giovedì 16 ottobre 2014


Per non creare ulteriori polemiche, spieghiamo perchè e come è nato questo gruppo. Mattia Maronelli è stato redattore di un giornale online del Bologna, ma si accorse di non essere pienamente soddisfatto ad avere quell'incarico, in quanto la sua necessità era di volere sensibilizzare più persone per condividere la sua emozione, ela sua passione per il Bologna calcio. Così coinvolse alcuni di noi a creare un indirizzo web per poi formare un gruppo all'interno di facebook. Iniziò tutto quasi per “gioco” per divertimento, fino alla scelta di "www.noi,tifosirossoblù.blogspot.com" che in un secondo momento cambiammo in "iveritifosidibologna.club" semplicemente perchè abitiamo tutti a Bologna. E' chiaro che il gruppo formatosi successivamente è stato denominato i veri tifosi del Bologna proprio per poter accogliere chiunque provasse la nostra stessa passione.Inizialmente voleva essere un gruppo ristretto perchè allargandolo avrebbe significato dedicargli più tempo e meno alla nostra vita privata. Ma nel momento in cui le domande d'iscrizione triplicarono, ci siamo ritrovati per decidere sul da farsi. Troppo forte la voglia di creare una sinergia tra tutti noi, ed in una collettività si sa che ogni strada porta ad una meta buona e per essere soddisfatti basta sapere di poter raggiungere lo scopo prefissato. Così ciò che ci ha indotto, sollecitato, riattivato è stato il piacere e la soddisfazione nel poter creare una sorta di unione, una compattezza forte e importante, per cui abbiamo voluto dirigere il traffico dei nostri sentimenti e della nostra volontà in un unico senso: verso tutti voi. Ciò che ci da la spinta e la forza di continuare in questa impresa è la passione e non la curiosità o il “mi piace” in più. Cerchiamo di dare ad ogni emozione una personalità ad ogni stato d'animo un'anima. Ora siamo arrivati a più di 5.000 iscritti (SU FB) e 49.000 visualizzazioni NEL (BLOG) che vanno in crecendo, e questo non può che renderci felici. Riuscire a riunire così tante persone per un unico ideale è qualcosa di meraviglioso ed eccitante. Lo scopo di tutto questo è anche di dar la possibilità a tutti quanti di conoscere altre persone ed eventualmente creare un'amicizia, perchè come diceva Totò: “Da cosa nasce cosa”. Noi crediamo in tutto questo e vogliamo perseguire la verità in ogni notizia senza interpretazioni personali, e così come le apprendiamo le riproponiamo a tutti voi per rendervi partecipi ad una eventuale discussione sempre condotta con toni pacati. Cosa c'è di più bello nel potersi scambiare idee e propositi parlando della squadra amata? Grazie veramente di cuore a tutti quanti per ciò che ci regalate quotidianamente con il vostro interessamento e la voglia di sapere e scoprire sempre quello che ci accomuna, ovvero la fede nel Bologna fc


martedì 3 febbraio 2015

ANCORA CINQUE MESI, POI ADDIO: ECCO GLI ESUBERI IN SCADENZA A GIUGNO

Nonostante il lavoro del nostro abilissimo DS Pantaleo Corvino, che è comunque riuscito a piazzare altrove o a svincolare i vari Friberg, Giannone, Pasi, Rodriguez, Riverola e Paez, nella rosa del Bologna sono rimasti per vari motivi alcuni giocatori ormai fuori dal progetto che dunque continueranno a gravare con i loro contratti sulle casse della società. Non solo, anche alcuni calciatori ora in giro per l'Italia sono ancora di proprietà rossoblù, e a breve rientreranno dai rispettivi prestiti contribuendo a gonfiare ulteriormente una rosa già fin troppo numerosa. La buona notizia è che buona parte di questi esuberi andranno in scadenza a giugno, inutile sottolineare come i loro contratti non verranno mai e poi mai prolungati. Scopriamo ora, nome per nome, chi saremo certi di non vedere mai più nei dintorni di Casteldebole già a partire dal primo luglio di quest'anno.



Michele PAZIENZA - Il mediano siciliano alla fine è rimasto sotto le Due Torri, nonostante le varie proposte arrivate dalla B (Livorno, Pescara e Perugia su tutte) con qualcosa che si era mosso anche in A (vedi Torino e Cesena), il tutto condito dai numerosi "inviti" ad andarsene dei supporter rossoblù. Si è tentata anche la strada della rescissione, ma non c'è stato nulla da fare. Adesso l'ex Juve e Napoli è atteso da altri cinque mesi fuori lista e a luglio, senza aver toccato il campo per più di un anno, chissà se troverà una squadra disposta a tesserarlo. I motivi di tutto ciò? Beh, a Bologna come noto si sta bene, se poi ci si aggiunge un contratto da circa un milione a stagione... La certezza è che da luglio non sentiremo più parlare di questo giocatore: addio senza rimpianti.


IBSON - Tornato dal prestito allo Sport Recife, sembrava imminente l'ufficialità per un suo trasferimento al Ponte Preta, sempre in Brasile, ma in realtà tale ufficialità non è ancora arrivata. Non disperiamo comunque, il mercato brasiliano è ancora aperto ed esistono buone possibilità che il giocatore riesca a trovare entro breve una sistemazione in patria, anche perché a differenza di altri elementi Ibson non si opporrebbe al trasferimento ma anzi è stato lui stesso a dichiarare di voler restare nel campionato verdeoro. Noi speriamo di poterlo accontentare, male che vada il grande colpo di Guaraldi resterà fuori rosa fino a giugno, quando anche questo contratto-zavorra (600.000 euro a stagione) scadrà. Curiosità: è tra l'altro presente nel suddetto contratto un'opzione per un altro anno: inutile dire che non verrà esercitata.

Gennaro TROIANIELLO - Uomo spogliatoio, ok, ma in campo lasciamo stare. Dopo aver rifiutato Catania (scelta comprensibile visto il suo passato a Palermo) e Frosinone, l'ala napoletana aveva ormai accettato la corte della Pro Vercelli ma il passaggio è sfumato proprio sul gong. E così ben che vada sarà panchina fino a giugno: è in prestito secco dal Palermo, e al Palermo tornerà.


Diego PEREZ - Discorso a parte merita "El Ruso", diventato ormai una bandiera del BFC: bisogna però ormai rassegnarsi al fatto che il 35enne uruguaiano non è più il giocatore di un tempo. Bisogna sottolineare che non si è tentato di piazzare il mediano sul mercato, semplicemente si va verso la scadenza naturale del contratto e, vista l'età, il nuovo progetto e i numerosi acciacchi fisici non ci sono praticamente margini per un rinnovo. Sperando che comunque nel frattempo possa rendersi utile alla causa -in B l'ex Monaco può ancora dire la sua- a giugno, dopo 5 anni, le strade si separeranno. Difficilmente dimenticheremo a breve questo guerriero sudamericano.

Ruben BENTANCOURT - Arrivato in prestito dall'Atalanta, il ragazzo uruguaiano, considerato in patria l'erede di Cavani (boh) ha finora trovato pochissimo spazio, ed è verosimile che da qui a giugno ne trovi ancora meno visti gli arrivi di Sansone e Mancosu in attacco. Il giovane sudamericano ha rifiutato Reggiana e Catanzaro in Lega Pro, mentre è sfumato all'ultimo il passaggio alla Salernitana dato ormai per fatto nelle ultime ore di mercato. Poco male, è solo in prestito e a giugno farà rientro a Bergamo. Esiste un diritto di riscatto -con controriscatto a favore della Dea- che, salvo cataclismi, naturalmente non verrà esercitato.

Cesare RICKLER - "Chi?" molti di voi si domanderanno. Non ve lo ricordate? Ebbene sì, è dal 2011 che Cesare Franco Rickler Del Mare è sotto contratto col Bologna: il difensore da queste parti si è fatto notare solo per il rosso rimediato nella prima, nonchè unica gara disputata in maglia rossoblù (in Coppa Italia contro il Crotone). Dopo una lunga squalifica per calcioscommesse -in tale occasione Guaraldi aveva chiesto la rescissione del contratto, senza ottenerla- il buon Cesare si è rimesso in gioco in prestito in Lega Pro tra Mantova e Prato, quest'ultima sua squadra attuale. Bene, la lieta novella è che il suo contratto scadrà (finalmente) a giugno.

