giovedì 16 ottobre 2014


Per non creare ulteriori polemiche, spieghiamo perchè e come è nato questo gruppo. Mattia Maronelli è stato redattore di un giornale online del Bologna, ma si accorse di non essere pienamente soddisfatto ad avere quell'incarico, in quanto la sua necessità era di volere sensibilizzare più persone per condividere la sua emozione, ela sua passione per il Bologna calcio. Così coinvolse alcuni di noi a creare un indirizzo web per poi formare un gruppo all'interno di facebook. Iniziò tutto quasi per “gioco” per divertimento, fino alla scelta di "www.noi,tifosirossoblù.blogspot.com" che in un secondo momento cambiammo in "iveritifosidibologna.club" semplicemente perchè abitiamo tutti a Bologna. E' chiaro che il gruppo formatosi successivamente è stato denominato i veri tifosi del Bologna proprio per poter accogliere chiunque provasse la nostra stessa passione.Inizialmente voleva essere un gruppo ristretto perchè allargandolo avrebbe significato dedicargli più tempo e meno alla nostra vita privata. Ma nel momento in cui le domande d'iscrizione triplicarono, ci siamo ritrovati per decidere sul da farsi. Troppo forte la voglia di creare una sinergia tra tutti noi, ed in una collettività si sa che ogni strada porta ad una meta buona e per essere soddisfatti basta sapere di poter raggiungere lo scopo prefissato. Così ciò che ci ha indotto, sollecitato, riattivato è stato il piacere e la soddisfazione nel poter creare una sorta di unione, una compattezza forte e importante, per cui abbiamo voluto dirigere il traffico dei nostri sentimenti e della nostra volontà in un unico senso: verso tutti voi. Ciò che ci da la spinta e la forza di continuare in questa impresa è la passione e non la curiosità o il “mi piace” in più. Cerchiamo di dare ad ogni emozione una personalità ad ogni stato d'animo un'anima. Ora siamo arrivati a più di 5.000 iscritti (SU FB) e 49.000 visualizzazioni NEL (BLOG) che vanno in crecendo, e questo non può che renderci felici. Riuscire a riunire così tante persone per un unico ideale è qualcosa di meraviglioso ed eccitante. Lo scopo di tutto questo è anche di dar la possibilità a tutti quanti di conoscere altre persone ed eventualmente creare un'amicizia, perchè come diceva Totò: “Da cosa nasce cosa”. Noi crediamo in tutto questo e vogliamo perseguire la verità in ogni notizia senza interpretazioni personali, e così come le apprendiamo le riproponiamo a tutti voi per rendervi partecipi ad una eventuale discussione sempre condotta con toni pacati. Cosa c'è di più bello nel potersi scambiare idee e propositi parlando della squadra amata? Grazie veramente di cuore a tutti quanti per ciò che ci regalate quotidianamente con il vostro interessamento e la voglia di sapere e scoprire sempre quello che ci accomuna, ovvero la fede nel Bologna fc


venerdì 13 marzo 2015

Deliberato l'aumento di capitale Sociale

Questa la nota apparsa sul sito ufficiale del Bologna FC:

L'Assemblea dei soci del Bologna Fc 1909 riunitasi oggi ha deliberato un aumento di capitale di 25 milioni di euro, che sarà sottoscritto e versato entro il 30 giugno 2015. 

A questo punto sembra proprio, se ancora ci fosse bisogno di crederlo, che i problemi dei mesi scorsi diventeranno solo un brutto ricordo.

Giampiero Volpi

Mbaye in difficoltà, stiamogli vicino!

Se il Bologna ha ultimamente un andamento altalenante, c’è un giocatore che in questa fase di stagione sta facendo particolare fatica. Sto parlando di uno dei nuovi acquisti, portato sotto le Due Torri da Corvino a gennaio: lo avrete capito anche voi, il ragazzo in questione è Ibrahima Mbaye. Da molti visto come il potenziale nuovo titolare della corsia destra, il ragazzo senegalese ha finora deluso le aspettative, dimostrando non molta sicurezza in fase difensiva e poco coraggio in quella offensiva. L’ex Inter sta insomma facendo parecchia fatica ad entrare nei meccanismi di gioco del BFC, venendo da molti già additato come “bidone”, “scarso”, “tristo” e via discorrendo, complice forse anche la telenovela che voleva il terzino deciso verso Cesena, salvo poi virare verso Bologna quando i romagnoli hanno capito di non poter permettersi l’esborso economico richiesto dall’Inter proprietaria del cartellino. Mi permetto di affermare che, almeno personalmente, mi discosto con decisione da chi gli applica queste etichette dopo qualche spezzone di gara, e spiegherò anche il perché. Innanzitutto la storia di gennaio: sicuramente un fondo di verità c’è, ma molte volte le notizie tendono ad essere gonfiate e non mi permetterei di giudicare un ragazzo solo basandomi sulle voci giornalistiche. Semplicemente credo che Ibrahima avesse intenzione di giocarsi le sue carte in A (scelta condivisibile o meno, vista la più che probabile retrocessione dei bianconeri) e, non avendo legami particolari con la nostra città, personalmente da bolognese non mi ero sentito “offeso” dal suo indugiare. Una volta appreso che a Cesena non ci poteva andare (ripeto, la priorità era data alla serie di appartenenza, non a Cesena in quanto tale) il ragazzo ha sposato con entusiasmo la causa rossoblù, smentendo poi alcune voci nella conferenza stampa di presentazione e dichiarando, tra l’altro, che Bologna fosse la scelta migliore per lui. L’affetto per la nostra città si cementerà col tempo, uno non adora Bologna a priori, senza conoscerla, ma impara col tempo ad apprezzarla e tutti o quasi, alla fine, finiscono per innamorarsene. Punto secondo, Mbaye non è uno sconosciuto, ma chi segue un po’il calcio anche al di fuori della cerchia rossoblù lo avrà sicuramente notato la scorsa stagione, terminata con la retrocessione della squadra in cui militava, il Livorno, ma davvero soddisfacente a livello personale. Prima stagione da titolare, in serie A, a soli 19 anni (è bene ricordarlo) il terzino senegalese ha disputato una grande annata, risultando nonostante la giovanissima età tra i migliori dei suoi e in generale tra i prospetti in assoluto più interessanti del nostro campionato, segnando tra l’altro anche due reti (doppietta alla Sampdoria) in 25 presenze, tant’è che l’Inter ha deciso di riportarlo alla base per la stagione in corso, ed è stato anche già convocato dalla Nazionale maggiore del Senegal. Precedentemente il ragazzo aveva raggiunto prestigiosi traguardi proprio con la Primavera nerazzurra (dove era arrivato a 14 anni su segnalazione di un certo José Mourinho) tra cui spicca un Campionato e soprattutto la NextGen Series (Champions League giovanile) vinti nel 2012, col senegalese messosi in positivamente in mostra. Durante la prima parte di questa stagione giocata in nerazzurro Ibrahima non ha trovato lo spazio sperato (4 sole presenze in campionato e 3 in Europa League) e, complice la necessità dei milanesi di fare cassa, si è trasferito in prestito oneroso a Bologna con obbligo di riscatto in caso di A fissato a 2 milioni e 750mila euro. Mica noccioline. Dunque, che piaccia o no, il cartellino di Mbaye in caso di promozione (ce lo auguriamo) diventerebbe di proprietà rossoblù, e sarebbe necessario un esborso economico non indifferente. Un motivo in più per non abbandonare il ragazzo in un momento difficile e spronarlo a rendersi una pedina importante, un fallimento sarebbe davvero una pessima notizia e costringerebbe la società a mettersi in cerca di un titolare per la corsia di destra per il prossimo campionato, con un giocatore molto costoso (sia per il cartellino che per lo stipendio) relegato in panchina. Un ulteriore motivo che mi fa ben sperare è che a portarlo qui a Bologna è stato un certo Pantaleo Corvino, e non un Zanzi qualsiasi. La fiducia del DS salentino mi sembra un’ottima garanzia a conferma di quanto possa valere il ragazzo; a me personalmente Ibrahima piaceva molto già da tempo (lo ammetto, a gennaio lo ritenevo il miglior colpo in assoluto, specie in prospettiva, e spero ancora di non essere smentito), e il fatto che anche Corvino veda in Mbaye del talento mi tranquillizza non poco. Ultima ma non meno importante, la duttilità del ragazzo, che può giocare indifferentemente a destra o a sinistra, sia come terzino (come sinora è stato impiegato nel 4-3-1-2 di Lopez) sia come esterno di centrocampo; all’occorrenza, in passato, è stato schierato con buoni risultati anche come difensore centrale. Una simile adattabilità potrebbe tornare molto utile in qualsiasi momento, sia a partita in corso sia in caso di necessità per squalifiche o infortuni.

