Siamo ormai entrati nella parte più calda delle trattative, che finora -complici le difficoltà ad arrivare ai vari Ilicic, Saponara e Giovinco- hanno portato, oltre al rientro anticipato del giovane Maini dall'Ancona, al solo arrivo di Gianluca Sansone dalla Sampdoria (personalmente ritengo che sia un ottimo colpo, un giocatore come lui, che possa fare l'esterno o la seconda punta e che batta bene i piazzati serviva come il pane). Pare che a questo punto il nostro DS Corvino voglia, a due settimane dalla chiusura, dare la sterzata decisiva a questo mercato, il giro di vite (non il giro di valzer, quello lasciamolo a Guaraldi) che permetterebbe finalmente di completare una rosa -di per sé già valida- per poter assicurarci in maniera decisa la tanto agognata promozione. Piccolo inciso su quei giocatori che la tirano per le lunghe prima di decidere se sposare o meno la causa rossoblù: qui abbiamo un progetto serio e a lungo termine con una società solida alle spalle, per chi non lo avesse capito i tempi bui della precedente gestione sono un capitolo chiuso, non viviamo più alla giornata e non rischiamo più di sparire da un momento all'altro. La B dovrebbe rappresentare solo una transizione, la base della risalita. Posso capire che un giocatore abbia bisogno di riflettere prima di fare una scelta importante per la propria carriera, questo è fuori discussione, ma chi indugia troppo e riterrebbe la soluzione Bologna solo un ripiego resti pure dov'è, qui necessitiamo di gente volonterosa e che sia entusiasta di aderire al progetto, noi non dobbiamo implorare nessuno a venire. Magari un giorno, forse tra pochi mesi, ripenserete all'occasione che avete avuto in questo mese di gennaio e chissà, può darsi vi rendiate conto che venire sotto le due torri non sarebbe poi stato così male... Chiusa questa parentesi torniamo alle piste più concrete e di conseguenza più importanti: pare che Mbaye, giovane terzino senegalese dell'Inter, sia sempre più vicino al BFC. Il ragazzo sarebbe a mio parere un gran colpo per la B e non solo, ha appena 20 anni e ha già dimostrato le sue grandi qualità in serie A con la maglia del Livorno lo scorso campionato: può giocare sia a destra che a sinistra, nonostante la grande duttilità a Milano non sta trovando spazio e l'Inter ha bisogno di monetizzare. Pare sia stato trovato l'accordo per un prestito con diritto di riscatto obbligato in caso di promozione a circa 4 milioni: mica noccioline, ma a mio parere sarebbero soldi ben spesi, il futuro delle fasce sarebbe assicurato. Pare che si stiano muovendo anche alcune società di serie A (Atalanta e Cesena su tutte) sul difensore africano, ma il Bologna sembra nettamente in vantaggio. Restando nel reparto arretrato pare che anche il doriano Gastaldello sia stato definitivamente convinto dal ricco triennale offerto dai rossoblù. Negli ultimi giorni non trapelava certo ottimismo sulla buona riuscita dell'affare, col tecnico blucerchiato Mihajlovic che di fatto aveva tolto il centrale veneto dal mercato: la svolta potrebbe essere arrivata martedì sera, quando il giocatore avrebbe cenato col presidente Ferrero comunicandogli la sua intenzione di cambiare casacca. Il numero uno della Samp avrebbe acconsentito al trasferimento, alla condizione di trovare un degno sostituto del proprio capitano per non lasciare sguarnita la difesa: i nomi più in auge sono quelli di Coda (sembrava tutto fatto con l'Udinese, ma pare che alcuni problemi fisici abbiano fatto saltare l'affare), Diakitè e Spolli, quest'ultimo seguito tra l'altro anche dallo stesso Bologna. A questo punto l'affare non sembra più utopia, l'impressione è che si dovrà aspettare un po'di tempo ma che alla fine i margini per chiudere positivamente la trattativa potrebbero esserci. Personalmente ritengo che Gastaldello sarebbe un gran colpo, si tratterebbe probabilmente del centrale più forte in circolazione in cadetteria ma il veneto sarebbe un elemento di sicuro affidamento anche in caso di promozione: il giocatore non è più così giovane (31 anni) ma sono sicuro possa garantire ancora qualche anno ad alti livelli. In tal senso il triennale sarebbe un ottimo compromesso per accontentare proprietà e calciatore, in cerca comprensibilmente di un contratto relativamente lungo. Assicurarsi le prestazioni di un centrale di tale spessore sarebbe fondamentale anche perché le alternative, almeno personalmente, non mi convincono: il nome di scorta dovrebbe essere Guillermo Rodriguez dell'Hellas Verona, giocatore con una discreta esperienza in A maturata tra Cesena e Torino ma di livello nettamente inferiore a quello che potrebbe garantire il capitano doriano. Non è un caso che il ragazzo non stia trovando spazio nella squadra scaligera; altri nomi recentemente accostati al reparto centrale della retroguardia felsinea sono quelli di Ariaudo del Sassuolo e Spolli del Catania, con le piste che però non sarebbero state mai veramente calde. Ad ogni modo Gastaldello resterebbe di gran lunga la soluzione migliore in termini di qualità ed affidabilità. Restando in difesa, nonostante le prestazioni degli ultimi anni, Garics è un giocatore che continua ad avere mercato: pare che il terzino austro-ungarico sia destinato a rientrare in una trattativa di scambio con un altro giocatore, resta da vedere quale. Chievo, Parma e Sampdoria si sono fatte sotto per l'ex Napoli e Atalanta: coi veronesi esiste una trattativa che riguarderebbe uno scambio con il portiere Bardi, i ducali propongono uno scambio con Rispoli (sempre che i