Damjan DJOKOVIC - Attualmente in prestito a Livorno, non si può parlare del croato ex Monza come di un esubero, ma quello che conta è che a giugno andrà in scadenza. Il ragazzo è in comproprietà con il Cesena e presumibilmente non ci sarà nessun rinnovo, infatti il centrocampista, nonostante le buone cose fatte vedere a Cluj in Romania e quest'anno in Toscana, è fuori dai piani felsinei. Lo stesso giocatore non dovrebbe ad ogni modo avere intenzione di legarsi nuovamente a un club che non ha mai veramente creduto in lui.

Nico PULZETTI - Il centrocampista è in prestito a Cesena sino a fine stagione, quando il contratto col Bologna scadrà e Nico sarà libero di cercarsi un'altra squadra. Discreto interprete in B, inadeguato per la A. Meglio così, specie considerando il suo contratto da più di mezzo milione a stagione.

Andrea PISANU - Molti si domanderanno che fine abbia fatto: il trequartista ex Parma è finito allo Silema Wanderers, a Malta, dove ha potuto persino sentire la musichetta della Champions League in occasione dei preliminari. Bene, dal primo luglio ad ogni modo il ragazzo non sarà più legato al Bologna: un'altra liberazione.

Daniele PAPONI - In prestito ad Ancona fino a giugno, allorché sarà libero di cercarsi una nuova squadra: dopo diversi anni passati tra panchina, tribuna e prestiti in giro per il mondo, l'ariete marchigiano non sarà più un giocatore del Bologna. Lo ricorderemo per la prodezza in tuffo contro il Palermo e poco altro. Quantomeno il ragazzo si è sempre distinto per l'impegno, ma quando sono le qualità a mancare sopperirvi diventa difficile.

           

     
          Francesco Dottori

Chi è Nenad Krsticic

Scopriamo brevemente chi è il neo acquisto rossoblù Nenad Krsticic:



Il centrocampista nasce a Belgrado il 3 luglio 1990 ed inizia la sua carriera calcistica nelle giovanili dell'OFK Belgrado, squadra militante nella massima serie serbe, nella quale trova giovanissimo, a soli sedici anni, l'esordio in prima squadra, dove resterà fino al 2008. In due anni di permanenza trova 26 presenze e 2 gol, condite dalla partecipazione alla coppa Intertoto, sempre nel 2008, dalla quale verrà però eliminato dal Panionios, squadra greca.
Nello stesso anno viene notato dalla Sampdoria di Walter Mazzarri, che deciderà di acquistarlo. E qui inizia anche una brutta parentesi della sua vita, dopo un infortunio rimediato i medici della squadra blucerchiata gli diagnosticano un linfoma molto aggressivo, che lo terrà impegnato per quasi due anni. La società genovese si dimostra da subito molto vicina al giocatore, aiutandolo costantemente in questo periodo difficile, che fortunatamente si conclude due anni dopo. Il serbo ritorna così ad allenarsi e trova spazio nella formazione primavera, riprendendosi la prima squadra l'anno successivo, per restarci fino al gennaio 2015. Nel periodo trascorso a Genova conquista 89 presenze, 2 gol in campionato ed uno in Coppa Italia. Piccola parentesi positiva l'esordio nel derby della stagione corrente: saranno pochi per lui i minuti giocati, ma sarà un'espressione ancora maggiore della vicinanza della Sampdoria e del mister Mihajlovic che gli concede spazio per celebrare la nascita del figlio, dopo che la società gli aveva concesso un permesso proprio per questa occasione.
Infine l'inizio dell'avventura rossoblù: dopo un intero mese di gennaio passato a rincorrersi, per vari motivi da parte di entrambe le società, il 2 febbraio 2015, all'ultimo giorno di mercato, arriva la firma e la conferma che Nenad Krsticic è un nuovo giocatore del Bologna.

Benvenuto Nenad, diamo inizio ad una grande e bellissima storia.

Un GRAZIE a LORO!

Il mercato si è chiuso.



Il nostro Ds Pantaleo Corvino a mio parere ha fatto quello che si doveva fare,ha portato sei giocatori importanti senza però,almeno fino a giugno,spendere cifre che potevano gravare sul bilancio di società.
E' riuscito comunque a "sfoltire"la rosa di 10 unità,sono rimasti giocatori con contratti importanti ma il nostro DS,ha saputo trovare equilibrio di acquisti e costi e....."rimanenze".
Sicuramente se fossero arrivati quei giocatori ai quali inizialmente si pensava (Giovinco e Ilicic) si sarebbero dovuti stanziare molti più soldi. Così invece quando si arriverà a giugno, si decideranno i vari contratti fatti ai nuovi, a parte Mbaye che è l'unico con il diritto di riscatto fissato a poco meno di tre milioni di euro.
Gli unici giocatori "presi"in maniera definitiva sono Mancosu e Gastaldello con una spesa totale di circa 1,5milioni di euro,mentre per gli altri si penserà solo a giugno se confermare i riscatti o pensare a altri giocatori.
Sicuramente Corvino con l'intesa della nuova dirigenza sta già pensando al futuro e i soldi"risparmiati"per i vari Giovinco o Iliicic serviranno magari per prendere giocatori giovani di prospettive importanti,vedi il croato Marko Pjaca e Gregoire Defrel.
Tornando quindi a acquisti, cessioni e ingaggi il nostro DS Pantaleo sembra avere lavorato anche per tenere un saldo positivo senza andare a "rovinare"il bilancio di società.
Al nostro DS Corvino quindi va un BRAVO collettivo perchè grazie alla sua esperienza,organizzazione e capacità è riuscito a portare giocatori più che buoni e a "costruire"una signora squadra con veramente poca spesa.
Cosa che nelle gestioni precedenti non accadeva con i risvolti disastrosi che tutti noi abbiamo"vissuto"con grande amarezza.
Mi sento di RINGRAZIARE DI TUTTO CUORE tutti loro,Joe Tacopina,Joey Saputo,Pantaleo Corvino ,Marco Di Vaio e tutti quelli che girano attorno al Club per quello che stanno facendo,per aver ridato SERENITA',VOGLIA,SERIETA' E RIDATO CREDIBILITA' A QUESTO PRESTIGIOSO CLUB.



                GRAZIE A TUTTI VOI!!!

                                                                                Coppola Vincenzo

E ADESSO DOVE LI METTIAMO?

Si è chiuso il calciomercato alle 23:00 della scorsa notte senza particolari scossoni. Qualche ritorno eccellente come Matri in bianconero o Borriello al Genoa, ma è mancato il vero e proprio botto di chiusura.
Rimanendo in casa nostra, se paragonato a quello delle scorse gestioni, il mercato del Bologna si può definire faraonico, tenendo anche nella giusta considerazione che la squadra milita nella seconda serie. 
Rimane tuttavia il nodo relativo agli esuberi. Dieci giocatori hanno levato le tende cercando migliore fortuna verso altri lidi, ma rimane uno zoccolo duro che continua ad opporre ogni tipo di resistenza alla cessione. Superfluo fare nomi e cognomi, ma doveroso porsi una domanda: perché? Perché uomini che di mestiere fanno i calciatori rifiutano di andare a fare il loro lavoro in luoghi dove gli sia permesso farlo? Perché preferiscono stare per forza in un ambiente che in qualche modo li rifiuta? Le risposte sono più di una. Innanzitutto i soldi. Queste, volenti o nolenti, sono le regole e i calciatori sono comunque esseri umani e allora chi non starebbe comodamente seduto a guardare gli altri sudare per poi passare regolarmente alla cassa a fine mese? Pochi, direte voi, ma qualcuno privo di autostima e amor proprio lo fa. Il secondo motivo è che a Bologna si sta bene, si vive bene, si mangia bene, ci sono belle donne e, soprattutto, nessuno aspetta i giocatori all'uscita dello stadio per prenderli a randellate quando non rendono come dovrebbero. La città vive placidamente e i calciatori si adeguano. Ultimo e non ultimo motivo potrebbe essere il desiderio di voler comunque dimostrare alla piazza il proprio valore. Per una sorta di rivincita, il calciatore se ne sta nell'ombra aspettando una chiamata e un eventuale reintegro in rosa per poter dire un giorno: visto? Non sono quel brocco che tutti credevano. Il caso più eclatante è quello di Robert Acquafresca che a più riprese è stato prima escluso, poi reintegrato, poi escluso un'altra volta e infine reinserito ancora in rosa con risultati che sono sotto gli occhi di tutti.
E adesso dove li mettiamo? Niente paura, il mercato è chiuso nei principali campionati europei, ma è ancora aperto in molti altri Paesi. Quindi, ad esempio, Michele Pazienza, non avendo convinto i vertici del Real Madrid, del Barcellona, del Bayern o del Chelsea, può sempre migrare in Svizzera, dove il mercato è aperto fino alla mezzanotte del 16 febbraio. Addirittura in Europa Orientale, come in Romania, Bulgaria, Ungheria, repubblica Ceca si arriva a fine febbraio e lo stesso vale per la Cina. In Russia la chiusura è fissata per la mezzanotte del 27 febbraio, ma forse lì fa un po' freddo, vero Troianiello? Oppure, perché no? In Norvegia o in Svezia, dove c'è tempo fino al 31 marzo, o addirittura in Finlandia, dove il mercato è aperto fino al 6 maggio. Non siamo informati per quanto riguarda la Turchia, dove il buon Pazienza potrebbe trasferirsi senza correre il rischio di essere cacciato dal ritiro perché fuma (come avvenuto quest'estate a Sestola) perché se l'allenatore gli chiedesse: che stai facendo? Lui potrebbe rispondere: fumo come un turco! Ah, beh, allora.......
Ma vogliamo scommettere che da qui non si muoverà nessuno? Voi cosa mangereste se doveste scegliere fra un' aringa affumicata svedese e un bel piatto di tortellini in brodo? Comunque.... provaci ancora, Pantaleo!