Detto ciò, appurato che Ibrahima sta passando un periodo non facile, il compito di noi tifosi, che dobbiamo sempre volere il bene della squadra, è quello di fornirgli il nostro sostegno e avere la pazienza di aspettarlo, senza avere la pretesa di poterlo bocciare dopo quattro apparizioni. Il rischio è quello di bruciare il giocatore, per evitare ciò dovremo solo avere calma, sono sicuro che col passare del tempo (non troppo) le qualità verranno fuori. Nel frattempo non dimentichiamo che abbiamo il più esperto Ceccarelli con il quale si potrà alternare e che, ne sono sicuro, gli darà una grossa mano per raggiungere l’intesa col resto del gruppo e, in particolare, entrare in sintonia con Zuculini (il quale ci auguriamo tutti sia lasciato dov’è, ovvero in campo, vero Lopez?) sulla destra, sintonia che adesso funziona a meraviglia con il “Cecca” e che ci auguriamo venga raggiunta al più presto anche con Ibrahima. Ad ogni modo, cari tifosi, non credo che potremo rimpiangere Garics… forza Ibrahima, forza Bologna!

         Francesco Dottori

Domani disponibili i cappellini de I VERI TIFOSI DEL BOLOGNA

Da domani saranno disponibili i cappellini del nostro gruppo , I VERI TIFOSI DEL BOLOGNA ;
I cappellini saranno in vendita presso il negozio Massimo Findyourplace Nervoso , in Via Girolamo Savonarola 3 a ; domani sarà presente al negozio il nostro Bomber Mattia Maronelli , per una foto o un incontro .
Vi invitiamo a venire , e vi aspettiamo numerosi !!!
Forza Bologna , e Forza I Veri Tifosi del Bologna !!

Marco Bonciani

mostra :«Bologna Fc: chi è stato grande, lo sarà per sempre!» nella Sala Museale del Baraccano, via S.Stefano 119 :

Mostra rossoblu' presso sale del Baraccano quartiere Santo Stefano : Ingresso gratuito :
Gli orari di apertura della mostra: lunedi, martedi, mercoledi dalle 10 alle 12; giovedi e sabato dalle 10 alle 12 e dalle 15.30 alle 17.30; domenica dalle 15.30 alle 17.30. : titolo della mostra :«Bologna Fc: chi è stato grande, lo sarà per sempre!» .

giovedì 12 marzo 2015

Zuculini: "La gente di Bologna mi fa sentire bene"

Oggi il centrocampista del Bologna Franco Zuculini ha parlato in conferenza stampa, queste le sue parole.



"Ho passato un periodo in cui ho giocato meno, segno che probabilmente dovevo migliorare certi aspetti e allenarmi di più sul piano tattico e nervoso. Il Mister giustamente decide e io sono a piena disposizione, se nelle partite più recenti sono tornato in campo dal 1' significa che evidentemente mi ha visto meglio." -ha esordito il numero 14 rossoblù, per poi continuare con il suo rapporto con i tifosi e la squadra- "La gente di Bologna mi fa sentire bene, sto mettendo il mio cuore in campo per questa squadra e questo club, ringrazio chi mi apprezza. Ma questo deve portare solamente ad impegnarmi di più e a fare ancora meglio ogni sabato. A Varese sono stato impiegato anche un po' più largo sulla fascia e mi sono trovato bene, Ceccarelli mi ha dato una grossa mano."
Infine qualche parola sul rendimento interno ed il derby di domenica: "Ultimamente è vero che il nostro rendimento in casa non è stato eccezionale, ma mi auguro che l'atmosfera del derby ci riporti ad ottenere quei bei risultati che prima arrivavano anche al Dall'Ara"

fonte: bolognafc.it

JOE E JOEY SARANNO PRESENTI AL DERBY

Il Presidente Tacopina e il proprietario Saputo , saranno entrambi presenti domenica al Dall'Ara in occasione del derby contro il Modena .
Saputo arriverà domani e parteciperà all'assemblea dei soci dove porterà un aumento di capitale di venti milioni ; Tacopina invece arriverà sabato per assistere alla partita .
Speriamo di vedere un Dall'Ara con una buona presenza di spettatori e carico di tifo !!!
Marco Bonciani

L'INFILTRATO: Fedato e Manfrin



Gianni Manfrin 21 anni

Promettentissimo ed eclettico difensore, il giovane Manfrin si è messo molto in evidenza nelle fila del Modena e spesso è risultato l’unico con un rendimento uniformato verso l’alto nell’ambito della fin qui, poco brillante difesa giallo-blu.
Novellino lo ha utilizzato prevalentemente come terzino sinistro anche se,in realtà,nasce come centrale difensivo.
I suoi natali calcistici li ha avuti al Chievo che lo preleva ancora bambino dall’Este squadra della sua città.
Il suo approdo a Modena è in prestito con diritto di riscatto e il presidente della società,Caliendo ha già fatto sapere di aver messo via per tempo il milione e 200 mila euro necessari all’operazione.
I ben informati sostengono che dietro ai canarini ci sia la Fiorentina che non ha fatto mistero del desiderio di acquisire i servizi sportivi del giovane difensore.
Si parlava anche di convocazione in under 21 ma purtoppo per lui,Manfrin ha avuto una brutta distrazione al ginocchio per la quale è stato operato circa un mese fa,che lo terrà lontano dalla maglia azzurra e anche dalla sfida di sabato col nostro Bologna.





