievo.

Marazzina, esclusa la parentesi a Bologna, viene ricordato innanzitutto per essere stato la punta di diamante dello straordinario Chievo di Delneri, che appena arrivato in A per la prima volta nella storia, si issó nelle primissime posizioni, addirittura mantenendo la testa della classifica per qualche giornata, terminando poi quinto uno dei campionati piú avvincenti della storia del calcio italiano. Sotto le Due Torri invece ha contribuito in maniera imprescindibile a riportare la compagine rossoblu in Serie A dopo anni di delusioni cocenti e grazie a questo e alla sua determinazione in campo ha lasciato un segno indelebile nei cuori dei tifosi rossoblu.

Attaccante mobile, agiva come seconda punta o all’occorrenza anche come ala sinistra. Mancino naturale, non aveva veri e propri punti di forza esattamente come non ne aveva di deboli. Potremmo dire che si trattasse quindi di un giocatore duttile e completo, di buon livello, è stato capace di segnare gol anche di testa e in acrobazia.

PALMARÉS AL BOLOGNA: 119 Presenze con 45 Gol; in rossoblu dal Gennaio 2006 alla stagione 2009-2010.


Manuel Vasile

 

Franco Zuculini: cuore, testa e polmoni

Vorrei iniziare questa piccola rubrica nella quale, senza troppe pretese, analizzo gli aspetti chiave di alcuni giocatori del nostro amato Bologna. E chi meglio di Zuculini per dare il via a questa avventura?


"Una vita da mediano con dei compiti precisi, a coprire certe zone, a giocare generosi" così canta Luciano Ligabue, e così mi piacerebbe iniziare un discorso con protagonista il centrocampista rossoblù Franco Zuculini.

Arrivato questa estate senza troppe pretese e con la nomea di falegname sulle spalle, il suo campionato non inizia nel migliore dei modi: 8 minuti ed un cartellino rosso rimediati nella sconfitta collettiva di Perugia sembrano presagire una stagione condita da poche presenze e varie squalifiche perché, si sa, se c'è l'opportunità di essere disfattisti bisogna coglierla. E invece no, Franco è molto altro. Sia chiaro, se c'è da mettere la gamba non si fa scrupoli, ma anche per questo ha trovato un posto di rilievo nel mio cuore a tinte rossoblù. Ora infatti l'argentino è diventato un pilastro del centrocampo di Lopez, e come potrebbe essere altrimenti. Cuore testa e polmoni sono ciò che più caratterizza il numero 14:

Pronto a rimanere senza fiato pur di dare il massimo per i compagni, instancabile, lo trovi dappertutto, con la grinta che contraddistingue un buon sudamericano; con il cuore che batte per il calcio, quel cuore che ti spinge a fare di tutto in campo; ed infine la testa, ben salda sulle spalle, strumento di pensiero ma anche ottimo metodo per recuperare palloni -palloni che il giocatore avversario ha fra i piedi, palla a terra, se non avete già visto il video vi lascio immaginare.

Il mediano di Ligabue però è "nato senza i piedi buoni", mentre il nostro centrocampista ha anche quelli: già varie volte in questa stagione abbiamo infatti visto i suoi inserimenti offensivi, che l'hanno anche portato a realizzare 3 gol e un assist, cosa non da poco per un giocatore arrivato con lo scopo di "far della legna" a centrocampo, e per questo potrebbe essere un'ottima carta da giocare anche in serie A. Se si confermasse su questi livelli, o addirittura migliorasse, cosa che spero e ritengo probabile, il ventiquattrenne di La Roja diventerebbe a tutti gli effetti un'arma molto pericolosa anche nella massima serie, un giocatore in grado di svolgere molto bene sia fase offensiva che difensiva, alternando inserimenti fra le linee avversarie a giocate finalizzate e recuperare palla o bloccare pericolose incursioni avversarie.

Un mediano vecchio stile, capace di giocare anche dietro le punte, e molto altro; questo è Franco Zuculini, un giocatore fin troppo sottovalutato che si sta finalmente prendendo la sua rivincita a Bologna. Io, personalmente, non potrei chiedere di meglio da lui.

Muchas gracias, VAMOS FRANCO!

Il contagioso ottimismo di Corvino

Pantaleo Corvino è stato ufficialmente presentato alla stampa e ai tifosi come nuovo direttore sportivo. Si è detto emozionato come non mai, complice l'ambizioso progetto che lo aspetta e la piazza decisamente all'altezza. Ha speso due parole per Tacopina e Saputo, che ha ringraziato per l'opportunità concessagli, ma anche per Marco Di Vaio, il quale ha dimostrato doti da potenziale dirigente. 

Relativamente al mercato, Corvino vuole intervenire con obiettivi mirati, senza stravolgere la squadra e mantenendo il gruppo omogeneo. Non è preoccupato delle diverse trattative sfumate (vedi Ilicic, per il quale c'è l'accordo con la Fiorentina, ma il giocatore non intende scendere di categoria), in quanto è sicuro che chi non viene ora a Bologna, se ne pentirà tra qualche mese. 
Facciamoci travolgere anche noi dall'ottimismo "corviniano" perché il meglio deve ancora venire. 