Giampiero Volpi



Bisogna saper spendere

Si è chiuso il mercato del Bologna, in cui Corvino, pur avendole provate tutte, non è riuscito a piazzare i famosi ”esuberi”, storici e dell'ultimo mese. 
Comunque un bilancio positivo, se consideriamo il valore dei sei nuovi arrivi, di cui almeno tre dei provenienti dalla Samp potrebbero essere titolari in serie A.
Sei acquisti e dieci cessioni, tra cui quelle tentate più volte senza risultati di Rodriguez e Friberg (stavolta rescissione del contratto) e Riverola (prestito con diritto di riscatto a favore degli austriaci dell'Altach) e altre che si sono rese necessarie dopo gli arrivi di gennaio. Delle uscite ”nuove” registriamo quelle in prestito di Stojanovic, Lombardi e Malagoli, chiusi da Da Costa, e Paez, passato a quinto difensore dopo l'ingaggio di Gastaldello.
”Con i soldi son tutti buoni a fare i DS”, si è sentito dire da qualche nostalgico di Zanzi.
Beh, grossa balla. Fusco stesso ha allestito una buona formazione con praticamente zero (=0, nulla, niente) euro e Corvino l'ha migliorata spendendo, almeno per questa sessione, davvero poco, rispetto al valore dei calciatori giunti a Casteldebole.
In effetti gli unici due acquisti onerosi sono quelli di Gastaldello (definitivo a 500mila euro) e Mancosu (definitivo a poco meno di un milione). Si parla quindi di un milione e mezzo in totale per sei giocatori. Gli altri quattro arrivi non peseranno di un euro nel prossimo bilancio, a parte il loro stipendio, semmai si faranno i conti a giugno e luglio.
L'unico con obbligo di riscatto risulta essere Mbayé, meno di tre milioni in caso di promozione (e per un 20enne con già un buon campionato di A in carriera sono un prezzo contenuto, per non dire basso), mentre Sansone e Krsticic sono in prestito con diritto di riscatto e starà al Bologna valutare se far valere questo diritto o rimandarli alla Samp.
Da Costa infine risulta acquistato a zero, perché svincolato.
Discorso economico rimandato a quest'estate insomma; se come tutti speriamo sarà serie A, i 30 milioni di diritti televisivi saranno un buon margine per fare le giuste valutazioni.
”Con i soldi son tutti buoni a fare i DS”. Certo, però bisogna saperli spendere.
Si può fare bene anche tenendoseli in tasca!



Sasha Gallo, il Bologna visto da Helsinki

Daniele Gastaldello, statistiche e numeri di una carriera da protagonista

Quando si parla di mercato, di solito è facile associare il termine "colpo" ad un attaccante.
Il Bologna ha certamente aggiunto al proprio arco un paio di faretre importanti in attacco (Mancosu e Sansone), ma a mio modo di vedere l'elemento in più per compiere il salto di qualità è Daniele Gastaldello, che di mestiere fa il difensore.
L'ex giocatore della Sampdoria nasce a Camposampiero (Padova), il 25 giugno 1983. La sua carriera comincia nel 1993, nelle giovanili del Montebelluna. Poi Padova e Juventus, di cui fa parte anche della prima squadra. La svolta arriva nel 2004/2005, quando al Crotone, tra serie C1 e serie B, mette a segno ben 4 reti in 46 presenze.
Il biennio 2005-2007 in quel di Siena apre la strada alla lunga esperienza sampdoriana, dove diventa una bandiera e un protagonista: 231 presenze con la maglia dei blucerchiati e 12 gol, poi nel gennaio 2015 arriva un certo Pantaleo Corvino, neo direttore sportivo del Bologna, che lo porta sotto le due Torri.
A 31 anni Gastaldello ha tutte le carte in regola per diventare un punto cardine della difesa rossoblu. 

Riccardo Rollo

Mercato in entrata e in uscita

Si è chiuso stasera alle 23 il mercato di riparazione, con tanti nuovi arrivi e tante partenze.
Per il mercato in entrata, sono stati sei i colpi messi a segno da Corvino, escludendo il ritorno del giovane Maini, più che altro per rinforzare la Primavera in ottica Viareggio.
Sono arrivati: un portiere, Da Costa, un difensore centrale, Gastaldello, un terzino destro, Mbayé, una mezzala, Krsticic e due seconde punte, Sansone e Mancosu, di cui il primo può giostare anche come trequartista.
Mercato completo in tutti i reparti, visto che tantissimi tifosi erano convinti che andasse piazzato un colpo per ruolo.
Passiamo al dettaglio.
Da Costa arriva dalla Sampdoria, dove era finito in tribuna dopo che l'anno scorso aveva totalizzato 33 presenze, chiuso da Romero e Viviano. Il suo arrivo è stato ufficializzato per la partenza di Stojanovic e, dopo aver inseguito per molto tempo giocatori come Sorrentino, Bardi, Storari e Provedel, Corvino ha ascoltato Lopez, che vedeva in Coppola il ”suo” titolare. A quel punto meglio puntare su un secondo affidabile e che non piantasse grane nello spogliatoio e magari rimandare l'acquisto di un portiere di serie A quando in massima serie ci saremo davvero.
Mbayé è arrivato come sostituto di Garics, che non rientra più nei piani della società, sia per l'ingaggio elevato, che per prestazioni lontane da quelle all'Atalanta, che avevano meritato la chiamata del Bologna. Buon prospetto, 20 anni, 25 presenze in serie A e 2 gol. Andrà sgrezzato ed inserito negli schemi, ma potenzialmente potrebbe essere un buon colpo, soprattutto per il futuro.
Gastaldello è di sicuro il colpo di maggior efficacia. Arriva dalla Sampdoria, dove era titolare e capitano e con la squadra in zona Europa League, quindi di sicuro contribuirà a chiudere ancora meglio la difesa. Contratto triennale, perché su di lui si vuole costruire il progetto, 31 anni, quindi con 4-5 anni di carriera ai suoi livelli li avrà ancora.
Krsticic è un'ottima mezzala per la serie B, con 5 anni di esperienza in serie A. Forse non un colpo eclatante, ma potendo giocare anche trequartista, potrà dare maggiore qualità al reparto sul lato sinistro, soprattutto se accoppiato come spero a Zuculini a destra. Probabile titolare anche in serie A
Sansone arriva portando con sé un buon bagaglio di esperienza di B (20 gol due anni fa a Sassuolo) e finalmente arriva uno specialista dei calci di punizione, come dimostrato contro il Perugia. Dovrà riprendere il ritmo partita ed affinare l'intesa con Cacia, ma il giocatore è molto valido.
Mancosu si presenta come capocannoniere della passata stagione (26 gol a Trapani) e già quest'anno è a quota 10. Potrebbe partire dalla panchina e magari dare anche il cambio a Cacia. Se pensiamo che finora le alternative erano Bentancourt e Troianiello, il salto di qualità è evidente.
Mio voto al mercato in entrata: 9
Se i vari Giovinco, Saponara e Ilicic hanno detto di no alla serie B, nulla si può imputare al nostro DS, che, ricevuti i primi ”no” da giocatori di caratura superiore, ha giustamente dirottato le attenzioni su nomi di non grande ”grido”, ma di sicuro funzionali.