Francesco Fedato  22 anni


Fedato è un calciatore molto tecnico, non sempre aderente allo schema di gioco impostato dall’allenatore, ha buone doti realizzative e di spalla alla punta centrale.
Gioca seconda punta e, in ossequio a questo ruolo, dovrebbe anche fungere da marcatore del “play maker” difensivo avversario, compito che non sempre apprezza e che spesso trascura, cosa che faceva, diciamo eufemisticamente, un poco incavolare l’ex tecnico del Modena Walter Novellino.
Per sua fortuna il resto del centrocampo giallo blu è popolato da tre saracinesche come Acosty, Salifu e Schiavone e questo reparto è senz’altro il più efficace mostrato quest'anno dalla squadra emiliana.
Fedato nasce calcisticamente e anagraficamente a Venezia, da li si è spostato, considerando anche la giovane età, già in molte altre squadre come la Lucchese, il Bari, il Catania e la Sampdoria; quest’ultima ne detiene il cartellino in comproprietà con i siciliani, dopo aver acquistato la sua porzione dal Bari.
Questo giovane e promettente attaccante è, infine, entrato da poco anche nel giro della nazionale under 21 e spera molto di rientrare tra gli atleti selezionati per le finali del campionato europeo di categoria.

mercoledì 11 marzo 2015

La partita da vincere : Bologna - Modena ("ti piace vincere facile ?" : il SECONDO TEMPO a Varese)

Se il Bologna é squadra che da il meglio in trasferta , il Modena é squadra che ha fatto la maggior parte dei suoi punti in casa presso lo stadio A. Braglia (in trasferta il Modena = 3 vinte , 5 pareggi , 7 sconfitte 14 gol fatti , 18 gol subiti ) .  Nel Bologna rientrano : Matuzalem , Laribi e pronto e umile ad accomodarsi in panchina : Morleo .  Domenica alle 15 oltre a prevedere bel tempo si prevede un bel afflusso di pubblico rossoblu' grazie ai 3600 biglietti distribuiti alle famiglie : partita da vincere per fare una bella giornata di gioco e festa. Ti ricordo da tifoso, caro Diego Lopez che la formazione giusta è quella del 2ndo tempo a Varese : con Matuzalem al posto di Bessa e Laribi per Improta: semplice  : Coppola - Ceccarelli, Gastaldello Maietta Masina - Zuculini Matuzalem Casarini - Laribi - Cacia Sansone. :   poi fai pure tutti gli esperimenti che vuoi a Trapani il 21/3 , ma non domenica , grazie . Francesco Vitale

Road to Wembley. F. A. Cup 2014- 2015. Quarter – final:


Bradford v. Reading … 0-0.


Questa è la vera strada verso Wembley. Valley Parede, West Yorkshire.

Oltre venticinque mila persone affollano l’impianto. La giornata è soleggiata ma decisamente gelida.  Sul campo inasprito dal fango si sfidano i padroni di casa, che giocano in terza serie, ed il Reading che bivacca in seconda divisione.

Il match è duro, avvincente e spigoloso. Un palo a testa. Un Pareggio che costringerà entrambe a rivedersi tra sei giorni, a campi invertiti.  Al Madeiski Stadium i Royals saranno nettamente i favoriti. Chi vince affronterà l’Arsenal in semifinale.

Aston Villa v. WBA … 2-0.


Vantaggio siglato dalla rovente sassata a pelo d’erba di Delph. Il raddoppio è un bel destro a giro di Sinclair. Prima, minuscola, soddisfazione per i tifosi di casa dopo decenni di sofferenze. Il rotondo successo sul WBA regala ai “Clarent and Blue” la semifinale contro la vincente tra Blackburn e Liverpool.

Il finale di partita ha dell’incredibile:  migliaia di supporters dei Villans invadono il campo come formiche ubriache. Siamo a Birmingham nel 2015. Scene terribili per il rigido sistema d’ Oltremanica. La federazione ha aperto un’inchiesta, col timore di poter scivolare di nuovo verso i pericolosi anni ‘80…

Liverpool v. Blackburn… 0-0.


 Il Blackburn, accompagnato ad Anfield  da oltre 5mila tifosi,  costringe il Liverpool al replay. L’ex nobile del calcio inglese – 3 scudetti, 6 coppe d’Inghilterra  ed una coppa di lega - costruisce una partita di lotta e sudore. Gli uomini di Brandan Rodgers avrebbero meritato di vincere con un paio di gol di scarto, ma il risultato è rimasto miracolosamente invariato.

 Adesso i Rovers pascolano a metà classifica nella seconda serie, ma la magia di questa coppa è infinita: tra una decina di giorni, ad Ewood Park, potranno eliminare i Reds e rivivere la gloria del passato!

Manchester United v. Arsenal … 1-2.


Il match più affascinante di questi quarti di finale lo porta a casa l’Arsenal.

Vantaggio londinese firmato dall’avventura offensiva di  Nacho Monreal; piattone mancino su assist panoramico di Alex Oxlade-  Chambarlain.

Pareggio United qualche minuto dopo, grazie alla sfarzosa incornata di Wayne Rooney. Da quando Van Gaal ha deciso di non fargli più fare il portiere, ma di schierarlo nel suo ruolo naturale segna a ripetizione. Al sessantesimo però è l’Arsenal a tornare avanti. Pazzesca vaccata difensiva di Valencia che, con un retropassaggio crudele, lancia Welbeck a tu per tu con DeGea. L’ex Red Devils non sbaglia; Welbeck si fuma il portiere e la mette nel sacco. Uno a due.

Gunners in semifinale.

Van  Gaal dovrà investire sul reparto difensivo se vorrà competere per qualcosa l’anno prossimo!

Alla prossima settimana, sempre naturalmente con il calcio di sua maestà.

Andre

 

 

Bologna-Modena, una sfida antica che si rinnova

Derby col Modena.
Rivalità che va oltre il calcio, ma che ha radici profonde che risalgono alla notte dei tempi o quasi.
Uno dei primi episodi di questa rivalità regionale risale almeno al XIII° secolo, quando le truppe modenesi, che rincorrevano quelle bolognesi dopo la battaglia di Zappolino, rubarono da un pozzo il secchio con cui attingere l'acqua.
Alla richiesta di restituzione, i nostri ”cugini” risposero picche. Da lì cominciò tutto ed ancora la diatriba continua, se pensiamo che i modenesi sostengono di avere l'originale ”secchia rapita”, esposta all'interno della Ghirlandina, mentre i bolognesi dicono che si trovi invece in un pozzo tuttora esistente, sotto un tombino fuori porta San Felice. Uno dei simboli di Bologna, palazzo Re Enzo, testimonia della cattura e carcerazione del figlio dell'imperatore Federico II di Svevia, ghibellino alleato di Modena e avversario dei guelfi bolognesi.
La rivalità tra le due città è continuata ininterrotta per sette secoli anche in campo alimentare, in cui entrambe sostengono di avere inventato il ”tortellino”, con una famosa sfida culinaria su chi prepara il migliore. Neanche a dirlo, a febbraio ha trionfato, giocando in casa, quello di Bologna! Facciamo continuare questa tradizione anche nel calcio!

