Seconda puntata della rubrica “Ricordati di Me” destinata a Jonatan Binotto.
Jonatan Binotto è nato a Montebelluna, in provincia di Treviso, il 22 Gennaio 1975. Viene ricordato come uno dei migliori prospetti italiani di fine anni ’90, limitato purtroppo da una miriade di gravi infortuni.
Come calciatore si forma nelle giovanili della Juventus rimanendovi fino alla stagione 1994-1995 (senza mai arrivare alla Prima Squadra), quindiviene prestato all’Ascoli in Serie B dove gioca con continuitá segnando anche 4 reti, nonostante non sia un attaccante puro, ma un esterno offensivo.
La Juventus non crede in lui e il giocatore si trasferisce ancora in prestito prima al Cesena in Serie B e poi al Verona, dove rimane per due stagioni, la prima in A e la seconda in B. Durante il primo anno con gli scaligeri si rompe subito il crociato del ginocchio destro, ma riesce a recuperare bene dopo un lungo stop e a disputare un’ottima seconda stagione. In questi 3 anni segna 10 gol. Per la stagione 1998-1999, lo acquista in comproprietá per 150 Milioni di Lire, il Bologna di Carlo Mazzone che lo fa debuttare in Serie A.
Sotto le Due Torri, Jonatan si esprime al massimo arrivando anche a conquistare la Nazionale, senza peró mai debuttarvi ufficialmente. Disputa un totale di 29 partite, segnando anche 3 reti. Nel 1999-2000 peró si infortuna nuovamente allo stesso ginocchio stando fuori circa 6 mesi. Alla fine dell’anno conta 12 presenze totali, di cui solo 6 da titolare, e 0 gol. Il Bologna riscatta l’altra metá del giocatore che diventa quindi rossoblu a tutti gli effetti ma con l’arrivo di Guidolin viene messa in discussione anche il suo status di titolare; nonostante ció riesce comunque a mettere insieme 21 presenze totali con un gol.
Malgrado gli infortuni e l’utilizzo ridotto, l’Inter crede in lui e lo compra per la stagione 2001/2002 scambiandolo (alla pari…) con Fabio Macellari, con una valutazione di circa 12 Miliardi di Lire.
Con i nerazzurri di Milano riesce a giocare appena 2 amichevoli e durante la seconda riporta un gravissimo infortunio. La diagnosi è pessima; “Disinserzione del corno posteriore del menisco mediale”, 6 mesi di stop. In pratica la carriera dell’ala veneta finisce qui. Nessuna presenza con l’Inter che lo cede in prestito al Chievo a Gennaio quando si riprende dall’infortunio, ma a Verona riesce a giocare solo 5 partite fino al termine della stagione.
L’anno successivo Carlo Mazzone lo chiama al Brescia che per l’occasione ha allestito una buona squadra, con Baggio, Tare, Toni, Guardiola, Giunti e Matuzalem. In Lombardia gioca 11 partite ma a fine anno non viene trattenuto e passa al Como. Fisicamente pare recuperato ed infatti riesce a trovare anche una certa continuitá, arrivando a 28 presenze totali. Con la retrocessione in Serie B dei lariani, Jonatan si ritrova senza squadra per il futuro.
Decide di allenarsi con il Boca San Lazzaro, che milita in Serie D in attesa di chiamate piú importanti. Ricomincia a seguirlo proprio il Bologna ma un nuovo infortunio al ginocchio è all’orizzonte. Mazzone, che nel frattempo è tornato a Bologna, decide comunque di tesserarlo, di fatto per la stagione 2004-2005 anche se l’acquisto viene fatto ad inizio 2004. È l’ultima esperienza in Serie A per Binotto che gioca una sola partita da titolare e subentra in altre 7. Il fisico non regge piú i ritmi della Serie A e il giocatore è solo un lontano parente di quello ammirato nella prima esperienza bolognese.
Per la stagione successiva si trasferisce alla Pistoiese in C1 dove colleziona solo 14 presenze. Peggio ancora va l’anno dopo quando viene chiamato in B dalla Triestina ma riesce a collezionare solo 1 gettone. Il calcio professionistico per lui si chiude qui, e Jonatan decide di andare “svernare”a Casalecchio di Reno nel campionato di Eccellenza.
Terminata l’esperienza calcistica è diventato allenatore, prima al Sasso Marconi in Prima Squadra, poi dei Giovanissimi della SPAL.
Sempre in questo ruolo è rientrato nell’organigramma del Bologna dal 2010, per poi passare ad allenare gli Allievi di cui è tuttora l’allenatore.
In carriera ha vinto la Coppa Intertoto con il Bologna nel 1998-1999 e i Giochi del Mediterraneo a Bari nel 1997 con la Nazionale Under-23 con cui ha preso parte anche alle Olimpiadi di Atlanta del 1996.
Il meglio di sé, Jonatan lo ha mostrato nella cittá di Balanzone, ma ben altre erano le premesse per lui. Ala moderna, velocissimo, e dotato di grande tecnica, era considerato uno dei migliori giovani interpreti a livello europeo tanto che Cuper lo volle all’Inter nonostante un’annata insoddisfacente, per puntare su di lui nel suo 4-4-2 classico. Ragazzo d’oro, grande tenacia nel recuperare dagli infortuni, è stato baciato dalla malasorte. Tanto talento ed un ginocchio di cristallo, nel Bologna componeva un binomio perfetto con un’altra grande ala, Carlo Nervo. Entrambi potevano giocare sia a destra che a sinistra pur se entrambi destrorsi. La sua ascesa si è interrotta all’apice, e anche se aveva giá salutato il Bologna il suo grave infortunio all’Inter fu un tuffo al cuore per l’ambiente rossoblu. La nostra cittá gli è peró rimasta nel cuore e ci è tornato dapprima come calciatore, e poi come allenatore nelle Giovanili.
PALMARÉS AL BOLOGNA: 71 Presenze in Serie A, 4 Gol; in rossoblu dal 1998-1999 al 2000-2001 e nel 2004-2005.
Manuel Vasile

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