Per il mercato in uscita ci sono state diverse cessioni ed alcuni giocatori in lista di partenza hanno rifiutato ogni trasferimento.
Lasciano Bologna Stojanovic, in prestito al Crotone con diritto di riscatto a favore dei calabresi e controriscatto, Rodriguez, rescissione del contratto, Paez con la stessa formula, Lombardi in prestito al Santarcangelo, così come Malagoli al Mantova e Yaisien all'Arezzo, Riverola in prestito con diritto di riscatto all'Altach, mentre sono stati ceduti a titolo definitivo Pasi alla Cremonese, Giannone alla Reggiana e Friberg all'Esbjerg.

Rimangono tanti gli ”esuberi”, cioé quei giocatori che pur non rientrando nel progetto della nuova società (e in molti casi anche della vecchia) hanno preferito rimanere a Bologna, pur avendo offerte da altre formazioni di serie B.
Parlo di Pazienza, Garics, Troianiello, Bentancourt, Radakovic e Abero, cui si potrebbe aggiungere Acquafresca, che con gli ultimi acquisti passa da titolare a probabile quinta punta, visto il rientro di Improta da un lungo infortunio.
Peccato che non abbiano trovato stimolante cercare nuove sfide altrove, mi auguro che possano comunque mettere nel proprio curriculum una promozione dalla B alla A quest'anno, anche senza aver contribuito.
Mio voto al mercato in uscita: 6,5
Gli ultimi sette giocatori avrebbero sgravato il Bologna dai rispettivi contratti, però in definitiva sono stati 10 i calciatori ceduti, quindi piena sufficienza.

Ora la palla passa a mister Lopez, che dovrà trovare la giusta quadratura alla formazione, ridare un po' dello smalto perso nelle ultime giornate ed inserire al meglio i nuovi acquisti.



Sasha Gallo, il Bologna visto da Helsinki

lunedì 2 febbraio 2015

Mercato chiuso, nessuna mossa in uscita

Qualche minuto fa, alle 23:00, si è chiuso ufficialmente il mercato invernale per la stagione 2014/2015, ed il Bologna non è riuscito a piazzare quei giocatori che ormai in rossoblù non hanno più nulla da dire, ovvero Pazienza, Troianiello, Abero, Betancourt, Garics e Acquafresca, poiché tutti, secondo quanto riportato dalle varie trasmissioni che si sono occupate di riportare quanto successo all'Ata Hotel in queste ultime ore, avrebbero rifiutato le possibili destinazioni.


Andiamo con ordine e analizziamo le situazioni:
Come si era detto nei giorni scorsi, per Michele Pazienza le pretendenti erano Livorno, Pescara e Perugia;
Per Garics, ormai tramontate le piste Chievo e Parma, era rimasto vivo fino all'ultimo il Catania;
Per i due uruguagi avevano bussato alla porta del Bologna Varese, Catanzaro e Salernitana;
Per Acquafresca si registrava l'interesse di Bari e Modena:
Ed infine Troianiello è stato seguito dalla Pro Vercelli ma tutto si è concluso con un nulla di fatto dopo aver rifiutato il Frosinone.

Ora tutti questi giocatori resteranno ufficialmente sotto le due torri, ma come vivranno i prossimi mesi?

Si può dire con una certezza quasi assoluta che Pazienza non rientra nei piani di Diego Lopez per quanto riguarda la formazione, e quindi sarà una tribuna pressoché continua da qui a Giugno.
Tutti gli altri giocatori potrebbero seguire lo stesso destino, ormai chiusi dai nuovi acquisti. Abero nelle gerarchie si trova Masina e Morleo davanti, Mbaye e Ceccarelli chiudono Garics, Troianiello e Betancourt infine restano le ultime scelte dietro a Cacia, Mancosu, Sansone e lo stesso Acquafresca, il quale sembra essere il giocatore che vedrà un minutaggio maggiore.

Ora molti tifosi potranno non essere d'accordo con queste scelte, sono punti di vista che ognuno ha ed è giusto che abbia, però va considerato che i giocatori citati hanno ancora un contratto valido con il Bologna F.C. e nel caso in cui decidano di restare hanno tutto il diritto di farlo valere, non si tratta di una colpa considerando che, in fin dei conti, quei contratti qualcuno glieli ha proposti ed approvati.

BOLOGNA DOMANI L'ESORDIO AL TORNEO DI VIAREGGIO

Domani dopo quattro anni il Bologna del nuovo corso torna al Torneo di Viareggio con speranze di fare un buon torneo .
Il Mister Leonardo Colucci prima della partenza per il Torneo di Viareggio ha rilasciato una breve intervista :  "Per noi , ha detto , è motivo di grande orgoglio partecipare a questa manifestazione ; ci tocca un girone abbastanza forte ma venderemo cara la pelle ".
Questo l'elenco dei convocati   del tecnico Leonardo Colucci. 
  Sarr, Di Cecco, Rizzo, Martini, Maini M., Camorani, Vitale, Calabrese, Scalini, Osei, Golia, Albertazzi, Cestaro, Colli, Antonello, Maini N., Spano, Guerra, Silvestro, Tabacchi, Rossetti, Ferrari, Cappiello.
Domani l'esordio del Bologna , contro il Pescara , alle ore 15 allo Stadio Rosati di San Donato di
San Miniato ( Pi ) 
Marco Bonciani 


Le"altre"non stanno a guardare!

Le "altre"non stanno a guardare!
Dopo il Bologna,forse Regina di questo mercato invernale,vedo il Frosinone molto attivo e tra gli acquisti fatti spicca il nome di Santana e sembra che sia vicino il trasferimento del"nostro"Troianiello"in terra ciociara.
                                                                                                                                                                  Il Livorno,nostra diretta concorrente per il secondo posto,ha preso Strasser in prestito dal Genoa, il Perugia ha prelevato Faraoni dall'Udinese,il Bari sta provando a portare Cassano a "casa"e anche tutti gli altri club stanno cercando di chiudere questo finale di mercato con rinforzi anche importanti.
Non sarà sicuramente una passeggiata per la nostra squadra,ma penso neanche per tutte le altre dirette concorrenti per la promozione in serie A.
E a parere mio,anche se i punti di distacco dalla seconda,il Bologna,sono otto,neanche il Carpi deve dormire"SONNI TRANQUILLI"!
Quindi a cominciare dalla prossima partita,il nostro Bologna DEVE riprendere a "correre"cercando di non guardare la clssifica degli avversari perché sarebbe un ERRORE fatale,chiedere al Livorno!!!
Già cari amici e tifosi,le altre non sono proprio state a guardare e ci aspetterà sicuramente un girone di ritorno molto molto combattuto e equilibrato.
Da ora gli "errori"possono diventare scogli difficili da saltare perché questa è la serie B dove tutto non è scontato,dove tutto può diventare inferno ma sono convinto che il nostro gruppo e il nostro Mister Lopez siano consapevoli di tutto ciò e sapranno sicuramente continuare la loro scalata verso il traguardo più importante: LA SERIE A!!!





                                           ConquistiamolAAAAAAAAAA!!!!!

            
                                                                                          Vincenzo Coppola

Dalle parole ai fatti!

Ultime ore di mercato!
Le ultime"entrate"sono arrivate puntuali come tutti attendavamo,Krsticic e Gastaldello completano la "nuova "rosa che il nostro Mister Lopez ha a disposizione,una rosa molto molto interessante e potenziata in ogni reparto.



                                                                                                                                                                Le entrate di Da Costa,Gastaldello,Mbaye per dare più solidità difensiva,nel centrocampo un bel rinforzo con Krsticic e in attacco Sansone e Mancosu per dare più concretezza in zona gol.