Arriviamo all'ambito sportivo.
Il Bologna a due facce di questo 2015, implacabile in trasferta con cinque vittorie di fila ma balbettante in casa con 3 punti su 12 conquistati nello stesso periodo, ospita un Modena che viene sì da due vittorie ed un pareggio nelle ultime tre partite, ma che si presenta incerottato al Dall'Ara: saranno due gli squalificati per i canarini, Cionek per espulsione e Calapai per raggiunto limite di cartellini gialli. Il centrale ed il terzino rappresentano mezza difesa; oltre a questi due sicuri assenti, sono in forte dubbio altri tre giocatori: Schiavone per un problema muscolare alla coscia destra, il portiere Pinsoglio per un'elongazione all'adduttore sinistro e soprattutto l'attaccante Granoche, reduce da una distorsione al ginocchio destro con interressamento al legamento collaterale mediale. Gli ultimi due hanno già saltato la partita infrasettimanale contro il Catania, rimandata il 7 febbraio per neve.
Sarà anche la quinta partita in 16 giorni per i gialloblù e il Modena potrebbe arrivare un po' sulle gambe a questo appuntamento.

Per il Bologna si ripresenta l'occasione di affrontare un avversario in precarie condizioni; torneranno disponibili per Lopez due dei pilastri del centrocampo, Matuzalem e Laribi, mentre salterà il derby Büchel per squalifica. Oggi c'è la consapevolezza che giocare bene si può, anche se in casa dell'ultima in classifica, mi auguro che il Bologna abbia capito quanto può essere devastante e che i punti fermi acquisiti siano stati recepiti anche da Lopez, non esente da critiche giuste per quanto riguarda la qualità del gioco, ma artefice di un gruppo unito e compatto come da anni non se ne vedevano.
Un insieme di individualismi nel secondo tempo di Varese si sarebbe sciolto e sarebbe naufragato, invece i nostri si sono ricompattati ed hanno tirato fuori gli artigli, segnando per la prima volta 3 gol in un tempo.
Curioso ma neanche troppo che nella difficoltà i nostri, allenatore compreso, diano il meglio. Il mercato ha dato ”troppo” a Lopez, senza nessuna critica a Corvino, autore di acquisti mirati e giusti per aumentare la profondità di una rosa risicata; il nostro mister ha forse questa grande lacuna, la non capacità di gestire l'abbondanza. Con rotazioni limitate, ecco invece uscire il meglio degli uomini, più che dei calciatori.
Speriamo che il Bologna riparta da quel secondo tempo di Varese con le poche certezze che ha lasciato negli occhi dei tifosi: catena di destra Ceccarelli-Zuculini intoccabile e Cacia affiancato da una seconda punta, Sansone, che giri negli spazi creati dall'attaccante calabrese, invece di pestargli i piedi come faceva Mancosu.

Ultima mia notazione.
Si giocherà domenica pomeriggio e questo potrebbe favorire l'ingresso di chi per motivi di lavoro si ritrova a non poterci essere il sabato. Sono 3600 i biglietti dei distinti laterali destinati ai bambini, sperando che tanti tra di loro vengano stregati dai nostri colori e che diventino futuri tifosi e abbonati. Oltre a loro ci sarà sicuramente il nostro Presidente Tacopina e potrebbe presentarsi anche il ”chairmanSaputo, che arriverà per l'occasione a Bologna carico di milioni necessari all'aumento di capitale.
Joey sta investendo tanto, ma non è un tifoso alla Moratti: cerca un rientro dello sforzo finanziario, quindi quale occasione migliore che fargli trovare uno stadio pieno se non nel derby più sentito?
Lopez ha fatto tanti errori, i giocatori non sono esenti da colpe, però, anche solo per una volta, cerchiamo di soffocare i mugugni al primo passaggio sbagliato, continuiamo a cantare o almeno battere il tempo con le mani anche dopo un gol sbagliato, sosteniamo i nostri colori oltre ogni limite, anche solo per una volta, per far vedere ai ”cugini” cosa siano il tifo e la passione di Bologna! Riempiamo il Dall'Ara di rosso e di blu!
Chissà che non faremo loro rimpiangere quella ”secchia rapita” e che stavolta siano loro a tornare a casa a mani vuote!


Sasha Gallo, il BolognA visto da Helsinki

Varese punto di svolta, Lopez prenda appunti

Vorrei cominciare questo editoriale esternando una profonda convinzione personale: se Diego Lopez sistema un paio di cose possiamo andare in serie A senza cambiare allenatore.
Sono sempre stato contrario, salvo rare eccezioni, ai cambiamenti di allenatore in corsa e anche in questo caso non cambierò opinione.
Innanzitutto, pur ammettendo i tanti limiti dettati dall’inesperienza, vedo in Lopez delle buone potenzialità, che solo il tempo potranno far maturare. Non scordiamoci poi il lato umano del mister uruguaiano, fortemente attaccato ai suoi giocatori, che ha sempre difeso a spada tratta (Cacia in primis).
Terzo, ma non meno importante motivo, credo che gli allenatori in grado di prendere in mano una squadra non costruita da loro, a metà campionato, si contino davvero sulle dita di una mano. Reja era uno di questi, ma il suo approdo all’Atalanta mi ha tolto ogni dubbio in tal senso.
Vediamo allora di analizzare la situazione, in virtù di quanto accaduto negli ultimi giorni.
I tre punti arrivati contro la modesta squadra del Varese sono stati tanto importanti – quinta vittoria consecutiva in trasferta e secondo posto ancora nelle nostre mani- quanto emblematici del momento rossoblu.
Che cosa sia successo negli spogliatoi all’intervallo non è chiaro, ma spero possa rappresentare il punto di svolta della stagione. Già, perché il Bologna ha dimostrato di essere il “dottor Jekyll e mister Hide” già presente nella fantasia di Robert Stevenson. Primo tempo da incubo, in cui gli emiliani hanno mostrato la loro faccia peggiore: modulo, uomini e atteggiamento totalmente sbagliati. Poi la metamorfosi tattica, condita da una reazione d’orgoglio in grado di salvare la panchina del tecnico uruguaiano.
Archiviare il vecchio, nello specifico il 4-3-1-2, che da un paio di mesi non sta più portando i frutti sperati, e abbracciare caldamente il nuovo, il 4-3-3, appare la soluzione migliore. Cacia esprime al meglio le proprie potenzialità di attaccante senza altri giocatori simili (vedi Mancosu o Acquafresca) che gli pestano i piedi. Ecco perché il bomber ex Piacenza e Verona ha bisogno di una o due seconde punte larghe a supporto, e anche in questo senso l’ingresso di Sansone si è rivelato decisivo.
E ora? La testa è già a domenica, giornata nella quale il Dall’Ara sarà teatro del derby contro il Modena. I canarini hanno cambiato da poco l’allenatore e la mossa ha portato i frutti sperati. Via Novellino, dentro la strana ma efficace coppia Pavan-Melotti, che ha confezionato il doppio 1-0 contro il Brescia in trasferta e contro il Frosinone al Braglia. Ma noi siamo il Bologna. E se Lopez ha preso dei validi appunti dopo la sfida contro il Varese abbiamo tutte le carte in regola per rovinare la trasferta agli “amici” gialloblu. Mai come adesso conquistiamolA!

Riccardo Rollo, in collaborazione con TBW

martedì 10 marzo 2015

NASCE BOLOGNAFCSTORE .

