Terza puntata della mia rubrica “Ricordati di Me” dedicata a Massimo Marazzina.
Massimo Marazzina è nato a Lodi, il 16 Luglio 1974. Seconda punta prolifica, non è riuscito a compiere il grande salto a metá della sua carriera, rimanendo di fatto “bomber di provincia”.
Cresciuto calcisticamente nelle Giovanili dell’Inter dopo aver tirato i primi calci nel Fanfulla, arriva debuttare in Serie A con i nerazzurri a 20 anni. Dopo aver giocato 3 partite nella stagione 1993-1994 viene ceduto in prestito al Foggia, sempre nella massima serie dove raccoglie altre 13 presenze senza reti. Al termine della stagione, i pugliesi retrocedono in B e Massimo puó ritagliarsi piú spazio. Segna 5 gol in 23 partite.
A Luglio del 1996 lo acquista a titolo definitivo il Chievo, in B. A Verona diventa uno dei giocatori simbolo dei gialloblu. Dopo 4 stagioni in cui raccoglie 119 presenze e 29 gol tutte in Serie B, viene ceduto alla Reggina in Serie A dove segna subito alla prima giornata alla sua ex squadra, l’Intercausando tra l’altro il famoso esonero di Marcello Lippi. Gioca 29 partite segnando 5 reti ma non convince i calabresi e rientra alla base dove invece si rende protagonista di una stagione memorabile, nel 2001-2002, quando segna 13 reti nel famoso “Miracolo Chievo” che terminerá il campionato al Quinto posto.
Grazie alle ottime performance in campo, si guadagna anche la convocazione in Nazionale, giocando 3 partite sotto la gestione Trapattoniprima e dopo la fallimentare esperienza al Mondiale nippo-coreano. Il giocatore sembra in rampa di lancio, invece non riesce a spiccare il volo, e la sua popolaritá crolla. Dopo aver segnato 5 gol nella prima parte di stagione, a Gennaio 2003 la Roma crede in lui e lo prende in prestito, ma con i giallorossi non segna mai, oltre a ritagliarsi pochissimo spazio. Rientra nuovamente al Chievo che peró ha altri programmi e lo gira in prestito prima alla Sampdoria nel mercato estivo e poi al Modena in quello invernale. Collezionerá in totale 25 presenze nel 2003-2004 con soli 3 gol, peraltro tutti segnati con i “canarini” emiliani.
A questo punto della carriera avviene la svolta; il calciatore accetta l’offerta di rimettersi in gioco in serie B, a Torino, dove ritrova continuitá sia in campo che sul tabellino marcatori. Segna 16 gol in 41 partite, ma a Giugno resta senza squadra a causa del fallimento della societá granata, dopo aver portato sul campo la squadra alla Promozione in A vincendo i PlayOff. Il Siena gli offre nuovamente la possibilitá di giocare nella massima serie italiana, ma tra Agosto e Dicembre 2005 mette insieme solo 8 presenze con 0 gol. Nel mercato di riparazione lo acquista quindi il Bologna, alla prima stagione in B dopo il disastroso spareggio con il Parma del 2004-2005.
Nella seconda metá dell’anno segna 8 gol in 18 partite, mentre fa un po’ meglio l’anno successivo, quando raggiunge la doppia cifra; 12 gol in 33 presenze. Il 2007-2008 parte male; in 9 partite il “Conte Max” segna solo un gol, peraltro alla quinta giornata. Come da lui stesso ammesso recentemente in un’intervista, Mister Arrigoni è “costretto” a continuare a puntare su di lui, non avendo alternative valide, ed ecco che si materializza il “Miracolo Sportivo”. Massimo ricomincia a segnare e non si ferma piú, segnando ben 22 reti nelle restanti 32 giornate di campionato. Il Bologna arriva secondo in campionato grazie al suo bomber ritrovato, e torna in Serie A dopo 3 stagioni in Purgatorio.
Nel 2008-2009 in A, Marazzina segna 2 gol in 23 partite, mentre l’anno successivo colleziona solo 4 presenze senza gol. A fine stagione 2009-2010 si svincola dai rossoblu senza trovare un’alternativa valida, di conseguenza si ritira dal calcio a 36 anni.
Massimo non ha ancora deciso cosa fare “da grande”, anche se in una recente intervista ha dichiarato l’intenzione di diventare Osservatore. Dal momento del ritiro non ha ricoperto incarichi ufficiali nello staff di alcun club.
In carriera oltre alla promozione in A con il Bologna del 2007-2008, e quella ottenuta sul campo ma poi revocata con il Torino nel 2004-2005, non ha ottenuto altri risultati di rilievo.
Marazzina, esclusa la parentesi a Bologna, viene ricordato innanzitutto per essere stato la punta di diamante dello straordinario Chievo di Delneri, che appena arrivato in A per la prima volta nella storia, si issó nelle primissime posizioni, addirittura mantenendo la testa della classifica per qualche giornata, terminando poi quinto uno dei campionati piú avvincenti della storia del calcio italiano. Sotto le Due Torri invece ha contribuito in maniera imprescindibile a riportare la compagine rossoblu in Serie A dopo anni di delusioni cocenti e grazie a questo e alla sua determinazione in campo ha lasciato un segno indelebile nei cuori dei tifosi rossoblu.
Attaccante mobile, agiva come seconda punta o all’occorrenza anche come ala sinistra. Mancino naturale, non aveva veri e propri punti di forza esattamente come non ne aveva di deboli. Potremmo dire che si trattasse quindi di un giocatore duttile e completo, di buon livello, è stato capace di segnare gol anche di testa e in acrobazia.
PALMARÉS AL BOLOGNA: 119 Presenze con 45 Gol; in rossoblu dal Gennaio 2006 alla stagione 2009-2010.
Manuel Vasile

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