Operazioni in uscita ancora tutte da vedere e verificare,resta Improta che sembrava in partenza,Corvino sta lavorando per gli esuberi e sembra che in queste ultime ore per Abero e Bentancourt si sia fatto avanti il Crotone!
Proprio la squadra che sabato affrontiamo,che sensazione se ci ritroviamo i due contro!
Sempre"difficile"le cessioni di Acquafresca,Catania,Bari e anche il Modena si sono fatte avanti, e Pazienza che sembra non gradire fino a ora le varie offerte ricevute e pure quella di Garics che Corvino sta tentando di convincerlo per Catania mentre il Frosinone sembra sia su Troianiello.
Vedremo nelle ultime ore che succederà!
Mi sento di dire che questo mercato di gennaio ha finalmente aperto un ciclo di grandi prospettive future e che la nuova dirigenza,dopo le parole SIA PASSATA AI FATTI, portandoci sotto le due Torri giocatori che fino a qualche tempo fa li vedavamo solo come"FANTA CALCIO"!
Ora rimane un solo obiettivo da qui alla fine del campionato...LA PROMOZIONE IN SERIE A!!!

                                                                    Vincenzo Coppola

UFFICIALE GASTALDELLO AL BOLOGNA

È arrivata anche l'ufficialità dell'acquisto di Gastaldello . Questo il testo del comunicato del Bologna : "Il Bologna fc 1909 comunica di avere acquisito a titolo definitivo dalla U. C. Sampdoria il diritto alle prestazioni sportive del difensore Daniele Gastaldello . "
Marco Bonciani


Gastaldello al Bologna

UFFICIALE KRSTIC AL BOLOGNA

Come avevamo anticipato oggi è arrivata l'ufficialità dell'acquisto di Krsticic .
Questo il comunicato apparso sul sito del Bologna : 
"Il Bologna Fc 1909 comunica di avere acquisito dalla U.C. Sampdoria il diritto alle prestazioni sportive del centrocampista Nenad Krsticic, a titolo temporaneo fino al 30 giugno 2015 con opzione per l'acquisizione definitiva. "
Marco Bonciani 

I ROSSOBLU’ DEL FUTURO: ECCO I NOSTRI TALENTI

La 67ma edizione del prestigioso Torneo di Viareggio, torneo giovanile internazionale tra i più importanti del mondo, riservato alle squadre Primavera di vari club -e riconosciuto da UEFA e FIFA- prenderà il via oggi, 2 febbraio. La novità per noi rossoblù è che, dopo ben quattro anni di assenza, il Bologna allenato da Leonardo Colucci tornerà a competere in tale rassegna: un segnale importante di una ormai avviata ripresa di tutto l’ambiente del BFC, settore giovanile compreso. I nostri ragazzi esordiranno domani alle ore 15 contro il Pescara, le successive sfide saranno giovedì con la Roma e sabato con gli argentini del Belgrano, sempre al medesimo orario; se poi, come ci auguriamo, i giovani rossoblù riusciranno a passare il girone, la fase a eliminazione diretta avrà inizio martedì 10 con gli ottavi di finale. Il Bologna si aggiudicò questo prestigioso trofeo battendo la Fiorentina 3 a 2 nel lontano ’67, dopo aver perso due finali consecutive nel ’63 e nel ’64; un ulteriore secondo posto arrivò poi nel ’73. Tornando ai nostri giorni, conosciamo i giovani protagonisti del nostro vivaio, non solo in ottica Torneo di Viareggio ma anche pensando a chi potrebbe essere utile anche alla prima squadra già nell’immediato o comunque nel giro di poco tempo: nella lista dei giocatori da consegnare alla Lega di B i posti per gli under 21 sono illimitati, quindi perché non approfittarne? La nostra Primavera nei tempi più recenti ha saputo lanciare in prima squadra (per citare solo i ragazzi attualmente presenti in rosa) il portiere Matteo Malagoli, il centrale Lorenzo Paramatti e soprattutto i difensori Alex Ferrari e Adam Masina -con l’ultimo ormai titolare inamovibile a sinistra nello scacchiere tattico di Diego Lopez- senza dimenticare il centrocampista Federico Casarini, uscito dal vivaio ormai da diverse stagioni. A proposito di Malagoli, sembra che il ragazzo sia destinato ad andare a Mantova: Matteo è attualmente il terzo portiere della prima squadra e, a meno che Corvino non decida di intervenire sul mercato, potrebbe entrare nell’orbita di Lopez l’attuale numero uno della Primavera, ovvero il senegalese Mouhamadou SARR, classe ‘97. Per quanto riguarda la difesa il giocatore sicuramente più pronto e con più esperienza è Marco MAINI: il ragazzo classe ’95 è tornato anticipatamente dal prestito in Lega Pro all’Ancona su sua specifica richiesta, in modo tale da poter giocare il Torneo di Viareggio. In biancorosso il centrale non ha trovato lo spazio sperato (due sole presenze) e così i Dorici non hanno avuto problemi ad assecondare il suo rientro sotto le Due Torri: Marco vanta una discreta esperienza con la prima squadra, con la quale ha già svolto diversi allenamenti e ritiri, tant'è che ha già scelto la maglia numero 37 in vista di nuove esperienze coi “grandi”. Altro elemento di sicura affidabilità è Alberto RIZZO (’97), terzino sinistro prelevato in prestito dal Trapani in questa sessione di mercato: il ragazzo era una colonna portante della Primavera granata. Anche lui è stato chiamato a scegliere una maglia della prima squadra in vista di possibili chiamate di Lopez, e Alberto si è preso il 38. A centrocampo l’elemento di spicco è naturalmente il capitano Nicolò SCALINI (’95): alla sua età ha già esordito in prima squadra in occasione della trasferta di Latina, valevole per l’ottava giornata del campionato di serie B, seppur giocando solo nei minuti finali. Resta comunque una grande soddisfazione, per il numero 36 sono successivamente arrivate diverse convocazioni, specie quando il centrocampo era decimato: Nicolò non è più sceso in campo, ma siamo sicuri che per rivederlo non dovremo attendere molto, il nostro mister infatti ha dimostrato di puntare forte su di lui, specie per il futuro. Altro elemento molto importante è Isuf CELA (’96), tanto che Lopez lo ha già portato in panchina in occasione della sfida della vigilia di Natale contro la Pro Vercelli. Isuf, nazionale under 19 albanese, è arrivato lo scorso inverno dal Prato, dove nonostante la giovanissima età aveva già collezionato cinque presenze nel campionato di Lega Pro. Infine, ecco il reparto avanzato: il bomber designato e autentico trascinatore dei nostri ragazzi è il classe ’96 Antonio CALABRESE, autore di ben 10 reti (un solo rigore) in 16 giornate nel Girone A del campionato Primavera: il suo lancio in prima squadra potrebbe non essere così lontano. A dargli man forte potrebbe essere Domenico VITALE, prelevato in questa sessione dalle giovanili del Catanzaro; Corvino ha acquistato il classe ’97 in prestito con diritto di riscatto. In attesa dei rientri a fine stagione dai rispettivi prestiti dei difensori Filippo Lorenzini (centrale classe ’95, Sestri Levante), Ruben Palomeque (terzino destro classe ’94, Cremonese), dei centrocampisti Gianmarco Gerevini (’93, Ischia Isolaverde), Francesco Bergamini (’94, Paganese), Nicola Pescatore (’94, Sestri Levante) e Alberto Malo (’95, Mezzolara) e delle punte Luca Veratti (’93, SPAL) e Riccardo Benatti (’94, Pordenone), questi ragazzi rappresentano il futuro del nostro club. Non possiamo che fargli un grosso in bocca al lupo per l’imminente Torneo di Viareggio e per la prosecuzione del campionato: naturalmente li aspettiamo al Dall’Ara in un futuro non troppo lontano!

Francesco Dottori

Buon ultimo giorno di mercato a tutti

Ci siamo, oggi alle 23 si chiuderà ufficialmente il mercato italiano, il quale ha avuto tra i protagonisti un Bologna che ha fatto e farà di tutto per tornare grande.


Il ds Pantaleo Corvino si muoverà molto anche oggi, fra arrivi già decisi, cessioni da definire e la speranza di un colpo ad effetto.
Per quanto riguarda gli acquisti si stabiliranno sotto le torri Gastaldello e Krsticic, che ieri hanno salutato la Sampdoria e sono pronti ad abbracciare il progetto rossoblù. Secondo alcuni rimane ancora viva la pista Ilicic, ma sinceramente se ne è già parlato a sufficienza, e se ha rifiutato per un mese non vedo proprio perché dovrebbe accettare ora, a maggior ragione considerando che il Torino è sempre più deciso ad aumentare l'offerta per convincere la Fiorentina ed il Bologna non ha bisogno di giocatori svogliati.