Grande novità in casa Bologna!
 Da oggi infatti è attivo il nuovissimo www.bolognafcstore.com, il  negozio ufficiale per i vostri acquisti online rigororosamente rossoblù, dovunque vi troviate, in ogni angolo del mondo! A disposizione un ampio catalogo di prodotti di merchandising di ogni genere e per tutti i gusti, dalle maglie da gara con ogni tipo di personalizzazione possibile, ai numerosissimi gadget.
Tutti i tifosi rossoblù sparsi in Italia in altre città e regioni , e sparsi nel mondo potranno così acquistare i prodotti del Bologna .
Fonte www.bolognafc.it
Marco Bonciani 


MORLEO : IL DERBY E' UNA PARTITA SPECIALE

Dopo l'infortunio di Avellino  Morleo è  tornato  a disposizione di Lopez e  oggi ha incontrato la stampa alla ripresa degli allenamenti: "Mi sento bene, ho chiesto di giocare una partita con la Primavera per testare il ginocchio in una gara vera, è andata bene e finalmente sono pronto.
 Sono stato fuori a lungo, la contusione tra tibia e femore ha interessato anche il piatto tibiale e c'è voluto tanto tempo perché l'incidente si riassorbisse. Ora sto bene e spero di rientrare in gruppo e piano piano ritornare a disposizione .
Adam per me non è stato una sorpresa , ma una piacevole conferma ; lui sa quello che penso di lui , sin dal primo allenamento .
 Ho visto da fuori i miei compagni sempre sul pezzo, un gruppo unito che tira ogni volta fuori gli artigli nelle difficoltà. In vista c'è un derby che ha sempre un sapore speciale, in più mi auguro di vedere gli spettatori delle grandi occasioni, approfittando anche del fatto che si gioca di domenica.
Dobbiamo velocizzare la circolazione di palla perchè in casa i nostri avversaro si chiudono e non ci lasciano spazi .
Con il Modena ci teniamo a fare bene   per i nostri tifosi . "
Marco Bonciani  


AVANTI BOLOGNA, MA NON TROPPO

E’ il leit-motiv del momento, tutte le squadre di testa avanzano adagio mutuando a piè pari la tecnica del gambero, un passo avanti ma anche uno indietro.  E a quest’altalena di risultati e di prestazioni non fa certo eccezione il nostro sodalizio, attrezzato sì per sbaragliare la concorrenza eppure dal cammino ancora un po’ balbettante, almeno nell’ultimo mese.

Dopo la seconda frazione di gioco disputata a Varese, possiamo però prendere atto che alcune importanti risposte sono arrivate, e precisamente: 1) la squadra è unita e coesa attorno al suo Mister; 2) gli attaccanti hanno battuto un colpo (Cacia..due!) e dunque ci sono; 3) Zuculini merita senza dubbio una maglia da titolare; 4) evidentemente non è proprio il forte di Lopez scegliere gli undici iniziali..! Anche a Varese sono stati decisivi gli inserimenti di Ceccarelli e di Sansone per dare la svolta positiva ad una partita affrontata senza nerbo, senza piglio  e probabilmente sottovalutando le velleità dell’avversario di turno.

Per cui avanti sì, ma non troppo: è vero che sono arrivati tre punti preziosi per la classifica ma ora servirà capire chi merita davvero la maglia da titolare, considerato che si avvicina il periodo clou del campionato; chi può garantire la prestazione subito e non in prospettivavedi Mbaye ad esempio; se sia lecito continuare a giocare con lo stesso modulo imparato a menadito dagli avversari oppure osare e sperimentare nuove fonti di gioco (ad esempio le tre punte provate a Varese); vedere se la coerenza e la flemma serafica di Lopez ci consentiranno di presidiare la seconda posizione o se costituiranno un limite affinché la squadra possa tirare fuori tutto il suo potenziale.

Intanto, delle risposte importanti da Varese sono arrivate.Bisognerà insistere, dare un seguito a quanto intravisto nella seconda parte della gara di sabato, prendere il meglio di quella partita e riproporlo nel derby contro il Modenaa partire dal recupero veloce della palla, dall’attacco della profondità con più uomini, fino a ripetere e magari incrementare il numero delle conclusioni verso la porta avversaria. Che poi significa macinareoccasioni e opportunità da gol ma anche mantenere una percentuale di possesso palla tale da togliere agli avversari il pallino del gioco. E con quella la probabilità di offendere.

A Diego Lopez l’onore e l’onere di trovare i giusti equilibri in campo, ai giocatori il compito di seguire alla lettera le direttive che verranno fornite dallo Staff tecnico, replicando in partita le situazioni tattiche provate durante le esercitazioni settimanali. Se si riuscirà a fare questo, di certo ci sarà la possibilità di bissare la precedente striscia di otto risultati utili consecutivi e magari di realizzarne una nuova, ancora più lunga della precedente. Il che significherebbe, alla fine della fiera, promozione diretta quasi certa!

E allora, coraggio ragazzi..! Andiamo a riprendercelAAAAAA!!!!


Marco Di Simone 

 

Si "apre"per Sorrentino?



Durante il mercato di gennaio Stefano Sorrentino fu subito uno dei primi possibili acquisti nelle preferenze di Corvino,tanto che fu veramente vicino al sì per il trasferimento se non fosse stato per il Presidente Zamparini che bloccò la trattativa,quindi decise poi di "virare"su Da Costa mantenedo così la preferenza di Mister Lopez a fare giocare come numero uno Nando Coppola.



Non è però da escludere che il nostro DS lo abbia ancora nella sua personalissima lista per il prossimo mercato estivo in quanto durante una dichiarazione,Sorrentino dice chiaramente che non vuole assolutamente fare da "secondo"a nessuno perchè,dice di avere ancora molta voglia di giocare.Stefano ha ancora un anno di contratto con il Palermo e in rampa di lancio ci sarebbe per la squadra siciliana Ujkani quindi non gradirebbe di fare da cosidetta "chioccia"al giovane portiere,dicendo di concentrarsi al massimo per questo fine campionato per poi parlare e chiarirsi con la società.
Vedremo più avanti....

                                                                                  Vincenzo Coppola

Lopez: "vietato" fare figuracce!

Nel segno del derby.



Bologna-Modena si giocherà domenica pomeriggio alle ore 15,00 e ci sarà la sicura presenza del nostro Presidente Joe Tacopina e forse anche il nostro Chairman Joey Saputo.
A mister Lopez il compito di non "steccare" ancora una volta davanti alla Dirigenza e ai Tifosi e possibilmente provare di ESPUGNARE il dall'Ara!


Per l'occasione,la Banca di Bologna a messo a DISPOSIZIONE 3.600 biglietti gratuiti validi per i distinti laterali a chi ci andrà con tutta la famiglia.


FORZA RAGAZZI CONQUISTIAMO IL DALL'ARA!!!!

                                                                                    Vincenzo Coppola

lunedì 9 marzo 2015

BOLOGNA - MODENA : 3600 BIGLIETTI GRATUITI NEI DISTINTI LATERALI

#BFCModena è il derby delle famiglie! Il Bologna dedica tutta la giornata ai piccoli tifosi e ai loro genitori, per vivere una domenica speciale dentro e fuori dallo stadio, e ospiterà, in collaborazione con Banca di Bologna, 3600 tra bambini e loro familiari, nel settore Distinti Laterali: aspettiamo tutte le famiglie allo stadio, per colorarlo sempre più di rossoblù! Dalla mattinata, fino agli ultimi minuti prima della gara, in Piazza della Pace nell'ambito del Panini Tour saranno a disposizione dei giovani tifosi giocatori di ieri e di oggi, intrattenimento e tante sorprese, in quello che diventerà un vero villaggio a tinte rossoblù per vivere con passione il derby. Non solo: ci sarà anche la possibilità di acquistare prodotti ufficiali del merchandising presso lo store speciale lì allestito. Non mancate! 
Fonte : www.bolognafc.it
Marco Bonciani  

Siamo lì.....é quello che conta!!!