Riccardo Rollo 

Il"SALOTTO"di Vince



Passano i giorni e per ora dal mercato nonostante il GRANDE lavoro di Pantaleo,il solo Sansone ha accettato questo progetto di rinascita del Bologna!



A questo punto mi chiedo e vi chiedo:
GIUSTO INSISTERE SU GIOCATORI DI SERIE A CON LE LORO INCERTEZZE E CONTROVOGLIE O MEGLIO"CERCARE"GIOCATORI FORTI E MOTIVATI CON ANCHE ESPERIENZA IN SERIE B?

IL"SALOTTO"di Vince




Buongiorno a tutti Popolo Rossoblù,come tutti sappiamo c'è stato il "ritorno"di un grande giocatore nel campionato italiano,un giocatore estroso e anche lui dal carattere"introverso"un giocatore che abbiamo anche amato ma che poi ci ha un pò"diviso"sul suo modo di comportamento verso noi Tifosi per come se ne è andato!.....
                 SI,LUI......ALESSANDRO "ALINO"DIAMANTI!

Allora vi chiedo e mi chiedo:
SE CI FOSSE STATA QUESTA SOCIETA',IL"NOSTRO" ALINO AVREBBE SALUTATO LO STESSO PER LE "OFFERTE"DANAROSE CINESI?
COMMENTARE RAGAZZI,COMMENTARE......

giovedì 15 gennaio 2015

SAPUTO : MI FIDO TOTALMENTE DI CORVINO

Joey Saputo si  è seduto in prima fila dalla parte della platea a guardare e ascoltare Corvino,accanto a Marco DiVaio e Fenucci ; a  margine della conferenza ha detto : "Conosco Pantaleo Corvino da molto tempo, si tratta di un professionista estremamente competente. Mi fido di lui al cento per cento 
 Io non sono esperto delle questioni tecniche, per questo abbiamo scelto lui, il nostro obiettivo è tornare in Serie A e restarci a lungo. Ora trovandoci in B qualche giocatore non accetta di sposare il nostro progetto, quindi il lavoro è un po' più difficile. Non parliamo di budget per il calciomercato perchè queste non sono spese, bensì investimenti".
Fonte www.bolognafc.it
Marco Bonciani  

CORVINO : FAREMO UNA CRESCITA GRADUALE

Oggi è stato il giorno della presentazione del nuovo direttore dell'area tecnica Pantaleo Corvino .
Era presente al completo tutto lo staff del Bologna a cominciare dal Presidente Tacopina , dal chairman Saputo , dal Ceo Fenucci , e da Marco DiVaio ; erano presenti molti giornalisti alcuni anche venuti da Firenze .
Il Presidente Joe Tacopina ha aperto la conferenza stampa parlando in italiano :
 "Un altro giorno emozionante per il Bologna. Dall'inizio abbiamo detto che avremmo goduto di un team manageriale di prima classe, e oggi è un onore presentare per me Pantaleo Corvino, uno dei dirigenti più stimati del calcio italiano. I suoi successi parlano per lui, come il suo incredibile occhio per i giovani talenti. Il Settore Giovanile sarà la base del nostro club, tutti i giocatori capiranno quanto è affascinante il progetto del Bologna e ne saranno attratti".
Successivamente un Corvino molto emozionato , con gli occhi arrossati , ha detto :
" Nel tragitto dalla sede allo stadio mi sono chiesto il perchè di questa emozione che sento .
Sto  vivendo questo momento in modo diverso dalle altre presentazioni.
 Bologna è una bella città e ha una storia calcistica straordinaria ma noi vogliamo scrivere altre pagine importanti di questa storia, sono molto emozionato anche perché sono stato scelto da persone straordinarie. Devo fare una lunga lista di ringraziamenti, tra cui quelli a Marco Di Vaio che mi sta già dimostrando in questi giorni di avere doti da grande dirigente in futuro, quelli al presidente Joe Tacopina e quelli a Joey Saputo, a cui sono legato da anni da una profonda amicizia.
Dovremo fare una  una crescita graduale che ci porti a ottenere dei risultati importanti: non servono tripli salti mortali, bisogna andare avanti un obiettivo alla volta, in modo equilibrato .
Faremo pochi innesti per migliorare la squadra , e dovremo sfoltire la rosa perchè abbiamo molti giocatori ."
A proposito di  Ilicic, Corvino ha detto : " C’era un accordo con la Fiorentina, ma il giocatore è in zona pensatoio, vedremo cosa deciderà . Ho voluto mandare dei segnali , ho voluto suonare la carica per fare capire che c'è qualcosa d'importante . Chi non ha voluto recepirlo se ne pentirà ."
Marco Bonciani 