Sul fronte cessioni rimangono da piazzare alcuni esuberi, nella fattispecie Acquafresca, Garics, Troianiello e Pazienza.
L'attaccante ex Cagliari ha sempre faticato a trovare spazio e continuità, e anche quando sembrava li avesse trovati con Diego Lopez ecco arrivare Mancosu. Qualche offerta c'è, bisognerà vedere quanto siano concrete sia per la squadra che per il giocatore.
Anche Garics ha visto il suo spazio notevolmente ridotto dopo il mercato, con Ceccarelli ed il nuovo acquisto Mbaye che si giocheranno il posto da titolare da qui a fine stagione. Si cerca qualche offerta fra serie A e serie B, e la fiducia per un esito positivo c'è tutta.
Fiducia c'è anche per Troianiello, arrivato in prestito dal Palermo e definito come talismano delle promozioni, ma quasi mai utilizzato. Rifiutata l'offerta del Catania -e trattandosi di un ex rosanero è comprensibilissimo- in caso di altre pretendenti potrebbe partire senza troppe difficoltà.
Discorso diverso quello che riguarda Pazienza: molte offerte rifiutate ed un contratto che lo lega ancora al Bologna per circa 900.000€ a stagione, e sarà praticamente impossibile trovare un accordo alle stesse cifre. Si spera comunque che accetti una delle pretendenti fra Livorno, Pescara e Perugia.

Infine il colpo ad effetto: pura, semplice, fantasia o possibilità concreta? La squadra c'è, con gli arrivi e gli addii sarà completa per questa stagione, ma Corvino ha sempre abituato a questo genere di trattative. Non staremo qui a fantasticare sui nomi, ma teniamo in considerazione
questo scenario.

Buon ultimo giorno di mercato a tutti.

domenica 1 febbraio 2015

Il"SALOTTO"di Vince



Bene popolo rossoblù,volevo sapere da voi, parlando ancora di Mister Lopez e dei suoi "incerti" modi di mettere in campo la squadra,nonostante la classifica buonissima,se dopo le ultime due prestazioni non "brillanti"nel gioco,quella a Chiavari con l'Entella e quella di ieri in casa con il Pescara,sia giusto metterlo in "dubbio"per il proseguo del campionato.



 Mister Lopez deve di nuovo riaprire il "cantiere"visto gli arrivi di nuovi elementi in squadra e la mia speranza è che non vada in una"confusione"di gestione spogliatoio che sarebbe forse letale per la classifica, per il gioco in campo e...di conseguenza per la sua permanenza nel club!

GIUSTO QUINDI METTERE IN "DUBBIO"MISTER LOPEZ?

Io personalmente non mi sento ancora di "bocciare"questo allenatore che nonostante gli"errori"per la sua poca esperienza di panchina sta portando la squadra verso l'importante obiettivo!

VOI COME LA PENSATE?
                                                                                          Vincenzo Coppola

IL SALUTO DI MIHAJLOVIC A GASTALDELLO

Mihajlovic oggi ha voluto salutare   Gastaldello con queste belle parole .
 "Gli devo dire grazie per ciò che ha dato alla Samp in questi 8 anni e per come ha aiutato me in 14 mesi. E’ una grave perdita e come allenatore mi spiace molto la sua partenza. Però sono contento per lui: cercava nuovi stimoli, va a Bologna, piazza importante e si avvicina a casa".
Marco Bonciani 

Foto : Calcio News 24

Siamo il Bologna ma..........





Ieri un pareggio in casa contro il Pescara ha frenato un po la corsa del Bologna , reduce da quattro vittorie di fila. Partita bruttina, poco gioco espresso dalla squadra di mister Lopez che partiva nettamente favorita dai pronostici. 
La serie b è un campionato maledetto, difficile, come dico sempre ogni partita è una finale, non esistono squadre deboli e lo dimostra anche il Latina che batte il Livorno 3-2 o il Crotone che fa soffrire parecchio la capolista Carpi. 
Siamo il Bologna ma non dobbiamo commettere l'errore di peccare di presunzione, infatti anche se la nostra è la migliore rosa del campionato è giusto ricordare a tutti che qualunque squadra affronti il Bologna cercherà l'impresa , è per ogni squadra la partita dell'anno, soprattutto adesso che la società ha ambizioni importanti ed ha allestito sul mercato giocatori sicuramente non di categoria minore.
Bisogna tenere la concentrazione in ogni gara, lottare su ogni pallone, come se fosse l'ultima gara decisiva. Non credo che il pareggio di ieri sia un risultato negativo, abbiamo guadagnato un punto sul Livorno, anche se ne abbiamo perso due sul Carpi che considero da tempo irraggiungibile ( spero di sbagliarmi). Quattro punti di vantaggio sulla terza in classifica sono un buon margine e a mio parere devono diventare anche 8-9 , il calendario ci aiuta un po nelle prossime 7-9 gare ma le ultime 10 saranno durissime e avere un certo distacco aiuta anche dal punto di vista psicologico. Resto del parere che il Bologna abbia tutte le carte necessarie per poter raggiungere la promozione in A senza passare dall'incubo playoff. Non cerco necessariamente il primo posto,(obiettivo molto difficile), importante è tornare in Paradiso .



Alessandro Guerrisi 

Pazienza: si sblocca la situazione?

Ormai è chiaro, Michele Pazienza è sempre più ai margini della squadra rossoblù, e sarà quasi impossibile che trovi una maglia da titolare, ciononostante il mercato intorno a lui sembra essere sempre attivo.


Come riporta lo staff di tuttomercatoweb sarebbero infatti tre le squadre di B interessate ad aggiudicarsi le prestazioni dell'ex centrocampista di Napoli e Juve, ovvero Livorno, Pescara e Perugia.
Lo scenario più probabile è quello che vede Pazienza accasarsi in Toscana, ma anche le altre due squadre sarebbero sempre pronte a farsi avanti nel caso non si trovasse l'intesa.

Domani sarà il giorno decisivo.

TACOPINA : BUON PUNTO NON POSSIAMO VINCERE SEMPRE

Il Presidente Tacopina che,  non è stato fermato neanchè dalla bufera,  ha assisto alla partita insieme a Fenucci : “Non è possibile, ha detto , vincere ogni partita. E' la prima gara con tanti giocatori nuovi , abbiamo bisogno di tempo perché si trovi l'amalgama e si conoscano: abbiamo comunque portato a casa un punto importante ."
Il Presidente ringrazia il pubblico :  "I tifosi del Bologna sono i numeri un al mondo, fantastici, il vero cuore nostro".
A proposito del mercato il presidente ha detto : " Altri arrivi ? non è una domanda per me dovete chiederlo a Corvino . " 
 Marco Bonciani

BOLOGNA -PESCARA : LE VOCI DALLO SPOGLIATOIO

Si arresta a quattro vittorie consecutive la serie del Bologna , con un pareggio contro il Pescara .
E' stata una partita brutta , molto bloccata , con poche emozioni e pareggio giusto .
Diego Lopez ha commentato così il pareggio di oggi: "Il Pescara si è chiuso molto bene, noi abbiamo manovrato con un po' troppa lentezza . Nel primo tempo siamo stati lenti e poco rapidi , temevamo le loro ripartenze .
Ho preferito Buchel a Zuculini , perchè mi dava più forza fisica e velocità . Ma questa non è una bocciatura per Zuculini .Io valuto in base a quello che vedo in settimana .
Devo fare i complimenti ai miei ragazzi , perchè in pieno mercato sono stati bravi a mantenere la concentrazione . Resta un punto che conferma come non ci sia nulla di scontato nel campionato di B, ma si allunga comunque la nostra serie positiva e siamo contenti. La stagione è ancora lunghissima, restiamo sul pezzo che già da sabato ci aspetta un altro avversario importante".
 Domenico Maietta commenta così il pareggio di oggi: "Ci abbiamo provato fino alla fine giocandola da dietro e sulle fasce, merito a loro che hanno difeso molto bene. Abbiamo anche rischiato sul finale per cercare e portare a casa una vittoria, ma alla fine il pari è giusto. Una delle mie funzioni in campo è tenere alta la concentrazione dei compagni soprattutto quando si gioca contro squadre che si chiudono come il Pescara oggi. È un punto d'oro. Quando non si riesce a segnare è importate non perdere .
Gianluca Sansone così in mixed zone dopo la gara: "Partita non semplice, ci abbiamo provato con qualche ripartenza senza riuscirci, il Pescara stava strettissimo e ci sono toccati tanti palloni sporchi. Credo comunque sia un punto guadagnato contro una squadra che specie in trasferta si sta facendo valere. Sto crescendo in condizione fisica, sono contento di questo, da tanto non giocavo 90 minuti e pian piano arriveró al mio top".
Marco Bonciani  