Devo dire che alla fine del primo tempo di Varese-Bologna avevo.....un diavolo per capello!
Addirittura mi è "scattata"la molla "incazzereccia"da tifoso quale sono e ho mandato, tramite post sul nostro gruppo di FB,a quel paese il Mister e tutto il suo staff!!!....


Poi?.....poi alla fine della partita ero ancora più arrabbiato(lo dico in maniera"fine")!!!
Sì,perchè non si deve "soffrire"così,sopratutto per il continuo proponimento di formazioni iniziali che fanno veramente capire i limiti sia tecnici che di approccio che Mister Lopez propone a ogni partita!
Tutti contenti?.........per quel che mi riguarda contentissimo per la classifica,SIAMO LI'......E' QUELLO CHE CONTA,ma per quanto riguarda il modo e sistema che il "nostro"Mister Lopez usa e propone,neanche un pò!!!
Io penso che quando lasci in panchina giocatori importanti,fondamentali e rischi sempre di subire il gioco avversario o di non essere pericoloso in zona gol,non posso dire di essere contento,ma SIAMO LI'......E' QUELLO CHE CONTA!!!!
Probabilmente anche la dirigenza non è entusiasta del gioco e modo di gestire la squadra da parte del Mister,ma è altrettanto vero che solo "pensare"di esonerare un allenatore con la squadra seconda in classifica e "lanciatissima"per la promozione diretta,non avrebbe nessun senso.....anzi mi sembra di capire e vedere da diverse immagini viste in TV,che nonostante le sue scelte"discutibili"almeno per noi Tifosi,i ragazzi,tutto il gruppo, sia "unito" e "attaccato" all'allenatore!!!
Quindi, cari amici e Tifosi,avanti così,"siamo nati per soffrire"e soffriamo pure, anche con la nostra squadra del Cuore.......SIAMO LI'......E' QUELLO CHE CONTA!!!



NONOSTANTE TUTTO.....ConquistiamolA stà Benedetta SERIE A!

                                                                                          Vincenzo Coppola 

RUBRICA “RICORDATI DI ME” – GIACOMO CIPRIANI

Oggi mi dedico ad uno dei talenti piú cristallini che la cittá di Bologna abbia espresso negli ultimi 20 anni, purtroppo peró anche uno dei piú sfortunati, Giacomo Cipriani.

Giacomo Cipriani è nato a Bologna il 28 Ottobre 1980. Punta centrale, all’occorrenza anche attaccante di raccordo, forte fisicamente ed in possesso di doti tecniche e fiuto del gol da grande centravanti.

Dopo 10 anni di trafila nelle Giovanili della squadra della sua cittá approda in Prima Squadra nel 1999-2000. È giá considerato un giovane di ottima prospettiva e il Bologna decide di prestarlo al Lecce nella sessione invernale del Mercato per farlo giocare, non prima peró di averlo fatto debuttare sia in Coppa Uefa (con gol contro lo Zenit) che in campionato a Perugia.

In Salento resta quindi 6 mesi giocando 8 partite senza gol. Pur senza segnare dimostra ottime capacitá che lo pongono all’attenzione della Juventus che ne acquista immediatamente la compartecipazione dal Bologna.

Il giocatore rientra in Emilia a fine prestito e si prepara a fare la riserva di Julio Cruz per la stagione 2000-2001. Nonostante qualche difficoltá iniziale con mister Guidolin, ben presto Giacomo si ritaglia il suo spazio con prestazioni sempre piú convincenti, e nel frattempo arrivano anche i primi gol; memorabile la doppietta rifilata al Milan a San Siro in un incredibile 3-3 (con pareggio subíto al 90esimo…).
La stagione si conclude con 23 presenze all’attivo (molte da subentrato) condite da 5 gol. È il periodo migliore del bolognese in carriera, che culmina con un’altra straordinaria doppietta questa volta in Nazionale Under-21 contro l’Austria. 

Ma il destino è dietro l’angolo, Giacomo è sulla bocca di tutti ed in rampa di lancio e la Juventus ha giá stipulato con i rossoblu l’accordo per portarlo (insieme ad Alessandro Gamberini) a Torino nel 2002; tutto peró si blocca di colpo perché i legamenti e la cartilagine del ginocchio destro saltano, e purtroppo per lui non sará l’unica volta in carriera. 
In pratica Cipriani resta fermo tutta la stagione 2001-2002, quella che doveva consacrarlo, rinviando continuamente il suo ritorno a causa dei giudizi negativi dei medici italiani e statunitensi a cui si rivolge, e si rivede solo a Sestola durante la preparazione 2002-2003 senza peró riuscire a dare continuitá agli allenamenti. 
Il suo “secondo debutto” avviene casualmente proprio contro il Milan, ma quello che rientra in campo è tutto un altro giocatore, tanto che nonostante venga rinnovata la comproprietá con la Juventus, Giacomo viene prestato in B al Piacenza per la stagione 2003-2004 dove resta solo 6 mesi segnando 3 gol, prima di tornare in Serie A questa volta alla Sampdoria e sempre in prestito.

A Genova non è titolare, ma nonostante ció gioca praticamente tutte le partite del girone di ritorno, subentrando dalla panchina, e segnando 2 reti, di cui una proprio contro il Bologna. 
A fine stagione rientra sotto le Due Torri che nel frattempo riscattano l’altra metá dalla Juventus, ormai totalmente disinteressata al giocatore. 
Vive un’incredibile “seconda chance” dando l’illusione di essere tornato al livello pre-infortunio. A Novembre sono giá 5 i gol in cascina, ma purtroppo si ferma lí. 
Il ginocchio cede di nuovo e quando Cipriani rientra in campo non riesce piú a riprendersi il posto da titolare rimanendo per altre 2 stagioni e mezzo a fare il rincalzo, a causa di un’involuzione tecnica che ha del grottesco e a continui infortuni sempre a quel dannato ginocchio. 
Nel periodo di permanenza il suo tabellino personale recita: 42 presenze di cui solo 7 nell’ultimo anno e mezzo e 6 gol. 

Durante il mercato invernale 2007-2008 (l’anno della promozione del Bologna in A) viene prestato all’Avellino in Serie B dove segna solo 2 reti in 17 presenze subendo oltretutto l’onta della retrocessione in C1 a fine stagione. 
Non rientra a Bologna in quanto, in scadenza di contratto, si accasa a Rimini in B. Ritrova il posto da titolare giocando 26 partite piú lo spareggio finale con l’Ancona per non retrocedere che i romagnoli perdono scivolando in C1. 
“Cip” segna 5 reti durante la stagione regolare e per l’anno successivo ottiene un contratto biennale con la SPAL di Ferrara che milita in Prima Divisione Lega Pro (nuovo nome della Serie C1). 
A fianco di Fabio Bazzani suo ex compagno alla Sampdoria, si comporta molto bene tanto da terminare l’esperienza ferrarese con 45 partite e 24 gol nonostante un altro brutto infortunio che lo relega in tribuna per circa 3 mesi. 
La SPAL peró naviga in pessime acque finanziaria ed è in pratica costretta a cederlo al Benevento, sempre in Prima Divisione, dove ottiene un contratto triennale che peró rescinde dopo due stagioni costellate di infortuni e pochissime presenze (19 con 4 gol in 2 anni). 