Sul mercato e sui rifiuti

Visto dalla Scandinavia, il mercato del Bologna sembrava promettere scintille e fuochi d'artificio i primissimi giorni, ma dopo l'ottimo acquisto di Gianluca Sansone, pare che la serie B rappresenti per tanti giocatori una sorta di inferno da cui scappare.
Giovinco, Ilicic, Saponara hanno tutti rifiutato inorriditi, come se scendere, probabilmente per pochi mesi, di categoria rappresentasse un'onta, una macchia sul curriculum da evitare come la peste. Altri giocatori, probabilmente meglio consigliati dai loro procuratori o forse vogliosi di giocarsi sfide nuove, hanno accettato di buon grado una serie B da protagonisti che altri mesi di serie A visti accomodati sulla panchina di una grande società.
Ho sentito diversi tifosi arrabbiati per questi rifiuti, arrivando anche agli insulti, per me anche gratuiti. Io quasi ci godo invece. Godo perché sono certo che nel giro di due anni al massimo, saranno gli stessi a spingere i loro agenti per trovare spazio nella nostra rosa.
In quel momento spero che Corvino si ricordi di questi rifiuti e tragga, sugli uomini prima che sui giocatori, le dovute conseguenze.
Benvenuto quindi a Sansone, che non ci ha pensato un attimo ed ha accettato di corsa l'opportunità di correre a Bologna. Certo, non è tutto oro quello che luccica: fosse stata un'altra squadra, magari il Bari, l'Atalanta o il Palermo, probabilmente le parole sarebbero state le stesse, però sentire da un neo-acquisto che la squadra per cui faccio il tifo non merita la categoria in cui gioca (ed è la pura verità, visto che il Bologna fino al 1982 mai era retrocesso ed oggi ha una delle società più ricche dell'intera serie A) mi ha riempito di orgoglio e di sicuro al primo errore che commetterà, mi ricorderò di quelle frasi e manderò giù la rabbia del momento, memore di questa sua scelta.
Non arriveranno forse campioni di serie A in questo mercato (Pazzini ed Osvaldo altre due voci più da fantacalcio che possibili), non arriveranno forse giocatori molto buoni (i già citati Giovinco, Saponara e Ilicic), ne arriveranno però altri  e non sta scritto da nessuna parte che saranno peggio. Vi ricordate del'ingaggio di Pioli quattro anni fa? Era la terza scelta dopo Ballardini (…) e Delio Rossi e fu un affare! Bene, sono convinto che chi arriverà farà il suo dovere e ci porterà dove meritiamo di stare e da lì ricominciare a volare.
Al momento i più papabili sembrano Mbaye (e sarebbe un ottimo acquisto dal mio punto di vista, perché parliamo di un ragazzo di 20 anni con già qualche partita in serie A, capace di giocare mezzala a centrocampo, stopper e terzino destro in difesa e voluto da Mourinho, non Pinco Pallo) e Gastaldello, che con Maietta formerebbe un pacchetto di stopper (ai miei tempi c'erano stopper e libero, non centrali difensivi, ed io continuo a chiamarli così, come per me esistono terzini ed ali, non esterni bassi e alti...) che darebbe una bella sicurezza dietro, per quanto Oikonomou, a parte qualche cappella clamorosa, ha fatto molto bene.
A centrocampo sembra ad un passo, già da alcuni giorni a dire la verità, Krsticic, un altro che ci ha messo poco tempo a dire di sì a Bologna ed al Bologna, trattenuto per ora come Gastaldello a Genova fino a quando la Samp non avrà trovato un sostituto.
Arriverà forse Mancosu invece di Giovinco, bene! Preferisco un buon giocatore da B, che conosce la categoria e che vuole venire da noi ad uno tecnicamente migliore che ”se la tira” e che magari oppone un primo rifiuto solo per farsi aumentare lo stipendio...
In porta io sognavo Željko Brkić, che oltre ad avere 8 anni meno di Sorrentino, quindi 8 anni di carriera ancora davanti, guadagna meno ed essendo il terzo portiere potrebbe costare meno di cartellino che strappare un titolare ad una squadra. Magari se ne riparlerà a giugno, visto il prestito secco con cui il Cagliari se l'è assicurato.
Comunque vada, sono convinto che il nostro ds farà gli acquisti necessari e cosa ancora più importante, riuscirà a piazzare quei dieci esuberi (Garics, Abero, Pazienza, Paez, Riverola, Pasi, Giannone, Bentancourt, Troianiello, Yaisien) che ancora gravano sulle casse della società.
Alcuni di loro già si sono accasati, per altri siamo ai dettagli, altri ancora magari partiranno a fine mese. Comunque vada sarà un successo. Io ci credo!

Sasha Gallo, il Bologna visto da Helsinki

Il Bologna, la grande scommessa del calcio italiano per i prossimi anni



Oggi è stato il giorno della presentazione di Pantaleo Corvino, l'ultimo tassello della nuova società targata Saputo- Tacopina. Parole importanti del nuovo direttore sportivo che indica il percorso del club e le progressive ambizioni del Bologna, che sarà una grande protagonista nel calcio che conta.
Tante le domande fatte ma non si è sbilanciato sui nomi caldi di questo mercato come giusto che sia per un uomo dotato di grande professionalità e di un curriculum di un certo spessore. 
Dall'esterno ho notato che in pochi sanno del nuovo progetto americano e dei traguardi che gli stessi si sono posti da qui in avanti. Forse ancora il Bologna è visto come una squadra che mira ad obiettivi semplici ma le cose non sono così e lo dimostra la presenta in società del nuovo direttore dell'area tecnica e del consigliere di amministrazione Claudio Fenucci. Dirigenti di altissimo livello, non certamente di serie B o da club che lotterebbe per la salvezza in serie A.
Si lavorerà anzitutto per costruire la miglior squadra possibile per tornare nel calcio ma prima bisogna vincere il campionato di B o almeno raggiungere la promozione diretta . Dal  prossimo anno potrebbe iniziare il vero campionato di una nuova era in cui tanti bolognesi non erano ormai più abituati, dopo i successi di Gazzoni, con tante lacrime, salvezze all'ultima giornata e monte debito elevatissimo. Oggi c'e' finalmente una SOCIETA', ricca, ambiziosa, facoltosa e attenta ai minimi dettagli, insomma una società seria che serve per poter raggiungere i traguardi che servono ad una città che vanta 7 scudetti, quindi una storia di tutto rispetto , che è stata distorta da presidenze incompetenti, per ultimo, quella guaraldiana, chiusasi con la retrocessione in serie b e un fallimento mancato per un soffio.
Oggi i tifosi possono respirare e sognare. Non illudiamoci pensando immediatamente all'Europa e alle primissime posizioni in classifica una volta raggiunta la serie A ma il passo deve essere graduale come anche lo stesso Corvino ha dichiarato. 
Insomma c'e' da stare tranquilli, con un buon pilota si può andare molto lontani.


