Essere il capitano di una squadra non è mai facile, soprattutto se si ha l'obbligo di centrare la promozione, e sei reduce della stessa squadra che l'anno prima non è riuscita a salvarsi, con i tifosi che non guardano molto bene in quella direzione.
A dover convivere con tutto questo è Archimede Morleo, terzino sinistro ora fermo ai box, ma che ha visto il suo ruolo consolidato negli anni. Il numero 3 rossoblù si è conquistato di diritto la fascia che porta al braccio, non solo per i cinque anni passati sotto le due torri, ma anche per il massimo impegno che ha messo in mostra partita dopo partita ed un cuore, appunto, da capitano.
La corsa è sicuramente la sua arma principale, grazie alla quale riesce a trasformare una palla recuperata in un contropiede potenzialmente pericoloso, spingendosi nella metà campo offensiva; viceversa, rientrando rapidamente, può bloccare sul nascere le ripartenze avversarie o ripristinare la superiorità numerica. Il fisico non lo aiuta molto nello svolgimento di alcuni compiti difensivi come contrasti fisici o aerei ma gli conferisce una buona agilità che, unita al senso di posizione, può risultare molto utile anche in questo frangente. Un discorso a parte è quello che riguarda i cross: senza voler sminuire eccessivamente le qualità di un giocatore, parliamoci chiaro, non sono proprio la sua specialità, e questo molte volte rischia di non portare alla finalizzazione delle sue cavalcate. Se però nelle vicinanze, come dovrebbe essere, si trova un compagno più portato a questo tipo di conclusione, il problema può anche passare in secondo piano.
Infine il rapporto con la tifoseria, quasi un odi et amo catulliano:
Il tifoso rossoblù non vede di buon occhio la passata stagione, giustamente aggiungerei, e di conseguenza anche i giocatori che hanno fatto parte di quella spedizione fallimentare, quindi può capitare che, volontariamente o meno, si perda più facilmente la pazienza e subentri il nervosismo se a commettere errori sono proprio quei giocatori. D'altro canto però il massimo impegno e la professionalità del capitano possono combattere questi malumori, riportando l'attenzione sulle sue qualità e punti di forza.
Questo, e molto altro, è Archimede Morleo.

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