Rimane svincolato fino a Gennaio 2014 quando si accasa all’Ascoli, Prima Divisione anch’esso, segnando una rete in 7 presenze. 
Scaduto il contratto a Luglio trova un ingaggio al Savoia per la stagione in corso, nella neonata Lega Pro Divisione unica, e al momento conta un solo gol in 14 presenze.

Giacomo Cipriani è stato convocato in tutte le Nazionali Giovanili fino all’Under 21 senza avere mai la possibilitá di accedere alla Nazionale maggiore.

La storia di Cipriani è comune a quella di tanti altri giocatori che, da ragazzi prodigio, hanno visto i loro sogni infrangersi a causa di ginocchia di cristallo o infortuni serissimi. 
Ora che va per i 35 anni la sua carriera ad alti livelli è da considerarsi definitivamente conclusa, probabilmente nemmeno mai iniziata in pieno. 
Quello che abbiamo ammirato qui a Bologna nel 2000-2001 era un centravanti incredibilmente forte, una potenziale star Mondiale. 
Nonostante i tantissimi infortuni la sua è stata comunque una carriera longeva che lo vede ancora calcare i campi di Lega Pro, a testimonianza della sua indole indomita e di un temperamento che lo avrebbero sicuramente fatto esplodere nel calcio che conta. 
Cosí non è stato, ma la sua storia dovrebbe essere un esempio per i tanti, troppi, ragazzini “montati” del calcio moderno.

Parlare di Cipriani è un colpo al cuore; bolognese di nascita e di fede calcistica, predestinato, forte, fortissimo. 
Sapevamo tutti che era destinato ad altri palcoscenici, era praticamente giá della Juventus in un periodo storico che ci ha visti molto vicini agli ambienti bianconeri prima che il banco saltasse e diventassimo una delle vittime sacrificali a nostro modo, dell’inchiesta di Calciopoli. 
Lo sapevamo è vero, ma speravamo che fosse lui il nostro bomber, la nostra bandiera. 
Di sicuro nessuno di noi avrebbe mai immaginato una carriera tanto sfortunata.
Era un potenziale Batistuta, ora gioca a fatica e segna ancora meno in Lega Pro. 
Eppure io a “Cip” gli voglio un gran bene e gli auguro anche se a fine carriera, di togliersi ancora qualche soddisfazione.

PALMARÉS AL BOLOGNA: 72 partite e 12 gol dal 1999-2000 al 2002-2003 e dal 2004-2005 a Gennaio 2008.

Manuel Vasile


VERSO IL DERBY

Dopo la bella vittoria contro il Varese , Lopez ha concesso due giorni di riposo alla squadra , che riprenderà la preparazione domani pomeriggio alle ore 15 con un allenamento aperto al pubblico .
Questa è la settimana che porta al derby contro il Modena , che si gocherà di domenica alle ore 15 .
La sfida contro il Modena è una partita molto sentita dalla tifoseria , per la grande rivalità contro i canarini .
giocando anche , finalmente di Domenica , si prevede una buona presenza di pubblico .
Lopez , disporrà di Matuzalem e Laribi , e quindi potrà preparare al meglio questa importante partita .
L'importante è non farsi condizionare troppo dall'importanza della gara , per non ripetere la brutta partita del girone d'andata , condizionata troppo dal nervosismo e dalla paura di perdere .
Carica ragazzi , perchè vogliamo la vittoria !!!!
Marco Bonciani

Siamo lì

Difficile commentare una partita non vista.
Di emozioni ne ha però regalate parecchie, dallo scoramento del primo tempo, incapaci di vincere la resistenza della peggior squadra di serie B, all'incredulità di essere passati in svantaggio sull'unica azione offensiva del Varese, con conseguente esonero di Lopez, per finire in bellezza, con la squadra scesa sul terreno nei secondi 45 minuti di gioco vogliosa di ribaltare il risultato e che finalmente ha fatto uscire fuori la sua maggiore qualità.
Mi piace aver sentito che la squadra non si sia disunita durante l'intervallo, dopo aver subito gol sull'unica azione offensiva degli avversari; questo la dice lunga sul carattere dei nostri, sul loro attaccamento ai propri compagni ed all'allenatore, che pur essendo andato spesso nel pallone negli ultimi due mesi, ha saputo formare un gruppo di giocatori unito e determinato, anche se a partire dall'anno 2015 la qualità del gioco mostrato è stata fin troppo bassa.
Per nostra fortuna davanti avevamo una delle formazioni più scarse dell'intera cadetteria, oltretutto decimata dagli infortuni come anche il Bologna che ha dovuto rinunciare a Matuzalem, Krsticic, Laribi, Mancosu e Acquafresca. Mezzo centrocampo e mezzo attacco. Stupendo che sia stato proprio uno dei pochi disponibili, Daniele Cacia, a ribaltare il risultato. Ora arriva la primavera e la storia dell'attaccante calabrese dice che è proprio in quel periodo che riesce a dare il meglio di sè. Ce lo auguriamo tutti!

Ora inizia la fase più delicata della stagione e, pur esprimendo un gioco piuttosto sterile in fase offensiva, il Bologna è secondo con due punti di vantaggio sulla terza. Occorre un giro di vite ulteriore e ricominciare a regalare gioie a noi tifosi anche in casa, non fosse altro che per allontanare dalle teste dei nostri questa ”sindrome da Dall'Ara” che sembra essersi impossessata dei nostri colori. Oltretutto oggi nessuna squadra sale a Bologna timorosa di soccombere, ma hanno tutte la consapevolezza di poter uscire dal campo con risultato positivo. Io questo non lo accetto! Da qui a pasqua affronteremo Modena in casa, Trapani in trasferta, Livorno in casa e da ultimo scontro al vertice a Carpi.
Inutile forse sottolineare come queste tre settimane saranno fondamentali per il nostro futuro: riuscire a vincere in casa e non perdere fuori sarebbe il viatico per un finale di stagione in cui lotteremo per un posto al sole; altrimenti verremo risucchiati nel vortice dei play-off, con tutto quello che ne consegue in termini di ansia e pressione che aumenterebbe ancora maggiormente, costretti a rincorrere ed a sperare nei risultati altrui.
Meglio mettere la freccia e spegnere le illusioni delle inseguitrici!