 

L'INFILTRATO: Kaderabek e Vydra



Matej  Vydra   22 anni

A 22 anni, ha già dimostrato, frequentando alcuni campionati europei, di valere i quattro milioni e mezzo del suo cartellino; pur tuttavia non riesce a convincere appieno la squadra che questo cartellino lo detiene. L’Udinese.
Fisico armonico, attaccante molto determinato sotto porta che, non di meno, rientra spesso a dare una mano al centrocampo, Vydra ha fatto solo sporadiche apparizioni in Italia e sia Guidolin che Stramaccioni non lo hanno “visto” nella rosa di prima squadra.
Dopo averlo prelevato nel suo paese d’origine, la Repubblica Ceca, la famiglia Pozzo lo manda a farsi le ossa in Belgio al Bruges, dove con l’attuale genoano Lestienne, da ottime sensazioni agli osservatori del calcio giovanile; purtroppo un grave infortunio lo blocca sul più bello e i belgi non possono far altro che rispedirlo al mittente.
Dopo la convalescenza si aprono le porte del calcio inglese nel club, controllato sempre dai Pozzo, del Watford.
In questa squadra mette a segno una caterva di goal e questo gli fa meritare nel 2012/13 il titolo di miglior giocatore della serie b inglese.
al termine della stagione si trasferisce, sempre in prestito al West Bromwich Albion in Premier League, dove non sfigura affatto, mettendo a segno tre goal, partendo quasi sempre dalla panchina.
All’inizio della presente stagione, ritorno al Watford dove sta giocando un altro ottimo campionato, con un bottino personale di 8 reti segnate.
A questo punto la domanda è d’obbligo; ma perché l’Udinese, che oltre Di Natale non sembra avere in rosa altri attaccanti micidiali, non si decide a puntare su questo giovane bomber?
I buoni successi avuti nei campionati inglesi dovrebbero servire da viatico rispetto ad uno minore come quello italiano.
Le buone prestazioni nell’under 21 ceca e anche nella nazionale maggiore avrebbero dovuto far riflettere lo staff tecnico friulano; invece niente di tutto ciò; Vydra si conferma al centro dell’attacco del Watford e l’Udinese continua a comprare giovani sudamericani sconosciuti che, il più delle volte, tali resteranno.



Pavel Kadeřábek  22 anni

Un terzino destro che, però non disdegna di proseguire le sue fluidificazioni fino al cross, ma che ha giocato anche sulla mediana e che in nazionale ha esordito da centrocampista.
Descrivere Kaderabek significa delineare l’identikit di un giocatore moderno, adattabile a molteplici ruoli, una qualità molto ricercata se, come in questo caso, connessa con una tecnica di base più che discreta e ad una fisicità statuaria.
Questo giovane ceco è in attesa di approdare a palcoscenici adeguati; si parla infatti di un forte interessamento dell’Hull City e del Siviglia che intenderebbero acquisirlo (entrambe a titolo definitivo) già in questa sessione di campagna trasferimenti.
A pochi giorni dalla chiusura, tuttavia, non sono giunte ancora notizie di cambi di casacca e lo Sparta Praga in cui milita, non smania di concludere l’affare, ritenendo che fino alla fine della stagione potrebbe rendersi utile in patria.
Il prezzo del cartellino si aggira sui due milioni e l’impressione dei più è che li valga tutti.

Da dove incominciare?

Da dove incominciare?....
Voglio iniziare dal centrocampo,da Zuculini,questo Bologna,questa squadra ha bisogno di un giocatore come Lui!


Qui, penso nessuno vuole fare l'allenatore, ma uno dei punti fermi di questa squadra a mio parere è Lui il nostro Franco.
Ieri abbiamo visto tutti molto chiaramente che senza un giocatore dalle sue caratteristiche questa squadra fa molta fatica a produrre gioco,uno dei pochi a attaccare gli spazi a inserirsi partendo da "dietro"e anche a inventare occasioni per i compagni, e lo vogliamo completare?....anche un ottimo incontrista!                                                                                                                                               Se poi mancando Lui non si "accende"neanche il nostro "fantasista"Laribi sono"dolori"!



Non voglio togliere i meriti anche degli avversari,il Pescara,una squadra che l'allenatore ha cambiato in maniera più ordinata e equilibrata e che con il suo gioco ci ha messo in seria difficoltà,ma il nostro Mister Lopez non DEVE fare sbagli di formazione o prove di "gioco"!
Non è più il momento,ora ci vuole concretezza e sicurezza e in campo bisogna partire sempre con la squadra che dà maggiori garanzie di compattezza,di gioco e di forza!



Quando giocavo,si partiva sempre con la squadra più forte!...Mister Lopez,queste sono cose ovvie no?...........
Ragazzi,non sto affatto dando addosso a Mister Lopez,che per quel che mi riguarda e penso, fino a ora ha fatto benissimo con il gruppo che ha guidato dalla prima giornata,ma queste"pause"di incertezza nel proporre o gestire la formazione sono dei limiti preoccupanti che deve assolutamente migliorare.
Ora,da domani, penso, si troverà altri due giocatori importanti e di qualità come Gastaldello e Krsticic e con loro, sono sei i "nuovi"del Bologna,una mezza squadra che deve assolutamente saper gestire nel migliore dei modi a iniziare soprattutto dallo spogliatoio inserendoli in maniera graduale nel gruppo e anche in campo.



Già,il campo,cari amici e tifosi,lo so e io mi metto per primo, li vorremmo vedere subito tutti in campo i nuovi,ma chi un po' ha giocato, sa perfettamente che anche il più forte dei nuovi non può trovare subito quell'intesa che serve per giocare bene,quindi lasciamo a Mister Lopez per la SECONDA VOLTA in questo anno, ritrovare l'equilibrio di squadra inserendoli un po' per volta senza"bruciare"i tempi!
Siamo secondi in classifica,ricordiamocelo tutti,e stiamo facendo un ottimo campionato e se la devo dire tutta,partite come quella di ieri,qualche tempo fa l'avremmo persa,quindi nonostante gli"sbagli"che può fare Mister Lopez,la continuità di risultati c'è e i miglioramenti di squadra e individuali dei ragazzi ci sono stati,vedere la Grande pretazione di Marios,proprio grazie a Lui!
Concludo dicendo cari amici che so perfettamente che tutti Noi vorremmo vedere,dopo tanti anni di "tristezze",subito una squadra "schiaccia sassi"ma per ora dobbiamo essere contenti e sereni di tutto il GRANDE cambiamento che tutti noi VOLEVAMO e di vivere questa RINASCITA senza avere la fretta o spingere Allenatore e Giocatori a pressioni che possono solo fare MALE!!!!!

                             BUONA DOMENICA A TUTTI                Vincenzo Coppola 

Com'è il bicchiere?