Alessandro Guerrisi 

Ci sono i soldi, ma occhio a come spenderli

Che il magnate canadese Joey Saputo abbia a disposizione un enorme patrimonio è noto, così come lo è che voglia investirne una parte per far tornare grande il Bologna, e per questo non smetterò mai di ringraziarlo.

Proprio in questi giorni si sta parlando di come investire tale liquidità sul mercato, ed ogni giorno spuntano fuori nuove notizie su varie offerte, che comportano esborsi economici più o meno importanti. I soldi sono suoi e deciderà lui come spenderli, ci mancherebbe, però guardandomi un po' in giro ho notato che fra i tifosi si è aperto un confronto di idee su come debbano essere usati: da una parte c'è l'entusiasmo, un po' spendaccione e un po' romantico, di chi non si farebbe problemi a spendere anche cifre maggiori rispetto al valore effettivo per ottenenere le prestazioni di un giocatore, e dall'altra c'è chi ritiene che sia giusto guardare in maniera più attenta al mercato, evitando così di strapagare un giocatore.
Non nascondo di fare parte della seconda categoria, ma il mio obiettivo non è assolutamente difendere a spada tratta la mia idea o criticare chi non la pensa come me; vorrei cercare anzi di analizzare nel modo più imparziale possibile gli aspetti positivi e negativi di queste due scuole di pensiero, e magari trovare un confronto con le vostre idee.

Partiamo con l'analizzare la prima tesi, i soldi ci sono ed è giusto spenderli.
Questo metodo porterebbe sicuramente maggiori garanzie in quanto si potrebbe annientare la concorrenza offrendo cifre maggiori, e quindi assicurarsi un grandissimo potere contrattuale. Dall'altro lato però si potrebbe incorrere nel rischio di pagare troppo per un giocatore che potrebbe anche rivelarsi mediocre o potrebbe non offrire le garanzie per le quali lo si era pagato. Certo, sono tutti dei se e dei ma, e con i se e con i ma non si va da nessuna parte, però ritengo giusto metterli in conto.

Anche la seconda teoria ha dei pro e dei contro. Spendendo meno infatti calerebbe il potere contrattuale e si potrebbe fare più fatica nel mercato, rischiando di perdere un giocatore all'ultimo a causa di un'offerta maggiore. Si potrebbero però fare grandi operazioni anche in questo caso, poiché pagare meno è un toccasana per le plusvalenze, cosa non da poco nel calcio moderno, e garantirebbe anche la possibilità di piazzare più colpi.

Ora la parola passa a voi. In uno scenario ipotetico, come agireste nel mercato? Sareste disposti a spendere senza problemi o guardereste comunque al risparmio?


Gianluca Sarti 

"IL SALOTTO"di Vince



Cari Tifosi e Amici,ho pensato di  provare questo nuovo modo di dialogare e commentare assieme a Voi e alle Vostre vedute tutto ciò che si ascolta,legge e gira attorno alla nostra squadra al nostro club e alla dirigenza.
Un motivo magari di conoscerci anche se in maniera virtuale sempre comunque nel massimo rispetto e educazione nel commentare le varie idee e giudizi di tutti Noi!
Lo voglio intitolare "IL SALOTTO"di Vince,farò domande su giocatori,squadra,partite e staff dirigenziale magari anche un pò"piccanti"per poi leggere e commentare assieme(io interverrò poco ma ci sarò!...) e, torno a ripetere sempre con la massima EDUCAZIONE, cosa pensate Voi e ne pensate,come se ci ritrovassimo tutti assieme in un....SALOTTO!
Fatta l'introduzione si incomincia Cari Amici e Tifosi!
 Pablo Osvaldo Bianconero
IN QUESTI GIORNI DI GRANDE MOVIMENTO DI MERCATO CORRE VOCE DI UN POSSIBILE INTERESSAMENTO DI OSVALDO;GIOCATORE CON GRANDI QUALITA' TECNICHE MA........CON UN CARATTERE MOLTO"PARTICOLARE"!!!
DOMANDA: RITENETE POSSA ESSERE UN GIOCATORE UTILE PER LA NOSTRA PROMOZIONE?

La rinascita

In questi giorni stiamo assistendo alla messa in pratica del progetto di rinascita del Bologna ideato da Tacopina e realizzabile grazie a Saputo e Corvino.