Questo Bologna entra nella storia, con la quinta vittoria consecutiva in trasferta, evento che si era ripetuto solo nella stagione 1963-64, quella del settimo scudetto.
Non ci siamo riusciti ai tempi di Cadé, di Maifredi, di Ulivieri, di Arrigoni, per citare gli allenatori che hanno ottenuto la promozione qui a Bologna.
Qualcuno potrebbe obiettare che il livello delle contendenti non era elevato (Crotone, Entella, Cittadella e Varese sono sul fondo della classifica e il solo Lanciano era in zona play-out), però il Livorno a Crotone ha perso, il Carpi ha pareggiato in casa con l'Entella, lo Spezia a Chiavari ha lasciato le penne, quindi vincere non è mai garantito in partenza. Oltretutto anche nelle stagioni di cui sopra abbiamo affrontato trasferte ”facili”, però tutti ricorderanno la sconfitta a Leffe, quindi mai dare nulla per scontato!
Speriamo soltanto che le ruggini di questi ultimi due mesi siano state definitivamente dissolte e che la cappa di ”tristezza” vista quest'anno in casa sia stata spazzata: in casa affronteremo Livorno e Avellino e saranno due partite spartiacque: vincerle potrebbe significare serie A, pareggiarle allungherebbe la tensione fino alle ultime battute dell'ultima partita. La terza opzione non voglio neppure considerarla, vorrebbe dire mettere a repentaglio tutta la stagione e arrivare ai play-off col morale sotto i tacchi.

Domenica affronteremo un Modena in salute, ma che giocherà la sua quinta partita in 16 giorni. È vero che il morale alto aiuta a dimenticare la fatica, però una rosa come quella canarina potrebbe risentire dei 450 minuti giocati in due sole settimane e arrivare scarica all'appuntamento di domenica prossima. Col Varese abbiamo approfittato delle debolezze altrui, col Modena abbiamo l'occasione per fare altrettanto! Fino alla fine, Forza BolognA!!!



Sasha Gallo, il Bologna visto da Helsinki

domenica 8 marzo 2015

L'INFILTRATO: Manaj e Iè



Edgar       20 anni

Segnatevi bene i nomi dei due giocatori che conosceremo oggi, li ritroveremo senz’altro nelle cronache calcistiche dei prossimi anni.
Il primo, Iè, è un calciatore eclettico che può giocare in tutti i ruoli difensivi con eccellenti capacità di marcatura ma anche con una illuminata visione di gioco.
Nasce nella Guinea Bissau, ma viene naturalizzato portoghese per permettergli, quando sarà il momento, di giocare in una nazionale competitiva, per il momento è titolare inamovibile della under 21.
Cresciuto calcisticamente nello Sporting Lisbona, viene notato dal Barcellona che lo tessera immediatamente, pagandolo fior di quattrini.
Con la seconda squadra dei blugrana, disputa un ottimo campionato nella Liga cadetta e questo gli vale la convocazione in prima squadra nel precampionato, dopo di che viene rispedito a terminare il suo apprendistato nel Barcellona B.
Al termine della stagione i catalani hanno fatto già sapere che lo manderanno un anno a fare un “master calcistico” in Europa.
Moltissimi club hanno alzato la mano per prenotarsi ma sembra che la lotta sia circoscritta a due, il Napoli (Bigon sarebbe disposto a cifre consistenti per assicurarselo, ma il Barcellona ha parlato solo di prestito annuale e per la sola stagione 2015/16) e lo Sporting Lisbona dove Iè iniziò il suo percorso.
Alla fine, a mio avviso, sarà determinante il volere del giocatore, quello che è certo è che Iè è uno dei difensori  giovani di maggior talento che calpestano i prati europei ed ovunque andrà lascerà certamente il segno del suo passaggio.



Rey Manaj  18 anni

Attaccante albanese, di grandi prospettive e di immenso talento, Manaj nasce calcisticamente nella Sampdoria che lo gira in prestito con diritto di riscatto alla Cremonese.
Il riscatto è basso (solo 100 mila euro) ma a causa del cambio di proprietà della squadra blucerchiata, la società “dimentica” di esercitarlo e quando ci ripensa il valore dello stesso è quadruplicato.
Da qui un lungo braccio di ferro tra i grigio-rossi e la Sampdoria, braccio di ferro che non ha trovato ancora soluzione.
Da una parte Mihaijlovic che stravede per lui e Ferrero che vede l’affare a breve scadenza, dall’altra Atletico Madrid, Juventus, Palermo, Manchester Utd, Ajax (ma anche i corsi del Bastia) che a più riprese si sono detti disponibili a fare follie per il talento (e disponibili a sopportare anche la sregolatezza) di questo giovane attaccante centrale.
In questo scenario, Manaj sta giocando bene in una squadra non brillantissima che lotta per non essere risucchiata dal gorgo della retrocessione nel girone A della lega pro.
Non è certo questo l’ambito adeguato per Manaj e da questo, già dalla prossima estate, di certo, si affrancherà.
Il prezzo attuale del cartellino si dovrebbe aggirare sui tre milioni di euro, ma l’asta al rialzo in atto per questo rapinatore d’area, potrebbe apportare sorprese con molti zeri!

sabato 7 marzo 2015

CACIA : I GOL DEDICATI A LOPEZ

Dopo quasi due mesi dall'ultimo gol , Daniele Cacia lancia il Bologna al successo e raggiunge quota 10 gol : "Per me come per tutti gli attaccanti il gol è importantissimo, sono felice per questa doppietta, ma la vittoria è della squadra. Non era facile rimontarla perché il Varese si è chiuso bene dopo il vantaggio. Ci siamo ricompattati nello spogliatoio e nel secondo tempo, come nel primo, si è vista una sola squadra in campo. Abbiamo attaccato con metodo, sapevamo di dover segnare presto per rimontare. Dedico questi gol ai miei compagni e al mister che mi ha dato fiducia anche nei momenti più difficili.
Lui ha sempre avuto fiducia in me ; questo mi rende fiducioso verso di lui perchè sento la fiducia da parte sua .
Andare in doppia cifra è sempre una cosa positiva , e io voglio continuare .
Domenica contro il Modena sarà una gara particolare a cui i nostri tifosi tengono molto ; noi vogliamo darli soddisfazione , ma non sarà la partita della vita , e questo è importante che lo capiamo tutti . "
Marco Bonciani 



VARESE - BOLOGNA: LE VOCI DALLO SPOGLIATOIO

Importante vittoria del Bologna oggi a Varese , che dopo un primo tempo stentato , ribalta il risultato nel secondo tempo e consolida il secondo posto .
Diego Lopez è molto soddisfatto della vittoria che commenta così :
 "Sono soddisfatto della prestazione, non solo del secondo tempo ma anche del primo. All'inizio ci è mancata forse un po' di consapevolezza nei nostri mezzi e abbiamo subìto gol nell'unica palla che il Varese ha avuto a disposizione. I ragazzi sono stati bravi a crederci fino alla fine, hanno messo in campo ancora più determinazione e la consapevolezza di poter far male .
Nel secondo tempo abbiamo cambiato passando al 4-2-3-1 ; è stata un'ottima soluzione che potremo fare anche in futuro . Abbiamo ottenuto la quinta vittoria consecutiva fuori casa , ci fa piacere , ma dobbiamo archiviarla subito .
Dobbiamo cercare di fare in casa quello che facciamo fuori , perchè abbiamo un grande pubblico e non vogliamo deluderlo . "
Sansone ,l'autore del gol che ha chiuso la partita commenta così la gara di oggi: "Stavamo giocando bene e non ci aspettavamo il gol del Varese. L'abbiamo rimessa in piedi e nel secondo tempo abbiamo mostrato la voglia di rimontare e chiudere la partita. Anche se nelle partite in casa a volte non ci riescono le cose, noi ci mettiamo la stessa determinazione e riusciremo ad ottenere risultati a cominciare dal derby di domenica che è uno stimolo in più. "
Marco Bonciani