Il Bologna riparte dopo l'insipida prestazione di Chiavari riuscendo a fare peggio.
Purtroppo il muro del Pescara, come tante altre formazioni viste al Dall'Ara, si è rivelato insuperabile per un Bologna piuttosto piatto e incolore.
Peccato, perché visti i risultati degli altri campi, c'era l'occasione per mettere una pietra sulle speranze delle inseguitrici, col Livorno, terzo, che perde a Latina, ultimo e conferma quanto imprevedibile sia la serie B.
È mancato l'atteggiamento da parte della squadra, abulico e fiacco come si sperava non avremmo più dovuto vedere.
Un brutto (o bruttino o non soddisfacente, mettetecelo voi l'aggettivo che ritenete più adeguato) risultato ci può stare, a me quello che secca è aver visto il Bologna fare passi indietro sul piano della prestazione in queste ultime due partite, proprio ora che coi nuovi acquisti abbiamo alzato l'asticella e puntiamo senza più indugi alla promozione diretta.
Abbiamo guadagnato un punto sul Livorno e anche se lo Spezia dovesse vincere saremmo secondi da soli in un campionato dove puntare al secondo posto credo rimanga la sola opzione, visto che il Carpi ha ripreso a viaggiare. Non che mi aspettassi altro, perché il Crotone sembra davvero poca cosa, anche se noi per primi ci siamo fatti battere in casa, un gozzilione di anni fa (e sono solo quattro mesi...).
Non vorrei che nella squadra si fosse insinuata la convinzione che basteranno i nuovi arrivati per passeggiare sugli avversari, perché è vero il contrario.
Come ha ribadito Baroni nella conferenza dopo la partita, una squadra non è un Lego che si monta e si smonta, ma è fatta di tanti piccoli equilibri.
Finora tutti gli avversari hanno lottato ferocemente contro di noi, anche solo per il blasone che i nostri colori si portano dietro. La nostra bacheca recita: 7 scudetti, 2 Coppe Italia, 2 Coppe dell'Europa Centrale, 1 Trofeo dell'Expò di Parigi, 1 Coppa Intertoto, 1 Mitropa Cup, 1 Coppa di Lega Italo-inglese, 1 Coppa dell'Alta Italia, tanto per rinfrescarci la memoria! Solo che non sono i trofei che scendono in campo, ma i giocatori. D'ora in poi sarà anche peggio, ma le sfide difficili sono quelle più belle da vincere.

Non intendo gettare la croce addosso a nessuno, gli errori ed i passi falsi ci stanno e fanno sempre parte di un processo di maturazione e miglioramento. Come ha ribadito il presidente Tacopina, non si possono vincere tutte le partite, però alla fine mi dispiace aver sprecato un'occasione per scappare. Mal che vada saremo comunque a +2 sulla seconda, se lo Spezia dovesse battere in casa l'Avellino. Oppure a +3 se i liguri non dovessero spuntarla sui campani. Perché il punto di penalizzazione per il mancato pagamento dell'Irpef sugli stipendi di un anno fa, ultimo grandioso regalo del precedente proprietario, arriverà e spero che lo faccia al più presto, per evitare che arrivi quando magari peserà maggiormente sul morale dei nostri. Ecco, essere stati a +4 (o +5 a seconda dei casi) sarebbe stato meglio, anche per rimanere in scia ad un Carpi che non sta facendo nulla di eccezionale, vince le partite che deve vincere e fa pochi passi falsi.
Ce ne faremo una ragione.

Piccola analisi sulla partita: brutta.
Mi è dispiaciuto non vedere Zuculini in campo, perché sono convinto, come tantissimi di voi, che contribuisca come nessun'altro agli equilibri delle due fasi
Dalle parole di Lopez, l'intento era quello di recuperare Buchel e mettergli minuti nelle gambe, quindi ci può stare. Io personalmente avrei inserito l'argentino come ultimo cambio vista la sua capacità di essere uomo di rottura ed anche uomo assist, ma si sa che in Italia ogni persona è allenatore e a posteriori sono tutti bravi.
Un passo indietro anche per Masina, però il ragazzo ha 20 anni ed è logico che non possa sempre essere straripante come ha fatto nelle precedenti tre partite, coincise con tre vittorie. Ci sta e va bene così.
Un po' deludenti anche i debutti di Mancosu e Mbaye, però se il Bologna non ha girato bene non è colpa loro. Sono entrati in una di quelle gare brutte e spigolose, che in altre occasioni avremmo potuto perdere, con i compagni che non sono riusciti ad aiutarli, messi tutti quanti in crisi da un Pescara che dietro è stato bravo a non concedere nulla. Mica sempre capita di vincere come contro l'Entella, con due tiri in porta. Succede!
Teniamoceli stretti e diciamo loro ”sarà per la prossima, ragazzi!”. Torneranno utili e sapranno dimostrare che sono due buoni acquisti, due colpi alla Corvino.

Si interrompe la striscia di vittorie consecutive, in compenso si allunga quella dei risultati utili, arrivata a cinque, con 13 punti.
Alle volte bisogna capire che un pareggio può essere sia un buon punto che un puntaccio, quando le cose non riesci a metterle sul binario che vuoi.


Sasha Gallo, il Bologna visto da Helsinki

I nuovi non incidono, Bologna fermato dal Pescara

Il Bologna, dopo 4 successi consecutivi, si presenta al cospetto di un Pescara, caduto in casa contro la Ternana dopo un trittico di successi, voglioso di continuare la sua rincorsa alla promozione diretta. Gli acquisti di Corvino (Sansone, Mbaye e Mancosu), e quelli in dirittura d'arrivo (Gastaldello e Krsticic, che saranno ufficializzati lunedì), hanno ulteriormente 'gasato' l'ambiente che vuole continuare a sognare in grande. Lopez non cambia il modulo che l'ha portato al secondo posto: spazio dunque al 4-3-1-2, con Masina a sinistra, Buchel a centrocampo e Sansone ad affiancare Cacia in attacco.
L'approccio al match, come sta succedendo da qualche turno a questa parte, è più che soft, tanto che è Coppola, nei primi 4', a doversi esibire in due difficili interventi su conclusioni dalla distanza deviate dai difensori di casa, poi le squadre si assestano e succede poco, di emozioni vere non c'è traccia.
Il Pescara gioca raccolto in 30 metri, stretto in due linee che chiudono tutti i varchi, ma è sempre pronto a ribaltare l'azione partendo coralmente con gli avanti che dialogano bene in velocità. I rossoblù, un po' svagati, provano a cercare la testa di Cacia o la figura di Sansone, abile ad addomesticare e difendere ogni lancio che gli arriva, sulle fasce però Ceccarelli e Masina sono meno precisi e tempestivi del dovuto e, di occasioni clamorose, il Bologna non ne avrà per tutto il primo tempo. Il centrocampo gira a scartamento ridotto, Buchel non è quello di inizio stagione, Casarini è generoso ed ovunque,  ma, quanto a precisione nelle conclusioni e nell'ultimo passaggio, meglio non parlare.
In avvio di ripresa il Bologna sale di giri e riesce a chiudere il Pescara nei propri 30 metri per una ventina di minuti e finalmente anche Fiorillo è costretto a compiere un paio di interventi non semplici, l'intesa tra Cacia  e Sansone sembra già accettabile, le loro conclusioni accendono le speranze dei fans felsinei, ma il bersaglio grosso non è mai colpito. Lopez manda in campo anche Mancosu prima, e Mbaye dopo, ma la sostanza non cambia, il pressing scema, la stanchezza cala, la lucidità lascia spazio alla frenesia, che è sempre cattiva consigliera e fa rima con l'imprecisione. Se l'ex Trapani ha pure una palla gol nitida, che spreca facendosi ribattere dalla difesa la conclusione ravvicinata, l'ex Inter Mbaye solleva subito dubbi attirandosi fischi e mugugni per il suo approccio al match molle e inconsistenze, corre male, sbaglia passaggi facili, è chiaramente un pesce fuor d'acqua, la sufficienza con cui si muove e tocca la palla, immaginiamo, gli costeranno un paio di partite in panchine a guardare gli altri e ad entrare nello spirito del gruppo.
Il pari finale non fa una grinza, il Pescara merita ampiamente il punto che lo tiene in corsa per i play off, il Bologna se lo tiene ben stretto perchè, se è vero che scende a -8 dal Carpi, vittorioso in rimonta con il Crotone, guadagna invece un punto sul Livorno, sconfitto a Latina.
L'impressione è che la squadra rossoblu che, faticosamente, aveva trovato la quadratura del cerchio, con i nuovi arrivi deve essere smontata per essere poi assemblata in altro modo, si è visto, nella parte finale della ripresa,  il ritorno al 4-3-3, e non è detto che dietro in futuro possa mettersi anche a 3; insomma tanti nuovi crucci e problemi che il buon Lopez è costretto ad affrontare e risolvere, al più presto, per non rovinare quanto di buono si è costruito fin qua. A lungo andare la maggior qualità inserita dovrà pagare, ma oggi, si è vista solo confusione, imbarazzo e qualche meccanismo di troppo inceppato...  

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