Questo progetto era già stato ideato prima ancora dell'acquisizione da parte della cordata americana ed è rivolta a migliorare vari aspetti della squadra e società rossoblù. Nei mesi passati abbiamo osservato la rinascita a livello societario: sono stati infatti tagliati tutti i rapporti con la vecchia dirigenza, sostituita da uomini di fiducia dell'avvocato newyorkese, esperti del panorama sportivo italiano e, soprattutto, personaggi molto amati da Bologna e dai bolognesi. La nomina a presidente onorario dell'ex presidente Giuseppe Gazzoni Frascara e il grande spazio concesso al capitano  Marco Di Vaio dimostrano la bontà del progetto e la la volontà di ottenere il supporto e l'amore dei tifosi. Sempre Tacopina ha anche dimostrato di voler avere un dialogo vero con i tifosi, rispondendo ogni giorno alle centinaia di mail che gli venivano inviate, se poi era un copia & incolla non cambia nulla, ciò che conta è quello che sta dietro. Anche la riapertura della campagna abbonamenti con alcuni giocatori che hanno telefonato ad ex abbonati per convincerli a rinnovare oppure la visita ai bambini per natale hanno destato un discreto interesse. "Un'operazione di facciata" potrebbe dire qualcuno. Può essere, ma finché posso tornare, o meglio iniziare, a sognare guardando alla mia squadra del cuore possono fare ciò che più li aggrada.
C'è infine un elemento che lega il rinnovamento societario a quello della squadra, il responsabile dell'area tecnica Pantaleo Corvino. Questa scelta dimostra ancora maggiormente la volontà di allestire una squadra che possa puntare in alto nell'immediato futuro.
La linea guida pare chiara: puntare su giocatori già affermati per conquistare la serie A e, una volta arrivati in massima serie, puntare ad un piazzamento importante. Le voci di calciomercato di questi giorni non fanno altro che dimostrare questa tesi. Non mi soffermerò su di esse, tutti orami sappiamo quali siano gli obiettivi di mercato. Il presidente si è espresso anche in questo senso, dichiarando :"a Bologna soltanto chi crede nel progetto", ribadendo poi che l'aspettativa di tutti per giugno è la promozione, e che chi non capisce tutto ciò può anche lasciar perdere. 
Agli occhi di un tifoso, abituato da anni a subire l'incapacità di personaggi sui quale sarebbe meglio non esprimersi, tutto questo ha riacceso un entusiasmo che, pur non essendo mai venuto a mancare, può essere l'arma in più per completare al meglio la rinascita.

La grande famiglia rossoblu può quindi dormire sonni tranquilli, sapendo che al risveglio ci sarà sempre qualche novità della quale essere felici, all'interno della grande sacca di Babbo Natale Joe.