gialloblù non decidano di toglierlo dal mercato dopo la rete decisiva segnato al Cagliari in Coppa Italia) mentre i genovesi potrebbero offrire Krsticic. Andiamo con ordine: Bardi è di proprietà dell'Inter, a Verona non sta trovando spazio dopo essere stato scavalcato da Bizzarri e i nerazzurri sarebbero felici di mandare il ragazzo sotto le due torri per farlo giocare con continuità. Corvino è però restio a lavorare per far maturare giocatori di altre società (linea che trova la mia piena condivisione), l'impressione è che senza un diritto od obbligo di riscatto la trattativa non sia destinata a decollare; inoltre la prima scelta del DS salentino sarebbe Sorrentino del Palermo, pista mai veramente chiusa e che pare sempre più calda col passare dei giorni, mentre sullo sfondo rimane Ujkani, secondo portiere proprio dei rosanero. Secondo il mio parere la soluzione ideale sarebbe strappare Bardi a titolo definitivo, con l'Inter che dopo aver speso molto necessita di monetizzare. Non sarebbe una soluzione economica ma sarebbe un grande investimento per il futuro, non è un caso che il ragazzo livornese sia titolare dell'Under 21 e comunque ha già dimostrato di poter stare in massima serie. Le altre soluzioni mi convincono meno, Sorrentino è un elemento di sicuro affidamento per l'immediato ma è sul finire della carriera (va per le 36 primavere), l'esborso non sarebbe indifferente e soprattutto non sarebbe utile in ottica futura. Per carità, qualche elemento di esperienza ci vuole e non sempre si può pensare al domani, la soluzione non sarebbe da scartare ma preferirei nettamente Bardi. Ujkani potrebbe essere l'ultima carta nel caso saltassero entrambe le trattative suddette: discreto elemento per la Serie B, dove ha già dimostrato le sue qualità con la maglia del Novara, non so però quanto l'albanese possa essere affidabile in un'ipotetica Serie A. Per quanto riguarda Rispoli ritengo sia un buon elemento, ma -complice anche il possibile arrivo di Mbaye- lo ritengo la meno appetibile delle soluzioni, tra l'altro ammesso che il ragazzo sia ancora sul mercato: la carta Garics probabilmente la userei diversamente. L'ultimo scenario riguardava il centrocampista blucerchiato Krsticic: l'operazione potrebbe anche essere scollegata dal terzino austriaco, il ragazzo serbo ha già fatto sapere di gradire Bologna e con la giusta spinta economica verrà probabilmente lasciato partire. Ritengo Krsticic un elemento assolutamente propedeutico al progetto, specie per la sua enorme duttilità (può giocare indifferentemente sia a destra che a sinistra sulla mediana che come trequartista), in B farebbe la differenza e anche in A sarebbe un elemento di valore. Il suo arrivo sotto le due torri sembra sempre più vicino, speriamo che l'operazione possa chiudersi in fretta; come alternativa continua ad essere monitorato José Mauri del Parma, elemento di sicuro avvenire sul quale si sarebbe mossa anche la Juventus. Più defilato sarebbe Cristian Ledesma, la Lazio lo farebbe partire a patto di monetizzare ma l'ostacolo resta l'ingaggio fuori portata per la serie cadetta. Rimanendo ancora a centrocampo, si continuano a cercare sistemazioni per Pazienza (ingaggio pesantissimo) e Riverola (possibile una soluzione in Austria?): piazzare questi esuberi, specie l'ex Napoli e Juventus, sarebbe assolutamente fondamentale per alleggerire un monte ingaggi ancora molto alto per la cadetteria e per dare un ulteriore impulso economico per il mercato. Concludo con un focus sull'attacco: Improta sembra destinato ad uscire (il Vicenza è la destinazione più probabile), così come Bentancourt e Pasi (li attendono in Lega Pro) e Federico Rodriguez (potrebbe finire in Svizzera). Come noto si stanno cercando sistemazioni per Troianiello e Yaisien, mentre anche Acquafresca rischierebbe la cessione: in pratica tutto il vecchio pacchetto avanzato ad eccezione di Cacia sarebbe in discussione. Appare evidente la necessità di sostituire i probabili partenti con almeno un elemento di valore che possa garantire un certo numero di gol: sta prendendo quota nelle ultime ore il nome di Mancosu del Trapani, sul quale però persiste il forte interesse del Cagliari. Per assicurarsi le prestazioni della punta sarda basterebbero circa un paio di milioni, anche se resterebbe da battere la concorrenza del club di Giulini. Mancosu rappresenterebbe un innesto di sicuro valore ed affidabilità per quest'anno, in tandem con Cacia o Sansone farebbe faville, ma resterebbe un'operazione così utile presumibilmente solo per i prossimi mesi: in caso di promozione la prossima annata il bomber cagliaritano probabilmente troverebbe poco spazio. In assenza di alternative, però, Mancosu andrebbe più che bene: con la vecchia proprietà, solo pochi mesi fa, un innesto del genere potevamo solo sognarcelo. A me non dispiacerebbe neppure vedere ancora Acquafresca (o magari lo stesso Improta, che però purtroppo non è di nostra proprietà) con la maglia rossoblù, già lui come riserva in B rappresenta un lusso e sarebbe una soluzione che abbiamo già in casa: per questo, se dovessi scegliere, risparmierei i soldi necessari ad acquistare Mancosu per giocatori magari più futuribili, come quelli sopraelencati. Se poi arriveranno tutti, naturalmente, meglio così. Intanto, cari lettori rossoblù, molte cose bollono nella pentola del nostro abilissimo DS Corvino: siamo vicini ad una svolta, prepariamoci, il gennaio bolognese non è mai stato così caldo.
Francesco Dottori

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