Gianluca Sarti

CALCIOMERCATO: SI ENTRA NEL VIVO, CORVINO VUOLE IL GIRO DI VITE

Siamo ormai entrati nella parte più calda delle trattative, che finora -complici le difficoltà ad arrivare ai vari Ilicic, Saponara e Giovinco- hanno portato, oltre al rientro anticipato del giovane Maini dall'Ancona, al solo arrivo di Gianluca Sansone dalla Sampdoria (personalmente ritengo che sia un ottimo colpo, un giocatore come lui, che possa fare l'esterno o la seconda punta e che batta bene i piazzati serviva come il pane). Pare che a questo punto il nostro DS Corvino voglia, a due settimane dalla chiusura, dare la sterzata decisiva a questo mercato, il giro di vite (non il giro di valzer, quello lasciamolo a Guaraldi) che permetterebbe finalmente di completare una rosa -di per sé già valida- per poter assicurarci  in maniera decisa la tanto agognata promozione. Piccolo inciso su quei giocatori che la tirano per le lunghe prima di decidere se sposare o meno la causa rossoblù: qui abbiamo un progetto serio e a lungo termine con una società solida alle spalle, per chi non lo avesse capito i tempi bui della precedente gestione sono un capitolo chiuso, non viviamo più alla giornata e non rischiamo più di sparire da un momento all'altro. La B dovrebbe rappresentare solo una transizione, la base della risalita. Posso capire che un giocatore abbia bisogno di riflettere prima di fare una scelta importante per la propria carriera, questo è fuori discussione, ma chi indugia troppo e riterrebbe la soluzione Bologna solo un ripiego resti pure dov'è, qui necessitiamo di gente volonterosa e che sia entusiasta di aderire al progetto, noi non dobbiamo implorare nessuno a venire. Magari un giorno, forse tra pochi mesi, ripenserete all'occasione che avete avuto in questo mese di gennaio e chissà, può darsi vi rendiate conto che venire sotto le due torri non sarebbe poi stato così male... Chiusa questa parentesi torniamo alle piste più concrete e di conseguenza più importanti: pare che Mbaye, giovane terzino senegalese dell'Inter, sia sempre più vicino al BFC. Il ragazzo sarebbe a mio parere un gran colpo per la B e non solo, ha appena 20 anni e ha già dimostrato le sue grandi qualità in serie A con la maglia del Livorno lo scorso campionato: può giocare sia a destra che a sinistra, nonostante la grande duttilità a Milano non sta trovando spazio e l'Inter ha bisogno di monetizzare. Pare sia stato trovato l'accordo per un prestito con diritto di riscatto obbligato in caso di promozione a circa 4 milioni: mica noccioline, ma a mio parere sarebbero soldi ben spesi, il futuro delle fasce sarebbe assicurato. Pare che si stiano muovendo anche alcune società di serie A (Atalanta e Cesena su tutte) sul difensore africano, ma il Bologna sembra nettamente in vantaggio. Restando nel reparto arretrato pare che anche il doriano Gastaldello sia stato definitivamente convinto dal ricco triennale offerto dai rossoblù. Negli ultimi giorni non trapelava certo ottimismo sulla buona riuscita dell'affare, col tecnico blucerchiato Mihajlovic che di fatto aveva tolto il centrale veneto dal mercato: la svolta potrebbe essere arrivata martedì sera, quando il giocatore avrebbe cenato col presidente Ferrero comunicandogli la sua intenzione di cambiare casacca. Il numero uno della Samp avrebbe acconsentito al trasferimento, alla condizione di trovare un degno sostituto del proprio capitano per non lasciare sguarnita la difesa: i nomi più in auge sono quelli di Coda (sembrava tutto fatto con l'Udinese, ma pare che alcuni problemi fisici abbiano fatto saltare l'affare), Diakitè e Spolli, quest'ultimo seguito tra l'altro anche dallo stesso Bologna. A questo punto l'affare non sembra più utopia, l'impressione è che si dovrà aspettare un po'di tempo ma che alla fine i margini per chiudere positivamente la trattativa potrebbero esserci. Personalmente ritengo che Gastaldello sarebbe un gran colpo, si tratterebbe probabilmente del centrale più forte in circolazione in cadetteria ma il veneto sarebbe un elemento di sicuro affidamento anche in caso di promozione: il giocatore non è più così giovane (31 anni) ma sono sicuro possa garantire ancora qualche anno ad alti livelli. In tal senso il triennale sarebbe un ottimo compromesso per accontentare proprietà e calciatore, in cerca comprensibilmente di un contratto relativamente lungo. Assicurarsi le prestazioni di un centrale di tale spessore sarebbe fondamentale anche perché le alternative, almeno personalmente, non mi convincono: il nome di scorta dovrebbe essere Guillermo Rodriguez dell'Hellas Verona, giocatore con una discreta esperienza in A maturata tra Cesena e Torino ma di livello nettamente inferiore a quello che potrebbe garantire il capitano doriano. Non è un caso che il ragazzo non stia trovando spazio nella squadra scaligera; altri nomi recentemente accostati al reparto centrale della retroguardia felsinea sono quelli di Ariaudo del Sassuolo e Spolli del Catania, con le piste che però non sarebbero state mai veramente calde. Ad ogni modo Gastaldello resterebbe di gran lunga la soluzione migliore in termini di qualità ed affidabilità. Restando in difesa, nonostante le prestazioni degli ultimi anni, Garics è un giocatore che continua ad avere mercato: pare che il terzino austro-ungarico sia destinato a rientrare in una trattativa di scambio con un altro giocatore, resta da vedere quale. Chievo, Parma e Sampdoria si sono fatte sotto per l'ex Napoli e Atalanta: coi veronesi esiste una trattativa che riguarderebbe uno scambio con il portiere Bardi, i ducali propongono uno scambio con Rispoli (sempre che i gialloblù non decidano di toglierlo dal mercato dopo la rete decisiva segnato al Cagliari in Coppa Italia) mentre i genovesi potrebbero offrire Krsticic. Andiamo con ordine: Bardi è di proprietà dell'Inter, a Verona non sta trovando spazio dopo essere stato scavalcato da Bizzarri e i nerazzurri sarebbero felici di mandare il ragazzo sotto le due torri per farlo giocare con continuità. Corvino è però restio a lavorare per far maturare giocatori di altre società (linea che trova la mia piena condivisione), l'impressione è che senza un diritto od obbligo di riscatto la trattativa non sia destinata a decollare; inoltre la prima scelta del DS salentino sarebbe Sorrentino del Palermo, pista mai veramente chiusa e che pare sempre più calda col passare dei giorni, mentre sullo sfondo rimane Ujkani, secondo portiere proprio dei rosanero. Secondo il mio parere la soluzione ideale sarebbe strappare Bardi a titolo definitivo, con l'Inter che dopo aver speso molto necessita di monetizzare. Non sarebbe una soluzione economica ma sarebbe un grande investimento per il futuro, non è un caso che il ragazzo livornese sia titolare dell'Under 21 e comunque ha già dimostrato di poter stare in massima serie. Le altre soluzioni mi convincono meno, Sorrentino è un elemento di sicuro affidamento per l'immediato ma è sul finire della carriera (va per le 36 primavere), l'esborso non sarebbe indifferente e soprattutto non sarebbe utile in ottica futura. Per carità, qualche elemento di esperienza ci vuole e non sempre si può pensare al domani, la soluzione non sarebbe da scartare ma preferirei nettamente Bardi. Ujkani potrebbe essere l'ultima carta nel caso saltassero entrambe le trattative suddette: discreto elemento per la Serie B, dove ha già dimostrato le sue qualità con la maglia del Novara, non so però quanto l'albanese possa essere affidabile in un'ipotetica Serie A. Per quanto riguarda Rispoli ritengo sia un buon elemento, ma -complice anche il possibile arrivo di Mbaye- lo ritengo la meno appetibile delle soluzioni, tra l'altro ammesso che il ragazzo sia ancora sul mercato: la carta Garics probabilmente la userei diversamente. L'ultimo scenario riguardava il centrocampista blucerchiato Krsticic: l'operazione potrebbe anche essere scollegata dal terzino austriaco, il ragazzo serbo ha già fatto sapere di gradire Bologna e con la giusta spinta economica verrà probabilmente lasciato partire. Ritengo Krsticic un elemento assolutamente propedeutico al progetto, specie per la sua enorme duttilità (può giocare indifferentemente sia a destra che a sinistra sulla mediana che come trequartista), in B farebbe la differenza e anche in A sarebbe un elemento di valore. Il suo arrivo sotto le due torri sembra sempre più vicino, speriamo che l'operazione possa chiudersi in fretta; come alternativa continua ad essere monitorato José Mauri del Parma, elemento di sicuro avvenire sul quale si sarebbe mossa anche la Juventus. Più defilato sarebbe Cristian Ledesma, la Lazio lo farebbe partire a patto di monetizzare ma l'ostacolo resta l'ingaggio fuori portata per la serie cadetta. Rimanendo ancora a centrocampo, si continuano a cercare sistemazioni per Pazienza (ingaggio pesantissimo) e Riverola (possibile una soluzione in Austria?): piazzare questi esuberi, specie l'ex Napoli e Juventus, sarebbe assolutamente fondamentale per alleggerire un monte ingaggi ancora molto alto per la cadetteria e per dare un ulteriore impulso economico per il mercato. Concludo con un focus sull'attacco: Improta sembra destinato ad uscire (il Vicenza è la destinazione più probabile), così come Bentancourt e Pasi (li attendono in Lega Pro) e Federico Rodriguez (potrebbe finire in Svizzera). Come noto si stanno cercando sistemazioni per Troianiello e Yaisien, mentre anche Acquafresca rischierebbe la cessione: in pratica tutto il vecchio pacchetto avanzato ad eccezione di Cacia sarebbe in discussione. Appare evidente la necessità di sostituire i probabili partenti con almeno un elemento di valore che possa garantire un certo numero di gol: sta prendendo quota nelle ultime ore il nome di Mancosu del Trapani, sul quale però persiste il forte interesse del Cagliari. Per assicurarsi le prestazioni della punta sarda basterebbero circa un paio di milioni, anche se resterebbe da battere la concorrenza del club di Giulini. Mancosu rappresenterebbe un innesto di sicuro valore ed affidabilità per quest'anno, in tandem con Cacia o Sansone farebbe faville, ma resterebbe un'operazione così utile presumibilmente solo per i prossimi mesi: in caso di promozione la prossima annata il bomber cagliaritano probabilmente troverebbe poco spazio. In assenza di alternative, però, Mancosu andrebbe più che bene: con la vecchia proprietà, solo pochi mesi fa, un innesto del genere potevamo solo sognarcelo. A me non dispiacerebbe neppure vedere ancora Acquafresca (o magari lo stesso Improta, che però purtroppo non è di nostra proprietà) con la maglia rossoblù, già lui come riserva in B rappresenta un lusso e sarebbe una soluzione che abbiamo già in casa: per questo, se dovessi scegliere, risparmierei i soldi necessari ad acquistare Mancosu per giocatori magari più futuribili, come quelli sopraelencati. Se poi arriveranno tutti, naturalmente, meglio così. Intanto, cari lettori rossoblù, molte cose bollono nella pentola del nostro abilissimo DS Corvino: siamo vicini ad una svolta, prepariamoci, il gennaio bolognese non è mai stato così caldo.


Francesco Dottori

GASTALDELLO VUOLE IL BOLOGNA

Gastaldello vuole il Bologna e il Bologna vuole fortemente Gastaldello ; mancano ancora due settimane alla fine del mercato , la trattativa si presenta difficile ma probabilmente Gastaldello arriverà .
La volontà di venire a Bologna , Gastaldello l'ha ribadita l'altra sera a cena al suo presidente Ferrero , che ha detto di accontentarlo appena la Samp avrà trovato un sostituto .
Il Bologna ha pronto per Gastaldello un contratto triennale , e il giocatore è pronto a seguire il progetto di Corvino .
Marco Bonciani

RUBRICA “RICORDATI DI ME” – JONATAN BINOTTO

Seconda puntata della rubrica “Ricordati di Me” destinata a Jonatan Binotto.

Jonatan Binotto è nato a Montebelluna, in provincia di Treviso, il 22 Gennaio 1975. Viene ricordato come uno dei migliori prospetti italiani di fine anni ’90, limitato purtroppo da una miriade di gravi infortuni.

Come calciatore si forma nelle giovanili della Juventus rimanendovi fino alla stagione 1994-1995 (senza mai arrivare alla Prima Squadra), quindiviene prestato all’Ascoli in Serie B dove gioca con continuitá segnando anche 4 reti, nonostante non sia un attaccante puro, ma un esterno offensivo.

La Juventus non crede in lui e il giocatore si trasferisce ancora in prestito prima al Cesena in Serie B e poi al Verona, dove rimane per due stagioni, la prima in A e la seconda in B. Durante il primo anno con gli scaligeri si rompe subito il crociato del ginocchio destro, ma riesce a recuperare bene dopo un lungo stop e a disputare un’ottima seconda stagione. In questi anni segna 10 gol. Per la stagione 1998-1999, lo acquista in comproprietá per 150 Milioni di Lire, il Bologna di Carlo Mazzone che lo fa debuttare in Serie A. 

Sotto le Due Torri, Jonatan si esprime al massimo arrivando anche a conquistare la Nazionale, senza peró mai debuttarvi ufficialmente.  Disputa un totale di 29 partite, segnando anche 3 reti. Nel 1999-2000 peró si infortuna nuovamente allo stesso ginocchio stando fuori circa 6 mesi. Alla fine dell’anno conta 12 presenze totali, di cui solo 6 da titolare, e 0 gol. Il Bologna riscatta l’altra metá del giocatore che diventa quindi rossoblu a tutti gli effetti ma con l’arrivo di Guidolin viene messa in discussione anche il suo status di titolare; nonostante ció riesce comunque a mettere insieme 21 presenze totali con un gol.

Malgrado gli infortuni e l’utilizzo ridotto, l’Inter crede in lui e lo compra per la stagione 2001/2002 scambiandolo (alla pari…) con Fabio Macellari, con una valutazione di circa 12 Miliardi di Lire.

Con i nerazzurri di Milano riesce a giocare appena 2 amichevoli e durante la seconda riporta un gravissimo infortunio. La diagnosi è pessima; “Disinserzione del corno posteriore del menisco mediale”, 6 mesi di stop. In pratica la carriera dell’ala veneta finisce qui. Nessuna presenza con l’Inter che lo cede in prestito al Chievo a Gennaio quando si riprende dall’infortunio, ma a Verona riesce a giocare solo 5 partite fino al termine della stagione.

L’anno successivo Carlo Mazzone lo chiama al Brescia che per l’occasione ha allestito una buona squadra, con Baggio, Tare, Toni, Guardiola, Giunti e Matuzalem. In Lombardia gioca 11 partite ma a fine anno non viene trattenuto e passa al Como. Fisicamente pare recuperato ed infatti riesce a trovare anche una certa continuitá, arrivando a 28 presenze totali. Con la retrocessione in Serie B dei lariani, Jonatan si ritrova senza squadra per il futuro

Decide di allenarsi con il Boca San Lazzaro, che milita in Serie D in attesa di chiamate piú importanti. Ricomincia a seguirlo proprio il Bologna ma un nuovo infortunio al ginocchio è all’orizzonte. Mazzone, che nel frattempo è tornato a Bologna, decide comunque di tesserarlo, di fatto per la stagione 2004-2005 anche se l’acquisto viene fatto ad inizio 2004. È l’ultima esperienza in Serie A per Binotto che gioca una sola partita da titolare e subentra in altre 7. Il fisico non regge piú i ritmi della Serie A e il giocatore è solo un lontano parente di quello ammirato nella prima esperienza bolognese.

Per la stagione successiva si trasferisce alla Pistoiese in C1 dove colleziona solo 14 presenze. Peggio ancora va l’anno dopo quando viene chiamato in B dalla Triestina ma riesce a collezionare solo 1 gettone. Il calcio professionistico per lui si chiude qui, e Jonatan decide di andare “svernare”a Casalecchio di Reno nel campionato di Eccellenza.

Terminata l’esperienza calcistica è diventato allenatore, prima al Sasso Marconi in Prima Squadra, poi dei Giovanissimi della SPAL.

Sempre in questo ruolo è rientrato nell’organigramma del Bologna dal 2010, per poi passare ad allenare gli Allievi di cui è tuttora l’allenatore.

In carriera ha vinto la Coppa Intertoto con il Bologna nel 1998-1999 i Giochi del Mediterraneo a Bari nel 1997 con la Nazionale Under-23 con cui ha preso parte anche alle Olimpiadi di Atlanta del 1996.

Il meglio di sé, Jonatan lo ha mostrato nella cittá di Balanzone, ma ben altre erano le premesse per lui. Ala moderna, velocissimo, e dotato di grande tecnica, era considerato uno dei migliori giovani interpreti a livello europeo tanto che Cuper lo volle all’Inter nonostante un’annata insoddisfacente, per puntare su di lui nel suo 4-4-2 classico. Ragazzo d’oro, grande tenacia nel recuperare dagli infortuni, è stato baciato dalla malasorte. Tanto talento ed un ginocchio di cristallo, nel Bologna componeva un binomio perfetto con un’altra grande ala, Carlo Nervo. Entrambi potevano giocare sia a destra che a sinistra pur se entrambi destrorsi. La sua ascesa si è interrotta all’apice, e anche se aveva giá salutato il Bologna il suo grave infortunio all’Inter fu un tuffo al cuore per l’ambiente rossoblu. La nostra cittá gli è peró rimasta nel cuore e ci è tornato dapprima come calciatore, e poi come allenatore nelle Giovanili.

PALMARÉS AL BOLOGNA: 71 Presenze in Serie A, 4 Gol; in rossoblu dal 1998-1999 al 2000-2001 e nel 2004-2005.


Manuel Vasile